Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto Comprensivo Val Ceno si colloca nel contesto di una valle dell'Appennino Parmense, comprendente le scuole pubbliche dei comuni di Bardi, Pellegrino Parmense, Bore, Varano de' Melegari e Varsi. Sebbene le attività economiche prevalenti appartengano al settore primario, nel comune più grande è presente un'importante impresa operante nel settore meccanico. Anche il settore turistico risulta fiorente, soprattutto nel periodo estivo. Gli alunni frequentanti sono circa 590, distribuiti nei cinque plessi. L'Ic Valceno si impegna a far sì che il modello organizzativo della pluriclasse, presente nei plessi di Pellegrino e Varsi, diventi una proposta formativa di qualità, coerente con i differenti contesti locali, in grado di valorizzare l'eterogeneità dei gruppi attraverso una didattica flessibile, innovativa e laboratoriale. Si tratta delle cosiddette "classi aperte": soluzioni dettate dalla necessità, ma che contengono un tasso di innovazione notevole sul piano didattico e relazionale. La presenza del 15% di alunni stranieri non comporta particolari disagi nella didattica proprio per la presenza delle pluriclassi e di un esiguo numero di alunni.

Vincoli

Nel corso degli anni la progressiva diminuzione della popolazione montana e il decremento della natalità, ha comportato una riduzione del numero degli studenti dei plessi di Bardi, Pellegrino e Varsi e la conseguente formazione di pluriclassi. Negli ultimi anni si sono registrate fasi alterne di decrescita/aumento degli alunni iscritti che ha consentito la formazione di qualche monoclasse nei plessi primaria di Pellegrino e Varsi e, per contro, di pluriclassi a Bardi. Questo modello organizzativo e didattico garantisce la tenuta in vita di queste piccole comunità montane, seriamente a rischio in assenza di un polo scolastico. Nell'anno scolastico 2019/20 la scuola di Bore non ha raggiunto il numero minimo di iscritti alla scuola primaria e, per questa ragione, il servizio scolastico è stato disattivato. Quattro anni fa era stato disattivato, per la stessa ragione, il servizio della scuola dell'infanzia. Anche se non emerge come dato, la presenza di qualche famiglia in condizioni disagiate rappresenta qualche problema specialmente nella mancanza di consapevolezza del valore dell'istruzione per i propri figli.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto può contare non solo sulla partecipazione delle amministrazioni locali, ma anche sulla disponibilità di Enti, Associazioni ed Organizzazioni del territorio: la collaborazione è concreta e stimolante. L'obiettivo comune è un coinvolgimento concreto del territorio nel percorso di crescita degli studenti, per ampliare le opportunità dell'offerta formativa, stimolando una più approfondita conoscenza del contesto in cui vivono e valorizzare atteggiamenti di partecipazione e cittadinanza attiva. Attualmente le cooperative territoriali e i Piani di Zona offrono risorse finanziarie e di personale per le attività di recupero pomeridiane (rivolte a studenti italiani e stranieri) e per percorsi di supporto e formazione alle famiglie e ai docenti. L'Istituto aderisce a diversi accordi di rete con altre istituzioni scolastiche per la formulazione di progetti didattici, di formazione per il personale docente e non docente. In questi anni inoltre, l'Istituto ha aderito a diversi bandi Pon, molti dei quali sono stati finanziati per la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi e per l'attuazione di progetti didattici extrascolastici per studenti di differenti ordini.

Vincoli

La lontananza dell'istituto dal capoluogo di provincia, la posizione in territorio montano e la dispersione demografica, non facilitano l'interazione e la cooperazione con gli altri istituti della provincia. Grazie all'impegno finanziario delle famiglie e della scuola in termini di spese di trasporto, sono tuttavia state proposte agli alunni numerose occasioni formative e didattiche. Il vincolo maggiore dell'istituto e' rappresentato dalla notevole dispersione geografica delle varie sedi: i cinque paesi appartenenti all'istituto sono distribuiti complessivamente su un territorio di 72 km in presenza di tratti stradali non sempre facilmente percorribili.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I Comuni si occupano del mantenimento delle strutture che risultano, nel complesso, decorose e funzionali. La raggiungibilità di tutte le scuole da parte degli alunni delle piccole frazioni e' garantita dai trasporti comunali, in modo efficiente e in totale collaborazione con la scuola per quanto concerne gli orari. Tutti gli edifici sono in regola con le certificazioni di agibilità e prevenzioni incendi e con le strutture per il superamento delle barriere architettoniche. L'istituto ha notevolmente incrementato negli ultimi tre anni la propria dotazione multimediale che al momento è provvista di 37 Lim e 100 computer. I finanziamenti, al momento della compilazione del presente documento, provengono dallo stato per il 20,39% del totale, dalle famiglie per il 28,44%, dai Comuni per il 5,74%, dai Fondi europei per il 43,10%, dalla Provincia per lo 0,88% e da altri per l' 1,45% . Le infrastrutture per l'utilizzo della dotazione multimediale sono adeguate ai contesti scolastici.

Vincoli

Gli edifici scolastici dell'istituto risalgono in media a circa 30/40 anni fa, pertanto non sempre risultano attraenti e funzionali alle innovazioni didattiche ed allo sviluppo sostenibile del territorio. Inoltre, in alcuni plessi, non risultano sufficienti le aule disponibili per le attività didattiche.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti nella fascia di età 35-44, anche se in numero consistente con un contratto a TD, rappresentano una garanzia di disponibilità e competenze per l' innovazione didattica. I docenti appartenenti alla fascia di età + 55 sono in percentuale in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali: ciò assicura, oltre alla positività dell'esperienza, una positiva base per scambi di esperienze generazionali e crescita dei nuovi assunti.

Vincoli

Il decentramento geografico dell' Istituto non favorisce la stabilità e la permanenza delle risorse professionali: ogni anno infatti, si assiste ad un cambio consistente del personale, soprattutto per quanto riguarda i docenti della scuola secondaria di I grado e del personale Ata. L' Istituto Comprensivo Val Ceno dall'anno scolastico 2015/2016 è in reggenza sotto la guida della Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Teresa Pastorelli. Anche il DSGA, Sig. Andrea Picco, nell' Istituto Comprensivo dal 2013, è in reggenza dall' anno scolastico 2017/2018.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è superiore ai dati di riferimento. I dati registrati nell'anno 2017/2018 risultano migliorati rispetto a quelli dell'anno scolastico precedente. La priorità indicata dal Pdm del triennio 16-19 "Ridurre il numero di alunni non ammessi alla classe successiva", è stata superata. I casi isolati sono riconducibili ad alunni provenienti da famiglie disagiate o stranieri che, nonostante i percorsi di recupero e potenziamento, non hanno raggiunto gli obiettivi minimi. In riferimento agli esiti raggiunti all'esame di stato, si registra un aumento del numero di alunni che hanno conseguito un voto appartenente alla fascia alta (dieci e lode); il dato risulta superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. I dati relativi agli alunni che hanno conseguito esiti nelle fasce media e medio-alta risultano in linea con tutti i dati di riferimento. Nell'Istituto non si evidenziano casi di abbandono scolastico. Il numero di alunni provenienti da altre scuole risulta superiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali.

Punti di debolezza

In riferimento agli esiti raggiunti all'esame di stato, si registra un aumento del numero di alunni che hanno conseguito un voto appartenente alla fascia bassa (sei); il dato risulta superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Negli ultimi anni i docenti di entrambi gli ordini di scuola hanno lavorato molto sulla valutazione, anche come continuità tra un ordine e l'altro. Ciò ha prodotto un proficuo ripensamento sull'attribuzione di voti e giudizi, anche in virtù della consuetudine allo svolgimento delle prove comuni di istituto che vengono valutate in modo incrociato.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti delle prove standardizzate della scuola Primaria relative a italiano, risultano complessivamente superiori ai dati nazionali. Si evidenzia una variabilità all'interno delle classi inferiore rispetto ai riferimenti. Nel corso della permanenza a scuola le disparità tra alunni tende a regredire, grazie alla didattica inclusiva, a modalità di peer education e a intense attività di recupero e potenziamento extracurricolare. Nonostante i risultati non siano sempre conformi alle medie nazionali, si registra un lieve miglioramento dei risultati degli alunni nel tempo che mette in evidenza gli effetti positivi dell'azione educativa della scuola.

Punti di debolezza

Gli esiti delle prove standardizzate di matematica delle classi coinvolte dell'Istituto sono risultati complessivamente sotto la media nazionale, nonostante migliorare gli esiti in questa disciplina fosse una priorità indicata nel piano di miglioramento. Relativamente alle prove di matematica, il numero di alunni collocati nei livelli di competenza più bassi (fascia 1 e 2) risulta superiore rispetto ai dati di riferimento. Dall'analisi dei risultati si evidenzia una significativa variabilità tra gli esiti delle classi appartenenti ai differenti plessi. Si evidenzia un lieve calo rispetto agli anni precedenti nei risultati di terza media della prova di italiano ,che risulta di poco inferiore ai dati nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il giudizio, estremamente oggettivo della situazione della scuola, è già rappresentato fonte di discussione nelle riunioni disciplinari, ma ancora tanto può essere fatto per migliorare le competenze specialmente in matematica. Come sopra osservato, l mancanza di continuità dei docenti non favorisce il lavoro dei gruppi disciplinari.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave, trasversali a tutte le discipline di insegnamento ,costituiscono l'orizzonte pedagogico del curricolo verticale dell'Ic Val Ceno, la base dell'apprendimento nel quadro dell'educazione e della formazione permanente. In particolare, si è dato rilievo alla competenza di "imparare ad imparare", priorità individuata nel Pdm poiché permette alla persona di perseguire obiettivi di apprendimento in modo consapevole ed autonomo, per imparare, ma soprattutto per continuare ad imparare, lungo tutto l’arco della vita e nella prospettiva di una conoscenza condivisa e di un apprendimento come processo socialmente connotato. Sempre più frequentemente i docenti pianificano e propongono attività didattiche per stimolare, osservare e valutare le competenze acquisite dagli alunni che, al termine dei due cicli di scuola, Primaria e Secondaria di primo grado, vengono certificate con il rilascio della certificazione delle competenze. Una delle priorità indicate nel triennio precedente è stata quella favorire le competenze sociali e civiche, per ridurre i casi di bullismo registrati nelle scuole secondarie del nostro istituto. Attraverso progetti, attività ed iniziative in collaborazione con gli enti locali e le forze dell'ordine, si è registrata un'evoluzione positiva che ha portato a superare e sostituire la priorità indicata. L'IC Val Ceno, fornito di numerose dotazioni informatiche, favorisce le competenza digitale attraverso prassi didattiche e progetti specifici.

Punti di debolezza

Nonostante nel curricolo verticale di istituto siano indicati i traguardi di competenze delle diverse discipline da raggiungere alla fine dell'anno scolastico, non è presente nessuna griglia di osservazione o valutazione relativa alle competenze chiave sociali e civiche. Da alcuni docenti sono proposti sistematicamente piccoli compiti autentici, ma la prassi non è generalizzata né adeguatamente strutturata per valutarne effettivamente il processo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Pur in assenza di una griglia di valutazione specifica sulle competenze chiave di cittadinanza, il miglioramento degli alunni in questo ambito è stato evidente e sottolineato dai giudizi nel comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Un gruppo di lavoro monitora in modo sistematico le valutazioni degli studenti nel tempo, realizzando l'analisi comparativa tra le valutazione degli alunni al passaggio tra differenti ordini. Vengono programmati momenti formali di condivisione e riflessione sull'effetto dell'azione educativa della scuola e sui criteri di valutazione, alla luce dei dati analizzati. I voti delle schede di valutazione finali delle classi quinte sono in linea con quelli degli stessi studenti al termine del primo quadrimestre della prima media. Rispetto ai dati Invalsi si registra un'evoluzione positiva relativa agli esiti delle prove di italiano della Scuola Primaria. Per quanto riguarda le prove della Scuola Secondaria, si rileva un trend positivo rispetto ai dati nazionali.

Punti di debolezza

Non sempre è possibile reperire le valutazioni degli ex-studenti provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado. Analizzando i dati Invalsi, si registra un andamento in negativo relativamente agli esiti delle prove di matematica della Scuola Primaria; per quanto riguarda la Scuola Secondaria, il trend delle prove di italiano e matematica risulta inferiore rispetto ai dati provinciali e dell'area geografica di appartenenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il dato del leggero calo nelle prove nazionali al passaggio all'ordine di scuola superiore è confortato dall'assenza di ripetenze e di abbandoni.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il buon giudizio si poggia sulla consapevolezza dei docenti dell'enorme progresso svolto nel corso degli ultimi anni che ha avuto come risultato la collaborazione fattiva tra docenti di ordini diversi che dialogano e si incontrano anche al di fuori degli incontri istituzionali.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'ottimo giudizio scaturisce dal fatto che, nonostante le difficoltà logistiche evidenziate, alcuni docenti superano gli ostacoli con l'utilizzo della multimedialità: lezioni ed "incontri" in videoconferenza, spostamenti tra un plesso e l'altro, organizzazioni di uscite e gite in comune.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono piuttosto efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono episodici a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il buon giudizio testimonia, come già evidenziato in altri punti del RAV, l'intensa attività di collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola, che, purtroppo, deve essere ricostruita ogni anno a causa dell'elevato turn over di docenti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA. La scuola, definendo la propria mission in modo chiaro ed esplicito nei documenti di riferimento, si propone di accompagnare tutti gli alunni, a partire dal primo anno di scuola dell'infanzia fino all'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado, in un percorso strutturante e formativo, in grado di valorizzare i punti di forza e potenziare quelli di debolezza di ciascuno, stimolando partecipazione e cittadinanza attiva. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Lo stato d'avanzamento delle attività e dei progetti viene periodicamente monitorato in occasione di momenti collegiali e non (programmazione didattica, consigli di classe, collegio docenti). Gli insegnanti elaborano una scheda specifica per ogni progetto didattico e, a conclusione del percorso, svolgono una relazione finale nella quale evidenziano i punti di forza e di criticità. Il raggiungimento degli obiettivi didattici viene verificato attraverso griglie di osservazione, prove di verifica strutturate e prove comuni di istituto. Viene inoltre effettuato il monitoraggio dei percorsi di miglioramento per il raggiungimento delle priorità desunte dal RAV, attraverso la raccolta sistematica di dati utili per la successiva valutazione dei percorsi. ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE Oltre i ruoli richiesti a livello istituzionale, la scuola ha ritenuto necessario individuare tre docenti per coordinare le varie scuole dei tre ordini. Inoltre, vengono individuati i responsabili degli ambiti disciplinari che si occupano dell'aggiornamento del curricolo verticale di istituto. IL FIS è così ripartito: il 70% è destinato ai docenti e il 30% agli ATA. Il 71% dei docenti ha avuto accesso al FIS; per gli ATA la percentuale è del 100%. La gestione delle assenze, data la dislocazione dei vari plessi, è spesso critica ma viene affrontata in modo efficiente. I compiti e ruoli del personale docente e ATA sono nel complesso ben definiti. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE IL PA è sufficientemente in linea con il PTOF, ma necessita di essere monitorato sotto questo aspetto. La spesa per ciascun progetto è piuttosto varia, ma in media è ragionevole anche per quanto riguarda qualche esperto esterno.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La mission della scuola è esplicitata in modo chiaro anche se è resa nota all'esterno solo mediante i documenti ufficiali pubblicati sul sito e in occasione degli incontri collegiali. Nell'elaborazione del Ptof non sono stati coinvolti i genitori, se non in fase di approvazione in Consiglio di Istituto. Emerge inoltre una criticità nel coinvolgere tutti i docenti durante la stesura dei documenti ufficiali e nella definizione delle priorità da perseguire e dei relativi percorsi di miglioramento. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Non sono al momento previste forme ben definite e strutturate di rendicontazione esterna delle attività della scuola. ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE La maggiore criticità è quella della sostituzione del personale ATA e dei docenti delle SSPG. Spersso i fondi per il pagamento delle ore eccedenti per la sostituzine dei colleghi assenti non sono sufficienti. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Maggiore attenzione deve essere prestata alla valutazione dei progetti coerenti con PTOF e al loro monitoraggio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Va migliorato il monitoraggio dei progetti.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La scuola raccoglie sistematicamente le esigenze formative di docenti e personale Ata e organizza o propone, nel limite delle proprie risorse, corsi specifici che rispondono alle necessità emerse. Hanno la precedenza quelle proposte formative inerenti alle priorità individuate nel PDM che favoriscono il raggiungimento dei traguardi definiti dalla scuola. L'IC Val Ceno investe sulla qualità dell'insegnamento, favorita dal continuo aggiornamento da parte dei docenti rispetto a strategie didattiche innovative e sempre più inclusive. VALORIZZAZIONE COMPETENZE La scuola tiene sufficiente conto delle competenze di docenti e ATA, ma non sempre è possibile valorizzarle per mancanza di disponibilità dei singoli. Per la valorizzazione dei docenti viene utilizzato il bonus premiale. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Mediante le riunioni per aree disciplinari, organizzate tre volte all'anno per tutti i docenti, la Scuola offre l'opportunità di momenti di confronto e scambio tra gli insegnanti per condividere buone pratiche e per migliorare le proprie strategie didattiche, a partire da una revisione periodica del curricolo verticale di Istituto, curando i raccordi tra i differenti ordini di scuola. Questri gruppi di lavoro prevedono anche l'elavborazione e la successiva analisi degli esiti delle prove comuni di Istituto. Le prove somministrate vengono archiviate e messe a disposizione di tutti i docenti dell'istituto, attraveso l'applicazione di Google Drive. Per quanto riguarda la scuola Primaria, le ore di programmazione avvengono per classi parallele, ove possibile, e talvolta Nonostante la frammentazione dell'Istituto in plessi, anche distanti tra loro, la comunicazione tra docenti risulta efficace e dinamica, anche grazie a figure individuate dalla dirigente (referenti di ordine e di aree disciplinari) che facilitano lo scambio e il dialogo costanti e favoriscono un generale clima collaborativo.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Non sempre, anche per una difficoltà a reperire le risorse economiche necessarie, la Scuola è in grado di rispondere adeguatamente a tutte le esigenze formative evidenziate dai docenti. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Il bonus premiale è del tutto insufficiente per compensare in modo adeguato i docenti veramente meritevoli. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La condivisione del materiale didattico e delle esperienze dei singoli docenti è legata sostanzialmente ai momenti di programmazione per la scuola Primaria, alle riunione per aree disciplinari e in occasione del collegio docenti, all'interno del quali la Dirigente riserva sempre uno spazio per valorizzare la condivisione orale di buone pratiche didattiche. Tuttavia, resta difficile la sistematica produzione diffusione di strumenti e materiali didattici, nonostante il tentativo di creare apposite cartelle condivise di Google Drive.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La valutazione positiva può essere ulteriormente migliorata mettendo a sistema la valorizzazione delle competenze del personale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Le reti e collaborazioni sono attivati con le scuole dell'ambito di appartenenza per avere accesso a finanziamenti e per mettere a confronto le varie competenze dei docenti. I Piani di Zona forniscono servizi di consulenza e assistenza per classi, docenti e genitori. Talvolta le imprese del territorio supportano le scuole con finanziamenti per le dotazioni multimediali. I Comuni collaborano in modo adeguato al funzionamento generale e didattico-educativo delle scuole attraverso finanziamenti ed assistenza. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La definizione dell'offerta formativa, la stesura del regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità vengono definite dalla scuola che illustra e motiva le scelte didattiche-educative ed organizzative alle famiglie, in momenti formalizzati e non, rimanendo aperta al confronto e alla ridefinizione dei percorsi. Gli organi collegiali (consigli di intersezione, interclasse e classe, consiglio d'Istituto) dedicano momenti alla presentazione ed approvazione da parte delle famiglie dei progetti proposti e delle scelte organizzative. I genitori vengono spesso coinvolti nella realizzazione di interventi formativi ed attività didattiche legati a progetti oppure inseriti nella programmazione della classe. La scuola propone regolarmente alle famiglie incontri, corsi e conferenze con esperti su tematiche educative che si ritengono prioritarie. L'utilizzo di strumenti on-line come il registro elettronico e il sito della scuola favorisce una comunicazione immediata, trasparente e costante con le famiglie.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Si auspica una maggiore collaborazione alle scuole da parte delle imprese del territorio. Ultimamente la formazione dei docenti organizzata dalle rete di ambito ha presentato delle criticità sul lato della qualità dell'offerta formativa. Si potrebbe essere più incisivi con una formazione per singolo istituto mantenendo il necessario finanziamento. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Nonostante l'impegno da parte della scuola di promuovere iniziative di carattere formativo per le famiglie, ne risulta molto difficile il coinvolgimento: si registra infatti una scarsa partecipazione a corsi e conferenze dedicati a tematiche educative. Talvolta è difficile reperire le risorse necessarie per innalzare la qualità e la varietà delle proposte. Il sito della scuola dovrebbe essere di più facile consultazione e meglio organizzato, come più volte evidenziato dagli stessi genitori e docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il rapporto con i territorio, seppur migliorabile, è decisamente buono.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli alunni delle fasce più deboli.

TRAGUARDO

Aumentare la media dei voti di ammissione alla classe successiva degli alunni che mostrano maggiori difficoltà nelle competenze di base.

Obiettivi di processo collegati

- Rendere omogenea la valutazione tra i vari plessi e le classi attraverso una intensificazione di corsi di formazione e seminari interni.

- Individualizzare i percorsi degli studenti con bisogni educativi speciali valorizzando le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno e attivando strategie di recupero dove necessario.

- Formare i docenti sulla innovazione didattica in generale, destinando maggiore risorse economiche allo scopo.

- Attraverso attivitá programmate, in collaborazione con i docenti e gli alunni dei differenti ordini, sostenere gli studenti delle classi di passaggio, favorendo un graduale e coerente percorso verso la classe successiva.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Garantire l'efficacia interna della scuola analizzando l'indicatore "Effetto scuola" nelle prove Invalsi.

TRAGUARDO

Mantenere l'indicatore "Effetto scuola" positivo o in linea con i dati di riferimento.

Obiettivi di processo collegati

- Rendere omogenea la valutazione tra i vari plessi e le classi attraverso una intensificazione di corsi di formazione e seminari interni.

- Individualizzare i percorsi degli studenti con bisogni educativi speciali valorizzando le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno e attivando strategie di recupero dove necessario.

- Formare i docenti sulla innovazione didattica in generale, destinando maggiore risorse economiche allo scopo.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare la competenza di imparare ad imparare

TRAGUARDO

Aumentare il grado di autonomia degli alunni nelle attività scolastiche - migliorare la consapevolezza degli alunni relativamente al proprio percorso di apprendimento -elaborare collegialmente e proporre agli alunni compiti di realtà mirati allo sviluppo della competenza "imparare ad imparare" con relative griglie di osservazione/valutazione

Obiettivi di processo collegati

- Individualizzare i percorsi degli studenti con bisogni educativi speciali valorizzando le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno e attivando strategie di recupero dove necessario.

- Formare i docenti sulla innovazione didattica in generale, destinando maggiore risorse economiche allo scopo.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Verificare il successo formativo degli alunni nel passaggio tra ordini di scuola.

TRAGUARDO

- Prevedere strumenti e attivare strategie per monitorare il successo formativo degli alunni - Condividere i criteri di valutazione e gli obiettivi formativi anche tra docenti di differenti ordini.

Obiettivi di processo collegati

- Rendere omogenea la valutazione tra i vari plessi e le classi attraverso una intensificazione di corsi di formazione e seminari interni.

- Proporre attività di orientamento per sostenere gli studenti nella scelta consapevole per il proprio futuro e successo formativo, in base alle attitudini e individualità personali di ciascuno.

- Attraverso attivitá programmate, in collaborazione con i docenti e gli alunni dei differenti ordini, sostenere gli studenti delle classi di passaggio, favorendo un graduale e coerente percorso verso la classe successiva.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'individuazione delle nuove priorità della Scuola per il triennio 2019/2022, nascono da un'attenta analisi dei percorsi di miglioramento svolti nel triennio precedente e dall'attuale situazione della scuola. Per quanto riguarda l'area "Risultati scolastici", è stata raggiunta la priorità "Ridurre i rari casi di ripetenza, soprattutto alla scuola Primaria, rientrando nella media provinciale" e quindi eliminata dal nuovo Piano di miglioramento. Si è ritenuto opportuno porre l'attenzione sui risultati scolastici degli studenti, soprattutto degli alunni appartenenti alle fasce più deboli. Nel triennio precedente non è stato raggiunta la priorità "Migliorare gli esiti delle prove Invalsi di matematica della classe seconda Primaria" relativo all'area "Risultati delle prove standardizzate". Per questa ragione si è ritenuto opportuno mantenerla nell'attuale Pdm ed elaborare percorsi mirati e funzionali al raggiungimento degli specifici traguardi. Rispetto all'area "Competenze chiave e di cittadinanza", è stato raggiunta la priorità "Ridurre i casi di bullismo e vandalismo alla Scuola Secondaria di primo grado" ed eliminata dall'attuale Pdm. Si è ritenuto necessario mantenere la priorità "Sviluppare la competenza di imparare ad imparare", non solo alla scuola primaria, ma coinvolgendo anche gli studenti della scuola secondaria. E' stata infine introdotta una nuova priorità, inerente al'area studenti "Risultati a distanza".

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rendere omogenea la valutazione tra i vari plessi e le classi attraverso una intensificazione di corsi di formazione e seminari interni.

Inclusione e differenziazione

Individualizzare i percorsi degli studenti con bisogni educativi speciali valorizzando le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno e attivando strategie di recupero dove necessario.

Continuita' e orientamento

Proporre attività di orientamento per sostenere gli studenti nella scelta consapevole per il proprio futuro e successo formativo, in base alle attitudini e individualità personali di ciascuno.

Attraverso attivitá programmate, in collaborazione con i docenti e gli alunni dei differenti ordini, sostenere gli studenti delle classi di passaggio, favorendo un graduale e coerente percorso verso la classe successiva.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare i docenti sulla innovazione didattica in generale, destinando maggiore risorse economiche allo scopo.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità