Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica dell’istituto proviene da due diversi comuni e il contesto socio-culturale è medio (medio-basso): molti genitori sono occupati nel settore meccanico-manifatturiero della zona. Vi sono famiglie di operai, commercianti, impiegati, piccoli imprenditori e l’incidenza di famiglie svantaggiate è abbastanza bassa (comunque superiore all'area regionale) ma da monitorare, perché i figli di queste famiglie vivono situazioni di disagio che si riflettono nel comportamento e nel lavoro scolastico in genere. Gli stranieri residenti nel comune di San Giorgio delle Pertiche al 1° gennaio 2019 rappresentano il 12,9% della popolazione, mentre nel comune di Santa Giustina in Colle rappresentano l’8,7. La presenza di alunni stranieri non è mai stata particolarmente problematica, gli studenti di cittadinanza non italiana che frequentano le nostre scuole sono prevalentemente di seconda generazione, sono poco presenti i NAI; l'aumento di alunni con bisogni educativi speciali ha spinto l'Istituto a cercare momenti stabili (ripetuti ciclicamente) di incontro e conoscenza con associazioni che operano nel mondo della disabilità. La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica è propositiva e costruttiva, pur in presenza di casi di potenziale dispersione scolastica. Negli ultimi anni si sono costituiti numerosi comitati dei genitori che contribuiscono alla creazione di una reale alleanza educativa con la scuola.

Vincoli

Il contesto di provenienza della popolazione scolastica ha costituito una criticità, poiché, in particolare per gli alunni provenienti da famiglie in difficoltà sia a livello culturale ma anche economico, è molto difficile creare con la scuola una vera sinergia in grado di arginare i comportamenti non adeguati e di promuovere lo studio come strumento di riscatto sociale. È vitale quindi curare da parte della scuola lo sforzo di instaurare una relazione costruttiva con tutti i genitori o con il genitore più sensibile, visto che sono in aumento le separazioni coniugali. Attenzione va data all’uso e alla possibilità di accedere alle nuove tecnologie; è necessaria, per quanto possibile ai docenti, una attenzione particolare, da stimolare soprattutto nelle famiglie, in tema di uso dei social media, delle loro potenzialità ma anche del pericolo che possono rappresentare in mani poco esperte. Resta ancora sospesa la situazione degli alunni itineranti, in leggera diminuzione, presenti nella prima parte dell'anno scolastico, per i quali difficilmente si riesce a mettere in atto pratiche didattiche veramente adeguate (poiché frequentano saltuariamente e, a volte, per pochi giorni consecutivi).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La situazione economica generale del territorio resta generalmente buona, anche se si riscontrano casi di perdita di lavoro da parte di uno dei genitori, soprattutto in famiglie straniere, tra le quali si nota anche una certa mobilità, che porta i figli ad interrompere il percorso scolastico nel nostro territorio. La partecipazione degli Enti Locali è sempre più finalizzata a finanziare, con contributi specifici per le attività scolastiche, le famiglie svantaggiate (buoni scuola, facilitazioni per l'inserimento in doposcuola ecc.) e anche progetti condivisi, in ambito culturale (attività di promozione della lettura-concorsi vari- incontri con autori-esposizioni artistiche di elaborati degli alunni a tema/celebrative con Amministrazioni e Biblioteche comunali), sportivo (iniziative legate ai GSS, lezioni tipo, uscite presso strutture qualificate, avviamento a diverse pratiche sportive con associazioni locali e provinciali), civico (promozione dei Consigli comunali dei ragazzi e attività sulla legalità). E' aumentata la collaborazione con associazioni di categoria nelle attività di orientamento scolastico e professionale.

Vincoli

Nonostante la collaborazione con gli EELL, le associazioni del territorio e alcune persone con competenze specifiche (in alcuni ambiti che interessano la didattica) sia continua e proficua, si è notata una maggiore difficoltà nel conservare i finanziamenti ministeriali e quindi si fa strada la necessità di tagli ad alcune iniziative del POF insieme alla ricerca di risorse volontarie per sostenere alcune attività.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto è articolato su 7 sedi, 5 di scuola primaria e 2 di scuola secondaria di I grado; gli edifici che ospitano i vari plessi si differenziano tra loro sotto diversi aspetti. Gli edifici che ospitano quattro scuole primarie si presentano come strutture in gran parte adeguate dal punto di vista architettonico, della sicurezza e degli spazi interni ed esterni. Anche gli edifici delle due scuole secondarie di primo grado sono sostanzialmente adeguati sia per l'ampiezza che per la quantità di aule, dal punto di vista della sicurezza e del superamento delle barriere architettoniche; buono anche il numero dei laboratori a disposizione degli alunni; negli ultimi anni è stato compiuto un significativo sforzo economico congiunto (scuola-EELL-comitati genitori) per aggiornare la strumentazione presente nei laboratori e soprattutto la dotazione di una rete wireless in ogni plesso e di mezzi informatici (computer ecc.) adeguati. Il servizio di trasporto scolastico consente agli alunni di alcuni plessi scolastici una frequenza agevolata ed è in crescita l'adesione ai progetti di mobilità sostenibile con Agenda 21. Il continuo confronto con gli Enti Comunali ha consentito negli anni il progressivo percorso di messa in sicurezza degli edifici e di acquisizione dei Certificati di Prevenzione Incendi. Sono in via di realizzazione progetti di ampliamento e adeguamenti antisismici in alcuni plessi.

Vincoli

Una scuola primaria è situata in un edificio di notevole pregio architettonico, ma inadeguato ad ospitare una scuola, sia per l'impatto delle barriere architettoniche, in gran parte non eliminabili, sia per la struttura stessa degli spazi. Un dato comune un po' a tutti gli edifici è rappresentato dall'ampiezza delle aule; se al momento della costruzione sono state progettate per contenere una media di 20 alunni, ora risultano inadeguate a contenere classi numerose intorno ai 25 alunni e oltre. Non è ancora stata completata la messa a norma dal punto di vista della sicurezza di tutti gli edifici; l'acquisizione del CPI manca ancora per alcune scuole, mentre per altri è stato regolarmente rinnovato. Alcuni aumenti o contrazioni demografiche creano, ad anni alterni, qualche problema logistico nella collocazione degli alunni nel plesso scelto dai genitori (che non sempre sono disponibili a spostarli altrove).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell'Istituto si rileva un presenza significativa di docenti "giovani", legata a un turn over importante negli ultimi tre-quattro anni e un leggero aumento nel dato della stabilità professionale (diversi docenti, superato l'anno di prova, restano nell'Istituto). Da sottolineare ancora, comunque, la presenza stabile (da 5 anni o più) di un gran numero di docenti, che contribuisce a dare continuità alle proposte educativo-didattiche, a dare una fisionomia peculiare ai plessi nei quali tali docenti sono inseriti, a creare sintonia e collaborazione con il territorio. Il Dirigente scolastico è attualmente reggente (da tre anni), complessivamente gestisce 15 plessi: nonostante questo è stata assicurata la maggiore continuità possibile a livello organizzativo e didattico, con l'introduzione di nuove buone pratiche, anche grazie a un parziale esonero dall'orario di servizio del collaboratore vicario del Dirigente.

Vincoli

A dispetto delle opportunità sottolineate, è rimasta una certa difficoltà nel reperimento di docenti supplenti per alcune classi di concorso; per alcune discipline il ricorso a supplenze interne e non specializzate nell'ambito necessario ha rallentato l'iter didattico, anche per il sostegno. Per poter attivare nuove metodologie didattiche vanno promossi i percorsi di certificazione linguistica (per docenti non di lingue) e informatica, attualmente in possesso di una piccola parte di docenti.

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2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I risultati scolastici dell'Istituto nel '17-'18 sono migliorati rispetto al benchmark ma anche rispetto all'a.s. precedente, sia per quanto riguarda le scuole primarie che le secondarie, con una sostanziale conferma degli esiti anche per il '18-'19. Il numero degli studenti non ammessi è diminuito abbastanza costantemente dall'a.s. '13-'14 . Più del 52% degli alunni ammessi all'esame di stato (circa il 48% nel '16-'17) lo ha superato con risultati medio/alti (8-9-10-10 con lode). Nel '18-'19 sono stati quasi il 49%. Non esiste di fatto abbandono scolastico (negli ultimi anni ad eccezione del caso nell'a.s. '17-'18 dovuto a situazione socio-familiare molto grave): quando alunni in difficoltà raggiungono l'età dell'assolvimento dell'obbligo e sono a rischio dispersione, vengono attivati progetti-ponte con i CPIA della zona. La sostanziale omogeneità del bacino di provenienza degli alunni consente una programmazione didattica e un ampliamento dell'offerta formativa in linea con i bisogni di tutta l'utenza e azioni di recupero sia interne sia in collaborazione con alcuni enti del Territorio (doposcuola WE CARE, aiuto nei compiti con volontari delle parrocchie), nonché azioni di supporto al benessere all'interno della scuola (Spazio ascolto, progetto adolescenza).

Punti di debolezza

La necessità di migliorare sempre la comunicazione con le famiglie rispetto all'andamento scolastico dei figli resta un aspetto da potenziare e rendere efficace in ordine a una maggiore consapevolezza della necessità di "fare rete" tra scuola e famiglia per il successo scolastico dei ragazzi. Resta a volte affidata solo alla buona volontà dei docenti la formazione su didattiche inclusive (specialmente per i più giovani) e, indipendente di fatto dalla volontà dell'Istituto, ma certamente importante e sempre più grave per la ricaduta sugli esiti degli alunni, è la diminuzione delle ore di sostegno, con la perdita di risorse in compresenza a vantaggio di tutta la classe. In alcune situazioni, la mancanza di continuità della presenza dei docenti (sia curricolari che di sostegno) da un anno all'altro diventa un ostacolo a quella continuità didattica che permetterebbe lo sviluppo di percorsi più coerenti e individualizzati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

L'Istituto non perde studenti, se non per singoli casi giustificati, accoglie anche studenti da scuole esterne e mette in campo tutte le risorse possibili, anche in rete con le Istituzioni/associazioni del territorio, per l'integrazione e l'inclusione, per il recupero e il potenziamento. Le valutazioni in uscita sono in netto miglioramento e superiori ai riferimenti territoriali e nazionali (secondo quanto programmato negli obiettivi di miglioramento del triennio).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati nelle prove INVALSI '17-'18 risultano generalmente in linea con la media nazionale. È evidente una concentrazione di risultati negativi solo in alcune classi. Si rileva un netto miglioramento nel livello 2 (+14.5% in italiano rispetto al 2017 e +17% di alunni nella fascia di livello medio-alto). Leggermente sotto la media regionale e di macroarea i risultati del livello 5 e 8, ma sempre in linea o superiori alla media nazionale (soprattutto in matematica). Rispetto ai livelli di apprendimento, emerge che gli alunni sono collocati con una distribuzione percentuale che vede prevalere le fasce medio alte del livello di apprendimento rispetto a quelle medio basse. L’effetto scuola per il livello 5 e 8 è pari alla media regionale, la differenza tra classi è bassa, mentre all'interno delle classi c'è grande variabilità. Da un primo esame dei risultati del livello 8 nel '18-'19 si evince che: -in italiano (+8%) e matematica (+5%) i risultati sono notevolmente migliorati, riallineandosi/ riducendo la distanza con quelli regionali/di macroarea; -in inglese, rispetto il '17-'18, il reading (+5%) è salito ai livelli regionali, il listening è migliorato di un +2%. L'equieterogeneità nella formazione delle classi, la condivisione di percorsi didattici, l'adozione di testi uguali all'interno delle singole scuole e l'introduzione graduale di compiti e quesiti volti a valutare le competenze logiche, sono punti di forza che sostengono i risultati nelle prove standardizzate.

Punti di debolezza

Dall'analisi dei dati offerti dalle precedenti tabelle è evidente per il '17-'18, nonostante la buona tenuta del dato medio, nel livello 5 un calo del numero di alunni di fascia medio alta (-5% in italiano, -13% in matematica) e un lieve calo anche per il livello 8 (-2.3% in italiano, -3% in matematica). In matematica, negli ultimi 5-6 anni, soprattutto nelle scuole secondarie, sono stati concentrati sforzi e risorse per il potenziamento delle conoscenze e competenze dei ragazzi. Possono migliorare le metodologie nell'ambito dell'educazione linguistica in generale, dell'italiano in particolare, con l'avvio di didattiche che puntino più direttamente alla comprensione/ scrittura/ riflessione sulla lingua e meno alla conoscenza mnemonica dei contenuti letterari e grammaticali. Da studiare come compensare la discontinuità di risultati negli ultimissimi anni (cfr '17-'18 e '18-'19), legata a un massiccio turn over di docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I punteggi ottenuti dagli studenti restano mediamente superiori alla media nazionale, i risultati sono in netto miglioramento e soprattutto la variabilità tra classi è accettabile o talvolta quasi inesistente. Vanno migliorate in alcuni livelli le competenze linguistiche.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

In riferimento alle competenze chiave citate dalla Raccomandazione europea del 22/05/2018, vengono impiegate molte risorse nel potenziamento delle competenze personali, sociali, civiche (adesione/ attivazione di progetti specifici a sfondo ambientale- di solidarietà- di cittadinanza, p.e. il Consiglio comunale dei ragazzi e lo Spazio Ascolto), delle competenze nelle lingue straniere (compresenze d'inglese con organico potenziato, certificazioni linguistiche), delle competenze matematiche (corsi pomeridiani), delle competenze digitali (progetti di sensibilizzazione sull'uso della rete e prevenzione del cyberbullismo; utilizzo da parte di alcuni docenti di piattaforme on line e strumenti di comunicazione digitale nelle loro attività; corsi pomeridiani di informatica di base). La valutazione delle competenze degli alunni espressa attraverso le schede ministeriali si basa su criteri comuni (uguali per tutti i plessi e i livelli di istruzione); attraverso il voto di comportamento si valutano la correttezza, la responsabilità delle scelte e delle azioni, la partecipazione attiva alla vita della scuola (interagendo positivamente e collaborando con adulti e coetanei) come cardini fondamentali. Una netta maggioranza degli alunni dimostra di saper acquisire e mettere in pratica azioni personali e sociali positive e responsabili, se si presentano casi problematici di volta in volta vengono affrontati in sinergia con le famiglie, quando possibile, e con collaborazioni di enti esterni.

Punti di debolezza

Riguardo alle competenze personali, sociali, di cittadinanza, ci sono aree nelle quali la presa di coscienza degli alunni è più difficile e per questo va ricercata una costante collaborazione con le famiglie: gravi problemi sta creando la diffusione sin dall'infanzia degli smartphone e dei social media, a questo si aggiunge la necessaria strutturazione di relazioni inclusive dei compagni in difficoltà e un rafforzamento delle capacità di resilienza degli alunni. Vanno costantemente curate/aumentate le competenze di tutti i docenti nella gestione dei gruppi e delle relazioni di aiuto, soprattutto in quelli con minori competenze educative, la presenza dei genitori a incontri su temi educativi, va generalizzata la partecipazione degli alunni ad attività che promuovano l'autonomia e l'integrazione, anche grazie ad enti esterni. Nell'ambito dell'acquisizione delle conoscenze necessarie allo sviluppo di alcune competenze, a fronte di un indice ESCS medio-basso e nonostante risultati soddisfacenti nelle prove nazionali, occorre avviare la progettazione di didattiche che potenzino le competenze alfabetiche-funzionali e l'estensione dell'uso di compiti autentici e relative rubriche di valutazione .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nel nostro istituto l'ambiente di apprendimento nella sua dimensione organizzativa, metodologica e relazionale risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, con l'utilizzo di nuove tecnologie e di modalità didattiche innovative. Diversi docenti negli ultimi due anni hanno incrementato le attività a classi aperte e qualche sperimentazione in CLIL. La dimensione relazionale è molto curata, con attività e riflessioni specifiche (proposte dai docenti o da esperti esterni). La scuola favorisce la crescita di competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dai dati forniti da INVALSI i risultati degli alunni nel passaggio da 2ª SP a 5ª SP in Italiano sono percentualmente superiori a quelli medi nazionali e locali, ma in calo sia in confronto a quelli nazionali che locali (eccetto che per due classi su sette) ottenuti nella classe inferiore; per Matematica si registrano per il 50% delle classi netti miglioramenti sia rispetto ai risultati di due anni prima che quelli locali e nazionali del '17-'18; il calo, più contenuto, riguarda il confronto con la macroarea e la regione rispetto al '15-'16. Per le 3e SSIG i risultati in Italiano, confrontati con quelli di tre anni prima, sono stabili rispetto a quelli della regione e della macroarea, superiori al dato nazionale; per Matematica sono allineati a quelli regionali, inferiori a quelli della macroarea ma superiori a quelli nazionali. Punti di forza della tenuta/recupero degli esiti degli alunni nei vari livelli sono certamente l'adeguamento delle proposte ai loro bisogni formativi reali e lo scambio di informazioni tra docenti nel passaggio primaria/secondaria, che aiuta la personalizzazione della didattica. A questo si aggiunge ormai la costruzione di curricoli disciplinari verticali (programmi confrontati/concordati) tra i due ordini di scuole.

Punti di debolezza

Un punto di debolezza nello sforzo di garantire il successo formativo degli studenti dell'Istituto è , nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria, la discontinuità di presenza dei docenti di alcune discipline. Vanno inoltre standardizzate le modalità di comunicazione delle informazioni nei passaggi di livello e pensati dei criteri di comparazione delle valutazioni tra scuola primaria e secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono più che buoni, è abbastanza basso il numero di studenti che incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi). Gli alunni che passano dalla primaria alla secondaria di I grado all'interno dell'Istituto migliorano le loro prestazioni.

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3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento, in relazione al quale sono stati definiti i profili di competenze in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe potenziata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nel nostro istituto l'ambiente di apprendimento nella sua dimensione organizzativa, metodologica e relazionale risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, con l'utilizzo di nuove tecnologie e di modalità didattiche innovative. Diversi docenti negli ultimi due anni hanno incrementato le attività a classi aperte e qualche sperimentazione. La dimensione relazionale è molto curata, con attività e riflessioni specifiche (proposte dai docenti o da esperti esterni) e la possibilità di accedere allo Spazio Ascolto. La scuola favorisce la crescita di competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Nel limite delle risorse disponibili vengono costantemente attivati percorsi di recupero e potenziamento. Gli obiettivi educativi sono definiti e gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, attivando laboratori e diffondendo pratiche inclusive.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Le attività' di continuità' sono diffuse e ben organizzate. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti nel passaggio dalle scuole primarie alle secondarie. La scuola realizza efficaci azioni di orientamento, finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività' didattiche nelle scuole più vicine. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, anche con questionari dedicati; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'Istituto è definita nel POF e nel PTOF, che si attengono alle linee guida riferite alle competenze europee. Da questo discendono le priorità, le scelte educative, le strategie di insegnamento e le collaborazioni con l'esterno per l'ampliamento dell'offerta formativa. La missione e la visione dell'Istituto sono condivise all'interno e all'esterno, presso le famiglie e il territorio. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi raccogliendo le indicazioni di tutte le tutte le diverse componenti interessate (organi collegiali - commissioni docenti - assemblee genitori - Enti Locali -Servizi Sociali). Proposte e indicazioni vengono sottoposte al Collegio docenti e al Consiglio di istituto, che operano una opportuna distinzione e programmazione in termini di priorità e risorse da impiegare. Il monitoraggio finora realizzato è stato puntuale solo per le attività dei docenti nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa presentati (scheda di progettazione iniziale accompagnata da scheda di rendicontazione finale) e per tutte le attività svolte dalle funzioni strumentali. Il monitoraggio attraverso questionari o altro viene realizzato per alcune attività, che discendono direttamente dagli obiettivi prioritari (progetto orientamento, progetti con le amministrazioni comunali, attività educative particolari). Gli incarichi di responsabilità vengono assegnati con chiara divisione delle aree di attività, in particolare per le funzioni strumentali e alcuni dipartimenti, che lavorano in sinergia e collaborazione sia nelle scuole secondarie che, dopo la diffusione degli obiettivi del PTOF, nelle scuole primarie. La distribuzione delle risorse economiche per la realizzazione di progetti e attività è coerente con gli obiettivi del PTOF e le scelte educative adottate dall'Istituto. I fondi disponibili per l'attuazione di tali proposte vengono pertanto indirizzati sulle tematiche ritenute prioritarie (abilità logico matematiche-competenze scientifiche, abilità linguistiche), privilegiando la massima diffusione delle opportunità per gli alunni anche se a discapito della compensazione dei docenti (cfr. indice di frammentazione della spesa). Un punto di forza è costituito dalla generale disponibilità delle famiglie ad intervenire, anche economicamente, per sostenere la realizzazione di alcuni progetti e dal sostegno delle due Amministrazioni comunali cui afferiscono i plessi dell'Istituto, che firmano con la scuola, annualmente, protocolli d'intesa per assicurare i finanziamenti a progetti ritenuti fondamentali. Gli incarichi di responsabilità vengono assegnati con chiara divisione delle aree di attività, in particolare per le funzioni strumentali e alcuni dipartimenti, che lavorano in sinergia e collaborazione sia nelle scuole secondarie che, dopo la diffusione degli obiettivi del PTOF, nelle scuole primarie.

Punti di Debolezza

La comunicazione relativa alle priorità didattiche e pedagogiche va migliorata verso l'esterno, va conclusa l'operazione di attivazione del sito web/del registro elettronico e vanno cercati tempi più adeguati per la presentazione ai genitori del POF. Non sempre il lavoro di collegamento tra le diverse componenti interessate ai monitoraggi è tempestivo, pertanto non sempre efficace risulta la valutazione dei risultati e il suo utilizzo in termini di progettazione; tuttavia la stabilizzazione del personale degli uffici di segreteria ha reso migliore la gestione delle attività e tutte le forme di comunicazione che le riguardano. Non è ancora stato adottato il bilancio sociale. La situazione più problematica, dopo la positiva stabilizzazione del personale ATA, riguarda le figure di collaborazione diretta con il Dirigente e la gestione dei compiti ad esse connessi: i collaboratori del Dirigente-reggente hanno orario di cattedra pieno e questo, in un Istituto complesso, crea inevitabili difficoltà. Punti di debolezza possono essere individuati nel progressivo calo delle risorse finanziarie disponibili, causa principale, come già detto, della frammentazione dei finanziamenti per i progetti e dell'abbandono di alcuni di quest'ultimi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità e sta migliorando la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio; da potenziare le azioni di monitoraggio delle attività. E' presente una buona definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate in modo adeguato al perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'Istituto rileva le esigenze formative del personale attraverso la raccolta dei desiderata espressi dal Collegio dei docenti, dai dipartimenti disciplinari, da singoli consigli di classe. Pertanto, accanto all'obbligatorio aggiornamento sui temi della sicurezza, al quale in questi ultimi tre anni è stata dedicata particolare attenzione dal Dirigente, sono stati promossi direttamente dalla scuola corsi sulle competenze digitali dei docenti (per un corretto utilizzo del registro elettronico e per il rafforzamento di competenze digitali di base) e sull'inclusione. È stata inoltre promossa e favorita la partecipazione dei docenti a corsi sulla didattica per competenze e sulle competenze di cittadinanza, su aggiornameti disciplinari, sulle lingue straniere finanziati salla rete di ambito o direttamente dai docenti (anche attraverso parte del bonus riconoscituo dal Miur). Le competenze acquisite dal personale servono a una distribuzione più efficace di compiti e incarichi, in qualche caso retribuito attraverso il FIS. La quasi totalità dei docenti (anche quelli in servizio in altre scuole) viene coinvolta in gruppi di lavoro (dipartimenti, commissioni) che producono materiali utili ai colleghi e all'utenza, proposte di miglioramento per tutti gli ambiti della vita scolastica, coordinano l'organizzazione dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa (integrazione/ aggiornamento di regolamenti, curricoli, prove per la valutazione degli alunni, partecipazione ad attività con enti esterni, visite didattiche, macro-progetti come l'orientamento, la continuità e il benessere). I docenti condividono in modo diretto e informale (in alcuni casi attraverso la piattaforma del registro elettronico o altre piattaforme didattiche) particolari prodotti o strumenti didattici.

Punti di Debolezza

Nell'ambito dell'Istituto vanno moltiplicate le proposte di formazione nell'ambito dei nuovi ambienti di apprendimento e della didattica per competenze, poichè spesso i corsi si tengono in sedi non facilmente raggiungibili da tutti e i docenti li richiedono come priorità, insieme a formazione sulla prevenzione del disagio giovanile e sulla coesione sociale, visto il mutato quadro sociale del territorio. Per una maggiore condivisione di risorse e strumenti va allargato e in qualche modo pubblicizzato l'utilizzo di piattaforme didattiche e della sezione dedicata del registro elettronico).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La formazione organizzata e promossa dall'Istituto risponde alle esigenze formative del personale. Gli incarichi sono assegnati tenendo conto delle competenze personali e i gruppi di lavoro producono materiali e proposte fondamentali per la vita scolastica. Vanno arricchite le modalità di condivisione dei materiali didattici tra i docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Nell'Istituto sono in essere diversi accordi di rete:-Rete Athena (ambito 20) per la formazione dei docenti(aggiornamenti disciplinari, di gestione relazionale ecc.);-Rete Arcobaleno (Centro territoriale per l'Inclusione:formazione dei docenti, progetto-screening sulla dislessia, condivisione di buone pratiche ed elaborazione di strumenti per l'inclusione, gestione di protocolli di intesa con gli Enti locali per il finanziamento dei progetti relativi a quest'area),-Rete Mosaico, per l'inclusione degli alunni stranieri(formazione dei docenti, elaborazione protocolli d'accoglienza, gestione di protocolli di intesa con gli Enti locali per ilfinanziamento dei progetti relativi a quest'area),-Rete per l'educazione motoria dell'Alta Padovana. Sono attive convenzioni con le Università di Padova, Verona e Venezia (per attività di tirocinio formativo e ricerca). Le collaborazioni in atto riguardano inoltre associazioni sportive (per l'organizzazione dei Giochisportivi studenteschi e la promozione della pratica sportiva), cooperative (per esperienze didattiche e di sviluppo di competenze di cittadinanza per gli alunni, p.e. WE CARE e MARANATHÀ); inoltre con ETRA-AIDO-AVIS-ASS.NAZIONALE ALPINI-ASS.FONTANEBIANCHE-COLDIRETTI-CONFINDUSTRIA e professionisti locali. Stabile e continuativa è la collaborazione con l'ULSS per lagestione dei servizi sociali a scuola, la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri per incontri formativi e gestione delle emergenze. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offertaformativa e dei documenti che interessano la vita scolasticaattraverso i loro rappresentanti in Consiglio di Istituto, nei consigli di classe e nei comitati genitori. Un punto di forza risiede nel fatto che molti genitori, come singoli o come membridi associazioni del territorio, sono disponibili a collaborare perl'organizzazione e la realizzazione di interventi formativi, progetti, iniziative di autofinanziamento. La scuola organizza sistematicamente incontri e corsi rivolti ai genitori (in proprio o con esperti esterni) su temi quali l'orientamento scolastico, la legalità, la gestione della relazione educativa intergenerazionale e tematiche di attualità riferite alla vita scolastica, come il cyberbullismo e la sicurezza informatica. Dall'a.s. 2018-19 i genitori delle scuole secondarie accedono al registro elettronico. Per l'a.s. 2019-20 è prevista l'estensione dell'accesso anche ai genitori dele scuole primarie.

Punti di Debolezza

Un punto di debolezza è la scarsa partecipazione delle famiglie che rientrano nella definizione di un basso ESCS, che sarebbero in realtà le destinatarie privilegiate di molte iniziative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offertaformativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola promuove in proprio azioni e iniziative di formazione per le famiglie e dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Molte famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Spostamento stabile verso l'alto degli alunni nelle fasce di livello dei risultati (chi sta nella fascia media/bassa tende a rimanervi o regredire).

TRAGUARDO

Aumentare del 10% il numero di alunni nella fascia alta e media dei risultati (vale a dire una media di almeno 2 per classe in 70 classi tot.).

Obiettivi di processo collegati

- Creazione di gruppi di lavoro rappresentativi delle Scuole primarie e secondarie e delle diverse discipline che rivedano le competenze e i risultati attesi per ciascuna fascia di livello così come definite dal Collegio dei docenti.

- Implementare forme di tutoraggio tra alunni.

- Individuazione di un modello organizzativo (che intervenga sull'organizzazione oraria, sull'utilizzo delle compresenze e dell'organico potenziato, sulla definizione di spazi precisi) che permetta di lavorare per classi aperte e gruppi di livello.

- Programmazione di prove con difficoltà graduali, per classi parallele, da somministrare in periodi definiti, per monitorare il raggiungimento di obiettivi minimi.


PRIORITA'

Valutazione delle competenze con compiti di realta' in classi/gruppi/tempi definiti, creazione di rubriche di valutazione, confronto sui risultati.

TRAGUARDO

Produrre 2 compiti di realta' da proporre-valutare ogni anno per le classi in entrata/in uscita (da considerare nella valutazione delle competenze).

Obiettivi di processo collegati

- Offrire a tutti i docenti una proposta formativa sui compiti autentici e la loro valutazione, anche in forma laboratoriale.

- Progettazione di compiti autentici sperimentali (con relative rubriche di valutazione) per ciascuna disciplina (che colleghino diverse competenze base).

- Realizzazione di almeno un compito autentico interdisciplinare, con relativa rubrica di valutazione, da somministrare a classi parallele in un momento definito.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare la capacita' di autoregolazione nei processi di apprendimento e nel comportamento.

TRAGUARDO

Ridurre del 5%: il numero di alunni segnalati per numero massimo di dimenticanze (vd. scheda di segnalazione) e quelli con voto di comportamento minore di 8.

Obiettivi di processo collegati

- Formare i docenti all'uso di piattaforme didattiche (anche con risorse interne) per sostenere il lavoro a casa degli alunni.

- Potenziare forme di tutoraggio continuativo (non limitato alla gestione delle emergenze) per alunni con particolari difficoltà di adattamento all'ambiente scolastico.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Creazione di gruppi di lavoro rappresentativi delle Scuole primarie e secondarie e delle diverse discipline che rivedano le competenze e i risultati attesi per ciascuna fascia di livello così come definite dal Collegio dei docenti.

Individuazione di un modello organizzativo (che intervenga sull'organizzazione oraria, sull'utilizzo delle compresenze e dell'organico potenziato, sulla definizione di spazi precisi) che permetta di lavorare per classi aperte e gruppi di livello.

Programmazione di prove con difficoltà graduali, per classi parallele, da somministrare in periodi definiti, per monitorare il raggiungimento di obiettivi minimi.

Ambiente di apprendimento

Formare i docenti all'uso di piattaforme didattiche (anche con risorse interne) per sostenere il lavoro a casa degli alunni.

Potenziare forme di tutoraggio continuativo (non limitato alla gestione delle emergenze) per alunni con particolari difficoltà di adattamento all'ambiente scolastico.

Inclusione e differenziazione

Implementare forme di tutoraggio tra alunni.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Offrire a tutti i docenti una proposta formativa sui compiti autentici e la loro valutazione, anche in forma laboratoriale.

Progettazione di compiti autentici sperimentali (con relative rubriche di valutazione) per ciascuna disciplina (che colleghino diverse competenze base).

Realizzazione di almeno un compito autentico interdisciplinare, con relativa rubrica di valutazione, da somministrare a classi parallele in un momento definito.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità