Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-culturale che presenta il quartiere Arenella Acquasanta, nel quale gravitano i tre complessi dell’ Istituto Comprensivo, è ricco di sfaccettature sociali. E’ consequenziale che si trovino tra le famiglie ivi residenti modelli e stili educativi diversi. Spesso, si riscontrano difficoltà al riconoscimento delle regole di carattere sociale e ambientale, disturbi della comunicazione, carenze affettive, problemi nella dinamica familiare, problematiche relazionali. Va ricordato che il quartiere Acquasanta un tempo si appoggiava, dal punto di vista dell'occupazione, sul cantiere navale (Fincantieri); oggi tale risorsa è di molto venuta meno, procurando un forte disagio economico-sociale alla popolazione. Tale contesto consente alla Scuola di valorizzare quanto più possibile il bagaglio di esperienze degli alunni, che non il patrimonio culturale, proveniente dalle famiglie. L’eterogeneità sociale e territoriale dell’utenza consente una progettazione didattica basata mediamente su tre fasce di livello.

Vincoli

In tale contesto, dove la presenza di studenti con cittadinanza non italiana è relativamente bassa, i vincoli prevalentemente sono di natura economica e culturale (vi è una significativa presenza di genitori disoccupati) e impegnano la Scuola a costruire, progettualmente, un’identità propria nell’ottica di una dimensione europea, dove si realizzano percorsi formativi che rispettino individualità e specificità, ma anche apertura verso orizzonti più ampi. Conoscere quindi se stessi, le proprie potenzialità, le proprie capacità ed i propri limiti, favorendo la comprensione del bisogno di emergere, competere, misurarsi con altri per scoprire le proprie capacità. Inoltre, considerata l'eterogeneità dell'utenza relativa agli aspetti economici e socio- culturale gli elementi esterni al contesto scolastico che condizionano negativamente i processi e gli esiti, possono essere individuati nella carenza di stimoli culturali, nella scarsa disponibilità del territorio a collaborare e a mettere a disposizione servizi e risorse, resistenza al cambiamento.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per la prevalente attività lavorativa legata al comparto meccanico navale che scaturisce dai Cantieri Navali (FinMeccanica spa) e dalle tante realtà lavorative di tipo artigianale nate con i due porti turistico-ricettivi di Vergine Maria e dell'Arenella: questo quadro economico ha fortemente influenzato la popolazione presente anche per l'incremento ed il decremento delle commesse navali che si sono susseguite negli ultimi anni, cosa che ha anche generato un aumento della popolazione in genere e di quella studentesca nel dettaglio. La zona del porto con le sue potenzialità turistiche, la qualità architettonica dell'intera borgata, rappresentano un'opportunità turistica e culturale per tutta la popolazione scolastica. A ciò si aggiungono le strutture museali legate alla storia del territorio, con le quali la Scuola dialoga progettualmente. L'IACP di Palermo ha, da qualche anno, completato la consegna dei 400 alloggi popolari del corpo di fabbrica di via Ammiraglio Rizzo, rendendo il quartiere ancor più popoloso, e modificandone in parte la struttura sociale; molte delle nuove famiglie provengono infatti dagli antichi quartieri del centro storico. Sono presenti per la scuola nel territorio alcune risorse sanitarie come il presidio ospedaliero della ASP6 A. Albanese; il Sert che potrebbe offrire un valido aiuto sotto il profilo psicopedagogico e socio-familiare. E' presente un CTRH di cui la scuola fa parte

Vincoli

Nel territorio dove insiste la Scuola, sono presenti un solo cinema ed un solo teatro-auditorium annesso alla più grande chiesa; permanendo condizioni socio-culturali, come già detto, non sempre favorevoli, la scuola rimane vincolata ai limiti economici, derivanti anche dalla progressiva riduzione delle risorse. Minimi sono anche i contributi delle famiglie. Per quanto riguarda i rapporti con gli enti locali, va rilevato che essi sono molto burocratizzati, lenti e non sempre forniscono le risposte ai servizi richiesti.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I plessi che compongono l'istituto comprensivo sono tre corpi di fabbrica edificati negli anni '50 e '90, separati fisicamente uno dall'altro, ed ospitano la scuola regionale, la scuola primaria e quella secondaria di primo grado; la stessa raggiungibilità delle sedi non è diretta anche se gli edifici insistono in un'area limitata: il primo plesso che ospita la scuola d'infanzia è ubicato nel piano terra di un condominio, il secondo plesso (primaria) è attualmente in ristrutturazione. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è potenzialmente alta ma al momento, anche per i problemi relativi alla ristrutturazione, gli stessi non sono utilizzati integralmente; la dotazione è comunque meritevole di un incremento. Le risorse economiche disponibili sono quelle recepite dallo Stato secondo le procedure ordinarie, con contributi assolutamente minimali da parte della utenza che gravita in un quartiere prevalentemente popolare.

Vincoli

Per quanto riguarda la struttura e la manutenzione edilizia degli edifici che compongono l'istituto comprensivo si sta provvedendo ad i necessari interventi risanatori; le certificazioni relative sono parzialmente adeguate e periodicamente si richiedono gli adeguamenti all'ente proprietario. L'ascensore posto nell'edificio che ospita la scuola secondaria di primo grado non è attualmente utilizzabile dalle persone per la sua vetustà; ed in uso soltanto come montacarichi: ciò determina una barriera architettonica non superabile visto che l'edificio consta di due livelli. Manca un piano regionale di assistenza tecnica alle scuole recentemente dotate di LIM (il cui uso determinerà nel medio termine un deterioramento progressivo dell’hardware ed una obsolescenza del software) a cui non sarà possibile far fronte con le sole risorse umane e materiali ora presenti nella nostra scuola.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Quasi il 90% dei docenti ha una posizione lavorativa stabile perchè a tempo indeterminato e di questi più del 50% è presente nella scuola da più di due cicli, garantendo all'organizzazione scolastica una certa stabilità e agli alunni la continuità educativa e didattica.. Il Dirigente scolastico è al suo terzo anno di esperienza lavorativa presso questa istituzione scolastica che è anche la sua sede di titolarità. Un buon numero di docenti è attento e sensibile ai bisogni degli alunni in particolare degli alunni BES. La presenza di professionalità di buon livello permette di ampliare l'offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell'utenza.

Vincoli

L'età piuttosto elevata del corpo docente si potrebbe nel tempo tradurre in un rischioso gap generazionale di non facile gestione. La stessa continuità didattica garantita agli alunni, se da un lato è un valore e una sicurezza, dall'altro rischia di creare nel tempo realtà didattiche "cristallizzate", con scarsa dinamicità culturale, professionale e progettuale. Le competenze informatiche da parte dei docenti sono mediamente abbastanza diffuse, non sempre certificate, se non che in taluni casi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti non ammessi alla classe successiva sono, per la Scuola Primaria pari a zero; per la Scuola Secondaria di 1° grado in una percentuale quasi nulla. Si tratta di allievi per i quali, malgrado la scuola si sia attivata con strategie individualizzate si è ritenuto più opportuno allungare il percorso per favorire il grado di maturazione. I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato presenta un quadro differenziato in cui le fasce di livello si equilibrano. Nell'arco del triennio sono diminuiti i casi di abbandono scolastico per la Scuola Primaria l’Indice di dispersione è pari allo 0%; per la per la Scuola Secondaria di 1° grado risulta 1,5% Rispetto agli anni precedenti le valutazioni degli studenti risultano più alte.

Punti di debolezza

Le insufficienze nella scuola secondaria di primo grado si concentrano in determinate discipline: lingue straniere e scienze matematiche. Risultano alcune insufficienze nel primo quadrimestre legate all'ambito linguistico soprattutto a causa del disagio socio- culturale connesso all'ambiente familiare di provenienza. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si evidenzia che una parte si colloca nelle fasce più basse e che ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce differenti nelle diverse classi. Dal confronto con il dato medio nazionale emerge che la scuola ha una percentuale di risultati di poco inferiore alla media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il risultato degli scrutini complessivamente è positivo. Nella scuola Primaria la percentuale di alunni che raggiunge ottimi risultati è elevata. Dall'analisi dei dati per ciascun anno di corso e per ciascuna classe emerge un quadro di equilibrio nei risultati raggiunti grazie anche agli interventi specifici via via compiuti. I criteri di valutazione adottati sono adeguati alla situazione di partenza delle diverse fasce dell'utenza scolastica del territorio e le insufficienze sono finalizzate al recupero delle competenze. La fascia di livello di insufficienza e di sufficienza risulta equilibrata rispetto alle caratteristiche socioculturali del territorio di appartenenza. La scuola riesce a garantire la prosecuzione del percorso alla totalità degli alunni malgrado nella secondaria di primo grado ci sia una quota di circa il 4% di frequenza molto irregolare.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La scuola nelle prove standardizzate nazionali raggiunge risultati nel complesso soddisfacenti sia se raffrontati a scuole simili sia se raffrontati alla media nazionale. Nel complesso il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi.

Punti di debolezza

La scuola non sempre riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. Si evidenziano alcune disparità concentrate in alcune sezioni. In generale la tipologia, la strutturazione e i contenuti delle prove risultano non sempre adeguate a misurare il reale percorso di apprendimento degli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

I risultati emersi sono soddisfacenti sia rispetto alle altre scuole con caratteristiche simili sia rispetto alla media nazionale. Gli allievi affrontano e superano con buoni risultati le prove, malgrado ci sia un discreto scarto tra il curricolo e la prassi della nostra scuola e le modalità di svolgimento della prova INVALSI. Le disparità a livello dei corsi e all'interno delle classi deve essere migliorata.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta per Competenze mediante l'utilizzo di Rubriche valutative per i due Ordini di Scuola, elaborate da quest'anno dalla Commissione Curriculo Verticale. Sono tenuti in considerazione lo Sviluppo personale , Sociale e Culturale dell'alunno, quali indicatori di Processo. Il giudizio globale medio relativo al comportamento tiene conto degli Indicatori riferiti alle Competenze: Imparare a Imparare, Spirito d'Iniziativa, Competenza digitale e Competenze Sociali e Civiche. I criteri di valutazione sono comuni per l'assegnazione del giudizio di comportamento, per tutti gli anni scolastici. Il giudizio di Comportamento per la Scuola Primaria è Buono mentre per la Secondaria di primo Grado è, per lo più, Sufficiente. Il giudizio Globale riferito alle Competenze Disciplinari tiene conto delle Competenze: Comunicazione nella Madrelingua, nelle Lingue Straniere, Matematico Scientifiche e Consapevolezza ed espressione Culturale. Tutte le precedenti concorrono allo sviluppo Culturale dell'alunno che viene esplicitato da Il livello globale raggiunto. Gli esiti relativi alla valutazione Disciplinare sono risultati tra l’Intermedio e l’Avanzato alla Scuola Primaria. Base alla Secondaria di Primo Grado. Sono migliorati i livelli di Competenza nelle Lingue Straniere nei due ordini di Scuola.

Punti di debolezza

Ci sono differenze relativamente alle competenze di cittadinanza, sia tra le classi che i plessi. Nelle classi risulta presente una percentuale di alunni che raggiungono solo competenze iniziali. Nella scuola secondaria di primo grado, per le competenze Sociali e Civiche, si evidenziano singole situazioni problematiche che necessitano interventi mirati. Nel complesso per quanto attiene ai giudizi di comportamento scolastico si evidenziano differenze tra le classi in merito all'ampiezza delle fasce di livello. I livelli globali di competenze disciplinari in uscita risultano, per la Scuola Secondaria, disequilibrati poiché prevale il livello iniziale. Tra le diverse sezioni della scuola, le fasce di livello di competenze acquisite, non risultano omogenee. I livelli di competenze in uscita risultano ancora a un livello base nelle competenze Sociali e Civiche. Le competenze digitali necessiterebbero di ulteriori interventi al momento non realizzabili a causa della non disponibilità dei locali scolastici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è nel complesso buono; le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate e la maggior parte degli allievi partecipa e vive serenamente il percorso didattico ed il processo di apprendimento. Molti studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Le competenze chiave comunicazione in madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche , spirito di iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale sono state adeguatamente raggiunte da buona parte degli studenti. Per alcune competenze specifiche le fasce di livello si mantengono ad un livello sufficiente ma non elevato.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Sono stati elaborati degli strumenti efficaci di monitoraggio degli esiti a distanza. Gli esiti degli studenti in uscita, dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, sono buoni. Per la scuola secondaria di I grado, la percentuale degli alunni ammessi alla Classe Successiva è, nel complesso, buona. Il consiglio orientativo è in prevalenza seguito ed abbastanza efficace.

Punti di debolezza

Dal monitoraggio degli esiti a distanza emerge un divario con i risultati registrati, in uscita, nell'anno precedente. Per la secondaria di primo grado il livello globale di maturità degli alunni non risulta adeguato per consentire una scelta pienamente consapevole per l'individuazione dell'indirizzo di scuola secondaria di secondo grado. Le famiglie, dato il contesto svantaggiato, non sempre manifestano attenzione ed apertura per una collaborazione fattiva alla scelta. Non ci sono momenti di comparazione tra i criteri e i livelli di valutazione tra la secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado. Le differenze del contesto socio-economico-ambientale, tra la nostra scuola e alcune delle scuole secondarie di secondo grado, in cui i nostri alunni proseguono il percorso sono rilevanti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Considerato il contesto socio economico culturale di provenienza della quasi totalità degli studenti e la latitanza di molte famiglie nel processo educativo condotto dalla scuola , i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: i risultati degli alunni che passano dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado sono molto buoni, nel passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado solo alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e'comunque contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica .La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento.La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, soprattutto alla scuola Primaria. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati in maniera adeguata soltanto da alcuni plessi A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, anche se sono pochi . Si utilizzano metodologie diversificate. Gli studenti lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività curricolari ed extracurricolari finalizzate all'inclusione scolastica, la scuola riesce a coinvolgere attivamente e positivamente vari soggetti come i docenti di sostegno, i docenti curricolari, i collaboratori scolastici, l'operatore psicopedagogico di area, le famiglie, gli operatori specializzati e gli assistenti igienico personali (per gli alunni disabili), associazioni, ASP e non ultimo il gruppo di pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate, anche se taluni aspetti sono sicuramente da migliorare ( es. il coinvolgimento in attività formative e informative delle famiglie meno abbienti). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e se necessario, vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione gli interventi sono risultati efficaci. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula e negli spazi laboratoriali. Per gli alunni stranieri sono state pianificati interventi di mediazione linguistica in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore / corsi di studio universitari. Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato non diversificato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato in modo non organico nella propria offerta formativa percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono in buona parte ai fabbisogni professionali del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività dei percorsi vengono monitorate in modo adeguato. La scuola definisce i criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nel PTOF. La missione dell'istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica in frequenti momenti di gruppo e collegiali di confronto e condivisione. La missione dell'Istituto e le priorità sono rese note, anche all'esterno, attraverso la stipula di un Patto di Corresponsabilità firmato dalle famiglie ed estese al territorio attraverso il sito della scuola ed in occasioni degli incontri istituzionali e collegiali.

Punti di Debolezza

Non tutte le famiglie degli alunni sono in grado di accedere agli strumenti digitali; la partecipazione agli incontri istituzionali e collegiali non è sempre piena.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Pur nelle difficoltà quotidiane legate alla gestione dei tre plessi dell'istituto, si riesce a portare avanti l'attività didattica con l'accordo di tutte le componenti la nostra comunità educante. L'orientamento strategico e l'organizzazione dalla scuola risultano pertanto adeguati alle richieste del territorio pur tenendo conto dei limiti oggetti rappresentati da un parziale digitalizzazione dell'istituto e dalla conseguenti difficoltà di comunicazione tra i plessi. Nella formulazione si è tenuto conto anche della situazione contingente legata alla ristrutturazione del plesso della primaria, componente quantitativamente più grande dell'intero Istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie in varie occasioni le esigenze formative dei docenti e del personale ATA Per la formazione la scuola promuove i seguenti temi -Valutazione degli apprendimenti,certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione - Tecnologie informatiche e loro applicazione nell'attività didattica - Aspetti normativi e ordinamenti scolastici - Inclusione studenti con disabilità La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è rispondente ai bisogni ed hanno buone ricadute nell'attività ordinaria della scuola. Si sono organizzate attività di autoformazione guidata dei docenti per l'uso del registro elettronico, a cura dell'A. D. e dello staff digitale, pervenendo a risultati incoraggianti. Nella sezione formazione e aggiornamento del sito della scuola, vengono comunicati percorsi formativi coerenti col PTOF e il piano di formazione della scuola. .

Punti di Debolezza

Ancora non completa una condivisione collegiale dei percorsi formativi individuali. La scuola non si è ancora dotata di strumenti atti a monitorare la ricaduta dei percorsi formativi nella didattica, anche se molti docenti hanno sperimentato nelle classi le competenze acquisite.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti alcuni spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di sufficiente qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti .

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola da molti anni partecipa ad un buon numero di reti di scuola per l'accesso a finanziamenti della Regione Sicilia Dip. Istruzione e Formazione Prof. nell'ambito: - della L.R.13 settembre 1999 n. 20 per interventi finalizzati alla formazione civile degli alunni. - per progetti a supporto dell'autonomia - della L.R. del 20 Nov. 2008 n.15. per lo svolgimento di attività per la formazione civile degli alunni ed il contrasto alla criminalità organizzata. Ha aderito al piano di formazione personale docente volto ad acquisire competenze per l’attuazione di interventi di miglioramento e adeguamento alle nuove esigenze dell’offerta formativa PERCORSO G ("sulle difficoltà di apprendimento e la dispersione") E PERCORSO H ("sul curricolo verticale e i dipartimenti disciplinari"). )proposta Osservatorio di Area "Distretto 13" U.S.R. Sicilia Alla Rete Nazionale U.N.E.S.C.O. Italia. Alle reti tra scuole, istituzioni e associazioni operanti nel territorio promossa dall'Osservatorio di Area “Distretto 13” che promuove azioni per garantire la prevenzione/recupero della dispersione scolastica e l' attuazione del successo formativo. In diversi casi la nostra scuola è stata capofila. Medio-alto il numero di convenzioni. alta è la partecipazione degli alunni alle attività proposte dalle reti.

Punti di Debolezza

Limitate sono le iniziative formative delle reti rivolte alle famiglie. Scarsa è la partecipazione delle famiglie alle esigue attività formative proposte dalle reti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola si propone sul territorio come un soggetto attivo di promozione formativa e culturale, coordina le proprie politiche con l’Ente locale di riferimento e con le altre associazioni presenti nel territorio, arricchendo la proposta didattica e formativa di ulteriori opportunità. La scuola ricerca la partecipazione e il dialogo con le famiglie che complessivamente manifesta accettabili livelli di partecipazione e collaborazione soprattutto in alcuni momenti dell'anno scolastico (mostre, manifestazioni esterne, iniziative di solidarietà etc.)

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Innalzamento dei livelli relativi alle Competenze Disciplinari.

TRAGUARDO

Aumento di 0,5 punti del voto medio globale per tutte le classi Scuola Primaria e Sec. I Grado.

Obiettivi di processo collegati

- Sperimentazione di didattica laboratoriale e a classi aperte.

- Progettazione di percorsi didattici per lo sviluppo delle competenze sopra indicate con adeguati strumenti condivisi per misurazione a vari livelli.

- Incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali di Istituto


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Omogenizzazione dei risultati tra le classi alle Prove Invalsi nella Scuola Primaria ( classi II-V) e nella Scuola Sec. I Grado ( classi III)

TRAGUARDO

Ridurre il divario tra i risultati ottenuti dalle classi interessate nelle Prove Invalsi nell'arco del Triennio (10%-20%-30%).

Obiettivi di processo collegati

- Sperimentazione di didattica laboratoriale e a classi aperte.

- Progettazione di percorsi didattici per lo sviluppo delle competenze sopra indicate con adeguati strumenti condivisi per misurazione a vari livelli.


PRIORITA'

Omogeneizzazione tra i risultati alle prove INVALSI e gli esiti interni, relativamente alle discipline inserite nelle rilevazioni nazionali

TRAGUARDO

Ridurre il divario tra i risultati ottenuti nelle Prove Invalsi e gli esiti interni all'Istituto nell'arco del Triennio (10%-20%-30%).

Obiettivi di processo collegati

- Sperimentazione di didattica laboratoriale e a classi aperte.

- Progettazione di percorsi didattici per lo sviluppo delle competenze sopra indicate con adeguati strumenti condivisi per misurazione a vari livelli.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Innalzamanto dei livelli di competenza nella Lingua Inglese.

TRAGUARDO

Aumento di 0,25 punti del voto di Lingua Inglese per tutte le classi della Scuola Primaria.

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di percorsi didattici per lo sviluppo delle competenze sopra indicate con adeguati strumenti condivisi per misurazione a vari livelli.


PRIORITA'

Innalzamanto dei livelli di Competenze Sociali e Civiche per tutti gli Ordini di Scuola.

TRAGUARDO

Aumento del 2% dei livelli Base e Intermedio relativamente alle Competenze Sociali e Civiche.

Obiettivi di processo collegati

- Sperimentazione di didattica laboratoriale e a classi aperte.

- Progettazione di percorsi didattici per lo sviluppo delle competenze sopra indicate con adeguati strumenti condivisi per misurazione a vari livelli.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Promuovere una scelta consapevole del successivo Percorso Formativo, coerente con gli esiti finali raggiunti al termine del Primo Ciclo di Studi.

TRAGUARDO

Mantenere il livello di Ammissione alla Classe Successiva, nel Biennio delle Scuole Superiori, al di sopra del 70%.

Obiettivi di processo collegati

- Sperimentazione di didattica laboratoriale e a classi aperte.

- Progettazione di percorsi didattici per lo sviluppo delle competenze sopra indicate con adeguati strumenti condivisi per misurazione a vari livelli.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione di percorsi didattici per lo sviluppo delle competenze sopra indicate con adeguati strumenti condivisi per misurazione a vari livelli.

Ambiente di apprendimento

Sperimentazione di didattica laboratoriale e a classi aperte.

Incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali di Istituto

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità