Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’IIS Bernalda-Ferrandina (con sede centrale in Bernalda), nella sua attuale strutturazione, ‘nasce’ nel 2015, sulla scia della Riforma degli Istituti di Istruzione Secondaria di II grado, a seguito del piano di dimensionamento regionale, che ha portato all’unione dell’IIS di Bernalda e dell’IIS “Cassola” di Ferrandina. L’Istituto, con la sua bipolarità territoriale ed una cospicua e variegata offerta formativa costituisce, nel suo insieme, un importante punto di riferimento nella vita socio-culturale del Metapontino e delle aree limitrofe. L’articolazione scolastica, nei diversi indirizzi e percorsi didattici consente di intercettare una platea di utenti ben connotati, sotto il profilo del background socio-economico e culturale. Gli studenti dei Licei Scientifici, -in generale- piuttosto motivati nel loro percorso formativo, provengono da famiglie di livello socio-culturale medio-alto, che hanno supportato i propri figli nella scelta dell’indirizzo di studio, di norma orientato alla prosecuzione degli studi universitari. Gli Istituti Tecnici e Professionali sono preferiti da studenti provenienti da famiglie generalmente propense a considerare preferenzialmente il traguardo del diploma di scuola superiore, - in particolare- come strumento necessario per l’accesso al mondo del lavoro.

Vincoli

Il contesto di provenienza degli allievi è caratterizzato da alcuni fattori negativi, strettamente connessi alle condizioni socioeconomiche generali (tassi di disoccupazione elevati, famiglie -in prevalenza- con reddito medio-basso, ambiente sociale scarsamente stimolante), che hanno evidentemente incidenza sia sul grado di motivazione dei giovani studenti, che sulle opportunità e gli stimoli che possono derivare dall’habitat socio-familiare per la loro formazione complessiva. Spesso, in particolare negli indirizzi afferenti all’Istituto professionale agli Istituti tecnici si concentrano gli studenti provenienti dalle famiglie economicamente e culturalmente più disagiate. Sulla popolazione scolastica finiscono quindi per ‘scaricarsi’, con le relative contraddizioni e criticità, le condizioni sociofamiliari sfavorevoli presenti nel territorio e nella promozione della crescita umana e culturale degli studenti; il contesto scolastico non trova “alleati“ né in quello familiare, né in quello dei pari.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola, nelle due sedi di Bernalda e Ferrandina, è collocata in un ambito territoriale che, pur mantenendo una vocazione agricola, è stato interessato, a partire dagli anni '60, da un discreto sviluppo industriale, incentrato nell’area della Valbasento, che ha prodotto un miglioramento diffuso delle condizioni socio-economiche delle popolazioni. Negli anni '80 e '90 la crisi del comparto chimico della Val Basento ha imposto una riconversione produttiva, che ha portato alla nascita di piccole e medie imprese nei settori chimico, elettrico, elettronico, meccanico, manifatturiero, che si aggiungono a quelle operanti nei settori dell'agricoltura e del turismo, con le relative attività, artigianali, commerciali e di servizio. ll rilancio dell’area industriale nei settori strategici dell’energia e della logistica può costituire una grossa opportunità per il territorio e per gli allievi in uscita dall’indirizzo tecnologico. Le aziende turistiche dell’area metapontina sono in grado di accogliere gli allievi d'indirizzo, anche per stage di alternanza scuola-lavoro. Le poche aziende del terziario avanzato e quelle rimaste in Valbasento sono invece disponibili ad accogliere gli allievi del Tecnico commerciale. In ogni comparto è richiesta una professionalità di livello, quale può essere fornita dal nostro Istituto, impegnato in un costante aggiornamento delle risorse professionali e strumentali ed in un’attiva collaborazione con le Istituzioni e gli Enti presenti.

Vincoli

La struttura demografica delle due cittadine di Bernalda e Ferrandina, nonché dei Comuni costituenti il bacino d’utenza dell’Istituto, presenta un trend regressivo (decrescente), inferiore soltanto a quello dei piccoli paesi delle aree interne della provincia. Con un tessuto produttivo costituito prevalentemente da piccole/medie imprese operanti nei settori agricolo, turistico, edilizio, manifatturiero e della distribuzione, il territorio di riferimento sconta il declino del polo industriale della Val Basento, nato negli anni '60, dopo la scoperta di estesi giacimenti di metano, oggi alle prese con un elevato tasso di inquinamento ambientale e alla ricerca di una nuova vocazione produttiva. A causa di un livello di disoccupazione elevato e di un’occupazione ridotta (alquanto inferiore al dato nazionale), il reddito medio pro-capite è significativamente inferiore alla media regionale e le classi di reddito più basse costituiscono all’incirca i 2/3 del totale dei contribuenti, a fronte di una media nazionale di poco più del 50%. Il deficit di sviluppo auto-propulsivo e la conseguente stagnazione economica generano un mercato del lavoro pressoché asfittico, incapace di offrire adeguati sbocchi occupazionali, sia ai giovani diplomati e laureati, sia ai capifamiglia, costretti ad emigrare in altre città e all’estero.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto è articolato nelle due sedi territoriali di Bernalda e Ferrandina . La sede centrale di Bernalda, in via Schwartz, di recente ristrutturata, è ampia e luminosa; dotata di aula magna auditorium (attrezzata anche per videoconferenza), palestra coperta e campo di basket all’aperto, ospita l’ITET (Economico e CAT) e il Liceo Scientifico, nonché gli Uffici amministrativi dell'Istituto. L’edificio è completamente cablato e munito anche di rete wifi, con collegamento ad Internet. Ampie aule speciali (in n.di 9) sono destinate ai vari Laboratori (2 informatici, 1 linguistico, 1 CAD, 1 multimediale-LIM, 1 scientifico, 1 chimico, 1 di Cartografia Tematica ambientale) adeguatamente arredati e dotati di complessivi 98 PC, n.4 LIM e n.2 videoproiettori. La sede di Ferrandina si sviluppa in tre plessi distinti, (ospitanti il Liceo, l’ITST e l’Istituto Professionale), ognuno dei quali è dotato di connettività wireless. Nel plesso-LICEO sono allocati:3 laboratori (Scienze, Informatica, Multimediale Linguistico), 1 aula LIM,1 aula di Disegno e 1 palestra; nel plesso-TECNICO: 13 laboratori, 2 aule LIM e 1 palestra; nel plesso- PROFESSIONALE: 5 laboratori, 1 aula di Modellistica e 1 tensostruttura. Entro la fine di quest'anno scolastico nelle due sedi di Bernalda e Ferrandina saranno installati 12 nuovi laboratori, che ,in parte, sostituiranno quelli obsoleti e 2 classi scuola@2.0, interamente finanziati da fondi PON/FESR, Miur e regionali.

Vincoli

La distanza tra le due sedi territoriali di Bernalda e Ferrandina (circa 30 Km ) è -al momento- un limite per un'efficace e proficua interazione, indispensabile per garantire una linea di programmazione e di sviluppo comune dei diversi indirizzi dell'Istituzione scolastica. La scuola, inoltre, è collocata in un territorio decentrato rispetto ai circuiti nazionali e internazionali di scambi culturali, scientifici, economici e tale circostanza potrebbe limitare la promozione dell'eccellenza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I dati relativi alle caratteristiche del personale in servizio presso l'Istituto sono in linea con quelli delle altre scuole della Basilicata, sia in relazione alle fasce d’età che alla tipologia di contratto. La stabilità di una quota considerevole del personale docente favorisce la continuità didattica e la capitalizzazione delle esperienze. La presenza di docenti con molti anni di servizio assicura inoltre professionalità ed esperienza, necessarie ad una migliore accoglienza e al pieno soddisfacimento dei bisogni dell’utenza. I Docenti dell’Istituto sono in possesso di competenze professionali qualificate; alcuni di loro esercitano attività libero-professionali al di fuori del contesto scolastico. Questa caratteristica rappresenta un aspetto sicuramente positivo, che contribuisce ad arricchire il “potenziale” formativo della scuola e quindi a garantire una crescita educativa e culturale degli allievi, più articolata e utilmente contestualizzata nella specifica realtà di riferimento. Per quanto solo il 30% del personale docente possiede formali certificazioni informatiche, la quasi totalità degli stessi è in grado di usare il computer, utilizzare Internet per cercare informazioni e contenuti didattici o condividere informazioni; circa i 1/3 adoperano le ICT nella pratica didattica; infine la metà dei docenti ritiene di saper identificare e perseguire adeguatamente gli obiettivi formativi raggiungibili con i diversi strumenti tecnologici e digitali.

Vincoli

L’età piuttosto elevata della maggior parte dei docenti 82% >o uguale a 45 anni, con una percentuale del 49% >o uguale a 55 anni, lievemente superiore a tutti i benchmark (Matera, Basilicata, Italia) rischia di accentuare il distacco generazionale con i discenti. L’età elevata (over 55) e la permanenza da oltre 10 anni nella stessa scuola non favorisce l’acquisizione di nuove esperienze e non stimola l’abbandono delle routine organizzative e didattiche. La scuola promuove la formazione dei docenti. Piu del 50% partecipa alla formazione promossa dal Miur , dalle reti di ambito o da enti privati. Non tutti i docenti, però sembrano molto motivati nell’autoformazione e nell’aggiornamento professionale e tecnologico e non utilizzano con sistematicità i laboratori e le relative dotazioni strumentali. Dal prossimo anno scolastico, la presenza di laboratori più moderni,sarà probabilmente uno stimolo per i docenti ad utilizzarli con sistematicità nella pratica didattica. Il Dirigente Scolastico è titolare dell’incarico effettivo nell'I.I.S. Bernalda-Ferrandina dal 01.09.2015 .

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nei Licei Scientifici le percentuali degli allievi promossi alle classi successive sono, per l'intero percorso di studi, conformi alle medie di riferimento, comunque superiori ai benchmark nazionali o con scarti di lieve entità. Nei tecnici il numero degli ammessi è in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. Anche l’indirizzo Professionale evidenzia un tasso di successo scolastico positivo, sempre superiore a tutti i benchmark. Il tasso di abbandono è addirittura nullo nelle diverse classi del Liceo ed è diminuito anche nelle classi I e IV dei tecnici . E' inoltre da rilevare un buona percentuale di 'trasferimenti in entrata' al 1° biennio dei tecnici, molto maggiore delle corrispondenti medie di riferimento. Non si registrano significativi 'flussi in uscita' diversi dalle rispettive medie (provinciale, regionale e nazionale). Analogamente le percentuali degli studenti con sospensione di giudizio sono del tutto "in linea" con i dati di riferimento. Gli studenti con carenze formative, grazie agli interventi di recupero curriculari e extracurriculari, all'adozione di strategie didattiche diversificate e personalizzate, raggiungono quasi tutti il successo scolastico. E' aumentata la percentuale di alunni degli indirizzi tecnico e professionale con votazioni più alte agli Esami di Stato. Gli indicatori analizzati evidenziano un progressivo e graduale miglioramento degli esiti di fine anno, il traguardo prioritario prefisso nel PDM 2016/19.

Punti di debolezza

Il numero di studenti che abbandonano gli studi in corso d'anno è concentrato particolarmente nelle classi I,II e IV del professionale, con un tasso di abbandono superiore ai benchmark provinciali, regionali e nazionali. Nel tecnico si registra un tasso di abbandono più alto nelle classi II e III, comunque superiore alle medie di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' pari o inferiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato ( 81-100 ) è pari ai riferimenti nazionali. Nell'indirizzo professionale la quota di studenti collocata nelle fascia di punteggio basso nell'a.s. 2018 è superiore ai benchmark di riferimento.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi nelle prove standardizzate nelle classi del liceo, rispetto a scuole con ESCS simile, sono di poco inferiori alla media regionale e nazionale e superiori alla media dell'area di appartenenza. Nelle classi dell'indirizzo tecnico i punteggi delle prove in italiano sono inferiori alla media regionale e nazionale e superiori alla media del sud e delle isole. In matematica sono mediamente inferiori. Nell'indirizzo professionale i risultati sono inferiori alle medie nazionali, regionali, del sud e delle isole. L'effetto scuola sui risultati delle prove è pari alla media regionale nel liceo e nel professionale. Leggermente negativo nelle classi del tecnico. La variabilità dei punteggi delle prove tra le classi del liceo è inferiore ai benchmark di riferimento, è invece superiore la variabilità dentro le classi. Nel tecnico la variabilità dei punteggi tra le classi è nettamente inferiore ai benchmark di riferimento, al contrario, è nettamente superiore la variabilità di punteggio dentro le classi.

Punti di debolezza

I livelli delle competenze di base, talvolta inferiori ad ogni media, nonostante l’impegno del corpo docente, inducono a pensare che le linee metodologiche sottese alle prove Invalsi non siano ancora 'entrate' del tutto nella programmazione e nella prassi didattica di tutto l'Istituto. Gli studenti, sebbene in possesso di accettabili contenuti disciplinari, non sanno spesso affrontare verifiche strutturate sulla base del "saper fare". Sarebbe auspicabile un' analisi critica più approfondita dei risultati per ambiti, all’ interno delle riunioni dipartimentali, classe per classe, da parte dei docenti delle classi del biennio; un utilizzo di metodologie didattiche innovative e diversificate che permettano agli allievi di acquisire e/o consolidare le competenze necessarie al superamento delle prove. Prioritario dovrebbe essere, infine, il potenziamento della formazione dei docenti sulle nuove tecniche di insegnamento/apprendimento al fine di motivare maggiormente gli allievi allo studio (spesso carente) e un utilizzo più mirato dei docenti dell'organico dell'autonomia delle discipline in oggetto, mediante la programmazione di interventi di recupero e potenziamento in orario curriculare ed extracurriculare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica degli alunni del liceo è superiore a quello di scuole con background socio -economico e culturale simile del sud e delle isole e di poco inferiore al punteggio delle scuole della regione e nazionali. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e matematica è in linea con la media regionale o di poco inferiore al liceo, al contrario, nel tecnico, tale quota è superiore alla media regionale.L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale al liceo e al professionale; all'indirizzo tecnico l'effetto scuola è lievemente inferiore all'effetto medio regionale. L'adozione di prove comuni par classi parallele, nelle I biennio, nelle discipline dell'area generale, si prefigge,di raggiungere le seguenti finalità: - il miglioramento degli esiti degli alunni del biennio e quindi anche degli esiti delle prove INVALSI, in particolare negli indirizzi tecnico e professionale; - il miglioramento dell'offerta formativa dell'Istituto; - La promozione di un confronto sulla didattica delle discipline e sulla valutazione; - l'offerta di pari opportunità formative agli studenti.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha una consolidata e sistematica pratica di valutazione e monitoraggio dei processi che prendono esplicitamente in considerazione le competenze chiave di cittadinanza e costituzione; ha elaborato un proprio curricolo partendo dai bisogni formativi degli allievi, esplicitando le competenze educative e trasversali (socializzazione e senso di responsabilità; partecipazione, attenzione e collaborazione; gestione del proprio comportamento) ed adotta una rubrica (valutativa) condivisa del comportamento degli alunni, basata sui seguenti indicatori: frequenza,rispetto delle regole, prosocialità. Il “luogo” dedicato alla promozione delle competenze sociali è costituito dalle Assemblee di Istituto, autogestiste dagli studenti, che offrono l’occasione di sviluppare spirito di gruppo, collaborazione, assunzione di responsabilità, divisione dei compiti. Le competenze di cittadinanza sono sviluppate e valutate anche attraverso la realizzazione di progetti finanziati con fondi europei (stage linguistici all'estero, realizzazione di attività di orientamento scolastico e professionale). L’attento monitoraggio dei comportamenti da parte dei docenti e la loro capacità di mediare i conflitti permette di confinare i casi isolati di trasgressione. In caso di relazioni problematiche tra le varie componenti, la scuola attiva interventi appropriati anche con l’adozione di specifici progetti, che contribuiscono a diffondere un clima di serenità, comprensione e rispetto reciproco.

Punti di debolezza

Sono presenti, anche se in numero esiguo, alcune classi dove sono meno sviluppate le competenze sociali e civiche e che presentano problemi di comportamento e di rispetto delle regole, a causa di una maggiore concentrazione di alunni con un background familiare svantaggiato. All’irrequietezza e al disagio esistenziale tipici dell’età, si sommano, in tali casi, i fattori ambientali, gli stili di vita familiari, la pratica quotidiana di comportamenti aggressivi (reattivi e proattivi), che rendono talvolta difficile la 'gestione' della classe e il corretto sviluppo dei rapporti al suo interno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), seppure in misura minore in qualche classe dei diversi indirizzi. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti particolarmente gravi e problematici, se non le situazioni descritte. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di studenti diplomati immatricolati all'università (51,1% nel 2015/16 e 49,9% nel 2016/17) è superiore a tutti i benchmark di riferimento. Un percentuale elevata dei diplomati del Liceo Scientifico (stimabile mediamente, intorno all'81%) prosegue gli studi universitari; nell' istituto Tecnico (36% indirizzo economico, 29% indirizzo tecnologico) , le percentuali corrispondenti sono inferiori., ma in graduale aumento. Una percentuale alta di diplomati predilige le facoltà di ingegneria, economiche , biologia e chimico-farmaceutiche. Per monitorare il percorso di studi, scelto dagli studenti dopo il diploma, la scuola utilizza il portale Eduscopio. I dati evidenziati aiutano a riflettere sulle capacità educative e di orientamento della scuola, grazie alla possibilità di fare confronti con gli istituti che, nello stesso territorio, propongono percorsi di studi analoghi. Negli indicatori aggiunti dalla scuola sono riportati i dati relativi ai percorsi universitari e lavorativi dei diplomati di tutti gli indirizzi di studio presenti nell'istituzione scolastica (liceo, tecnico, professionale) In linea con i rispettivi indirizzi di studio, i diplomati hanno trovato impiego, in particolare, entro i 12-24 mesi (di attesa), soprattutto nei servizi, nell'agricoltura e nel settore industria/costruzioni, con primo contratto, prevalentemente di apprendistato, anche se la percentuale di contratti a tempo indeterminato è superiore ai benchmark di riferimento.

Punti di debolezza

Nel trienno di riferimento, si può ritenere che si è immatricolato all’università meno della metà dei diplomati dell'indirizzo tecnico della scuola, peraltro senza alcun diplomato dell'Istituto Professionale. Quanto all’inserimento nel mondo del lavoro nell'anno 2015 il trend è decrescente e inferiore a tutti i benchmark regionali e nazionali. In tutti gli anni considerati, i diplomati che hanno trovato lavoro sono stati assunti prevalentemente nel 2° e nel 3° anno, dopo il conseguimento del diploma. La tipologia contrattuale prevalente si è spostata dal contratto a termine all’apprendistato (23,8% delle assunzioni nel 2015), il 47% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato. Le professioni tecniche, già al di sotto dei benchmark, evidenziano un trend decrescente. Gli impiegati, in diminuzione, si collocano sempre al di sotto dei benchmark. Il 20% dei diplomati del tecnico economico resta fuori dai percorsi formativi e occupazionali, il 25% dei diplomati del tecnologico. Il 49% dei diplomati del professionale risulta fuori dai percorsi formativi e occupazionali e il 31% risulta sottocupato. Questo è chiaramente il risultato della grave crisi economica e occupazionale che caratterizza il sud e in particolare la Basilicata.Molti giovani diplomati decidono, ad un anno dal diploma, di emigrare al nord o all'estero.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola con l'ausilio del portale Eduscopio raccoglie le informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' (81%)dei diplomati del liceo è di poco superiore alla media provinciale e regionale. Solo l'11% non si immatricola e l'8% abbandona al primo anno.I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono buoni. Il 36 % dei diplomati del tecnico economico si immatricola all'università e il 5% abbandona gli studi al primo anno. Il 29 % dei diplomati del tecnologico si immatricola all'università e l'8% abbandona al primo anno, dati lievemente inferiori ai benchmark regionali. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono soddisfacenti I diplomati del professionale non scelgono di proseguire gli studi e secondo i dati elaborati da Eduscopio nel 2018, il 20% ha lavorato più di 6 mesi in 2 anni; il 31% risulta sottoccupato e ha lavorato meno di 6 mesi in 2 anni. Il 49% risulta disoccupato, neet o lavora all'estero. Dopo 2 anni dal diploma il 27% ha un contratto a tempo indeterminato e il 22% svolge un lavoro coerente al titolo di studio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un discreto numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, sebbene andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Tutte le classi utilizzano i laboratori di settore ad orari programmati. La scuola promuove le competenze trasversali con attività anche con il coinvolgimento di soggetti esterni qualificati in materia di prevenzione del disagio. Da quanto dichiarato dai docenti e dagli stessi studenti, la scuola riesce a creare un clima relazionale generalmente positivo gestendo in modo efficace i conflitti. La scuola interviene nella prevenzione del disagio scolastico attraverso il continuo feed-back con alunni e genitori con cui, al momento dell’iscrizione è stato sottoscritto un patto educativo che si traduce in un fitto scambio di informazioni e di strategie volte alla crescita degli alunni. Non tutti docenti utilizzano le nuove tecnologie. E’ importante che la scuola investa maggiormente sull'innovazione metodologica della didattica volta al benessere e all'inclusione degli alunni al fine di evitare a monte quella demotivazione allo studio che è spesso fonte di disagio e premessa di comportamenti trasgressivi e devianti. L'IIS ha adottato un'organizzazione oraria idonea alle esigenze espresse da alunni e genitori. Molta importanza viene data alle competenze trasversali attraverso attività relazionali e sociali (manifestazioni all’insegna dell’inclusione, della diversità ecc) con il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli alunni. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi, in modo particolare nelle prime all'atto dell’iscrizione con la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità e del Patto formativo tra docenti, genitori, alunni. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Per contrastare episodi problematici sono state intraprese azioni principalmente interlocutorie e in alcuni e sporadici casi sanzionatorie.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, sebbene non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

A partire dal corrente anno scolastico, con la ridefinizione dell'alternanza scuola lavoro, previste dalla legge 107 del 2015, i percorsi hanno assunto il nome di PCTO ( Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento) e l'istituto, pur programmando tirocini presso aziende e contesti lavorativi di vario genere,ha spostato l'asse più sullo sviluppo di competenze acquisibili trasversalmente tra le varie discipline di studio e sul potenziamento delle esperienze utili a favorire la conoscenza di sé delle proprie attitudini, delle proprie competenze, in funzione di una scelta post diploma più consapevole e ponderata. La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni del territorio ed ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Essi rispondono solo in parte alle esigenze formative degli studenti a causa della difficoltà a reperire aziende in grado di ospitarli, considerato il precario tessuto produttivo che caratterizza il contesto territoriale. Le attività dei percorsi vengono monitorate in modo sistematico. La scuola definisce i criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Scuola definisce ed esplicita chiaramente la sua mission e le relative priorità di azione, attraverso l’elaborazione e la pubblicizzazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), che puntualizza il contributo di servizio offerto alla comunità locale e il tipo di formazione che si propone di erogare ai propri discenti. Tali priorità e obiettivi sono condivisi, all’interno, con gli organi collegiali della scuola, e resi noti, all’esterno, a famiglie e istituzioni locali, attraverso iniziative di orientamento e i normali canali di diffusione (web, comunicati stampa). Sono, inoltre pubblicati sul sito istituzionale e sul portale Scuola in chiaro. La definizione e valutazione dei processi organizzativo-didattici valutativi è oggetto costante delle riunioni periodiche del collegio dei docenti, dei consigli di classe e del consiglio d’Istituto. Per il monitoraggio delle azioni e dei processi, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi, la scuola raccoglie informazioni, in particolare, sul soddisfacimento dei bisogni e delle aspettative dei “portatori d’interesse interni” (Docenti, personale ATA, Studenti e Genitori), attraverso questionari dedicati, verbali delle assemblee degli studenti, dei consigli di classe, del consiglio d’Istituto, delle assemblee del personale ATA, del collegio docenti. I tempi e le sequenze della pianificazione strategica sono così articolati: Settembre: i quattro dipartimenti interdisciplinari formulano proposte e suggerimenti; Ottobre: la commissione PTOF presieduta dal DS li elabora e il collegio dei docenti adotta il PTOF; il consiglio di Istituto lo approva. I consigli di classe negli incontri di ottobre e novembre sono dedicati alla condivisione della programmazione didattica, quelli di febbraio, marzo e maggio sono dedicati alla verifica dei risultati. Allo scopo di evitare l’insorgere di conflitti è stabilito un organigramma funzionale, con attribuzioni, procedure, istruzioni operative. La Scuola ha definito una chiara organizzazione delle risorse umane, con particolare riferimento agli incarichi assegnati ai docenti, comprendenti l’attribuzione dei rispettivi compiti e responsabilità, che viene concordata e decisa nello stesso collegio, in base a criteri condivisi e in modo funzionale alla realizzazione delle attività previste nel PTOF. Nei processi decisionali sono privilegiati gli organi istituzionali collegiali (collegio docenti, consigli di classe, consiglio d’Istituto) e, specificamente: il collegio docenti e i consigli di classe nelle deliberazioni riguardanti la scelta delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa, la definizione dell’articolazione oraria, i contenuti del curriculo, i criteri di valutazione degli allievi; il collegio docenti e il consiglio d’Istituto per la definizione dei criteri di formazione delle classi. La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel PTOF e alla realizzazione dei processi chiave.

Punti di Debolezza

Occorre realizzare una maggiore sensibilizzazione e un più diretto coinvolgimento delle istanze territoriali nel rapporto informativo sul PTOF ed effettuare, anche attraverso nuove funzionalità del portale web, un’attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza della missione istituzionale e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione, anche in vista di possibili sinergie collaborative e di azioni di sostegno alle attività della scuola. La raccolta delle informazioni, in particolare attraverso questionari sul grado di soddisfazione del servizio offerto dalla scuola (da somministrare a famiglie, studenti, personale), deve avvenire con maggiore regolarità e sistematicità, anche mediante il portale web, e i relativi risultati devono essere pubblicizzati e discussi durante le riunioni collegiali di fine anno scolastico. Non sono invece previste procedure per l’acquisizione di informazioni di gradimento da parte dai “portatori d’interesse esterni” (Enti territoriali , Associazioni, Soggetti pubblici e privati), che potrebbero meglio orientare le scelte di organizzazione e pianificazione didattica. Una maggiore attenzione si richiede per l’organizzazione e l’utilizzazione concertata del personale ATA (tecnico, amministrativo, collaboratori scolastici), al fine di una più efficace collaborazione operativa, in particolare, con i docenti, sia nell’ambito delle attività laboratoriali, che nella acquisizione, elaborazione e restituzione di dati e informazioni concernenti lo svolgimento dell’attività didattica e la vita scolastica nel suo complesso. Un opportuno turnover nell’espletamento dei compiti facenti capo agli uffici amministrativi e di segreteria non potrà che giovare alla migliore qualificazione del personale e all’efficienza dei servizi offerti all’utenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. I compensi accessori al personale garantiscono lo svolgimento di attività aggiuntive, finalizzate all'arricchimento dell'offerta. Tutti i progetti realizzati si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie alla scuola , sono coerenti ai diversi indirizzi di studio e sono, inoltre, orientati al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV. Tutti i progetti realizzati sono pianificati, concordati e deliberati negli organi collegiali. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e, grazie all'impegno profuso dai docenti dell'Istituzione scolastica e dal Dirigente Scolastico, sono stati realizzati diversi progetti finanziati da Fondi Europei, Regionali, nonché da enti e Associazioni esterne.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il piano di formazione dei docenti è elaborato e inserito nel PTOF, dopo aver raccolto, tramite questionari, le esigenze formative del personale docente e ATA. Oggi più che mai, l’investimento nella formazione dei docenti è considerato strategico e rappresenta uno dei punti cardine per raggiungere i traguardi programmati. La necessità di rapportarsi quotidianamente ad alunni debolmente motivati, impone a ciascun docente una formazione specifica che consenta l'applicazione nelle classi di metodologie didattiche diversificate e innovative, al fine di garantire il successo formativo degli alunni. La formazione ha riguardato le seguenti tematiche : Didattica per competenze, Le nuove metodologie didattiche, Didattica per alunni con bisogni educativi speciali e con DSA, Sicurezza sui luoghi di lavoro (aggiornamento formazione delle figure sensibili e formazione obbligatoria per il Personale Docente e ATA), Il nuovo Esame di stato, Autovalutazione e processi di miglioramento, PNSD. Gli insegnanti coinvolti nella formazione costituiscono buona parte del corpo docente. Nondimeno è efficacemente sviluppata l'autoformazione di un congruo numero di docenti (molti dei quali esercitano attività di libera professione), su materie concernenti l'applicazione delle tecnologie informatiche alla didattica (in particolare negli indirizzi tecnico e professionale). Nella scuola i docenti si confrontano all'interno dei gruppi disciplinari in termini di curricolo e strategie didattiche. Tali argomenti vengono affrontati nei dipartimenti,all'interno dei consigli di classe e anche fra docenti della stessa area disciplinare per attuare una didattica multidisciplinare . Nell'attribuzione di compiti specifici vengono adeguatamente tenute in considerazione le competenze individuali, desunte dai curricula, dai titoli professionali e culturali posseduti. L'impegno individuale e le competenze professionali sono riconosciuti con incentivi del Fondo d'Istituto e dal bonus premiale.Nella scuola sono istituiti i Dipartimenti per aree disciplinari. La relativa progettazione didattica viene effettuata periodicamente e in modo condiviso, contribuendo ad orientare le programmazioni dei Consigli di classe, con evidenti ricadute sui processi educativi. E' costituito il GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusività) e sono altresì costituiti Gruppi di lavoro per le diverse tematiche ed attività afferenti alla didattica e all'intera organizzazione scolastica (PTOF, PDM, RAV, Orientamento, PCTO,organizzazione dei viaggi d'istruzione, elaborazione dei progetti).

Punti di Debolezza

Manca un efficace piano di formazione per il personale ATA (tecnico e amministrativo) che corrisponda all'esigenza di una più adeguata utilizzazione nell'ambito dell'organizzazione scolastica, sia negli uffici di segreteria che nei laboratori, considerata anche la complessità degli strumenti tecnologici e dei software applicativi che sono oggi necessari per un efficace svolgimento del lavoro. Non tutti i docenti sono disponibili a partecipare ad incontri di formazione, al confronto e alla condivisione di materiali e strategie. Non esistono archivi e/o piattaforme on line per la raccolta di strumenti e materiali didattici. Gli incentivi del Fondo d'istituto risultano esigui. Nondimeno la limitatezza delle risorse finanziarie non consente di gratificare in modo adeguato le attività extracurriculari svolte da molti docenti che, spesso, rendono le loro prestazioni aggiuntive in modo del tutto volontario e gratuito. Manca un piano organico che consenta di istituzionalizzare le occasioni di scambio e di confronto fra i docenti, che valga ad integrare l'attività di ciascun gruppo di lavoro, assicurando la conoscenza e la condivisione dei risultati conseguiti e conferendo maggiore unitarietà ed efficacia alle strategie didattiche e all'intera organizzazione scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Un buon numero di docenti ha partecipato alle attività formative proposte dalla rete di ambito e al PNSD. Una parte dei docenti è impegnata in attività di auto-formazione, che contribuiscono ad incrementare il potenziale educativo dell'Istituto. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono abbastanza chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono istituiti gruppi di lavoro con compiti specifici attinenti alla didattica e all'organizzazione scolastica, con un ruolo importante e propulsivo. Sono inoltre presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso. Non c'é archiviazione delle buone prassi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'Istituto sceglie le partnership sulla base delle affinità e dei bisogni formativi e stabilisce accordi di collaborazione in funzione delle finalità da perseguire, cercando di valutare le diverse collaborazioni in rapporto alle ricadute e ai vantaggi sull'offerta formativa e il relativo arricchimento, nonché sul miglioramento del successo scolastico. Sono stati stipulati accordi di rete con il Centro di Educazione Ambientale (CEA), convenzioni con la Regione Basilicata , con l'università, con altre scuole del territorio e con agenzie per la realizzazione di progetti PON, con l'ANPAL, con la Banca d' Italia , con l'Agrobios, con le aziende del territorio per realizzare percorsi di PCTO. I comuni di Ferrandina e Bernalda svolgono un ruolo attivo nelle scuole presenti sul territorio e pertecipano, nel limite delle loro possibilità, anche finanziariamente, ad ampliare l'offerta formativa della scuola. Sono stati realizzati accordi formali con : Polizia di Stato, le ASL di Matera, Prefettura, il SerD per promuovere incontri, seminari, attività formative per la prevenzione della dispersione scolastica, supporto agli alunni in difficoltà, educazione alla legalità e alla cittadinanza, lotta all'uso di alcool e sostanze stupefacenti. Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa avviene attraverso le loro rappresentanza negli Organi collegiali, nei quali possono esprimere -in particolare preferenze e bisogni. Alle famiglie degli studenti che si iscrivono al 1° anno, viene consegnato il Patto Educativo di corresponsabilità. Gli altri documenti istituzionali (PTOF, RAV, PDM, regolamento d'Istituto, Carta dei Servizi) sono pubblicati sul sito web della scuola, attraverso il quale sono altresì fornite costantemente alle famiglie tutte le informazioni riguardanti la vita scolastica. E' attivo ormai da diversi anni il registro on line,utilizzato dai docenti e dalle famiglie.

Punti di Debolezza

Sarebbe utile promuovere accordi di rete con le scuole secondarie di 1° grado presenti sul territorio, per realizzare un migliore raccordo didattico-educativo ed una effettiva continuità nel percorso formativo degli allievi. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è limitata agli aspetti di tipo formale e all’erogazione di alcuni servizi collaterali (trasporti pubblici, manutenzione degli spazi e degli edifici scolastici). Modesto è, nel nostro Istituto, il contributo finanziario medio per studente, decisamente inferiore ai benchmark di riferimento. E' necessario sensibilizzare i genitori ad una partecipazione più attiva e responsabile alla vita scolastica, affinché una migliore collaborazione scuola-famiglia possa realizzare condizioni più favorevoli per la crescita e la formazione umana e culturale degli studenti. Nonostante la comunicazione scuola-famiglia avvenga cospicuamente, sia attraverso la corrispondenza ordinaria, sia soprattutto attraverso il periodico aggiornamento del sito web della scuola e il registro on line, nondimeno occorre sviluppare le altre forme di comunicazione "interattiva", consultazione e accesso alle informazioni da parte delle famiglie, che proprio le nuove tecnologie informatico-telematiche oggi consentono (in particolare: sms informativi, area web riservata ).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Intervenire sui processi di insegnamento/ apprendimento al fine di migliorare gli esiti degli studenti di fine anno scolastico e delle prove Invalsi

TRAGUARDO

Rientrare, per ogni classe degli indirizzi tecnico e professionale, nella media regionale degli 'ammessi alla classe successiva'. Riallineare, in termini di competenze, i risultati delle classi dell'istituto alla media regionale Invalsi.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare i progetti di ampliamento dell’offerta formativa e in particolare quelli orientati al raggiungimento delle priorità individuate nel RAV.

- Implementare strategie didattiche inclusive e personalizzate.

- Favorire il confronto, nell’ambito dei dipartimenti, tra docenti di materie affini e complementari.

- Incrementare le attività laboratoriali e l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, per incentivare la motivazione degli studenti allo studio.

- Attivare la collaborazione con Enti/Istituzioni attraverso progetti tematizzati su valenze del territorio con l’avvio di laboratori didattici dedicati

- Sviluppare un clima di apprendimento positivo e trasmettere regole di comportamento condivise.

- Strutturare gruppi di lavoro per la condivisione di materiali e la sperimentazione di pratiche didattiche innovative

- Costruzione di un sistema di orientamento efficace Ampliare le attività di orientamento in uscita, dando un taglio non solo informativo, ma anche riflessivo, attraverso una didattica orientativa.

- Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES

- Perseguire l'obiettivo di essere scuola capofila di almeno una rete per realizzare progetti aventi una maggiore ricaduta sull'offerta formativa.

- Realizzare progetti, con i fondi PON, Miur per l'inclusione e per lo sviluppo delle competenze di base

- Rafforzare le competenze dei docenti nell’impiego delle tecnologie innovative e formare il personale ATA di supporto

- Utilizzare prove strutturate comuni per discipline e per classi parallele nel I biennio in italiano , matematica e lingue straniere.

- Coinvolgere le famiglie in modo attivo nella vita scolastica, incentivando la loro partecipazione nella realizzazione di varie iniziative.

- Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari.

- Promuovere la formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare e interdisciplinare) e sull'uso delle tecnologie nella didattica.

- Potenziare l’uso delle nuove tecnologie e del linguaggio informatico, matematico e scientifico nel processo di insegnamento-apprendimento;

- Elaborare una progettazione didattica finalizzata al potenziamento delle competenze e favorire criteri di valutazione comuni. Progettare itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (BES) Impegnare i Dipartimenti in una programmazione didattica verticale, incentrata sulla definizione delle competenze di base da acquisire nel I biennio.

- Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche al fine di migliorare gli esiti degli alunni e i risultati dei test INVALSI attraverso una didattica improntata allo sviluppo di competenze in situazioni di contesto.


PRIORITA'

Migliorare le competenze degli studenti in uscita per favorire il successo negli studi universitari o l'inserimento nel mondo del lavoro

TRAGUARDO

Aumentare il numero degli alunni che proseguono negli studi per avvicinarsi ai parametri nazionali. Incrementare del 10% il numero degli studenti che superano i test di ingresso nelle facoltà universitarie. Diminuire del 10% l'abbandono della frequenza universitaria.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare incontri rivolti alle famiglie degli studenti per la scelta del percorso universitario e/o per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro

- Incrementare le attività laboratoriali e l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, per incentivare la motivazione degli studenti allo studio.

- Attivare la collaborazione con Enti/Istituzioni attraverso progetti tematizzati su valenze del territorio con l’avvio di laboratori didattici dedicati

- Costruzione di un sistema di orientamento efficace Ampliare le attività di orientamento in uscita, dando un taglio non solo informativo, ma anche riflessivo, attraverso una didattica orientativa.

- Realizzare progetti , con i fondi PON, Miur, per migliorare le competenze di cittadinanza europea,con particolare riguardo alle lingue straniere e alle competenze digitali

- Rafforzare le competenze dei docenti nell’impiego delle tecnologie innovative e formare il personale ATA di supporto

- Coinvolgere le famiglie in modo attivo nella vita scolastica, incentivando la loro partecipazione nella realizzazione di varie iniziative.

- Potenziare l’uso delle nuove tecnologie e del linguaggio informatico, matematico e scientifico nel processo di insegnamento-apprendimento;

- Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; Valorizzare le eccellenze con progetti a respiro nazionale ed europeo (stage linguistici e aziendali all’estero, attraverso finanziamenti PON e POR);

- Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche al fine di migliorare gli esiti degli alunni e i risultati dei test INVALSI attraverso una didattica improntata allo sviluppo di competenze in situazioni di contesto.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare e potenziare le competenze di cittadinanza europea (linguistiche e digitali)

TRAGUARDO

Incrementare del 20% il numero degli alunni che conseguono certificazioni linguistiche o informatiche .

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare i progetti di ampliamento dell’offerta formativa e in particolare quelli orientati al raggiungimento delle priorità individuate nel RAV.

- Favorire il confronto, nell’ambito dei dipartimenti, tra docenti di materie affini e complementari.

- Incrementare le attività laboratoriali e l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, per incentivare la motivazione degli studenti allo studio.

- Attivare la collaborazione con Enti/Istituzioni attraverso progetti tematizzati su valenze del territorio con l’avvio di laboratori didattici dedicati

- Realizzare progetti , con i fondi PON, Miur, per migliorare le competenze di cittadinanza europea,con particolare riguardo alle lingue straniere e alle competenze digitali

- Rafforzare le competenze dei docenti nell’impiego delle tecnologie innovative e formare il personale ATA di supporto

- Coinvolgere le famiglie in modo attivo nella vita scolastica, incentivando la loro partecipazione nella realizzazione di varie iniziative.

- Promuovere la formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare e interdisciplinare) e sull'uso delle tecnologie nella didattica.

- Potenziare l’uso delle nuove tecnologie e del linguaggio informatico, matematico e scientifico nel processo di insegnamento-apprendimento;

- Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; Valorizzare le eccellenze con progetti a respiro nazionale ed europeo (stage linguistici e aziendali all’estero, attraverso finanziamenti PON e POR);

- Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche, con particolare riferimento alle lingue dell'Unione Europea (inglese- francese) e le competenze digitali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Il quadro complessivo degli indicatori rilevati attraverso questa indagine, mostra che l’aspetto più problematico dei percorsi formativi è proprio la qualità delle conoscenze e delle competenze che vengono acquisite dagli allievi nel corso degli studi. Per assicurare agli studenti un profilo formativo costruito su solide basi culturali e idoneo a consentire ai giovani, in modo più sicuro e consapevole, la prosecuzione degli studi universitari o l’inserimento in un mondo del lavoro alquanto variegato e mutevole, è opportuno puntare sul miglioramento degli esiti scolastici di fine d’anno, in modo da consolidare i livelli di preparazione raggiunti, rafforzando l' autostima e l'autopropulsività culturale degli allievi, e restituire a fine percorso una più solida e comprovata maturità complessiva. Ciascuno degli obiettivi di processo indicati concorre alla creazione di una rinnovata dimensione didattica, nella quale possono ritrovarsi efficacemente interessi culturali e spinte motivazionali, nonché di un “habitat formativo” più ricco e stimolante, in grado di aiutare gli allievi a realizzarsi nello studio ed a conseguire migliori risultati scolastici. Si ritiene,pertanto, che il processo di crescita degli alunni debba basarsi sull'acquisizione delle conoscenze indispensabili per il consolidamento delle competenze.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Utilizzare prove strutturate comuni per discipline e per classi parallele nel I biennio in italiano , matematica e lingue straniere.

Elaborare una progettazione didattica finalizzata al potenziamento delle competenze e favorire criteri di valutazione comuni. Progettare itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (BES) Impegnare i Dipartimenti in una programmazione didattica verticale, incentrata sulla definizione delle competenze di base da acquisire nel I biennio.

Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche al fine di migliorare gli esiti degli alunni e i risultati dei test INVALSI attraverso una didattica improntata allo sviluppo di competenze in situazioni di contesto.

Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche, con particolare riferimento alle lingue dell'Unione Europea (inglese- francese) e le competenze digitali.

Ambiente di apprendimento

Incrementare le attività laboratoriali e l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, per incentivare la motivazione degli studenti allo studio.

Sviluppare un clima di apprendimento positivo e trasmettere regole di comportamento condivise.

Promuovere la formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare e interdisciplinare) e sull'uso delle tecnologie nella didattica.

Potenziare l’uso delle nuove tecnologie e del linguaggio informatico, matematico e scientifico nel processo di insegnamento-apprendimento;

Inclusione e differenziazione

Implementare strategie didattiche inclusive e personalizzate.

Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES

Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari.

Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; Valorizzare le eccellenze con progetti a respiro nazionale ed europeo (stage linguistici e aziendali all’estero, attraverso finanziamenti PON e POR);

Continuita' e orientamento

Organizzare incontri rivolti alle famiglie degli studenti per la scelta del percorso universitario e/o per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro

Costruzione di un sistema di orientamento efficace Ampliare le attività di orientamento in uscita, dando un taglio non solo informativo, ma anche riflessivo, attraverso una didattica orientativa.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incrementare i progetti di ampliamento dell’offerta formativa e in particolare quelli orientati al raggiungimento delle priorità individuate nel RAV.

Realizzare progetti, con i fondi PON, Miur per l'inclusione e per lo sviluppo delle competenze di base

Realizzare progetti , con i fondi PON, Miur, per migliorare le competenze di cittadinanza europea,con particolare riguardo alle lingue straniere e alle competenze digitali

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire il confronto, nell’ambito dei dipartimenti, tra docenti di materie affini e complementari.

Strutturare gruppi di lavoro per la condivisione di materiali e la sperimentazione di pratiche didattiche innovative

Rafforzare le competenze dei docenti nell’impiego delle tecnologie innovative e formare il personale ATA di supporto

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attivare la collaborazione con Enti/Istituzioni attraverso progetti tematizzati su valenze del territorio con l’avvio di laboratori didattici dedicati

Perseguire l'obiettivo di essere scuola capofila di almeno una rete per realizzare progetti aventi una maggiore ricaduta sull'offerta formativa.

Coinvolgere le famiglie in modo attivo nella vita scolastica, incentivando la loro partecipazione nella realizzazione di varie iniziative.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità