Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico degli alunni é piuttosto vario. La maggior parte degli alunni proviene da famiglie a tradizione operaia o artigiana, oggi fortemente interessate da disoccupazione o sottoccupazione, monoreddito, e di piccoli commercianti. Non mancano alunni provenienti dal ceto medio con genitori impiegati, dipendenti statali o liberi professionisti. L’incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate con capofamiglia disoccupato si aggira attorno al 9% . Come si evince dal PAI, nella scuola sono presenti 41 studenti con disabilità di cui 30 nella sede Fucini e 11 nella sede Roncalli . Si rileva un'esigua presenza di studenti con cittadinanza non italiana e un discreto numero di studenti provenienti da quartieri particolarmente svantaggiati. Il numero medio di alunni per quanto riguarda la classe prima al 23 ottobre 2019 è 19,2, per classe seconda 20,9 e per classe terza 21,3 . In base alla campionatura delle classi prese in esame, l' omogeneità sociale e culturale dell' utenza che ne risulta facilita la comunicazione e la progettazione.

Vincoli

Dalle rilevazioni dell'Invalsi, Istat e Miur risulta un indice ESCS Medio-Basso. L'elevato numero delle Scuole primarie di provenienza, anche ubicate al di fuori del territorio comunale, con le conseguenti differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, rende più complessa l'organizzazione della pianificazione didattica. L'incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate è leggermente aumentato così come il numero di alunni in situazione di disabilità anche grave, pertanto si richiede un'organizzazione delle attività maggiormente articolata e per obiettivi a lungo termine.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di pastifici, industrie casearie, aziende vinicole, industrie di abbigliamento di moda Positano e abbigliamento balneare. Altra attività redditizia è quella legata alle numerose pizzerie. Negli ultimi anni si è sviluppata anche la floricoltura con esportazioni nazionali. Gragnano è ricca di un patrimonio storico archeologico che associazioni e amministrazione comunale stanno cercando di rivalutare attraverso l'attuazione di alcuni progetti. Le scuole, in diverse circostanze e per molti progetti, si sono costituite in rete. La scuola collabora con le risorse professionali presenti sul territorio, associazioni e volontari. Infatti essa si interfaccia, con incontri regolarmente programmati, con l'UOMI (unità operativa maternità infantile - ASL per gli alunni con difficoltà. e CTP (centro territoriale permanente di formazione degli adulti e degli immigrati), attinge a competenze esterne, fornite in occasione di eventi e manifestazioni, da associazioni culturali quali UNICEF, FIDAPA, LIONS, LegalmenteItalia e associazioni sportive. Sono state attuate dalla scuola varie iniziative scolastiche sul tema della legalità, PON Inclusivamente, il POR Scuola Viva terza annualità, incontri con le forze dell'Ordine, incontri con medici specialisti su tematiche afferenti all'alimentazione, all'affettività, incontri di prevenzione sul bullismo. In qualche circostanza il Comune ha fornito il servizio di trasporto per uscite sul territorio.

Vincoli

La città risente di problematiche sociali quali: l'abusivismo edilizio, il lavoro nero; la coltivazione illegale di cannabis. Mancano luoghi pubblici di ritrovo ed esigue sono le strutture ricreative e gli spazi verdi. La manutenzione di strade e palazzi pubblici non è programmata ma occasionale, la viabilità presenta problemi per il passaggio dei mezzi pesanti (scarsamente accessibile è l'area industriale del comune) e poco efficiente è il trasporto pubblico sia locale che extraurbano. Difficoltà si sono avute per gli interventi di manutenzione ordinaria dei due plessi scolastici e per il trasporto scolastico.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola si articola su due plessi, sede Fucini e sede Roncalli, costruiti negli anni '80 con tecnologia in calcestruzzo armato ma dotati di attrezzature minime consone alla passata normativa. Entrambe le sedi scolastiche sono dotate di attrezzature (rampe, ascensori e servizi ) per il superamento delle barriere architettoniche. La sorveglianza è affidata ad un sistema di video sorveglianza installato in seguito all'intrusione di estranei nell'edificio scolastico. Tutte le aule sono dotate di PC e collegamento Wi-FI e quasi tutte di LIM; la scuola ha in uso il registro elettronico. A settembre 2015 con l'utilizzo dei fondi europei FESR sono stati apportati miglioramenti alla struttura degli edifici scolastici (infissi, palestra, auditorium, facciata esterna, cortile). La scuola ha potenziato la linea wi-fi nella sede Fucini con utilizzo di fondi per tali progetti migliorando il cablaggio. La sede Fucini è servita da FIBRA,la sede Roncalli no

Vincoli

Negli anni non ci sono stati investimenti per adeguare entrambe le sedi alle nuove esigenze scolastiche. I due plessi scolastici sono sprovvisti di certificazioni di agibilità. In linea con le problematiche di trasporto comunale entrambi i plessi scolastici non sono ben serviti dal trasporto pubblico. Ad oggi, in entrambe le sedi, le aule dedicate all' informatica necessitano di ripristino. Le LIM necessitano di revisione: alcune andrebbero sostituite in quanto obsolete altre perché sprovviste di un sistema audio incorporato.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il numero totale del personale aggiornato al 18 febbraio 2019 è di 110 unità di cui 27 maschi e 83 femmine. Di questi 99 a tempo indeterminato e 11 a tempo determinato. Dei docenti a tempo indeterminato il 45,5% si colloca nella fascia d'età compresa tra i 45 e 54 anni, il 28,2% ha più di 55 anni. Un punto di forza è la stabilità del personale docente e la professionalità, come testimoniano le numerose richieste di iscrizione che ci sono ogni anno. I docenti di sostegno sono in numero di 23. La dirigenza ha un incarico effettivo con esperienza di oltre un quinquennio.

Vincoli

Gran parte dei docenti oltre al diploma di laurea, ha conseguito specializzazioni, master post-laurea e certificazioni varie. Sono, comunque, da potenziare, oltre agli altri percorsi, attività di formazione sulla didattica per competenze e sulle strategie della personalizzazione dei percorsi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nell'anno scolastico 2018/2019 il 99,7% degli alunni delle classi prime è stato ammesso alla classe successiva e il 98,8% degli allievi delle classi seconde è stato ammesso alla classe terza. Questi dati risultano in linea con i parametri di riferimento (provincia, regione, nazione). La percentuale di abbandoni risulta nulla in prima e seconda classe (al di sotto dei riferimenti territoriali ) e pari allo 0,3% in terza classe. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato vede il 60,2% degli studenti collocato nella fascia 6/7, il 34,8% nella fascia 8/9, la percentuale delle eccellenze è del 5%. Si registra una percentuale di studenti in entrata al III anno pari allo 0,6%, vicina alla media nazionale; il trasferimento ad altra istituzione scolastica è generalmente conseguente al trasferimento del nucleo familiare.

Punti di debolezza

I criteri di valutazione disciplinari adottati dalla scuola devono essere maggiormente e consapevolmente condivisi dalle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Gli studenti non ammessi all'anno successivo e/o gli abbandoni in generale sono in linea con i riferimenti nazionali. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' basse (6-7)

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle prove standardizzate nazionali di Italiano, la scuola consegue risultati pari a quelli della Campania e a quelli dell'area geografica di appartenenza (Sud), ma inferiori alla media dell'Italia. In Matematica i risultati sono pari a quelli della Campania e leggermente inferiori a quelli del Sud e dell'Italia . Per quanto riguarda i risultati di lingua Inglese, sia nella prova di Listening che in quella di Reading, gli esiti sono in media inferiori ai parametri di riferimento. Rispetto alle scuole con ESCS simile, si riscontra un dato leggermente negativo, sia in Italiano che in Matematica. Il 58,8% degli studenti si colloca, nella prova di Italiano, dal livello 3 al livello 5; per la matematica troviamo, tra il livello 3 e il 5, il 51,5% degli studenti. Per la lingua Inglese si riscontra una percentuale di alunni pari al 64,3% che raggiunge il livello A1 per il Reading, mentre per il Listening , la percentuale scende al 60,7%. L'effetto scuola è pari alla media regionale, sia per l'Italiano che per la Matematica. La scuola ha pianificato nel PdM una progettualità finalizzata all’innalzamento del successo formativo attraverso strategie, metodologie innovative, formazione del personale, ampliamento dell’offerta formativa con finanziamenti PON - FSE .

Punti di debolezza

Permane la variabilità fra le classi nonostante per la formazione delle classi prime, si continua a procedere mediante la suddivisione degli iscritti in fasce di livello e la successiva distribuzione delle classi di alunni appartenenti a ciascuna fascia. Si segnala che il background generale della scuola è di livello medio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è di poco inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile.La variabilità tra le classi in Italiano e Matematica è molto superiore al Sud e all 'Italia mentre la variabilità dentro le classi è inferiore ai parametri di riferimento. Per la lingua Inglese,la variabilità tra le classi e entro le classi è prossima ai valori di riferimento

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e rubriche di osservazione e valutazione relative ai compiti di realtà. La maggior parte degli studenti mostra un buon livello delle competenze nel rispetto delle regole condivise, di sé e degli altri e un miglioramento delle competenze digitali relative alla capacità di utilizzo del computer per reperire e conservare informazioni, produrle, presentarle e condividerle.

Punti di debolezza

Una buona parte di studenti mostra incertezze sia nel metodo di studio sia nella gestione dei compiti scolastici. Ancora limitato ad una parte di alunni l'uso consapevole e responsabile degli strumenti digitali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola pone l’attenzione sull'acquisizione da parte degli studenti di tutte le competenze chiave europee ed in particolar modo delle competenze digitali (uso delle tecnologie della società dell’informazione, utilizzo del computer per reperire e conservare informazioni, produrle, presentarle, valutarle e scambiarle, partecipazione a reti collaborative tramite Internet) ed alla capacità degli studenti di imparare ad apprendere, acquisendo maggiore autonomia e un buon metodo di studio.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nella scuola secondaria di II grado,da interviste a ex alunni,gli studenti fanno registrare esiti mediamente positivi, soprattutto nei licei.

Punti di debolezza

Del percorso scolastico successivo al 1° ciclo, la scuola possiede solo dati parziali in quanto restituiti solo da alcuni istituti di 2° grado. Permane dunque come punto di criticità la difficoltà di reperire le informazioni formali da parte delle scuole secondarie di secondo grado per quanto riguarda gli esiti a lungo termine dei ragazzi in uscita.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio,da interviste, sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che buona parte degli insegnanti utilizza come strumento di lavoro per la progettazione delle attività' didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Gli insegnanti effettuano una progettazione didattica per competenze, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano gli obiettivi e le competenze da raggiungere. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti e specifica i criteri e le modalità per valutarle. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L’utilizzo di prove strutturate comuni riguarda tutte le classi e gli ambiti disciplinari coinvolti sono quelli di ITALIANO, MATEMATICA ,INGLESE e FRANCESE. I docenti si incontrano, per dipartimenti disciplinari, per riflettere sui risultati degli studenti attraverso la lettura del Report fornito dalla funzione strumentale per la valutazione , comparando i risultati in entrata con quelli in uscita e condividendo il confronto dati. C’è coerenza tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere sufficiente, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore . La scuola monitora con difficoltà i risultati delle proprie azioni di orientamento dovuta alla mancata restituzione dei dati completi ed esaustivi da parte di alcune scuole di II grado. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione è definita e condivisa nel Collegio docenti e nel Consiglio d’Istituto, sintetizzata nell’introduzione al PTOF. Inoltre la stessa viene illustrata alle famiglie in occasione dell'incontro di inizio anno. La scuola utilizza strumenti per il monitoraggio, la verifica e il gradimento dei progetti attraverso questionari, schede di verifica e tabelle comparative. La pianificazione delle azioni coinvolge tutti i docenti su proposta dei singoli o dei dipartimenti; nella progettazione viene utilizzato un format comune. La funzione strumentale Area 1 effettua, attraverso schede predisposte, il monitoraggio della progettualità PTOF, al fine di individuare le proposte progettuali maggiormente gradite ed efficaci. Tutti i docenti e il personale ATA, sia pure in misura variabile, accedono al FIS. I compiti del personale ATA sono chiari e dettagliati, come pure quelli dei docenti, ed esplicitati nell'organigramma e nel funzionigramma. Ciò comporta efficienza e efficacia nell’approccio e risoluzione dei problemi che via via si presentano. Le scelte di allocazione delle risorse economiche sono coerenti con le scelte educative progettuali esplicitate nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa. . Le spese non si concentrano sui progetti prioritari.

Punti di Debolezza

Maggiore condivisione con le famiglie e il territorio della vision e mission dell'istituto. L'istituto deve meglio implementare gli strumenti oggettivi di monitoraggio. Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro ma occorre che tutti gli incaricati svolgano in modo adeguato i compiti assegnati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative degli insegnanti e del personale ATA, promuovendo in particolare la formazione sull'inclusione, sulla lingua inglese e sulla competenza digitale. Al termine di ogni a.s. tra i criteri della valorizzazione si annovera sempre la formazione dei docenti. Nelle diverse progettazioni annuali si tiene sempre conto delle abilità e della formazione personale di ogni singolo docente. Negli ultimi 3 anni le attività formative hanno avuto ricadute positive nella didattica, con strategie innovative e materiali didattici alternativi.

Punti di Debolezza

Nella formazione purtroppo non viene sempre coinvolta la totalità del corpo docente. Tra docenti non esiste una pratica consolidata e strutturata di condivisione degli strumenti, delle metodologie e dei materiali didattici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, ed incontrano abbastanza i bisogni formativi dei docenti. Tra i docenti è spesso presente una moderata capacità e/o volontà alla condivisione degli spazi formativi e delle buone pratiche didattiche.La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. La scuola pone perciò particolare attenzione alle risorse umane e professionali attraverso un'opportuna selezione delle suddette risorse verso i compiti a ciascuna di esse più adeguati. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali . La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola è disponibile da sempre ad aprirsi al territorio con accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati. Ci sono accordi stipulati per la realizzarione dei moduli afferenti al Progetto Scuola Viva. La collaborazione con soggetti esterni ha buone ricadute sull'offerta formativa. Mantiene, inoltre, rapporti e recepisce proposte progettuali provenienti dall'ASL, da associazioni culturali e sportive del territorio. La collaborazione con soggetti esterni è stata incrementata e consente di svolgere attività di ampliamento dell'offerta formativa, inclusione e prevenzione del disagio e valorizzazione delle eccellenze. Anche le famiglie collaborano per la realizzazione dei progetti e delle manifestazioni inerenti al PTOF. La scuola condivide con i genitori il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabilità e altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola informa le famiglie attraverso il sito web, per le comunicazioni di interesse generale, e mediante avvisi scritti, per notizie che richiedono controllo di firma per ricevuta.

Punti di Debolezza

I genitori sono informati sul Piano dell'Offerta Formativa attraverso incontri previsti durante l'anno scolastico, ma non sono coinvolti attivamente nella definizione della progettualità. La scuola cerca di coinvolgere le famiglie nelle attività organizzate e programmate per i loro figli. La scuola, pur utilizzando il registro elettronico, non ha ancora attivato comunicazioni attraverso strumenti on line .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Distribuzione equilibrata delle fasce di livello di apprendimento all' interno delle classi

TRAGUARDO

Innalzare le fasce di livello da valutazione 5/6 a 6/7 e a 7/8 per un n.ro da 3 a 6 alunni per classe su una media di 20 alunni/classe

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare gli aspetti organizzativi e metodologici del lavoro d'aula.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Distribuzione equilibrata delle fasce di livello di apprendimento all' interno delle classi

TRAGUARDO

Portare la variabilita' tra le classi al di sotto dei benchmark di riferimento. Portare il punteggio medio della scuola e di tutte le classi ad un livello superiore ai benchmark di riferimento. Incrementare di almeno un grado il livello del valore aggiunto scuola.

Obiettivi di processo collegati

- Portare la variabilita' tra le classi al di sotto dei benchmark di riferimento. Portare il punteggio medio della scuola e di tutte le classi ad un livello superiore ai benchmark di riferimento.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Miglioramento del livello che attualmente si registra nella valutazione delle competenze europee come Imparare ad imparare e competenze digitali

TRAGUARDO

Progettare n.ro UdL condivise e / interdisciplinari/ pluridisciplinari delle competenze europee. Misurare il trend di miglioramento

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare nel triennio la percentuale degli alunni nella fascia alta delle competenze Imparare ad imparare e competenze digitali


Risultati a distanza

PRIORITA'

Promozione di un lavoro sinergico con le scuole secondarie di secondo grado del territorio durante il biennio.

TRAGUARDO

Creare un sistema di comunicazione costante ed efficace con le scuole superiori del territorio per monitorare gli alunni in uscita.

Obiettivi di processo collegati

- Creare un sistema di comunicazione costante ed efficace con le scuole superiori del territorio per monitorare gli alunni in uscita.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità è motivata: 1) dai dati relativi ai risultati scolatici, in termini di competenze disciplinari di italiano e matematica e dai risultati delle prove standardizzate (INVALSI)che mostrano ancora una percentuale alta di alunni che si collocano in un livello medio-basso e un numero esiguo di discenti collocati nelle fasce alte; 2) dalla necessità di migliorare il processo di apprendimento delle competenze chiave europee, considerato trasversale a tutti gli altri processi di apprendimento degli alunni, e favorire, nello specifico, il miglioramento e l'autonomia delle modalità di lavoro degli studenti e l'utilizzo responsabile delle tecnologie digitali nel rispetto degli altri, sapendone prevenire ed evitare i pericoli; 3)Creare un sistema di comunicazione costante ed efficace con le scuole superiori del territorio per monitorare gli alunni in uscita.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incrementare nel triennio la percentuale degli alunni nella fascia alta delle competenze Imparare ad imparare e competenze digitali

Ambiente di apprendimento

Migliorare gli aspetti organizzativi e metodologici del lavoro d'aula.

Portare la variabilita' tra le classi al di sotto dei benchmark di riferimento. Portare il punteggio medio della scuola e di tutte le classi ad un livello superiore ai benchmark di riferimento.

Continuita' e orientamento

Creare un sistema di comunicazione costante ed efficace con le scuole superiori del territorio per monitorare gli alunni in uscita.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità