Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

- Il quartiere e' riuscito, negli anni, a far fronte positivamente all'ondata migratoria, poiche' non ha perso alcune delle sue caratteristiche iniziali, di forte coesione sociale e di stabilita'; - Numerose le famiglie di residenti storici che non si sono mai trasferite ed anzi si sono fatte promotrici di iniziative atte all'integrazione. - Negli ultimi anni, si e' registrato un aumento considerevole di iscrizioni da parte delle famiglie originarie del quartiere, essendosi ormai radicata la consapevolezza della qualita' didattica ed educativa e delle opportunita' offerte agli studenti anche in vista di un proficuo proseguimento negli studi; - Presso la Scuola Secondaria, vengono proposti diversi laboratori pomeridiani facoltativi, che risultano molto graditi all'utenza e che sono frequentati da un'alta percentuale di studenti. I laboratori spaziano dall'area sportiva a quella espressiva e musicale e puntano al miglioramento della sensibilita' e capacita' comunicativa degli studenti.

Vincoli

a) Difficolta' di comunicazione: - In molte famiglie si riscontra un livello di istruzione molto basso che, in diversi casi, consiste in un analfabetismo primario; - In molte famiglie straniere, solo un componente conosce, a volte in modo superficiale, la lingua italiana b) Difficolta' di organizzazione generale: - Nel corso dell'anno scolastico si registrano frequenti nuovi inserimenti di tipo migratorio: attualmente gli stranieri frequentanti rappresentano il 43,28% del totale (in Italia la percentuale media di alunni stranieri è del 9,79%). - Molte famiglie versano in condizioni socio-economiche molto precarie c) Difficolta' di collaborazione con le famiglie: - Alcune delle famiglie con situazioni problematiche delegano totalmente alla scuola l'intervento educativo e, talvolta, propongono modelli educativi contraddittori e non coerenti con la mission della Scuola;

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Per migliorare le relazioni tra docenti e studenti, tra compagni, con le famiglie e superare le difficolta' incontrate nello studio, presso la Scuola e' aperto uno "Sportello ascolto" cui accedono tutti gli alunni della scuola e le loro famiglie. E' molto presente sul territorio l'attivita' della Parrocchia e delle associazioni di volontariato. I servizi sociali del Comune operano in modo coordinato nei confronti dei minori a rischio e delle loro famiglie.Gli assistenti sociali e gli educatori incontrano, almeno mensilmente, i docenti degli alunni seguiti. La scuola organizza molti interventi finalizzati all'integrazione, all'inclusione sociale: - 'SCUOLA DELLE MAMME'con Associazione Abacashi per alfabetizzazione donne adulte - 'IN ITALIANO' con Regione Piemonte e USR per alfabetizzazione Famiglie del territorio - MEDIATORI LINGUISTICI con Associazione 'Bruna Delsignore' per Alunni stranieri - INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI con USR Piemonte per Alunni stranieri - PROGETTI IN RETE'Oltre la ferrovia....Noi: quelli di S. Agabio' con Oratorio di quartiere, per Alunni stranieri -PROGETTO CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA in convenzione con Regione Piemonte e Centri di Formazione - Recupero compiti per Associazione Cassiopea per recupero carenze. -SERVIZIO PSICOLOGICO D'ISTITUTO -FASCE DEBOLI con Regione Piemonte. Per gli allievi extracomunitari si programmano interventi individualizzati per l'apprendimento della lingua italiana

Vincoli

Il territorio in cui e' collocata la scuola si caratterizza come quartiere periferico, con insediamenti di case popolari e flusso migratorio proveniente in prevalenza dall'Africa Centro-Settentrionale e dall'Oriente (in particolare Afghanistan e Pakistan), massiccio e continuo. Nel contesto nazionale di crisi occupazionale, quest'area, che negli anni '60 vantava la presenza di molte industrie (tessili, chimiche, meccaniche,..), attualmente presenta solo alcune attivita' di tipo commerciale e artigianale. Tale situazione, che penalizza la popolazione originaria (con perdita di posti di lavoro), si ripercuote con maggiori effetti negativi sui nuovi residenti che non trovano opportunita' occupazionali. In questo ultimo anno e' aumentato il numero di famiglie di alunni con entrambi i genitori disoccupati. In particolare si rileva che il tasso di alunni di classe II della Scuola Primaria con famiglia svantaggiata, e' arrivato al 1.4% (era 0.0).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

- Sicurezza degli edifici: a) per la nostra scuola risulta il "Totale adeguamento" alle Norme, in situazione migliore rispetto alle scuole della Provincia e della Regione che, solo nella misura del 22%, raggiungono la stessa qualifica di sicurezza. b) Le Certificazioni sono state "solo parzialmente rilasciate" dagli Enti preposti, come accade per il 70% delle scuole della Regione. c) La scuola,in tutte le sue sedi,e' attrezzata con scivoli, servizi igienici adeguati e ascensori per le necessita' degli alunni diversamente abili. - Disponibilita' dei genitori a collaborare: a)nella pulizia e piccola manutenzione straordinaria dei locali scolastici b)nel fornire a titolo gratuito attrezzature e dispositivi informatici dismessi - Raccolta fondi e donazione di strumenti musicali/tecnologici da privati (Associazione Bruna Delsignore,Banca Popolare di Novara, Istituto Radici Chimica,Fondazione Tangorra, Comunita' del Novarese, Sovrano Militare Ordine di Malta) - La scuola utilizza il Registro elettronico - La connessione wifi e' presente in tutte le sedi.

Vincoli

- La Scuola puo' contare solo su esigue risorse finanziarie, infatti il 98,8% delle Entrate e' gestito direttamente dallo Stato per retribuzione del personale; la parte rimanente, per lo 0,2% proviene dalle famiglie per assicurazione alunni, per lo 0,3% proviene dalle famiglie per mensa scuola Infanzia e scuola Primaria e per le visite di istruzione e quindi, solo di passaggio nel bilancio della scuola. Quindi la scuola puo' effettivamente gestire solo lo 0,3% proveniente dal Comune e dalla Regione, per il Funzionamento generale e il restante 1% circa, proveniente da privati e' l'unica risorsa utilizzabile per il miglioramento dell'offerta formativa. - La scarsa disponibilita' economica delle famiglie le quali, pur intenzionate, non sono in grado di offrire contributi finanziari; molto spesso anzi, la scuola deve utilizzare le (poche) risorse, raccolte dai donatori privati, per fornire testi/materiali scolastici - La strumentazione tecnologica/informatica attualmente in uso e' diventata in alcuni casi obsoleta

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Circa il 60% dei Docenti a tempo indeterminato appartiene alla fascia di età superiore ai 45 anni e si assenta per malattia per circa 7 giorni all'anno (confermando il riferimento regionale del Piemonte). Almeno il 50% dei docenti a tempo indeterminato possiede competenze professionali aggiuntive rispetto a quelle specifiche richieste dal ruolo di appartenenza. Il personale di Sostegno appartiene alla fascia di età inferiore ai 45 anni.

Vincoli

La maggior parte del personale di Sostegno ha il contratto a tempo determinato, viene reclutato all'inizio dell'anno scolastico, in base all'organico di fatto e non è in possesso della specializzazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

- CRITERI DI FORMAZIONE CLASSI INIZIALI sono totalmente condivisi dai Docenti e tengono conto delle seguenti richieste: Tempo-scuola (prolungato/normale, lingua straniera, classe a indirizzo musicale, indicazioni dei Servizi Sociali e Psicologa ASL. - SUCCESSO FORMATIVO DEGLI STUDENTI è dimostrato dal buon livello degli esiti al termine del primo anno di Scuola secondaria di II grado; circa l'80% degli alunni che hanno seguito il Consiglio orientativo viene ammesso senza debiti alla classe successiva. Inoltre, il fatto che oltre il 50% di coloro i quali non hanno seguito il Consiglio orientativo (iscrivendosi a corsi di studio più impegnativi) vengano ammessi alla classe successiva, dimostra la VALIDITA' DEI CRITERI DI VALUTAZIONE adottati dalla scuola ed il buon livello di preparazione offerto agli allievi, anche sotto forma di corsi aggiuntivi finalizzati alla promozione delle "eccellenze".

Punti di debolezza

N° ALUNNI AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA: Scuola Primaria <90% (Regione 99%), Secondaria (90% alla II e 100% alla III ( Regione 96 e 97%). Incidenza di non ammessi è alta nel passaggio dalla classe I alla II della Primaria per i seguenti motivi: totale non frequenza di alcuni alunni iscritti, presenza di alunni anticipatari, "inadeguatezza" dei prerequisiti di alunni stranieri non precedentemente scolarizzati. Gli ABBANDONI in corso d'anno sono di numero consistente e superiore alla media, ma sono dovuti essenzialmente a: nomadi non frequentanti, spostamenti di alunni stranieri in altre nazioni, per motivi di disoccupazione dei genitori o di ricongiungimento a nuclei famigliari. Si registrano frequenti casi IN ENTRATA, causati da arrivi, di alunni che, non possedendo requisiti linguistici e culturali di base adeguati, vengono inseriti in classi di età anagrafica inferiore alla propria e di alunni "difficili" provenienti da altri istituti cittadini. I casi di alunni IN USCITA sono dovuti ad assegnazione di case popolari in altri quartieri, ad affidamento ad uno solo dei genitori separati, residente in altro quartiere.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti conseguiti nelle Prove Nazionali sono da ritenere affidabili in quanto rispecchiano l’andamento abituale delle classi. La variabilità dei risultati DENTRO la classe dipende dalla politica dell’Istituto di formare classi eterogenee al loro interno e omogenee tra loro; viene considerata un punto di forza, a dimostrazione che non vengono costituite classi di élite e classi-ghetto. Il gap rispetto alle scuole (ESCS) con contesto socio-economico e culturale simile, si riduce durante la permanenza degli allievi nell'istituto. Per quanto riguarda le classi quinte la situazione degli esiti del nostro istituto è migliore, ma solo per Italiano, rispetto alla media nazionale.

Punti di debolezza

I risultati sono analoghi alla media nazionale nelle prove di Italiano, relativamente alla II Primaria ma inferiori nelle prove di Matematica

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

La scuola raggiunge risultati inferiori rispetto alla media regionale nella classe II della Primaria soprattutto in italiano, in quanto per oltre il 40% degli alunni, la lingua madre non è l'italiano; nella classe III della Secondaria di Primo grado i risultati poco soddisfacenti sono condizionati dalle caratteristiche dell'utenza della nostra scuola che presenta molte prerogative che determinano "Criticità": -Alunni stranieri: 44,5% del totale, con punte del 51,6% e del 45% in due plessi della Primaria; -Alunni BES: circa oltre il 30% del totale. A ciò si aggiunge anche la certificazione di alunni provenienti da altre scuole/Nazioni, inseriti direttamente alla Secondaria, -Alunni DSA: circa il 5% del totale; -Alunni portatori di disabilità certificata: 10% del totale. Quindi circa il 60% degli alunni presenta bisogni educativi particolari.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il Collegio dei Docenti ha deliberato l’utilizzo di una scheda di valutazione degli obiettivi educativi che viene consegnata alle famiglie, 2 volte (scuola Primaria) e 3 volte (scuola Secondaria) durante il corso dell’anno scolastico. In questa scheda si prendono in esame i seguenti indicatori: Rispetto delle regole scolastiche, Rispetto dei compagni e del personale scolastico, Autonomia nel lavoro, Regolarità nel portare i materiali scolastici, Impegno nello studio. La sintesi di tali indicatori porta alla formulazione del giudizio/voto di condotta. La scuola ha inoltre adottato un Regolamento di Istituto, con le relative Sanzioni. L’Istituto organizza e partecipa a numerosi progetti finalizzati alle tematiche della legalità, promossi da varie istituzioni, quali: Polizia di Stato, Polizia Postale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Agenti Polizia Municipale - Presidio territoriale, Centro Ascolto del Comune a favore di donne e famiglie. L’Istituto adotta dal presente a.s. il modello sperimentale di certificazione delle competenze, proposto dal Miur. In alcune classi, si stanno sperimentando percorsi didattici e programmazioni annuali curricolari, mirati alla valutazione delle competenze in chiave europea.

Punti di debolezza

In alcune situazioni, purtroppo di numero consistente, le famiglie, con background socio-economico e culturale compromesso, mettono in atto comportamenti in contrasto con l’azione promossa dalla scuola in merito alle tematiche della legalità, ai principi etici e della responsabilità,; di conseguenza gli effetti attesi, spesso non vengono adeguatamente raggiunti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente più che buono, in relazione al contesto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola organizza molte attività strutturate per il miglioramento delle competenze civiche, tuttavia, a volte, lo stile di vita delle famiglie rende meno efficace l'azione educativa, rispetto alle attese.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nelle classi V della Primaria i risultati in Italiano sono superiori rispetto a quelli dei parametri di riferimento, tranne per una classe, mentre in Matematica i risultati sono globalmente in media (in alcune classi risultati superiori e in altre risultati un po' inferiori ai parametri)

Punti di debolezza

Durante il percorso scolastico del I ciclo, in particolare nella Secondaria, per Matematica, gli esiti sono inferiori alle aspettative; evidentemente mentre è stato più facile colmare le lacune di base in Italiano, restano ancora difficoltà in Matematica. Dai dati che la nostra scuola chiede annualmente agli istituti superiori risulta che la percentuale degli alunni ammessi senza debiti al termine del primo anno di scuola Secondaria di II grado non è adeguatamente elevata, in particolare se gli alunni non hanno tenuto conto del consiglio orientativo espresso dai docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola sta applicando la certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni riguarda tutti gli ordini di scuola, e' sistematico alla Primaria, mentre alla Secondaria riguarda solo alcuni ambiti disciplinari . I docenti periodicamente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in quasi tutte le classi della Secondaria. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti, spesso in collaborazione con realtà culturali presenti sul territorio.. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e comportano il coinvolgimento di diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). In generale le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo abbastanza efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola raccoglie informazioni sui bisogni formativi del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in occasione della stesura e approvazione del POF/PTOF, all'interno della declinazione degli obiettivi trasversali nelle programmazioni disciplinari ad inizio a.s. e monitora lo stato di avanzamento del piano, durante le verifiche in itinere, mediante strumenti valutativi personalizzati in base alle esigenze educative degli alunni, ma non standardizzati. Gli strumenti valutativi sono stati in parte standardizzati, almeno per alcune disciplina. La divisione dei compiti avviene secondo una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi, non individuando in modo univoco dei ruoli di responsabilità. Infatti sono state individuate 5 Funzioni strumentali (Gestione del POF, Sostegno al lavoro dei Docenti,Sostegno alunni - in particolare stranieri - e alle famiglie, Gestione dei rapporti con gli enti esterni, Gestione nuove tecnologie) suddivise tra 3 o 4 docenti (paritetiche della Primaria e della Secondaria) ciascuna. Ogni componente riceve un importo medio inferiore a 500€ annui. La ripartizione del FIS è regolata dalla contrattazione di istituto e prevede il 75% per i docenti e il 25% per gli ATA . I soggetti principalmente coinvolti nelle decisioni sono: il Collegio Docenti, il Consiglio di Istituto e le specifiche Commissioni. Le assenze dei docenti vengono coperte, relativamente a Infanzia e Primaria, con supplenze retribuite( sia interne che esterne), non essendoci sufficienti docenti con ore a disposizione per le supplenze; alla Secondaria si ricorre a supplenze interne non retribuite, utilizzando anche l'"organico potenziato". L'allocazione delle risorse economiche è coerente con le scelte educative adottate con il Piano dell'Offerta Formativa. I Progetti realizzati sono prioritari, nel rispetto delle scelte educativo -formative della scuola. La scelta delle tematiche è determinata dalla necessità di migliorare l'accoglienza, la conoscenza, l'integrazione e il rispetto dell'altro, favorendone l'inclusione e l'arricchimento della comunità scolastica e migliorare la costruzione dell'identità individuale e collettiva e migliorare il benessere degli studenti, attraverso la cura e la promozione dei diritti umani e dei beni comuni. La positiva ricaduta dei Progetti si evince nel cambiamento dei comportamenti ad impatto sociale ed ambientale e nella riduzione del numero degli alunni respinti o promossi con insufficienze. Per ogni Progetto, la Spesa/alunno è di circa 37,00€ . I Progetti ritenuti più importanti per la mission della scuola sono volti a: Prevenzione del disagio, Promozione dell’ inclusione, Educazione alla convivenza civile .

Punti di Debolezza

Gli strumenti valutativi dovranno essere standardizzati in tutte le aree disciplinari e in tutti gli ordini di scuola. Sarà opportuno rendere compilabile, anche tramite il registro elettronico, la documentazione delle attività di Programmazione, secondo le indicazioni del Curricolo verticale Sarebbe necessaria la presenza di docenti "di organico potenziato", in particolare alla Primaria anche per fronteggiare la necessità di supplenze.. La durata dei progetti è di circa 1 anno solamente, anche se le medesime tematiche sono trattate nella scuola da oltre un quinquennio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Per la formazione dei Docenti, sono state individuate le seguenti tematiche: Curricolo verticale, Metodologia – Didattica generale,Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica, Inclusione, Dislessia, Lingua inglese. L'autoaggiornamento spesso avviene presso agenzie formative istituzionali.La percentuale di docenti che durante l’anno frequenta attività di aggiornamento, come quella di coloro i quali partecipano a gruppi di lavoro su argomenti ritenuti rilevanti per la scuola , è molto elevata. Gli insegnanti partecipano ad attività in Rete con altre scuole e con soggetti esterni (Fondazione del Novarese, varie Società Sportive, Università degli studi di Milano - Bicocca, Università Statale di Torino, Università Statale di Udine, ASL di Novara, varie Associazioni Musicali). I Docenti , sulle tematiche ritenute prioritarie, partecipano a Commissioni e Gruppi di lavoro (Piano dell'offerta formativa, Intercultura, Disagio, Valutazione, Continuità, Curricolo verticale, Innovazione didattica, Arricchimento offerta culturale). Le Commissioni e i Gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola. In particolare, la Commissione congiunta Continuità-Curricolo Verticale, in tutti gli ordini di scuola, ha lavorato, producendo "Prove Complesse" che sono state somministrate e valutate usando criteri oggettivi concordati. Gli esiti delle prove sono stati tabulati per avere una panoramica generale dei livelli di competenza raggiunti dagli allievi. I Docenti, per la maggior parte dei casi in servizio da molti anni nel nostro istituto, formano un gruppo coeso che favorisce gli scambi e la condivisione di strumenti e materiali.

Punti di Debolezza

La scuola dovrà ulteriormente incentivare la partecipazione dei Docenti a corsi di formazione/ aggiornamento professionale sui temi funzionali all'ottimale gestione scolastica. Si provvederà a censire puntualmente le competenze professionali dei nuovi Docenti in entrata nella scuola, per avere sempre un quadro aggiornato delle risorse professionali disponibili. Sarà necessario estendere in modo più capillare. Coinvolgendo tutte le discipline e tutte le classi, l'applicazione del Curricolo e della valutazione puntuale delle competenze raggiunte. Sarà opportuno sistematizzare le documentazioni prodotte al fine di migliorare la diffusione dei materiali didattici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di buona qualità. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità. La scuola promuove ed incoraggia lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a diverse reti di scuole, dimostra un’”Alta apertura” ad enti e soggetti esterni ed in alcuni casi e' capofila. Il finanziamento delle Reti è reso possibile da contributi di: Stato, Regione e privati. La scuola partecipa alle reti per migliorare pratiche didattiche ed educative e per accedere ai finanziamenti. Le attivita' prevalentemente trattate in rete sono: Curricolo e discipline, Inclusione, Dislessia, Temi multidisciplinari, Formazione e aggiornamento del personale, Orientamento. I numerosi accordi stipulati dalla scuola con enti esterni si concentra in alcune tipologie: Università e Soggetti privati. Sono attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola è medio-alta: i genitori degli alunni partecipano regolarmente ai colloqui con gli insegnanti, collaborano alla realizzazione di attività e partecipano alla definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità. La scuola organizza conferenze e incontri tenuti da esperti su tematiche di particolare interesse per il benessere degli allievi, destinati ai genitori. Nell'ultimo a.s. c'è stata una prima collaborazione di alcuni genitori nella realizzazione di progetti con valenza didattica. La scuola utilizza strumenti on-line (Registro elettronico) e Sito istituzionale per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza

La tipologia degli enti esterni con i quali la scuola stringe accordi potrebbe essere più eterogenea. Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto, in occasione dell’elezione del Consiglio di Istituto è bassa. E' necessario aumentare le occasioni di incontro con le famiglie, a scopo informativo e formativo in relazione ad alcune tematiche, quali, l'adolescenza, le pari opportunità, i rischi da internet, la salute, le dipendenze, ecc.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo con soggetti esterni e ha collaborazioni diverse. Le collaborazioni attivate sono ben integrate con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare la preparazione degli alunni: in Matematica, in Italiano,in Inglese.

TRAGUARDO

Innalzare: -la percentuale degli ammessi alla classe successiva. Primaria: portare al 96% gli ammessi alla classe successiva e al 99% ammessi alla Secondaria di primio grado; Secondaria: alzare al 94% il tasso di ammessi alla classe successiva e aumentare le valutazioni degli alunni in uscita dalla scuola

Obiettivi di processo collegati

- Nella scuola Primaria predisporre in modo più costante la programmazione disciplinare secondo il curricolo. In tutti gli ordini di scuola e in tutti gli ambiti disciplinari adottare criteri di valutazione comuni, redigendo una rubrica di valutazione.

- Utilizzare le TIC per supportare nuove metodologie di insegnamento, apprendimento e valutazione.Ridurre il numero di comportamenti "negativi" da parte degli alunni dei vari ordini di scuola aumentando le occasioni di lavoro in peer education.Organizzare percorsi individualizzati, applicando strategie e metodologie di tutoring,cooperative learning

- Garantire equilibrata composizione classi per:n. alunni italiani/stranieri, n.alunni diversamente abili/ore di sostegno, n. alunni BES Progettare moduli di recupero/potenziamento competenze degli alunni DSA e BES, che costituiscano riferimento per tutti i docenti (non solo Sostegno).

- Incrementare gli incontri tra Docenti di scuola dell'Infanzia e scuola Primaria per favorire lo scambio di informazioni. Incrementare gli incontri tra Docenti di scuola Primaria e scuola Secondaria per organizzare attività comuni per gli alunni dei due ordini.

- Garantire che tutto il personale della scuola rispetti gli impegni assunti, relativamente alla propria mansione. Valorizzare le competenze professionali e le attitudini del personale. Favorire ed incentivare il lavoro collaborativo e lo scambio di esperienze.

- Ottimizzare l'efficienza del personale:docente, amministrativo, ausiliario. Valorizzare le competenze didattiche e professionali dei docenti e farle conoscere sul territorio.

- Organizzare incontri con le famiglie per informarle sulla mission dell’Istituto Aumentare la partecipazione delle famiglie e del territorio alle iniziative dell’Istituto


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Potenziare: - competenze di base in lingua italiana (in particolare per gli alunni stranieri) - abilità logico-matematiche.

TRAGUARDO

Nelle prove standardizzate: -ridurre il numero degli alunni che si posizionano nelle fasce 1 e 2. - aumentare il numero degli alunni di fascia 5.

Obiettivi di processo collegati

- Nella scuola Primaria predisporre in modo più costante la programmazione disciplinare secondo il curricolo. In tutti gli ordini di scuola e in tutti gli ambiti disciplinari adottare criteri di valutazione comuni, redigendo una rubrica di valutazione.

- Utilizzare le TIC per supportare nuove metodologie di insegnamento, apprendimento e valutazione.Ridurre il numero di comportamenti "negativi" da parte degli alunni dei vari ordini di scuola aumentando le occasioni di lavoro in peer education.Organizzare percorsi individualizzati, applicando strategie e metodologie di tutoring,cooperative learning

- Garantire equilibrata composizione classi per:n. alunni italiani/stranieri, n.alunni diversamente abili/ore di sostegno, n. alunni BES Progettare moduli di recupero/potenziamento competenze degli alunni DSA e BES, che costituiscano riferimento per tutti i docenti (non solo Sostegno).

- Incrementare gli incontri tra Docenti di scuola dell'Infanzia e scuola Primaria per favorire lo scambio di informazioni. Incrementare gli incontri tra Docenti di scuola Primaria e scuola Secondaria per organizzare attività comuni per gli alunni dei due ordini.

- Garantire che tutto il personale della scuola rispetti gli impegni assunti, relativamente alla propria mansione. Valorizzare le competenze professionali e le attitudini del personale. Favorire ed incentivare il lavoro collaborativo e lo scambio di esperienze.

- Ottimizzare l'efficienza del personale:docente, amministrativo, ausiliario. Valorizzare le competenze didattiche e professionali dei docenti e farle conoscere sul territorio.

- Organizzare incontri con le famiglie per informarle sulla mission dell’Istituto Aumentare la partecipazione delle famiglie e del territorio alle iniziative dell’Istituto


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'obiettivo che la scuola si propone è di portare il livello degli alunni ammessi alla classe successiva al 96% e al 99% nella Scuola Primaria( rispettivamente nei vari anni di corso e nel passaggio alla Secondaria di primo grado) . Si sottolinea che la scelta di puntare prioritariamente al miglioramento dei RISULTATI SCOLASTICI, pur consapevoli delle criticità evidenziate nei risultati delle Prove standardizzate e della opportunità di migliorare i Risultati a distanza, si basa sulle considerazioni di seguito esposte. Non potendo migliorare le penalizzanti condizioni di Contesto (che non dipendono dalla scuola), si ritiene essenziale puntare prima all’innalzamento dei Risultati scolastici, che, a cascata, potranno produrre anche effetti positivi anche negli altri indicatori prima citati. In particolare, si punterà a: - ridurre, nelle Prove Invalsi, il numero di alunni inclusi nei Livelli 1 e 2 ed aumentare il numero degli inclusi nel Livello 5.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Nella scuola Primaria predisporre in modo più costante la programmazione disciplinare secondo il curricolo. In tutti gli ordini di scuola e in tutti gli ambiti disciplinari adottare criteri di valutazione comuni, redigendo una rubrica di valutazione.

Ambiente di apprendimento

Utilizzare le TIC per supportare nuove metodologie di insegnamento, apprendimento e valutazione.Ridurre il numero di comportamenti "negativi" da parte degli alunni dei vari ordini di scuola aumentando le occasioni di lavoro in peer education.Organizzare percorsi individualizzati, applicando strategie e metodologie di tutoring,cooperative learning

Inclusione e differenziazione

Garantire equilibrata composizione classi per:n. alunni italiani/stranieri, n.alunni diversamente abili/ore di sostegno, n. alunni BES Progettare moduli di recupero/potenziamento competenze degli alunni DSA e BES, che costituiscano riferimento per tutti i docenti (non solo Sostegno).

Continuita' e orientamento

Incrementare gli incontri tra Docenti di scuola dell'Infanzia e scuola Primaria per favorire lo scambio di informazioni. Incrementare gli incontri tra Docenti di scuola Primaria e scuola Secondaria per organizzare attività comuni per gli alunni dei due ordini.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Garantire che tutto il personale della scuola rispetti gli impegni assunti, relativamente alla propria mansione. Valorizzare le competenze professionali e le attitudini del personale. Favorire ed incentivare il lavoro collaborativo e lo scambio di esperienze.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ottimizzare l'efficienza del personale:docente, amministrativo, ausiliario. Valorizzare le competenze didattiche e professionali dei docenti e farle conoscere sul territorio.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzare incontri con le famiglie per informarle sulla mission dell’Istituto Aumentare la partecipazione delle famiglie e del territorio alle iniziative dell’Istituto

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità