Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La residenza della popolazione scolastica, come attestato dai Dati di Segreteria, si colloca per lo più nel Capoluogo, benché la Scuola accolga anche studenti dall’Hinterland e dalla periferia. L’omogeneità sociale e territoriale dell’utenza, seppur ubicata in un esteso contesto, facilita la progettazione e la comunicazione consentendo un feedback positivo. Esigua l’incidenza degli studenti stranieri. Positiva la distribuzione degli alunni iscritti al primo anno per voto d’ Esame di Diploma di Scuola Secondaria I Grado che conferma la frequenza di minori percentuali di studenti con voti pari alla sufficienza rispetto alle analisi di contesto restituite e superiori quantità di quanti giungono agli studi superiori con punteggi inclusi nel range di voto 7 – 9 . Il rapporto studenti – insegnante, essenziale a supportare la popolazione studentesca frequentante la Scuola, mostra valori in linea con i dati di riferimento restituiti.

Vincoli

L’estrazione sociale e culturale medio–bassa della popolazione genera un notevole impatto sugli atteggiamenti e sugli esiti scolastici. La richiesta di gran parte della popolazione studentesca del contributo offerto dall’Ente comunale per l’acquisto dei libri di testo, annualmente registrata e monitorata dalla Segreteria scolastica, conferma un contesto socio- economico di riferimento contraddistinto da svantaggio culturale. Tale dato, che il documento attesta al valore di 1,3%, si confronta con valori che sfiorano l’unità o la sua metà a livello provinciale, regionale e nazionale. L’alto numero di Scuole Secondarie di II Grado cui l’Istituzione si interfaccia, con le implicite differenze in termini di impostazione didattica e preparazione di base, rende necessario un’impegnativa azione di orientamento didattico e progettuale, che mette in atto altresì opportuni accorgimenti pedagogico – curricolari in risposta alle evidenze dei bisogni evolutivi speciali presenti corrispondenti al numero di 170 unità, come indicato nel PAI incluso nel PTOF della Scuola. Il pendolarismo e l’ampio raggio di residenza dell’utenza richiede grande flessibilità organizzativa per la gestione dei ritardi e delle uscite anticipate, oltre che dei prelievi e degli accompagnamenti obbligati da parte dei genitori in caso di necessità per esempio, per giustificare assenze o eventuali ammonimenti disciplinari comminati.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il percorso degli studi genera significativi momenti di maturazione e riflessione negli allievi rendendoli coscienti delle opportunità che l’apprendimento offre loro, sostenendoli nelle crescenti difficoltà strutturali connesse all’ambiente formativo, lavorativo, economico e sociale di insediamento. La Scuola è proiettata all’esterno, collaborando ed instaurando rapporti e relazioni con aziende e strutture ricettive del territorio, animata dall’intento di avviare gli allievi all’esercizio pratico dell’attività professionale in contesti di stage e di Percorsi per le Competenze Trasversali e di Orientamento. Effettua un’indagine approfondita e sistematica delle risorse del territorio proponendosi di pianificare collaborazioni ed intese in un’ottica di lungo periodo, cercando di sfruttare la vocazione turistica del territorio e sperimentando collaborazioni animate dallo scopo di avvicinare gli allievi al territorio ed alle potenzialità dallo stesse espresse. Aperta e dinamicamente proiettata alla progettualità, in grado di generare proposte di arricchimento dell’Offerta Formativa, si adopera perché al finanziamento statale si affianchino contributi alternativi.

Vincoli

L’ampliamento dell’offerta formativa, di cui la scuola si fa portavoce, necessita della profusione di impegno, risorse ed energie per renderla efficace in vista di una complicata ed articolata gestione interna dei laboratori e di una incisiva azione formante a contatto col territorio, non sempre pronto pertanto ad accogliere per carenze strutturali, oltre che per gli irregolari tassi di immigrazione e disoccupazione. L’Istituzione esterna la propria azione in un contesto caratterizzato da un tasso di disoccupazione che corrisponde quasi al doppio del dato nazionale, come molte altre regioni del Sud Italia. Il basso tasso di immigrazione, del resto, conferma l’esistenza di barriere ed ostacoli all’ ingresso in un mercato del lavoro complesso e vischioso. Le rigidità economico – strutturali del contesto di insediamento condizionano, dunque, una programmazione di lungo periodo in grado di supportare l’arricchimento e l’articolazione di una più flessibile e dinamica offerta educativa.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le entrate, consistenti per lo più nei fondi statali, regionali ed UE sono finalizzati ad una offerta formativa di qualità, diversificata e flessibile. I fondi statali sono assorbiti dalla retribuzione del personale di ruolo e supplente, oltre che dalla retribuzione accessoria. L’Istituzione destina l ‘8% delle entrate, rappresentate da Fondi UE e nazionali, al funzionamento generale. L’impegno nell’individuazione di fonti accessorie cui ricorrere, derivanti dal finanziamento di interventi e progetti didattico-educativi regionali ed europei, oltre che dall’espletamento dell’attività di catering presso terzi, che diviene proficuo momento di crescita professionale per gli studenti, confluendo in azioni di miglioramento, per lo più acquisti e rimpiazzi, essenziali al ricambio di strumenti ed attrezzature ed in esenzioni del contributo volontario per gli studenti meritevoli, volti ad assicurare un valido supporto all’arricchimento dell’offerta formativa. L’indagine condotta sulla componente genitori circa la raggiungibilità e l’ubicazione della Sede risulta accogliere un livello di consenso corrispondente al 68% (Indicatore 1.3.g: Esiti Questionario Genitori-Raggiungibilità e Posizione della Scuola).

Vincoli

Nel complesso non elevata la differenziazione delle entrate destinata ed intitolata all’implementazione dell’Offerta formativa. Le molteplici attività di cui l’Istituzione si fa carico richiedono un’attenta pianificazione in termini di tempi e di erogazione dei servizi, nonché elevato impegno organizzativo e gestionale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La gran parte degli insegnanti, in linea con le comparazioni di contesto, è titolare di contratto a tempo indeterminato, superando per la maggioranza i 54 anni pur denotando una percentuale sostenuta, di quanti ricadono nella fascia d’età 45 - 54 anni. Il possesso della laurea della quasi totalità della popolazione di riferimento, compresa una parte dei docenti tecnico-pratici, di titoli aggiuntivi all’Abilitazione e di certificazione linguistica, è di conforto alla solidità professionale della Scuola. La stessa dispone di una professionalità docente, in servizio a tempo indeterminato per il 70.6% che condivide le esigenze di ampliamento ed implementazione dell’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza, mostrandosi flessibile e disponibile all’attuazione di azioni ed interventi. In linea con le restituzioni dei contesti analizzati, il numero giorni di assenza pro-capite medio annuo.

Vincoli

Il corpo docente, timoroso del giudizio valutativo, ma sostenitore del miglioramento continuo, si è dedicato alla compilazione del Questionario di Autovalutazione, per il 61% circa del personale in servizio. Corrispondente a 177 il valore complessivo dei Questionari Insegnanti consegnati su un totale di 289 unità del corpo docente in servizio lo scorso as. La maggioranza dei Docenti di Sostegno è titolare di contratto a tempo determinato, in assegnazione o utilizzazione, condizione che determina mancanza di continuità nell’attività professionale rivolta ad una fascia di utenza per la quale dovrebbe essere preminentemente garantita stabilità di riferimento nell’impianto della relazione docente – discente.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Le percentuali di alunni ammessi alle classi successive, riportano medie totali crescenti per anno di corso con una lieve flessione al terzo anno a dimostrazione della maturazione che interviene nel singolo, dell’acquisizione di atteggiamenti improntati al rispetto del percorso formativo, oltre che del significativo impegno che il curricolo richiede in vista delle competenze specialistiche correlate al triennio degli studi, evidenziando trend in riduzione rispetto all’a.s. 16-17 e confermando una completa rispondenza con i contesti di analisi restituiti. In via di contrazione gli studenti sospesi in giudizio per debito scolastico. Ridotta al minimo la quota di abbandoni in corso d’anno. In crescita rispetto all’a.s. 16-17 ed ai benchmark la quota di studenti diplomati per votazioni incluse nel range 71- 100 punti all'Esame di Stato. In contrazione le votazioni inferiori. Tale trend si correla alla distribuzione per media di voto degli alunni iscritti al I anno, denotante voti più alti rispetto ai dati dei contesti provinciali, regionali e nazionali restituiti. I rendimenti medi, attestati dalle votazioni finali conseguite alla Maturità, sono difatti, pienamente in linea con le risultanze dei voti in uscita dalle Scuole di I Grado, che si configurano quale buon presupposto per una proficua azione didattica.

Punti di debolezza

Ad attestazione di alunni che perseverano in uno studio non continuo ed armonioso oltre che della necessità di una maturazione nelle scelte di studio e di condotta degli allievi, l’elevato tasso di trasferimenti in uscita che, dal primo al quarto anno, mostra valori superiori ai livelli nazionali. Le maggiori differenze rispetto agli ambiti di analisi provinciali, regionali e nazionali rilevate al riguardo, evidenziano la necessità di mirate progettazioni curricolari. I trasferimenti in entrata, più bassi, rispetto ai contesti restituiti, non compensano quelli in uscita non riuscendo, almeno al I ed al III anno, a controbilanciare gli effetti nel numero dei frequentanti di quanti orientano le proprie scelte formative altrove. Auspicabile uno sforzo in progettazioni didattico – curricolari maggiormente rispondenti alle capacità, ai bisogni ed alle competenze espresse dagli allievi in vista di un più solido legame tra votazioni in uscita al termine degli studi ed esiti delle Restituzioni INVALSI.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Percentuale di promozioni leggermente superiori, al primo, al secondo ed al quarto anno, con valori pari al 74.9%, 82,3% ed 88%, e leggermente inferiore di 8 – 10 punti percentuali, rispetto ai contesti restituiti, nel terzo. Le sospensioni di giudizio si riducono. Ridotti gli abbandoni. I voti conseguiti all’Esame conclusivo del corso di studi, che si concentrano, per il solo 28,7% tra il 60-70, attestano una confluenza del 71,3% nella fascia di votazione medio – alta, dal 71 al 90, che rispecchia le votazioni di uscita della Scuola secondaria di I Grado di provenienza degli alunni. Tale evidenza richiede uno sforzo di coerenza in termini di progettazione didattico – curricolare al fine di supportare nel biennio gli esiti INVALSI tanto nelle prove di Italiano che di Matematica. I trasferimenti in entrata, seppur elevati al I anno, presentano valori ridotti rispetto ai contesti di analisi restituiti. I trasferimenti in uscita presentano valori elevati al primo ed al terzo anno contrapponendo i rispettivi valori di 15,6 % e 3,8% a quelli pari alla metà circa, dei contesti provinciali e regionali, e ad un terzo di quelli nazionali. Necessaria un’attenta progettazione curricolare in grado di garantire un positivo riverbero sugli esiti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Confortanti le Restituzioni INVALSI in alcuni contesti classe. Costante il divario nelle attestazioni della Scuola rispetto ai risultati di apprendimento nelle Prove Standardizzate Nazionali di Italiano riferiti alla Regione Campania. Si riduce il gap rilevato rispetto alle restituzioni del Sud della Nazione. Scende da -16 punti % a -12 c.a. il distacco dalla media nazionale. L’Istituzione persevera, infatti, al pari delle ultime Rilevazioni che la rappresentano, nella maturazione di un punteggio complessivo più basso rispetto al dato nazionale, del Sud Italia e regionale realizzando una contrazione percentuale maggiore rispetto a quella registrata dai livelli di riferimento regionali e del Meridione, e minore solo al dato italiano. Per quel che concerne la Prova di Matematica, si riduce il distacco rilevato nei confronti della Campania. Si presenta costante il divario con il dato del Sud Italia e si accresce il gap negativo che vede la Scuola al di sotto di 13.5 punti rispetto al dato nazionale. L’Istituzione persevera, infatti, nella maturazione di un punteggio complessivo più basso rispetto al dato nazionale, del Sud Italia e regionale realizzando però una contrazione percentuale minore rispetto a quella registrata dai livelli di riferimento regionali e del Meridione e maggiore solo al dato italiano.

Punti di debolezza

Notevoli le differenze registrate nei punteggi conseguiti, rispetto a scuole con contesto socio -economico e culturale (ESCS) simile, nelle Prove INVALSI di Italiano e Matematica somministrate. Elevato, parimenti, il tasso di variabilità misurato da tali Prove sia all’interno che tra le seconde della Scuola. Risulta conseguenzialmente obbligatorio fortificare l’effetto scuola anche in vista di garantire maggiore coerenza con i positivi esiti in uscita attestati da votazioni medio- alte degli studenti diplomati. Piuttosto bassi i punteggi conseguiti nelle Prove dagli studenti della Scuola se rapportati ai valori generali evidenziati dalle medie Campane,del Sud ed Italiane, tanto in italiano che in Matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Corrisponde al 4,4 % il divario negativo che misura l’impatto del contesto socio-economico e culturale sugli esiti delle Prove INVALSI di Italino e Matematica. Al riguardo, le restituzioni individuano valori negativi, per la prima delle due discipline, per 12 classi rispetto alle totali 16 presenti in Istituto, e per ben 13 per la seconda. I tassi di variabilità interni alle Classi e tra le seconde dell’Istituto, pari al 16,95 e al 83,1% per la prova di Italiano e 14,65 e 85,4% per quella di Matematica, evidenziano quanto sia necessario agire in vista di un suo contenimento e di una fortificazione delle competenze. Al di sotto della media regionale l’effetto scuola rilevato dall’ INVALSI in entrambe le Prove standardizzate CBT. Esiti e variabilità rilevati dall’Istituto nazionale di valutazione attestano un necessario impiego in attività e strategie differenziate tendenti ad assecondare ritmi e stili di apprendimento differenziati, rispettosi delle peculiarità di ciascun studente. Emerge la necessità puntuale monitoraggio delle risultanze negative in vista di evitare, laddove sia possibile, turnover e ritardi nelle nomine.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Dal Regolamento di Istituto al Codice di comportamento di Studenti e Studentesse in esso inglobato, fino alle norme disciplinanti il corretto uso dei laboratori ed i comportamenti da tenere nel corso della pratica,discende il richiamo al rispetto delle regole delle quali la Scuola si fa portavoce non come ferma imposizione,quanto come consapevole e responsabile atteggiamento di futuri cittadini.Valorizzata l’autonomia organizzativa e la capacità di orientamento nello studio tanto nella condotta più squisitamente professionalizzante, quanto nel lavoro curricolare e nelle azioni formative che vedono gli alunni coinvolti, nell’ambito dei progetti per le competenze trasversali e di orientamento e all’esterno dell’Istituzione (Indicatore2.3.a:Esiti Questionario Studenti–Autoefficacia Scolastica-Competenze chiave e di cittadinanza;Indicatore 2.3.b. Esiti Questionario Genitori - Insegnamento e competenze ).La Scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento,così come espressamente definito nel PTOF. Si adopera affinchè gli allievi acquisiscano competenze digitali, strategie per imparare ad apprendere, lo spirito di iniziativa e dell’imprenditorialità. Equo ed armonioso, tra i differenti Corsi di studio ed indirizzi, il raggiungimento del livello delle competenze chiave europee raggiunto dagli studenti, punto cardine del processo di valutazione e monitoraggio.

Punti di debolezza

Non radicata, a livello generale e vario, nel contesto ambientale e culturale di insediamento, l’idea della legalità e della rispettosa osservanza di regole e norme di convivenza a causa di presupposte strutture socio – politiche e connotazioni tipiche di un territorio non adeguatamente guidato e protetto che induce spesso ad assumere atteggiamenti poco riguardevoli ed irrispettosi della convivenza civile, ma che l’Istituzione contrasta. La Scuola, che si erge a difesa del rispettoso vivere civile, diffondendo principi e valori di rispetto, educazione e responsabilità, agisce per sfaldare reticenze ed ostruzioni. Combatte forme di aggressività e mancato rispetto delle regole, richiamando, se necessario, alla disciplina ed all’ordine. Essenziale perseverare ed insistere nella già consolidata e sistematica pratica di azioni didattiche formative, curricolari e non, con una forte ricaduta nel sociale, oltre che nel richiamo al rispetto della buona condotta, della legalità e dell’approfondimento delle competenze più squisitamente culturali, disciplinari e pluridisciplinari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La Scuola avvia progetti di collaborazione con Enti ed Associazioni, che puntano ad un rafforzamento della coscienza civile ed al consolidamento della maturità sociale degli alunni delle classi coinvolte, oltre che all’individuazione di un efficace metodo di studio. Gli alunni assumono sono supportati nell’assunzione di atteggiamenti consoni ed improntati alla buona educazione. Numerose le azioni avviate tese allo sviluppo del senso di legalita' oltre che di un'etica della responsabilita', del richiamo alla collaborazione e dello spirito di gruppo. I Questionari somministrati agli alunni, in merito ai comportamenti responsabili e rispettosi, all’ autonomia di iniziativa nella giusta impostazione del metodo di studio e alla capacita' di orientarsi dagli studenti, attestano risultati che possono definirsi soddisfacenti per il 75 % . Gli stessi genitori confortano questi positivi esiti concordando per il 77% sulla condivisione attuata all’interno della Scuola delle più appropriate regole di comportamento, sull’acquisizione di un buon metodo di studio, su un adeguato supporto della classe docente alle capacità relazionali e critiche degli allievi. La Scuola valuta le competenze europee degli studenti indirizzando l’azione del singolo docente all’adozione criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e focalizzando l’attenzione sul rigore del rispetto e della condivisione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Positivo il dato degli iscritti all’Università attestando una fattiva zione di indirizzo ed orientamento avviata dalla scuola laddove competenze lo consentono. La facoltà di agraria rappresenta l’opzione preferita, ad indicare la solida forza dell’azione di continuità curricolare svolta dall’Istituto. Completa l’attestazione del perseguimento di oltre la maggioranza dei crediti universitari al I ed al II anno degli alunni che scelgono gli studi scientifici. Nel complesso positiva la maturazione degli stessi registrata nei percorsi ad indirizzo sociale che però si riduce al II anno. Discreta quella registrata per quanti optano per le facoltà umanistiche, che riportano, al II anno, valori percentuali ulteriormente contratti. Buono l’addestramento professionale posto in essere dell’Istituzione che si propone di avviare gli studenti all’inserimento lavorativo attraverso attività di stage, percorsi di IeFP e per le competenze trasversali e di orientamento. Consistente l’impegno profuso a tal fine anche mediante azioni formative extracurricolari ad hoc,incluse nel Piano delle Attività e nel Piano Integrato di Istituto,tese all’affinamento delle competenze professionali,come si evince nel PTOF. Elevata la percentuale degli allievi che, nei due anni successivi agli studi,riesce ad inserirsi nel mondo professionalizzante dei servizi con contratti a tempo determinato o indeterminato attestando per lo più una qualifica media.

Punti di debolezza

Da migliorare il punteggio a distanza conseguito nelle prove INVALSI di Italiano e di Matematica dalle classi III del I grado al II anno di Superiore.I dati restituiscono casi di mancata maturazione di crediti universitari tanto al I che al II anno per gli iscritti alle facoltà sociali, presentando percentuali maggiormente negativi per quanti scelgono studi umanistici.Ciò suggerisce di supportare ed approfondire l’orientamento universitario nel settore umanistico e sociale. Non sempre alle esperienze professionali maturate durante gli studi,attraverso occasioni di orientamento e di rafforzamento delle competenze trasversali e di stage,seguono reali opportunità lavorative offerte a tempo indeterminato che possano definirsi risolutive dell’esigenza di inserimento professionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Aumenta di un punto percentuale circa la quota di studenti diplomati immatricolati, rispetto all’a.s. 16-17, segnando il valore del 9,4%, e che va fortificato viste le attestazioni del 34% rilevate a livello provinciale e regionale e 40% nazionale. La totalità degli iscritti alle branche scientifiche persegue oltre la maggioranza dei crediti universitari al I ed al II anno. Il 75% di quanti scelgono percorsi ad indirizzo sociale matura tale quota di CFU, riducendosi, però, al 62% al II anno. In tali percorsi, permane al 25% la percentuale di allievi che non perfeziona alcun CFU sia al I che al II anno. Rappresentano solo il 25% quanti maturano oltre la maggioranza dei crediti nelle facoltà umanistiche, riportando, al I anno valori di oltre il 35 % di quanti non maturano crediti al I anno e del 75% al II. Più che positivo il dato afferente agli inserimenti nel mondo del lavoro, che supera il 21% ed il 24% negli anni 2014 e 2015 analizzati, e che corrisponde quasi al doppio di quanto restituito a livello regionale e nazionale. Coincidono con il 47% ca ed il 37% le quote dei diplomati che hanno lavorato almeno un giorno del primo anno successivo a quello del diploma, nei due anni considerati, con contratto a tempo indeterminato, rispetto a valori dei contesti di analisi che si aggirano intorno al 30-35%. Significative anche le restituzioni afferenti alle opportunità di inserimento nel settore dei servizi che attestano percentuali del 97% e dell’83% negli anni di riferimento del 2014 e 2015 rispetto a valori che non superano il 76% a livello regionale e nazionale attestando una media professionalità per il 94% ed il 78% ca rispetto a quote dei contesti di restituzione che in media superano di poco il 55%.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Completa l’elaborazione del curricolo. Le tipologie degli aspetti del curricolo e della progettazione didattica presenti all’interno dell’Istituzione sono ampie e ben articolate. Carenti le Prove strutturate in ingresso ed in uscita per classi parallele ulteriori alle I ed alle III.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La durata dell'ora di lezione è di 60 minuti .Varie le attività e le strategie didattiche che vedono, in via preferenziale, il corpo docente optare per l’articolazione della classe in gruppi di livello(16%) a cui fanno seguito la possibilità di operare mediante cooperative learning e differenziazione dei compiti (entrambi con il 15% di preferenze). La prima e la terza strategia, rispettivamente con opzioni di scelta pari al 16% ed al 15%, sono favorite ad attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (19%) quale terza alternativa selezionata. Problem solving (17%), lavori in piccoli gruppi (14%), esercitazioni individuali e brainstorming (entrambi con percentuali del 13%), le metodologie adottate in seconda scelta. Corrispondente al 66% lo stimolo alla promozione di innovative strategie didattiche avvertite dagli insegnanti. Accessibili ed organizzati i laboratori. La relazione equilibrata tra gli insegnanti,che confermano per il 71% di vivere un clima sereno all’interno dell’Istituzione, è di conforto al benessere di ciascuna risorsa ed è avvalorata dai pareri concordi degli studenti che, per il 48%, dichiarano di essere compresi e di impostare con loro un feedback positivo, e dall’89% che negano di ricevere trattamenti ingiusti.Il rapporto tra gli allievi è positivo (il 63% dichiara di essere ben accettato,con il 67%che conferma di adottare comportamenti rispettosi e l’89% di disprezzare atteggiamenti scorretti)al pari delle percezioni dei genitori che per 62% concordano sullo stato di benessere dei propri figli a Scuola e per il 74% la qualità dell’insegnamento offerto.Difficilmente praticate strategie didattiche inclusive innovative, vista anche la presenza di alunni disabili per lo più autonomi e pronti alla pratica laboratoriale che li affianca ai compagni in un tutoraggio continuo e reciprocamente collaborativo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Varie e ben articolate le azioni promosse dalla Scuola finalizzate all’inclusione. I 32 Corsi di recupero programmati all’interno dell’Istituzione si confrontano con 4 – 6 interventi medi programmati a livello provinciale, regionale e nazionale necessitando di implementazione per quel che concerne la durata, che per gli stessi è definita in numero pari a 16 ore, reputate efficaci nei contesti di riferimento se rispondente a 35- 50 ore di attività. La tipologia delle attività di potenziamento avviate associano ai Corsi, sportelli, gruppi di livello e giornate di recupero. L’alto livello di recupero dei debiti può leggersi come indice della bontà e dell’efficacia dei Corsi e delle azioni poste in essere dalla Scuola in termini ripristino delle abilità e conoscenze degli allievi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La continuità educativa attivata dalla visita degli studenti della Secondaria di I Grado presso la Scuola Superiore, così come l’ orientamento stimolato dalla presentazione dei Corsi Universitari e post Diploma e dalla conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio,rappresentano azioni intraprese dalla Scuola.Questa, convinta del valore del raccordo con gli studi inferiori,si attiva nella promozione di incontri tra docenti volti allo scambio di informazioni oltre che alla definizione di competenze in ingresso ed in uscita. Risultano ben predisposti i percorsi di comprensione del sé. Da rinforzare il monitoraggio degli studenti successivamente al compimento del percorso di studi scolastici.I dati riportano una non corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta di continuazione negli studi effettuata all’uscita della SSIG. Ben organizzati e monitorati i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, che contano su un elevato numero di convenzioni e ad andamenti crescenti di partecipazione degli allievi.Assente la forma di impresa simulata,proponendosi in linea con i riferimenti territoriali di analisi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le priorità dell’Istituto sono chiaramente definite onde consentire una immediata presa di coscienza dell’azione e delle finalità che l’Istituzione si propone di perseguire alle famiglie, al territorio, alla realtà circostante. L’immagine che si proietta all’esterno è lineare e limpida. E’ avviato un piano di controllo delle attività didattiche teso a verificare la conformità tra progettazione ed attuazione mediante la predisposizione di Schede di monitoraggio strutturate ad hoc ed indirizzate alla definizione dei lavori condotti dai Dipartimenti e dai CdC, all’espletamento degli incarichi distribuiti e delle attività progettuali realizzate. Delineati, altresì, i piani correttivi per il raggiungimento dei risultati attesi. La Scuola, attraverso l’individuazione di ruoli e l’attribuzione di responsabilità, attua una giusta ripartizione del Fondo di Istituto tra personale docente ed ATA. Esistono ben specificati criteri e requisiti volti alla selezione del personale per rivestire incarichi e funzioni di coordinamento nella Scuola, tanto all’interno del corpo docente, quanto di quello tecnico ed amministrativo. Equilibrata e corretta l’impostazione del processo decisionale, che vede nel Collegio e nei Dipartimenti, il cuore propulsore. Ben distribuita ed altamente formativa la tipologia di progetti cui l’Istituzione si fa carico prediligendo le tematiche essenziali ad una corretta formazione della coscienza e della maturazione degli allievi.

Punti di Debolezza

Chiaramente definiti ma non prontamente riconosciuti i criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione. Ben sviluppate ma non sempre recepite le modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione. Da implementare forme di bilancio sociale. La distribuzione delle risorse della Scuola risulta concentrata. Insegnanti ed ATA, godono di retribuzioni aggiuntive. Non sempre funzionale ed efficiente la divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA. Da fortificare la progettazione di interventi formativi che investano le aree di interesse del Piano di Miglioramento. In genere, i Progetti del Piano delle Attività non contemplano il coinvolgimento di personale esterno alla Scuola e ci si riferisce a risorse esterne qualora lo richiedano le competenze ed i requisiti dei formatori. Fondamentale risulta la condivisione non ancora completa e partecipata delle forme di pianificazione degli interventi correttivi conseguenti al monitoraggio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’integrazione dell’offerta formativa col territorio, in considerazione delle risorse disponibili,delle esigenze del contesto e dei bisogni formativi degli studenti definisce e motiva le scelte di politica formativa. Coerente la distribuzione degli incarichi e delle risorse economiche. Le tematiche preminenti oggetto dei percorsi progettuali attivati sono afferenti all’inclusività, all’ Orientamento ed alle abilità linguistiche.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Esigenze formative espresse sono raccolte e condivise in sede collegiale. In questo a.s. la Scuola ha finanziato, promosso e incentivato tre azioni vertenti sui temi delle Lingue Straniere, delle competenze digitali e dei nuovi ambienti di apprendimento e della didattica per competenze correlata all’innovazione metodologica rispettivamente di durata pari a 25, 50 e 30 ore. La Scuola, in vista della distribuzione di incarichi e responsabilità, esamina e valuta i curricula del personale, in risposta a Bandi.Impiega competenze ed esperienze maturate dal singolo, adottando forme diverse per la valorizzazione delle professionalità. Appropriata nella Scuola la stima per il lavoro svolto che funge da sprono alla migliore ed efficiente gestione delle risorse umane. Ben organizzati i Dipartimenti. Fattiva ed operativa, la Commissione Biblioteca. Presenti diverse Commissioni e Gruppi di Lavoro che curano ed organizzano attività a supporto dell’Offerta Formativa, dell’azione didattico-curricolare, dell’orientamento, dell’inclusione, dell’accoglienza, dell’integrazione con il territorio ed elettorale, tese alla generazione di riverberi positivi sugli esiti degli allievi. Essenziale il ruolo e l’attività svolta dal Nucleo Interno di Valutazione. Collaborativi ed aperti allo scambio, alla comune programmazione ed alla condivisione i docenti (Indicatore 3.6.d: Esiti Questionari Insegnanti- Percezione del Confronto tra gli Insegnanti).

Punti di Debolezza

Limitato il numero e la tipologia di azioni formative destinate al personale ATA. Da completare le azioni formative rivolte ai docenti promosse nell’as 2018 -2019 per le quali sarà forte l’azione propulsiva del Dirigente Scolastico. Il corpo docente si mostra motivato e coinvolto nelle azioni formative divulgate dalla Scuola, risultando stimolato dalla recente approvazione del Piano di formazione dei docenti. La classe docente affronta incarichi e mansioni di impegno e responsabilità, è coinvolta e animata da spirito partecipativo alle azioni promosse dalla Scuola ed alle molteplici attività da svolgere, pur risultando apprensiva in merito alla valorizzazione e condividendo il peso attribuito ai diversi criteri dal Comitato per la Valutazione dei docenti opportunamente comunicati alla comunità. L’Istituzione incentiva e conta sull’adesione e lo spontaneo coinvolgimento del singolo alle iniziative ed ai temi variegati di cui si fa portavoce, prediligendo le tematiche a supporto dell’elaborazione e dell’efficace strutturazione del Piano dell’Offerta Formativa, ma non sempre raccoglie pieno riconoscimento dell’impegno e dell’attività svolta dai Gruppi di Lavoro. Da sollecitare il confronto, l’intesa sinergica e lo scambio di informazioni, materiali e buone prassi tra colleghi, essenziali ad un rafforzamento professionale, oltre che dell’impianto didattico da ciascuno condotto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’istituto ha promosso tre azioni formative. Positivo il livello di soddisfazione interno espresso dal corpo docente che si mostra concorde, appoggiando e seguendo l’azione formativa proposta dalla Scuola. Congrua la percezione avvertita degli insegnanti che concorda sulla giusta e coerente offerta di occasioni di sviluppo professionale, benché la scuola sia aperta alle collaborazioni e socializzi criteri e condizioni per la valorizzazione del personale docente. Ampia la tipologia, la varietà degli interventi e la partecipazione dei Gruppi di Lavoro presenti all’interno dell’Istituzione, che attivamente operano in vista della diffusione di validi e proficui orientamenti didattico – curricolari. Il 73% dei docenti dichiara disponibilità al dialogo ed allo scambio professionale attestando un alto grado di condivisione e collaborazione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La Scuola aderisce ad accordi di Rete. in una svolge il ruolo capofila. Massimo il grado di apertura ad Enti e soggetti esterni. Tali intese, finanziate dalle Istituzioni Scolastiche componenti le reti, ispirate al miglioramento delle pratiche educative e didattiche, oltre che all’innovazione di strategie e metodologie, all’inclusione ed all’orientamento, sono indirizzate all’aggiornamento ed alla formazione del personale, all’implementazione delle competenze degli allievi e dei docenti, al rafforzamento della partecipazione delle famiglie all’azione educativa della Scuola. Elevata la varietà dei soggetti con i quali l’Istituto contrae accordi ed intese. Positiva la ricaduta sull’offerta formativa. L’Istituto, promuove sul territorio una stretta collaborazione con la filiera formativa e produttiva alla luce dell’espletamento della progettualità IeFP, in applicazione dei criteri e delle linee programmatiche regionali. Coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilita', nell’impostazione del dialogo educativo e del delicato momento della valutazione durante gli Incontri Scuola – Famiglia, nel ritiro di documenti necessari alla vita didattica degli studenti, nonché nella categorica definizione delle linee di condotta da seguire e da impartire loro eseguendo specifiche convocazioni. Utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie rafforzando l’azione di guida rivolta agli studenti.

Punti di Debolezza

Il CTS dell’Istituto è in corso di definizione. Auspicabile una maggiore integrazione nelle strutture di governo territoriale onde rafforzare l’offerta di valide e concrete opportunità di inserimento lavorativo agli allievi promuovendo strategie tese al perfezionamento delle competenze scaturenti da attività esperenziali ed interventi di formazione professionale. Leggermente bassa la partecipazione formale dei genitori scaturente dall’analisi dell’affluenza alle votazioni al Consiglio di Istituto. Alla stessa si contrappone un medio –alto coinvolgimento dalle stesse mostrato in occasione di incontri ed attività che attengono all’inquadramento didattico – disciplinare dei figli. Dotata di maggiore efficacia la comunicazione verbale rispetto quella digitale, anche per la confermata indisponibilità dei genitori verso il mezzo tecnologico. L’Istituzione non realizza interventi formativi rivolti ai genitori. La necessità di un supporto alla partecipazione ed al coordinamento tra genitori ed Istituzione, in ordine ad una più attiva sinergia tra i due principali istituti educativi-sociali con i quali gli studenti si confrontano, trova un positivo apprezzamento nella percezione del livello di adeguatezza espresso dai genitori per il coinvolgimento avvertito dall’Istituzione Scolastica (Indicatore 3.7.h:Esiti Questionari Genitori- Rapporto Scuola- Famiglia). Da stimolare la più attiva partecipazione delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La partecipazione agli accordi di Rete promossi dall’Istituzione conferma un alto grado di apertura all’esterno finalizzando l’attività al miglioramento delle pratiche educativo-didattiche. La presenza di Gruppi di Lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, che contraddistingue il rapporto tra Scuola ed area di insediamento, rappresenta una consistente pratica. La percezione di un modesto, ma adeguato livello di coinvolgimento delle famiglie, in quanto riferito alla Scuola Secondaria di II grado, animata della necessità dell’attivazione di stimoli e supporto all’instaurazione di un costante canale comunicativo con l’Istituto, trova riscontro nei pareri concordi del 76% dei genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre il tasso dei trasferimenti in uscita

TRAGUARDO

Avvicinare la percentuale dei trasferimenti in uscita al I ed al III anno ai valori provinciali

Obiettivi di processo collegati

- Gestire spazi e tempi della relazione educativa, nonché strumenti ed attrezzature al fine di concorrere all’implementazione di metodologie didattiche di supporto alla puntuale ed attenta lettura dei bisogni educativi ed alla prevenzione e contrasto dell’allontanamento dal percorso degli studi intrapreso attraverso il recupero della motivazione


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare il punteggio nelle Prove INVALSI rispetto a Scuole con ESCS simile

TRAGUARDO

Ridurre le differenze nel punteggio nelle Prove INVALSI rispetto a Scuole con ESCS simile portando almeno il 50% delle classi a gap indicanti valori positivi

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare processi di ricerca-azione metodologica intesi a premiare la centralità dello studente, l’azione didattica flessibile e partecipata e l'approccio laboratoriale avviando mirati percorsi di stimolo alla maturazione delle competenze disciplinare


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L’intervento sull’ Ambiente di Apprendimento è preordinato al recupero della motivazione, all’individuazione delle debolezze da fortificare ed all’ inserimento degli allievi bisognosi di supporto in percorsi didattici guidati e flessibili, in orario curricolare. E’ altresì finalizzato a monitorare il loro processo di crescita e maturazione per prevenirne l’ uscita dall’iter formativo intrapreso avvalorando il ruolo e la funzione educativa della Scuola soprattutto in momenti delicati di scelte e cambiamenti, come quelli vissuti in ingresso e nell’avvio all’impegnativo triennio degli studi superiori, nei quali gli adolescenti facilmente trascurano capacità, attese formative, obiettivi e traguardi di apprendimento se non giustamente indirizzati. L’azione di affinamento della progettazione curricolare punta alla creazione di una “Area Community Didattica” di diffusione di strumenti di analisi, pratiche innovative centrate sulle TIC e prodotti liberamente fruibili, di facile condivisione, da rendere disponibile online sul sito della Scuola, che funga da supporto alla strutturazione dei bisogni formativi ed alla definizione di una progettazione curricolare efficace e mirata al potenziamento ed alla fortificazione delle competenze disciplinari di base. Tale percorso è finalizzato alla progettazione di unità di apprendimento tese al recupero ed all’approfondimento delle competenze ed alle indagini dei presupposti cognitivi indagati nelle Classi del biennio e del terzo anno.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incentivare processi di ricerca-azione metodologica intesi a premiare la centralità dello studente, l’azione didattica flessibile e partecipata e l'approccio laboratoriale avviando mirati percorsi di stimolo alla maturazione delle competenze disciplinare

Ambiente di apprendimento

Gestire spazi e tempi della relazione educativa, nonché strumenti ed attrezzature al fine di concorrere all’implementazione di metodologie didattiche di supporto alla puntuale ed attenta lettura dei bisogni educativi ed alla prevenzione e contrasto dell’allontanamento dal percorso degli studi intrapreso attraverso il recupero della motivazione

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità