Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

-0% di studenti svantaggiati nelle classi II e V primaria e III secondaria di primo grado. - Partecipazione attiva delle famiglie al processo educativo dei propri figli prevalentemente nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria (indicatore scuola 1.1). -Rapporto studenti - insegnanti adeguato per supportare la popolazione scolastica frequentante la nostra scuola.

Vincoli

-Background delle famiglie dell'istituto medio, come si evince dal l'indicatore scuola 1.1 e dalla tabella 1.1.a.1. - Progressivo aumento del degrado socio-culturale che porta, talvolta, a fenomeni di "devianza giovanile" anche tra i preadolescenti ( indicatore scuola 1.1). -Bassa percentuale di votanti, intorno al 15%,alle elezioni dei rappresentanti dei genitori (indicatore scuola 1.1). -Numero di alunni iscritti nel corrente anno scolastico in diminuzione, dovuto al fenomeno migratorio verso il nord dell’Italia e verso l’estero (indicatore scuola 1.1). - Percentuali alte di alunni con BES, DSA e diversamente abili (indicatore scuola 1.1).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto, al fine di migliorare l'organizzazione e ampliare l'offerta formativa, collabora con numerosi partnership e stakeholder presenti nel territorio attraverso accordi di rete e protocolli d'intesa (vedi indicatore scuola 1.2). Le strutture, il personale addetto alle biblioteche comunali, l'Eparchia, le forze dell'ordine, le associazioni presenti nel territorio sono sempre disponibili ed entrambe le Amministrazioni Comunali, Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela, accolgono le istanze presentate dall'Istituto. I tassi di disoccupazione sono intorno alla media di riferimento (Fonte Istat 2011).

Vincoli

Il livello medio di reddito del territorio segue un trend negativo a causa della crisi economica, con conseguente calo demografico e un aumento di giovani, soprattutto laureati, che emigrano al Nord e, ultimamente, anche nei Paesi europei. Contributi economici in diminuzione. Soltanto il 30% delle famiglie ha versato l'esiguo contributo volontario richiesto dalla scuola Nessun contributo da parte degli Enti locali. Le variazioni annuali della popolazione di Piana degli Albanesi a confronto con le variazioni della popolazione della città metropolitana di Palermo e della regione Sicilia risultano superiori alle medie di riferimento. Il tasso di immigrazione è superiore alla media provinciale (Indicatore scuola 1.1)

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

- Risorse utilizzabili: sito web, connessione internet in tutti i plessi, LIM in ogni aula, n°60 tablet, strumenti musicali. -Contributo volontario delle famiglie 30%. - Aula "Aumentata" (indicatore scuola 1.3). - Percentuale di edifici in cui sono presenti scale di sicurezza esterni e porte antipanico superiore alla media (vedi tab. D1.3.c). - Superamento delle barriere architettoniche negli edifici dell'istituto comprensivo superiore alla media (vedi tab. D1.3.c).

Vincoli

-Progressiva riduzione del MOF. -Distribuzione delle classi in più plessi e in due Comuni. -Ubicazione dei laboratori e della palestra nel plesso della scuola secondaria di primo grado. -La mancata consegna dei locali ristrutturati del plesso della scuola secondaria di I grado ha comportato numerosi disagi: mancato utilizzo dei vari laboratori (scientifico, informatico, ceramica, musicale), della biblioteca e della palestra. - Mancata presenza di elementi senso-percettivi, segnalazioni luminose e scritte per la sicurezza dei sordi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

-Tipo di incarico del Dirigente Scolastico: reggenza dall'A.S. 2019/20. -Incarico effettivo del DSGA ( numero di anni maggiore di 5). - Percentuale superiore (90%) ai riferimenti provinciali e nazionali di insegnanti a tempo indeterminato. - Percentuale inferiore (9,7%) rispetto alle medie di riferimento provinciali e nazionali di insegnanti a tempo determinato. - Percentuale superiore (41,8%) rispetto alle medie di riferimento di insegnanti appartenenti alla fascia di età medio alta, tra i 45 e 54 anni. -Percentuale superiore (50,9%) rispetto alle medie di riferimento di insegnanti appartenenti alla fascia di età alta, altre i 55 anni. -Alta percentuale di insegnanti in pianta stabile e quasi tutti residenti nel territorio in cui è ubicata la scuola. - Numero medio di giorni di assenza per malattia dei docenti inferiore alle medie di riferimento. - Discreta percentuale di insegnanti con competenze informatiche certificate (indicatore scuola 1.4). - Discreta percentuale di insegnanti con certificazioni linguistiche. - Discreta percentuale di insegnanti in possesso di Master Universitari (indicatore scuola 1.4). - Discreta percentuale di insegnanti laureati nella scuola primaria. - l'80% dei docenti di sostegno è a tempo indeterminato e la maggior parte in servizio presso la scuola da più di 5 anni. - l'80% dei docenti di sostegno è in possesso del titolo di specializzazione.( indicatore scuola 1.4)

Vincoli

0% di insegnanti appartenenti alla fascia di età bassa, minore di 35 anni, e percentuale inferiore alle medie di riferimento di docenti appartenenti alla fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni. - 0% di insegnanti laureati nella scuola dell'infanzia (indicatore scuola 1.4). -Numero medio di giorni di assenze del personale ATA, per malattia e non, superiore alle medie di riferimento.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola Primaria e secondaria di Primo grado (classi I e II) tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva (vedi tabelle2.1.a.1 e 2.1.a.1 ). Un solo alunno della classe III della Secondaria di Primo grado non è stato ammesso alla classe successiva. Percentuale più alta rispetto alla media nazionale degli studenti diplomati con votazione 10 e 10 e lode nell'a.s.18/19 (tab.2.1.a.3). Nell'a. s. 19/20 è aumentata la percentuale degli alunni diplomati con votazione 9/ 10 (ind. scuola 2.1) 6,7 % di studenti trasferiti in entrata classe seconda sec. 1°grado; 1,8% studenti trasferiti in uscita classe 3° sec. di primo grado per motivi di lavoro. ( tab. 2.1.b.2 -2.1.b3).

Punti di debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola conferma il punteggio 5 perché la quota di studenti ammessa all'anno successivo è generalmente in linea con le medie di riferimento, non si registrano casi di abbandono. ????La distribuzione dei voti conseguiti dagli studenti all'Esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione risulta equilibrata e il trend della quota di studenti collocata nelle fasce medio alte all'Esame di Stato è positivo (indicatore scuola 2.1).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

SCUOLA PRIMARIA -Il punteggio di italiano e matematica nelle classi V e nelle classi II è superiore alle medie di riferimento. -La differenza nei risultati rispetto alle classi con indice ESCS simile è positivo. -La variabilità tra le classi seconde e le classi quinte in italiano è inferiore a quella media. -La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica nelle classi II e V è inferiore alle medie di riferimento. SCUOLA SECONDARIA -La variabilità tra le classi terze in italiano e matematica è inferiore alle medie di riferimento. - La percentuale di studenti collocata nel livello 1 in italiano e matematica nelle prove INVALSI 2019 è minore rispetto alla percentuale delle prove 2018. (vedi indicatore scuola_2.2). - Le percentuali di studenti collocate nei livelli medi-alti (livello 3, 4 e 5) in italiano e matematica nelle prove INVALSI 2019 è maggiore rispetto alla percentuale delle prove 2018 (vedi indicatore scuola_2.2).

Punti di debolezza

SCUOLA PRIMARIA -Il punteggio di matematica di una classe seconda è inferiore rispetto alle medie di riferimento. -La variabilità tra le classi II e le classi V in matematica è superiore alle medie di riferimento. - Cheating in aumento in italiano e matematica SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO -Il punteggio in italiano e matematica è inferiore alle medie di riferimento. - La differenza nei risultati rispetto alle scuole con indice ESCS simile è negativa - La quota di studenti collocata nel livello più basso in italiano e matematica è superiore alle medie di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola conferma il punteggio 4 in quanto quasi tutti i docenti sono entrati nella ratio che l'analisi dettagliata dei risultati, con l'ausilio delle guide fornite dall'Invalsi, effettuata nelle opportune sedi (consigli di classe/interclasse, dipartimenti) deve far parte del ciclo della performance di modo che la riflessione sugli esiti si focalizzi sul cosa e come migliorare. l punteggio della scuola primaria nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi della primaria in italiano e tra le classi terze della scuola secondaria di primo grado in italiano e matematica è inferiore a quella media. La quota di studenti della scuola primaria collocata nei livelli più bassi è inferiore alle medie di riferimento. Dal confronto delle percentuali di studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado collocate nei cinque livelli, con quelle del corrente anno scolastico si evidenzia un andamento della distribuzione positiva: diminuiscono le quote di studenti collocate nei livelli più bassi e aumentano nei livelli medi-alti (indicatore scuola 2.2). I risultati negativi conseguiti dalle classi terze, pertanto, sono riconducibili ai vincoli esposti nelle sezione del contesto, alla novità delle prove CBT e alla loro eliminazione dall'Esame di Stato. Valutata la presenza di cheating nelle prove della scuola primaria la scuola avvierà una riflessione sulle modalità di somministrazione delle prove e sulla loro tabulazione, al fine di connotarne gli esiti con maggior grado di attendibilità.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

-Le competenze chiave in uscita per ogni segmento scolastico, con i relativi livelli di "apprezzamento" e quelle differenziate per gli alunni diversamente abili, sono condivise e diffuse nella prassi didattica degli insegnanti. -La scuola è dotata di un Regolamento di Istituto con Appendice Misure per la prevenzione del contagio da Sars-CoV-2, di un regolamento DDI ad integrazione del PTOF 19/22, di un Patto di Corresponsabilità aggiornato con la nuova normativa vigente, di un regolamento di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e di cyberbullismo nella scuola, condivisi e diffusi attraverso il sito web. -La scuola ha chiaramente definito e diffuso gli indicatori comuni (scuola dell'infanzia, primaria e sec. di I grado) per l'attribuzione del voto di comportamento. -Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente, come si evince dai verbali degli scrutini. -I livelli di competenze degli studenti in uscita iniziano ad essere monitorati ma ancora non in modo sistematico. -La scuola ha realizzato piani trasversali e sviluppato, in chiave progettuale, le competenze sociali e di cittadinanza. Nell' anno scolastico 19/20, causa covid, la scuola ha somministrato un solo compito di realtà per classi parallele con l'utilizzo della rubrica di valutazione e del relativo protocollo di osservazione. Si è inoltre somministrata una prova strutturata/semi-strutturata per classi parallele comparabile.

Punti di debolezza

Il monitoraggio dei livelli di padronanza raggiunti dagli studenti nelle competenze chiave a conclusione della classe V primaria e della III secondaria di I grado, non è ancora prassi consolidata. - La prassi della comparazione delle prove comuni per classi parallele (provstrutturate/semistrutturate e prove autentiche) non è condivisa in modo efficace.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello di competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente, è presente solo qualche caso isolato nel quale le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate. I livelli di competenze degli studenti in uscita sono monitorati ma ancora non in modo sistematico. La scuola adotta criteri comuni e condivisi per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti, come la rubrica valutativa e il protocollo di osservazione per apprezzare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

- Oltre il 97% degli alunni delle classi V della scuola primaria prosegue il percorso scolastico nella scuola secondaria dell'Istituto con esiti positivi. - Il monitoraggio effettuato sui risultati conseguiti dagli alunni usciti dalla scuola secondaria di I grado nella scuola secondaria di II grado, relativamente agli anni scolastici 2017/18 e 2018/19 è positivo: quasi tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva e pochi studenti hanno debiti formativi (vedi indic. scuola 2.4). - Gli studenti usciti dalla primaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e di matematica superiori a quelli medi dell'area geografica di appartenenza.

Punti di debolezza

Attivare modalità più adeguate di coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado del territorio al fine di avere la restituzione completa dei risultati degli studenti in tempo utile. Percentuale bassa( 15,2%) relativa alla corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli studenti delle classi terze della scuola sec. di I grado. Tab. 3.4.c.2

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti all'interno dell'Istituto, nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, sono positivi. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado, il trend risulta positivo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Si è scelto di confermare il punteggio 4 perché la scuola utilizza un proprio curricolo che risponde ai bisogni e alla specificità del contesto in cui opera. In esso ha declinato le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso e i docenti lo utilizzano come strumento di lavoro per le attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono chiaramente definite. La progettazione viene effettuata in modo condiviso nei dipartimenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e a criteri comuni per le prove strutturate, ma la comparazione dei risultati non è ancora diventata buona prassi didattica

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola sceglie di confermare il punteggio 4 in quanto l'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non sono stati utilizzati a causa del protrarsi dei lavori di ristrutturazione. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo efficace. La percezione relativa al clima relazionale da parte di alunni e docenti è molto positiva.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola conferma il punteggio 4 perché promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. Gli interventi messi in atto per garantire l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali sono da ritenersi soddisfacenti, anche se alcuni aspetti sono da migliorare risulta, infatti, necessaria una maggiore condivisione e assunzione di corresponsabilità da parte dei singoli docenti. Apprezzabile lo sforzo progettuale messo in atto dalla scuola riguardo gli interventi di recupero e potenziamento . Gli obiettivi educativi sono definiti e si realizzano forme di monitoraggio per verificarne l'effettivo raggiungimento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità e orientamento sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, con il coinvolgimento delle famiglie in modo da garantire un percorso formativo sereno, improntato sulla continuità educativa e didattica. Si prevede di realizzare incontri con personale competente volti ad aiutare ogni alunno alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini per orientarne consapevolmente le scelte future.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'Ist. e le priorità sono state definite nel PTOF, condivise e diffuse (assemblee, sito web ...) MONITORAGGIO L' Ist. controlla l'avanzamento delle attività intraprese per accertarsi del loro corretto sviluppo e della necessità di predisporre eventuali azioni correttive attraverso un sistema di monitoraggio. Gli esiti delle azioni dei monitoraggi effettuati vengono condivisi nel C.D. Annualmente si attua il monitoraggio del PTOF , del PDM e della percezione di docenti, personale ATA, genitori e alunni riguardo le politiche scolastiche attuate. I dati vengono analizzati e gli esiti condivisi nel C. D. Tutti gli attori coinvolti nei principali processi a fine anno relazionano sul loro operato . ORG. RISORSE UMANE C'è una chiara divisione dei compiti tra ATA e docenti con incarichi di responsabilità. La scuola ha individuato 5 Aree per le Funzioni Strumentali, svolte da 7 docenti, un A.D. e i vari responsabili di supporto all'organizzazione dell' ist. I processi decisionali sono elaborati in seno a gruppi di lavoro, commissioni e dipartimenti e i risultati vengono socializzati e approvati dal C.D. e dal C.I. I compiti dei docenti con incarichi specifici sono definiti nelle relative nomine. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Il criterio di ripartizione del FIS tra docenti e personale ATA viene stabilito in sede di contrattazione e le percentuali cadono negli intorni delle medie di riferimento. Le assenze brevi sono gestite utilizzando le risorse interne della scuola. Nell'Istituto c'è coerenza tra le scelte educative adottate e la destinazione delle risorse economiche. Le spese sono distribuite in maniera adeguata tra i progetti ritenuti prioritari. Nella scuola è presente una buona progettualità strategica che consente di individuare alcuni progetti ritenuti importanti per il raggiungimento degli obiettivi prioritari fissati nel PTOF. Le tematiche dei progetti sono in linea con la mission e gli obiettivi prioritari dell'Istituto. La tipologia dei progetti prioritari individuati dalla nostra scuola sono i seguenti: - Altri argomenti (valorizzazione del patrimonio linguistico-culturale) -Educ. alla convivenza civile -Abilità logico-matematiche e scientifiche. Positivo il grado di soddisfazione dei docenti riguardo la presente Area.

Punti di Debolezza

MONITORAGGIO L'orientamento delle strategie e la progettazione delle azioni correttive deve essere consolidata. ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE La scuola distribuisce le risorse disponibili in parti uguali alle funzioni strumentali e non individua in modo univoco ruoli di responsabilità strategici con riconoscimento anche in termini economici. La partecipazione al modello organizzativo è inferiore alle medie di riferimento. GEST. RISORSE ECONOMICHE L'indice di spesa per progetto per ogni alunno è inferiore alle medie di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito in modo chiaro la missione e la visione e queste sono condivise con la comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo strutturato forme di controllo strategico e monitoraggio delle azioni ma deve ancora consolidare la fase dell' "Act". Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono ben definiti. Le risorse economiche sono impiegate e adeguatamente distribuite per la realizzazione dei progetti dell'Istituto. La scuola si attiva per raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. FONDI PON ESPERTI ESTERNI

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA a inizio anno, attraverso la somministrazione di un questionario on line. Il numero di attività di formazione è superiore alla media di riferimento. Le priorità tematiche su cui si concentra la formazione nel nostro Istituto è "Didattica per competenze e innovazione metodologica" (tab. 3.6.a3). L'attività di formazione viene erogata dalla rete di ambito: 66,7% (tab. 3.6.4) Relativamente all'Ambito 20 i docenti hanno partecipato alla formazione prevista dal MIUR per l'anno scolastico 2018/19. Nell'anno scolastico 2019/20, il 73% dei docenti dei tre ordini di scuola ha ritenuto opportuno frequentare corsi di formazione sulla DAD. (questionario docenti) L'animatore digitale ha organizzato un corso di formazione finalizzato alla conoscenza e all'utilizzo della piattaforma classroom. La percezione dei docenti dei tre ordini di scuola relativa alla subarea " formazione" è positiva. La scuola ha attivato un sistema di monitoraggio sulle attività di formazione dei docenti . VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola raccoglie e aggiorna le informazioni relative alle competenze del personale attraverso la compilazione di una scheda appositamente predisposta inerente il curriculum professionale, le esperienze formative e i corsi frequentati. Queste azioni sono finalizzate a una migliore gestione delle risorse umane. La percezione dei docenti dei tre segmenti scolastici relativa alla subarea "Valorizzazione delle competenze" è positiva. COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI All'interno della scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro formalizzati per ogni settore ritenuto di fondamentale importanza. I temi affrontati sono eterogenei: - inclusione degli allievi con bisogni educativi speciali; - continuità e orientamento tra i vari segmenti scolastici; - definizione di indicatori/descrittori delle competenze in ingresso e in uscita per tutti gli alunni; - costruzione di prove comuni e comparabili per classi parallele; -programmazione del compito di realtà; - utilizzo della rubrica di valutazione delle competenze e relativo protocollo di osservazione; - attività di accoglienza e di raccordo con il territorio; - Piano dell'Offerta Formativa; - implementazione e innovazione didattica; - processo di autovalutazione e valutazione. Nei gruppi di lavoro i temi disciplinari e interdisciplinari, i criteri comuni di valutazione per le diverse discipline hanno avuto adeguato spazio. I materiali prodotti dai docenti risultano utili alla scuola e la loro condivisione risulta adeguata, come si evince dal questionario docenti. I lavori svolti all'interno dei gruppi sono documentati in maniera sistematica.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE DOCENTI E ATA Non ci sono punti di criticità COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI I materiali didattici iniziano ad essere condivisi nella piattaforma online; il confronto professionale tra i docenti deve essere migliorato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha promosso e realizzato iniziative formative rispondenti ai bisogni formativi del personale docente.I docenti hanno socializzato le esperienze formative. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. I materiali didattici prodotti dagli insegnanti sono di buona qualità, ma bisogna incrementare la condivisione degli stessi. Il confronto professionale tra i docenti è presente ma non sempre risulta efficace.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO L’Istituto, al fine di realizzare obiettivi comuni, collabora con numerosi portatori di interesse attraverso accordi di rete, protocolli d'intesa o semplici collaborazioni (vedi indicatore scuola 1.2). La tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi è molto varia: Università, enti di formazione accreditati, associazioni , Autonomie locali e ASL, pertanto è ben inserita nel contesto territoriale. La scuola organizza e partecipa ad eventi e manifestazioni locali. Sono presenti gruppi di lavoro formalizzati (commissioni), come si evince dal PTOF, per ogni settore che la scuola ritiene fondamentale. La percezione dei docenti dei tre segmenti scolastici relativa alla subarea "Collaborazione con il territorio" è positiva. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Il livello di partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola, come colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività e alle iniziative organizzate dai docenti, è alto nella scuola dell'infanzia e della scuola primaria, medio-basso nella scuola secondaria. La scuola somministra ai genitori questionari di gradimento relativi ai progetti extracurriculari per rilevare il grado di soddisfazione e orientare le scelte future. La Dirigente coinvolge i genitori, attraverso il Consiglio di Istituto, nella definizione delle linee guida del PTOF. Nell' anno scolastico 19/20, su delibera del Consiglio d'Istituto, il 30% delle famiglie ha versato il contributo volontario. Viene utilizzato il registro elettronico per le comunicazioni con le famiglie.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola non ha un sistema strutturato e informatizzato (es. database) di raccolta dei dati e di monitoraggio delle ricadute sull'offerta formativa relativi alle numerose collaborazioni attivate. Tale sistema sarebbe utile per orientarsi nelle scelte future. Non ci sono strumenti di feed-back sul grado di soddisfazione delle collaborazioni attuate. Le collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. I pochi finanziamenti provengono da un limitato numero di Enti. L'Istituto non è capofila di reti di scuole. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La scuola realizza in maniera non sistematica interventi o progetti rivolti alle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

L'integrazione della scuola con il territorio è complessivamente buona, anche se manca un sistema strutturato e informatizzato di monitoraggio delle numerose collaborazioni realizzate. La scuola promuove azioni di coinvolgimento dei genitori ma vanno migliorate le modalità. I rapporti con le famiglie sono buoni, ma vanno orientati verso una collaborazione più attiva alla vita della scuola nel rispetto dei reciproci ruoli definiti nel "Patto di corresponsabilità". La scuola partecipa a reti di scuole e ha collaborazioni con soggetti esterni, queste attività sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Consolidare i risultati di italiano e di matematica delle prove standardizzate.

TRAGUARDO

Mantenere i risultati conseguiti nelle prove standardizzate pari/superiori a quelli nazionali riducendo la varianza tra le classi in matematica e riallineando l'indice ESCS della scuola sec. di I gr. con quello delle scuole con background simile.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare e diffondere strategie e strumenti di inclusione con particolare riferimento ai DSA e ai BES.

- Sperimentare forme di flessibilità didattica ed organizzativa (differenziare i percorsi formativi per recupero e potenziamento)

- Promuovere tra i docenti la pratica condivisa della collaborazione nell'ottica del miglioramento continuo.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Potenziare l'uso degli strumenti (rubr. val., prot. di oss.) per la rilevazione del grado di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, attivare in modo efficace la pratica della comparazione dei risultati delle prove comuni somministrate implementando il sistema di monitoraggio dei livelli raggiunti.

TRAGUARDO

Utilizzare almeno due volte l'anno gli strumenti di apprezzamento delle competenze chiave e di cittadinanza con monitoraggio e comparazione dei risultati.

Obiettivi di processo collegati

- Rimodulare il Curricolo Verticale adattandolo maggiormente all'identità della scuola in modo unitario, garantendo la continuità educativo- didattica dell'Istituto.

- Realizzare attività e percorsi mirati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini.

- Promuovere tra i docenti la pratica condivisa della collaborazione nell'ottica del miglioramento continuo.

- Attivare e diffondere la pratica della comparazione degli esiti delle prove comuni per classi parallele anche per verificare la validità dei criteri di formazione delle classi prime.

- Implementare il sistema di monitoraggio degli esiti delle prove per la compilazione delle Certificazioni delle competenze.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità è strettamente correlata agli elementi di criticità emersi dall'autovalutazione di istituto. Più precisamente rispetto alla sezione "esiti -risultati nelle prove standardizzate", l'analisi dei dati restituiti dall'INVALSI negli ultimi anni ha evidenziato un graduale miglioramento che deve essere consolidato. Per quanto riguarda la sezione "esiti -competenze chiave di cittadinanza", l'analisi condotta dal nucleo interno di valutazione, la priorità individuata consentirà di avere elementi che supporteranno la certificazione delle competenze degli alunni in maniera oggettiva, inoltre, la comparazione dei risultati delle prove comuni permetterà una migliore condivisione metodologica tra i docenti e una maggiore omogeneità tra le classi. Gli obiettivi di processo, in una visione olistica, puntano ad armonizzare l'intero sistema mantenendo il focus sulle priorità individuate e sono ritenuti funzionali al miglioramento continuo della nostra scuola. In particolare si ritiene che l'implementazione di ambienti di apprendimento inclusivi e la flessibilità delle opzioni metodologiche siano strategiche per rimotivare gli alunni, riconoscerne i diversi stili di apprendimento e valorizzarne il vissuto informale, in funzione della promozione del successo formativo di ciascuno. Si ritiene che i processi previsti nell'area 3.1 possano favorire lo sviluppo del pensiero progettuale e il consolidamento delle pratiche comparative.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rimodulare il Curricolo Verticale adattandolo maggiormente all'identità della scuola in modo unitario, garantendo la continuità educativo- didattica dell'Istituto.

Attivare e diffondere la pratica della comparazione degli esiti delle prove comuni per classi parallele anche per verificare la validità dei criteri di formazione delle classi prime.

Implementare il sistema di monitoraggio degli esiti delle prove per la compilazione delle Certificazioni delle competenze.

Ambiente di apprendimento

Sviluppare e diffondere strategie e strumenti di inclusione con particolare riferimento ai DSA e ai BES.

Inclusione e differenziazione

Sperimentare forme di flessibilità didattica ed organizzativa (differenziare i percorsi formativi per recupero e potenziamento)

Continuita' e orientamento

Realizzare attività e percorsi mirati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere tra i docenti la pratica condivisa della collaborazione nell'ottica del miglioramento continuo.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità