Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

IL seguente documento descrive i dati riferiti ai due Istituti Comprensivi di Meduno ( I.C.M. ) e di Travesio ( I.C.T.) relativi all’anno scolastico 2018/2019 che, a partire dall'anno scolastico 2019-20 verranno accorpati. Gli alunni che frequentano nell'anno scolastico '18-'19 sono 703 (I.C.T. ) e 388 (I.C.M.): suddivisi in 5 Scuole dell' Infanzia, 9 Scuole Primarie, 2 Scuole Secondarie di I grado. L’ ESCS è restituito dalle prove Invalsi SNV a.s. '17-'18 limitatamente alle classi quinte Scuola Primaria e si attesta su un livello BASSO mentre per la Scuola Secondaria ad un livello medio-basso. Dai dati, seppur nella loro parzialità, si evince come il contesto socio-economico di provenienza di una parte degli studenti non possa essere considerato molto favorevole in relazione allo sviluppo degli apprendimenti e come gli I.C., nella loro diversificazione progettuale, costituiscano, per alcuni studenti, occasione di incontro ed apertura culturale. Il background della maggior parte degli alunni frequentanti gli Istituti si posiziona su un livello medio e costituisce un positivo supporto al processo formativo e di apprendimento degli alunni stessi. Per l’anno scolastico '19-'20 si conferma una buona tenuta delle iscrizioni in tutti gli ordini di scuola, con più di un centinaio di alunni che proviene da paesi che gravitano al di fuori delle pertinenze dei Comprensivi a testimonianza della positiva offerta formativa attuata, in particolar modo nel campo dell’integrazione.

Vincoli

Nell’a.s. 2018/19 sono presenti alunni stranieri con provenienza diversa in entrambi gli Istituti, in percentuali variabili a seconda del plesso. Va segnalato che il dato fluttua nel corso dell'anno impegnando gli Istituti nel Piano di Accoglienza dei neo arrivati con la consapevolezza che un efficace inserimento scolastico significa, molte volte, un altrettanto positivo inserimento sociale. Per gli allievi stranieri in entrata viene predisposta una scheda informativa ed un P.E.P.T. (Piano Educativo Personalizzato Temporaneo). La Commissione Accoglienza e gli insegnanti si occupano di accogliere e inserire gli alunni stranieri. Su un piano generale si sottolinea che gli effetti negativi della recessione economica degli ultimi anni hanno avuto ricadute anche sul tessuto socio-economico del territorio di riferimento degli Istituti con un aumento di famiglie in difficoltà. Si evidenzia un divario numerico delle iscrizioni tra i vari plessi che si accentua nella Scuola Primaria, dove persistono delle pluriclassi a fronte di classi numerose.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Gli I.C. comprendono 12 Comuni alcuni dei quali montani; in tale estensione 17 risultano essere i punti di erogazione: 5 Scuole dell'Infanzia, 9 Primarie e due Secondarie di Primo Grado, con l'aggiunta di un ulteriore immobile per gli Uffici di Segreteria di Travesio. Trattandosi di un territorio piuttosto vasto 3 sono i Comandi dei Carabinieri con cui si interagisce e 2 gli Ambiti per i Servizi Sociali. Nel bacino di utenza discreto è il numero di associazioni culturali, sportive e ricreative ed è positiva la partecipazione alle diverse attività proposte. La scuola rimane comunque, più che in altre realtà socioeconomiche, la principale agenzia formativa in senso culturale. Va evidenziata l’attenzione che le Amministrazioni Comunali dimostrano verso gli I.C. Periodicamente i Dirigenti Scolastici si incontrano con i Sindaci. Proficui i rapporti con i Comitati dei genitori presenti e che organizzano manifestazioni ed eventi per supportare acquisti di materiale ed attività varie. L’Istituto accoglie e attiva contatti per operare in sinergia con le associazioni presenti sul territorio; ciò permette di proporre percorsi di sensibilizzazione alle diverse pratiche sportive, di approfondimento delle competenze informatiche e di divulgare attività di conoscenza del territorio e di promozione alla lettura. Le iniziative proposte contribuiscono a far crescere negli alunni il senso di appartenenza e nella comunità la conoscenza e la condivisione delle proposte della Scuola.

Vincoli

La popolazione residente è prevalentemente costituita da piccoli nuclei familiari, impiegati nel settore terziario, nelle industrie della zona o in piccole attività imprenditoriali. Spilimbergo, Maniago, Meduno, Arba e San Daniele sono i centri su cui gravitano gli utenti degli I.C. : un bacino un bacino assai vasto e non del tutto omogeneo dal punto di vista socioeconomico. A ciò si aggiunga la presenza di un territorio essenzialmente montano con un limitato sviluppo turistico.Tutte le 12 Amministrazioni cercano di garantire in modo adeguato i servizi necessari nelle scuole degli Istituti Comprensivi ed integrano le risorse a disposizione (MIUR e Regione) con una quota pro capite in base al numero di alunni scritti. Quest’ultimo risente del calo demografico, realtà oggettiva di questi ultimi anni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La situazione si presenta estremamente varia da plesso a plesso: ogni unità dispone dei locali per lo svolgimento dell’attività didattica, ma non tutte dispongono della palestra. Sono abbastanza diffuse le dotazioni audiovisive minime. In tutte le Primarie sono allestiti laboratori informatici minimi ed ora tutte sono state dotate di LIM. Le Scuole dell’Infanzia sono dotate di una unità informatica completa di modem e stampante. Le due Scuole Secondarie sono dotate di aule attrezzate di LIM più una mobile ( I.C.T.), due laboratori informatici con una ventina di postazioni ciascuno, due artistici ed un'aula video (I.C.T.), una musicale (I.C.M.) e due display interattivi (I.C.M.). Tutte le scuole sono collegate tramite posta elettronica ed i collegamenti internet sono stati potenziati per permettere una didattica innovativa ed inclusiva e favorire l'utilizzo del registro elettronico (in uso in tutti e tre gli ordini di Scuola).

Vincoli

I finanziamenti assegnati all’Istituto, fondi ministeriali ( fondo d’istituto, fondo dell’autonomia, fondo per il funziona mento didattico e amministrativo), fondi regionali per il diritto allo studio, la prevenzione del disagio, la realizzazione delle pari opportunità sono caratterizzati da precisi vincoli di destinazione, il che limita le scelte discrezionali circa l’impiego delle risorse disponibili. Nell'Esercizio 2018 le risorse finanziarie provengono anche da comuni, famiglie, lasciti e donazioni. Per quanto riguarda le Certificazioni relative alla sicurezza degli edifici, trattandosi di numerosi stabili in gestione da parte di Amministrazioni Comunali diverse, gli Istituti provvedono a richiederle periodicamente; soddisfacente, pur con tutte le difficoltà create dal Patto di stabilità è l’interesse e la risposta degli EE.LL. Alcuni laboratori hanno dotazioni di non recente acquisto e necessiterebbero di un ammodernamento.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato e con stabilità nell'Istituto con oltre 10 anni rappresenta una percentuale alta, fatto salvo il normale turnover di insegnanti dovuto ai pensionamenti. La significativa presenza di personale stabile ricade sulla progettualità a lungo termine, sulle possibilità organizzative degli Istituti, garantendo continuità didattica e consolidato senso di appartenenza ai plessi. La maggior parte dei docenti si attesta ad un'età superiore ai 50 anni. La storia dei due Istituti ha visto la presenza dello stesso Dirigente come titolare a Travesio per oltre 5 anni e Reggente a Meduno per 2 anni durante i quali si è creata una sinergia tra il personale e un background comune. Durante il corrente anno i due Istituti sono stati assegnati in reggenza a due figure diverse di cui una in continuità col passato. La figura dell’animatore digitale, presente nell'I.C.M. supportata dai team dell’innovazione presenti in entrambi gli Istituti, favorisce il “processo di digitalizzazione delle scuole e diffonderà le politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno”. La maggior parte del collaboratori scolastici risulta da anni in servizio presso gli Istituti.

Vincoli

La situazione amministrativa dei due Istituti è parzialmente diversa. Nell' I.C.M. la caratteristica più importante è stata l'assenza in questi ultimi 12 anni di un Dirigente Scolastico stabile: si sono succeduti Dirigenti reggenti che hanno dovuto dividere il proprio operato con la scuola di titolarità. Stessa sorte per il D.S.G.A, ruolo che per anni è stato coperto da un'incaricata e successivamente da reggenze. Anche il personale di segreteria subisce un ricambio annuale. Invece l'I.C.T. ha potuto beneficiare dello stesso D.S. che quest'anno ricopre l'incarico in reggenza. Nell'ufficio di segreteria ci sono stati dei cambiamenti dovuti a due pensionamenti: il D.S.G.A. , ora facente funzione, e il responsabile dell'ufficio protocollo. Il personale di segreteria è stabile. La dislocazione di alcuni plessi in zone di montagna, e in generale la collocazione periferica degli Istituti, comporta una difficoltà di stabilizzazione del Personale neoassunto e con un contratto a tempo determinato sia docente sia A.T.A. Si segnala la mancanza di continuità delle Insegnanti specialiste dell'insegnamento della lingua inglese, con importanti ricadute sul processo di apprendimento. Vi è la presenza di una componente docenti tipica delle scuole periferiche: docenti che non hanno scelto la sede ma la considerano un tappa temporanea del loro percorso professionale. Questo aspetto può rappresentare un pericolo per la continuità didattica prevista dagli obiettivi del PTOF.

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2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

In entrambi gli Istituti la percentuale di studenti ammessi alle classi successive è alta sia nella scuola Primaria, sia in quella Secondaria. Per quest'ultima tuttavia, nell' I.C.T. vi sono alcune bocciature in classe Prima e più numerose in Seconda . Gli Istituti a seguito del D.lgs. 62/2017 hanno redatto e approvato un Documento di Valutazione degli studenti contenente i criteri e le modalità di valutazione degli apprendimenti e del comportamento.

Punti di debolezza

I criteri di valutazione, sia alla Primaria che alla Scuola Secondaria di I Grado, si riferiscono ancora alle "conoscenze" piuttosto che alle "competenze" pertanto un gruppo di lavoro, composto da insegnanti dei tre ordini di scuola, si sta impegnando nel rivedere le modalità di valutazione in riferimento alle Indicazioni Nazionali del 2012.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Gli Istituti non perdono studenti nel passaggio da un anno all'altro (tranne alcuni casi giustificati) e accolgono, non solo ad inizio anno scolastico, studenti provenienti da altre scuole.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dalla restituzione delle prove INVALSI del 2018 emergono dati differenziati per italiano e matematica. In entrambi gli Istituti i risultati in italiano e in matematica nelle classi seconde PRIMARIA sono in linea o superiori rispetto ai tre territori di riferimento ( F.V.G., Nord Est, Italia); nelle classi quinte Primaria in Italiano nell'Istituto I.C.T. i risultati sono superiori ai tre territori mentre nell'I.C.M. sono inferiori; per matematica il risultato è positivo in entrambi gli Istituti. Per quanto riguarda la prova d'inglese nell'I.C.M. il risultato è inferiore ai tre territori di riferimento sia per la prova di reading sia per quella di listening. Tra i dati delle Scuole Primarie si osserva disparità di punteggio fra i plessi mentre per le Scuole Secondarie le disparità tra classi sono più lievi. Per la Secondaria di I grado i risultati delle prove di italiano e matematica risultano pari o inferiori rispetto ai tre territori di riferimento.Per quanto riguarda la prova d' inglese nell'I.C.M. il risultato è inferiore a Friuli e Nord Est ma superiore all'Italia sia per la prova di reading sia per quella di listening.

Punti di debolezza

I dati evidenziano disparità di risultati tra i plessi di Primaria. Nell' I.C.M. la prova d'inglese in entrambi gli ordini di scuola ha dato risultati inferiori alla media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica degli Istituti alle prove INVALSI è superiore per le classi seconde e quinte Primaria (con una sola eccezione) se confrontato con le medie dei tre territori di riferimento invece il punteggio per le Scuole Secondarie di I grado è leggermente inferiore rispetto alla media. I risultati delle prove dimostrano che la maggioranza degli alunni si colloca nella categoria di livello di competenza 4 o 5 (quelli superiori).

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Gli Istituti valutano le competenze di cittadinanza degli studenti, soprattutto per ciò che concerne il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Per tale ragione, all’inizio dell’anno si condividono i “Patti di plesso/corresponsabilità” alle Primarie con alunni e genitori ed il “Patto di corresponsabilità” alle Scuole Secondarie, in cui sono ben evidenziati i diritti, ma soprattutto i doveri di ciascuna categoria: Docenti, Allievi, Famiglie. Si cerca di disseminare una “cultura dell’appartenenza”, in cui il rispetto deve stare alla base di una civile convivenza. I singoli ordini di scuola adottano criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, questi sono simili ma non ancora unificati nei due I.C. La Scuola si avvale del supporto dei Servizi Sociali e degli interventi di personale esperto (soprattutto per l’educazione alla legalità alle Secondarie di I Grado e nelle classi IV e V delle Primarie dell'I.C.M.). Negli ultimi anni scolastici un'apposita commissione ha lavorato per l'elaborazione di schede per la presentazione degli alunni nel passaggio Infanzia-Primaria e Primaria-Secondaria di I grado. Gli Istituti dispongono anche di un questionario di entrata rivolto alle famiglie dei bambini in ingresso alla Scuola dell'Infanzia. L'I.C.T. ha inoltre una scheda per la presentazione degli alunni stranieri al grado successivo di istruzione.

Punti di debolezza

In entrambi gli Istituti sarebbe necessario elaborare dei criteri specifici per valutare le competenze chiave degli studenti, anche se al termine della classe quinta e del I ciclo di studi viene compilato il certificato ministeriale. Ci sono poi alcune differenze tra plessi, ma questo è dovuto sia al numero di allievi sia alla presenza di alcuni casi con situazioni proprie e familiari difficili.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' positivo; sono presenti alcune situazioni nelle quali la collaborazione tra pari, il senso di responsabilita' ed il rispetto delle regole vanno supportate. In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell'organizzazione del proprio lavoro e nello studio individuale. Gli Istituti, al loro interno, adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento e del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nei due Istituti gli esiti delle prove Invalsi degli studenti usciti dai vari plessi di Scuola Primaria al termine del terzo anno di Scuola Secondaria di I Grado sono abbastanza positivi. La maggioranza si iscrive nelle due Scuole Secondarie degli Istituti. Per la Secondaria di I Grado, si evidenzia una certa condivisione tra consiglio orientativo e scelta dell’Istituto in cui proseguire, anche se chi non ha accettato il suggerimento è generalmente riuscito a superare il primo anno nell’ordine di scuola successivo. Negli ultimi anni comunque i consigli orientativi si sono dimostrati abbastanza efficaci. Gli Insegnanti, per il passaggio degli alunni sia alla Primaria, sia alla Secondaria di I grado, compilano le schede di passaggio di informazioni e incontrano i Docenti degli ordini successivi al fine di condividere informazioni relative ai singoli studenti oltre a metodologie educativo-didattiche. Gli Istituti dispongono, in forme diverse, di una figura di riferimento per l'Orientamento verso la Scuola Secondaria di II grado.

Punti di debolezza

Si evidenzia una certa disparità di preparazione al termine della Scuola Primaria e dell'Infanzia nei vari plessi e tra ciò che presentano i Docenti con quello che evidenziano gli insegnanti dell'ordine successivo. Il Curricolo Verticale d'Istituto dovrebbe risolvere questa problematica: in esso si ritrovano i traguardi di competenza disciplinari dei tre ordini perciò il documento dovrebbe permettere ai Docenti di tener presente il grado di competenza dell'ordine scolastico precedente e successivo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni. Nel passaggio alla Scuola Secondaria alcuni studenti incontrano difficoltà' di apprendimento: non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il confronto verticale tra gli Insegnanti dei tre ordini di scuola e trasversale tra le aree disciplinari, ha permesso alla Commissione di ampliare il proprio punto di vista e di soffermarsi sulle esigenze e sulle caratteristiche di una progettazione propria dell’Istituto.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Generalmente l'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli ambienti laboratoriali sono usati secondo le necessità e in base all'organizzazione interna di ciascun plesso. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite e condivise, ma attuate in modo disomogeneo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di Inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di Inclusione sono di qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è monitorato e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove, anche se con fatica perché non sempre compreso, il rispetto delle diversità. Manca però ancora una maggiore collaborazione tra docenti di sostegno e docenti curricolari, punto cruciale soprattutto in fase di determinazione degli obiettivi e delle attività.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate nei tre ordini di Scuola grazie alla collaborazione sempre più motivata tra tutti i Docenti. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Negli ultimi anni le iniziative di orientamento per gli studenti in uscita dalla Secondaria di I Grado sono più strutturate. Entrambi gli Istituti devono ancora migliorare gli strumenti di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission degli I.C. è centrata nel garantire il successo formativo di ciascuno impegnandosi a: porre la persona al centro dell’azione educativa; ottimizzare le risorse del territorio per un'O.F. che non si limiti alle sole attività curricolari; valorizzare le diversità; educare all’impegno, alla responsabilità, all’autonomia, al rispetto; promuovere l’educazione integrale della persona nelle varie fasi della crescita; educare all'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie; instaurare relazioni educative positive in cui gli studenti vengano valorizzati, incoraggiati, orientati e sostenuti, al fine di leggere i bisogni e prevenire i disagi, coinvolgendo attivamente tutte le componenti educative; rendere gli alunni consapevoli di essere titolari di diritti, ma anche di doveri per lo sviluppo qualitativo della convivenza civile.L'andamento scolastico, monitorato con analisi in itinere, viene supportato da azioni di recupero e potenziamento. Gli I.C. approvano il Piano dell’attività educativa e dell'organizzazione che contiene attività, impegni di lavoro del personale, compiti delle figure di sistema. I D.S.G.A. predispongono il piano del personale A.T.A. in cui sono riportati la suddivisione delle attività e delle mansioni, le disposizioni generali. La progettualità degli I.C. è stata organizzata in aree tematiche suddivise per obiettivi trasversali e interdisciplinari che contengono tutti i progetti delle diverse Scuole.

Punti di Debolezza

Il percorso volto al successo formativo presuppone un importante impegno in termini di tempo, motivazione personale, disponibilità del personale docente e Ata, risorse economiche. Il cambio culturale necessario allo sviluppo di questa prospettiva avviene gradualmente e lentamente. Gli I.C. stanno lavorando alla progettazione di un meccanismo codificato di controllo (criteri e strumenti), efficaci nell'apportare cambiamenti alla struttura organizzativa. In particolare verranno redatti questionari, brevi relazioni,colloqui e incontri di confronto. Risulta particolarmente difficile reperire disponibilità per supplenze brevi, vista la dislocazione dei plessi; ciò rende necessario l’utilizzo di risorse interne a discapito di un servizio efficiente e di qualità. La disponibilità dei docenti a far parte di gruppi di lavoro, pur in crescita, è ancora limitata ad un ristretto numero di docenti che rivestono diverse funzioni ed è necessario quindi, trovare gli stimoli adeguati per una maggiore diffusione della cultura partecipata. Nonostante la presenza di progetti trasversali con definizioni di aree di interesse condivise, diventa difficile proporre attività comuni vista la dislocazione dei singoli plessi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La mission della scuola e le priorità sono state definite in modo adeguato. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo abbastanza strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari degli Istituti. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR sensibilizzando le realtà associative presenti sul territorio.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il piano di Formazione coinvolge Docenti e personale ATA, mira a migliorare il clima dell’organizzazione e a creare condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi del P.T.O.F. Nel corrente a.s. sono stati programmati percorsi di formazione nel campo della disabilità e D.S.A.; sulla comunicazione assertiva e gestione dei conflitti (nell’ambito del progetto in rete PROG.RE.DI.RE); sulla prevenzione e contrasto del bullismo e cyberbullismo con l'apertura di alcuni incontri anche alle famiglie; sulla privacy con l’avvocato Vincenzotto; sulla partecipazione alla gestione dell’emergenza e del primo soccorso con il dottor Pio De Angelis; altri corsi hanno trattato la didattica di specifiche discipline. Le competenze del personale vengono indicate dai Docenti e considerate per l'attribuzione degli incarichi d’Istituto; quando possibile vengono utilizzate anche per l’assegnazione delle classi e distribuzione delle discipline. Gli I.C. sostengono e stimolano la partecipazione e la collaborazione tra i docenti dei diversi ordini promuovendo l'organizzazione di gruppi di lavoro su tematiche diverse: Continuità e Curricoli ( Curricolo Verticale d’Istituto, modello per la Progettazione di un modulo), Disabilità e Inclusione (P.A.I.), Valutazione degli alunni ( Analisi esiti Invalsi e prove comuni classe V), Autovalutazione d’Istituto ( P.T.O.F., R.A.V. e P.D.M.), Progetti (schede di presentazione, monitoraggio e valutazione ).

Punti di Debolezza

La carenza di fondi e di risorse economiche da destinare alla realizzazione delle iniziative di formazione condizionano notevolmente la loro riuscita ed impegnano gli Istituti alla ricerca di sempre nuove fonti di finanziamento per poter rispondere alle esigenze che emergono. Gli I.C. non hanno criteri scientifici nè meccanismi specifici da metter in atto per rilevare la ricaduta dei corsi in termini di miglioramento dell'azione didattica. Si ritiene necessario incrementare la presenza dei docenti alle iniziative di formazione non obbligatorie, organizzate sulla base delle richieste emerse e della necessità di migliorare le proprie competenze professionali. In merito all’utilizzo delle nuove tecnologie, la scuola necessita ancora di azioni di formazione più che di sensibilizzazione all’uso, visti gli strumenti a disposizione. Alcuni docenti sono in possesso di buone competenze riguardanti alcuni ambiti disciplinari e non (sostegno/inclusione, L2), ma sarà indispensabile trovare le strategie necessarie affinché il loro apporto diventi una risorsa ed un’opportunità di crescita per tutto l’Istituto. La Scuola, pur riconoscendo l’importanza di attività progettuali in collaborazione con Docenti appartenenti allo stesso ordine, ma a plessi diversi, fatica ad andare oltre la teoria in quanto la fase pratica comporta lo spostamento di docenti ed alunni per diversi chilometri con modalità organizzative non sempre agevoli ed esborsi finanziari notevoli. Per quanto riguarda l'assegnazione degli incarichi d' Istituto si registra la prevalenza di Docenti appartenenti ad un solo ordine; sarebbe opportuno trovare un compromesso tra la stabilità delle figure di sistema e il coinvolgimento del corpo Docente; purtroppo la divulgazione dei documenti elaborati nei vari gruppi di lavoro spesso resta priva di feedback da parte dei Docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove diverse iniziative formative per i docenti. Le proposte formative nascono dall'analisi dei bisogni del personale, sono di buona qualità, anche se, per motivi economici, non soddisfano completamente i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti appartenenti ai diversi ordini di scuola per aiutare e diffondere il confronto costruttivo, lo scambio di idee e di competenze professionali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Anche nell'anno scolastico 2018/2019 gli Istituti hanno sottoscritto accordi di rete e collaborazioni con altre Istituzioni scolastiche ed associazioni culturali presenti sul territorio; ciò testimonia l'impegno profuso dalla scuola nel tessere e consolidare i rapporti con l’ambiente circostante secondo il principio di sussidiarietà. Gli Istituti sono anche partner di reti con altre Istituzioni scolastiche su tematiche legate al disagio e all'abbandono scolastico ed alla costruzione del curricolo verticale, a riprova della particolare sensibilità che caratterizza l'attività dell'Istituto. Costante la collaborazione con i Servizi Sociali ed i Servizi di Neuropsichiatria, che offrono supporto per l'approccio alle tematiche per alunni disabili, DSA, ADHD e BES. Trattandosi di Comprensivi che si interfacciano con diverse Amministrazioni Comunali, è fondamentale rendere sinergica ed efficace l'azione didattico-formativa. I finanziamenti alle reti di cui gli Istituti fanno parte vengono soprattutto dalla Regione e, in misura minore, da parte delle altre scuole appartenenti alla rete. Considerata la percentuale di partecipazione alle attività promosse dagli Istituti a livello sia locale, sia regionale, sia nazionale, la scuola presenta un valore alto, come anche la capacità del personale di stabilire costruttive relazioni. I momenti di incontro aperti alle famiglie si concretizzano principalmente a Natale, ad inizio e fine anno scolastico ed in eventi a carattere conferenziale su tematiche di forte interesse: potenzialità e rischi di Internet, l’essere genitori oggi, prerequisiti per affrontare serenamente la scuola, tematiche adolescenziali. Durante le assemblee di plesso, ad inizio anno scolastico, i Docenti presentano le linee progettuali ed organizzative. A quasi tutti gli incontri presenzia il D.S. Durante i Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe si presentano i documenti della scuola (Patto di corresponsabilità educativa, Certificato competenze..) promuovendo confronto e partecipazione attiva. L'utilizzo di strumenti online per la comunicazione con le famiglie è già in uso, ma non in tutti i tre ordini di scuola.

Punti di Debolezza

Considerata l’ampia varietà di proposte che gli stakeholder offrono agli I.C., sarebbe opportuno stilare una lista di priorità ed una calendarizzazione più accurata per evitare di avere periodi dell’anno con un’alta concentrazione di proposte che rischiano di accavallarsi o di inserirsi nell’attività didattica in modo poco adeguato. La disponibilità alla partecipazione attiva dei genitori negli organi collegiali (rappresentanti nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe e Consiglio di Istituto) oltre che agli incontri informativi, è ancora piuttosto bassa o si manifestano presenti sempre le stesse famiglie. Si sottolinea la necessità di concordare le modalità di divulgazione delle informazioni da parte dei rappresentanti alle famiglie evitando l'uso dei social e richiamando al principio di riservatezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola è attenta a cogliere le occasioni per sottoscrivere accordi e inserire percorsi formativi in stretta collaborazione con le numerose associazioni culturali e sportive presenti sul territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'Offerta Formativa. Dai rimandi delle famiglie emerge la soddisfazione dei genitori per le attività presentate e la richiesta di potenziarle dimostrando interesse per la vita didattica. Soprattutto nelle piccole realtà, le relazioni e le collaborazioni per la realizzazione di iniziative di vario tipo sono molto positive.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

DIMINUIRE LA VARIABILITA' TRA I RISULTATI OTTENUTI DAI PLESSI DEI DUE ISTITUTI DI PROVENIENZA.

TRAGUARDO

OTTENERE PER LE TRE PROVE RISULTATI IN LINEA SIA ALL' INTERNO DELL' ISTITUTO SIA CON QUELLI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA.

Obiettivi di processo collegati

- IL CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO E' STATO COMPLETATO DALLA COMMISSIONE CURRICOLI COMPOSTA DA INSEGNANTI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA. QUEST'ANNO E' STATA AGGIORNATA LA PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER OBIETTIVI DISCIPLINARI DI APPRENDIMENTO IN RACCORDO CON I TRAGUARDI DI COMPETENZA. VERRA' EFFETTUATA LA REVISIONE DEI DOCUMENTI DELLA VALUTAZIONE.

- MIGLIORARE E DIFFERENZIARE GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO PER FOCALIZZARSI SUL SOGGETTO CHE IMPARA E SUI SUOI TEMPI E PROCESSI DI ACQUISIZIONE.

- PROSEGUIRE CON ATTIVITA' CHE RISPONDANO AI BISOGNI DI "TUTTI" I DISCENTI.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

SVILUPPARE LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE PER FAVORIRE NEGLI STUDENTI L'INDIVIDUAZIONE DEI PROBLEMI E LA RICERCA DELLE POSSIBILI SOLUZIONI.

TRAGUARDO

PROGRAMMARE PERCORSI DI SUPPORTO PER DOCENTI, ALUNNI E FAMIGLIE, FINALIZZATI AL MIGLIORAMENTO DELLE COMPETENZE RELAZIONALI.

Obiettivi di processo collegati

- MIGLIORARE E DIFFERENZIARE GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO PER FOCALIZZARSI SUL SOGGETTO CHE IMPARA E SUI SUOI TEMPI E PROCESSI DI ACQUISIZIONE.

- PROSEGUIRE CON ATTIVITA' CHE RISPONDANO AI BISOGNI DI "TUTTI" I DISCENTI.

- La scuola si prefigge l'ampliamento dell' Offerta Formativa attraverso l'attuazione di progetti e percorsi a favore delle classi con situazioni relazionali problematiche e la formazione di Docenti dei tre ordini, anche in collaborazione con i Servizi Sociali. Vengono attivati corsi di formazione e di supporto per le famiglie.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Il processo di autovalutazione ha evidenziato che gli Istituti hanno delle potenzialità che vanno però implementate e soprattutto convogliate affinché l'obiettivo di miglioramento sia di Istituto e non dei singoli plessi, evitando così frammentazioni progettuali e soprattutto discrepanze nell'Offerta Formativa per i singoli allievi. Il miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate potrà non essere facilmente raggiungibile in quanto le classi e le loro composizioni cambiano di anno in anno, ma sarà importante trovare le corrette strategie al fine di far affrontare le prove con gli strumenti e, soprattutto, attraverso le competenze adatte. Una comparazione più attendibile sarà poi quella che riguarda l'evoluzione o l'involuzione delle stesse classi nel corso degli anni (classi seconde che diventano quinte e poi al termine del primo ciclo). Fondamentale diventa quindi ragionare sugli approcci didattico-pedagogici e sulle metodologie che inevitabilmente devono prevedere dei mutamenti per giungere ad una didattica basata sulle competenze che deve avere lo studente, centro del processo di apprendimento. Da inserire un monitoraggio per verificare i risultati a distanza. Per ciò che concerne poi le competenze chiave e di cittadinanza va migliorata la collaborazione con le famiglie e le associazioni, per aiutare gli allievi ad inserirsi in una comunità che deve necessariamente avere delle regole ed in cui ci si deve relazionare in modo corretto.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

IL CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO E' STATO COMPLETATO DALLA COMMISSIONE CURRICOLI COMPOSTA DA INSEGNANTI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA. QUEST'ANNO E' STATA AGGIORNATA LA PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER OBIETTIVI DISCIPLINARI DI APPRENDIMENTO IN RACCORDO CON I TRAGUARDI DI COMPETENZA. VERRA' EFFETTUATA LA REVISIONE DEI DOCUMENTI DELLA VALUTAZIONE.

Ambiente di apprendimento

MIGLIORARE E DIFFERENZIARE GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO PER FOCALIZZARSI SUL SOGGETTO CHE IMPARA E SUI SUOI TEMPI E PROCESSI DI ACQUISIZIONE.

Inclusione e differenziazione

PROSEGUIRE CON ATTIVITA' CHE RISPONDANO AI BISOGNI DI "TUTTI" I DISCENTI.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

La scuola si prefigge l'ampliamento dell' Offerta Formativa attraverso l'attuazione di progetti e percorsi a favore delle classi con situazioni relazionali problematiche e la formazione di Docenti dei tre ordini, anche in collaborazione con i Servizi Sociali. Vengono attivati corsi di formazione e di supporto per le famiglie.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità