Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola è punto di riferimento formativo per un bacino d'utenza molto vasto e variegato a livello territoriale, non limitato al quartiere in cui è collocata. Questo dato conferisce alla popolazione scolastica un'eterogeneità che la scuola considera come un elemento di ricchezza socio-culturale. Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è, nel complesso, medio-alto e l’incidenza di studenti di cittadinanza non italiana è a livello di istituto del 2,4 %, con una distribuzione eterogenea tra i vari plessi e gradi scolastici. La quota di studenti provenienti da famiglie svantaggiate è inferiore rispetto alla media regionale. Non ci sono studenti nomadi, né provenienti da zone particolarmente svantaggiate

Vincoli

La provenienza degli studenti da zone diverse del comune,anche abbastanza lontane fra loro, rende più complessa per l'istituzione stessa la proposta dell'offerta formativa che vada oltre l'orario antimeridiano a causa delle difficoltà di spostamento degli studenti che non possono utilizzare il trasporto comunale per più di due volte al giorno

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I plessi sono situati quasi tutti in prossimità del centro storico cittadino e pertanto da essi possono essere facilmente raggiunti anche a piedi i principali siti di interesse storico, artistico e culturale della città; tale collocazione facilita anche la partecipazione a eventi e manifestazioni che spesso vengono realizzati proprio nel centro storico. Rappresentano una risorsa importante i comitati e associazioni di quartiere, cooperative e enti culturali e sportive che collaborano con la scuola: Sistema Museo, Post Perugia Officina della Scienza e Tecnologia, Associazione Rivivi il Borgo, Biblioteca comunale Augusta, Cinema PostModernissimo, Cinema Zenith, Cinema Melies, Ass. Fiorivano le viole, Bocciofila di S. Erminio, Complesso sportivo S. Giuliana, ASL1, Università (dove spesso docenti e studenti si recano per laboratori scientifici-geologici) Importante risorsa interna è rappresentata dalle associazioni genitoriali (A.Ge Montessori e A.Ge Foscolo) che concorrono alla realizzazione dell'ampliamento dell'offerta formativa, collaborando attivamente con esperti del territorio.

Vincoli

Il Comune di Perugia è l'ente gestore dei locali scolastici dei tre gradi presenti nell'istituto e contribuisce offrendo proposte formative a prezzi contenuti, offerte che nel tempo sono andate riducendosi a causa della scarsità di risorse economiche

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il plesso centrale, sede della Presidenza e della scuola sec. di 1° grado Foscolo è dotato di : - laboratorio musicale - laboratorio informatico con 26 postazioni recentemente aggiornato - n. 2 palestre - aula per le attività di sostegno - LIM in tutte le classi - dall'a.s. 2016/17 connessione a internet disponibile in ogni aula ; Il plesso Silone è fornito di ampio giardino nel quale viene gestito un progetto di orticoltura. E’ dotato di: - aula polivalente adibita a biblioteca, laboratorio artistico con LIM, - aula di musica - aula computer. Computer e connessione internet in ogni aula. La palestra è adiacente alla scuola, ampia, discretamente attrezzata, con campo di pallacanestro e pallavolo regolamentari. Il plesso Ciabatti/Montessori è un edificio di tre piani del 1930, ospita classi a metodo Montessori. Sul lato posteriore c’è un giardino con campo da pallacanestro. E’ dotato di: - 1 laboratorio informatico con 10 pc, 1 LIM (con connessione ad internet) e 1 stampante - 1 pc in ogni aula connessi ad internet ed alla stampante ed una LIM nelle classi 4 e 5 ( tot 7) - 1 biblioteca di classe - 1 aula per attività espressive - 1 aula per attività musicali -1 palestra - 3 ambienti adibiti a mensa Il plesso Valentini/Montessori è un edificio di tre piani condiviso con la primaria dell’IC PG1, situato in zona Elce e dotato di: 1 laboratorio informatico (condiviso con IC PG1) 2 LIM (classe 4 e 5) 1 pc per classe connessi a internet.

Vincoli

I plessi Foscolo (secondaria 1° grado) e Ciabatti (primaria) sono situati in edifici di vecchia concezione. Il primo in un ex convento ed il secondo in una struttura scolastica risalente alla prima metà del '900. Si tratta pertanto di strutture che hanno delle limitazioni oggettive dal punto di vista logistico e funzionale, nonostante siano state costantemente adeguate alle recenti normative di sicurezza. Il plesso Valentini, condividendo la sede con la primaria dell'Istituto Comprensivo PG1, risulta limitato nella sua possibilità di gestione degli spazi. I laboratori informatici dei plessi Silone e Valentini, sono costituiti da macchine le cui caratteristiche tecniche risultano ormai piuttosto obsolete e che avrebbero bisogno di essere rinnovate

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La dotazione è di 111 docenti la cui tipologia di contratto presenta un’elevata percentuale di tempo indeterminato (73,9%) in media con i dati di riferimento, come pure la percentuale di quelli a tempo determinato. L’età media è lievemente inferiore rispetto alla media locale e nazionale; la fascia d'età 35-44 anni è più elevata rispetto a quella locale e nazionale, mentre i +55 sono di poco inferiori alle percentuali di riferimento . Rispetto al n° di anni di servizio in questa scuola, buon indice di stabilità, il 64,4% degli insegnanti è qui da più di 6 anni. Giovane età e anni di permanenza permettono di aspettarsi disponibilità da parte dei docenti rispetto a percorsi di aggiornamento professionale e di prevedere che investimenti in tal senso possano avere ricaduta sull'istituzione stessa sia nel breve che nel medio-lungo periodo.

Vincoli

Dall’a.s. 2017/18, a seguito del trasferimento della precedente dirigente, la scuola è in reggenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola primaria non ci sono allievi non ammessi alle classi successive. Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di ammessi si discosta dai risultati locali e regionali in modo lievemente positivo, in quanto di un punto percentuale superiore ad essi (anno di riferimento 2017/18). Relativamente ai risultati all'esame conclusivo si evidenzia un'equilibrata distribuzione dei vari livelli di valutazione (voti). La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato e' sensibilmente superiore ai riferimenti locali e nazionali. In particolare il livello delle eccellenze Voto 10 nel 2017/18 è doppio rispetto ai riferimenti nazionali

Punti di debolezza

Nel confronto con compagni di altre scuole di pari grado i nostri studenti possono percepire di aver ricevuto delle valutazioni lievemente più basse e quindi risultare al momento meno gratificanti. Tale sensazione si riduce nel momento del passaggio alle scuole di grado superiore. Gli abbandoni nella secondaria classe terza in corso d’anno sono lievemente sopra la media nazionale e regionale.Gli studenti trasferiti in entrata sono sotto la norma mentre i trasferimenti in uscita sono di 1 o 2 punti sopra la media nazionale

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Gli abbandoni sono in percentuale irrisoria, anche dopo la non ammissione alla classe successiva , in linea con i riferimenti nazionali, anche se in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola sono lievemente superiori. Durante l'anno ci sono alcuni inserimenti da altre scuole. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio più alte (9-10 e lode) all'Esame di Stato e' superiore ai riferimenti nazionali e locali. La scuola tende a garantire il successo formativo degli studenti anche più deboli, attraverso criteri di valutazione equilibrati e trasparenti, che permettano agli studenti di autovalutarsi in maniera sempre più consapevole

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

RISULTATI 2019 Si confermano i risultati positivi dell’anno precedente. Seconde Italiano e Matematica: risultati in linea o superiori a classi/scuole con background familiare simile, tranne in una classe che risulta inferiore in Italiano rispetto al punteggio Umbria. Studenti per liv. apprend.: i livelli 4 e 5 lievemente superiori a media regione. Variabilità tra le classi è inferiore tra le classi e superiore dentro le classi in entrambe le discipline. Quinte: in linea o superiori a classi/scuole con background familiare simile in Italiano e Matem., tranne una classe al di sotto della media regionale e del centro in Matem. Studenti per liv. apprend.:il livello 5 risulta superiore alle medie regionali e nazion. Variabilità tra classi: inferiore di 7,3% in Ital. e di 1,9% in Matem. Terze: in Ital. e Matem.,le classi risultati superiori rispetto alla media region. e naz. (2 sotto la media background familiare simile in Ital. e 3 sotto per Matem). La variabilità tra le classi è inferiore ai benchmark nazionali (-0.2 in Ita e -2.0 in Mat) e dà ragione dello sforzo compiuto in questi anni per ridurne l’incidenza.

Punti di debolezza

RISULTATI 2018 Per quanto riguarda i risultati della scuola Primaria, risultava confermato il dato di una variabilità tra le classi superiore ai benchmark di riferimento,(Seconde 14,3 rispetto a 8,6 in Ita e 17,3 rispetto a 9,5 in Mat; Quinte 11,3 rispetto a 7,6 in Ita e 25,4 rispetto a 8,2 in Mat). Analoga tendenza non era però emersa alla scuola secondaria. Tale vincolo non è stato confermato dai dati INVALSI 2018/19; tuttavia, affinché gli stessi possano essere considerati statisticamente rilevanti, occorre di una conferma mediante analisi comparativa nei prossimi anni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio in Italiano e Matematica dell'Istituto alle prove Invalsi è in media superiore al risultato nazionale e regionale e in linea o superiore rispetto a quello di scuole con con background socio-economico culturale simile. La varianza tra le classi di Italiano e matematica per le classi quinte è superiore rispetto ai benchmark di riferimento. Si è già riscontrato, inoltre, che negli ultimi anni il punteggio d'Istituto è stato a volte il risultato di esiti delle singole classi eterogenei. Tale aspetto riteniamo richieda un'attenzione e un monitoraggio costanti. Infine la quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale, mentre la quota collocata nei livelli 4 e 5 risulta superiore.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso la valutazione del comportamento nel documento di valutazione. Nell’a.s. 2014/15 ha aderito alla sperimentazione della Certificazione delle Competenze e a tale scopo ha avviato una riflessione sull’argomento a livello di intero istituto comprensivo, realizzando una rubrica valutativa specifica per ciascuna delle dodici competenze contenute nel Certificato ministeriale rivolto alle classi quinte primaria e terze della scuola secondaria di primo grado. Tale elaborazione è stata effettuata a seguito di un breve percorso di formazione normativa sull’argomento. Alla luce di tale lavoro si è già evidenziata la necessità di un percorso formativo a livello collegiale che abbia come oggetto la programmazione e valutazione per competenze. Nell'a.s. 2015/16 la scuola ha organizzato una formazione interna sulla didattica per competenze ed avviato una revisione didattico-metodologica in tal senso. Nell'a.s. 2016/17 la scuola ha promosso per tutte le proprie docenti di primaria un percorso di formazione sulla didattica per competenze legata al metodo Montessori. Ulteriore formazione è stata svolta nell’a.s. 2017/18. Nell'as 2018/19 sono stati perfezionati i format per la progettazione di UdA per competenze. Per tutta la scuola sono stati attivati dipartimenti che hanno provveduto alla elaborazione collegiale e alla sperimentazione di UdA.

Punti di debolezza

Dall’anno scolastico 2017/18 sia la Scuola primaria che la secondaria hanno stabilito e formalizzato i criteri per la valutazione del comportamento e delle singole discipline. Pur disponendo di rubriche di valutazione delle competenze, mancano ancora efficaci e condivisi strumenti di osservazione e documentazione delle competenze chiave, anche ottimizzando allo scopo l’utilizzo del registro elettronico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. A partire dall'a.s. 2015/16 è stata avviata la formazione dei docenti e la riflessione sul curriculo verticale per competenze. Dall'a.s. 2016/17 sono stati strutturati dipartimenti formalizzati per l'elaborazione di Unità di apprendimento per competenze.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Il punteggio conseguito nella prove Invalsi del III anno del I grado del 2018 dalle classi V delle primarie così come erano formate nel 2015 è superiore rispetto alla media della regione di appartenenza sia in Italiano sia in Matematica, anche se nel secondo caso i risultati delle singole classi sono maggiormente eterogenei. Le ammissioni al 2° anno della scuola secondaria di 1° grado sono superiori ai benchmark di riferimento. Tra coloro che seguono il consiglio orientativo della scuola nell'a.s. 2017/18 il 96,9% è stato promosso al 2° anno di scuola sec. di II grado, contro il 96,8% regionale e il 93,6% nazionale. (Dati "Scuola in chiaro"). Risultati quindi incoraggianti. Tra coloro che non seguono il consiglio orientativo l’92,9% viene promosso, contro l’88,7 a livello regionale e il 80,1 a livello nazionale. L’istituto è in grado di garantire quindi risultati a distanza degli studenti più che buoni.

Punti di debolezza

La scuola non è in possesso di dati dettagliati in merito ai risultati conseguiti dagli allievi una volta fuoriusciti dall'istituto. Ad oggi l’analisi dei risultati a distanza si limita a quanto presente nella piattaforma “Scuola in chiaro”, ma ci sarebbe bisogno di elementi più accurati per una valutazione maggiormente attendibile. Per quanto riguarda i risultati a distanza relativi alla scuola primaria il dato relativo alle ammissioni al 1° anno di scuola sec di 1° grado comprende anche un’elevata percentuale di iscritti provenienti da primarie esterne all'istituto, mentre non si è in grado di ricostruire i risultati scolastici di coloro che uscendo dalle nostre primarie si sono iscritti in altre scuole sec. di 1° grado. Per questi ultimi si dispone comunque dei risultati Invalsi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli allievi che hanno frequentato il primo anno di scuola secondaria di primo e di secondo grado sono molto positivi, specie considerando la bassa percentuale di non ammessi all'anno seguente dopo la prima classe dell’ordine di scuola successivo. Per le scuole secondarie di 2° grado tali dati si mantengono positivi rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali anche per gli studenti che non seguono il giudizio orientativo

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha iniziato dal 2015/16 a riflettere sull’elaborazione di un proprio curricolo verticale unitario a seguito di un percorso formativo sulla didattica per competenze; Solo nel corso del 2016/17 è stato avviato lo svolgimento di prove comuni per classi parallele.Nell’anno 2018/19 si è consolidata la prassi dell’elaborazione di prove comuni di istituto che pur dovendo essere messa a punto, rappresenta un momento di riflessione e confronto tra docenti sempre costruttiva. Allo stesso modo, l’avvenuta condivisione di un format comune per l’elaborazione delle Uda concordando obiettivi e competenze da acquisire, predispone una base su cui continuare a lavorare e progredire verso un curricolo verticale a fronte di una progettazione didattica ancora definita per ambiti disciplinari e separatamente tra i due ordini di scuola.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’istituto negli ultimi due anni è notevolmente progredito sul piano della dotazione tecnologica ed informatica a disposizione degli insegnanti e degli alunni che possono agevolmente usufruirne e coadiuvandone il percorso formativo ed esperenziale in modo trasversale a tutte le discipline. Gli alunni che frequentano le nostre scuole sono infatti ragazzi del nostro tempo: curiosi ed attivi, potenzialmente competenti in tutto ciò che riguarda l’uso di nuove tecnologie, ma che necessitano di essere guidati in un apprendimento mirato a sviluppare forme di comunicazione efficaci. Nella secondaria gli studenti, alla fine del triennio, dimostrano un discreto livello di conoscenze e abilità che permettono loro di sviluppare competenze adeguate in molti ambiti compreso l’utilizzo corretto ed efficace delle nuove tecnologie.Già dall’anno 2017/18 per la scuola secondaria e dall’anno scolastico 2018/19 la scuola primaria, è entrato in uso il registro elettronico sia per le documentazioni metodologico-didattiche degli insegnanti che per le valutazioni degli alunni dotando tutti i genitori di entrambi gli ordini di scuola di password personale di accesso facilitando ed intensificando le relazioni scuola-famiglia.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono abbastanza definiti ma il loro raggiungimento non viene opportunamente monitorato. La scuola dedica un'attenzione adeguata ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Attraverso i progetti di contitolarità gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono limitati agli allievi con DSA

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

PRIMARIA Gli incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola presenti nell’istituto sono prevalentemente orientati alla formazione delle classi e nel corso dell'anno non vengono monitorati i risultati raggiunti dagli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Positive tuttavia le varie attività realizzate in forma di raccordo tra i due ordini di scuola, al fine di permettere un passaggio sereno e armonioso per gli studenti dalla scuola primaria alla scuola di grado successivo. SECONDARIA. I ragazzi in uscita, oltre a partecipare alla presentazione delle diverse scuole superiori, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole di ordine superiore (open day, studente per un giorno). Un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Da migliorare le attività di orientamento finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione dell’istituto e le priorità sono contenute nel PTOF d’istituto e rese disponibili nel sito web alle famiglie e ai docenti. Gli open day per le iscrizioni sono un momento proficuo di condivisione in presenza con le famiglie dei futuri allievi. All’inizio dell’a- s. si effettuano assemblee con i genitori delle classi prime di ogni ordine, al fine di illustrare il PTOF, il sito dell’istituto, la progettazione annuale, la metodologia e le strategie didattiche che verranno utilizzate. Nelle stesse assemblee viene presentato ai genitori il Patto di Corresponsabilità. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ La scuola si sta dotando di strumenti atti al monitoraggio del raggiungimento di obiettivi prioritari.Nell'as 2015/16 la scuola ha elaborato il proprio PDM e lo ha inserito all'interno del PTOF triennale. Dall'as 2016/17 è stata istituita la figura di Referente d'istituto della Valutazione, supportato da un Nucleo Interno di Valutazione composto da docenti dei diversi gradi scolastici dell'istituto. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La scuola ha individuato 4 funzioni strument: 1) Pari opportunità; 2)Continuità/orientamento; 3) Innovazione didattica; 4) PTOF. Ogni funzione è svolta da 2 docenti, uno della primaria e uno della secondaria; ciò ha favorito la condivisione di buone pratiche e il confronto tra i docenti dell’Istituto. Il Fondo d'istituto è ripartito tra docenti e personale ATA ai quali è assegnato rispettivamente il 75% e il 25% . La suddivisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara, per quanto concerne i compiti delle Funzioni Strumentali, riportati dettagliatamente nella lettera di incarico, mentre è talvolta meno definita tra i docenti con incarichi diversi. Le eventuali criticità sono comunque superate grazie ad un positivo clima di collaborazione e alla disponibilità dei docenti a suddividersi compiti non previsti. Negli ultimi due anni l’assegnazione dei docenti ai plessi è avvenuta a settembre. Ciò ha permesso di poter progettare le attività curricolari e l’ampliamento dell’offerta formativa in modo più efficace. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE All'inizio di ogni anno scolastico i docenti selezionano collegialmente i progetti da attuare in linea con il PTOF; tali progetti non perdono di vista gli obiettivi formativi generali anzi permettono di mettere in atto e valutare le competenze trasversali degli studenti. I progetti che l’Istituto ha ritenuto prioritari nell’ultimo biennio riguardano l’incremento della dotazione tecnologica dei vari plessi e la conseguente formazione del personale, oltre che progetti legati all’area artistico-espressiva con il coinvolgimento di esperti esterni. La scuola negli ha effettuato nuove progettazioni PON nelle aree di Inclusione e Competenze di base. In questo as 2018/19 per la scuola primaria, nei mesi di giugno e luglio, è stato attivato il progetto PON FSE Potenziamento delle competenze di cittadinanza globale.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La condivisione all’interno della comunità scolastica viene attuata prioritariamente durante le riunioni degli organi collegiali Dallo scorso anno scolastico si sono svolte riunioni per dipartimenti, ma solo in orizzontale; si evidenzia la necessità di attuare anche incontri in verticale tra i vari ordini di scuole MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ Malgrado l'avvio e la strutturazione del percorso di valutazione, questo non ha raggiunto il pieno compimento; l’attività di monitoraggio è ancora da rendere maggiormente strutturata e prassi ordinaria dell’istituto. In particolare vanno potenziate le valutazioni dei percorsi progettuali rivolti agli allievi in termini di efficacia e di riscontri positivi da parte di alievi, famiglie e docenti. A tale scopo potrebbe essere maggiormente diffusa la pratica dei questionari di valutazione finali, che potrebbero anche essere svolti attraverso modalità informatiche tipo “Moduli” di Google per facilitarne la raccolta dei dati e la lettura. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Si registra un turn over troppo elevato all'interno del personale della segreteria didattico amministrativa. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva diminuzione delle risorse disponibili nel FIS che ha portato a dover ricorrere sempre più spesso al contributo delle famiglie per la realizzazione di attività progettuali sia curriculari sia extracurriculari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise, anche se a volte in modo solo formale, con le famiglie e il territorio. All'inizio di ogni anno vengono effettuate assemblee con i genitori delle classi prime per la condivisione e la diffusione di quanto contenuto nel PTOF d'istituto e nel Patto di Corresponsabilità. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo ancora non pienamente strutturato. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto, ma si rivelano insufficienti, nonostante la scuola partecipi a tutte quelle iniziative che permettano di raccogliere fondi e finanziamenti. La definizione delle responsabilità e dei compiti è, nel complesso, piuttosto chiara e funzionale.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE Nell’anno scolastico 2018/19 il personale amministrativo ha seguito un corso di formazione per la gestione informatica degli alunni e della didattica Nei tre anni precedenti sono stati svolti dai docenti specifici percorsi formativi inerenti alla Didattica per competenze che hanno permesso di avviare un percorso di riflessione e di revisione delle pratiche didattiche. I docenti hanno inoltre attivato percorsi di autoformazione coerenti con i propri specifici bisogni formativi. Per quanto riguarda l’autoformazione, molto importanti sono state le attività legate alla continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria. lo scambio tra i docenti dei due ordini ha permesso agli insegnanti un proficuo confronto e ha dato ad entrambi la possibilità di conoscere e sperimentare, in prima persona, un nuovo contesto. La scuola ha inoltre aderito alle iniziative di formazione del polo territoriale di formazione ambito 2 tra cui: Didattica per competenze e innovazione metodologica; lingua Inglese A1; metodologia CLIL. Molto importante è stata l'attività di formazione in servizio, che è stata svolta attraverso un lavoro per dipartimenti mirato alla progettazione collegiale di UDA per competenze, attraverso le quali mettere in atto e contestualizzare nella nostra realtà formativa quanto appreso nei vari percorsi formativi. I docenti hanno anche partecipato a incontri formativi: su competenze informatiche, strumenti base per l'utilizzo della LIM, ebook, quiz interattivi e robotica alla primaria. Nell’a.s. 2018/19 alcuni docenti della scuola primaria e secondaria hanno partecipato al Progetto Everyday Creativity finanziato dal programma Erasmus+ KA 102 (formazione per favorire pratiche di insegnamento che promuovano la creatività e l’innovazione) VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE In alcuni casi (es. funzioni strumentali) si è tenuto conto della formazione e delle competenze professionali pregresse dei docenti. I docenti utilizzano le competenze apprese grazie a corsi di formazione e aggiornamento spendendole soprattutto all’interno della propria classe relativamente alla didattica della propria disciplina di insegnamento. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola ha organizzato gruppi di lavoro per dipartimenti e per classi parallele per avviare una riflessione in merito alla didattica per competenze e alla valutazione attraverso strumenti comuni e condivisi. I gruppi dipartimentali effettuano all’inizio di ogni anno scolastico una revisione del curricolo verticale per competenze. Successivamente gli stessi lavorano alla stesura di prove comuni per classi parallele da somministrare agli allievi all'inizio e alla fine dell'anno. I gruppi di lavoro per classi parallele elaborano UdA per competenze per ogni classe dell’Istituto. I materiali prodotti vengono raccolti e ne sono tabulati i dati (prove parallele). La documentazione prodotta viene archiviata in modo da renderla disponibile per gli anni anni scolastici successivi.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Le occasioni di formazione, concordate con i docenti, promosse dalla scuola hanno avuto il limite imposto dalle disponibilità finanziarie. La contrazione dei tempi organizzativi, anche a seguito delle continue incombenze/scadenze, hanno fortemente limitato la possibilità di effettuare maggiori incontri e gruppi di lavoro per verificare e monitorare la ricaduta delle attività formative. E' necessario curare e strutturare in maniera maggiormente sistematica e frequente la rilevazione delle necessità formative dei docenti. Le attività di formazione promosse dalla scuola, viste a volte le tematiche affrontate, non hanno sempre una ricaduta evidente nella quotidiana pratica didattica. Per quanto sopra descritto la scuola dovrà continuare a promuovere e attivare percorsi di ricerca-azione favorendo il lavoro per dipartimenti e i gruppi disciplinari. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola raccoglie i curricula dei docenti ogni qualvolta deve rispondere a specifiche necessità organizzative; lo stesso vale per le varie esperienze di formazione e aggiornamento; tale modalità non permette quindi una programmazione delle risorse umane di medio lungo periodo. La maggior parte dei docenti che partecipano a corsi di formazione e aggiornamento raramente disseminano le competenze acquisite al di fuori della propria classe, senza quindi riuscire a far diventare le innovazioni didattiche patrimonio comune. E' necessario tuttavia, implementare una prassi costante di revisione/aggiornamento del patrimonio formativo e professionale di ogni singolo docente che si sostanzia di esperienze lavorative e teorico-riflessive in crescita. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Dall’a.s. 2016/17 si è fatta una puntuale programmazione delle ore contrattuali utilizzabili per il lavoro per classi parallele e per dipartimenti. Tali spazi non sono sempre risultati sufficienti per uno svolgimento sereno delle attività dei gruppi di lavoro, per i quali vanno individuate formule organizzative nuove (specie per i docenti della scuola secondaria). Lo spazio per la raccolta degli strumenti e dei materiali prodotti è attualmente rappresentato soltanto dal sito internet della scuola, la cui fruibilità soprattutto per l'inserimento dei materiali, non è sempre agevole da parte dei docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove alcune iniziative formative per i docenti; esse sono di qualità adeguata ma incontrano solo parzialmente i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto per l’assegnazione di alcuni incarichi (funzioni strumentali, referenti progetto…) delle competenze possedute desumendole dai curricula che vengono raccolti in caso di specifiche necessità organizzative. I gruppi di lavoro composti dagli insegnanti producono materiali o esiti di buona qualità, lo scambio e il confronto professionale tra i docenti nell'ultimo anno si è accresciuto, ma deve ancora essere reso sistematico e strutturale. Importante è stato, al fine della condivisione di buone pratiche e del confronto, lo scambio tra i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, all’interno del progetto continuità.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Negli anni la scuola ha implementato le collaborazioni con enti pubblici e privati anche allo scopo di realizzare progettualità aventi ricaduta sull’istituto e il territorio in cui esso è inserito. Senza prescindere dalla forte collaborazione con le istituzioni territoriali (Ente comunale, Università degli Studi, ecc.), a partire dall'as 2015/16 ha attivato convenzioni con UISP e il CONI per il supporto alle attività di Scienze Motorie nella scuola primaria, con la Facoltà di Scienze della Formazione di Perugia per la gestione dei tirocini, con la Facoltà di Matematica e Statistica per la collaborazione di progetti didattici sul "coding" e con l'associazione "Laboratorio del Cittadino" per la progettazione e la realizzazione di progetti Erasmus Dall’'as 2016/17 si è intensificata la collaborazione con l'associazione Borgo S. Antonio, con cui la scuola ha collaborato attivamente per la realizzazione della "Gran festa di primavera" all'interno della quale gli allievi hanno partecipato presentando il risultato dei propri lavori COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La scuola organizza nel corso dell’anno diverse occasioni di incontro per coinvolgere le famiglie: - incontri formali: elezioni dei rappresentanti nei consigli di classe e interclasse, dei rappresentanti nel consiglio d’istituto e relativi incontri, assemblee con i genitori delle classi prime, colloqui con i docenti (mattutini ogni 2 settimane e con cadenza settimale per la primaria) e pomeridiani 1 a quadrimestre), invio di note informative d incontri specifici per affrontare situazioni particolari;- incontri informali: manifestazioni sportive, saggi musicali, rappresentazioni teatrali…; nella scuola Montessori e Foscolo è stata istituita un’Associazione Genitori (AGe) che supporta a livello economico per la fornitura di materiali didattici e nell’organizzazione di attività pomeridiane per l’ampliamento dell’offerta formativa. Il sito web della scuola pubblica quotidianamente comunicazioni e circolari per renderle fruibili ai genitori. I genitori del plesso Ciabatti organizzano, un sistema di trasporto a piedi, Piedibus, per accompagnare i bambini dalla Piazza di Monteluce alla scuola Montessori. Dall’a.s. 2017/18, in tutto l’Istituto, è stato adottato definitivamente il registro elettronico. Per la scuola secondaria è stata effettuata la sua apertura agli allievi e ai genitori con consegna delle pw; ciò permette: -di visualizzare in tempo reale attività svolte, compiti assegnati e valutazioni; - di prenotare colloqui mattutini e pomeridiani; -di scaricare personalmente i documenti di valutazione. Da quest’anno anche ai genitori della scuola primaria è stata fornita una pw per scaricare personalmente i documenti di valutazione ma che non permette di accedere direttamente al registro elettronico.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO I soggetti con cui la scuola ha stabilito accordi sono progressivamente in crescita e comunque in linea con i benchmark relativi alla media provinciale e nazionale. La particolare consistenza numerica dell'Istituto Comprensivo, ubicato in un tessuto cittadino in espansione, necessita di una forte collaborazione con le realtà politiche ed economiche del territorio per la crescita e la formazione integrale delle future generazioni. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Nonostante le varie proposte, la partecipazione ad alcuni momenti formali (elezioni OO.CC.) vede una presenza limitata (intorno al 20%) da parte delle famiglie, ma comunque in linea con i benchmark di riferimento. Potrebbe contribuire a rafforzare il rapporto scuola- famiglia il progetto NEXT (progetto triennale), rivolto al recupero di competenze di base, integrazione alunni con BES, che prevede la formazione dei docenti, il coinvolgimento delle famiglie e la relazione con il tessuto sociale. Da migliorare il coinvolgimento dei genitori nella redazione del Patto di Corresponsabilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Durante gli ultimi due anni scolastici la scuola ha sensibilmente aumentato la partecipazione a reti con scuole ed altri attori territoriali, in particolar modo allo scopo di realizzare progettazioni congiunte di attività formative e di supporto per allievi, anche con Bisogni Educativi Speciali. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso il dialogo negli incontri previsti dagli OO.CC. A volte intervengono in modo diretto nei progetti formativi, dando un concreto contributo con le loro professionalità in vari ambiti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se possono ulteriormente essere migliorate le modalità' di ascolto e collaborazione. Positiva, tuttavia, la collaborazione con l’associazione dei genitori, resa ancora più efficace dal fattivo e consistente contributo della scuola alla “Gran Festa di Primavera”, promossa dall'Associazione Borgo Sant'Antonio Porta Pesa, con il Patrocinio del Comune di Perugia.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la numerosità degli allievi con bassi livelli di competenze rilevati nelle prove standardizzate nazionali.

TRAGUARDO

Ridurre di almeno 5 punti percentuali le consistenza complessiva degli allievi delle fasce 1 e 2 delle prove standardizzate nazionali rispetto ai risultati dell’a.s. 2017/18

Obiettivi di processo collegati

- - organizzazione di biblioteche scolastiche e/o di classe con strutturazione di servizio prestito e attività di promozione della lettura

- - svolgimento di attività per gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte anche organizzando un apposito orario delle lezioni

- - previsione di periodi di "fermo didattico" per il recupero e il potenziamento

- - organizzazione di un servizio di "sportello didattico" per interventi di recupero personalizzato

- - predisposizione e somministrazione di specifiche prove di verifica per monitorare l'efficacia degli interventi sugli alunni BES, anche utilizzando allo scopo la programmazione delle prove comuni quadrimestrali

- - partecipazione a incontri / corsi di formazione /sperimentazioni relativi alle metodologie di inclusione (es. UDL - Universal Design Learning)


Risultati a distanza

PRIORITA'

Innalzare i risultati scolastici al primo anno di scuola secondaria di primo grado e di secondo grado degli allievi provenienti dalle scuole del nostro istituto.

TRAGUARDO

Primarie Aumentare di almento 5 punti il risultato a distanza (in 200esimi) d'istituto in Ita e Mat al 2° anno di scuola di scuola sup. rispetto all'a.s. 2017/18. Secondarie Aumentare di almento 5 punti il risultato a distanza (in 200esimi) d'istituto in Ita e Mat al 2° anno di scuola di scuola sup. rispetto all'a.s. 2017/18.

Obiettivi di processo collegati

- - strutturazione di attività didattiche e questionari finalizzati all'acquisizione di consapevolezza riguardo ad attitudini, abilità, interessi da parte degli alunni

- - partecipazione a percorsi formativi relativi alle metodologie didattiche individuate (es. Avanguardie Educative)

- - realizzazione di un repertorio di buone pratiche di didattica per competenze utilizzabili dai diversi docenti dell’istituto che costituiscano azioni comuni di supporto all’apprendimento, da definire o individuare nei dipartimenti (in orizzontale e in verticale)

- - sperimentazione di nuove metodologie didattiche e loro introduzione, anche attraverso l’adesione al Manifesto di Avanguardie Educative e la verifica di quali Idee di Avanguardie Educative potrebbero essere attuate nel nostro istituto.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta della priorità è stata operata nella consapevolezza dell’impatto che il miglioramento degli esiti disciplinari avrà sull’andamento generale dell’Istituto, mentre gli obiettivi sono stati selezionati in considerazione della loro fattibilità (nel medio e lungo termine), anche sulla base dei punti di forza che sono emersi dall’autovalutazione e delle esigenze dei docenti. Si intende creare un ambiente stimolante nel quale il processo di acquisizione delle competenze possa essere realizzato attraverso una didattica che valorizzi le individualità e le capacità dei singoli alunni e la costruzione collettiva di conoscenza, nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

- realizzazione di un repertorio di buone pratiche di didattica per competenze utilizzabili dai diversi docenti dell’istituto che costituiscano azioni comuni di supporto all’apprendimento, da definire o individuare nei dipartimenti (in orizzontale e in verticale)

- predisposizione e somministrazione di specifiche prove di verifica per monitorare l'efficacia degli interventi sugli alunni BES, anche utilizzando allo scopo la programmazione delle prove comuni quadrimestrali

Ambiente di apprendimento

- organizzazione di biblioteche scolastiche e/o di classe con strutturazione di servizio prestito e attività di promozione della lettura

- sperimentazione di nuove metodologie didattiche e loro introduzione, anche attraverso l’adesione al Manifesto di Avanguardie Educative e la verifica di quali Idee di Avanguardie Educative potrebbero essere attuate nel nostro istituto.

Inclusione e differenziazione

- svolgimento di attività per gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte anche organizzando un apposito orario delle lezioni

Continuita' e orientamento

- strutturazione di attività didattiche e questionari finalizzati all'acquisizione di consapevolezza riguardo ad attitudini, abilità, interessi da parte degli alunni

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

- previsione di periodi di "fermo didattico" per il recupero e il potenziamento

- organizzazione di un servizio di "sportello didattico" per interventi di recupero personalizzato

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

- partecipazione a percorsi formativi relativi alle metodologie didattiche individuate (es. Avanguardie Educative)

- partecipazione a incontri / corsi di formazione /sperimentazioni relativi alle metodologie di inclusione (es. UDL - Universal Design Learning)

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità