Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il liceo artistico “Enrico Galvani” è frequentato da studenti provenienti dalla Provincia di Pordenone, ma anche da quelle limitrofe di Udine, Treviso e Venezia. Il contesto socioeconomico di provenienza degli allievi è medio-alto: sono in aumento però situazioni di difficoltà e di disagio, legate all’attuale crisi economica. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è di circa il 5%: nella maggior parte dei casi si tratta di studenti che hanno avuto un percorso scolastico regolare in Italia e che non necessitano di corsi L2. L’integrazione degli alunni DA è efficace ed è affrontata con sensibilità e competenza. Particolare attenzione viene riservata ai piani didattici personalizzati per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento o con bisogni educativi speciali.

Vincoli

Il liceo artistico “Enrico Galvani” ha un bacino d’utenza di area vasta, in cui operano numerose scuole secondarie di primo grado, che non sempre condividono metodologie, criteri di valutazione e di definizione di competenze e abilità: questa situazione rende difficili percorsi condivisi di continuità. Per quanto riguarda l’orientamento, non tutti gli studenti che si iscrivono al liceo artistico sono consapevoli dell’impegno richiesto dalla scuola che hanno scelto e necessitano, quindi, di essere guidati in un percorso di responsabilizzazione e di autonomia. L’organizzazione oraria della scuola, che prevede lezioni pomeridiane in alcune giornate della settimana, richiede agli studenti una consolidata capacità organizzativa del lavoro a casa, soprattutto da parte di quegli allievi che risiedono nei comuni più lontani dalle sedi di Cordenons e di Pordenone.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il liceo artistico “Enrico Galvani” ha due sedi: la principale a Cordenons, la succursale a Pordenone. Le due città presentano una storia industriale simile (ceramica, seta, carta, elettrodomestici). Negli ultimi decenni, nonostante la crisi economica, si è sviluppata una realtà di servizi, a supporto delle micro e medie imprese del territorio: pubblicità, produzione docufilmica, progettazione grafica, design. In questa prospettiva il liceo artistico si pone come soggetto formatore in grado di fornire competenze e professionalità, ricerca e innovazione. Cordenons e Pordenone condividono anche lo stesso tessuto sociale e culturale, nonché alcune problematicità legate alla crisi economica degli ultimi anni. Per le caratteristiche peculiari del liceo artistico, diviene fondamentale la creazione di una rete di relazioni efficace tra scuola e territorio. Nell’attuazione del PTOF l’Istituto collabora con istituzioni (Comune di Cordenons, Comune di Pordenone, Università, Comune di Sacile), enti, associazioni culturali (Cinemazero, Teatro Verdi, ProSacile, ProLoco San Lorenzo di Valvasone-Arzene, Confartigianato Udine) e di volontariato. Fondamentale è anche il rapporto con le aziende del territorio sia per quanto riguarda gli stage che per il progetto di alternanza scuola/lavoro.

Vincoli

Il liceo artistico “Enrico Galvani” non dispone di una sede unica, nonostante esista da tempo un progetto che ne prevede la costruzione a Cordenons, in un’area industriale dismessa. La realizzazione della nuova scuola ha incontrato, negli anni, numerosi ostacoli, sia di natura economica che burocratica: ad oggi gli enti locali di riferimento non sono ancora riusciti a sbloccare la situazione e a venire incontro a una reale esigenza dell’istituto e del territorio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La sede di Cordenons del liceo artistico “Enrico Galvani”, in seguito ai lavori di ristrutturazione edilizia (impianto elettrico, impianto idraulico, serramenti, scale esterne, messa in sicurezza dei laboratori, tinteggiatura), è a norma per quanto riguarda le necessarie certificazioni relative alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda le risorse economiche, le fonti di finanziamento sono prevalentemente quelle che provengono dallo Stato per la gestione ordinaria dell’istituto. Altri contributi sono erogati dalle famiglie, dal Comune di Cordenons o sono ottenuti attraverso la partecipazione a concorsi o a progetti. È stato predisposto un piano, già avviato, per l’aggiornamento degli hardware e dei software presenti nei laboratori di informatica. La funzionalità dei laboratori d’indirizzo è garantita dall’acquisto annuale dei materiali necessari. Il numero di aule è adeguato alla popolazione scolastica del triennio. La sede di Cordenons dispone, inoltre, di cinque LIM, acquistate anche grazie al contributo di enti esterni. Da sei anni il liceo artistico utilizza il registro elettronico: a tal fine è stata predisposta una rete wi-fi, in entrambe le sedi, e sono stati acquistati tablet, messi a disposizione degli insegnanti.

Vincoli

Il liceo artistico “Enrico Galvani” non dispone di una palestra e deve avvalersi per questo motivo di una struttura esterna alla scuola, a Cordenons. La sede di Pordenone, che ospita il biennio, ha spazi appena sufficienti per una popolazione scolastica che presenta un trend di crescita sostanzialmente positivo, manifestando nel contempo esigenze logistiche individualizzate (alunni DA). L’articolazione su due sedi, situate in due Comuni diversi, crea alcuni problemi sia nell’organizzazione dell’attività didattica che nella gestione dell’orario. Quest’ultimo è condizionato anche dalla difficoltà di far coincidere le esigenze della scuola con quelle del servizio di trasporto pubblico locale. Non esistono, infine, nei pressi delle due sedi, strutture ricettive sufficienti per le giornate in cui sono previsti i rientri pomeridiani.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il liceo artistico “Enrico Galvani” ha una dotazione organica stabile (il 55,3% degli insegnanti insegna nella scuola da più di dieci anni), caratterizzata prevalentemente da insegnanti di ruolo (77%), con un’età media superiore ai quarantacinque anni (83%). Le competenze professionali del corpo docente sono testimoniate dalla qualità dell’insegnamento e dai numerosi successi, ottenuti dagli studenti in concorsi locali e nazionali. Per quanto riguarda la formazione, si segnalano negli ultimi anni i corsi sulla sicurezza, sul primo soccorso, sui disturbi specifici di apprendimento e sui bisogni educativi speciali. Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo e un’esperienza di sei anni.

Vincoli

L’età media elevata del personale docente ha come conseguenza diretta un incremento delle assenze per malattia o per assistenza a congiunti non autosufficienti (legge 104). Questo incide notevolmente nel numero di supplenze. La formazione è condizionata da una riduzione delle risorse disponibili e da diverse esigenze, legate alla pluralità d’indirizzi e alla conseguente differenziazione dei necessari percorsi di aggiornamento.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I criteri della valutazione, che ha una funzione prevalentemente formativa, sono condivisi dagli insegnanti, che danno uniformità al processo, soffermandosi non sul risultato contingente ma sui progressi rispetto ai livelli di partenza, sull’impegno, sulla partecipazione e sull’acquisizione di un metodo di lavoro. La percentuale di studenti con debiti formativi alla fine dell’anno scolastico è inferiore a quella del Friuli Venezia Giulia, mentre risulta solo leggermente superiore a quella italiana per le classi II e IV: percorsi di recupero in itinere e piani individualizzati permettono il recupero del debito in molte discipline. Le stesse strategie permettono di ridurre il numero degli studenti non ammessi alle classi successive, soprattutto nel primo biennio. Il numero di allievi, che abbandona gli studi in corso d’anno, è minimo e riguarda prevalentemente le ultime classi: l’abbandono spesso non è direttamente legato all’insuccesso scolastico. Le stesse considerazioni valgono per i trasferimenti, sia in entrata che in uscita, che si riscontrano prevalentemente nel primo biennio. Per i trasferimenti in uscita sono previsti percorsi di riorientamento.

Punti di debolezza

La percentuale degli alunni non ammessi alla classe quarta alla fine dell’anno scolastico è superiore alla media nazionale. La causa di questa situazione potrebbe essere individuata nel fatto che, dopo un biennio propedeutico e uguale per tutti, in terza gli alunni, scelto il proprio percorso d’indirizzo, sono chiamati ad approfondire le proprie conoscenze e a sviluppare abilità specifiche, che richiedono livelli di autonomia e consapevolezza metodologica maggiori rispetto al primo biennio, con l’introduzione anche di nuoce discipline. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione dei debiti per materia, si segnala che essi riguardano prevalentemente le materie non di indirizzo (Italiano, Matematica, Inglese, Fisica, Filosofia), che spesso gli studenti non affrontano con la dovuta consapevolezza, preferendo applicarsi maggiormente nelle materie caratterizzanti il loro percorso formativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie alcuni studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio. Il liceo artistico “Enrico Galvani” è una scuola in grado di accogliere, integrandoli nel percorso formativo, studenti provenienti da altre scuole. Negli anni si è, inoltre, dotato di strumenti efficaci e miranti a ridurre l’insuccesso e la dispersione scolastica, promuovendo una valutazione dal carattere prettamente formativo e momenti di recupero e consolidamento di conoscenze ed abilità.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti delle prove standard nazionali appaiono sostanzialmente uniformi tra le varie classi, il che denota una condivisione di metodologie ed obiettivi didattico-educativi tra i docenti. I livelli raggiunti dagli studenti rispecchiano, nella maggior parte dei casi, l’andamento del gruppo classe nel corso dell’anno scolastico, non facendo emergere evidenti fenomeni di cheating.

Punti di debolezza

Se confrontati con quelli dei licei, i risultati della prova INVALSI di Italiano presentano una media inferiore: la motivazione di questa discrepanza è presumibilmente legata al fatto che in chiave orientativa non si è ancora attuato pienamente il passaggio dal percorso formativo dell’istituto d’arte a quello del liceo artistico. Lo stesso discorso vale per i risultati delle prove INVALSI di Matematica, i cui esiti risultano mediamente inferiori non solo rispetto ai licei, ma anche a livello generale rispetto al dato regionale, macroregionale e nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il Collegio dei Docenti del Liceo Artistico Galvani assume come orizzonte di riferimento le Competenze chiave per l’apprendimento permanente definite del Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006). Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave e descrive le conoscenze, le abilità e le attitudini essenziali ad esse collegate. Esse sono: .) Comunicazione nella lingua madre; .) Comunicazione nelle lingue straniere; .) Competenza matematica e competenze base in campo scientifico e tecnologico; .) Competenza digitale Imparare ad imparare; .) Competenze sociali e civiche; .) Consapevolezza ed espressione culturale; .) Senso di iniziativa ed imprenditorialità. Le competenze chiave sono tutte interdipendenti e ogni volta l’accento è posto sul pensiero critico, la creatività, l’iniziativa, la capacità di risolvere problemi, la valutazione del rischio, la presa di decisioni e la gestione costruttiva delle emozioni.

Punti di debolezza

Persistono margini di miglioramento per quanto riguarda il conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza. Pur non essendo presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici, è necessario intervenire in modo sempre più efficace sul piano educativo nei confronti di singoli casi che si possano manifestare nel corso di un anno scolastico. I provvedimenti disciplinari adottati dal Consiglio di Classe sono sempre condivisi con alunni e genitori. Non vi è stato ricorso all’Organo di Garanzia, pur correttamente costituito.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola possiede strumenti adeguati per sviluppare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti e garantire loro un ambiente di apprendimento sereno, in cui crescere e imparare a confrontarsi con gli altri, nel rispetto delle diversità e dei principi sanciti dalla Costituzione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I dati in possesso della scuola risulta evidente che, nonostante la crisi economica, circa la metà dei diplomati è riuscita ad inserirsi nel mondo del lavoro, con tempistiche diverse e con contratti prevalentemente a tempo determinato, soprattutto per quanto riguarda le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi. Gli studenti che hanno intrapreso studi universitari hanno conseguito una buona percentuale dei crediti formativi richiesti nei primi due anni, seppure con modalità diverse nelle tre macroaree di riferimento (scientifica, sociale ed umanistica).

Punti di debolezza

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro, ma avvertendone l’esigenza, sta valutando l’opportunità di affidare il monitoraggio alla funzione strumentale per l’orientamento. Per quanto riguarda i diplomati dell’istituto d’arte, la percentuale di studenti che ha intrapreso studi universitari è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale perché la tipologia di offerta formativa offriva opportunità concrete di inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Le intenzioni espresse dagli studenti delle classi quinte sembrerebbero denotare un trend positivo nelle immatricolazioni universitarie. Nonostante la crisi economica, il piano dell’offerta formativa del liceo artistico garantisce ancora la possibilità di un inserimento diretto nel mondo del lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission di Istituto pone gli obiettivi didattici al di là della pura e semplice acquisizione di procedure e strumenti tecnici, e mira all'assimilazione di una più ampia cultura generale. Una scuola della manualità colta e della creatività progettuale che fa proprie le seguenti linee pedagogiche: - Sostegno alla motivazione e recupero didattico; - Consapevolezza della trasversalità del sapere e utilizzo di una pluralità di linguaggi; - Sviluppo della capacità di autovalutazione e spazio all’espressione dei talenti. L’Istituto focalizza le seguenti priorità formative: - Diversificare l’offerta formativa per contrastare le situazioni di insuccesso scolastico; - Offrire una formazione arricchita da percorsi di studio integrati ed extracurricolari; - Realizzare attività di accoglienza e orientamento e stage aziendali; - Praticare percorsi di educazione all’ambiente, alla salute, alla cittadinanza; - Dialogare con il territorio; - Costituire e partecipare a reti di scuole; - Promuovere la ricerca nell’area dei linguaggi, in particolare quelli privilegiati dall’espressione artistica. I risultati del lavoro sono visibili all’esterno tramite pubblicazione sul sito della scuola e/o su stampa locale e sono condivisi anche dalle famiglie che sono informate delle attività dei ragazzi e spesso ne propongono di ulteriori. La scuola pianifica le proprie azioni tramite un lavoro collegiale che prevede vari momenti di programmazione comune. Si parte dalle riunioni del collegio docenti in cui vengono analizzati, approvati e monitorati i progetti di Istituto, per garantire priorità formative stabilite nella mission. Si passa poi alle riunioni di dipartimento, dove viene aggiornato il curricolo e ne viene testata la validità e la realizzabilità, valutando la possibilità di interagire trasversalmente sulle materie; è in tale sede che si propongono le tipologie di verifica che daranno un’idea del raggiungimento degli obiettivi didattici. Si prosegue con le riunioni dei consigli di classe: è qui che viene testato il benessere dell’utenza ed è da qui che partono le strategie di intervento mirate al recupero e alla motivazione degli studenti in difficoltà; è inoltre in questa sede che vengono accolte le proposte che tendono a caratterizzare la pluralità del sapere. Il grado di benessere di attori scolastici e di alunni è stato inoltre valutato tramite questionari che hanno evidenziato un clima relazionale favorevole al raggiungimento degli obiettivi e una bassa incidenza di comportamenti aggressivi. Non manca una cultura organizzativa del controllo.

Punti di Debolezza

La realizzazione della mission proposta non sempre trova facile realizzazione: qualche docente, fatica ad accettare le priorità di cui sopra, lamentando la mancanza di tempo per poter completare il proprio programma; questo capita soprattutto ai docenti che sono da poco inseriti nella scuola e che non conoscono a fondo le dinamiche formative di un Liceo Artistico, magari perché provenienti da realtà totalmente diverse con priorità diverse. A volte l’organizzazione dei percorsi formativi è rallentata od ostacolata da lentezze burocratiche, da un ufficio di segreteria formato da personale alla prima esperienza amministrativa, con un D.S.G.A. reggente e qualche volta manca la consapevolezza di una parte del personale ATA di essere “attore” dello sviluppo organizzativo della mission istituzionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La definizione della mission, il controllo dei processi, l’organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche, complessivamente, toccano tutti gli aspetti essenziali delle predette aree. La soddisfazione di attori e utenza della scuola è tangibile soprattutto nel momento in cui la verifica delle priorità conferma una più che buona adesione alle stesse.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Le attività di formazione hanno riguardato la programmazione per competenze, l’uso delle nuove tecnologie (hardware e software) anche per la didattica rivolta ad alunni con DSA, la formazione obbligatoria sulla sicurezza rivolta al personale docente e ATA. L’organizzazione del collegio docenti è articolata per dipartimenti disciplinari, commissione ptof, funzioni strumentali, coordinatori e segretari dei consigli di classe, responsabili dei laboratori, gruppo inclusione alunni disabili. L’interazione tra docenti è certamente facilitata dalla stabilità del servizio in istituto. Gli insegnanti si dichiarano motivati e in generali vi sono buoni rapporti tra colleghi. Il collegio dei docenti e il DS ciascuno per i propri ambiti di competenza, tengono in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, delle specifiche competenze. In particolare per l’attribuzione delle funzioni strumentali il docente che si propone allega curriculum ed esperienze specifiche nel settore di interesse.

Punti di Debolezza

La ristrettezza di risorse economiche comporta una sempre minore disponibilità del personale allo svolgimento di incarichi strategici aggiuntivi. Ne consegue che spesso l’attribuzione è slegata dalla competenza. Considerata la progressiva diminuzione delle risorse si cerca di ridurre i momenti di condivisione del lavoro in presenza, privilegiando gli scambi e le condivisioni attraverso registro elettronico o e.mail.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’istituto collabora con soggetti esterni soprattutto per la realizzazione di progetti. I principali interlocutori sono soggetti istituzionali, associazioni e varie realtà per la realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro. Stretto è anche il legame con le sedi universitarie esistenti sul territorio. L’informazione alle famiglie è sempre più puntuale e mirata. I genitori conoscono il progetto formativo e condividono le aspettative e gli interventi per sostenere i figli. Le famiglie sono coinvolte nei colloqui settimanali e generali (due volte l’anno) ma soprattutto sempre aggiornate grazie all’introduzione del registro elettronico che consente un costante confronto con i docenti e la scuola anche per l’informazione con lettura di circolari on line. Il contributo volontario ha consentito d'effettuare acquisti importanti per gli strumenti di laboratorio.

Punti di Debolezza

Considerata la specificità dell’offerta formativa dell’istituto risulta difficile stringere accordi di rete con altre scuole in quanto le caratteristiche del liceo artistico sono uniche in "provincia". Tuttavia si è tentato negli ultimi anni di condividere progetti ed obiettivi con altri licei della città. La partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali è veramente ridottissima, segno anche che molti interventi educativi didattici sono completamente affidati alla scuola. La forte crisi economica ha ridotto la percentuale di contributi volontari versati, nonostante una sensibile diminuzione dell’importo decisa dal Consiglio di Istituto negli anni precedenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone momenti di alternanza scuola lavoro. I genitori sono costantemente informati.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici degli studenti in particolare nel passaggio dal biennio al triennio.

TRAGUARDO

Ridurre il numero di studenti bocciati o con giudizio sospeso al terzo anno.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e realizzare attività e visite nei laboratori di indirizzo, propedeutiche all'orientamento interno all'ingresso del triennio.

- Attuare a livello di dipartimenti, una revisione delle programmazioni di dipartimento e disciplinari in verticale.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare le prestazioni delle prove INVALSI sia in Matematica che in Italiano ed ottenere discreti risultati per le prove INVALSI in inglese nelle classi quinte.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale di studenti presenti nella fascia di livello non sufficiente in italiano e matematica al II anno, in italiano, matematica e inglese al V anno.

Obiettivi di processo collegati

- Attività di recupero e potenziamento in itinere; sportelli pomeridiani; corsi di recupero.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Attività di recupero e potenziamento in itinere; sportelli pomeridiani; corsi di recupero.

Attuare a livello di dipartimenti, una revisione delle programmazioni di dipartimento e disciplinari in verticale.

Continuita' e orientamento

Progettare e realizzare attività e visite nei laboratori di indirizzo, propedeutiche all'orientamento interno all'ingresso del triennio.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità