Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è di livello medio alto come si evince dai dati INVALSI. La percentuale di studenti stranieri è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. L'IC, allo scopo di attivare le necessarie sinergie con le Istituzioni scolastiche del territorio, aderisce alle seguenti RETI: Rete per lo sviluppo di corsi ad indirizzo Montessoriano: Rete A scuola Senza Zaino;Studenti e Diritti Umani CIDI ; Partecipazione progetti nazionali/regionali(Sport di classe CONI - MIUR -TI MUOVI- Scuola Sicura - Frutta nelle scuole). Gruppo NOI :"Prevenzione disagio Socio- Relazionale e Ambientale" "Progetto LAPIS percorsi scuola-formazione con ENAIP del territorio, Progetto Terzo tempo PEIV: realizzazione di un Sistema Educativo Integrato Territoriale che partendo dal ragazzo ne promuove il benessere impegnando tutte le agenzie educative del territorio(Scuola, Comuni,Servizi-Socio-Assistenziali, Enti Locali, Unità Pastorale del Vergante, Provincia e Diocesi di Novara) . ATS PEIV per finanziamento attività.

Vincoli

L'Istituto è situato su un territorio esteso che comprende 9 Comuni, 2 Province, 2 ASL, 4 Consorzi di servizi Socio-Assistenziali ed è costituito da 8 Scuole dell'Infanzia, 7 Scuole Primarie, 3 Scuole secondarie di 1° grado per un totale di 18 plessi. Di conseguenza si evince un sistema frammentato che necessita di una particolare organizzazione. Al fine di ottimizzare le risorse economiche con un risparmio di spesa occorre razionalizzare le proposte e ampliare il bacino di utenza dei servizi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Nell'intento di valorizzare i molteplici aspetti e risorse del proprio territorio l' Istituto si è riorganizzato in tre distretti territoriali ciascuno dei quali comprendente almeno un plesso di ogni ordine di scuola. Tra l’Istituto Comprensivo del Vergante e i nove comuni afferenti è in essere una convenzione che regola e potenzia le relazioni tra le Parti per l’assolvimento delle funzioni in capo a ciascuna di esse: -ripartizione spese relative alla sede degli Uffici di segreteria situati ad Invorio; -contributo volontario per l’acquisto del materiale di pulizia,prodotti e attrezzature di primo soccorso per i vari plessi; -impiego per l’Istituto del contributo regionale di cui alla Legge Regionale 28/07 versato dal comune di Invorio in quanto sede di Autonomia scolastica; - Festa di Istituto: un unico evento a fine anno scolastico per tutti i plessi dell’IC come incontro aggregante, coordinato dalla Scuola, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e le Associazioni Locali. L’importo finanziario realizzato si utilizza per l’implementazione del PTOF -Partecipazione a BANDI in particolare ai PON 2014/20 per la Scuola. Già realizzati: Reti WiFi; Inclusione sociale e lotta al disagio;Ambienti digitali e multimediali;Competenze di base,di Cittadinanza globale e di Cittadinanza europea;Educazione al patrimonio culturale,artistico e paesaggistico.

Vincoli

Vincoli: essendo ben 9 i Comuni su cui l’I.C. del Vergante insiste non è sempre facile ottenere da tutti i Comuni le stesse risorse (seppur proporzionalmente ai numeri degli utenti) anche in considerazione dell'attuale situazione economica. La partecipazione ai bandi a cui l'IC ha aderito fin dall'a.s. 2014/15 ha avuto riscontri positivi per 5 finanziati e implementati, 1 approvato ma non ancora finanziato,1 in attesa di risposta.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Fonti aggiuntive di finanziamento sono ottenute attraverso la realizzazione della Festa d'istituto che si avvale di sponsorizzazioni private e di contributi dei genitori (acquisto di gadget, tessere giochi, partecipazione a cene...); erogazione fondi da parte dei Comuni; contributo volontario delle famiglie. Quasi tutte le aule dei plessi di Primaria, Secondaria e alcune dell' Infanzia sono dotate di LIM per l'acquisto delle quali, nel corso degli anni, si sono fatti carico l’istituto e gli EELL. E' stata realizzata una infrastruttura di rete LAN/WLAN grazie al bando FESR-PON 2014-2020. Tutti i plessi sono dotati di connessione a internet; nell'IC sono presenti sei laboratori di informatica; a disposizione degli alunni della Primaria 32 Ipad con APP dedicate alla realizzazione di laboratori interdisciplinari, multimediali-interattivi a seguito di vincita bando PON "Atelier creativi- Progetto: La valigia del sapere. Sono stati riqualificati spazi e ambienti di apprendimento sia nelle sperimentazioni del Metodo SZ e Montessori, sia nell'Ordinario avvalendosi anche del Tutoraggio di Design Pedagogico con finanziamenti di EELL, dell'Istituto e di Pon dedicati. AS 18/19 :costituzione a Invorio di Polo SZ ( Primaria-Secondaria) e Ordinario (Primaria -Secondaria) in due strutture distinte.

Vincoli

Vincoli: essendo ben 9 i Comuni su cui l’I.C. del Vergante si articola non è sempre facile ottenere da tutti i Comuni le stesse risorse (seppur proporzionalmente ai numeri degli utenti).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale docente dell’Istituto è relativamente giovane. La maggior parte degli insegnanti ha un’età compresa fra i 45 e i 55 anni e si caratterizza per essere ancora lontana dall’età pensionabile, ma sicuramente con esperienza quanto meno ventennale. Questa opportunità è rinforzata dalla stabilità del personale stesso. Ciò è caratteristica fondamentale per il buon andamento della didattica e dell’ interdisciplinarietà. Lo stesso dicasi relativamente alla stabilità e all’esperienza acquisita nell’Istituto dal Dirigente che da più anni coordina le attività dei plessi e stimola processi innovativi (dall'a.s. 2018/19 reggente). Per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno solo nove hanno il titolo di specializzazione,ma in in ogni plesso si cerca di garantire la presenza di almeno uno di loro; altri posti sono coperti da docenti non di ruolo (17 docenti a.s 18/19) . Oltre all'animatore digitale sono presenti docenti con certificazioni informatiche e nella SP vi sono docenti in possesso di certificazioni linguistiche.

Vincoli

La vastità del territorio e la carenza di mezzi di trasporto pubblici limita talvolta la scelta delle sedi dell’Istituto da parte di docenti a tempo determinato e non. Si rileva un numero considerevole di docenti non di ruolo soprattutto SSPG.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il numero esiguo di studenti non ammessi alla classe successiva, in linea con il dato provinciale, dimostra attenzione alle situazioni di disagio che sottendono a un negativo rendimento. La mancata ammissione alla classe successiva si verifica solo se ci sono reali possibilità e potenzialità di recupero. I risultati dimostrano una discreta distribuzione in tutte le fasce, in linea con il dato provinciale per le votazioni 6/7; più basso per l' 8, poco più alto per il 9/10. Il CD, per SP e SSPG, ha stabilito:-criteri per la valutazione periodica e finale. Per valorizzare le esperienze formative scolastiche ed extrascolastiche, conseguite nel triennio della SSPG sono stati adottati crediti formativi utili al fine della certificazione delle competenze. Per contrastare la dispersione sono in atto percorsi scuola/formazione.

Punti di debolezza

I criteri di valutazione sono stati stabiliti e condivisi da tutti i docenti, tuttavia vi è ancora spazio alla soggettività dei singoli Consigli di Classe/Interclasse in fase valutativa. Dopo un percorso triennale di formazione su progettazione UdA , valutazione e certificazione Competenze (che ha coinvolto tutti i docenti dell'istituto) si è dato il via, attraverso i Distretti territoriali, alla stesura del Curricolo Verticale; tuttavia le distanze territoriali e la dipendenza dai mezzi di trasporto per gli spostamenti hanno determinato alcune difficoltà di carattere organizzativo e di interscambio tra gli alunni dei plessi appartenenti ai relativi Distretti. La sovrapposizione di attività relative all’UdA con altre già pianificate oppure con progetti già condivisi ha talvolta vincolato la scelta del percorso relativo all’UdA stessa. I corsi di formazione e tutoraggio hanno dato degli strumenti utili per la stesura delle UdA, ma dal punto di vista pratico si riscontrano ancora criticità oggettive nell'utilizzo concreto degli stessi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il numero di abbandoni che potrebbe evidenziare una situazione di criticità, trova giustificazione nei trasferimenti delle famiglie degli alunni per esigenze lavorative e cambio di domicilio, legati al territorio (vedi punti 1.1 - 1.4 Contesto). Per la Scuola Secondaria di Primo Grado è stato attivato il laboratorio Scuola/Formazione con percorsi finalizzati a prevenire l’insuccesso scolastico, in rete con l’Enaip di Arona-Borgomanero.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle Prove di Italiano e di Matematica nella scuola Primaria hanno un punteggio superiore alla media sia regionale sia nazionale. Nella Scuola Secondaria i risultati di Italiano sono in linea con la media regionale e in lieve flessione rispetto alla media nazionale, quelli di matematica sono in linea con la media regionale e lievemente superiori rispetto alla media nazionale.

Punti di debolezza

Si evidenziano delle flessioni interne sia nella Primaria e soprattutto nella Secondaria, ove solo 2 classi risultano in crescita su 6 rispetto alla media nazionale. In alcuni plessi della Scuola Secondaria alcuni docenti non hanno continuità didattica negli anni,pertanto manca la stabilità in alcune classi. Un altro dato su cui ragionare sono le criticità legate al numero sempre più in aumento di alunni BES e certificati DSA che svolgono le prove standardizzate previste per tutti; gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa risultano in tale situazione insufficienti; il numero di alunni con problematiche familiari in aumento incide sul comportamento e sugli apprendimenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il giudizio assegnato si colloca al livello 4 perché tiene conto della discrepanza interna tra i risultati ottenuti nelle prove, sia tra le classi, sia all’interno delle classi, ma il valore emerso in riferimento al dato nazionale è mediamente superiore. E' previsto un processo di riflessione sui risultati delle Prove Invalsi al fine di riprogettare le azioni.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le Competenze chiave su cui l'Istituto lavora maggiormente sono quelle di cittadinanza declinate secondo indicatori. La valutazione del comportamento è formulata secondo rubriche comuni per la SP e SSPG e tiene conto di: partecipazione al lavoro scolastico, assiduità dell’impegno, regolarità della presenza, rispetto delle consegne, cura del materiale e condivisione degli obiettivi formativi . Mediante il PEIV si propongono: -per alunni (inizio SSPG) soggiorno residenziale di conoscenza e di socializzazione (a Cesenatico); -coinvolgimento famiglie con la proposta di attività formative (un giorno a settembre). Nell’ambito del PdM, è stato redatto un progetto di Cittadinanza in verticale svolto da una docente dell’OP e rivolto ad alcune classi SP, SSPG. Formazione a Druogno per docenti in continuità con il percorso di " Continuità : Middle management ". Implementazione di PON per sviluppare competenze chiave. Istituzione di 3 Distretti territoriali per la realizzazione del Curricolo verticale

Punti di debolezza

Presenza di documenti comuni di Istituto, volti al raggiungimento delle competenze trasversali, ma mancanza di rilevazione e comparazione tra distretti e/o modelli (Senza Zaino, Montessori, Ordinario) per l'adozione di criteri comuni per la valutare l'acquisizione delle competenze chiave. Difficoltà a consultare, da parte dei docenti, le rendicontazioni relative ai percorsi inscritti nelle macroaree e UdA.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La presa di coscienza dell’istituto dei punti di debolezza esplicitati nel precedente rapporto di autovalutazione , ha portato negli anni alla scelta di potenziare la qualità della relazione tra pari e tra adulto/bambino-ragazzo per il raggiungimento del successo formativo, del benessere complessivo della persona, della maturazione di un pensiero critico. Le competenze chiave e di cittadinanza sono mediamente acquisite. Nell'a.s. 2018/19 sono stati istituiti i Distretti territoriali, comprendenti almeno un plesso di ogni ordine di scuola, per la progettazione e implementazione di un' UdA verticale per la valutazione del livello di acquisizione delle competenze al fine di giungere al curricolo verticale. Al fine di monitorare e valutare le azioni intraprese sono state redatte griglie di osservazione specifiche, declinate nei vari ordini di scuola.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati nelle prove Invalsi degli studenti usciti dalla Primaria al termine del terzo anno di SSPG sono in linea rispetto alla media regionale e superiori rispetto alla media nazionale. Gli studenti orientati usciti dalla SSPG che hanno ottenuto successo al termine del primo anno di SSSG sono in percentuale aumentati rispetto alla rilevazione del triennio precedente. L'Istituto propone: -servizio di Psicologia scolastica (con contributo delle Amministrazioni Comunali) a favore degli alunni dei tre ordini di scuola, docenti e famiglie; -adozione di un progetto di Orientamento per le classi della SSPG con attivita' specifiche tenuto dai docenti di classe e dagli operatori dell’ENAIP e talvolta dalla psicologa d'Istituto; -screening per individuazione precoce delle difficolta' di apprendimento per gli alunni dell’ultimo anno della SI; -adozione di un Protocollo di accoglienza per l’inserimento degli alunni diversamente abili; - predisposizione di un Piano Annuale dell’Inclusivita' d’Istituto; -rilevazione dei pre-requisiti degli alunni dell’ultimo anno della SI da parte della Psicologa d’Istituto (Progetto Pollicino); -“Saloncini di Orientamento” organizzati da I.C. Vergante e che ha coinvolto ben 16 IISS e ha registrato buona partecipazione di alunni.

Punti di debolezza

La percentuale di alunni che, pur seguendo il consiglio orientativo, consegue un insuccesso nel primo anno di frequenza della scuola superiore e' contenuta (A.S. 17/18 il 9% non consegue il successo, il 12% ha la sospensione del giudizio). Tra gli alunni che non seguono il consiglio di orientamento il 38% non consegue il successo scolastico e il 23% ha la sospensione del giudizio. Il Progetto di Orientamento è stato potenziato nel corso degli anni ma non sempre gli studenti e le le famiglie hanno seguito i consigli ricevuti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: solo una minoranza di alunni incontra difficolta' di apprendimento e non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano indirizzo di studio. La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, tuttavia non sempre la restituzione dei dati da parte degli istituti superiori viene effettuata nella sua totalita'. I Saloncini dell'Orientamento agevolano la conoscenza delle scuole superiori da parte degli alunni. Il percorso proposto ha incrementato, in percentuale, il numero di alunni che hanno conseguito il successo scolastico al termine del primo anno della SSSG.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola, suddivisa in tre distretti, ha avviato l'implementazione del curricolo verticale attraverso la realizzazione di UdA/Macroaree. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di Istituto, anche se solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, viene effettuata in maniera abbastanza sistematica. Sono in uso rubriche di valutazione del comportamento comuni e ,in alcuni casi, di valutazione delle competenze per SP e SSPG ; è monitorato il raggiungimento delle competenze attraverso griglie osservative.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio rispecchia la situazione dell’Istituto. I finanziamenti ottenuti attraverso i bandi PON hanno permesso l'implementazione di progetti volti all'inclusione e una percentuale dei fondi previsti per l'attività dell'Animatore Digitale sono state investite nell'acquisto di scatole Lego Educational WeDo 2.0 per avviare delle attività di inclusione.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Misssione e la Visione sono chiaramente definite e condivise all'interno della comunità scolastica, attraverso incontri di staff: DS, collaboratori DS, FS, Coordinatori di plesso di cui viene data comunicazione negli OOCC. Sono rese note all'esterno mediante il sito IC e costanti comunicazioni scuola-famiglia. Il PTOF viene presentato al Consiglio di Istituto per l'adozione, illustrato a famiglie e comunità territoriale attraverso formato cartaceo, digitale e negli incontri con i soggetti coinvolti. L’IC ha pianificato le proprie azioni per il raggiungimento degli obiettivi trasversali e didattici con l’istituzione di tre Distretti in ognuno dei quali sono stati attuati progetti coerenti con il PTOF. Il conferimento degli incarichi degli esperti per i progetti a pagamento avviene tramite Bando, tra i criteri valutativi non viene considerato solo l’aspetto economico ma anche gli esiti del monitoraggio effettuato dagli insegnanti titolari del progetto, circa la ricaduta didattica. L'IC effettua la rendicontazione della sua attività agli enti Locali agli OOCC ; alle famiglie attraverso la presentazione di compiti autentici. La scuola ha ben definito ruoli e funzioni: due collaboratori del DS, 6 FFSS e 18 coordinatori di plesso, che svolgono funzioni strategiche di raccordo e coordinamento tra DS e corpo docenti. Il Fondo di Istituto è ripartito in percentuale tra docenti e personale ATA. Circa il 25% dei docenti ne beneficia. Le assenze del personale sono gestite con risorse interne (recupero ore e/o compresenze) oppure a pagamento, se sono brevi o con nomina di supplenti, se sono più lunghe. I compiti e le responsabilità del personale ATA sono definiti ad inizio anno dal DSGA. Il 50% del budget PTOF è finalizzato alla formazione del personale, il resto per la realizzazione dei progetti in linea con quanto definito nel PTOF che afferma la priorità della formazione dei docenti per una sempre maggiore professionalità. I corsi di formazione attivati sono coerenti con il PTOF e con quanto emerge dalle esigenze dei docenti e deliberati dal CD. Progetti e formazione prioritari per la scuola sono quelli legati alla promozione del benessere scolastico (psicologia scolastica,relazione docente-alunno , metodologie didattiche innovative).

Punti di Debolezza

Data la complessità dell’IC e la presenza di molti docenti su più plessi e/o precari, si evidenziano alcune difficoltà a livello comunicativo nel passaggio delle informazioni. La posta elettronica d’Istituto (mezzo principale di comunicazione interna) non sempre viene visionata da tutti gli insegnanti. Nell’Istituto solo un ristretto numero di docenti è disponibile ad assumere incarichi di responsabilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola in questi anni ha fatto un percorso di chiarimento della propria Mission e Vision. L’IC ha chiarito quali sono le figure di riferimento nei vari ambiti, ma sono ancora insufficienti i momenti di condivisione fra di esse.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Nell’I.C. viene predisposto, somministrato e tabulato un questionario per la raccolta dei fabbisogni formativi docenti per definire il PAF. Taluni corsi sono organizzati e gestiti direttamente dell'IC, altri in rete con gli Istituti dell'Ambito territoriale/sottorete E’ possibile effettuare anche corsi promossi da altre scuole o enti accreditati presso il Ministero. Il personale docente è generalmente coinvolto e alcuni anche per un numero di ore superiore a quelle deliberate. La ricaduta positiva è dimostrata dall’attivazione di progetti di innovazione che si attuano già in corso d’a.s. o a partire dal successivo. Per valorizzare le competenze e le disponibilità già presenti nell’I.C. ad inizio viene richiesta ai docenti la disponibilità a proporsi come esperti all’interno dell’Istituto stesso. Per ottenere l’incarico di F.S. i docenti presentano domanda corredata dal proprio curriculum e dalle esperienze formative pregresse. Il CD a inizio a.s. nomina Gruppi lavoro e Commissioni funzionali all'organizzazione dell'IC e all'implementazione del PTOF. I Dipartimenti verticali sono convocati tra i diversi ordini di scuola appartenenti a ciascun Distretto territoriale per la progettazione e realizzazione di UdA/Macroarea. In merito alle sperimentazioni in atto sono previsti incontri aggiuntivi, spesso a titolo gratuito. I gruppi di lavoro composti dai docenti producono materiali ed esiti utili alla scuola e condivisi online per insegnanti e alunni coinvolti.

Punti di Debolezza

La percentuale dei docenti che aderiscono ai corsi di formazione proposti dall'Istituto si è incrementato negli anni, tuttavia non si raggiunge la totalità, soprattutto con i docenti a scavalco sui plessi o sugli Istituti o precari. Nonostante la diffusione del Vademecum per i docenti nuovi, permangono difficoltà nella conoscenza della Mission e del dato storico della scuola. Le informazioni sulle competenze del personale non sono raccolte in modo sistematico e ben organizzate. Lo spazio per la raccolta di strumenti, materiali esiti (archivio, sito/piattaforma) è presente ma ancora carente per una effettiva e proficua condivisione da parte di tutti i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Gli accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati sono molti e spesso l’I.C. è capofila nelle Reti attivate. Secondo i dati, non sono presenti accordi di rete con Associazioni Sportive in quanto spesso sono i Comuni a stipulare convenzioni con tali gruppi a favore delle scuole. Reti di ambito: -Gruppo Noi: prevenzione disagio socio-relazionale e ambientale (prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, educazione alla legalità) - LAPIS (SSPG e centri formazione professionali per elaborazione percorsi didattici contro la dispersione scolastica per alunni pluriripetenti della SSPG) -RE.FORM formazione personale docente e ATA Reti di scopo : -ATS-PEIV:promuove il benessere del ragazzo impegnando tutte le agenzie educative del territorio(EELL, SSA,, Unità Pastorale del Vergante, Provincia e Diocesi di Novara). -Senza Zaino: promuove attività didattiche innovative secondo i valori fondamentali del metodo S.Z. -MALT: ( Scuole Montessori Alto Piemonte) Infanzia e Primaria. Partecipazione progetti nazionali/regionali ("Sport di classe" CONI-MIUR -TI MUOVI- Scuola Sicura- Frutta nelle scuole) e protocolli con altre scuole per Bandi o Formazione. Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni si rilevano nel miglioramento delle pratiche didattiche,educative, valutative e nella maggiore possibilità di accesso ai finanziamenti. Il coinvolgimento delle famiglie è piuttosto alto (v.partecipazione OO.CC.) soprattutto a livello di SI, SP e nelle sperimentazioni in atto. Il contributo volontario è versato da una considerevole parte di genitori . Il PTOF, il Regolamento di Istituto e la documentazione rilevante sono condivisi dal CdI e la loro diffusione è capillare: assemblee con i genitori, distribuzione di pieghevoli e libretti cartacei per il PTOF; pubblicazione sui diari dei ragazzi e sul sito per il regolamento di Istituto. La scuola inoltre definisce il patto di corresponsabilità in collaborazione con le famiglie. Le stesse sono coinvolte con serate a tema, nella Festa di Istituto ,nella festa accoglienza ad inizio anno scolastico e negli open day. Mediante questionari di gradimento la scuola acquisisce il grado di apprezzamento dei genitori nei riguardi delle attività proposte dall'IC. Nelle sperimentazioni il coinvolgimento dei genitori è notevole: sono parte attiva nella condivisione del percorso e nella predisposizione di arredi e di aule. Alcuni genitori con particolari competenze sono stati coinvolti nella gestione di corsi opzionali per gli alunni ad integrazione del curricolo. I registri online sono fruibili dai genitori; le famiglie possono accedere al sito IC e sono in contatto con la scuola per email.

Punti di Debolezza

Pur essendo stato avviato il processo di monitoraggio non è ancora sistematica la raccolta di dati quantitativi per costruire il dato storico al fine di effettuare riflessioni e confronti. La partecipazione delle famiglie è cresciuta sia come coinvolgimento nell’attività didattica (soprattutto nelle sperimentazioni) sia nella risposta ai questionari di gradimento proposti dalla scuola. Tuttavia è auspicabile un maggior coinvolgimento attraverso il consolidamento delle iniziative in atto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità' dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. L’Istituto coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e i suggerimenti ma non sempre in modo strutturato.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti nelle prove Standardizzate Nazionali

TRAGUARDO

Diminuire la % di alunni con esiti insufficienti, soprattutto in italiano e matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzazione dell'IC in tre Distretti territoriali comprendenti ciascuno almeno un ordine di scuola per la stesura e implementazione di UdA volte alla certificazione delle competenze per il Curricolo Verticale

- Migliorare gli ambienti di apprendimento con una riqualificazione degli spazi e la pratica di metodologie innovative per favorire il successo scolastico degli alunni.

- Patti educativi con le famiglie, percorsi individualizzati con metodologie innovative al fine di favorire l'inclusione di tutti gli alunni e l'acquisizione delle competenze richieste.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Presa visione in ogni plesso dei risultati e condivisione degli stessi per l'avvio di una riflessione di sistema in orizzontale (per ordine di scuola) e in verticale ( per curricolo verticale)

TRAGUARDO

Definizione di un percorso strutturato (UdA/Macroarea) per sviluppo di competenze e per un miglioramento negli esiti delle prove standardizzate nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Percorsi di formazione per i docenti sulla pianificazione delle UdA per strutturare il Curricolo Verticale dai 3 ai 14 anni

- Organizzazione dell'IC in tre Distretti territoriali comprendenti ciascuno almeno un ordine di scuola per la stesura e implementazione di UdA volte alla certificazione delle competenze per il Curricolo Verticale


PRIORITA'

Individuazione di gruppi di livello e strutturazione di percorsi differenziati per l'acquisizione delle competenze richieste.

TRAGUARDO

Riduzione della varianza interna tra e dentro le classi.

Obiettivi di processo collegati

- Percorsi di formazione per i docenti sull'Osservazione del bambino e ragazzo in contesto educativo.

- Migliorare gli ambienti di apprendimento con una riqualificazione degli spazi e la pratica di metodologie innovative per favorire il successo scolastico degli alunni.

- Patti educativi con le famiglie, percorsi individualizzati con metodologie innovative al fine di favorire l'inclusione di tutti gli alunni e l'acquisizione delle competenze richieste.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Formazione docenti finalizzata all'implementazione di azioni specifiche per lo sviluppo delle competenze chiave per l'apprendimento permanente e di cittadinanza degli studenti.

TRAGUARDO

Certificare il raggiungimento delle competenze degli alunni mediante strumenti condivisi , in coerenza con i percorsi (UdA/Macroaree) progettati e implementati nei Distretti territoriali.

Obiettivi di processo collegati

- Percorsi di formazione per i docenti sulla pianificazione delle UdA per strutturare il Curricolo Verticale dai 3 ai 14 anni

- Organizzazione dell'IC in tre Distretti territoriali comprendenti ciascuno almeno un ordine di scuola per la stesura e implementazione di UdA volte alla certificazione delle competenze per il Curricolo Verticale

- Percorsi di formazione per i docenti sull'Osservazione del bambino e ragazzo in contesto educativo.

- Migliorare gli ambienti di apprendimento con una riqualificazione degli spazi e la pratica di metodologie innovative per favorire il successo scolastico degli alunni.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare gli esiti degli studenti usciti dal primo ciclo di istruzione al termine del primo anno di frequenza del secondo ciclo.

TRAGUARDO

Normalizzare nel tempo gli esiti in uscita e quelli a distanza di un anno, riducendone il divario , attraverso l' implementazione delle buone pratiche orientative in essere.

Obiettivi di processo collegati

- Consolidare il percorso di orientamento per gli studenti di classe terza scuola secondaria di primo grado e mantenere la collaborazione con Enaip nei percorsi di orientamento.

- Migliorare il sistema di restituzione ad alunni e famiglie del consiglio di orientamento per aiutarli a comprenderne il valore.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Organizzazione dell'IC in tre Distretti territoriali comprendenti ciascuno almeno un ordine di scuola per la stesura e implementazione di UdA volte alla certificazione delle competenze per il Curricolo Verticale

Ambiente di apprendimento

Migliorare gli ambienti di apprendimento con una riqualificazione degli spazi e la pratica di metodologie innovative per favorire il successo scolastico degli alunni.

Inclusione e differenziazione

Patti educativi con le famiglie, percorsi individualizzati con metodologie innovative al fine di favorire l'inclusione di tutti gli alunni e l'acquisizione delle competenze richieste.

Continuita' e orientamento

Consolidare il percorso di orientamento per gli studenti di classe terza scuola secondaria di primo grado e mantenere la collaborazione con Enaip nei percorsi di orientamento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Percorsi di formazione per i docenti sulla pianificazione delle UdA per strutturare il Curricolo Verticale dai 3 ai 14 anni

Percorsi di formazione per i docenti sull'Osservazione del bambino e ragazzo in contesto educativo.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare il sistema di restituzione ad alunni e famiglie del consiglio di orientamento per aiutarli a comprenderne il valore.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità