Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’IC di Legnaro raccoglie l’utenza del territorio comunale di Legnaro e di Polverara, centri situati a sud-est di Padova, a vocazione artigianale, industriale (piccola e media industria) con un tessuto sociale abbastanza omogeneo, dotato di servizi sufficientemente efficienti e di un associazionismo diffuso. Il territorio, inoltre, è interessato da un modesto flusso di immigrazione di famiglie extracomunitarie e dalla presenza di alcune famiglie di Sinti residenti. Nel complesso l’atteggiamento delle famiglie degli alunni è abbastanza collaborativo. In questi ultimi anni si è rilevato un innalzamento generalizzato del livello di scolarizzazione della popolazione, per cui sta crescendo anche la consapevolezza dell’importanza di una valida preparazione culturale, accompagnata da richieste di ampliamento dell’offerta formativa. Dai dati raccolti dall’indice ESCS risulta che il background familiare mediano è medio-alto; il dato risulta essere dello 0%, inferiore, quindi, sia alla media regionale che a quella nazionale. Entrambi le Ammnistrazioni hanno finanziato progetti che concorrono all'educazione alla cittadinanza. Nel comune di Legnaro sono attivi uno sportello di spazio ascolto per i genitori coordinato da una psicologa su un progetto pluriennale, l'assistenza sociale a famiglie svantaggiate. L'IC ha costruito nel tempo rapporti di collaborazione e dialogo con entrambe le amministrazioni.

Vincoli

Mancano servizi per alunni disabili, con pluridisabilità e in età evolutiva; di conseguenza si deve far riferimento a Enti territoriali dislocati a Piove di Sacco e Padova. Si è verificato un cambio nella dirigenza del servizio di neuropsichiatria territoriale. Dai dati raccolti dall’indice ESCS in alcune classi si sono rilevate famiglie economicamente svantaggiate, con entrambi i genitori disoccupati. Nei comuni di Legnaro e Polverara il sostegno a famiglie di origine straniera e con disagi socioculturali viene realizzato attraverso una collaborazione tra le amministrazioni e i servizi offerti dalle parrocchie.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Nel territorio di Legnaro è presente un centro di ricerca di fisica nucleare del C.N.R. e la cittadella universitaria Agripolis: centro di ricerca agro-alimentare e veterinaria di notevole importanza. Il territorio, inoltre, è interessato da un modesto flusso di immigrazione di famiglie extracomunitarie (cinesi, moldavi, marocchini, bulgari), da rumeni e dalla presenza di alcune famiglie di Sinti residenti. Le risorse esterne sono costituite da una rete di soggetti istituzionali, pubblici e privati, quali: · le amministrazioni comunali di Legnaro e di Polverara e le loro strutture di servizio; · il distretto sanitario ASL; · la struttura universitaria di Agripolis; · soggetti ed enti con finalità sociali, assistenziali, culturali, religiose, sportive con rilevanza educativa e sociale. Negli ultimi anni si è allargata l’offerta formativa e culturale ad opera degli assessorati alla cultura dei comuni. Le biblioteche comunali offrono sostegno all’attività di arricchimento culturale e diventano luogo di aggregazione e crescita. Le parrocchie sono attive con proposte formative ed educative, rivolte ai genitori e ai bambini. Le società sportive presenti nel territorio coinvolgono i ragazzi di tutte le fasce di età in attività pomeridiane con una pluralità di proposte.

Vincoli

• Sta crescendo una sistematica concertazione tra le varie istituzioni per proporre un'offerta culturale articolata e organizzata; • Mancano spazi di aggregazione giovanile oltre a quelli offerti dalle parrocchie dei due comuni; •Si sono avviate attività a supporto della genitorialità, consistenti in corsi di formazione e incontri con esperti, ma mancano servizi continuativi e generalizzati; • Si sono avviati tavoli di concertazione su problematiche scolastiche e sociali (cyberbullismo e dipendenze) per una programmazione inclusiva; • Insufficienza di fondi per ampliamento dell'offerta formativa.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche disponibili derivano dal fondo d'Istituto, dai finanziamenti del PON, che hanno permesso di arricchire l'offerta formativa, delle amministrazioni comunali, della Proloco di entrambi i paesi e privati, che concorrono alla realizzazione di corsi di formazione per i genitori e progetti per i ragazzi delle scuole secondarie. Le sedi scolastiche sono facilmente raggiungibili e rispettano i criteri di sicurezza. Nel 2017 è stata inaugurata la scuola primaria di Volparo, efficiente e spazioso plesso che ospita classi a tempo pieno. Si sono svolti lavori di manutenzione e sistemazione degli altri plessi presenti nei due comuni: la scuola secondaria di Legnaro è stata dotata di un'aula polivalente. Sono presenti numerose LIM e c'è un computer in ogni classe utile alla compilazione quotidiana del registro elettronico. Le biblioteche scolastiche delle scuole dell'infanzia e primarie sono attive, grazie anche al contributo dei genitori che hanno partecipato a iniziative di acquisto di libri proposte dalle librerie della zona. La partecipazione ai bandi PON ha permesso l'acquisto di materiale multimediale, necessario per la realizzazione delle attività di coding e di pensiero computazionale.

Vincoli

La dotazione di LIM dovrebbe essere ampliata nella scuola primaria. La strumentazione informatica per gli uffici di segreteria è stata colmata, i pc delle scuole sono in gran parte obsoleti. Si rileva la carenza di strumentazione informatica nelle scuole dell'infanzia e l'assenza di una connessione internet stabile.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale in servizio presso l'IC di Legnaro è stabile e garantisce una buona continuità, che sta crescendo e diventando positiva anche nei plessi più piccoli. La presenza di docenti a tempo indeterminato è pari al 76,4%, in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. Circa il 65% degli insegnanti ha un'età compresa tra i 35 e i 55 anni. Gli insegnanti di sostegno a tempo indeterminato sono qualificati e specializzati, la loro presenza è stabile nelle scuole di riferimento. E' stato avviato un piano di formazione per ambito territoriale a cui i docenti hanno aderito. Vi è una pluralità di docenti in possesso di certificazioni linguistiche. Quest'anno all'Istituto sono stati assegnati quattro docenti di potenziamento nella scuola primaria e uno alla scuola secondaria di primo grado, di una disciplina che non viene insegnata alla scuola secondaria. Si sono realizzati progetti di recupero e potenziamento.

Vincoli

Si definisce critica la mancanza di un tecnico informatico e, all’interno dell’organico, di figure professionali con competenze informatiche avanzate e certificate. Altra importante carenza è quella di una figura con competenze psicopedagogiche. Grazie alle proposte di ambito territoriale la formazione si sta arricchendo. Si rileva una difficoltà a garantire la continuità didattica negli insegnanti di sostegno. Si conferma la prevalenza nel corpo docente di figure femminili. A fronte di una esigenza di offerta formativa più ampia, mancano risorse economiche. Si è avviato un confronto collegiale sulle possibilità di sperimentare innovazioni metodologico-didattiche anche con l’utilizzo di strumenti informatici. La gestione delle sostituzioni del personale docente assente è critica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti della scuola primaria ammessi alla classe successiva è quasi pari al 100%, dato superiore alle medie .Una minima percentuale di studenti della classe III (minore rispetto alle medie nazionali) non è ammessa alla classe IV^. Ciò si verifica in casi molto particolari, vagliati con la famiglia, per permettere all'alunno di raggiungere un livello di maturazione personale, sociale e cognitivo utile al successo formativo. All'esame di stato la percentuale degli studenti che ottiene votazione 7 è vicina alle medie prov, reg e naz; la percentuale di coloro che ottengono votazione 9 è al di sopra delle medie; è superiore delle medie di riferimento la percentuale di studenti che ottengono votazione 6. La percentuale di studenti che raggiungono la votazione di eccellenza è al di sopra delle medie provinciali. Si evince, pertanto, che i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati, ben articolati e condivisi dai diversi ordini. Nella scuola secondaria i trasferimenti in entrata si verificano solo in classe terza e sono quasi il doppio in percentuale, delle medie di riferimento; quelli in uscita si verificano solo in classe prima e sono quasi il doppio in percentuale rispetto alle medie.

Punti di debolezza

Nella scuola secondaria la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è lievemente inferiore alle medie. Si evince, pertanto, che l'istituto deve migliorare strategie e proposte per diminuire la percentuale dei non ammessi alla classe successiva.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio che si concentra sulle fasce media e medio-alta.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I dati della scuola primaria e secondaria confermano il buon livello dell'Istituto.

Punti di debolezza

La varianza tra le classi è attribuibile alla composizione del gruppo classe, che in alcuni plessi non è modificabile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media. Si conferma un esito generale positivo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave sono l'orizzonte in cui si è mossa, durante l'anno, la progettazione di attività diversificate e documentate con UdA e rubriche valutative sulle competenze sociali e civiche trasversali, in continuità con i diversi ordini di scuola (inclusa l'infanzia statale). Quest'anno, per le scuole secondarie di primo grado, è continuata l'attività del "Consiglio Comunale dei Ragazzi", progetto proposto dalle amministrazioni comunali. Anche alcuni progetti previsti nel PTOF hanno avuto come obiettivo la riflessione su temi riguardanti l'educazione alla cittadinanza e la prevenzione al disagio. E' continuata l'attività a classi aperte, con gruppi misti.

Punti di debolezza

Manca una reale messa in pratica della progettazione in verticale relativa alle competenze chiave europee.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e'abbastanza buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Buona parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e rubriche valutative per valutare il raggiungimento delle competenze sociali degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati delle prove INVALSI degli studenti usciti dalla scuola primaria sono nettamente superiori alle medie nazionali al termine del terzo anno di scuola secondaria di primo grado

Punti di debolezza

Non sono disponibili dati che consentano una valutazione delle percentuali di eventuali debiti formativi, cambio di indirizzo o abbandono da parte degli studenti che passano alla scuola secondaria di secondo grado. Non sono disponibili i risultati delle prove INVALSI degli studenti usciti dal primo ciclo al termine del secondo anno di scuola secondaria di secondo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti della scuola primaria nel successivo percorso di studio sono buoni, infatti quasi tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva . Non è possibile dare una valutazione su debiti formativi o cambio di indirizzo di studio o abbandoni perché mancano i dati relativi agli studenti della scuola secondaria di primo grado.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Vi è nel corpo docente la disponibilità a lavorare e progettare in modo condiviso. E' stata avviata l'organizzazione sistematica delle esperienze positive presenti a diversi livelli, grazie al lavoro dei dipartimenti e all'utilizzo della piattaforma Fidenia.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto per quanto riguarda l'apprendimento cooperativo e la didattica laboratoriale. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata. Gli interventi di recupero realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi di potenziamento non sono adeguatamente diffusi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione. Anche le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Manca il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L’I.C. si prefigge finalità formative, educative e didattiche che sono esplicitate nel piano triennale dell'Offerta formativa, visibili alla famiglie e all'utenza consultando il sito della scuola. Tali finalità vengono conseguite attraverso la progettazione educativa e quella didattica. E’ presente un ‘Calendario riunioni’ dove sono programmati gli incontri con i genitori, i coordinatori di plesso, i collegi e le assemblee. Il collegio dei docenti monitora e valuta lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi dei progetti inseriti nel PTOF . Il Consiglio d’Istituto contribuisce ad ampliare il monitoraggio delle azioni didattico-educative della scuola. I processi decisionali affidati al CD sono: scelta delle attività per ampliare l'offerta formativa e delle modalità di lavoro degli studenti; progettazione di contenuti del curricolo; impostazione della valutazione degli studenti; definizione dei criteri per la formazione delle classi; scelta degli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti. Il CD mantiene le sue prerogative decisionali nell'ambito educativo-didattico. Nel tempo è migliorata l’efficacia dell’azione programmatica del collegio dei docenti. Le figure strumentali lavorano su progetti presentati, approvati e verificati in CD. L'ampiezza dell'offerta dei progetti della scuola è elevata. I progetti sono: recupero e potenziamento (prioritari), di tipo artistico-espressivo, di educazione alla convivenza civile. Nei progetti più importanti, il coinvolgimento del personale esterno alla scuola è basso grazie all'utilizzo di risorse interne.Nel PTOF, vengono enunciate il ruolo della scuola e le idee guida che la ispirano, riconducibili ad un concetto di benessere a scuola, di accompagnamento, crescita e orientamento dello studente e di autostima e consapevolezza.

Punti di Debolezza

Si stanno elaborando strumenti di monitoraggio delle attività didattiche. I fondi assegnati non sono sufficienti a riconoscere adeguatamente il lavoro delle figure apicali e delle commissioni. La gestione delle supplenze si è rivelata particolarmente critica. La spesa dei progetti per alunno è inferiore alle medie anche a causa del numero elevato di alunni per classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nel PTOF sono enunciate il ruolo della scuola e le idee guida che la ispirano, riconducibili ad un concetto di benessere a scuola, di accompagnamento, crescita e orientamento dello studente. Tali idee sono condivise con le famiglie in occasione delle assemblee di classe e mediante il patto di corresponsabilità. La scuola utilizza forme di verifica della sua azione progettuale. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'offerta formativa dell'Istituto si è concentrata su aspetti della valutazione per competenze, coinvolgendo tutti gli ordini di scuola. La scuola ha usufruito di corsi organizzati dalla rete territoriale di cui è parte. Molti docenti hanno avviato la partecipazione ai corsi promossi dall'Ambito territoriale di riferimento. Si evidenzia la volontà di vari docenti di partecipare a corsi di aggiornamento in forma personale e autofinanziata.La scuola raccoglie le competenze del personale nel fascicolo di ciascun insegnante. Nella scelta delle funzioni strumentali le competenze specifiche vengono valorizzate. La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane su iniziativa personale. Nell'istituto gli insegnanti si organizzano e lavorano in gruppi per la pianificazione di progetti, di UdA e di materiale curricolare. All'interno dell'istituto si sono organizzati gruppi di lavoro sull'orientamento, la continuità, l'inclusione che hanno ampliato materiale di buona qualità. I momenti di confronto comune sono sempre positivi. Gli insegnanti continuano a condividere materiali nella piattaforma online Fidenia.

Punti di Debolezza

Si rileva la mancanza di fondi per organizzare un piano di aggiornamento a livello d'istituto. Si avverte la necessità di un maggiore e sistematico confronto in gruppi di lavoro tra i diversi ordini di scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha promosso alcune iniziative per i docenti. Le proposte formative in atto sono di qualità buona e incontrano sempre di più i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualità dei materiali o degli esiti che producono è buona. Sono presenti piattaforme per la condivisione di materiali didattici.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Come si evince dal PTOF la scuola ha una efficace interazione con la comunità locale, partecipa a reti di scuole. La scuola rispetto ad enti o altri soggetti presenta un’alta apertura; l’entrata principale di finanziamento delle reti è statale. I motivi di partecipazione alle reti sono due: migliorare pratiche didattiche ed educative e fare economia di scala. Le attività prevalenti svolte in rete sono finalizzate a: formazione e aggiornamento del personale, orientamento, inclusione studenti con disabilità, inclusione studenti con cittadinanza non italiana. I soggetti con cui la scuola ha accordi sono: Scuole capofila, università, soggetti privati, associazioni o cooperative, autonomie locali e ASL. Rispetto ai dati forniti dal MIUR si rileva che la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola si attesta su un livello medio-alto. Alcune di queste attività sono promosse in sinergia con i Comuni di riferimento. Nella scuola sono attivi il registro elettronico e il sito istituzionale. La scuola è dotata di un Patto di corresponsabilità che viene condiviso con i genitori ad ogni assemblea di classe di inizio anno scolastico. La quota del contributo volontario delle famiglie versato alla scuola è diminuita nel corso degli anni. Si è consolidata una collaborazione tra scuola e rappresentanti del territorio.

Punti di Debolezza

La scuola non è capofila nelle reti cui partecipa e la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è buona. Si prevede la definizione di strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e delle relazioni con il territorio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nell'anno scolastico in corso si è registrata un'evoluzione sul piano del coinvolgimento generale dell'utenza. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola invita i genitori a partecipare a iniziative formative, raccoglie idee e suggerimenti proposti dalle famiglie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze relative al metodo di studio a partire dalle classi terze della scuola primaria.

TRAGUARDO

Il 70% degli studenti di ogni classe dovrà padroneggiare i principali strumenti del metodo di studio.

Obiettivi di processo collegati

- Promozione di incontri tra docenti dei tre ordini di scuola per migliorare la continuità metodologica e dei contenuti.

- Arricchimento della produzione di rubriche valutative comuni all'istituto.

- Promozione di didattica laboratoriale.

- Promozione di strategie didattiche innovative con la metodologia della ricerca azione.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle abilità sociali e civiche nelle classi prime e seconde della scuola primaria.

TRAGUARDO

Miglioramento delle relazioni tra pari e della capacità di gestire i conflitti.

Obiettivi di processo collegati

- Promozione di incontri tra docenti dei tre ordini di scuola per migliorare la continuità metodologica e dei contenuti.

- Stabilire momenti di incontro collegiali sull'inclusione al fine di condividere strategie e materiali prodotti dal GLI

- Promozione di percorsi di aggiornamento e autoformazione.

- Avviare attività di conoscenza di sé fin dalla scuola primaria.

- Arricchimento della produzione di rubriche valutative comuni all'istituto.

- Promozione di didattica laboratoriale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità è relativa alla necessità di sviluppare negli studenti abilità sociali che permettano di collaborare in gruppo e di migliorare le dinamiche relazionali, e una maggiore autonomia nell'affrontare lo studio al fine di conseguire il proprio successo formativo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Promozione di incontri tra docenti dei tre ordini di scuola per migliorare la continuità metodologica e dei contenuti.

Arricchimento della produzione di rubriche valutative comuni all'istituto.

Ambiente di apprendimento

Promozione di didattica laboratoriale.

Promozione di attività di apprendimento cooperativo nella scuola secondaria.

Promozione di strategie didattiche innovative con la metodologia della ricerca azione.

Inclusione e differenziazione

Stabilire momenti di incontro collegiali sull'inclusione al fine di condividere strategie e materiali prodotti dal GLI

Continuita' e orientamento

Lavorare in modo curricolare e trasversale con attività di orientamento sin dalla classe prima della scuola secondaria di primo grado.

Avviare attività di conoscenza di sé fin dalla scuola primaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Individuazione di specifiche figure organizzative e di coordinamento per un efficace funzionamento dell'istituto.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promozione di percorsi di aggiornamento e autoformazione.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità