Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola si pone come punto di riferimento nella prevenzione del disagio sociale grazie al rapporto quasi sempre positivo che viene a crearsi tra gli operatori scolastici e le famiglie che, per quanto risultino in alcuni casi fortemente svantaggiate sia dal punto di vista culturale che economico, riconoscono il ruolo formativo della scuola. La pluralità dei progetti realizzati prova a sostenere e ampliare le opportunità formative che, purtroppo, troppo spesso vivono soltanto tra le pareti scolastiche.

Vincoli

Da un questionario posto alle famiglie si evince che il 16% dei padri e il 66% delle madri sono disoccupati e che il 50% dei genitori è in possesso unicamente della licenza di scuola secondaria di primo grado, per cui il contesto socio-economico e culturale risulta abbastanza svantaggiato. Non di rado le famiglie abdicano al proprio ruolo educativo soprattutto alla scuola il compito di presidiare e sovrintendere alla formazione delle personalità in evoluzione, soprattutto relativamente ai comportamenti legati al civismo, al rispetto della legalità, alla cura e alla conservazione del proprio stato di salute, all'ambientalismo. Alle situazioni di svantaggio socio-culturale, si aggiungono casi di alunni poco scolarizzati, o con bassa autostima e difficoltà nel ragionamento logico. Poco efficaci si mostrano gli interventi dei servizi socio -assistenziali, quando richiesti dalla Scuola per favorire il superamento dell'elusione o dell'abbandono della frequenza.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I rapporti con il territorio sono improntati alla collaborazione e alla reciproca valorizzazione delle risorse umane e materiali. La Scuola è attenta a tali dinamiche ed è impegnata a valorizzare ogni momento di lavoro in collaborazione e cooperazione con le altre scuole del territorio, con gli EE.LL., con le Associazioni culturali, sportive e sociali presenti sul territorio, la stampa, i volontari della protezione civile nella consapevolezza che l’azione istituzionale e il progetto formativo necessitano di un "agire" educativo integrato e valevole per l’intero territorio e le sue multiformi espressioni.

Vincoli

ll territorio in cui la scuola è ubicata risente ancora fortemente dei negativi effetti della generalizzata crisi economica che ha portato ad una riduzione delle attività Industriali e ad una conseguente perdita di numerosi posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione dei genitori della nostra comunità scolastica è aumentato con un connesso depauperamento dei rapporti sociali e intrafamiliari come conseguenza dei fenomeni di marginalizzazione socio -economica, emarginazione economica, emigrazione e pendolarismo lavorativo. La diffusa povertà incide nella considerazione delle Istituzioni che appaiono incapaci di offrire risposte alle domande delle famiglie. Il contributo dell'Ente comune, per la terza volta commissariato, ha prodotto un conseguente blocco di tutte quelle iniziative atte a favorire un miglioramento dei servizi integrativi alle famiglie messe in atto dall'ultima amministrazione comunale (SIAF) divenendo di fatto marginale e relativo ai soli obblighi manutentivi delle strutture, peraltro spesso lenti e disattesi. Le risorse attivabili nel complessivo quadro formativo territoriale sono scarse e legate al solo volontariato e associazionismo locale. La partecipazione a bandi per finanziare progetti specifici non consente il pieno superamento della diffusa, emergenziale situazione socio - economico.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto Comprensivo "D'Auria-Nosengo" ha un numero di ambienti sufficienti allo svolgimento delle diverse attività didattiche e all'attivazione di alcuni laboratori per l'arricchimento dell'offerta formativa, che riesce ad utilizzare in modo efficace, continuo e sistematico. La scuola è dotata di uno spazio utilizzato come laboratorio musicale, di un'aula scientifica, di un'aula linguistica e di tre aule multimediali con diverse postazioni. Annovera, inoltre, un'aula per la ceramica, una sola palestra, un' aula fungente da Biblioteca con meno di 500 testi a disposizione, uno spazio teatro per le esibizioni delle scolaresche. Dispone, infine, di un'aula digitale 3.0 con 12 postazioni. La rete di cablaggio e connessione ad internet quest'anno è stata migliorata rendendo possibile un contemporaneo utilizzo delle numerose postazioni sia per usi didattici che amministrativi. Tutte le classi sono fornite di LIM funzionanti. Da quest'anno la scuola si è dotata di uno spazio mensa per gli alunni delle classi a tempo pieno. L'organico per il potenziamento ha reso possibile l'estensione del tempo scuola per la secondaria,

Vincoli

La maggior parte dei finanziamenti di cui la scuola può disporre sono assegnati dallo Stato e sono finalizzate a spese fisse e ricorrenti (pulizia, spese bancarie, postali, stipendi); le famiglie, anche in virtù del generalizzato basso livello di reddito familiare, contribuiscono in minima parte con contributi finalizzati a specifici servizi deliberati dal Consiglio d'Istituto, come le polizze assicurative individuali e il contributo per visite guidate e viaggi d'istruzione. La sicurezza degli edifici non è asseverata da idonee certificazioni. Attualmente, l'unica palestra disponibile è chiusa con ordinanza del Commissario Prefettizio per mancanza dei requisiti di sicurezza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'88% dei docenti presenti nell'Istituto e l'87 % degli assistenti amministrativi sono a tempo indeterminato , il che si traduce in solida attività di continuità educativo - didattica, con relativa ampia conoscenza del tessuto socio - economico- culturale, nella condivisione della vision e della mission della scuola sul territorio. Proprio la conoscenza del contesto e l'esperienza ivi maturata consente di valorizzare il personale sulla base delle competenze possedute e, man mano, di ampliarle. La percentuale di assenze è in linea con i riferimenti regionale e nazionali.

Vincoli

Il 36% circa dei docenti della ''D'Auria-Nosengo'' si colloca in una fascia di eta'over 55, il che in qualche caso comporta stabilizzazione dei curricoli, delle procedure e delle relazioni educative, con una discreta resistenza all'introduzione di innovazioni didattico - metodologiche e una decisa opposizione all'introduzione di forme organizzative e di gestione del tempo scuola plurali e alternative a quelli tradizionali. La percentuale di docenti con una stabilità pluridecennale rappresenta per la scuola un valore, ma al tempo stesso si rivela come elemento di forte resistenza rispetto ad ogni tipo di cambiamento. L'età media molto alta, ovviamente, si accompagna ad un calo del benessere fisico e alla necessità di regolari controlli medici che motivano la percentuale di assenze in un Collegio molto diligente e motivato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il 100% di studenti delle classi di scuola primaria è stato ammesso alle classi successive. Per la scuola secondaria di primo grado, il 99% degli alunni delle classi prime e il 98 % di quelli frequentanti le classi seconde è ammesso all'anno successivo risultando, in tal modo, in linea con le medie regionali e nazionali.Per le classi terze, il 100 % degli alunni ha superato gli esami di stato. Gli alunni che si sono licenziati con dieci sono in numero minore rispetto al precedente anno (2% ), ma sono aumentati quelli licenziati con dieci e lode (7%) raggiungendo una sostanziale parità con l’anno precedente. E' diminuita la percentuale degli alunni nella fascia di livello più bassa a favore delle fasce intermedie (voto 8-23% e voto 9 -11 %). Non si rilevano abbandoni degli studi. Si rileva un saldo positivo tra i trasferimenti in entrata e in uscita in corso d'anno (18 alunni in entrata e 12 in uscita per la primaria; 9 alunni in entrata e 6 in uscita per la secondaria).

Punti di debolezza

Nella secondaria di primo grado un alunno delle classi prime e due alunni delle classi seconde risultano non ammessi alla classe successiva. Gli anni di corso che presentano maggiori criticità sono quelli corrispondenti alla seconde classi della secondaria di primo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Lo sforzo dell'Istituzione scolastica di intervenire sui fattori di differenziazione interna alle leve annuali ha prodotto un miglioramento nella posizione della scuola. La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato (6-7) è diminuita rispetto al precedente anno scolastico, mentre la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode) sono di poco inferiori alle medie nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio medio delle classi seconde e quinte della primaria e’ superiore alla media regionale e nazionale sia per le prove di italiano che per le prove di matematica, eccetto che per una classe seconda. Per la scuola secondaria di primo grado,nella prova di italiano l'Istituto ha raggiunto un punteggio lievemente inferiore rispetto alla media nazionale, con l'eccezione delle classi terza C e terza F; superiore invece per quel che riguarda le prove di matematica. Non sono disponibili dati sull'effetto specifico dell'azione della Scuola sui risultati degli studenti.

Punti di debolezza

Dall’analisi dei dati emerge un basso livello di variabilità dei risultati sia in italiano che in matematica tra le classi, ma elevata all'interno delle classi , sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado. La motivazione è da ricercarsi nella condizione socio - culturale di basso livello della platea scolastica, impegnata nello studio della letto-scrittura italofona quasi come seconda lingua rispetto al vernacolo, ancora molto diffuso come lingua materna. In modo particolare, soprattutto per quegli alunni provenienti da contesti familiari maggiormente svantaggiati, nei quali è consueto l'uso del dialetto, nonostante la diffusa fruizione dei linguaggi mass mediali in lingua nazionale, l'apprendimento della letto - scrittura presenta maggiori ostacoli e criticità. Risulta necessario individuare percorsi metodologico - didattici che, nel valorizzare l'esperienza degli alunni, sappiano traguardarla in forme espressivo - comunicative maggiormente idonee all'acquisizione delle competenze linguistiche. La differenza di performance all'interno della stessa leva rappresenta il valore aggiunto del contributo dello specifico consiglio di classe e/o team docente, mentre appare evidente la maggiore attenzione posta nella formazione di gruppi classe sostanzialmente equieterogenei.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile per la scuola primaria, mentre è sostanzialmente in linea con i dati regionale ma leggermente inferiore alla media nazionale il punteggio della scuola secondaria di primo grado. La variabilita' tra classi in italiano e matematica e' pari a quella media o di poco inferiore per la primaria, mentre è di poco inferiore per la secondaria. Si registra un miglioramento dei risultati rispetto a quelli conseguiti nelle prove INVALSI del precedente anno scolastico.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola promuove continuamente in tutte le attività le otto competenze chiave di cittadinanza, con il contributo di tutte le altre discipline e con progetti specifici, adottando criteri comuni per la valutazione globale del comportamento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunta dagli studenti è nel complesso sufficiente; l'Istituto si è dotato di strumenti per la valutazione specifica dei livelli di padronanza raggiunti dagli studenti nelle competenze chiave, al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado. Le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate (collaborazione tra pari, rispetto delle regole e assunzione di responsabilità). Non si sono verificati episodi di bullismo. La maggior parte degli studenti dimostra di possedere buone competenze digitali e molti posseggono discreta autonomia nell'organizzazione dello studio.

Punti di debolezza

In qualche classe della secondaria sono presenti alcune situazioni di eccessiva esuberanza e scarso rispetto delle regole di convivenza, rendendo necessari interventi per il miglioramento delle competenze sociali e civiche. Completamente assente il contributo specialistico dei servizi socio - sanitari - assistenziali in ordine ad interventi mirati per ridurre fenomeni di disagio, dispersione, elusione connessi a processi di marginalizzazione socio - economica che impediscono interventi mirati sulla riduzione del gap in ordine alle competenze chiave.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione del Ptof centrata sulla trasversalità delle Competenze chiave europee ha prodotto un significativo avanzamento nella padronanza di dette competenze da parte della stragrande maggioranza degli alunni. Significativa è l'assenza di fenomeni di bullismo e l'emergere di capacità via via più articolate e complesse di gestione delle emozioni e delle frustrazioni in condizioni di team, di problem solving e di apprendimento cooperativo. Nel corso dell'anno scolastico, sono stati messi in profonda discussione i modelli neo melodici e l'adesione acritica ai linguaggi della devianza assunti ed esibiti come status simbol, pervenendo ad una maggiore consapevolezza da parte degli alunni.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Su sei classi quinte della scuola primaria quattro hanno conseguito un punteggio medio superiore a quello nazionale in italiano mentre in matematica sono cinque le classi con un punteggio superiore alla media nazionale.

Punti di debolezza

Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono, nelle prove INVALSI di italiano e di matematica, risultati inferiori rispetto al riferimento nazionale. La scuola non provvede alla rilevazione dei risultati negli anni successivi alla scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono, nelle prove INVALSI di italiano, risultati inferiori rispetto al riferimento nazionale. Gli studenti usciti dalla primaria dopo due o tre anni ottengono, nelle prove INVALSI di matematica, risultati superiori rispetto al riferimento nazionale. Gli studenti usciti dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono, nelle prove INVALSI di matematica, risultati inferiori rispetto al riferimento nazionale. Resta ferma la necessità di individuare modalità di monitoraggio degli esisti nelle scuole successive, non ancora messe in campo dal Collegio dei Docenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Dal rapporto del NEV: "La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. Mancano modelli di progettazione per competenze utili a declinare a livello di classe quanto espresso nel curricolo di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze."

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione oraria, la disponibilità di spazi laboratoriali e di strumentazioni tecnologiche in uso a tutte le classi rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti e e il loro utilizzo favorisce lo sviluppo di buone competenze digitali nell'uso delle nuove tecnologie.bisogna però rilevare che l’utilizzo delle nuove tecnologie è di pertinenza solo di alcuni insegnanti più attenti alle nuove modalità d’insegnamento mentre gli altri mantengono uno stile di trasmissione dei saperi più tradizionale anche a causa dell'appartenenza alla fascia d'età over 55 di una buona parte di essi. Le regole di comportamento sono definite e condivise i sia dagli studenti che dalle famiglie. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Dal rapporto del NEV: "Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualità. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati.. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola".

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola cura con molta attenzione le attività di continuità e organizza progetti che vedono coinvolti alunni e docenti dell'infanzia, della primaria e della secondaria per creare senso di appartenenza ad un' unica comunità educante e per accompagnare gli studenti nei vari passaggi tra i diversi ordini di scuola. Il passaggio delle informazioni sul percorso scolastico tra i vari ordini di scuola è garantito dall'adozione di documenti strutturati, condivisi e a disposizione degli insegnanti. Le attività di orientamento sono state incrementate e prevedono percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse scuole e un buon numero di essi segue il consiglio orientativo della scuola con buoni esiti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La finalità che l’IC si propone è chiaramente esplicitata nella scelta del logo che identifica la scuola stessa:” I care”, il farsi carico, prendersi cura di tutti e di ciascuno , come indicato nel PTOF, attraverso lo sviluppo delle competenze base , l’educazione alla legalità e alla cittadinanza, per formare in modo adeguato tutti i discenti.La mission e la vision sono condivise con le famiglie e con il territorio. Compiti e funzioni del personale docente e ATA sono chiaramente determinati. La spesa destinata alle attività progettuali è concentrata sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola , soprattutto per quel che riguarda i progetti destinati agli alunni. Le risorse per finanziare i progetti sono essenzialmente reperite dal FIS.

Punti di Debolezza

La quota di insegnanti che percepisce il FIS corrisponde circa al cinquanta per cento del personale docente, in quanto l'esiguità del FIS non consente il finanziamento di ulteriori attività progettuali. La scarsa disponibilità delle risorse economiche comporta difficoltà nella formazione di gruppi di lavoro formalizzati più ampi e genera assunzione di compiti del tutto volontari e non adeguatamente retribuiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione, condivise nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio (dati forniti dai questionari posti alle famiglie e al personale). Il monitoraggio delle azioni è attuato in modo strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti, seppur esigue, sono investite in modo adeguato e sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti per interclasse e per dipartimenti di materia, da funzioni strumentali, rerferenti e/o commissioni di lavoro appartenenti ai tre ordini di scuola, che adempiono a vari compiti sulla base dei criteri stabiliti dagli OO.CC e che producono materiali o esiti di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo. Per rispondere alle esigenze di formazione del personale sono state adottate modalità di rilevazione dei bisogni formativi.

Punti di Debolezza

Nonostante vi sia una buona diffusione di materiale didattico prodotto, la scuola non dispone di uno spazio per la raccolta di strumenti e materiale. La scarsa disponibilità delle risorse economiche comporta difficoltà nella formazione di gruppi di lavoro formalizzati più ampi e genera assunzione di compiti del tutto volontari e non adeguatamente retribuiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola valorizza il personale e tiene conto delle competenze possedute nell'assegnazione degli incarichi e dei compiti. Sono state adottate modalità di rilevazione dei bisogni formativi meglio strutturate per rispondere alle esigenze di formazione del personale. La scuola sollecita e promuove la partecipazione a corsi di formazione in rete e/o con altri soggetti istituzionali presenti sul territorio. Sono operanti gruppi di lavoro su varie tematiche che assolvono al proprio incarico con buoni esiti e che producono materiale di buona qualità, condiviso con il resto della comunità scolastica.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a corsi formazione in rete; aderisce, alle attività e manifestazioni organizzate dagli EE. LL. e da associazione culturali e ambientaliste presenti sul territorio. Sono state stipulate convenzioni con associazioni musicali per la collaborazione di esperti nella realizzazione di laboratori musicali e con il CONI per le attività ludico-sportive. La partecipazione dei genitori al consiglio d'istituto e alle riunioni di classe e interclasse è buona. La scuola utilizza diversi canali per sollecitare la partecipazione attiva dei genitori all'organizzazione, anche attraverso questionari valutativi, richiesta di proposte per il successivo anno scolastico, indagine sulla strutturazione del tempo-scuola, inviti alla partecipazione a diversi interventi formativi, manifestazioni, progetti. La scuola utilizza il registro elettronico a cui possono accedere anche i genitori, inoltre cura un sito web per la comunicazione con soggetti interni ed esterni.

Punti di Debolezza

Nonostante emerga una buona adesione dei genitori alle riunioni delle classi e delle interclassi si registra una scarsissima partecipazione alle elezioni del Consiglio di Istituto (18%). La partecipazione attiva all' organizzazione e alla formulazione del PTOF è delegata soprattutto ai rappresentanti nel consiglio di istituto o nelle classi. Non ci sono comitati nè gruppi di genitori che intervengano in maniera rilevante nella vita scolastica. Le iniziative rivolte ai genitori non sempre trovano un riscontro a causa della scarsa attenzione che le famiglie hanno verso l’istituzione scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti, ha rapporti con soggetti esterni e con il territorio improntati alla collaborazione e alla reciproca valorizzazione delle risorse umane e materiali, nella consapevolezza che la situazione socio-economica e culturale necessita di un progetto educativo integrato per l’intero territorio. Le collaborazioni attivate sono coerenti con l'offerta formativa. Nonostante vi sia una buona adesione dei genitori alle riunioni delle classi e delle interclassi , si registra una limitata partecipazione alle iniziative rivolte ai genitori (PON, convegni...) a causa della scarsa attenzione che le famiglie hanno verso l’istituzione scolastica. La scuola utilizza diversi canali di comunicazione con le famiglie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Strutturare percorsi formativi e progetti mirati al miglioramento degli esiti nella secondaria di primo grado.

TRAGUARDO

Miglioramento dei risultati scolastici e riduzione del numero degli studenti nelle fasce di livello più basse.

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di UDA condivise per il potenziamento delle abilità disciplinari e trasversali. Stesura di prove condivise e condivisione delle rubriche valutative

- Prevenire e contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi individualizzati e personalizzati.


PRIORITA'

Progettare moduli o unità di apprendimento per il recupero delle competenze.

TRAGUARDO

Miglioramento degli esiti degli studenti sia per la scuola primaria che secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di UDA condivise per il potenziamento delle abilità disciplinari e trasversali. Stesura di prove condivise e condivisione delle rubriche valutative


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Individuare percorsi metodologico - didattici maggiormente idonei all'acquisizione delle competenze linguistiche, matematiche e della lingua inglese. Riduzione della variabilità fra le classi e all'interno delle classi.

TRAGUARDO

Miglioramento delle competenze in Italiano e Matematica e nella lingua inglese al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado e allineamento con gli standard nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di UDA condivise per il potenziamento delle abilità disciplinari e trasversali. Stesura di prove condivise e condivisione delle rubriche valutative

- Individuare modalità di più attenta collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado del territorio.

- Definizione di ulteriori spazi laboratoristi finalizzati al consolidamento delle competenze.

- Prevenire e contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi individualizzati e personalizzati.

- Individuare modalità di verifica dei risultati successivi al completamento della scuola secondaria di primo grado.

- Individuare gruppi di lavoro transdipartimentali per una puntuale verifica degli esiti in uscita dal primo anno della secondaria di secondo grado.

- Individuare, sulla scorta delle competenze e delle spinte motivazionali personali, docenti della scuola secondaria di primo grado in grado di mettere a punto un curricolo "ponte" tra scuola secondaria di primo grado e le due scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio.

- Sollecitare una più attiva e attenta collaborazione con l'Ente locale per i temi legati alla sicurezza degli edifici scolastici, al rinnovo delle suppellettili, ai percorsi di legalità, convivenza democratica, ambientalismo.

- Verificare la qualità degli esiti alla fine del primo anno della secondaria di secondo grado come feed back delle attività di orientamento.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Strutturare progetti per la convivenza democratica.

TRAGUARDO

Migliorare la capacità degli alunni di assumere comportamenti responsabili ispirati al rispetto del vivere civile.

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di UDA condivise per il potenziamento delle abilità disciplinari e trasversali. Stesura di prove condivise e condivisione delle rubriche valutative

- Definizione di ulteriori spazi laboratoristi finalizzati al consolidamento delle competenze.

- Prevenire e contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi individualizzati e personalizzati.

- Individuare modalità di verifica dei risultati successivi al completamento della scuola secondaria di primo grado.


PRIORITA'

Attivazione di gruppi di lavoro per individuare precise aree di intervento per azioni tempestive di recupero e inclusione.

TRAGUARDO

Predisporre interventi mirati per ridurre fenomeni di disagio, dispersione, elusione connessi a situazioni di disagio socio-economico-culturali.

Obiettivi di processo collegati

- Formazione di gruppi di lavoro sugli snodi verticali del curricolo.

- Formazione di gruppi di lavoro su protocolli di intervento per recupero e consolidamento delle competenze.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Rendere più efficace il curricolo verticale d'istituto Perfezionare procedure e strumenti per la valutazione. Utilizzare maggiormente le UDA nella progettazione curricolare

TRAGUARDO

Potenziare il valore formativo della valutazione e uniformare le pratiche valutative nei tre ordini di scuola nella considerazione delle specificità.

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di UDA condivise per il potenziamento delle abilità disciplinari e trasversali. Stesura di prove condivise e condivisione delle rubriche valutative

- Individuare, sulla scorta delle competenze e delle spinte motivazionali personali, docenti della scuola secondaria di primo grado in grado di mettere a punto un curricolo "ponte" tra scuola secondaria di primo grado e le due scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio.

- Formazione di gruppi di lavoro sugli snodi verticali del curricolo.

- Perfezionare i modelli di rilevazione dei profili d'ingresso e d'uscita sin dalla scuola dell'infanzia.

- Valorizzazione dei percorsi di continuità mediante focus sui passaggi verticali di curricolo.


PRIORITA'

Implementare il sistema di orientamento formativo, individuando metodi e pratiche per la raccolta di risultati a distanza.

TRAGUARDO

Raccordo con le scuole secondarie di secondo grado per il monitoraggio a distanza.

Obiettivi di processo collegati

- Individuare, sulla scorta delle competenze e delle spinte motivazionali personali, docenti della scuola secondaria di primo grado in grado di mettere a punto un curricolo "ponte" tra scuola secondaria di primo grado e le due scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio.


PRIORITA'

Seppur con lievi l miglioramenti, gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono, nelle prove INVALSI di italiano, risultati inferiori rispetto al riferimento nazionale e, in matematica, risultati superiori rispetto al riferimento nazionale.

TRAGUARDO

Miglioramento dei risultati nelle prove INVALSI

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di UDA condivise per il potenziamento delle abilità disciplinari e trasversali. Stesura di prove condivise e condivisione delle rubriche valutative

- Definizione di ulteriori spazi laboratoristi finalizzati al consolidamento delle competenze.

- Formazione di gruppi di lavoro sugli snodi verticali del curricolo.

- Formazione di gruppi di lavoro su protocolli di intervento per recupero e consolidamento delle competenze.

- Sollecitare una più attiva e generalizzata partecipazione delle famiglie alle rilevazioni degli esiti e al percorso formativo degli alunni.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Nonostante siano diminuite le criticità in matematica e in Italiano, persiste una eccessiva variabilità nelle classi, sia della primaria che della secondaria. Sulla scorta di questi risultati l'istituto ritiene prioritario il miglioramento degli esiti dei propri studenti nei due ordini di scuola , rinnovando la didattica e controllando accuratamente i percorsi formativi, con la possibilità di individuare precise aree di intervento per azioni tempestive di recupero e inclusione ai fini del successo formativo. A ciò si aggiunga la necessità di monitorare l'esperienza post scuola secondaria di primo grado degli studenti in uscita, al fine di validare il modello d'azione orientativo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione di UDA condivise per il potenziamento delle abilità disciplinari e trasversali. Stesura di prove condivise e condivisione delle rubriche valutative

Perfezionare i modelli di rilevazione dei profili d'ingresso e d'uscita sin dalla scuola dell'infanzia.

Valorizzazione dei percorsi di continuità mediante focus sui passaggi verticali di curricolo.

Ambiente di apprendimento

Definizione di ulteriori spazi laboratoristi finalizzati al consolidamento delle competenze.

Inclusione e differenziazione

Prevenire e contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi individualizzati e personalizzati.

Continuita' e orientamento

Individuare modalità di verifica dei risultati successivi al completamento della scuola secondaria di primo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Individuare gruppi di lavoro transdipartimentali per una puntuale verifica degli esiti in uscita dal primo anno della secondaria di secondo grado.

Verificare la qualità degli esiti alla fine del primo anno della secondaria di secondo grado come feed back delle attività di orientamento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare, sulla scorta delle competenze e delle spinte motivazionali personali, docenti della scuola secondaria di primo grado in grado di mettere a punto un curricolo "ponte" tra scuola secondaria di primo grado e le due scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio.

Formazione di gruppi di lavoro sugli snodi verticali del curricolo.

Formazione di gruppi di lavoro su protocolli di intervento per recupero e consolidamento delle competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Individuare modalità di più attenta collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado del territorio.

Sollecitare una più attiva e attenta collaborazione con l'Ente locale per i temi legati alla sicurezza degli edifici scolastici, al rinnovo delle suppellettili, ai percorsi di legalità, convivenza democratica, ambientalismo.

Sollecitare una più attiva e generalizzata partecipazione delle famiglie alle rilevazioni degli esiti e al percorso formativo degli alunni.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità