Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La mappatura desunta dai dati demografici è confermata dagli indici restituiti dalI’Invalsi relativi al background socio-culturale dei nostri alunni che appare altrettanto disomogeneo in quanto il cosiddetto indice ESC mostra un mosaico di livelli: dal basso al medio-basso fino al medio-alto e all’alto. Questo significa che nella stessa classe i docenti sono chiamati ad attivare azioni finalizzate a promuovere le eccellenze e al tempo stesso a garantire il successo formativo di alunni che vivono situazioni di difficoltà o disagio. Il territorio del Quartiere n. 3 Est di Padova, d’altro canto, è ricco di opportunità in quanto sono presenti tutti i servizi, una dinamica offerta proveniente dal mondo dell’associazionismo e del volontariato e una sempre maggiore possibilità di usufruire di strutture sportive, ricreative e culturali. La specificità dei dati di contesto in cui operano le sette scuole del 6 IC Ciari ha orientato, quindi, da tempo l’Istituto ad attuare pratiche e azioni finalizzate all’accoglienza, all’inclusione, alla personalizzazione e differenziazione dei percorsi formativi. Visti i risultati positivi raggiunti nell’area della didattica personalizzata e individualizzata, dell’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali e degli alunni con disabilità, il 6 IC Ciari ha richiamato iscritti anche da fuori bacino.

Vincoli

Le tre zone del quartiere Est di Padova in cui operiamo sono periferiche, con rilevante presenza di edilizia popolare, arrivo anche in corso d’anno di famiglie in situazione di disagio socio-economico o non italofone. La percentuale di genitori entrambi disoccupati dell’Istituto è superiore a tutti i dati di confronto. I dati relativi alle famiglie svantaggiate - tabelle 1.1.b. e indicatori della scuola - libri in comodato d’uso, sostegno economico per viaggi di istruzione, esonero mensa - i dati Istat riferiti al territorio, il Piano di inclusione, attestano che il 6 IC Ciari sia un istituto di forte complessità. Il livello medio dell’indice ESCS dell'Invalsi risulta “medio alto” con forti differenze, però, tra plessi. La percentuale di famiglie svantaggiate è il triplo del benchmark di riferimento: l’importo medio del contributo volontario versato per alunno è di 14 euro nettamente inferiore al dato di riferimento provinciale. A fronte di una presenza cittadina di immigrati pari al 13%, la percentuale nelle nostre scuole è superiore al 27%. Le famiglie con problematiche economiche non scelgono il tempo pieno e ciò comporta una difficoltà nella formazione di classi equi-eterogenee, in quanto le stesse sono già costituite a monte dalle scelte dei genitori. L’Istituto, articolato in 9 sedi, di cui 2 al confine con altri Comuni, funziona su un territorio vasto e differenziato: la popolazione scolastica è quindi composita e manifesta bisogni educativi e formativi specifici

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’offerta scolastica del territorio è completa: sono presenti scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° grado - statali e paritarie - e tre secondaria di 2° grado vicine e facilmente raggiungibili, collegate al 6° IC con progetti di continuità e orientamento. C’è anche un asilo nido. Sono presenti i servizi essenziali in tutte le tre zone del quartiere Est di Padova afferenti al 6 IC: negozi, supermercati, ambulatori medici, farmacie, banche, parchi-gioco. Sono presenti numerose associazioni sportive, culturali e ricreative ed una biblioteca, con le quali l’Istituto ha da tempo avviato proficui rapporti di collaborazione, con un arricchimento costante dell’offerta formativa tramite convenzioni. Esistono collaborazioni significative anche con altri soggetti - Cooperative sociali e Onlus - per la realizzazione di progetti di prevenzione del disagio giovanile e di promozione del successo formativo. Sono numerosi e diversificati i contributi del Comune alle attività delle scuole, attuati anche in convenzioni di rete: l’integrazione degli alunni stranieri, prevenzione della dispersione scolastica, l’educazione motoria. In aggiunta a questi, esiste una collaborazione decennale tra il 6 IC e i Settori Servizi sociali e scolastici comunali per lo svolgimento di alcune attività, presso le scuole, in orario extrascolastico: laboratori di supporto educativo, animazione territoriale, percorsi musicali di vario tipo e scolastico - Vivipadova.

Vincoli

Il territorio è collocato alla periferia del quartiere Est di Padova e presenta tutte le caratteristiche di un quartiere periferico, per lo più residenziale e vicino alla zona industriale. Nonostante sia uno dei quartieri più popolosi della città, sono mediocri i collegamenti degli autobus di linea con il centro cittadino e con altre zone dove sono collocati servizi importanti: ad esempio, le sedi dei servizi dell’USL. I collegamenti sono scarsi o inesistenti anche tra le sedi scolastiche. Ciò comporta una difficoltà oggettiva, da parte delle famiglie senza mezzi di trasporto privati, ad accedere a servizi importanti. E’ frequente l’inserimento, anche in corso d’anno, di alunni non italofoni, per cui è necessario organizzare costantemente laboratori di facilitazione linguistica ed interventi di mediazione culturale, in ogni plesso. Sono frequenti i casi in cui risulta difficile per la scuola incontrare le famiglie, nonostante la disponibilità anche oraria dei docenti, per problematiche linguistiche o socio- culturali. La richiesta di aiuto economico da parte dei genitori degli alunni è in crescita: di conseguenza, ci sono difficoltà nell’organizzare attività che comportino una spesa, anche minima, delle famiglie. I contributi del Comune, preziosi per le nostre attività, vengono rivisti annualmente in base alle risorse disponibili, con conseguente incertezza nell’assegnazione e difficoltà a programmare interventi su base pluriennale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici scolastici dell’Istituto sono adeguati alla normativa sulla sicurezza - tranne due edifici privi di CPI per i quali sono in essere le misure aggiuntive - e sono facilmente raggiungibili, nelle rispettive zone del quartiere dove funzionano. C’è una adeguata rispondenza del Comune alle richieste di interventi di manutenzione ordinaria di piccola entità, richieste supportate da una consolidata organizzazione nei plessi e nella segreteria (modulistica predisposta allo scopo, referenti individuati, modalità esplicitate). Tutti i plessi sono dotati di laboratori informatici e di biblioteche, anche se di dimensioni varie e con dotazioni diverse. I docenti dei plessi viciniori dell’Istituto sono disponibili a condividere gli spazi comuni, programmandone insieme l’utilizzo. C’è un riconoscimento ed un apprezzamento del territorio (Quartiere, Comune, Fondazioni) alle iniziative della scuole, per cui vengono assegnati finanziamenti specifici, oltre a quelli previsti dalla normativa (nel caso del Comune). Le famiglie, pur in presenza delle difficoltà socio-economiche già evidenziate, versano contributi volontari che consentono l’arricchimento dell’offerta formativa.

Vincoli

Tutti gli edifici necessitano di interventi di manutenzione straordinaria. Mancano gli spazi per le attività, in tutti i plessi e quelli esistenti sono spesso carenti. Ad eccezione di una scuola secondaria, non ci sono né palestre, né auditorium né altri locali utilizzabili allo scopo, in tutte le sedi, con conseguente limitazione delle iniziative collettive e la necessità di reperire spazi esterni per le attività teatrali, musicali, ecc. e per quelle con la presenza delle famiglie e/o del pubblico. I finanziamenti da parte del MIUR sono ridotti e non consentono l’incremento delle dotazioni necessarie alle scuole, situazione resa ancor più grave dell’esistenza di più plessi, con conseguente necessità di acquisti decentrati (di cui non si tiene conto nelle assegnazioni). Molte famiglie non sono in grado di contribuire al funzionamento dell’Istituto, in molti casi neanche per quanto riguarda il rimborso delle spese sostenute per i figli (es: libretto personale, assicurazione). L’istituto deve quindi provvedere a reperire risorse da Enti esterni, risorse notevolmente ridotte negli anni. Rispetto all'area di riferimento il contributo volontario versato dai genitori degli alunni è significativamente inferiore.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Gli insegnanti a tempo indeterminato sono presenti in alto numero e c’è una buona stabilità del personale docente. C’è una significativa presenza di personale con competenze specialistiche (es: patente ECDL, didattica delle scienze, educazione interculturale, gestione delle classi con Bisogni Educativi Speciali, orientamento scolastico e professionale, musica), che sono messe a disposizione dell’Istituto. Tale personale attua infatti, da anni, percorsi di formazione, laboratori, interventi in classi diverse da quelle dove opera e diffonde buone pratiche educative, con varie modalità. C’è inoltre un’alta disponibilità dei docenti e del personale ATA ad assumere incarichi, anche di leadership e di supporto all’organizzazione scolastica e ad accogliere i colleghi di nuovo ingresso nell’Istituto, supportandoli nella conoscenza dello stesso, della mission e dei valori condivisi. Ciò ha favorito nel tempo il consolidamento del senso di appartenenza, molto diffuso tra il personale. Il clima di lavoro è sereno e collaborativo, sia tra il personale, che con le altre componenti scolastiche, con le famiglie e con il territorio. Il Dirigente Scolastico e il DSGA operano congiuntamente, condividendo obiettivi, modalità operative e scelte a supporto delle numerose iniziative e progetti attuati.

Vincoli

Esiste un elevato avvicendamento dei docenti di sostegno soprattutto a causa della forte differenza numerica tra i posti assegnati in organico di diritto e quelli poi attribuiti in organico di fatto, situazione che compromette la continuità nei percorsi di inclusione. E’ presente anche un parziale avvicendamento nel personale di segreteria, in conseguenza della stipula di rapporti di lavoro a tempo parziale, che si associa alla contrazione dei posti in organico, estesa anche ai collaboratori scolastici. C’è quindi il rischio di una grave compromissione nel supporto alla didattica, compresa la possibilità di continuare a svolgere attività extrascolastiche, all’organizzazione in generale, alla gestione del personale e a quella amministrativo-contabile, a fronte invece di un incremento di richieste alle scuole, anche da parte del MIUR. Si sta innalzando l’età media del personale a tempo indeterminato, con conseguente conclusione del rapporto di lavoro in un breve lasso di tempo: ciò comporterà un ricambio notevole nell’attività complessiva dell’Istituto, senza peraltro il necessario passaggio di “consegne” (con la contrazione dei posti in organico, c’è un ingresso di personale a tempo determinato più alto rispetto a quello di ruolo).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il dato relativo al successo formativo degli alunni, riferito all’ammissione alla classe successiva, si attesta sul riferimento provinciale, in tutte le classi della primaria e della secondaria senza significativi scostamenti. Ciò può essere messo in relazione con l’alto investimento della scuola nelle attività di recupero/potenziamento, che produce nel tempo un progressivo incremento nei risultati scolastici. La presenza di un curricolo verticale permette di lavorare per tappe successive, elaborando un percorso di lunga durata che tiene conto della personalizzazione dell’insegnamento. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti e sono ancorati al percorso formativo individualizzato, con particolare attenzione agli alunni BES. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all’esame di stato evidenzia una percentuale di alunni con esiti alti (votazione dall'8 al 10 e lode) ancora inferiore al dato provinciale, anche se in miglioramento rispetto all’anno precedente. Significativo appare il 10% in più nei 7 e il 5% in meno nei 6 considerato, mentre in netto miglioramento rispetto all’anno precedente è la fascia dei 7. Va tenuto conto del background socio-economico e culturale delle nostre classi e, soprattutto, va considerata l’esiguità delle non ammissioni agli esami di stato.

Punti di debolezza

La scuola riesce a garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno degli studenti iscritti grazie alle azioni destinate a progetti di recupero, potenziamento e inclusione. I dati dei trasferimenti in entrata/uscita dall'istituto evidenziano la presenza di un flusso continuo di alunni determinato dalla situazione descritta nel cotesto: si tratta di famiglie con cittadinanza non italiana che cambiano residenza. Visto il territorio, i dati relativi alla distribuzione degli studenti per fasce di voto al termine del primo ciclo di istruzione attestano, una diminuzione, rispetto all’anno precedente, della fascia riferita alla sufficienza e un notevole incremento dei 7. Rispetto alla media provinciale restano inferiori gli esiti nelle fasce di voto alte. Tali risultati sono comunque positivi rispetto al background socio - economico e culturale degli alunni e, soprattutto, considerando che il territorio è soggetto a flussi migratori in entrata e in uscita anche in corso d’anno con evidenti ricadute sulla composizione delle classi. L'istituto infatti attua, in ogni caso, percorsi individualizzati e personalizzati al fine di garantire la costruzione, per ciascun alunno, di un proprio progetto di vita attraverso il raggiungimento di competenze di base e l'orientamento verso indirizzi professionalizzanti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola riesce a garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno degli studenti iscritti grazie alle azioni destinate a progetti di recupero, potenziamento e inclusione. I dati dei trasferimenti in entrata/uscita dall'istituto evidenziano la presenza di un flusso continuo di alunni determinato dalla situazione descritta nel cotesto: si tratta di famiglie con cittadinanza non italiana che cambiano residenza. Visto il territorio, i dati relativi alla distribuzione degli studenti per fasce di voto al termine del primo ciclo di istruzione attestano, una diminuzione, rispetto all’anno precedente, della fascia riferita alla sufficienza e un notevole incremento dei 7 e degli 8. Rispetto alla media provinciale restano inferiori gli esiti nelle fasce di voto alte. Tali risultati sono comunque positivi rispetto al background socio - economico e culturale degli alunni e, soprattutto, considerando che il territorio è soggetto a flussi migratori in entrata e in uscita anche in corso d’anno con evidenti ricadute sulla composizione delle classi.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I dati di contesto di forte complessità già descritti relativi all'utenza del VI IC Ciari evidenziano il buon lavoro che l'istituto ha fatto nell'apprendimento dell'italiano. Nonostante la presenza di un flusso migratorio presente, anche in corso d'anno, e di indici superiori ai dati di riferimento di alunni non italofoni, gli esiti delle prove Invalsi attestano che l'istituto è in media con i riferimenti del Veneto. Le azioni mirate alla prevenzione della dispersione scolastica e all'apprendimento della lingua italiana hanno quindi esito positivo e devono essere continuate anche nel triennio 2019/2022.

Punti di debolezza

Dall'analisi dei dati relativi alle prove Invalsi in uscita dal VI IC Ciari appare evidente un dato positivo in italiano - con l'indicatore "effetto scuola" in media rispetto al benchmark regionale nella fascia "sopra la media regionale" - mentre pur restando in media con il riferimento del Veneto, il dato relativo agli esiti di matematica è inferiore alla media regionale. Anche in uscita dalle classi quinte delle quattro scuole primarie del VI IC Ciari l'effetto scuola è "leggermente negativo" con una notevole varianza tra le classi. Di qui la necessità di rivedere le priorità del piano di miglioramento e di lavorare nel triennio 2019/2022 per migliorare gli esiti degli alunni in matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Dall'analisi dei dati relativi alle prove Invalsi in uscita dal VI IC Ciari appare evidente un dato molto positivo nelle prove di inglese sia alla primaria che nelle classi della secondaria di 1° grado. In matematica - con l'indicatore "effetto scuola" in media rispetto al benchmark regionale nella fascia "sopra la media regionale" - mentre pur restando in media con il riferimento del Veneto, il dato relativo agli esiti di italiano è inferiore alla media regionale. Anche in uscita dalle classi quinte delle quattro scuole primarie del VI IC Ciari l'effetto scuola in italiano è "leggermente negativo" con una notevole varianza tra le classi mentre è migliorato in matematica. Vista la complessità dell'istituto e i bisogni educativi speciali di un'alta percentuale di alunni, si rileva la necessità di rivedere le priorità del piano di miglioramento e di lavorare nel triennio 2019/2022 per migliorare gli esiti degli alunni in matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il 6 IC Ciari ha lavorato nel triennio precedente sulla competenza chiave "imparare ad imparare" intesa come competenza trasversale alle altre e sul metodo di studio costruendo un curriculum in verticale per competenze anche in queste due aree. L'istituto ha inoltre costruito e somministrato UDA per competenze in tutte le competenze chiave europee. Gli esiti degli alunni sono stati monitorati attraverso la somministrazione di test di logica e ragionamento dalle classi terze delle quattro scuole primarie alle classi terze delle tre scuole secondarie di primo grado. Gli esiti finali hanno mostrato un miglioramento in uscita rispetto ai livelli registrati in entrata in tutte le classi. Le azioni di processo - costruzione di un curriculum in verticale, costruzione, sperimentazione e somministrazione di UDA dedicate - sono state quindi portate a termine.

Punti di debolezza

Nel prossimo triennio, le prassi acquisite devono continuare a essere adottate nella didattica d'aula, ma non costituiscono più un fattore di criticità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Il 6 IC Ciari ha lavorato nel triennio precedente sulla competenza chiave "imparare ad imparare" intesa come competenza trasversale alle altre e sul metodo di studio costruendo un curriculum in verticale per competenze anche in queste due aree. L'istituto ha inoltre costruito e somministrato UDA per competenze in tutte le competenze chiave europee. Gli esiti degli alunni sono stati monitorati attraverso la somministrazione di test di logica e ragionamento dalle classi terze delle quattro scuole primarie alle classi terze delle tre scuole secondarie di primo grado. Gli esiti finali hanno mostrato un miglioramento in uscita rispetto ai livelli registrati in entrata in tutte le classi. Le azioni di processo - costruzione di un curriculum in verticale, costruzione, sperimentazione e somministrazione di UDA dedicate - sono state quindi portate a termine. Nel prossimo triennio, le prassi acquisite continueranno a essere adottate, ma non costituiscono più un fattore di criticità.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti a distanza degli alunni in uscita dal 6 IC Ciari attestano risultano in media con il riferimento provinciale in matematica e in italiano, e sono superiori nelle prove di inglese. Il dato è coerente con gli esiti in italiano e matematica delle prove Invalsi. Le azioni di miglioramento nell'area dell'orientamento effettuate nel triennio precedente, evidenziano quindi dati positivi. Si deve continuare a lavorare sugli esiti a distanza.

Punti di debolezza

Il dato relativo agli esiti a distanza degli alunni in uscita dal 6° IC Ciari mostrano un punto di criticità nell'area della matematica dovuto anche probabilmente alle scelte che gli alunni fanno in difformità rispetto al con il consiglio di orientamento suggerito dai docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Gli esiti a distanza degli alunni in uscita dal 6 IC Ciari risultano in media, se rapportati alle scelte effettuate dai nostri alunni, con il riferimento regionale relativo agli esiti degli alunni del secondo anno in matematica e in italiano del secondo ciclo che frequentavano il nostro istituto. Il dato è coerente con gli esiti in italiano e matematica delle prove Invalsi. I dati attestano che è superiore alla media provinciale la percentuale di corrispondenza tra i consigli orientativi dati dalla scuola e le scelte effettuate dagli alunni nell'iscrizione al II ciclo (71 % rispetto al 69,9% provinciale) e sono pari al 91,5% gli alunni promossi alle superiori che hanno seguito il consiglio di orientativo. Nel prossimo triennio si ritiene, quindi, importante continuare le azioni di miglioramento nell'area degli esiti a distanza e le azioni legate all'area dell'orientamento per incidere maggiormente sulla scelta di iscrizione che gli alunni e le famiglie effettuano in uscita dal primo ciclo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nel prossimo triennio le azioni già realizzate e in essere devono continuare a essere prassi condivise e quindi risulta importante continuare a effettuare i progetti portanti del PTOF e garantire che i curricula e le rubriche di valutazione costruite vengano attuati da tutti i docenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nonostante i plessi non siano tutti dotati delle stesse strutture l’istituto mette in atto strategie organizzative e orarie efficaci al fine di garantire , in modo equo l’utilizzo degli spazi laboratoriali per le classi. Si promuove l'uso di modalità didattiche innovative utilizzando le nuove tecnologie, realizzando ricerche , progetti e incentivando la formazione del personale docente. L’Istituto promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali al fine di adempiere alla Mission “ Star bene insieme a scuola”. Le regole di comportamento, esplicitate nel Regolamento di Istituto e nel Patto di Corresponsabilità, sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti, in modo particolare nella secondaria, vengono gestiti in modo efficace ricorrendo soprattutto a modalità costruttive ed interlocutorie che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L’Istituto attua un percorso di inclusione completo e sistematico, teso a soddisfare le necessità formative di tutti gli alunni, sia di quelli con Bisogni Educativi Speciali, che di quelli con particolari attitudini. Nella progettazione e nella realizzazione di tali percorsi sono coinvolti attivamente tutti i i docenti, sia di sostegno che curricolari, le famiglie, gli Enti pubblici e privati e le associazioni afferenti alle specifiche aree di intervento. Gli obiettivi, le strategie educative e didattiche e le modalità di intervento sono definiti ed esplicitati in Vademecum e Protocolli di accoglienza, condivisi, rivisti collegialmente e diffusi. Il raggiungimento degli obiettivi formativi, realizzato da un buon numero di alunni, viene monitorato in modo costante. Quando i risultati si discostano dalle previsioni, gli interventi vengono rimodulati. La personalizzazione dell’insegnamento, diffusa in tutte le classi, è strutturata in percorsi ben definiti, per la totalità degli alunni. L’Istituto è attivo anche sul fronte della ricerca di strategie innovative per favorire l’inclusione: rientra in tale attività la “didattica per alunni con BES”, che sperimenta da anni strumenti e procedure per l’individuazione precoce dei disturbi di apprendimento (v. Vademecum), procedura che ha anche vinto un premio GOLD.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate e realizzate in collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola. Le commissioni attive nell’ Istituto progettano percorsi educativi finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine all’altro. Sono inoltre attivati fin dalla scuola primaria, percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini volti al superamento degli stereotipi di genere e alla riflessione sugli stili cognitivi personali. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono studenti e famiglie che, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi, sono coinvolte in attività organizzate all’interno della scuola come lo sportello di orientamento e gli incontri di formativi ed informativi previsti. Tali azioni di orientamento vengono monitorate con regolarità dalla scuola e sono oggetto di analisi a livello collegiale. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, anche se i dati attestano la necessità di continuare azioni di miglioramento in quest'area.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La pianificazione delle risorse umane, sia dei docenti che degli ATA, passa attraverso l’identificazione collegiale e condivisa delle attività da svolgere e dei soggetti da incaricare (leader e altri): i fiduciari di plesso, le funzioni strumentali, i responsabili di progetto, il personale con incarichi organizzativi e di struttura. La “struttura” è riportata nell’organigramma. Una volta predisposto il Piano Annuale delle Attività, valutato ed approvato da tutto il personale, su proposta del dirigente, il collegio docenti individua le figure necessarie alla gestione dei processi e dell’organizzazione scolastica e ne specifica compiti, funzioni, responsabilità e spazi di autonomia in un mansionario, che è inviato a tutto il personale e allegato allo specifico incarico nominale. I responsabili dei Processi chiave vengono scelti in base a competenze, condivisione degli obiettivi dell’Istituto, apertura all’innovazione e al miglioramento, capacità di collaborare con il personale. Nel mese di settembre di ciascun anno aree funzionali e gli incarichi sono rivisti, integrati e/o modificati in base ai cambiamenti e alle revisioni operate a giugno. All’interno dei plessi si cerca di attribuire i diversi incarichi a rotazione per aumentare sempre più il coinvolgimento e il grado di responsabilizzazione del personale: per questo motivo risultano alte nelle tabelle le percentuali relative al personale che usufruisce del FIS e medio-bassa la quota di ciascun incarico di FS (per la presenza di molte funzioni).

Punti di Debolezza

Le decisioni sono prese collegialmente, dopo un iter che coinvolge tutto il personale (Consigli di Classe/ Interclasse, assemblee ATA). Un reale punto di debolezza è rappresentato dalla scarsa presenza di riunioni specifiche destinate al personale ATA, che vanno incrementate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Attraverso riunioni istituzionali periodiche, l’ Istituto condivide nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, Mission, Vision, valori, priorità, definiti in modo chiaro nel POF. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni che orientano i processi chiave anche se il parziale monitoraggio in itinere dei progetti, non sempre permette di effettuare interventi di riprogettazione efficaci. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. La leadership è diffusa ed alta è l’ autonomia decisionale dei vari soggetti e degli organi collegiali. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione dei progetti legati ai processi chiave e nella retribuzione del personale interno favorendo alto coinvolgimento, responsabilizzazione e motivazione. Un’attenta valutazione del budgeting iniziale, permette di ridurre i rischi legati alla copertura finanziaria dei diversi progetti messi in atto, impegnando la scuola nella ricerca di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, per investirli nel perseguimento della propria missione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola identifica le conoscenze e le competenze del personale in modo coerente ai propri obiettivi. Il collegio docenti elabora il piano della formazione annuale, su proposta del dirigente scolastico, e i dati relativi a proposte di nuova formazione/aggiornamento vengono identificati e raccolti tramite questionario. Le risorse umane sono valorizzate attraverso la formazione sia interna sia favorendo in tutti modi la partecipazione degli interessati a corsi organizzati all’esterno, dall’amministrazione scolastica o dalla rete d'ambito. La valorizzazione passa anche attraverso il coinvolgimento e l'utilizzo dei docenti con particolari competenze, correlate agli obiettivi del PTOF, specialmente riferite all’innovazione didattico- metodologica, nei progetti ed attività di arricchimento dell’offerta formativa. Sono inoltre sostenute le iniziative in autoformazione, dedicate allo scambio di buone prassi e all'approfondimento di tematiche coerenti con il PTOF e il Piano di miglioramento.

Punti di Debolezza

Le risorse finanziarie assegnate consentono solo in parte di soddisfare la politica dell’ Istituto di riconoscere l’impegno profuso dal personale nello svolgimento di attività di formazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L’ Istituto definisce un piano di iniziative di formazione del personale tenendo conto delle esigenze individuali e istituzionali, nonché di quelle legate al cambiamento e alle azioni di miglioramento intraprese. Le proposte formative sono di qualità e sono coerenti con il PTOF, connesse con gli obiettivi e con i processi chiave dell’Istituto. Corrispondono, inoltre, ad esigenze di formazione professionale, incentrate su tematiche rilevanti dell’insegnamento/ apprendimento. Significativa ne è la ricaduta sulle attività scolastiche, in quanto tutte le iniziative sono organizzate con l’impiego di metodologie e strumenti applicabili nella pratica quotidiana. L’Istituto utilizza il personale in modo coerente alle proprie finalità assegnando gli incarichi sulla base delle competenze identificate, utilizzate e valorizzato anche attraverso l’impiego per la formazione sia interna che esterna. La scuola promuove il confronto e lo scambio proficuo tra docenti, attivando gruppi di lavoro che producono materiali, strumenti e proposte di iniziative di qualità. Sono previste un numero sempre maggiore di attività in autoformazione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’Istituto, consapevole dell’importanza delle relazioni con i portatori di interesse e altri partner, si è dato negli anni strumenti adeguati per individuare, utilizzare e migliorare le partnership esterne e potenziare le proprie risorse, al fine di assicurare efficacia ai processi chiave, in modo coerente con mission, vision e valori perseguiti. Da un unico accordo di rete nell’a.s. 1998/99 siamo passati a un progressivo accrescimento e diversificazione dei rapporti (come dimostrato anche dalle tabelle sulla varietà e sulla tipologia dei soggetti partner che ci collocano in una fascia medio-alta) instaurati sostanzialmente con altre istituzioni scolastiche, Enti Locali, Università, Associazioni, Agenzie pubbliche e private, Enti di formazione, Sponsor e fornitori. Le partnership attivate consentono all’Istituto di creare e massimizzare valore per la scuola, incrementare i servizi, potenziare le risorse umane e finanziarie, attuare iniziative di formazione, concordare modalità comuni per il curricolo, la valutazione, l’orientamento e la didattica. Gli accordi con i partner più significativi (altre scuole e Comune) consentono la realizzazione di numerosi Progetti di ampliamento dell’Offerta formativa e di prevenzione della dispersione scolastica.

Punti di Debolezza

Pur in presenza di una varietà di rapporti di partnership, le attività più diffuse sono con le altre scuole. E’ necessario pertanto intensificare accordi e convenzioni con altri Enti pubblici e privati, sempre nell’ottica del potenziamento dell’offerta formativa e del raggiungimento degli obiettivi dell’Istituto. E’ inoltre necessario raccogliere con sistematicità le evidenze relative al “valore aggiunto” derivante dalle attività di partnership, non strettamente limitate a quello economico finanziario.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L’Istituto, al fine di assicurare l’efficacia dei suoi processi, partecipa in modo attivo a rapporti di partnership esterni. Ha stipulato accordi di rete con altre Istituzioni e ne coordina alcuni. Ha rapporti continuativi con Enti locali, Associazioni pubbliche e private, sponsor e fornitori. Le Convenzioni più importanti attualmente in vigore riguardano i processi chiave di valutazione, didattiche, arricchimento dell’offerta formativa e orientamento. Per il processo “didattiche” affronta con continuità la tematica della dispersione scolastica e dell’integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. La scuola ha identificato la partecipazione dei genitori come un valore fondamentale: per questo, per ogni attività è prevista una procedura di informazione/coinvolgimento che parte fin dalla fase della progettazione, per ricevere pareri e suggerimenti. La scuola sollecita inoltre forme diverse di collaborazione, con una forte rispondenza delle famiglie che partecipano a tutti i progetti e si impegnano attivamente per il funzionamento della scuola.

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Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

migliorare gli esiti di matematica degli alunni

TRAGUARDO

migliorare gli esiti di matematica degli alunni e eguagliare il riferimento regionale delle scuole con background familiare simile

Obiettivi di processo collegati

- Attivare corsi di recupero motivazionali per gli alunni che non raggiungono risultati adeguati in matematica

- organizzare la partecipazione ai giochi matematici per tutti gli alunni interessati

- attivare forme di formazione/autoformazione dedicate ai docenti per una didattica laboratoriale


Risultati a distanza

PRIORITA'

Incrementare il successo scolastico degli studenti nel corso di studi successivo

TRAGUARDO

Incrementare il successo scolastico degli studenti nel corso di studi successivo portando i valori al livello regionale

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzare il materiale per l'orientamento in tutte le classi

- Organizzare incontri di formazione/informazione sull'orientamento per gli alunni delle classi seconde e terze

- Formare e aggiornare tutti i docenti delle classi terze delle scuole secondarie di 1° grado sulle procedure e modalità per la costruzione e la stesura del consiglio orientativo


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'istituto si colloca, negli esiti di matematica, in modo positivo rispetto a scuole con background simile, ma nel complesso il punteggio conseguito è ancora inferiore alla media regionale. Si ritiene quindi importante attuare azioni mirate al miglioramento degli esiti degli alunni e, in particolare: 1. attivare i giochi matematici destinati con l'obiettivo di motivare gli alunni attraverso attività laboratoriali e ludiche; 2. attivare attività di recupero motivazionale per gli alunni che raggiungono esiti scolastici non adeguati con l'obiettivo di motivarli ad un apprendimento attivo e coinvolgente; 3. prevedere corsi di formazione/autoformazione destinati ai docenti di matematica con l'obiettivo di condividere metodologie disciplinari che attivino la centralità dell'alunno nel processo di apprendimento o che forniscano al docente strumenti e tecniche per ascoltare e rilevare i bisogni dell'alunno per progettare percorsi personalizzati. Si ritiene, infine, che il miglioramento degli esiti a distanza degli alunni debba poggiare su tre processi fortemente collegati tra loro: 1. Attuare le azioni del processo di orientamento in tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado; 2. Formare tutti i docenti dei consigli di classe sul nuovo modello di consiglio orientativo; 3. Organizzare incontri di formazione/informazione sull'orientamento rivolti agli alunni delle seconde e delle terze - scuole secondarie di 1° grado.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Attivare corsi di recupero motivazionali per gli alunni che non raggiungono risultati adeguati in matematica

organizzare la partecipazione ai giochi matematici per tutti gli alunni interessati

Continuita' e orientamento

Utilizzare il materiale per l'orientamento in tutte le classi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare e aggiornare tutti i docenti delle classi terze delle scuole secondarie di 1° grado sulle procedure e modalità per la costruzione e la stesura del consiglio orientativo

attivare forme di formazione/autoformazione dedicate ai docenti per una didattica laboratoriale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzare incontri di formazione/informazione sull'orientamento per gli alunni delle classi seconde e terze

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità