Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'istituto Comprensivo Statale di Loreggia e Villa del Conte è nato nell'anno scolastico 2012/2013 dall'unione delle esperienze decennali degli Istituti Comprensivi dei due paesi. I due comuni si collocano nell'area a nord-ovest della provincia di Padova, incuneati tra i maggiori centri dell'alta padovana. Sebbene non confinanti, i due territori presentano caratteristiche simili. Il contesto socio-economico ha radici agricole ma si sono diffuse attività imprenditoriali artigianali e industriali. Gli studenti provengono da realtà eterogenee.

Vincoli

-)Presenza nel territorio di comunità di cittadini stranieri provenienti da diverse aree balcane, dall'Africa sub-sahariana e dalla Cina che presentano bisogni socio-culturali diversificati e richiederebbero ampi tempi scolastici. -) Si rilevano spesso situazioni di difficoltà economica; -) Trasformazione della famiglia tradizionale e aumento di separazioni; -) Fenomeno della disoccupazione che interessa entrambi i genitori.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Uno degli aspetti dinamici del nostro istituto consiste nella sua apertura ai rapporti con il mondo esterno, con la rete di Enti e di Istituzioni pubbliche e private con cui collaborare. Le associazioni culturali, sportive, ricreative e di solidarietà contribuiscono ad arricchire l'Offerta Formativa. Continua il rilevante supporto fornito dal "Gruppo Missione e Solidarietà" nell'organizzare corsi di lingua italiana per stranieri, attraverso il progetto "A scuola come a casa"; le amministrazioni locali e le parrocchie costituiscono importanti agenzie educative, soprattutto d'estate. E' presente un comitato dei genitori che collabora attivamente con l'Istituto .

Vincoli

-) Dalle fonti ISTAT risultano un tasso di disoccupazione discreto e un tasso di immigrazione maggiore (percentuale studenti non cittadini italiani) rispetto alla media nazionale -) I contributi degli Enti locali risultano esigui rispetto alla progettualità formativa dell'Istituto

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le strutture degli edifici scolastici sono in buone condizioni. Sicurezza e superamento delle barriere architettoniche risultano parzialmente adeguate. Alcune aule sono dotate di L.I.M., organizzate in modo da essere utilizzate da più sezioni. Nelle due scuole secondarie di primo grado sono state rinnovate le aule informatiche mentre alle scuole primarie si è in attesa di nuove risorse. In alcuni plessi (soprattutto di scuola secondaria) sono presenti aule dedicate ad attività scientifiche, artistiche, linguistiche.

Vincoli

-) Non tutte le sedi dei plessi sono raggiungibili dal sistema di trasporto pubblico; -) In alcuni plessi permangono difficoltà nel collegamento ad Internet; gli strumenti informatici risultano carenti rispetto al numero degli alunni; -) L'istituto si avvale fondamentalmente delle risorse economiche provenienti da contributi volontari delle famiglie, di privati o degli Enti locali. -) Qualora possibile si reperiscono risorse economiche attraverso la partecipazione a bandi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 77% dei docenti dell'Istituto a tempo indeterminato (percentuale superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali ), costituisce una garanzia di stabilità e di continuità didattico-educativo. La fascia d'età più consistente (33%) è compresa tra i 35 e i 44 anni; da questo valore si deduce un buon bagaglio di esperienza, di formazione e di maturità, ma anche la disponibilità alla formazione e all'innovazione. Ulteriore garanzia di continuità è data dalla figura della D.S., presente nell'Istituto dal 2012, che ha saputo armonizzare l'istituto comprensivo nonostante la diversità delle due realtà territoriali e culturali. La DSGA e il personale ATA, figure stabili, collaborative e competenti, garantiscono una notevole efficienza organizzativa.

Vincoli

-)La percentuale dei docenti a tempo determinato risulta essere 23%: inferiore ai valori provinciali, regionali e nazionali, tuttavia, essendo costituita soprattutto da insegnanti di sostegno, può determinare ugualmente difficoltà nella continuità della relazione educativa con gli alunni più fragili; -) Si rileva che nelle classi è presente un'alta percentuale di alunni con particolari bisogni; ciò richiede la presenza di insegnanti destinati al potenziamento.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

1. Scuola primaria: 0% di alunni non ammessi alla classe successiva. 2. L'I.C. ha un curricolo verticale tra i due ordini di scuola articolato secondo traguardi di competenze esplicitati, che funge da riferimento per la programmazione e assicura agli alunni: - continuità nei percorsi formativi delle singole discipline; - gradualità rispetto alle fasi di sviluppo e di crescita; - strategie di recupero condivise. 3. Sono presenti prove comuni d'Istituto da somministrare in corso d'anno in base a criteri e rubriche valutative condivisi. 4. La progettazione d'Istituto considera i bisogni formativi degli alunni che manifestano difficoltà per il raggiungimento del successo formativo, attraverso: - progetti specifici per l'individuazione precoce di alunni con DSA: "Insegnami come imparo"; - laboratori di L2 per alunni stranieri; - lettorato di lingua inglese; - corsi di recupero per alunni in difficoltà.

Punti di debolezza

1. Scuola secondaria: meno del 3% di alunni non ammessi all'interno del biennio di istruzione; 5% alla fine del biennio. 2. Manca un protocollo comune formalizzato per gli interventi specifici (sostegno, recupero, potenziamento). 3. Nella votazione conseguita all'Esame di Stato dal 2016 al 2018, la fascia del 6 risulta del 27%; fascia media risulta del 28%; la fascia delle eccellenze (8-10) risulta del 45%, dati generalmente in linea con i dati locali e nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Una piccola percentuale di studenti non raggiunge il successo formativo. Gli studenti non ammessi si concentrano in alcuni anni di corso: 2.7% alla classe 1^ della secondaria di 1° grado, 5% alla fine del biennio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

-)Scuola primaria: Le classi seconde per italiano sono in linea con la media della regione e superiori invece alla macro-area Nord-Est e ai dati nazionali; per matematica raggiungono risultati significativamente superiori alle medie. Nelle classi seconde gli alunni della fascia medio- bassa (livelli 1 e 2) sono in linea con le medie per italiano; per matematica sono inferiori nei livelli bassi e superiori nei livelli alti (livelli 4 e 5). -)Scuola secondaria di primo grado: Le classi terze per italiano raggiungono risultati in linea con la media nazionale ma non con la media dei territori di appartenenza; per matematica raggiungono risultati significativamente superiori alla media nazionale e in linea con la regione . L’I.C. ha insistito con successo sul recupero del livello più basso (livello 1) in matematica, dimezzandolo rispetto alla media regionale. In matematica la variabilità tra classi risulta essere molto inferiore alla media del Nord-Est. L’effetto scuola è in linea con la media regionale per matematica.

Punti di debolezza

-)Scuola primaria: Le classi quinte raggiungono risultati, sia per italiano sia per matematica, inferiori a tutte le medie. Nelle classi quinte si rilevano più alunni nei livelli bassi (livello 1 e 2) e in linea con le medie nei livelli alti in italiano e matematica. Nelle classi seconde e quinte la variabilità tra classi risulta molto elevata rispetto alla media del Nord-Est L’effetto scuola risulta inferiore alla media regionale sia per italiano sia per matematica (non viene misurato nelle classi seconde dal SNV). -)Scuola secondaria di primo grado: Le classi terze raggiungono in italiano risultati inferiori alla media regionale; per matematica i risultati sono inferiori alla macro-area. Rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, i dati risultano lievemente inferiori. In generale, sono poco potenziati i livelli più alti (livelli 4 e 5), inferiori quindi alla media regionale. In italiano la variabilità tra classi risulta molto elevata rispetto alla media del Nord-Est. L’effetto scuola risulta inferiore alla media regionale per italiano.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI si discosta da quello di scuole con background socio economico e culturale simile. La variabilità tra classi è maggiore solo nelle classi quinte per italiano e matematica. È diminuito il numero degli studenti nei livelli più bassi (1 e 2) in matematica, ed è aumentato il numero degli studenti nei livelli più alti (4 e 5) in italiano e in matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

a) L'I.C. prende in considerazione tutte le competenze chiave europee esplicitandone i traguardi nel curricolo verticale, approvato dal Collegio dei Docenti , che mette in evidenza la trasversalità tra le varie discipline in ogni ordine di scuola. b) Si adottano criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento, indicati nel Piano dell'Offerta formativa, sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo grado con l'ausilio di strumenti osservativi per valutare il livello di autonomia, di responsabilità, di autoregolazione nello studio, di spirito d'iniziativa e di autocritica. c) Gli studenti sviluppano adeguate competenze sociali e civiche anche grazie a molteplici azioni funzionali al Piano Triennale dell'Offerta Formativa (progetti d'istituto) attraverso momenti di condivisione, di apprendimento, di recupero, di verifica delle competenze chiave; queste azioni sono articolate secondo i plessi, le sezioni, le classi, i docenti, gli esperti esterni . d) Gli studenti acquisiscono competenze digitali, buone strategie per imparare ad apprendere, abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità, in particolare attraverso compiti di realtà trasversali a tutte le discipline, in contesti pratici e di vita concreta . Si sta sperimentando una nuova forma di organizzazione oraria, il progetto MODi ( Migliorare l'organizzazione didattica) in una sezione di scuola primaria.

Punti di debolezza

-) L'organizzazione oraria, frammentata in unità disciplinari rigide soprattutto alla scuola secondaria di primo grado, non sempre permette lo svolgimento di progetti e attività trasversali che richiedono tempi flessibili e spazi adeguati. -) Non tutti i plessi sono dotati di adeguate strumentazioni digitali ; -) La realizzazione di azioni funzionali al Piano dell'Offerta Formativa comporta spesso la rimodulazione dell'orario per i docenti, che richiede di adeguarsi con flessibilità; -) Non esiste ancora un criterio condiviso per rilevare la variabilità tra classi, sezioni, plessi nel livello di competenze chiave e di cittadinanza in uscita.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto investe molte risorse nell'attuazione di azioni funzionali al Piano dell'Offerta Formativa con l'obiettivo di favorire e sviluppare buone competenze sociali e civiche, strategie per l'acquisizione di un metodo di studio efficace ed autonomo, spirito di iniziativa e imprenditorialità. Gli interventi effettuati ai livelli 1 e 2 delle prove di valutazione nazionale hanno dato buoni risultati. Mancano ancora, però, situazioni di verifica formale ed esplicita, sia meta- cognitiva, sia cognitiva, condivisa, di tali apprendimenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Si rilevano risultati a distanza positivi nelle classi a tempo pieno nella scuola primaria e a tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado .

Punti di debolezza

Si rilevano risultati a distanza in linea o leggermente inferiori alle medie nazionali nelle classi a tempo normale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Per le scuole del primo ciclo, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono mediamente buoni. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento . Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati nelle prove INVALSI in linea o di poco superiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. Nel curricolo verticale sono presenti alcune proposte per la realizzazione di compiti di realtà. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Gli orari rispondono alle esigenze di apprendimento degli alunni, con decisioni assunte in accordo tra Collegio docenti e Consiglio d’Istituto. La maggior parte degli alunni svolge attività laboratoriali negli spazi appositi. Gli alunni sono coinvolti in attività e progetti che prevedono metodologie innovative e che li rendono protagonisti sviluppando le loro competenze cognitive e trasversali. Le regole di comportamento sono chiare e condivise. Le conflittualità tra gli alunni sono gestite in maniera efficace, promuovendo l’assunzione di responsabilità e coinvolgendo le famiglie nell’azione educativa.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Agli alunni con disabilità sono proposti percorsi di inclusione strutturati. La qualità delle attività didattiche è buona ed il percorso è monitorato con continuità. L’Istituto promuove la sensibilità verso culture diverse ed il rispetto delle differenze . Gli interventi effettuati rispondono ai bisogni educativi degli alunni . Nella scuola secondaria, la formazione dei gruppi di classe prima viene definita dopo un periodo di osservazione a inizio anno.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate , consolidate e risultano efficaci. I docenti dei diversi ordini di scuola collaborano nella progettazione delle attività. Il percorso di orientamento degli alunni è articolato e centrato sulla conoscenza di sé e sull’autovalutazione delle proprie attitudini e capacità. L’Istituto favorisce la partecipazione degli alunni alle attività organizzate dagli Istituti dell’ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Una buona parte degli alunni segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'Istituto sono definite chiaramente nel PTOF deliberato dal Collegio dei Docenti il 29 novembre 2018 e dal Consiglio d'Istituto il 3.01.2019. Copia di tale documento è inviata d'ufficio ad ogni docente ed è consultabile dai genitori attraverso il sito della scuola o il sito “Scuola in chiaro”. La scuola monitora l'efficacia delle azioni funzionali al Piano dell'Offerta formativa attraverso vari strumenti valutativi: un questionario in formato cartaceo e un questionario on line . Tali strumenti permettono di individuare punti di forza e di debolezza dei progetti, suggerimenti e proposte, elementi da migliorare, modificare, integrare. I dati raccolti sono presentati al Collegio dei Docenti e al Consiglio d'Istituto. Sono previsti incontri specifici di dipartimento per analizzare i risultati raggiunti e approfondire le problematiche emerse. Ai fini del raggiungimento delle finalità previste nel PTOF, l'Istituto è organizzato secondo un modello decentrato: il Collegio dei docenti individua gli ambiti di azione legati alle Funzioni Strumentali; ciascuna F.S. è supportata da una commissione di lavoro con cui definire e condividere le attività da svolgere nell'arco dell'a.s. A tali commissioni partecipa, di norma, almeno un rappresentante per plesso. Ogni docente F.S. presenta e condivide con il Collegio dei Docenti e con il Dirigente scolastico il programma di lavoro e relaziona periodicamente su quanto attuato, soffermandosi su punti di forza e su criticità, al fine di elaborare proposte di miglioramento. Le azioni funzionali al Piano dell'offerta formativa sono coordinate da referenti di Progetto che definiscono obiettivi, finalità, risorse, tempi e spazi in modelli comuni. Ogni plesso è coordinato da un responsabile che media informazioni, disposizioni, problematiche, incarichi e situazioni d'emergenza. Lo staff è composto dal Dirigente Scolastico, dai suoi Collaboratori, dalle Funzioni Strumentali e dai Responsabili di plesso. Il Fondo d’Istituto è ripartito per il 76% ai Docenti e per il 24% al personale A.T.A. Ne beneficiano circa 100 docenti su 120 e tutto il personale A.T.A.( 23 unità). Le assenze del personale sono gestite nel seguente modo:personale A.T.A da un incaricato della segreteria; personale docente: se l’assenza è breve dal responsabile di plesso, se l’assenza è prolungata, da due incaricati della segreteria distinguendo la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. C’è una chiara divisione di compiti e responsabilità tra il personale A.T.A. e le componenti scolastiche. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il P.T.O.F. Per ciascuno dei progetti meno prioritari, la scuola spende in media circa 500€. I tre progetti prioritari, che hanno una durata annuale e nei quali sono coinvolti esperti esterni sono i seguenti: Prevenzione del disagio e inclusione, Educazione alla convivenza civile, Lingue straniere.

Punti di Debolezza

-Diversi genitori dimostrano difficoltà nel partecipare attivamente alle iniziative a loro rivolte. - L'ottica di condivisione che caratterizza il lavoro delle F.S. e delle commissioni/gruppi di lavoro di riferimento non è ancora completamente estesa e interiorizzata da parte di tutti i docenti. -Nonostante il Collegio Docenti sia periodicamente informato e coinvolto nelle scelte delle commissioni, utilizzando anche l'articolazione in Dipartimenti per ambiti disciplinari, emergono talvolta difficoltà di comunicazione, che ostacolano il passaggio da "una visione di plesso" ad una "visione più ampia di sistema". - La possibilità di utilizzare il forum, il sito della scuola e altre tecnologie informatiche come luogo di comunicazione, di confronto e di scambio di materiali, è poco sfruttata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Missione e finalità dell'Istituto sono bene esplicitate nel PTOF e pubblicizzate nella comunità scolastica e nel territorio; tuttavia sarà necessario migliorare il livello di condivisione acquisendo un'ottica di sistema e rendendo più costruttivo il dialogo con le famiglie. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale A.T.A. attraverso un questionario on line e proposte dirette. L’I. provvede a garantire la formazione del personale attraverso forme di aggiornamento organizzate all’interno: -dell’Istituto stesso -delle Reti di scuole di appartenenza (sicurezza, privacy, disabilità, altro…) -degli ambiti di appartenenza e non -del MIUR , USR, Enti e associazioni private L’I.C., sede di CTI, apre la propria formazione anche al personale di altre scuole. La scuola promuove i temi per la propria formazione sulla base di quanto definito nel P.T.O.F. e sulle priorità individuate all’interno dell’Istituto. Per raggiungere gli obiettivi individuati nel Piano di Miglioramento, l’istituto organizza corsi di formazione per l’intero Collegio dei Docenti. La scuola raccoglie competenze, interesse e disponibilità del personale a svolgere gli incarichi all’inizio dell’anno scolastico e talvolta, qualora se ne presenti la necessità, in momenti diversi. L’Istituto utilizza il curriculum e le esperienze svolte dai docenti ai fini dell’assegnazione degli incarichi, valorizzando le esperienze già maturate. Nel contempo si valorizza la disponibilità di quanti dimostrano interesse a partecipare attivamente al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta formativa, offrendo opportunità di formazione. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, fondamentalmente correlati alle Funzioni Strumentali. Il lavoro per dipartimenti disciplinari sta diventando una buona pratica d’importante riferimento, propedeutico o successivo alle discussioni svolte in sede di Collegio Docenti. Lo svolgimento di attività didattiche trasversali alle varie discipline o trasversali per classi parallele sono favorite dalla formazione di gruppi di lavoro che producono materiali e strumenti utili alla comunità scolastica.

Punti di Debolezza

L’I.C. sta gradualmente predisponendo modalità e strumenti per allineare i percorsi formativi alla progettualità, inerente alle aree delle Funzioni Strumentali, monitorandone l’efficacia attraverso gli esiti degli alunni. Considerata la carenza di risorse economiche, non è sempre possibile valorizzare le competenze del personale con attribuzione di incarichi specifici retribuiti. E’ intenzione dell’Istituto predisporre uno spazio fisico e/o virtuale per l’archiviazione dei materiali prodotti, affinchè il materiale elaborato non rimanga esclusivamente all’interno del gruppo di lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola rileva i bisogni formativi del personale docente e A.T.A e ne tiene conto ai fini della definizione delle iniziative formative. Queste sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi del personale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze conseguite. Nel contempo, la scuola stimola e sostiene la disponibilità dei docenti all’assunzione di incarichi, offrendo occasioni di formazione/aggiornamento. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali di utilità comune.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a numerosi accordi di rete e collabora attivamente con diversi soggetti pubblici e privati del territorio, per ampliare e migliorare l'offerta formativa. Attualmente sono in essere i seguenti accordi di rete: CTInclusione 20, di cui l'I.C. è capofila (Inclusione alunni H, DSA,BES); Rete Mosaico (inclusione alunni CNI); rete Consilium (Reti DS e DSGA, per condivisione pratiche e progettualità didattiche, organizzative, contabili...); rete UNESCO (condivisione pratiche educative e didattiche per la promozione dei diritti umani); Rete ATENA Ambito 20 per la formazione del personale; Rete Alta Padovana Orienta. Sono numerose le Convenzioni con associazioni del territorio, che operano principalmente negli ambiti sportivo, di promozione alla solidarietà, intercultura, tutela della salute e dell'ambiente, promozione dei diritti e della legalità, intercettazione precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La scuola dialoga e collabora con due amministrazioni comunali del territorio non contigue, Loreggia e Villa del Conte. La collaborazione con enti, soggetti del territorio ed esperti esterni è positiva e si sta sempre più consolidando in modo costruttivo, migliorando la qualità dell'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'offerta formativa valorizzando anche le loro proposte. In più occasioni i rappresentanti dei genitori, soprattutto nella Scuola Primaria, collaborano attivamente con gli insegnanti nell'organizzazione e nella realizzazione di alcuni progetti e attività. I rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto sono stati coinvolti : - nella stesura dei regolamenti inerenti i rapporti scuola-famiglia; - nella definizione delle norme della vita scolastica; - nella sensibilizzazione e promozione delle famiglie alle varie iniziative scolastiche. L'istituto ha attivato un proprio sito internet sul quale pubblica informazioni utili alle famiglie. La comunicazione scuola-famiglia è intensa, documentata secondo modalità condivise e monitorata dal Dirigente e dallo Staff. L'Istituto mette a disposizione i propri spazi ai gruppi di genitori che vogliano incontrarsi per discutere problematiche e proposte. La scuola organizza conferenze rivolte ai genitori. Un plesso di scuola secondaria di primo grado sta attualmente sperimentando strumenti on-line per la comunicazione con i genitori attraverso il registro elettronico.

Punti di Debolezza

I genitori rispondono principalmente nelle situazioni di difficoltà ma risultano meno disponibili quando sono coinvolti in iniziative propositive volte alla definizione dell'Offerta formativa. L'Istituto dispone parzialmente di tutti gli strumenti utili alla diffusione on-line di informazioni e comunicazioni in grado di mantenere l'efficienza delle procedure attuali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo a diverse reti ed è capofila in una di queste (CTInclusione 20). Ha attivato diverse collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono in modo significativo al miglioramento dell'offerta formativa. L'Istituto è impegnato in un dialogo costruttivo con il territorio in ordine alla definizione delle risposte ai bisogni formativi. la scuola coinvolge i genitori in molteplici momenti della vita scolastica,raccogliendone i suggerimenti e coordinandone le iniziative.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre la varianza dei risultati scolastici tra le classi 5 di scuola primaria riferiti alle prove comuni d'Istituto per competenze trasversali, in particolare sui seguenti obiettivi: - comprensione del testo - ascolto - ragionamento

TRAGUARDO

Ridurre dal 14% al 4% la varianza dei risultati scolastici tra le classi 5 di scuola primaria riferiti alle prove comuni intermedie d'Istituto

Obiettivi di processo collegati

- analisi dei risultati delle prove

- coordinazione di interventi specifici: potenziamento

- coordinazione di interventi specifici:recupero

- confronto dei risultati delle prove

- individuazione delle criticità


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la varianza dei risultati scolastici di classe 5 in matematica delle prove standardizzate nazionali

TRAGUARDO

Ridurre la varianza dal 24,4% al 14% tra i risultati delle classi 5 della scuola primaria, in matematica

Obiettivi di processo collegati

- analisi dei risultati delle prove

- confronto dei risultati delle prove

- individuazione delle criticità


PRIORITA'

Ridurre la varianza dei risultati scolastici di classe 5 in italiano delle prove standardizzate nazionali

TRAGUARDO

Ridurre la varianza dal 21,3% al 10% tra i risultati delle classi 5 della scuola primaria, in italiano

Obiettivi di processo collegati

- analisi dei risultati delle prove

- confronto dei risultati delle prove

- individuazione delle criticità


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Per migliorare l'acquisizione del rispetto delle regole condivise, ridurre il numero di infrazioni al regolamento d'Istituto.

TRAGUARDO

Ridurre del 10% il numero di infrazioni al regolamento d'Istituto.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzazione di cicli di incontri sulla legalità per studenti e genitori

- Definizione di strumenti per il recupero del comportamento

- Revisione del regolamento d’Istituto

- organizzazione di incontri per i genitori su temi e problemi dello sviluppo e della crescita.

- Integrazione al regolamento d’Istituto

- Utilizzo di un registro dei provvedimenti disciplinari


Risultati a distanza

PRIORITA'

Aumentare i risultati della fascia alta delle prove standardizzate nazionali (livelli 4 e 5) in matematica nelle classi terze di scuola secondaria di primo grado.

TRAGUARDO

Aumentare dal 41,1% al 43,1% i risultati della fascia alta delle prove standardizzate nazionali (livelli 4 e 5) in matematica nelle classi terze di scuola secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo collegati

- analisi dei risultati delle prove

- coordinazione di interventi specifici: potenziamento

- confronto dei risultati delle prove

- individuazione delle criticità


PRIORITA'

Aumentare i risultati della fascia alta delle prove standardizzate nazionali (livelli 4 e 5) in italiano nelle classi terze di scuola secondaria di primo grado

TRAGUARDO

Aumentare dal 35,7% al 38,7% i risultati della fascia alta delle prove standardizzate nazionali (livelli 4 e 5) in italiano nelle classi terze di scuola secondaria di primo grado

Obiettivi di processo collegati

- analisi dei risultati delle prove

- coordinazione di interventi specifici: potenziamento

- coordinazione di interventi specifici:recupero

- confronto dei risultati delle prove

- individuazione delle criticità


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Scuola primaria: Le classi quinte raggiungono risultati, in italiano e matematica, inferiori a tutte le medie. Nelle classi seconde e quinte la variabilità tra classi risulta molto elevata rispetto alla media nazionale. L’effetto scuola risulta inferiore alla media regionale in italiano e matematica. Scuola secondaria di primo grado: Le classi terze raggiungono in italiano risultati inferiori alla media regionale. Rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, i dati risultano lievemente inferiori. Laddove la storia del gruppo docenti abbia avuto mancanza di continuità, osserviamo una correlazione con dati sensibilmente inferiori. In generale, sono poco potenziati i livelli più alti (livelli 4 e 5), inferiori quindi alla media regionale. In italiano la variabilità tra classi risulta molto elevata rispetto alla media nazionale. L’effetto scuola risulta inferiore alla media regionale per italiano. La scelta dell’italiano è dovuta anche alla presenza di un alto numero di studenti di famiglie non italofone.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

analisi dei risultati delle prove

confronto dei risultati delle prove

individuazione delle criticità

Inclusione e differenziazione

coordinazione di interventi specifici: potenziamento

coordinazione di interventi specifici:recupero

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Definizione di strumenti per il recupero del comportamento

Revisione del regolamento d’Istituto

Integrazione al regolamento d’Istituto

Utilizzo di un registro dei provvedimenti disciplinari

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Partecipazione, nel corso del triennio,ad un percorso formativo per ogni membro del Collegio dei Docenti su almeno una delle tre competenze trasversali considerate dalle prove comuni d’Istituto.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzazione di cicli di incontri sulla legalità per studenti e genitori

organizzazione di incontri per i genitori su temi e problemi dello sviluppo e della crescita.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità