Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nell'ambito di una platea di tipo misto e disomogeneo, non mancano famiglie dal decoroso contesto socio-economico e culturale, disponibili alla collaborazione ed interessate ai percorsi educativi e alla qualità dell'offerta formativa, nella quale sono spesso coinvolte ed integrate, anche con ruolo di "sostegno" e di "crescita" per l'intero sistema. Anche la presenza di gruppi classe disomogenei , con diverse connotazioni di disagio, rappresenta per tutti una quotidiana "sfida educativa", nel perseguimento di esiti scolastici adeguati e nella costruzione di un comune pensiero critico e solidale.

Vincoli

L'Istituto insiste su una fascia periferica intercomunale, a disseminazione urbana, caratterizzata da precarietà abitativa e di tipo socio-economico. All'interno di una platea comunque disomogenea, si segnalano situazioni di reale disagio, con incidenza significativa nelle dinamiche formative, ad esempio con accoglienza di alunni affidati a case-famiglia o in strutture di semiconvitto, da parte dei servizi sociali dei comuni sia di Napoli che di Marano, con i quali la scuola interagisce. Sono anche presenti alunni stranieri, di prima o di seconda generazione, di diverse etnie, con prevalenza di famiglie dell'est Europa.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio dei Camaldoli, in cui risiede la Darmon, , presenta una singolare dicotomia tra incuria e degrado e circostanti bellezze e risorse: naturalistiche, artistiche e storico-culturali. Gli alunni e le famiglie sono stati ripetutamente coinvolti in percorsi di conoscenza e valorizzazione del territorio, ad es. con visite all'Eremo o al bosco dei Camaldoli (allo stato chiuso dall'amministrazione) o nell'intera area flegrea, straordinariamente ricca ed interessante. Ulteriori punti di forza sono rappresentati da: 1. una rete di scuole territoriali, attente e collaborative nel realizzare progetti condivisi, attraverso P.O.N., POR e altre iniziative territoriali, come il Marano Ragazzi Spot festival; 2. la costituzione di un C.T.I. d' ambito, ovvero un Centro Territoriale per l'Inclusione, come occasione di incontro e di coordinamento per la gestione del disagio e l'implementazione di percorsi formativi per docenti e dirigenti; 3.un dialogo comunque continuo con le ASL, la neuropsichiatria infantile e i servizi sociali, per il sostegno degli alunni più fragili; 4. una collaborazione con le forze dell'ordine e con associazioni territoriali, anche con contributi gratuiti realizzati nelle scuole; 5. un migliorato dialogo con la nuova Amministrazione comunale che sta promuovendo una politica collaborativa; 6. una collaborazione consolidata con l'associazione di volontariato CFC, con la quale la scuola intrattiene una proficua relazione.

Vincoli

La scuola è ubicata in una fascia di confine intercomunale ( tra Napoli nord e Marano nord), a connotazione periferica, con speculazione edilizia, carenza di infrastrutture e un generale stato di incuria, come nel pericoloso stato della rete viaria. Non è fornita da mezzi pubblici affidabili e i trasporti sono totalmente a carico dei genitori. Si intrattengono continue relazioni con il Comune di Marano, soprattutto per la manutenzione e la sicurezza degli edifici, ma, a causa di dissesto economico dell'Amministrazione, la scuola interviene con fondi propri per l'acquisto di materiali. Nell'anno scolastico 2019/20, un elemento di forte criticità per l'utenza è stato il mancato contributo economico dell'Amministrazione alla mensa della materna che si è realizzata totalmente a carico delle famiglie, in un contesto in cui la disoccupazione è tra le più alte d'Italia e i redditi sono spesso di natura precaria.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Nell'ottica di una valorizzazione di ogni risorsa disponibile la scuola si è impegnata a: 1.utilizzare il F.I.S. anche per un ampliamento dell'offerta formativa, in orario extracurricolare; 2.ricercare ulteriori fonti di finanziamento, attraverso P.O.N. e POR, anche in rete (Inclusione, Competenze di base, Patrimonio artistico, Scuola Viva...); 3.promuovere il funzionamento attivo di tutti gli strumenti e gli spazi alternativi di cui dispone, quali: L.I.M., laboratorio scientifico, artistico,digitale, ludico, linguistico e biblioteca, anche attraverso l'acquisto di nuovi tablet e l'utilizzo di piattaforme collaborative (Edmodo) e di software open source, come spazi virtuali per l'apprendimento; 4. migliorare il decoro generale, attraverso un utilizzo di fondi ministeriali dedicati, per la fruizione di ambienti più piacevoli e consoni ad un efficace apprendimento; 5. coinvolgere continuamente l'Amministrazione comunale per il controllo delle situazioni di rischio e il ripristino della sicurezza delle strutture, con interventi mirati, ad es.,nel corrente anno scolastico, a seguito delle avverse condizioni meteo.

Vincoli

Relativamente ai vincoli, può essere evidenziato quanto segue: 1. la scuola non ha mai fruito direttamente di finanziamenti aggiuntivi da parte delle Amministrazioni di riferimento( Comune e Regione); 2.la raggiungibilità degli edifici scolastici è fortemente penalizzata da un contesto degradato a livello di strade e di mezzi pubblici; 3.tutto l'intero iter di monitoraggio della sicurezza con relativi interventi di ripristino e di manutenzione è lento e farraginoso, sicuramente non adeguato alla prioritaria importanza; 4.la sede centrale dispone di spazi, laboratori e risorse maggiori, rispetto ai due plessi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il quadro delle risorse umane operanti nella scuola evidenzia diversi elementi di affidabilità per il buon andamento del servizio educativo: 1. la totalità dei docenti di scuola materna e primaria ha un contratto a tempo indeterminato ed è generalmente fidelizzato alla scuola e al territorio; 2. quasi tutte le cattedre di secondaria sono coperte da insegnanti a tempo indeterminato, con buona esperienza e conoscenza dell'utenza e delle criticità del territorio; 3. buona parte dei docenti è disponibile alla formazione e all'arricchimento del proprio curriculum, con contributo delle fasce più giovani verso una didattica innovativa; 4. gli insegnanti di sostegno dell'organico di diritto sono in possesso di titoli specifici, un'età anagrafica più giovane e una buona disponibilità alle proposte di aggiornamento;

Vincoli

Relativamente ai vincoli può evidenziarsi quanto segue: 1.non tutti i docenti sono disponibili al cambiamento, all'innovazione e all'arricchimento del curriculum, attraverso la formazione; 2.allo stato risulta penalizzata la cattedra di matematica alla secondaria, per una copertura con incarichi annuali, privi di continuità; 3.gli insegnanti di sostegno in organico di fatto, numericamente rilevanti in ogni ordine di scuola, interrompono ogni continuità con gli alunni e con le famiglie, con conseguenze negative sui percorsi didattici e relazionali; 4.gli incarichi annuali agli insegnanti di sostegno in organico di fatto, sono attribuiti anche a personale docente sprovvisto del titolo specifico, per i posti disponibili in ogni ordine e grado; 5.allo stato non c'è titolarità per il ruolo di Direttore dei Servizi Amministrativi; 6.considerata la natura di Istituto Comprensivo, su più ordini di scuola, plessi ed edifici, il numero dei collaboratori scolastici è da ritenersi carente, soprattutto sul piano della vigilanza e per la complessiva sicurezza; 7.attualmente la crisi della società Manital, con lavoro parziale ed intermittente degli L.S.U. assegnati alla scuola per servizi di pulizia ed ausiliariato, rende la situazione complessiva estremamente precaria.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola registra una percentuale di promossi del tutto in linea con le medie regionali e nazionali e monitora attentamente i casi di F.A.S. e particolare fragilità, evitando, di fatto, la dispersione scolastica. La percentuale di alunni in entrata si attesta al di sopra delle medie di riferimento e compensa, quindi, quella dei trasferiti in uscita in corso d'anno. Nel precedente anno scolastico, all'esame di stato, è presente la fascia di eccellenza con votazione di dieci e lode, mentre la percentuale dei dieci è in linea con la media regionale.

Punti di debolezza

La richiesta di nulla-osta, prevalentemente legata a precarietà contestuali, sia abitative che lavorative, rappresenta una fragilità sempre in fieri per la complessiva platea scolastica dell'Istituto. Si registrano, a tal proposito, trasferimenti in uscita in corso d'anno o durante l'intero ciclo, con una media superiore a quelle regionali di riferimento. La maggioranza dei voti per gli esami di fine ciclo si concentra sulla fascia della sufficienza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni, ma i trasferimenti in uscita sono superiori ai riferimenti nazionali. Relativamente agli ultimi esami di fine ciclo, la maggior parte di voti si concentra sulla sufficienza, ma è presente anche l'eccellenza con votazioni di dieci e lode, mentre la percentuale dei dieci è in linea con la media regionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Relativamente alla scuola primaria si registra una situazione di generale positività, in quanto Il punteggio di Italiano e Matematica per le classi II e V di un plesso raggiunge una percentuale superiore alle medie di riferimento, tanto da consentire all'Istituto nella sua interezza di attestarsi su livelli alti rispetto alle medie. Anche in lingua inglese ci si pone sui livelli di riferimento regionali e del sud italia, nel raggiungimento del livello A1. La varianza dentro le classi è inferiore alle medie.

Punti di debolezza

Scuola primaria: 1. per una classe di II primaria si registra un punteggio in Matematica al di sotto delle medie di riferimento. 2.la varianza tra le classi rappresenta un dato negativo su cui migliorare Scuola secondaria: 1.si rilevano criticità in quanto i risultati generali sono inferiori alle medie di riferimento; 2.si rileva una significativa varianza tra le classi, con una classe in particolare che ha risultati particolarmente negativi in ogni ambito.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola evidenzia una sua specifica criticità, in quanto i risultati della scuola primaria sono, nel complesso, pari ed anche superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile, anche nell'acquisizione del livello A2 di lingua inglese. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola permangono, per alcune classi, inferiori. L'aggiornamento con i risultati del 2018/19 , mostra, invece, una criticità per la secondaria di primo grado, per la quale la scuola deve insistere su un lavoro e una riflessione condivisa per ricercare di strategie didattico-metodologiche più efficaci ed adeguate ad una platea complessa e disomogenea. Anche il dato di varianza tra le classi della secondaria rappresenta un elemento di criticità su cui riflettere ed intervenire in un ottica di miglioramento.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha elaborato criteri comuni per la valutazione del comportamento e griglie con indicatori per la valutazione dell'autonomia organizzativa, individuale, sociale e del comportamento. Gli studenti hanno un terreno di promozione delle competenze sociali e civiche, nonché digitali, grazie alle attività programmate nell'ambito del Progetto d'Istituto: "Io cresco diritto", supportati anche dalle metodologie innovative, cooperative e di laboratorio, utilizzate dai docenti di ogni ordine di scuola, nell'azione didattica. E' stata dedicata attenzione anche ai rischi del web e del cyber bullismo, attraverso il progetto: " Generazioni connesse" Le famiglie sono sistematicamente coinvolte in quest'azione complessiva, attraverso le manifestazioni di apertura al territorio e la ricerca di comportamenti attivi e collaborativi.

Punti di debolezza

Sopratutto per la secondaria, si registrano episodi o situazioni specifiche di comportamenti problematici,seguiti dai docenti e dal dirigente scolastico, anche a livello sanzionatorio, e posti sempre all'attenzione delle famiglie, nell'auspicio di una reale Alleanza Educativa. Manca un monitoraggio puntuale del livello di competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico nel confronto tra le classi/plessi/ordini di scuola, anche se è prevista un'analisi dei voti del comportamento, in quanto strettamente legati, a livello di indicatori d'Istituto, al rispetto delle competenze trasversali civiche e sociali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola, dalla platea mista e disomogenea, investe molte risorse nella promozione delle competenze sociali e civiche, anche attraverso il progetto d'Istituto: " Io cresco diritto", in cui le classi di ogni plesso e di ogni ordine e grado riflettono su giornate tematiche di educazione all'affettività, alla sostenibilità e alla legalità, realizzando elaborati di drammatizzazione, artistico-espressive, musicali o di tipo digitale. Sono stati attivati interventi di prevenzione su bullismo e cyber bullismo, sia per la primaria che per la secondaria. Nell'auspicio di una più ampia ricaduta, anche a livello territoriale, gli eventi sono sempre aperti alle famiglie, delle quali si ricerca sempre la presenza e la collaborazione, con contestuale invito a rappresentanti esterni di associazioni, culturali o istituzionali.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla primaria, continuano senza grosse criticità l'iter scolastico interno, in quanto il dato di bocciature o di abbandoni è decisamente basso, anche per un'attenzione alla personalizzazione degli interventi educativi. Dall'analisi dell'ultima rilevazione INVALSI, i risultati degli alunni della secondaria risultano in linea, ed anche leggermente superiori, a quelli della media campana e del sud Italia.

Punti di debolezza

La scuola non ha implementato un'analisi e un monitoraggio interno degli esiti a distanza, nel passaggio tra primaria e secondaria. Si è iniziato solo parzialmente ed a campione un monitoraggio degli esiti degli alunni alle superiori, tenuto conto della difficoltà a seguire un orientamento su scuole molto diverse, funzionale all'eterogeneità della platea dell'Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli alunni proseguono gli studi dell'intero ciclo senza gravi criticità, considerata la quota decisamente bassa di bocciature e quasi inesistente di abbandoni, anche per la personalizzazione degli interventi educativi e la ricerca del coinvolgimento delle famiglie. Una quota degli alunni prosegue gli studi con scelte impegnative, quali il liceo scientifico, linguistico e delle scienze umane, o tecnici di tipo informatico e biotecnologico, anche se, allo stato, mancano interventi strutturati di monitoraggio degli esiti, sia all'interno che verso le scuole di secondo grado.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio Curricolo Verticale d'Istituto che ha inserito nel nuovo P.T.O.F., come strumento operativo per tutti i docenti, tenuto conto dei testi e dei riferimenti normativi ( Competenze chiave europee, Indicazioni nazionali ed Indicazioni e Nuovi Scenari, D.lgs 62/2017....) e dei bisogni formativi del contesto. Svolge e prevede attività e progetti di ampliamento, funzionali alle priorità strategiche e rispondenti ai bisogni di un territorio periferico, con urgenze di legalità e cittadinanza, nonché all'eterogeneità di una platea con esigenze di una maggiore equità di esiti e di opportunità. Prevede, nel suo Funzionigramma, figure o strutture di coordinamento, controllo e monitoraggio della progettazione in progress, sui vari ordini di scuola. Si sta impegnando in una ricerca interna sulla Valutazione, elaborando un Protocollo interno su criteri omogenei e condivisi. Le energie profuse in questa direzione costituiscono la principale motivazione del giudizio positivo di autovalutazione, anche se tutto l'impianto può essere oggetto di ulteriore riflessione, revisione e miglioramento.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove un utilizzo continuo e produttivo delle risorse disponibili, sia sul piano organizzativo che di implementazione e diffusione di metodiche collaborative ed alternative, valorizzando tutti gli spazi di laboratorio ed aprendosi anche a seminari, eventi o cineforum, con esperti esterni e coinvolgimento delle famiglie. L'autovalutazione di positività tiene conto anche di un processo interno in cui i docenti più giovani ed attrezzati stanno promuovendo momenti di disseminazione e formazione interna sull'utilizzo di una didattica digitale e delle piattaforme collaborative, mentre la attività espressive ed operative, come il teatro, la musica, il disegno o le manipolazioni creative, sono già tradizionalmente realizzate in ogni ordine di scuola. Molti sforzi sono quotidianamente profusi per la gestione del conflitto, nella quale permangono sempre prioritarie, per il D.S., il team dei docenti e il personale tutto, le azioni di dialogo, di coinvolgimento delle famiglie e di prevenzione e promozione di Modelli Positivi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola, dalla platea mista con connotazione significativa di eterogeneità, si impegna a raggiungere un adeguato livello di inclusione, anche promuovendo la partecipazione attiva di ciascun alunno alle attività e alle iniziative realizzate, come occasione di inserimento e di espressione delle proprie singole e specifiche potenzialità e competenze trasversali. Attraverso l'equipe di docenti, promuove la personalizzazione degli interventi educativi e ha utilizzato i fondi disponibili per moduli di recupero delle competenze di base, anche in ampliamento dell'offerta formativa ed a classi aperte, con intento di scaffolding per tutti. La positività del giudizio rispecchia anche un clima generalmente collaborativo tra scuola, famiglie e supporti specialistici, anche se gli esiti conseguiti dagli alunni "speciali", con vissuto di complesso disagio, anche con riferimento alle Prove Nazionali, rimangono sui livelli più bassi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola, di collocazione disagiata e periferica e dalla platea eterogenea, valorizza in particolar modo le attività di Accoglienza, in ogni ordine e plesso, coinvolgendo le famiglie con obiettivo di costruzione comune di una "Comunità Accogliente ed Educante". Nel complessivo iter educativo, propone per tutti gli alunni azioni ed interventi di Continuità, con laboratori, uscite, seminari condivisi tra alunni e docenti di ordini diversi, anche con apertura alle famiglie e con invito a scuole viciniori. Per l'orientamento in uscita, una figura strumentale coordina gli incontri con referenti delle superiori, coinvolgendo le famiglie, sempre in un'ottica della valorizzazione delle attitudini individuate. La positività del giudizio di autovalutazione sintetizza tutte le azioni messe in campo, suscettibili sempre di revisione e di miglioramento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Relativamente a Vision e Mission: 1.entrambe, tenuto conto degli specifici dati di contesto, sono definite in modo chiaro nei documenti di riferimento: Atto d'Indirizzo e P.T.O.F. e condivise con docenti e rappresentanti dei genitori negli incontri periodici ed istituzionali; 2.sono altresi' ribadite all'intera Comunità Educante attraverso i numerosi momenti di apertura al territorio e la pubblicazione sul sito e sulla pagina f.b. della scuola di documenti, attività e progetti in progress e funzionali alla visione di sviluppo condivisa. In ordine alle attività di monitoraggio: 1. la scuola realizza un monitoraggio interno, con grafici di riferimento, sugli esiti degli alunni di primaria e secondaria nelle prove parallele di Italiano, matematica e inglese, condiviso e discusso in sede collegiale; 2.ha realizzato per la prima volta un monitoraggio di gradimento sui progetti interni retribuiti col F.I.S. su genitori e studenti partecipanti, pubblicato sul sito istituzionale; 3.ha attivato una collaborazione in rete con l'università di Bologna, per la somministrazione di test di gradimento sulle famiglie, per una restituzione scientifica dell'immagine della scuola; 4.condivide in sede collegiale gli esiti delle prove Invalsi, anche attraverso specifiche figure preposte, per rivedere ed orientare le azioni didattiche e di curricolo verticale. Sul piano della gestione delle risorse umane: 1. realizza ad inizio anno un organigramma e un funzionigramma, in cui sono ripartiti compiti e funzioni dei docenti e del personale tutto all'interno della scuola; 2.l'individuazione di ruoli e figure preposte avviene sempre in ambito collegiale e il livello di partecipazione è molto alto, considerata anche la proposta di progetti di ampliamento dell'offerta formativa, non visibile dal funzionigramma; 3. il Piano Annuale delle Attività del personale ATA distribuisce compiti e mansioni, anche attraverso incarichi specifici ed organizzazione dell'orario di lavoro. Relativamente all'utilizzo delle risorse economiche: 1. il Programma Annuale è funzionale al raggiungimento degli obiettivi del Piano dell'offerta Formativa, in quanto le generali attività gestionali e di progetto rientrano nelle complessive azioni prioritarie di legalità e miglioramento degli esiti degli studenti nelle competenze di base, quali strumenti per l'inclusione e la cittadinanza; 2. le risorse del FIS sono convogliate in modo privilegiato verso l'ampliamento didattico e dell'offerta formativa e si distribuiscono su tutti i plessi ed ordini di scuola, per un'auspicata equità di esiti e di opportunità; 3. tali tipologie di progetti si snodano per tutto l'anno scolastico, con momenti di apertura alle famiglie e al Territorio, anche se su segmenti temporali diversi, sui diversi alunni dell' I.C.

Punti di Debolezza

1. Risulta complicato intercettare e coinvolgere nella Visione di Sviluppo le famiglie più disagiate e con un complesso vissuto socio-economico e culturale; 2. si promuove in ogni caso una comunicazione partecipata dei progetti e delle attività in progress, sia con gli eventi di apertura che attraverso i canali digitali, ma mancano tempi e strumenti per realizzare una forma scientifica e monitorata di rendicontazione esterna delle proprie attività, anche in vista del Bilancio Sociale; 3.l'alto livello di empowerment, come gestione partecipativa, richiede una continua vigilanza sul coordinamento generale, per evitare i rischi di caotiche parcellizzazioni; 4.è sempre da migliorare il livello e la qualità della comunicazione sia orizzontale, tra i diversi plessi, che verticale tra le diverse componenti scolastiche; 5.è da rivedere con maggiore puntualità e chiarezza la partecipazione del personale A.T.A ,e in particolar modo dei collaboratori scolastici, ai diversi progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La positività del giudizio di autovalutazione rispecchia il processo posto in essere dalla Scuola nella complessiva gestione delle risorse umane che vengono individuate secondo specifici organigrammi e funzionigrammi, valorizzando i contributi personali e ogni forma di partecipazione condivisa. Parallelamente le risorse economiche disponibili sono gestite in un Programma Annuale funzionale al raggiungimento degli obiettivi e delle priorità strategiche del P.T.O.F., con attenzione speciale all'ampliamento dell'offerta formativa, per un miglioramento e per una maggiore equità degli esiti e delle opportunità. Si mantiene sempre alta l'attenzione al Territorio e agli input di comunicazione verso i portatori di interesse, ma manca ancora una forma scientifica di monitoraggio per la rendicontazione esterna delle proprie attività.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative in sede collegiale, attraverso la figura strumentale preposta, per convogliarle nelle azioni prioritarie del P.D.M. e in quelle selezionate dalla Rete d'ambito,ovvero: 1.inclusione, gestione dei B.E.S. e delle disabilità ( rete d'ambito); 2.valutazione e didattica per competenze, come strumenti per il miglioramento degli esiti (rete d'ambito e auto-formazione interna); 3.sicurezza e primo soccorso ( rete d'ambito); 4.digitalizzazione e nuovi ambienti per l'apprendimento ( rete d'ambito, auto-formazione e disseminazione interna per l'utilizzo delle piattaforme collaborative.) La complessiva azione formativa ha migliorato la conoscenza normativa e di gestione/valutazione dei B.E.S., ha condotto ad una revisione del Curricolo Verticale, con relativo Protocollo per la Valutazione, mentre è in progress una più diffusa conoscenza ed utilizzazione di didattiche innovative, come le piattaforme digitali. Relativamente alla gestione e valorizzazione delle risorse umane: 1. nell'attribuzione di compiti e funzioni si raccolgono i Curriculum in formato europeo, si tiene conto delle pregresse esperienze ed anche delle personali disponibilità agli impegni collaborativi; 2. oltre alle retribuzioni con FIS, fondi PON e POR, eventuale BONUS, viene sempre promossa una "visibilità" degli interventi realizzati, attraverso le manifestazioni di apertura al territorio, la partecipazione a concorsi, la pubblicazione sul sito e pagina F.B. degli elaborati o delle esperienza realizzate; 3.si incentiva una gestione collaborativa di compiti e funzioni, attraverso i Dipartimenti alla secondaria, le riunioni per classi parallele alla primaria, Commissioni specifiche inserite nel funzionigramma, quali: Accoglienza, Inclusione e GLI, P.T.O.F., progetti, team digitale, team PON e INVALSI. In occasione di manifestazioni o eventi nascono anche gruppi organizzativi spontanei, con inclusione di alunni o famiglie; 4.I gruppi producono materiale, da condividere ed utilizzare, come le prove per classi parallele, progettazioni dipartimentali, documenti, indicatori e descrittori confluiti nel Protocollo per la Valutazione, i nuovi indicatori per la correzione degli elaborati di italiano, matematica e inglese-francese per la secondaria, proposte operative multidisciplinari, come le " Giornate tematiche per la legalità". Il materiale è pubblicato sul sito in area docenti ed è confluito nell'elaborazione del nuovo P.T.O.F. 2019/2022, anche strumento operativo per le prassi didattiche ed educative.

Punti di Debolezza

In ambito formativo: 1. la pluralità di offerte formative da parte della rete d'ambito, tende a generare una parcellizzazione degli interventi, con una ricaduta frammentaria all'interno della scuola, in mancanza di una disseminazione efficace; 2.è da potenziare e incentivare la partecipazione all'aggiornamento da parte del personale A.T.A.. In ambito di gestione e valorizzazione delle risorse umane: 1.è da organizzare in modo ordinato e sistematico un portfolio dei docenti e del personale scolastico; 2.sono da potenziare e coordinare le occasioni di auto-formazione e disseminazione interna, come importanti momenti di studio ed auto-riflessione,per il miglioramento; 3. i materiali prodotti potrebbero essere raccolti in modo più ordinato e funzionale alle esigenze di miglioramento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove la formazione dei docenti, attingendo prevalentemente dalle numerose proposte della rete d'ambito e convogliandola sulle azioni e priorità strategiche d'istituto ( inclusione, miglioramento degli esiti), come strumento per la crescita e il miglioramento. Parallelamente sta cercando di incentivare attività di auto-formazione interna e di disseminazione delle competenze acquisite, per diffondere didattiche innovative e strumenti di miglioramento, evitando un approccio frammentario e dispersivo. Cerca di incentivare la partecipazione collaborativa di docenti di ogni ordine di scuola e plesso, inseriti nel funzionigramma, anche attraverso gruppi di lavoro e commissioni che affiancano le figure di sistema e i numerosi referenti di attività e progetti: Si sta cercando di promuovere la produzione di materiali per il curricolo e la valutazione, già in parte confluiti nel P.O.T.F., quali strumenti operativi per tutti, da consultare attraverso il sito della scuola. L'intero processo è in ogni caso suscettibile di miglioramento e di una più ordinata gestione ed organizzazione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

In coerenza con le azioni prioritarie dell'Atto d'Indirizzo e del P.T.O.F., la scuola intraprende diverse azioni con gli attori del territorio, anche come strumento compensativo dei vincoli di decentramento periferico: 1. è' in continua relazione con gli Enti territoriali, quali: il Comune, le ASL di pertinenza, i servizi sociali, semiconvitti e case-famiglia, parrocchie, tenenza dei carabinieri, polizia municipale, protezione civile, con i quali ha realizzato occasioni di ampliamento dell'offerta formativa, a titolo gratuito, su tematiche di legalità, solidarietà,inclusione, sicurezza e manifestazioni sportive; 2.ha stipulato accordi con associazioni territoriali e non: FAI, C.F.C., IL GIROTONDO, Comunità S. EGIDIO, LILLIPUT, CARITAS, AGGREGHIAMOCI, POLO MUSEALE CAMPANO, CRESCERE....sempre con finalità di arricchimento dell'offerta formativa, anche attraverso il partenariato in PON e POR; 3.si impegna a coinvolgere le famiglie nelle complessive attività della Comunità Educante, attivando varie forme di input comunicativo: disponibilità continua al dialogo e all'ascolto, pubblicazione di contenuti, news e documenti sul sito e nella pagina f.b. istituzionale, accesso al registro elettronico per primaria e secondaria; 4.coinvolge le famiglie nelle numerose manifestazioni di apertura al territorio, anche con contributo organizzativo, realizzate per tutto l'anno su ogni plesso ed ordine di scuola, sopratutto su tematiche di legalità' e cittadinanza( " Io cresco DIRITTO"); 5. ha incluso la partecipazione delle famiglie in progetti d'Istituto ( Scuola Viva, modulo: " Scuola e Territorio: Valori condivisi") e in occasioni di seminari, su argomenti formativi, quali: il primo soccorso e le manovre di disostruzione, l'alimentazione in età pediatrica, la gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento; 6.ha incentivato il contributo alla definizione dei contenuti e dei documenti istituzionali( Patto di corresponsabilità, P.O.T.F, Regolamenti) attraverso il confronto con i rappresentanti negli incontri istituzionali.

Punti di Debolezza

1. la collaborazione con soggetti pubblici e privati potrebbe essere ulteriormente ampliata e consolidata, sempre con l'obiettivo di ampliamento dell'Offerta Formativa con interventi mirati a titolo gratuito, ma comunque significativi in un percorso generale di promozione della legalità e di cittadinanza attiva, da estendere a famiglie e Territorio; 2. la scuola deve impegnarsi condividere con le famiglie, in modo più efficace e continuativo, alcuni documenti cruciali, quali il Patto di Corresponsabilità e i Regolamenti, per una concreta Alleanza Educativa ed un'auspicabile ricaduta sui percorsi di miglioramento delle competenze trasversali di Cittadinanza attiva, rispetto delle regole e legalità. 3. la presenza di nulla-osta in uscita, anche se legati prevalentemente a precarietà abitative e/o lavorative, rappresenta comunque un elemento di criticità grave, con cui la scuola deve sempre fare i conti, considerata l'esiguità della platea scolastica di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola, anche attraverso l'attività del D.S., si impegna in molteplici azioni di integrazione e relazione con i diversi attori del territorio, con finalità di arricchimento dell'offerta formativa e di auspicabile realizzazione di un Piano Educativo Integrato, funzionale ad una Visione di Sviluppo che si estenda anche ad un contesto difficile, soprattutto su tematiche di legalità e cittadinanza. Nelle relazioni con le famiglie, spesso portatrici di disagio, orienta gli interventi del personale tutto su pratiche di ascolto, accoglienza e disponibilità, anche se dovrà curare ulteriormente la condivisione dei Regolamenti e del Patto di Corresponsabilità, per una più concreta Alleanza Educativa.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la varianza di esiti tra le classi nelle prove standardizzate, emersa parzialmente a livello di scuola primaria, ma,soprattutto, nelle ultime rilevazioni, a livello di scuola secondaria.

TRAGUARDO

Riduzione dei punti di varianza tra le classi, per una maggiore equità di esiti e di opportunità, ai fini di un avvicinamento con le percentuali regionali.

Obiettivi di processo collegati

- Applicare il Curricolo verticale d'istituto come comune strumento operativo ed incrementare la progettazione di dipartimenti e classi parallele, anche nella somministrazione di prove comuni, per il monitoraggio degli esiti. Prevedere azioni di consolidamento delle competenze di base, con attenzione all'italiano e alla comprensione del testo.

- Incrementare didattiche alternative e cooperative, attraverso l'utilizzo dei laboratori e della biblioteca, da diffondere anche come "spazi-lettura" in ogni plesso e degli strumenti digitali, mediante l'uso delle LIM e delle piattaforme collaborative, come Edmodo.

- Prevedere, anche attraverso ampliamenti dell'offerta formativa, moduli di recupero, di consolidamento o di potenziamento delle competenze, con attenzione ai diversi codici espressivi, creativi e comunicativi, per la valorizzazione dei talenti individuali e una maggiore equità di esiti ed opportunità.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la conoscenza e l'esercizio delle competenze trasversali di socialità, etica della responsabilità, legalità e cittadinanza attiva, da condividere con il territorio.

TRAGUARDO

Migliorare l'attuale percentuale di giudizi positivi sul comportamento( Eccellente/Distinto), relativi all'esercizio delle competenze civiche e sociali, anche attraverso la promozione di buone pratiche e comportamenti positivi, mediante progetti inerenti valori di Legalità e Cittadinanza, in ogni ordine di scuola e da condividere con il Territorio.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare ogni forma di comunicazione e scambio con le famiglie e il territorio, anche attraverso l'integrazione in attività, progetti ed eventi di apertura ("Io cresco diritto", giornate tematiche per la legalità),per un'auspicata condivisione della stessa Visione di Valori e di Sviluppo.

- Privilegiare, come previsto nel P.T.O.F., in ogni plesso ed ordine di scuola,contenuti, attività e progetti inerenti alla promozione delle competenze trasversali di cittadinanza attiva e di legalità, con coinvolgimento delle famiglie ed apertura al territorio.

- Valorizzare tutti gli ambienti e le modalità alternative di apprendimento, attraverso il teatro, la musica, lo sport, l'espressione e la progettualità creativa, come laboratori concreti per l'esercizio delle competenze trasversali di socialità, cooperazione e rispetto di se stessi, degli altri e delle regole.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

I dati di restituzione delle prove INVALSI hanno evidenziato, nell'ultima rilevazione, una varianza di risultati, tra classi parallele, con evidenza più critica alla secondaria. Si conferma, quindi, come priorità strategica, continuare a lavorare su un Curricolo unitario e verticale che la scuola ha elaborato e inserito nel nuovo PTOF, con obiettivi ed indicatori per la valutazione, omogenei e condivisi, e attraverso una più efficace progettazione comune, anche in relazione alla somministrazione di prove per classi parallele. La priorità si inquadra nell'esigenza di garantire una maggiore equità di esiti ed opportunità ad ogni alunno della scuola, superando i vincoli strutturali e di contesto. L'eterogeneità della platea, portatrice di diversi vissuti e aspettative, e anche con significative punte di disagio socio-affettivo e familiare, impone, nel contempo, quale parallela priorità strategica, un lavoro sempre continuo e capillare sulle competenze trasversali civiche e sociali, con auspicabili traguardi di tolleranza e di rispetto delle diversità, insieme ad una comune esigenza di osservanza delle Regole e dei Regolamenti, da condividere con l'utenza e il Territorio tutto.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Applicare il Curricolo verticale d'istituto come comune strumento operativo ed incrementare la progettazione di dipartimenti e classi parallele, anche nella somministrazione di prove comuni, per il monitoraggio degli esiti. Prevedere azioni di consolidamento delle competenze di base, con attenzione all'italiano e alla comprensione del testo.

Privilegiare, come previsto nel P.T.O.F., in ogni plesso ed ordine di scuola,contenuti, attività e progetti inerenti alla promozione delle competenze trasversali di cittadinanza attiva e di legalità, con coinvolgimento delle famiglie ed apertura al territorio.

Ambiente di apprendimento

Incrementare didattiche alternative e cooperative, attraverso l'utilizzo dei laboratori e della biblioteca, da diffondere anche come "spazi-lettura" in ogni plesso e degli strumenti digitali, mediante l'uso delle LIM e delle piattaforme collaborative, come Edmodo.

Valorizzare tutti gli ambienti e le modalità alternative di apprendimento, attraverso il teatro, la musica, lo sport, l'espressione e la progettualità creativa, come laboratori concreti per l'esercizio delle competenze trasversali di socialità, cooperazione e rispetto di se stessi, degli altri e delle regole.

Inclusione e differenziazione

Prevedere, anche attraverso ampliamenti dell'offerta formativa, moduli di recupero, di consolidamento o di potenziamento delle competenze, con attenzione ai diversi codici espressivi, creativi e comunicativi, per la valorizzazione dei talenti individuali e una maggiore equità di esiti ed opportunità.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare ogni forma di comunicazione e scambio con le famiglie e il territorio, anche attraverso l'integrazione in attività, progetti ed eventi di apertura ("Io cresco diritto", giornate tematiche per la legalità),per un'auspicata condivisione della stessa Visione di Valori e di Sviluppo.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità