Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

ll territorio su cui insiste il nostro Istituto va oltre i confini di Bisacquino e di Corleone con un bacino d'utenza abbastanza vasto. Non molto rilevante la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana (contenuta nella misura del 1%); sul piano stratigrafico-sociale, l'utenza è , in genere,medio-bassa, ma lungi dal costituire una "minaccia" secondo il modello S.W.O.T., tale elemento del contesto va letto come una messa in gioco della scuola, che avrà il delicato compito di rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono la piena realizzazione del diritto alla istruzione. Diventa, pertanto, fortemente significativo il compito della scuola come polo di riferimento culturale e formativo non solo per gli utenti diretti, ma anche per l'intera comunità locale. L'ente locale "Provincia Regionale di Palermo" ha contribuito a stringere legami sempre più saldi all'insegna del bene comune generale. Spiccato l'interesse per i soggetti più deboli (gli alunni portatori di Handicap), ai quali viene, con puntuale solerzia, assicurato il servizio di trasporto ed assistenza.Stretta collaborazione con Regione, Enti territoriali, Comune, strutture pubbliche varie, ASL e Servizi sociali; potenzialità dell'area geografica ad alta seduzione e vocazione turistica su basi paesaggistiche e monumentali; alta incidenza di stakeholder, quali portatori d'interessi qualificati, nei due settori maggiormente rappresentati della nostra scuola: agrario e servizi enogastronomici.

Vincoli

La nostra realtà territoriale è contraddistinta da carenze di associazioni stabili e durature che possano fungere da nuclei di coesione per le nuove generazioni. La distanza dalla città penalizza pesantemente la crescita culturale dei nostri giovani spingendoli a cercare alternative che non solo possono essere infruttuose, ma talvolta pericolose. Scarsa presenza di aziende produttive, quasi inesistente il settore imprenditoriale. Il livello socio-economico-culturale delle famiglie di provenienza dei nostri alunni spesso non può fornire stimoli adeguati per lo sviluppo e la "DEFINIZIONE" della loro personalità, occorre, pertanto, che la scuola si promuova come primo attore di inclusione nel delicato tessuto sociale. Il contesto territoriale in cui si situa la scuola ha assistito alla "morte" delle antiche botteghe insieme alle più nobili tradizioni artigianali per effetto di una globalizzazione di prodotti più celermente realizzati. Grave vincolo, generazionale, è che l'associazione lavoro/fatica spinge i giovani verso un terziario saturo e spesso improduttivo. Carente, inoltre, la mancanza di strutture turistico-ricettive.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola fa parte di un comprensorio che si caratterizza per la sua vocazione prettamente agricola e, in misura minore, artigianale. Il terziario assorbe buona parte degli occupati. ll territorio su cui insiste il nostro Istituto va oltre i confini di Bisacquino e di Corleone con un bacino d'utenza abbastanza vasto. Sono presenti diverse strutture, molte a conduzione familiare, in grado di supportare parzialmente la scuola nello svolgimento e nella programmazione di attività afferenti all'ampliamento dell'offerta formativa. Una risorsa importante è costituita dalle associazioni, dall'ASP, dagli enti locali e dalle forze dell'ordine, nella lotta alla dispersione scolastica, per la promozione di corretti stili di vita e, più in generale, della cultura della legalità. Gli enti locali "Provincia Regionale di Palermo" e "Comune di Bisacquino" hanno contribuito a stringere legami sempre più saldi all'insegna del bene comune generale.

Vincoli

Il territorio si caratterizza per un alto tasso di emigrazione che coinvolge interi nuclei familiari e soprattutto giovani diplomati e laureati in cerca di occupazione. Dall'ultimo censimento, risulta un preoccupante calo demografico.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’edificio della sede centrale, sito in Bisacquino in Via Salerno, si presenta dal punto di vista strutturale, abbastanza funzionale e in buono stato. Gli spazi destinati alle attività di classe e ai laboratori sono ampi e adeguati alle esigenze didattiche. L’edificio della sede staccata di Via Orsini, invece, necessita di alcuni interventi strutturali. Tale sede è facilmente raggiungibile e può contare sull'annessa azienda agraria, una risorsa per la scuola che, tuttavia, deve essere maggiormente valorizzata. La scuola è in possesso di diversi strumenti didattici quali: PC, Lim, laboratorio linguistico, laboratorio di cucina, Laboratorio di Sala, Laboratorio di Ricevimento, Laboratorio di Pasticceria, aula CAD, Teatro, Biblioteca didattica innovativa e aziende agrarie di Bisacquino e Corleone.

Vincoli

I locali della scuola sono di proprietà della Provincia, pertanto, anche piccoli interventi di manutenzione strutturali devono essere approvati dall'Ente. La sede di Via Salerno necessita di una piazzetta di sosta più sicura e protetta, per consentire agli studenti pendolari di accedere ai mezzi di trasporto pubblici in sicurezza e riparati dalle intemperie. Alcuni ambienti rimasti incompleti sin dalla nascita dell’edificio scolastico, necessitano di interventi di sistemazione, tra questi: spogliatoi, deposito attrezzi e sistema di riscaldamento della palestra; sistemazione del fondo del campetto esterno attiguo alla scuola. La sede coordinata di Corleone è ubicata presso una struttura Comunale che dovrebbe essere ammodernata.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale la scuola è in linea con la percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato (84% circa). Questi ultimi (in genere, con età superiore ai 45 anni), che vantano una stabilità nella scuola superiore ai cinque anni, garantiscono continuità all'istituzione scolastica. Lo stesso può dirsi per i docenti di sostegno e per il personale ATA. I docenti di sostegno sono in possesso del titolo polivalente, alcuni hanno, inoltre, competenze specifiche relativamente allo spettro dell'autismo e ai bisogni educativi speciali. Due docenti possiedono il titolo di coordinatore delle attività di sostegno e sono referenti per l'inclusione.

Vincoli

ll 48 % del corpo docente a tempo indeterminato e’ composto da personale di eta’ superiore ai 55 anni mentre il 40% ha una età che va dai 45 ai 54 anni. Da ciò si evince che solo una piccola percentuale di docenti, poco più del 10%, ha una età che va dai 35 ai 45 anni. I docenti a tempo determinato sono il 16% . La presenza nella scuola di un'alta percentuale di docenti con età superiore a 55 anni, talvolta restia alle innovazioni, ha generato, nel corso degli ultimi anni, una certa propensione all'autoreferenzialità. Allo stato attuale, la scuola non dispone di docenti a tempo indeterminato di discipline non linguistiche, in possesso di certificazioni linguistiche di livello medio-alto, fatta eccezione di un solo docente in lingua francese.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Dall’analisi dei risultati scolastici dell’anno 2017-18 emerge che negli istituti professionali la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva risulta, in genere, in linea con quella delle scuole siciliane; in particolare, nelle classi prime risulta di poco superiore rispetto ai Benchmark di riferimento della Sicilia e della Provincia di Palermo.Stessa cosa accade anche nel Biennio e nel Triennio degli indirizzi tecnici. Infine, al Liceo si registrano ottimi risultati scolastici infatti gli allievi risultano quasi tutti ammessi alla classe successiva . Per quanto riguarda gli alunni con giudizio sospeso, negli istituti tecnici si registrano percentuali più basse rispetto alle scuole dei Benchmark di riferimento e, comunque, in decremento rispetto alle percentuali dell'anno scolastico 2016-17. I voti che gli allievi del professionale hanno conseguito all'Esame di Stato 2018 sono risultati nettamente più' positivi rispetto a quelli dell'anno scolastico precedente; In particolare negli indirizzi tecnici si registra, rispetto ai Benchmark di riferimento, una maggiore percentuale di votazioni nella fascia di voti che va dal 71 al 100. Il numero degli alunni che abbandonano gli studi o che decide di trasferirsi presso altre scuole non è rilevante e quasi sempre inferiore rispetto ai dati di riferimento, sia locali che nazionali.

Punti di debolezza

Rispetto all’anno scolastico 2016-17, la percentuale di alunni con giudizio sospeso delle classi degli indirizzi professionali è aumentata e risulta superiore a quella del Benchmark di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio assegnato tiene conto dei miglioramenti riscontrati negli esiti degli studenti, sia nel passaggio tra le varie classi degli anni di corso, che nelle votazioni conseguite dai diplomati dopo l’Esame di Stato. Permane qualche criticità dovuta al numero di alunni degli indirizzi professionali che fanno registrare la sospensione del giudizio a giugno.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le scelte operate dalla scuola rispetto alla formazione delle classi risultano adeguate, vale a dire che esse risultano omogenee tra loro, ma eterogenee al loro interno. Ciò è confermato dal fatto che la variabilità dei punteggi "tra" le varie classi è contenuta, mentre è alta quella "dentro" le classi. Anche se non si può considerare punto di forza, si vuole evidenziare che : -relativamente alle Prove di Italiano, gli Istituti professionali e il Liceo fanno registrare risultati in linea con quelli delle scuole siciliane con bachground simile.

Punti di debolezza

Gli esiti delle prove di Matematica risultano inferiori, anche se di pochi punti percentuali, rispetto a quelle degli studenti del Benchmark di riferimento siciliano. Il distacco, invece, è importante rispetto al riferimento italiano. La differenza nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile risulta quasi sempre negativa. Il valore aggiunto della scuola risulta sostanzialmente allineato con quello regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

ll punteggio degli studenti della scuola nelle prove INVALSI di italiano e matematica e' inferiore rispetto a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è notevolmente inferiore rispetto a quella media .

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La nostra scuola mette in atto diverse iniziative volte a sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza, attraverso una serie di progetti curriculari ed extra-curriculari che integrano e fanno da supporto all’azione educativa. In particolare, tali progetti concernono l’educazione alla diversità, l’educazione alla salute, l’educazione alla legalità, l'educazione al rispetto dell'ambiente. Altri sono volti alla prevenzione del disagio con iniziative quali: sportello di ascolto per ragazzi, genitori e insegnanti; sportello di consulenza psicologica (educazione alimentare, prevenzione anoressia/bulimia); prevenzione del disadattamento adolescenziale nel biennio. Per la valutazione delle competenze chiave vengono utilizzati criteri di valutazione comuni per assegnare il voto di comportamento, con indicatori concepiti per rilevare, tra l’altro, la partecipazione e la collaborazione con compagni e docenti nel rispetto delle regole. Parecchi Percorsi per le Competenze trasversali e per l'Orientamento (ex ASL) hanno visto gli allievi impegnati in iniziative che hanno fatto acquisire loro adeguate abilità di progettazione, hanno potenziato le loro competenze relazionali e organizzative, e hanno accresciuto il loro senso di responsabilità.

Punti di debolezza

Le debolezze si riscontrano in un diverso sviluppo delle competenze in oggetto tra le varie classi e i vari indirizzi. In particolare, le classi del primo biennio denotano, in genere, maggiore vivacità, che si concretizza, talvolta, in episodi di mancato rispetto delle regole, incapacità nel collaborare fattivamente con gli altri e mancanza di autonomia nella gestione del metodo di studio. Talvolta, anche il rapporto con gli insegnanti denota un insufficiente sviluppo delle competenze relazionali nel rispetto delle regole della convivenza civile. Queste debolezze si evidenziano, particolarmente, in indirizzi o classi in cui è alta la concentrazione di alunni provenienti da un tessuto socio-economico e culturale debole.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Si riscontra qualche criticità nello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza in alcune classi del biennio, spesso laddove la provenienza socio-economica e culturale dell'utenza è medio/bassa e/o gli studenti hanno fatto registrare insuccessi scolastici nel loro percorso di studi pregresso.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

E' cresciuto, nell'anno 2017-18, di 10 punti percentuali, rispetto all'anno scolastico 2016-17, il numero di alunni diplomati che si sono immatricolati all'università. La crescita è stata notevolmente superiore rispetto a quella dei Benchmark di riferimento. Le aree disciplinari che hanno fatto registrare un maggior numero di immatricolazioni sono state Agraria e Ingegneria. Relativamente all'anno di riferimento 2015, la percentuale di nostri alunni diplomati che è riuscita ad inserirsi nel mondo del lavoro è superiore rispetto al dato regionale; inoltre, è notevolmente superiore sempre, rispetto sia al dato nazionale che regionale, la percentuale di alunni assunti a tempo indeterminato. La maggiore distribuzione di diplomati per settore di attività economica si ha nel settore servizi.

Punti di debolezza

Ancora pochi studenti proseguono gli studi dopo il diploma, in parte per una sfiducia crescente nel futuro, ma soprattutto per un bisogno di indipendenza economica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Pochi studenti proseguono gli studi dopo il diploma.La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università nell'area scientifica e in quella sociale è superiore ai riferimenti regionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola sta lavorando nel definire i vari aspetti del proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito; solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative -L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. -La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva della maggior parte degli studenti. Si rilevano alcune criticità nel coinvolgimento degli studenti pendolari. -Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. -I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’istituzione scolastica nelle attività di inclusione coinvolge tutti i soggetti: i docenti curricolari e di sostegno,le famiglie, gli enti locali, l'ASP, le città metropolitane Palermo e Agrigento, l'USR e il gruppo dei pari. Le attività didattiche messe in atto per gli alunni che necessitano di inclusione sono di buona qualita' e monitorati durante l'anno, anche se risulta difficoltoso individuare tutti gli alunni BES a causa dell'elevato numero di studenti con situazione socio-economica disagiata. La differenziazione dei percorsi didattici e' strutturata a livello di scuola, gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un alto numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitari, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. Inoltre la scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi di Alternanza e valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di ASL sulla base di criteri definiti e condivisi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

IL PTOF sia nella premessa, che nella sezione "Definizione del profilo generale dell'Istituto", definisce con chiarezza la missione e le priorità della scuola, individuando il proprio ruolo di comunità educante insostituibile in un contesto socio- economico in cui le priorità sono: sviluppo delle potenzialità dell’alunno; crescita della capacità di orientarsi in modo autonomo e consapevole nel mondo in cui si vive; consapevolezza della continuità dell’apprendimento; formazione tecnica e professionale spendibile nel mercato del lavoro in continuo divenire. La missione e le priorità della scuola sono condivise in seno agli OO.CC e rese note all'esterno con la pubblicazione del PTOF sul sito della scuola, durante gli incontri calendarizzati con le famiglie, nell'ambito delle attività di orientamento presso le scuole medie. -Programmazione dettagliata delle azioni delle FF.SS., dei referenti dei vari settori, delle commissioni e dei coordinatori. -Relazioni finali dei docenti coordinatori di classe, dei referenti e disciplinari; verifica in itinere e finale del lavoro delle FF.SS. - La scuola individua collegialmente il numero di persone con incarichi di responsabilità ben definiti e i loro rispettivi compiti. Nell'attribuzione di tali incarichi si cerca di valorizzare le esperienze pregresse acquisite nei vari ambiti. Negli ultimi anni scolastici si è assistito ad un potenziamento del 'middle management'. Le risorse economiche previste per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa risultano allocate coerentemente con le scelte educative fissate nel PTOF.

Punti di Debolezza

La condivisione della missione e delle priorità della scuola non è accompagnata da corresponsabili interventi di critica costruttiva da parte delle famiglie, che limitano, in genere, la loro azione al controllo del profitto dei propri figli. Monitoraggio non sistemico delle azioni; strumenti insufficienti per la misurazione qualitativa delle risposte alle azioni. Manca, in generale, l'avvicendamento tra i docenti nell'assunzione di incarichi di responsabilità. Alcune cause potrebbero essere: il pendolarismo di buona parte dei docenti e il numero non indifferente di docenti a tempo determinato, spesso, con un ridotto numero di ore. Nei processi decisionali relativi alla progettazione risultano poco partecipativi i Consigli di classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, e, durante l'anno scolastico 2017/18, si è provveduto ad istituire nuove figure con compiti specifici nelle seguenti aree: alternanza scuola-lavoro, prove Invalsi, area CLIL, area progetti, corsi serali, nuove tecnologie. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo periodico.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Nel corso dell'anno scolastico 201/16 la scuola ha organizzato: n. 1 Corso di formazione sulle tematiche BES/DSA. n.1 corso per l'uso del Registro elettronico. n.1 corso sui nuovi ambienti di apprendimento n.1 workshop sul coding n.1 workshop sulle apps di google per la didattica n. 1 corso sull'utilizzo della piattaforma Moodle per scopi didattici Si è dato ampio spazio alla formazione di figure professionali specifiche quali: referente BES/DSA, Animatore digitale e team dell'innovazione digitale, Referente CLIL, Referente per il sito e la piattaforma, referente per gli alunni diversamente abili, referente per l'alternanza scuola-lavoro e referente per il CPIA. La scuola, nell'assegnazione degli incarichi e nella formazione tra pari, utilizza i docenti interni, valorizzando le loro esperienze formative e le loro competenze in campo linguistico, tecnologico e multimediale per una migliore gestione delle risorse umane. I docenti con un bagaglio esperenziale più cospicuo, fanno parte di commissioni e gruppi di lavoro predisposti per la realizzazione della progettazione formativa dell'Istituto. I docenti con competenze in campo tecnologico e multimediale si occupano della gestione del sito web e della piattaforma dell'Istituto. La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per il conferimento degli incarichi di responsabilità da assegnare, di volta in volta. Nella scuola sono attivate forme organizzative quali: -dipartimenti disciplinari costituiti da docenti delle stesse discipline o ambiti disciplinari appartenenti ad indirizzi diversi; -commissione che si occupa dell'accoglienza delle prime classi; - commissione Teatro e viaggi di istruzione -commissione per la gestione della piattaforma MOODLE -gruppi di lavoro coordinati dalle funzioni strumentali con lo scopo di realizzare interventi sistematici in relazione: - all'orientamento in ingresso, in itinere ed in uscita: ai raccordi con il territorio e con il mondo del lavoro; all'integrazione degli alunni diversamente abili, BES e DSA; all'offerta di progetti destinati agli studenti per supportare il loro percorso formativo e di crescita personale, all'alternanza scuola-lavoro. I gruppi di lavoro costituiscono un punto di riferimento per le problematiche inerenti all'area che presidiano e producono materiali di buon livello, alcuni dei quali disponibili sul sito della scuola e sulla piattaforma MOODLE di Istituto.

Punti di Debolezza

La scuola non si è dotata di un archivio per la raccolta sistematica dei curricula dei docenti e del loro periodico aggiornamento. Mancanza di un confronto efficace nei Dipartimenti e tra i singoli docenti o i Consigli di classe, sui risultati scolastici in itinere e finali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'istituto, consapevole che la formazione dei docenti è imprescindibile per la loro crescita professionale, ha realizzato attività formative, individuandole sia sulla base di un'attenta attività di monitoraggio dei bisogni emergenti, quale ad esempio la necessità di avviare percorsi di didattica innovativa, sia in rapporto a specifiche problematiche contingenti quali uso del registro elettronico, l'acquisizione di competenze in lingua inglese, bisogni educativi speciali. L'attività collaborativa dei docenti, che si attua in una progettazione condivisa a supporto di un' attività didattica che sappia trasferire in scelte operative coerenti quanto dichiarato nel PTOF, produce materiali ed esiti di buona qualità, ma necessita di ampliare i momenti di discussione e di una continua attività di verifica e monitoraggio dei risultati raggiunti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola, da anni impegnata a tessere e consolidare relazioni con il territorio , ha instaurato rapporti di collaborazione con diversi soggetti pubblici e privati. Fra questi troviamo: gli uffici tecnici comunali presso i quali gli alunni dell’ITG hanno svolto periodi di stage, l’ASP Distrettuale e Provinciale e le associazioni Onlus Piero Cutino, Aviti e Avis per i progetti di Ed. alla salute e di promozione di corretti stili di vita. Per i progetti di Ed. alla legalità sono stati avviati rapporti di collaborazione territoriale con l’associazione Asvit e le forze dell'ordine: Carabinieri, Polizia Municipale e guardia di Finanza. Queste collaborazioni sono da considerarsi integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. Rapporti di collaborazione, inoltre, sono stati intrapresi con diverse strutture ricettive ed enti con l'obiettivo di creare collegamenti con il mondo del lavoro. A partire dall'anno scolastico 2015/16, ottemperando alle novità introdotte dalla Legge 107, convenzioni e protocolli di intesa sono state stipulati con Enti locali, Camere di commercio, alberghi, strutture ricettive, studi di commercialisti, di geometri e agrari al fine di fare realizzare ai ragazzi esperienze significative di alternanza scuola -lavoro.La scuola dialoga e cerca in tutti i modi di coinvolgere i genitori per migliorare l’offerta formativa. Il dialogo con i genitori viene esplicitato attraverso il sito istituzionale, per iscritto, telefonicamente e a partire dall'anno scolastico 2015/16, anche a mezzo del Registro elettronico.

Punti di Debolezza

Limitata partecipazione ad accordi di rete e mai come scuola capofila. Emerge una partecipazione medio-bassa dei genitori alle elezioni dei propri rappresentanti nei C.di Classe e nel C. di istituto e alle iniziative della scuola. Il loro contributo, in termini di partecipazione formale ed informale è modesto, sia a causa di un forte pendolarismo,sia per una crescente sfiducia nella funzione degli organi collegiali. A causa di un costante decremento demografico, dovuto anche all'acuirsi di un fenomeno migratorio per ragioni economiche, la scuola risente, negli ultimi anni, di un calo di iscrizioni che investe tutti gli indirizzi fatta eccezione per l'Istituto Professionale per l'Agricoltura.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha collaborazioni con soggetti esterni e tali collaborazioni sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. L'istituto e' coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; propone stage, esperienze di alternanza scuola-lavoro e inserimenti lavorativi per gli studenti; Si realizzano iniziative rivolte ai genitori utilizzando adeguate modalita' di coinvolgimento . Significativi i momenti di confronto sull'offerta formativa .

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Riduzione del tasso di insuccesso scolastico nel 1° biennio.

TRAGUARDO

Ridurre il numero degli alunni non ammessi (o non scrutinati) nel 1° biennio degli indirizzi professionali all'incirca del 10 %.

Obiettivi di processo collegati

- Uniformare il curricolo di base per classi parallele del 1°biennio in tutte le aree disciplinari.

- Favorire nei docenti lo sviluppo di competenze che prevedano l'utilizzo nella didattica di "Nuovi ambienti di apprendimento".

- Istituire nuove figure professionali che si occupino di settori imprescindibili per la scuola(CLIL-INVALSI- ALTERN.SCUOLA LAVORO-NUOVE TEC....)

- Aumentare la partecipazione dei genitori ai Ricevimenti collegiali e, in genere, alla vita scolastica

- Creazione di una rete di scopo con le scuole Medie del territorio, per la realizzazione di "Laboratori ponte".

- Implementare nuove metodologie didattiche attraverso l'uso delle numerose risorse tecnologiche presenti nella scuola

- Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" che possa consentire alla nostra scuola di presentare la propria offerta formativa in maniera esaustiva e completa

- Promuovere la figura di docenti tutor che possano supportare gli studenti in difficolta' del primo anno

- Predisporre strumenti comuni di valutazione e monitoraggio delle conoscenze, abilità e competenze.

- Rendere più efficiente il lavoro dei Dipartimenti puntando sullo scambio di pratiche didattiche fra colleghi della stessa disciplina.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

-Rafforzare le competenze di base di Italiano e Matematica nel 1°biennio di tutti gli indirizzi -Approccio consapevole alle Prove Invalsi

TRAGUARDO

Diminuire la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica di circa il 10%

Obiettivi di processo collegati

- Uniformare il curricolo di base per classi parallele del 1°biennio in tutte le aree disciplinari.

- Favorire nei docenti lo sviluppo di competenze che prevedano l'utilizzo nella didattica di "Nuovi ambienti di apprendimento".

- Istituire nuove figure professionali che si occupino di settori imprescindibili per la scuola(CLIL-INVALSI- ALTERN.SCUOLA LAVORO-NUOVE TEC....)

- Creazione di una rete di scopo con le scuole Medie del territorio, per la realizzazione di "Laboratori ponte".

- Implementare nuove metodologie didattiche attraverso l'uso delle numerose risorse tecnologiche presenti nella scuola

- Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" che possa consentire alla nostra scuola di presentare la propria offerta formativa in maniera esaustiva e completa

- Promuovere la figura di docenti tutor che possano supportare gli studenti in difficolta' del primo anno

- Predisporre strumenti comuni di valutazione e monitoraggio delle conoscenze, abilità e competenze.

- Rendere più efficiente il lavoro dei Dipartimenti puntando sullo scambio di pratiche didattiche fra colleghi della stessa disciplina.

- Sensibilizzare gli allievi in un approccio responsabile alle Prove Invalsi


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare una cultura e un'etica del lavoro. Migliorare l'efficacia del metodo di studio.

TRAGUARDO

Costruire un portfolio dello studente che documenti esperienze diversificate nell'ambito delle ore previste dalla legge. Riduzione dei debiti fino ad arrivare alla media provinciale.

Obiettivi di processo collegati

- Uniformare il curricolo di base per classi parallele del 1°biennio in tutte le aree disciplinari.

- Favorire nei docenti lo sviluppo di competenze che prevedano l'utilizzo nella didattica di "Nuovi ambienti di apprendimento".

- Istituire nuove figure professionali che si occupino di settori imprescindibili per la scuola(CLIL-INVALSI- ALTERN.SCUOLA LAVORO-NUOVE TEC....)

- Aumentare la partecipazione dei genitori ai Ricevimenti collegiali e, in genere, alla vita scolastica

- Creazione di una rete di scopo con le scuole Medie del territorio, per la realizzazione di "Laboratori ponte".

- Favorire i processi di inclusione e differenziazione

- Implementare nuove metodologie didattiche attraverso l'uso delle numerose risorse tecnologiche presenti nella scuola

- Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" che possa consentire alla nostra scuola di presentare la propria offerta formativa in maniera esaustiva e completa

- Promuovere la figura di docenti tutor che possano supportare gli studenti in difficolta' del primo anno

- Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" in uscita.

- Predisporre strumenti comuni di valutazione e monitoraggio delle conoscenze, abilità e competenze.

- Rendere più efficiente il lavoro dei Dipartimenti puntando sullo scambio di pratiche didattiche fra colleghi della stessa disciplina.

- Sensibilizzare gli allievi in un approccio responsabile alle Prove Invalsi


PRIORITA'

Attuazione di un curricolo verticale, curricolare ed extracurricolare, da realizzare in maniera interdisciplinare e trasversale, che permetta di perseguire gli obiettivi formativi prioritari per la formazione dei futuri cittadini della Repubblica.

TRAGUARDO

L’insegnamento di educazione civica richiama la necessità che la scuola intervenga nella formazione di una cultura della cittadinanza attiva, della partecipazione alla comunità, della responsabilità sociale e del rispetto della legalità.

Obiettivi di processo collegati

- Uniformare il curricolo di base per classi parallele del 1°biennio in tutte le aree disciplinari.

- Favorire nei docenti lo sviluppo di competenze che prevedano l'utilizzo nella didattica di "Nuovi ambienti di apprendimento".

- Aumentare la partecipazione dei genitori ai Ricevimenti collegiali e, in genere, alla vita scolastica

- Favorire i processi di inclusione e differenziazione

- Implementare nuove metodologie didattiche attraverso l'uso delle numerose risorse tecnologiche presenti nella scuola

- Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" che possa consentire alla nostra scuola di presentare la propria offerta formativa in maniera esaustiva e completa

- Predisporre strumenti comuni di valutazione e monitoraggio delle conoscenze, abilità e competenze.

- Rendere più efficiente il lavoro dei Dipartimenti puntando sullo scambio di pratiche didattiche fra colleghi della stessa disciplina.


PRIORITA'

Piena attuazione della DDI come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce, la tradizionale esperienza di scuola.

TRAGUARDO

Garantire il diritto allo studio in tutte le circostanze, implementare le competenze tecnologiche di allievi e docenti, promuovere un corretto uso della rete e dei suoi strumenti.

Obiettivi di processo collegati

- Uniformare il curricolo di base per classi parallele del 1°biennio in tutte le aree disciplinari.

- Favorire nei docenti lo sviluppo di competenze che prevedano l'utilizzo nella didattica di "Nuovi ambienti di apprendimento".

- Aumentare la partecipazione dei genitori ai Ricevimenti collegiali e, in genere, alla vita scolastica

- Favorire i processi di inclusione e differenziazione

- Implementare nuove metodologie didattiche attraverso l'uso delle numerose risorse tecnologiche presenti nella scuola

- Predisporre strumenti comuni di valutazione e monitoraggio delle conoscenze, abilità e competenze.

- Rendere più efficiente il lavoro dei Dipartimenti puntando sullo scambio di pratiche didattiche fra colleghi della stessa disciplina.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Aumento del numero degli iscritti all'università.

TRAGUARDO

Incrementare del 10 % il numero degli iscritti al primo anno dell'università attraverso opportune attività di orientamento.

Obiettivi di processo collegati

- Uniformare il curricolo di base per classi parallele del 1°biennio in tutte le aree disciplinari.

- Favorire nei docenti lo sviluppo di competenze che prevedano l'utilizzo nella didattica di "Nuovi ambienti di apprendimento".

- Istituire nuove figure professionali che si occupino di settori imprescindibili per la scuola(CLIL-INVALSI- ALTERN.SCUOLA LAVORO-NUOVE TEC....)

- Aumentare la partecipazione dei genitori ai Ricevimenti collegiali e, in genere, alla vita scolastica

- Creazione di una rete di scopo con le scuole Medie del territorio, per la realizzazione di "Laboratori ponte".

- Favorire i processi di inclusione e differenziazione

- Implementare nuove metodologie didattiche attraverso l'uso delle numerose risorse tecnologiche presenti nella scuola

- Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" che possa consentire alla nostra scuola di presentare la propria offerta formativa in maniera esaustiva e completa

- Creazione di collegamenti con il mondo universitario per favorire l'accesso agli studenti in uscita.

- Promuovere la figura di docenti tutor che possano supportare gli studenti in difficolta' del primo anno

- Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" in uscita.

- Predisporre strumenti comuni di valutazione e monitoraggio delle conoscenze, abilità e competenze.

- Rendere più efficiente il lavoro dei Dipartimenti puntando sullo scambio di pratiche didattiche fra colleghi della stessa disciplina.

- Sensibilizzare gli allievi in un approccio responsabile alle Prove Invalsi


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le sopraelencate priorità sono state individuate a seguito di un'attenta analisi autovalutativa, che ha visto il Nucleo impegnato a riflettere sui punti di forza e di debolezza delle pratiche organizzative e didattiche attuate nella scuola, avendo come quadro di riferimento l'insieme dei dati forniti dal MIUR, dall'Invalsi, dal Questionario scuola e da indagini interne. Priorità assoluta è, infatti, quella di promuovere negli alunni il successo formativo, valorizzando le loro attitudini e mettendo in campo una didattica che da un lato sviluppi le competenze chiave, dall'altro quelle specifiche di ciascun indirizzo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Uniformare il curricolo di base per classi parallele del 1°biennio in tutte le aree disciplinari.

Predisporre strumenti comuni di valutazione e monitoraggio delle conoscenze, abilità e competenze.

Rendere più efficiente il lavoro dei Dipartimenti puntando sullo scambio di pratiche didattiche fra colleghi della stessa disciplina.

Sensibilizzare gli allievi in un approccio responsabile alle Prove Invalsi

Ambiente di apprendimento

Implementare nuove metodologie didattiche attraverso l'uso delle numerose risorse tecnologiche presenti nella scuola

Inclusione e differenziazione

Favorire i processi di inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Creazione di una rete di scopo con le scuole Medie del territorio, per la realizzazione di "Laboratori ponte".

Creazione di collegamenti con il mondo universitario per favorire l'accesso agli studenti in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Istituire nuove figure professionali che si occupino di settori imprescindibili per la scuola(CLIL-INVALSI- ALTERN.SCUOLA LAVORO-NUOVE TEC....)

Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" che possa consentire alla nostra scuola di presentare la propria offerta formativa in maniera esaustiva e completa

Promuovere la figura di docenti tutor che possano supportare gli studenti in difficolta' del primo anno

Messa a sistema di un "Progetto di Orientamento" in uscita.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire nei docenti lo sviluppo di competenze che prevedano l'utilizzo nella didattica di "Nuovi ambienti di apprendimento".

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare la partecipazione dei genitori ai Ricevimenti collegiali e, in genere, alla vita scolastica

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità