Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola accoglie principalmente alunni di nazionalità italiana, il tasso di incidenza di stranieri è dell'1%. La popolazione scolastica si presenta molto eterogenea sia dal punto di vista socio-culturale che da quello economico. Si distinguono: un ceto medio (impiegati,operai,commercianti,piccoli artigiani),nuclei familiari costituiti da coppie giovanissime, un numero elevato di famiglie che versano in gravi difficoltà economiche per disoccupazione o sottoccupazione, per detenzione del genitore,per separazione. Parecchi studenti trovano nell'istituzione scolastica l'unico momento di stimolo,confronto e crescita.

Vincoli

La scuola insiste in un quartiere periferico con essenziali servizi per i cittadini (parrocchia,biblioteca,ETS Centro Padre Nostro). Il livello "basso" di provenienza socioeconomica e culturale è determinato da:dati ESCS, numero elevato di richieste di borse di studio (124 richieste su 381 alunni, a. s. 2018- 2019),fasce di reddito basse dichiarate (modello ISEE). Ciò determina problematiche riconducibili a: povertà di stimoli,mancato riconoscimento delle regole di convivenza, maturazione inadeguata dell'identità personale con tendenza alla strutturazione di una self immagine negativa e senso di inefficacia, disagi nell'adattamento al contesto scolastico e rischio di dispersione scolastica. I docenti individuano, in un numero cospicuo degli studenti, delle difficoltà di apprendimento ma spesso le famiglie rifiutano di intraprendere un percorso di accertamento diagnostico o lo interrompono precocemente. Solo un esiguo numero riesce ad ottenere il rilascio della diagnosi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio sorge nella periferia est di Palermo e ricade nella II circoscrizione. Di origine agricola , esso ha cambiato la propria configurazione divenendo urbanizzato. Sono presenti nel territorio oltre la scuola primaria una scuola secondaria di primo grado, voluta fortemente dal Beato Padre Pino Puglisi, venuto tristemente alle cronache per le azioni cruenti della mafia locale. Nel corso degli anni la scuola ha intrecciato rapporti proficui con le agenzie presenti nel territorio. In particolar modo si sono costituite reti di azione con: scuole e istituzioni (Rete di ambito e Rep), Osservatorio di area distretto 14 per la dispersione scolastica, Assessorato area della scuola e realtà dell'Infanzia, Area cittadinanza sociale- settore servizi socio assistenziali, Assessorato alla pubblica istruzione del Comune (settore disabilità, refezione scolastica, manutenzione scolastica), i servizi sociali,USSM giustizia minorile, gli EE.LL., gli uffici centrali e periferici, l'azienda sanitaria locale (ASP Palermo 1), Consultori familiari, Centro Padre Nostro e associazioni quali "Abilmente", "Le Onde", "Associazione Radioamatori uniti del Mediterraneo", "Uniamoci onlus", " Anas percorsi di inclusione sociale" "Villaggio delle idee", "Cuore che vede".

Vincoli

Il territorio in cui è collocata la scuola,riconosciuto area a rischio con forte processo migratorio e alti indici di dispersione scolastica (CCNL 2006/2009,art.9), è lontano dal centro della città e si configura come microcosmo con particolari modelli sociali,ridotte possibilità lavorative,pochi spazi aggreganti quali la Parrocchia e il centro Padre Nostro. La comunità accede ai servizi per richieste essenzialmente rivolte a soddisfare esigenze economiche o per sopperire alle difficoltà di alfabetizzazione. Emerge altresì resistenza a prendere contatti per altre problematiche con ASP, consultori, servizi sociali e associazioni. Gli enti onlus legano la loro esistenza ai finanziamenti del Comune e pertanto non garantiscono continuità d'intervento.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola è formata da quattro plessi scolastici limitrofi, un edificio adibito a laboratori e una palestra, tutti facilmente raggiungibili tra loro. Due di questi sono stati totalmente ristrutturati, il plesso San Ciro 48 è stato sottoposto ad interventi di manutenzione straordinaria,gli altri edifici hanno usufruito di interventi volti al mantenimento del decoro e della sicurezza. Gli edifici sono dotati di ampi spazi verdi e/o pavimentati che,se adeguatamente curati e attrezzati, potrebbero essere più gradevoli ed essere utilizzati per attività sportive e/o ludiche all'aria aperta. Il plesso "Direzione" è fornito di un ampio piazzale destinato ad area di raccolta in caso di evacuazione. La scuola presenta molti spazi laboratoriali con specifiche strumentazioni.

Vincoli

Tutti i plessi hanno bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria per l’adeguamento a quanto previsto dalle norme vigenti (richiesta unica,inerente la sicurezza ai sensi dell’art. 18 comma 3 – D. Lgs 81/08 Atti d'ufficio); La scuola si è attivata per rendere fruibili alla popolazione scolastica alcuni spazi verdi attraverso percorsi laboratoriali rivolti ad alunni e genitori ( "La terra casa di ogni essere vivente"), ma permangono vaste aree non attrezzate e non regolarmente manutentate. L' atrio esterno del plesso "Conte Federico", destinato a zona pedonale e area di raccolta in caso di evacuazione, presenta una pavimentazione irregolare con dei dislivelli che lo rendono pericoloso ed inutilizzabile per attività didattiche all'aperto. L'area di raccolta in caso di evacuazione del plesso "San Ciro" è spesso inaccessibile, per la presenza di tombini sopraelevati e di erba che limitano le condizioni di sicurezza in caso di calamità.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo docente si colloca principalmente nella fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni e si caratterizza come insieme di professionalità che garantiscono continuità educativo didattica, stabilità e quindi conoscenza approfondita del contesto in cui opera. Il 93,4 % di insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato con una continuità significativa di permanenza nella scuola che conferma il dato espresso nel questionario di monitoraggio del PTOF asse docenti in cui gli stessi dichiarano di lavorare nella scuola in un clima di collaborazione e condivisione (97%). I docenti arricchiscono la propria professionalità partecipando a corsi di aggiornamento: il 57% ha seguito nel corso dell'anno scolastico corsi di formazione di varia durata. Il Dirigente scolastico ha una permanenza di dodici anni nell'istituzione scolastica.

Vincoli

Alcuni docenti (23% ) hanno residenza presso altra provincia, per cui usufruiscono quotidianamente dei servizi di trasporto per raggiungere le diverse destinazioni. Ciò riduce la loro disponibilità ad assumere incarichi funzionali all'organizzazione scolastica e a svolgere percorsi di aggiornamento (il 34,3% dei docenti non ha effettuato nessuna formazione).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola tende a promuovere il successo formativo degli alunni nel rispetto delle caratteristiche di ciascuno. Pertanto, si registra un numero esiguo di non ammessi alla classe successiva (1,5%). I processi di certificazione delle competenze fanno riferimento a : -Valutazione formativa, che misura lo scarto qualitativo tra la situazione in ingresso e quella in uscita nel rispetto delle potenzialità, della diversità delle intelligenze, degli stili e dei tempi di apprendimento; - rubriche valutative disciplinari; -presa in carico degli alunni -stabilità corpo docente che consente una conoscenza approfondita negli anni dei bisogni dell'utenza consentendo un approccio il più possibile sereno con le famiglie. Il monitoraggio effettuato relativo all'indice di gradimento dei genitori rileva valutazioni positive sull'efficienza della scuola. (Il 100% dei genitori consiglierebbe la scuola ad altri)

Punti di debolezza

-Frequenza irregolare che rende frammentario il percorso di apprendimento. Il monitoraggio sulla dispersione scolastica rileva che 153 alunni sono stati segnalati per frequenza irregolare e tra questi circa 13 hanno superato gli 80 giorni di assenza; -inadempienza ai doveri scolastici attribuibile anche ad una genitorialità inadeguata (basso livello di istruzione, poca consapevolezza delle responsabilità del ruolo genitoriale). - circa il 6% degli alunni presenta insufficienze nelle discipline di Italiano e Matematica. - la quota di alunni che raggiungono valutazione positiva si colloca principalmente nei livelli della sufficienza .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Le non ammissioni sono imputabili a frequenza irregolare e soprattutto al mancato raggiungimento delle competenze essenziali, nonostante la personalizzazione dei percorsi ( riduzione/semplificazione delle consegne e /o allungamento dei tempi di esecuzione del compito e / o estensione dei tempi di acquisizione delle competenze) e l'attivazione di laboratori di recupero /potenziamento per livelli. Si rilevano alcuni trasferimenti ( 11 su un totale di 379 iscritti all'inizio dell'anno scolastico); tali trasferimenti sono imputabili al cambio di residenza delle famiglie in altre zone urbane. Inoltre si verificano casi di ingressi, ad anno scolastico inoltrato, di alunni provenienti da altre scuole (9 alunni). L'indice di abbandono è stato azzerato grazie all'efficace intervento del servizio territoriale di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica. Permane altresì, nonostante le azioni intraprese dalla scuola e dalle istituzioni preposte , una tendenza alla irregolare frequenza.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I percorsi laboratoriali di recupero e consolidamento (Piano di Miglioramento), agendo sulle competenze di base e sulle competenze chiave, hanno consentito di ottenere risultati positivi nelle prove nazionali dell'anno scolastico 2017/18 per le classi seconde .

Punti di debolezza

Alla fine del ciclo scolastico, il divario di competenza nelle prove standardizzate nazionali aumenta collocandosi al di sotto della media regionale e nazionale. I livelli di competenza sia in italiano che in matematica si fanno registrare una maggiore incidenza nelle categorie 1 e 2. Il fenomeno è riconducibile a: - complessità della prova non congruente con le competenze acquisite da una buona parte di alunni per specifiche condizioni socio- economico- culturali; - somministrazione di una prova unica ed uguale per tutti gli alunni, anche per quelli che seguono percorsi personalizzati, rispetto a competenze, strategie e soprattutto tempi più distesi; -esiti non coerenti all'andamento abituale e /o ai punteggi raggiunti in altre prove oggettive ( test Cornoldi MT ed M Università di Pavia).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli esiti delle prove Invalsi per l'anno scolastico 2017/18 fanno registrare un innalzamento dei livelli di competenza degli alunni delle classi seconde . Permangono delle difficoltà per le competenze in uscita degli alunni delle classi quinte che si collocano verso livelli inferiori alla media regionale e Nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Inserimento delle competenze trasversali nelle attività di progettazione per classi parallele, collegamento nei diversi ambiti disciplinari e valutazione delle competenze stesse attraverso l'osservazione sistematica dei comportamenti messi in atto: -individuazione di criteri comuni per la valutazione del comportamento (verbale n° 75 Collegio Docenti a.s.18-19); -attivazione di progetti curriculari ed extracurriculari interni e in collaborazione con enti ed istituzioni per la promozione delle competenze disciplinari, chiave e di cittadinanza attraverso esperienze significative; -utilizzo di strategie metodologiche ed approcci differenziati per costruire competenze e conoscenze , didattica metacognitiva per conoscere ed autoregolare le variabili d’apprendimento, peer tutoring e cooperative learning per lo sviluppo delle abilità sociali, problem solving per sviluppare la curiosità a porsi domande e a rispondervi, total phisical responce per consentire a ciascuno di partecipare attivamente attraverso il proprio "canale" di apprendimento, didattica assertiva per consentire comunicazioni efficaci) per garantire il successo formativo di tutti gli studenti; - certificazione delle competenze, V primaria, attraverso il modello ministeriale nel rispetto degli obblighi normativi.

Punti di debolezza

Si rilevano difficoltà degli studenti nella sfera emotivo-affettiva e socio-relazionale in seguito alla prevalenza di modelli di comportamento poco rispettosi delle regole di convivenza, acquisiti nell'extrascuola rispetto a quelli co-costruiti a scuola, con conseguente ripercussione sugli esiti degli apprendimenti personali e del gruppo. Tali difficoltà sono imputabili a: -precarie condizioni economiche (fasce di reddito basse, vedi Atti d’ufficio); -mancanza di agevolazioni economiche per la fruizione di beni e servizi pubblici per gli studenti, che costringe insegnanti e famiglie a rinunciare ad esperienze formative a causa dei costi; -inadeguato livello di istruzione (vedi dati contesto Invalsi 2017-18); -mancato rispetto del patto di corresponsabilità ( PTOF d’Istituto) in seguito alla poca consapevolezza del ruolo genitoriale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola ha elaborato un curriculo verticale in cui le competenze trasversali di cittadinanza, che fanno capo a rispetto e salvaguardia dei beni pubblici, del patrimonio artistico- culturale e naturale, uso adeguato e consapevole di beni e servizi, rispetto della diversità, inclusione e integrazione, collaborazione e cooperazione alla realizzazione di un progetto comune, strutturazione del senso sociale e civico, fair play…, vengono sviluppate sia attraverso attività di classe sia con percorsi laboratoriali curriculari e non, interni alla scuola, e progetti, iniziative ed eventi di enti ed istituzioni coerenti con le linee programmatiche del PTOF d’istituto (“ Panormus”, “ Lo sport di classe”, “Sapere coop”, "Imparando a non rischiare", "Percorso legalità", "Scortiamo la legalità"," Diamo un calcio alla mafia", "Lo sport un diritto per tutti", "La terra casa di ogni essere vivente", "Frutta nelle scuole", "Linea verde della scherma", "Percorsi d'inclusione sociale",partecipazione a manifestazioni nell'ambito della "Settimana della cultura"...). La valutazione delle suddette competenze di cittadinanza è effettuata contestualmente alla valutazione delle singole discipline,mentre il comportamento è valutato attraverso criteri comuni di osservazione e valutazione, ovvero come rispetto delle regole,capacità di relazionarsi con adulti e coetanei , di partecipare attivamente alle proposte didattiche, di dimostrare responsabilità ed impegno verso i doveri scolastici, di mettere in atto strategie di studio efficaci. Si rileva inoltre che pur se il valore modale del comportamento si attesta su livelli sufficienti (valutati rispetto ai progressi effettuati), molti studenti necessitano del supporto del docente per l'organizzazione del metodo di lavoro e di studio e non hanno ancora sviluppato del tutto le competenze sociali in quanto esposti a modelli di comportamento contraddittori.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La scuola monitora gli esiti dei propri studenti iscritti principalmente presso la scuola secondaria di primo grado del territorio "ICS Padre Pino Puglisi" e "Cesareo" in cui convoglia la maggiore parte dell'utenza. Si rileva che il 100% degli studenti ha conseguito esiti positivi(in riferimento al dato di tutti gli alunni scrutinati a fine anno scolastico 2018/2019)

Punti di debolezza

Il monitoraggio viene effettuato solo rispetto all'esito finale e non rispetto alle valutazioni disciplinari e del comportamento da cui si evincerebbe l'eventuale implementazione delle competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli studenti nel successivo percorso di studio conseguono generalmente esiti positivi, su 61 alunni (dato comunicato dalle scuole del territorio) 20 hanno superato l'anno scolastico con una votazione superiore alla sufficienza (voto 7/8).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scelta di un giudizio positivo è riconducibile al fatto che il curricolo della scuola, partendo dalle Competenze chiave e dalle Indicazioni Nazionali, è uno strumento condiviso, contestualizzato, flessibile, rimodulabile. Il curricolo viene integrato da progetti di ampliamento i cui obiettivi, chiaramente esplicitati, sono coerenti con le scelte effettuate. Rispetto alla valutazione, durante l'anno scolastico in corso, sono state utilizzate rubriche valutative disciplinari che, attraverso la definizione di livelli di competenza, hanno fornito criteri comuni che garantiscono maggiore equità e coerenza nell’attribuzione del giudizio valutativo.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola valorizza gli ampi spazi laboratoriali, forniti di strumenti e materiali ,e gli spazi verdi di cui dispone per attivare percorsi differenziati che sollecitano la motivazione ad apprendere. Gli interventi promossi dalla scuola per incentivare modelli di comportamento positivi sono resi meno efficaci dalla mancanza di coerenza tra i modelli proposti dall'istituzione scolastica e quelli vissuti nell'extrascuola, nonché dall'inadeguatezza delle figure genitoriali, per le quali la scuola ha attivato percorsi laboratoriali di supporto e sensibilizzazione al rapporto educativo genitori-figli e genitori-scuola tra i quali "Grilli parlanti" percorso di lettura e scrittura creativa, percorsi per motivare ai compiti per casa, percorsi di educazione alimentare e ambientale (ASCC), screening sanitari (ASP)...

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola è attenta ai bisogni educativi e didattici dell'utenza, orienta scelte programmatiche, organizzative ed economiche per contrastare le problematiche derivanti da contesti sociali deprivati, specifiche condizioni di disagio fisico, psichico, relazionale e peculiari assetti familiari. Accoglie e ricerca le risorse che Istituzioni e associazioni possono offrire per ampliare le possibilità di accesso alla conoscenza, usufruire di figure specialistiche e offrire spazi allargati di confronto e di crescita professionale. Le azioni di individuazione, progettazione e monitoraggio dei percorsi educativo-didattici sono condivisi con pratiche collegiali e protocolli di accoglienza. I percorsi di recupero, messi in atto grazie alle risorse professionali di ampliamento dell'organico previsto dalla legge n°107, individuati i livelli di competenza e gli obiettivi da raggiungere, hanno evidenziato un’ implementazione delle competenze seppur con livelli diversificati nel rispetto di stili e ritmi di apprendimento di ciascuno. Considerata la vastità delle problematiche le azioni di personalizzazione dell'intervento devono ancora essere potenziate con tempi, modalità e strategie diversificate.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il PTOF è la matrice culturale della scuola, esso assume, il valore dell’autonomia intesa come mezzo per erogare un servizio scolastico funzionale ai due requisiti che ne definiscono la qualità: •il raggiungimento dei traguardi di sviluppo fissati a livello nazionale; •il soddisfacimento della domanda formativa emergente a livello locale. Le linee guida definiscono: •Flessibilità dei percorsi formativi e delle soluzioni organizzative, nel rispetto di alcuni standard di riferimento comuni; •Unitarietà del processo di insegnamento/apprendimento, all’interno di una pluralità di interventi; •Responsabilità degli operatori scolastici nel determinare il modello di scuola proposto nella singolarità dei contesti operativi; •Integrazione del servizio scolastico entro un sistema formativo policentrico. Tali presupposti determinano la costruzione di un curricolo centrico rappresentato da attività e discipline fondamentali, dal quale poi si diramano percorsi disciplinari e laboratoriali volti ad arricchire e personalizzare ulteriormente l’offerta formativa. Il patto di corresponsabilità definisce le responsabilità di tutte le componenti scolastiche nei processi educativi e didattici. La scuola attraverso l'individuazione di figure di sistema(funzione strumentale PTOF, coordinatori dipartimenti disciplinari, funzione di coordinamento compensazione, integrazione e recupero,referente Invalsi,..) monitora le azioni condotte e rileva in modo quantitativo e qualitativo gli obiettivi fissati in almeno tre periodi dell'anno: fase iniziale rilevazione dei bisogni (prove strutturate e non), fase intermedia esiti primo quadrimestre, fase finale rilevazione esiti finali, monitoraggio dei percorsi progettuali, analisi delle criticità e delle azioni di forza attraverso la somministrazione di questionari a genitori, alunni e docenti. Ad inizio di anno scolastico il Dirigente propone e condivide con il Collegio dei Docenti gli incarichi e/o i compiti da attribuire per il nuovo anno: collaboratori, funzioni strumentali, referenti, commissioni, gruppi di lavoro. Comunica i nominati dei docenti che sceglie come collaboratori e chiede le candidature per affidare gli altri incarichi che vengono puntualmente assegnati dopo un'ampia discussione tra i docenti. Partendo dall'analisi del contesto, dai bisogni dell'utenza e dalle scelte educative esplicitate nel PTOF, la scuola arricchisce l'offerta formativa con una serie di progetti che mirano al raggiungimento di molteplici obiettivi: -recuperare e consolidare abilità e competenze per migliorare le capacità comunicative, espressive, logiche ed operative; -contrastare la dispersione scolastica; -promuovere la continuità interna ed esterna; -promuovere e co-costruire competenze chiave di cittadinanza; - favorire l'inclusione prestando particolare attenzione agli aspetti emotivi, affettivi e relazionali.

Punti di Debolezza

Il sito web della scuola viene consultato soltanto da un numero esiguo di genitori in quanto non ancora percepito come strumento di documentazione e divulgazione della vita scolastica. Molti inoltre dichiarano di avere difficoltà nell'accedere ai servizi online offerti dalla scuola ( schede di valutazione su Argo, modulistica...) I genitori all'atto dell'iscrizione sottoscrivono il patto di corresponsabilità che spesso viene tuttavia disatteso per mancata aderenza dei comportamenti ai valori indicati . In sede di Collegio nell'assegnazione degli incarichi si registra una leadership non equamente distribuita: -le candidature sono singole e riferibili a docenti che hanno ricoperto negli anni precedenti quell'incarico; - nell'attribuzione di nuovi incarichi, non emergono candidature e deve essere il dirigente a sollecitare alcuni nominativi e, nonostante ciò, per alcune non riesce ad attribuire l'incarico. I progetti extracurricolari, gestiti da associazioni o enti accreditati prevedono un contributo che le famiglie non sempre sono disponibili a versare, considerate le precarie condizioni socio - economiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità definendo negli anni strategie ed interventi volti a migliorare la propria offerta formativa, individua responsabilità e compiti in modo puntuale, utilizza forme di monitoraggio volte a orientare e/o riprogettare le azioni. Queste ultime sono condivise all'interno del Collegio, mentre ancora parziale risulta la partecipazione attiva delle famiglie che percepiscono talvolta la "scuola" come istituzione lontana dalle proprie esigenze. Le risorse economiche sono destinate in gran parte alla realizzazione di progetti coerenti con la mission.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola propone percorsi di aggiornamento interni ed esterni rivolti a gruppi di docenti e personale ATA relativi alle tematiche rilevate attraverso un monitoraggio interno: ricerca-azione, tecnologia e didattica innovativa, primo soccorso, sicurezza, privacy, registri elettronici, inclusione, . Dal questionario docenti si rileva che il 66% dei docenti ha svolto corsi di formazione di differente durata. Le professionalità significative dei docenti sono documentate e raccolte nel fascicolo personale. Un gruppo di docenti utilizza le esperienze formative effettuate per una gestione più professionale degli incarichi assunti. Nell'attribuzione degli incarichi, la scuola tiene conto dei titoli posseduti, delle competenze maturate e della disponibilità dei docenti ad assumere funzioni e ruoli specifici. Il corpo docente esprime un buon grado di concertazione e collaborazione nelle attività di gruppo formale. Il questionario di autovalutazione rileva infatti che il circa l' 98% dei docenti ha buoni rapporti con i colleghi, si confronta per ambito disciplinare e/o dipartimenti. I gruppi di lavoro funzionali all'organizzazione, fanno capo a: -dipartimenti per il curricolo, la valutazione e l'inclusione; -gruppi per classi parallele per la progettazione di attività di arricchimento; -gruppo Gosp per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica; -gruppi di lavoro GLI per favorire i processi di inclusione; -gruppo continuità scuola infanzia e primaria, primaria e secondaria di primo grado; -Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti; -Commissione elettorale; -Commissione accertamento Cultura; -circolo di qualità per contrastare i fenomeni di bullismo; I gruppi di lavoro elaborano documenti di sintesi e diffondono i risultati prevalentemente attraverso modalità collegiali e/o con l'utilizzo delle tecnologie informatiche .

Punti di Debolezza

Le risorse professionali non sempre vengono spese a beneficio dell'organizzazione scolastica per una limitata disponibilità dei docenti, dovuta a motivazioni personali (questionario docenti 31,4%). Ciò determina un sovraccarico di lavoro e responsabilità su un ristretto numero di docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative di formazione e aggiornamento proposte dalle reti di cui fa parte e /o da enti e istituzioni all'interno di attività progettuali. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e figure di riferimento per il coordinamento dei diversi aspetti dell'organizzazione scolastica. La documentazione prodotta è in larga misura coerente alle finalità prefissate, supporta l'attività dei docenti ma non è organizzata in un archivio facilmente fruibile.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola fa parte della Rete di Ambito 17 ed è capofila della REP territoriale (rete di educazione prioritaria) nell'ambito dell'Osservatorio locale. La scuola ha attivato, inoltre, collaborazioni con istituzioni, enti ed associazioni di volontariato quali: "Radio Amatori Uniti del Mediterraneo", " Ets Centro Padre Nostro ", "FISH ONLUS", "UNIAMOCI ONLUS", "UNIVERSITA' DI PALERMO-DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA", ASCC", "CONI", "ASP", "RAP", "Comune di Palermo", ... La scuola propone iniziative diverse per la partecipazione delle famiglie all'offerta formativa. Vengono organizzati: -percorsi laboratoriali interni genitori - figli sia in orario curriculare che extracurriculare -Progetto Panormus," - percorsi laboratoriali esterni genitori - figli: laboratori "CAT Democraticando" ("Tradizionalgustando" e "Sartoria teatrale", "percorsi sportivi", sportello di ascolto come supporto alla genitorialità); -attività di collaborazione per la realizzazione di progetti comuni rispetto alle attitudini e alle competenze dei genitori (performances musicali, sfilate carnascialesche...) La scuola utilizza strumenti on line di comunicazione con le famiglie (mail, questionari, documento di valutazione). La scuola coinvolge le famiglie, attraverso gli organi collegiali preposti,nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità e nella scelta di percorsi ed iniziative.

Punti di Debolezza

E' necessario implementare la partecipazione della scuola nei comitati tecnici per favorire il raccordo con il territorio e permettere il coinvolgimento delle famiglie nelle attività della scuola. Le famiglie disattendono spesso alcune delle iniziative promosse, come progetti laboratoriali, incontri informativi, monitoraggi nonostante la sottoscrizione di un contratto formativo specifico ed i continui solleciti del DS.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si attiva costantemente per ricercare reti e collaborazioni utili al miglioramento dell'offerta formativa per rispondere adeguatamente ai bisogni dell'utenza e valorizzare risorse umane e professionali del territorio. Le famiglie accolgono generalmente in modo positivo le proposte formative e /o la collaborazione ad eventi e manifestazioni, invece, tendono a disattendere la partecipazione a questionari valutativi proposti dalla scuola, probabilmente per limiti derivanti da una formazione culturale che non valorizza ancora la funzione degli organi di monioraggio e controllo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Garantire il successo formativo di una fascia più ampia di studenti.

TRAGUARDO

Innalzare nel triennio i livelli di competenza nelle abilità logico-matematiche e linguistico-espressive.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare la flessibilità organizzativo-didattica attraverso la diversificazione degli assetti (lavori di gruppo e classi aperte) e l'introduzione delle pause didattiche.

- Promuovere accordi di rete e collaborazioni esterne per incentivare l’offerta formativa.

- Incentivare la collaborazione con enti territoriali del terzo settore per favorire l’integrazione nel territorio attraverso la promozione di percorsi didattico-formativi per alunni e famiglie.

- - Promuovere l’ uso di metodologie didattiche innovative.

- - Utilizzare approcci metodologici diversificati e favorire l’ uso delle risorse informatiche per migliorare la pratica didattica e personalizzare la proposta.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Sviluppare le competenze trasversali di lettura, comprensione e problematizzazione.

TRAGUARDO

Avvicinare gli esiti delle prove Invalsi , alla media regionale nella misura del 2% nell'arco del triennio.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare la flessibilità organizzativo-didattica attraverso la diversificazione degli assetti (lavori di gruppo e classi aperte) e l'introduzione delle pause didattiche.

- - Promuovere l’ uso di metodologie didattiche innovative.

- - Utilizzare approcci metodologici diversificati e favorire l’ uso delle risorse informatiche per migliorare la pratica didattica e personalizzare la proposta.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza agendo su abilita' e comportamenti modificabili.

TRAGUARDO

Implementare le competenze chiave e di cittadinanza per la fascia piu' "debole" di alunni.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare la flessibilità organizzativo-didattica attraverso la diversificazione degli assetti (lavori di gruppo e classi aperte) e l'introduzione delle pause didattiche.

- Promuovere accordi di rete e collaborazioni esterne per incentivare l’offerta formativa.

- Incentivare la collaborazione con enti territoriali del terzo settore per favorire l’integrazione nel territorio attraverso la promozione di percorsi didattico-formativi per alunni e famiglie.

- - Promuovere l’ uso di metodologie didattiche innovative.

- - Utilizzare approcci metodologici diversificati e favorire l’ uso delle risorse informatiche per migliorare la pratica didattica e personalizzare la proposta.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scuola ha come obiettivo prioritario il raggiungimento del successo formativo degli alunni, contrastando tutti gli ostacoli di ordine socio-economico-culturale (art.2,3,34 della Costituzione Italiana) e creando le condizioni per lo sviluppo delle competenze chiave europee. Il monitoraggio sugli esiti degli alunni, rileva che i livelli di competenza in italiano e in matematica di una buona parte dell'utenza, compresa quella degli alunni con bisogni educativi speciali, si collocano principalmente nella fascia della sufficienza, interferendo così, soprattutto a fine corso, sui risultati delle prove standardizzate (Invalsi, MT di lettura e comprensione ed M Università di Pavia di matematica ).

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Ambiente di apprendimento

Implementare la flessibilità organizzativo-didattica attraverso la diversificazione degli assetti (lavori di gruppo e classi aperte) e l'introduzione delle pause didattiche.

- Promuovere l’ uso di metodologie didattiche innovative.

Inclusione e differenziazione

- Utilizzare approcci metodologici diversificati e favorire l’ uso delle risorse informatiche per migliorare la pratica didattica e personalizzare la proposta.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Promuovere accordi di rete e collaborazioni esterne per incentivare l’offerta formativa.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incentivare la collaborazione con enti territoriali del terzo settore per favorire l’integrazione nel territorio attraverso la promozione di percorsi didattico-formativi per alunni e famiglie.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità