Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli alunni dell'Istituto "De Nicola" provengono da una zona abbastanza ampia, denominata Saccisica, che si compone sia di Comuni in provincia di Padova che di Comuni in provincia di Venezia. Il contesto socio-economico è caratterizzato da imprese di piccoli e medi artigiani e commercianti, con ampie zone ancora a destinazione rurale. I dati sull'occupazione dicono che il territorio della Saccisica offre buone possibilità di occupazione ma con un reddito medio pro-capite più basso rispetto a Padova. La zona risulta essere in moderata espansione economica, e attira anche molte famiglie di immigrati. Il tasso di immigrazione del Comune di Piove di Sacco è pari all'11,4% (Provincia di Padova 10,1%). L'Istituto "De Nicola" è composto da circa 1000 studenti. L'incidenza degli studenti di nazionalità non italiana è del 8,12% nell'a.s. 2018-2019 con una netta preponderanza di alunni provenienti dai Paesi dell'Est e Albania, dalla Cina e dal Marocco. Inoltre, l'Istituto accoglie 43 alunni con disabilità certificata (alcuni con disabilità molto grave). Gli alunni che si iscrivono al De Nicola hanno mediamente una valutazione in uscita dalle scuole di 1 grado migliore rispetto ai parametri provinciali o regionali; il rapporto docenti/studenti è di 1 a 7,2.

Vincoli

L'indice ESCS nelle prove INVALSI nell'anno scolastico 2017-2018 indica generalmente una collocazione medio-bassa degli alunni dell'Istituto; sono da considerarsi non attendibili i dati riferiti agli indirizzi professionali e parte al tecnico, dove l'ESCS risulta essere alto o medio-alto. Nell'anno scolastico 2017-2018 24 famiglie non hanno versato il contributo scolastico, mentre altre 124 lo hanno corrisposto solo parzialmente, determinando una decurtazione nelle risorse disponibili di oltre 4.000 euro. La presenza di un consistente numero di alunni stranieri (80) e di alunni con BES (L. 104 - 43 alunni; L. 107 - 20 alunni; altri BES - 22 alunni) determina uno sforzo ingente, in termini di risorse economiche, didattiche, formative e professionali, dell'Istituto. Il dato positivo sulle valutazioni in uscita dalla scuola di 1^ grado, soprattutto al professionale, comprende anche i voti di alunni disabili, presenti in numero consistente in questi indirizzi e che generalmente riportano esiti finali molto positivi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La Saccisica con centro a Piove di Sacco è un territorio di piccoli imprenditori più orientata al commercio e all'artigianato, ma con una presenza ancora consistente di agricoltori e pendolari. Il tasso di occupazione della zona è del 67,8% (popolazione tra i 15 e i 64 anni, al 1° semestre 2019) mentre il tasso di disoccupazione è del 5,8% (dati ISTAT della Provincia di Padova al 1° semestre 2019). Il centro di tale zona è Piove di Sacco, cittadina multi-culturale vivace, fornita di servizi e infrastrutture, con molte realtà culturali, sportive e associazioni di volontariato, che interagiscono e che collaborano in modo positivo e costruttivo con l’Istituto. In tutto il territorio sono presenti impianti sportivi, palestre e scuole di musica e danza. Le biblioteche civiche sono dislocate nei vari comuni. L'Ente pubblico di riferimento è la Provincia di Padova che dovrebbe provvedere principalmente alle problematiche inerenti l'edilizia. Sono stati realizzati vari lavori di manutenzione e rifacimento dell'edificio (bonifica dell'amianto, rifacimento del tetto). Il Comune di Piove di Sacco è partner dell'Istituto in molte attività didattiche, culturali e sociali; contribuisce anche economicamente alle risorse della scuola mediante un progetto di tutela del verde cittadino, il sostegno economico per l'utilizzo di palestre e il sostegno a vari progetti di Istituto. Molto buona è la rete di collaborazioni con le aziende, le industrie e gli artigiani del territorio.

Vincoli

Il bacino di provenienza degli alunni dell'Istituto è molto ampio; il centro cittadino più consistente è Piove di Sacco, mentre gli altri paesi hanno una consistenza numerica medio-bassa. Ciò comporta per gli alunni dell'Istituto spostamenti anche lunghi e minori possibilità di accedere a tutte le proposte culturali e sportive che la città offre. Tale dispersione sul territorio ha ripercussioni anche sull'organizzazione scolastica e sulla programmazione di attività in orario pomeridiano, in quanto gli alunni non hanno i mezzi di trasporto necessari per tornare a casa.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La sede centrale ha circa 40 anni di vita ed è stata costruita con criteri di efficienza e fruibilità adeguati alla scuola degli anni 80/90; è circondata da un ampio parco piantumato, adatto ad attività didattiche all'aperto. L'aumento delle classi negli ultimi anni (nel 2011-2012 c'erano 36 classi; nel 2017-2018 le classi erano 50) ha comportato l'utilizzo di tutti gli spazi disponibili, con la compressione di alcuni ambienti importanti. La sede staccata è utilizzata dalla sezione del professionale "Servizi per l'agricoltura". L'Istituto è raggiungibile facilmente dalle linee urbane ed extraurbane dei pullman, con orari sufficientemente adeguati alle esigenze scolastiche. L'Istituto è inoltre dotato di 2 biblioteche, 6 laboratori informatici, 2 laboratori di chimica/fisica, 1 palestra, 3 aule per il sostegno, 2 infermerie (1 per alunni h), una serra. La dotazione strumentale è così composta: 52 LIM, circa 350 pc; circa 8.000 libri, attrezzatura sportiva; dotazione medica; strumenti professionali per topografia, agraria.. Le risorse economiche dell'Istituto sono diversificate e provenienti da Provincia, Comune, Regione, famiglie e privati. L'Istituto partecipa a Bandi PON che consentono di accedere a ulteriori risorse per l'ampliamento dell'Offerta Formativa.

Vincoli

La struttura non risponde più ai criteri didattici attuali: le aule sono troppo piccole per i numeri degli alunni che la normativa prevede per classe e non si prestano agevolmente ad attività didattiche diverse dalle lezioni frontali. Spesso l'Istituto è costretto a fare fronte ad emergenze edilizie con finanziamenti propri (vedi il dato sui finanziamenti Provinciali, molto meno consistenti di quelli Comunali). La strumentazione tecnica e scientifica, con il crescere della popolazione scolastica, comporta un notevole dispendio di risorse per la manutenzione e il ricambio ciclico delle attrezzature divenute obsolete. La zona di provenienza degli alunni è molto vasta e in alcuni casi le linee di trasporto non riescono a coprire tutto il territorio e tutto l'arco della giornata, creando disagi agli alunni, soprattutto per il ritorno a casa.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'Istituto nell'anno 2018-2019 ha avuto in organico 136 docenti effettivi, di cui 115 su posto comune e 21 su posto di sostegno. Un buon gruppo di docenti di sostegno ha competenze professionali qualificate, valorizzate sia nell'organizzazione interna che dal ruolo di formatori per l'ambito e per la provincia scolastica. I docenti a tempo indeterminato rappresentano l'84,5% dei docenti effettivamente in servizio nell'Istituto; essi tendono a rimanere nella sede scelta (66%). La stabilità dei docenti permette l'elaborazione di una didattica più consolidata e attenta alle caratteristiche del territorio e della popolazione scolastica, maggiori contatti con le famiglie, migliori interazioni con enti, aziende e associazioni. La maggior parte del personale tecnico e amministrativo ha un contratto a T.I. ed è presente nella scuola da più di 5 anni; ciò permette una consolidata e funzionale organizzazione della scuola. Il Dirigente scolastico è titolare nell'Istituto da 4 anni e ha una pluriennale esperienza in questo ruolo. La scuola non ha un DSGA nominato, ma il facente funzioni è in servizio da 3 anni e assicura professionalità e continuità. Molteplici sono le occasioni di formazione del personale della scuola, soprattutto da quando si è avviata la programmazione di Rete per le attività formative. Anche l'Istituto propone con risorse proprie percorsi mirati su specifiche tematiche professionalizzanti.

Vincoli

L'aumento repentino di cattedre su sostegno ha comportato un forte aumento del personale, con alcuni problemi sia relativi al reperimento dei docenti, sia alla formazione professionale e alla competenza degli stessi per lo svolgimento delle proprie mansioni con alunni a volte con certificazioni gravi. L'Ufficio scolastico ha assegnato a docenti a T.I. solo la metà delle cattedre di sostegno in organico e l'Istituto non riesce a reperire docenti con specializzazione su sostegno da inserire nell'organico di fatto. Le assenze dei docenti sono relativamente maggiori degli altri parametri regionali e nazionali. L'attuale Dirigente Scolastico è anche reggente in un Istituto Comprensivo; tale doppio incarico comporta un impegno notevole in termini di risorse personali e di tempo. La conseguenza del sovraccarico di lavoro è una presenza non sempre costante nell'Istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La % di promozioni dell’IIS in media è maggiore rispetto agli altri benchmark, grazie ad alcune scelte didattiche dell’Istituto: numerosi interventi di recupero, didattica flessibile, sostegno allo studio e alla persona e peer education, utilizzo mirato dei docenti di potenziamento, ampliamento dell'Offerta formativa, interventi specifici per le priorità individuate nel RAV. I dati sulle sospensioni dell’IIS sono generalmente inferiori gli altri benchmark. Non ci sono concentrazioni di sospesi o non ammessi in alcune sezioni o indirizzi. Il processo di aiuto allo studio e prevenzione dell’insuccesso porta a risultati finali in media molto buoni, con valutazioni medio-alte; in generale le valutazioni di fine percorso scolastico sono ben distribuite su tutti i livelli e in linea con i parametri della provincia di Padova. Non ci sono abbandoni in corso d’anno nel triennio del tecnico; al professionale si registrano invece alcuni casi in uscita. Nelle classi del biennio si rilevano dati più consistenti, ma in generale i parametri sono inferiori agli altri valori di riferimento. Gli alunni in entrata arrivano dal liceo o da altri tecnici; gli alunni in uscita si orientano verso istituti professionali. Dalla rilevazione interna si vede che il numero totale degli alunni in entrata e uscita è diminuito molto negli anni.

Punti di debolezza

Nonostante i numerosi interventi di recupero messi in atto dall’Istituto, anche con utilizzo dei docenti di potenziamento, permangono ancora elevati i numeri degli alunni con insufficienze nelle discipline Matematica, Inglese, Lingua e lettere italiane, Economia aziendale, Informatica; in particolare, per Matematica e Inglese, la percentuale degli alunni che riescono a recuperare l'insufficienza dopo il primo periodo è ancora inferiore al 50-60%. Nell'a.s. 2018-2019 si registrano 8 alunni che hanno lasciato il sistema scolastico in corso d'anno; in alcuni casi si tratta di problemi di salute, anche se non manca una scarsa motivazione allo studio dovuta a risultati scadenti nel primo periodo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le prove INVALSI nell’a.s. 2017-2018 hanno registrato in media risultati migliorati rispetto agli anni precedenti, soprattutto al professionale, ma non ancora del tutto positivi per alcune classi del tecnico. Alcune classi si distinguono per i risultati di matematica e di italiano superiori alla media regionale e nazionale, con indici di EFCS anche molto alti. La concentrazione degli alunni, per quanto riguarda Italiano, si rileva soprattutto nella fascia centrale (3); anche la fascia 1 registra un parametro lievemente superiore agli altri benchmark; per quanto attiene invece a matematica, si rileva una concentrazione di alunni soprattutto nelle fasce 3 e 4, con benchmark superiori agli altri valori di riferimento. La % di variabilità tra classi e dentro le classi del tecnico e del professionale è molto buona rispetto agli altri riferimenti provinciali e regionali. Non ci sono evidenti disparità tra classi o concentrazioni di valutazioni molto positive. Nell’anno 2018-2019 l’Istituto ha investito molto sia nella motivazione degli alunni che nella preparazione alle prove.

Punti di debolezza

La prestazione delle classi del tecnico nelle prove standardizzate deve essere ancora migliorata; per alcune classi i dati rimangono sotto la media del Veneto e in taluni casi anche dell’Italia. I risultati di alcune classi dell'Istituto tecnico sono molto bassi e bisognerà investire molto su metodi di apprendimento efficaci e una razionale e funzionale organizzazione del potenziamento. L'effetto prodotto dalla scuola, pur essendo per alcuni parametri al di sopra della media regionale, deve essere ancora migliorato, soprattutto per quanto riguarda matematica. Tale risultato può essere ricondotto sia al tipo di contesto da cui provengono gli alunni (l'Istituto ha in genere un background familiare medio-basso) sia alla limitatezza dello strumento "INVALSI" nel misurare l'intero processo educativo della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è mediamente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Si registrano classi con ottimi risultati, superiori agli altri parametri e alcune classi con valori abbastanza negativi. L'indice di variabilità tra classi è inferiore (in alcuni casi molto inferiore) a quello degli altri benchmark, soprattutto per quanto riguarda italiano. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale, anche se per qualche classe del professionale si nota una concentrazione un po' più alta di alunni in fascia 1. Per alcune classi del Tecnico si registrano % di alunni in fascia 5 superiori alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale; per quanto riguarda matematica al tecnico, c'è un valore leggermente negativo dell'effetto scuola.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee su cui maggiormente lavora la scuola sono: comunicazione nelle lingue straniere; competenze digitali; competenze sociali e civiche. La scuola verifica le competenze di cittadinanza attraverso: questionari interni specifici sulle relazioni interpersonali e il benessere percepito a scuola; la programmazione di UDA valutate con griglie di osservazione basate sulle competenze di cittadinanza; metodi diversificati di insegnamento nei quali stimolare l’apprendimento degli studenti mediante tecniche basate sullo sviluppo delle competenze; aiuto reciproco tra alunni dentro le classi (peer education, tutoring). Anche la ricca progettualità dell’Istituto è finalizzata allo sviluppo delle competenze trasversali. Il comportamento degli alunni è generalmente buono, sia all'interno della classe che nelle attività e spazi comuni; durante l’anno scolastico 2018-2019 non si sono registrati casi disciplinari gravi; in caso di comportamenti non adeguati, l'Istituto interviene sia con azioni preventive e di dialogo, sia con azioni disciplinari di sospensione; in generale gli alunni sospesi hanno scelto di svolgere attività socialmente utili. La scuola offre l'opportunità ad un buon numero di alunni di partecipare a progetti regionali per lo sviluppo delle competenze imprenditoriali e di team working.

Punti di debolezza

Non c’è ancora una valutazione specifica, trasversale e completa delle competenze chiave europee. Lo sviluppo delle competenze e la relativa valutazione sono ancora molto frammentati e non organizzati a livello di Istituto. Non si è ancora effettuata una valutazione sui livelli di acquisizione delle competenze chiave europee.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Oltre ad essersi dotata di criteri comuni sulla valutazione del comportamento, la scuola promuove una serie di iniziative volte a favorire le competenze sociali e civiche degli studenti, attraverso metodologie didattiche mirate, inserimento degli alunni in progetti volti a stimolare questa tipologia di competenze (volontariato, progetti regionali, ecc.) e promozione dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, caratterizzati da esperienze di stage aziendale che prevedono anche la valutazione di aspetti come lo spirito di iniziativa, le competenze digitali e le capacità relazionali. In generale le valutazioni rilevate sono positive o più che positive. Non si sono registrati casi particolarmente gravi e significativi per quanto riguarda il comportamento degli alunni e la percezione del rispetto e del benessere a scuola è positiva.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli alunni dell’Istituto che dopo il Diploma scelgono l’università scelgono soprattutto i settori: economico-statistico e politico-sociale; altri ambiti scelti sono ingegneria e lingue. Chi sceglie l’università mantiene un andamento stabile nel tempo; in generale, la quota di alunni che consegue più della metà dei CFU nel primo anno è in linea con gli altri valori di riferimento, mentre nel secondo anno si registrano valori mediamente superiori. La scuola offre una buona formazione di base sia per l'inserimento nel mondo del lavoro che per l’università. Per quanto riguarda l’accesso al lavoro, gli alunni che trovano un impiego entro il primo anno sono in una % molto alta. Questo perché i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, in essere da più di 20 anni nell’Istituto, hanno favorito i contatti con imprese e enti, e la scuola offre diverse opportunità di formazione e incontro con le realtà produttive. L'area lavorativa maggiormente scelta dai diplomati è quella dei Servizi, mentre i contratti stipulati sono per la maggior parte a tempo determinato e di apprendistato. La scuola propone agli alunni, a partire dalla classe 3^, percorsi di orientamento molto vari e interessanti. E' attivo un blog che informa in tempo reale gli studenti di tutte le iniziative di orientamento che la scuola programma. Da qualche anno si è avviato un monitoraggio sistematico dei diplomati nel primo anno di uscita dall’Istituto.

Punti di debolezza

Gli alunni dell’Istituto che dopo il Diploma scelgono l’università sono in numero molto inferiore rispetto ai riferimenti provinciali. Ciò in parte è giustificato dal carattere prettamente tecnico e professionale della scuola, e dalla buona possibilità di trovare una occupazione nel territorio. Il monitoraggio interno sui diplomati è ancora di difficile gestione. E' ancora da consolidare una prassi orientativa diffusa del corpo docente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Non è possibile definire l'incidenza degli alunni che non hanno una occupazione (universitaria o lavorativa) in quanto i parametri di riferimento offerti sono relativi a differenti anni di rilevazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono abbastanza efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita' ma manca una applicazione più puntuale della normativa per quanto riguarda la valutazione degli alunni con H. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale, anche se mancano ancora azioni strutturate e più incisive per l'inclusione degli alunni stranieri. Gli studenti stranieri non sempre riescono a raggiungere risultati positivi e manca una collaborazione più efficace tra Consiglio di classe e referente per questo ambito. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate, anche se manca una collaborazione più stretta tra i docenti di ordini di scuola diversi. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate ma coinvolgono ancora scarsamente le famiglie. Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione, ITS, università). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, anche se con risultati ancora limitati. La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese, enti ed associazioni del territorio. Ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, che rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi, anche se ancora in modo non sempre strutturato.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L’Istituto ha definito la propria Mission e le priorità che intende perseguire nel triennio 2019-2021, dopo adeguata condivisione e discussione nell’organo competente. Il Collegio dei Docenti ha fatto proprie le linee di indirizzo e programma le attività didattiche conseguentemente a quanto recepito. Tutti i documenti della scuola (RAV, PTOF, PDM) sono accessibili al pubblico mediante collocazione nel sito di Istituto. La scuola pianifica le proprie azioni mediante gli organi competenti (Consiglio di Classe, Collegio dei Docenti e Consiglio di Istituto, Dipartimenti per Materia e per Indirizzo, Comitato Tecnico-Didattico). Documenta la propria programmazione mediante prospetti definiti e approvati (Piani di lavoro individuali e di Classe, Schede di progettazione delle attività integrative al POF, ecc.) specifici per ogni tipo di attività prevista (Didattica e UdA, Progetti, Alunni con BES, ecc.). Il monitoraggio avviene negli organi competenti, in itinere ma specialmente nella fase conclusiva delle varie attività. Il Dirigente Scolastico incontra periodicamente le figure apicali dell'organizzazione scolastica per una verifica e una programmazione delle attività proprie. Esiste da molti anni ormai una prassi di rilevazione del gradimento dell'Offerta Formativa da parte di docenti, studenti, personale ATA e famiglie. La scuola ha individuato 4 figure strumentali e 5 referenti di area per rispondere meglio alle esigenze di gestione di settori strategici dell'attività formativa. I docenti che beneficiano del FIS sono quasi la totalità dei docenti, in quanto si cerca di distribuire il carico di lavoro tra tutti. Poco più del 22% dei docenti percepisce più di 500 euro del FIS. Da alcuni anni si sostiene l'ampliamento dell'OF di Istituto con fondi provenienti dal Bilancio o da fondi esterni, come per esempio i fondi PCTO o di Bandi e Progetti PON-FSE. Le assenze del personale docente sono coperte prioritariamente con docenti di potenziamento, e secondariamente con ore a pagamento. Per quanto riguarda il personale ATA, c'è una chiara suddivisione dei ruoli e dei compiti tra i vari uffici amministrativi e tra i collaboratori scolastici. L'allocazione delle risorse economiche è coerente con il PTOF e la spesa media a progetto è di circa 1000 euro. Molti progetti coinvolgono esperti del mondo del lavoro, dell'associazionismo e dell'università e la proposta progettuale è varia e innovativa. La durata media dei progetti è molto alta perché le varie attività hanno scansione annuale, ma sono riproposti e approvati ogni anno; molti hanno una durata media di circa 10 anni. I progetti sono ritenuti prioritari quando prevedono alto numero di alunni coinvolti, sviluppo di competenze professionalizzanti o di cittadinanza, forte interazione con il territorio (dell’ambito sia profit che no-profit).

Punti di Debolezza

Manca ancora un monitoraggio in itinere e conclusivo delle attività integrative al POF. La scuola non ha ancora realizzato un Bilancio Sociale delle proprie attività. Si dovrebbe attuare un vero riconoscimento del merito e dell'impegno di ciascuno, docente o personale scolastico, mediante una più attenta analisi e verifica delle attività effettuate e un riconoscimento economico a fronte di ore straordinarie prestate. Il numero di progetti approvati è ancora abbastanza elevato in quanto vi sono numerosi i progetti che coinvolgono pochi alunni o studenti di singole classi. Una parte ancora consistente del tempo necessario allo svolgimento dei progetti è ritagliata dal tempo curricolare. I criteri applicati per l'approvazione e il finanziamento dei progetti dovrebbero tenere in debito conto il numero dei docenti impegnati o il numero dei destinatari coinvolti, per cui l'assegnazione di risorse a volte penalizza i progetti a largo coinvolgimento, in favore di una progettualità poco diffusa, limitata nel tempo e a volte poco incisiva.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L’Istituto raccoglie le proposte di formazione provenienti dai docenti attraverso le riunioni dei Dipartimenti di Indirizzo; per il personale ATA, vengono individuati ambiti di formazione a partire dalla normativa e da particolari esigenze gestionali (uso di nuovi software, primo soccorso), insieme alle tematiche individuate dal DS. Gli ambiti toccati dal piano di formazione 2018-2019 sono stati: sicurezza, primo soccorso, norme anticendio, patentino DAE, didattica per alunni con BES, uso delle nuove tecnologie, valutazione degli alunni in PCTO, didattica inclusiva per alunni con BES. Molti docenti partecipano anche a corsi di formazione organizzati da enti esterni o dalla Rete di Ambito, su una grande varietà di tematiche. Il numero dei docenti che partecipano a corsi proposti dalla scuola è molto alto in quanto i vari interventi vengono inseriti nell'ambito delle attività collegiali. Le competenze acquisite dal personale scolastico e ATA sono primariamente impiegate all’interno della normale attività professionale (didattica o amministrativa); in alcuni casi docenti formati in ambiti specifici hanno proposto corsi di formazione anche ai colleghi. In questi anni l’Istituto ha formato alcuni docenti per incarichi specifici (formazione PCTO, INVALSI, autovalutazione, qualità, inclusione alunni con BES) impiegando poi le persone formate in alcuni ruoli specifici. Nell'a.s. 2018-2019 si è provveduto a rivisitare i criteri per l'attribuzione del bonus di merito ai docenti, valorizzando di più la formazione e la didattica; i criteri sono stati condivisi nel Collegio dei docenti. Dall'anno 2017-2018, la partecipazione ai Bandi PON implica una assegnazione di incarico al personale interno mediante comparazione di curriculum ed esperienze pregresse; ciò consente anche una valorizzazione delle professionalità presenti nella scuola. La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è incentivata nella misura in cui risulta funzionale e necessaria alle varie aree di intervento e al n. dei destinatari delle diverse azioni. L’organizzazione dei gruppi di lavoro è definita preventivamente dal CdD e si attua mediante Dipartimenti, Equipe di progetto, Commissioni nominate dal DS. I gruppi di lavoro normalmente producono servizi (attività per l’accoglienza, l’inclusione, le competenze) ma in alcuni casi anche rilevazioni statistiche, documenti e moduli che rimangono a disposizione di tutti e che possono essere usati nella programmazione delle attività didattiche o per l’autovalutazione di Istituto. I gruppi di lavoro attivati per le UdA producono materiali didattici che vengono messi a disposizione di tutti i docenti. Il sito dell’Istituto raccoglie e rende disponibile tutto il materiale prodotto e le esperienze realizzate. La collaborazione tra docenti dello stesso indirizzo o della stessa disciplina è percepita come molto positiva.

Punti di Debolezza

Si ravvisa la necessità di proporre corsi di formazione con metodo laboratoriale (quindi su piccoli numeri di docenti), in modo da consentire una reale partecipazione dei corsisti e una ricaduta efficace e diffusa sulla didattica. La formazione dei docenti dovrebbe essere fatta preventivamente all’attribuzione degli incarichi, in modo da rendere efficaci da subito le attività intraprese. La scarsità di risorse non permette un maggiore lavoro di equipe dei docenti nei vari ambiti. Sarebbe opportuno riuscire a lavorare di più in gruppo per la pianificazione di attività didattiche (trasversali, per classi parallele, per il potenziamento delle competenze, ecc.).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti e per il personale ATA e favorisce la partecipazione del personale scolastico a proposte formative esterne alla scuola. I docenti e il personale ATA che partecipano alla formazione organizzata dalla scuola sono la quasi totalità. Le proposte formative sono spesso di buona qualita' ma coprono solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Ai docenti che hanno dato la disponibilità per qualche incarico offre e incentiva la formazione specifica, creando figure professionali competenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro di varia consistenza e organizzazione, composti da insegnanti, che producono servizi, materiali ed esiti di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche se la condivisione di buone prassi è ancora un po' stentata.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola cura da sempre la collaborazione con il territorio: oltre alle reti formalizzate e strutturate, è promotore o partner di una consistente serie di reti con vari attori: enti pubblici, associazioni, università, aziende. Le reti riguardano le seguenti aree: formazione; inclusione alunni stranieri; volontariato e solidarietà; inclusione alunni con BES, organizzazione di attività didattiche condivise, formazione del personale scolastico, definizione del curricolo, reti specifiche degli Istituti professionali. La partecipazione alle varie reti consente alla scuola di stabilire e godere di proficue collaborazioni, soprattutto per lo sviluppo di proposte progettuali innovative e per la formazione del personale della scuola. I genitori partecipano al PTOF, alla definizione degli indirizzi e delle priorità didattiche ed educative dell’Istituto, all’approvazione del Regolamento e del Patto di corresponsabilità, alla programmazione curricolare ed extracurricolare negli organi competenti, mediante le rappresentanze elette. Le famiglie collaborano in parte alla realizzazione di alcuni progetti (progetti di volontariato, ospitalità studenti stranieri, ecc.). Sono invitate a varie attività promosse dalla scuola (accoglienza alunni di classe 1^, feste e spettacoli organizzati dalla scuola, conferenze culturali). La scuola comunica con le famiglie mediante vari strumenti: sito dell’Istituto, Registro on-line, incontri e ricevimenti settimanali e infra-periodali, lettere, comunicazioni con mail, telefonate.

Punti di Debolezza

Sarebbe importante riuscire ad attivare reti che abbiano una durata pluriennale, per ottenere stabilità nelle procedure e rapporti consolidati. Manca una rete specifica per gli ambiti professionalizzanti dei vari indirizzi del tecnico. C’è una scarsa partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali; ciò è dovuto in parte all’ampiezza del bacino di provenienza degli alunni, che non favorisce il senso di appartenenza delle famiglie alla scuola, e in parte alla poca significatività degli Organi Collegiali in quanto istituzione. Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione dei progetti e sono ancora poche le iniziative direttamente pensate per le famiglie, soprattutto nell’ambito educativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare l'esito delle prove INVALSI

TRAGUARDO

Ottenere risultati simili o maggiori ai parametri regionali, soprattutto al tecnico.

Obiettivi di processo collegati

- Programmare attività di recupero più efficaci, anche con modalità nuove rispetto a quanto già sperimentato. Predisporre percorsi per la valorizzazione delle eccellenze. Organizzare attività di alfabetizzazione più efficaci per alunni stranieri, al fine di abbattere gli insuccessi, migliorare gli esiti scolastici e promuovere le eccellenze.

- Promuovere un lavoro di equipe più efficace per docenti della stessa materia, con una organizzazione delle attività didattiche più condivisa e modalità di intervento per gruppi di livello e classi aperte. Incentivare la comunicazione e la condivisione del lavoro tra figure apicali preposte ad alcuni settori e consigli di classe o singoli docenti.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Inclusione e differenziazione

Programmare attività di recupero più efficaci, anche con modalità nuove rispetto a quanto già sperimentato. Predisporre percorsi per la valorizzazione delle eccellenze. Organizzare attività di alfabetizzazione più efficaci per alunni stranieri, al fine di abbattere gli insuccessi, migliorare gli esiti scolastici e promuovere le eccellenze.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere un lavoro di equipe più efficace per docenti della stessa materia, con una organizzazione delle attività didattiche più condivisa e modalità di intervento per gruppi di livello e classi aperte. Incentivare la comunicazione e la condivisione del lavoro tra figure apicali preposte ad alcuni settori e consigli di classe o singoli docenti.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità