Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto Comprensivo "Giovannino Guareschi" di San Secondo P.se comprende i Comuni di San Secondo P.se, Soragna e Roccabianca (distretto della Bassa Ovest della Provincia di Parma). Per l'anno scolastico 2019/20 fanno parte dell'Istituto: -2 plessi di scuola dell'infanzia con 8 sezioni e con 186 alunni; - 3 plessi di scuola primaria con 30 sezioni e con 631 alunni; - 3 plessi di scuola sec. di I grado con 20 sezioni e con 396 alunni. Nell'anno scolastico 2019/2020 gli alunni iscritti nelle 8 scuole dell'Istituto sono complessivamente 1213 con 58 classi/sezioni. Il numero medio di alunni per classe è pari a 23,2 per la scuola d'infanzia, 21 per la scuola primaria, 19,8 per la scuola secondaria di I grado. Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni oscilla tra il medio, il medio-alto e il medio-basso, come risulta dai dati di riferimento. La quota di studenti con famiglie svantaggiate nello scorso anno scolastico risulta inferiore alla media dell'Emilia Romagna (fonte Invalsi). Il tasso di disoccupazione nell'attuale contesto economico parmense risulta pari al 4,3%, molto inferiore alla media italiana (9,7%) e inferiore anche alla media regionale (4,6%).

Vincoli

Partendo dalla premessa che la presenza di alunni stranieri è innanzitutto un'opportunità per la valorizzazione delle diversità e il confronto interculturale tra alunni, i dati ci dicono che rappresentano il 18,7% del totale degli alunni iscritti. Nell'a.s. 2018/19 per le attività di prima alfabetizzazione o di insegnamento dell'italiano per lo studio sono state effettuate 46 ore aggiuntive di insegnamento, utilizzando i Fondi per il processo migratorio in aggiunta ad appositi progetti e laboratori linguistici attivati nell'ambito del POF. Nell'anno scolastico 2019/20 gli alunni in ritardo rispetto all'anno di riferimento sono il 6,3% del totale (il 4,6% degli alunni della scuola primaria e il 9% degli alunni della scuola secondaria di I grado).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I tre Comuni presenti nel territorio dell'Istituto presentano una realtà piuttosto omogenea. In ognuno di essi, infatti, sono presenti alcune piccole/medie industrie ed attività artigianali (alimentari, casearie, edili, manifatturiere, lavorazioni plastiche, ecc.). L'agricoltura e l'allevamento del bestiame sono attività significative che richiamano anche manodopera d'origine straniera. L'Istituto, grazie ad accordi e collaborazioni con i Comuni interessati, può usufruire di appositi contributi finanziari annuali per la realizzazione dei progetti di ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa. Numerose sono le agenzie culturali, ricreative e sportive attive sul territorio che collaborano con le scuole. Sono presenti, inoltre, diverse associazioni di volontariato impegnate nella valorizzazione della storia e della tradizione locale.

Vincoli

La popolazione dei tre Comuni dell'Istituto a gennaio del 2019 aveva le seguenti consistenze (dati Istat): - San Secondo P.se: abitanti 5739 di cui 2847 maschi e 2892 femmine; - Soragna: abitanti 4841 di cui 2408 maschi e 2433 femmine; - Roccabianca: abitanti 2934 di cui 1458 maschi e 1476 femmine; La presenza di stranieri residenti nei tre Comuni è: - San Secondo P.se: 765 abitanti (13,3%); - Soragna: 549 abitanti (11,3%) - Roccabianca: 372 abitanti (12,7%). Rispetto al 2016 la popolazione vede un lieve incremento nei comuni di San Secondo P.se (da 5721 a 5739) e Soragna (da 4834 a 4841) e un decremento nel Comune di Roccabianca (da 3068 a 2934).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto è costituito da 8 plessi: due di scuola d'infanzia, tre di scuola primaria, tre di scuola secondaria di I grado. Tutti gli edifici sono dotati di dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche. Tecnologie Negli anni è stato fatto un significativo investimento sulle tecnologie per la didattica, in particolare per l'acquisto di LIM, al fine di dotare tutte le classi di questo strumento multimediale. E' presente una LIM per ogni scuola d'infanzia. Nella scuola primaria sono presenti 33 LIM su 30 classi. Nella scuola secondaria di I grado sono presenti 17 LIM su 20 classi. Dal 2013/14 nelle scuole d'infanzia, primarie e secondarie di I grado dell'Istituto viene utilizzato regolarmente il registro elettronico per documentare l'attività di insegnamento, le valutazioni e le comunicazioni con le famiglie. Il sito dell'Istituto rappresenta un valido strumento di comunicazione ed informazione verso l'interno e, soprattutto, verso l'esterno. Il PTOF dell'Istituto viene attuato, oltre che con i fondi ministeriali, anche con i contributi volontari delle famiglie e con appositi finanziamenti messi a disposizione dai Comuni e dall'UE. La rete internet è stata strutturata con un sistema di sicurezza per gli accessi.

Vincoli

Su alcuni edifici è stata accertata la presenza dei requisiti previsti dal Dlgs. 81/2008, su altri sono in corso interventi e verifiche documentali. La connessione ad internet è presente in tutti i plessi, anche se in alcuni non è sempre ottimale per rispondere alle esigenze di lavoro dei docenti e degli alunni. Occorre investire sul potenziamento della rete e sull'aggiornamento delle attrezzature tecnologiche. In particolare alcune delle LIM presenti hanno una tecnologia ormai obsoleta che non ne consente la normale manutenzione. Anche la sicurezza degli edifici in termini di intrusione e vandalismi deve essere migliorata.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Anche se la percentuale dei docenti con un contratto a tempo indeterminato in servizio nell'Istituto risulta un pò inferiore ai dati nazionali, tale percentuale è una base importante per dare, da un lato, stabilità e continuità all'organico e, dall'altro, avere un corretto ricambio fisiologico e propedeutico al graduale ringiovanimento del personale. Un aspetto di qualità è dato dalla continuità garantita da docenti che scelgono di rimanere nonostante possibilità logisticamente più vantaggiose. Questa valutazione è confermata dalla percentuale di docenti a tempo indeterminato che si colloca nella fascia d'età compresa tra i 35 e i 44 anni, significativamente più alta rispetto ai benchmark presi in considerazione: 27,3% contro il 23,4% della Regione Emilia Romagna e il 19% dell'Italia. Per la buona organizzazione dell'istituto risulta indispensabile e preziosa l'opera del personale ATA, sia quello della segreteria che i collaboratori scolastici in servizio nei diversi plessi.

Vincoli

La percentuale dei docenti con un contratto a tempo determinato in servizio nell'Istituto se da un lato porta ad una variazione annuale di personale sulle classi, dall'altra può essere valutata come una condizione favorevole per un graduale ricambio e ringiovanimento del personale docente. Dal 2019 l'istituto non risulta più in reggenza e ha un nuovo Dirigente Scolastico di nuova nomina. La riduzione degli organici del personale ATA, soprattutto dei collaboratori scolastici, ha portato limitazioni nelle attività di supporto alle classi ed ai servizi scolastici.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Pur in presenza di situazioni socioculturali anche problematiche non si rilevano abbandoni nell'arco dell'anno scolastico 2018/19. Le percentuali di ammissione alla classe successiva sono vicine alla media provinciale. La non ammissione viene scelta per favorire l'ingresso degli alunni in un contesto più funzionale alla loro situazione di apprendimento. Nell'anno scolastico 2018/19 , analizzando i risultati degli esami conclusivi del primo ciclo di studi, la percentuale di alunni con valutazione compresa nelle fasce tra il 9 e il 10 e lode risulta superiore alla media nazionale.

Punti di debolezza

Rispetto ai valori italiani nell' a.s. 2018/19 si evidenzia una minore percentuale di ammissione nella scuola primaria (differenza molto lieve). Nell’a.s. 2018-2019 la percentuale dei trasferiti in uscita risulta superiore sia alla media italiana e a quella degli alunni in entrata nell'Istituto. Il dato, comunque, non è particolarmente significativo in quanto riguarda poche unità di alunni e legato a situazioni contingenti (es. trasferimento di residenza della famiglia).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La percentuale di ammessi alle classi per l'anno scolastico 2018/19 è nei 5 anni della Primaria pari al 99,48% rispetto al 99,62% della media nazionale. Risulta quindi in linea con la media nazionale. La percentuale di ammessi alle classi della scuola secondaria di I grado per l'anno scolastico 2018/19 è nei primi due anni della scuola secondaria di I grado pari al 98,15% rispetto al 97,95% della media nazionale. Risulta quindi superiore alla media nazionale. La percentuale di abbandoni nella scuola secondaria di I grado è pari a 0, inferiore quindi alla media nazionale. I trasferimenti in entrata sono nei tre anni della scuola secondaria di I grado (facendo la media nei tre anni) pari alla media nazionale. I trasferimenti in uscita sono superiori alla media nazionale ma il dato, comunque, non è particolarmente significativo in quanto riguarda poche unità di alunni e legato a situazioni contingenti (es. trasferimento di residenza della famiglia). Nell'anno scolastico 2018/19 la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio tra il 9 e il 10 e lode risulta superiore alla media nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'effetto scuola risulta in linea con l'effetto scuola della Regione, sia per italiano che per matematica. Per le prove di italiano si vede che i punteggi delle classi seconde della primaria risultano variabili e per le classi quinte superiori alla media nazionale. Per le prove di matematica se risultano ancora variabili nelle classi seconde della primaria, risultano positive per le classi quinte, con risultati in linea con i risultati regionali e nazionali. Nelle prove di inglese di listening le classi quinte della primaria hanno ottenuto risultati superiori alla media nazionale. Un altro aspetto positivo è dato dal fatto che la quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 (i livelli più alti) in italiano è pari al 42% degli alunni e in matematica è risulta pari al 44,6%. Per le scuole secondarie di I grado i risultati denotano dei risultati migliorabili sia in italiano che in matematica e risultati superiori alla media nazionale per le prove di inglese (in particolare nel reading).

Punti di debolezza

Il dato segnala una minore equi-eterogeneità nelle seconde per italiano e matematica, dato superiore alla media nazionale. Migliorabili i risultati per le classi terze della scuola secondaria di I grado in matematica e italiano.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'effetto scuola risulta in linea con l'effetto scuola della Regione, sia per italiano che per matematica. Il punteggio nelle prove INVALSI è mediamente in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti in italiano collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La Scuola, attraverso il curricolo verticale d'istituto, ha definito un percorso volto all’acquisizione delle competenze disciplinari e di cittadinanza. Nelle classi quinte della scuola primaria e nelle classi terze della scuola secondaria di I grado è stato adottato il modello ministeriale per la valutazione delle competenze. Il modello tiene conto e chiede di valutare sia le competenze disciplinari che quelle trasversali, mediante indicatori comuni. La scuola ha altresì attivato percorsi di formazione sulla didattica e valutazione per competenze. La scuola si è dotata dei criteri di valutazione del comportamento, delle discipline e di ammissione alle classi successive. Sono state elaborate prove trasversali condivise dalle classi parallele.

Punti di debolezza

E' da intensificare il ricorso alle rubriche di valutazione e di autovalutazione per avviare gli alunni a forme più consapevoli di monitoraggio dei loro apprendimenti e del conseguimento delle proprie competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (vedi sperimentazione del Modello Ministeriale per la Certificazione delle Competenze).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati degli alunni nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, da questa alla scuola secondaria sono buoni, sia in termini di ammissioni che di voti. Le non ammissioni nella scuola primaria rappresentano un'eccezione, in linea, quindi, con le indicazioni normative. Anche nella scuola secondaria sono presenti in numero abbastanza limitato, ma più variabile di anno in anno. La scuola utilizza le informazioni sui risultati degli studenti e sul comportamento nel momento del passaggio dall'infanzia alla primaria e da questa alla scuola secondaria di I grado, anche in funzione della formazione delle classi prime. Il contatto con le scuole superiori consente di avere un monitoraggio sugli andamenti degli alunni del nostro IC e porta alla considerazione di risultati positivi nel passaggio alla scuola superiore. Accanto a questo riscontro, negli ultimi anni la previsione di giornate dell'orientamento, ha favorito una scelta più consapevole da parte degli alunni in uscita.

Punti di debolezza

Nella scuola secondaria di primo grado le fasce di voto sono mediamente più basse rispetto a quelle della primaria. Gli alunni che incontrano difficoltà nella scuola primaria solitamente confermano o accentuano questa situazione anche nella scuola secondaria di I grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: solo in alcuni casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non ammessi alla classe successiva, debiti formativi o cambio di l'indirizzo di studio).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con e tra gli studenti sono generalmente gestiti con efficacia, anche se vanno maggiormente condivisi criteri e modalità di valutazione. In alcune situazioni è presente una scarsa coerenza tra il "dichiarato" nel Patto educativo e i concreti comportamenti delle persone.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni che necessitano di inclusione risultano nella maggior parte efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono periodicamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di istituto.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli alunni dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. La maggior parte delle famiglie delle classi terze medie segue il consiglio orientativo della scuola, anche se è permane una percentuale significativa che non segue tale consiglio. La scelta diversa si spiega in parte con le diverse aspettative delle famiglie rispetto ai propri figli e in parte per motivi "logistici" legati alla presenza proprio sul territorio di una scuola superiore.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione dell'Istituto e le priorità sono definite nel PTOF. Sono state condivise all'interno della comunità scolastica attraverso il loro percorso di definizione nell'ambito degli organi collegiali. Missione e priorità vengono rese note alle famiglie attraverso la pubblicazione del PTOF sul sito web dell'Istituto e in una sua sintesi che viene consegnata alle famiglie al momento dell'iscrizione. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' L'Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PTOF attraverso i seguenti passaggi e strumenti che vengono messi a punto all'inizio dell'a.s.: - definizione del Piano annuale delle attività collegiali; - individuazione e assegnazione delle Funzioni strumentali e degli incarichi organizzativi; - costituzione delle commissioni e dei gruppi di lavoro; - indicazioni per la stesura della programmazione annuale di classe; - criteri e indicazioni per la stesura dei progetti di ampliamento/arricchimento dell'offerta formativa; - definizione del quadro delle risorse di organico, strumentali e finanziarie disponibili per ogni plesso dell'istituto; -controllo di gestione periodico della progettazione d'istituto mediante specifiche schede di monitoraggio di utilizzo delle risorse nei plessi coordinate dal DS e dal DSGA; - puntuali procedure di verifica e valutazione finale delle attività, tramite appositi strumenti e incontri. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE All'inizio dell'a.s. vengono individuati tutti gli incarichi utili ad un efficace funzionamento dell'istituto, con i relativi compiti e funzioni: - nomina dei collaboratori del Dirigente scolastico; - nomina dei responsabili/referenti degli 8 plessi dell'istituto; - individuazione delle funzioni strumentali; - individuazione degli incarichi a livello di plesso; - costituzione delle commissioni e dei gruppi di lavoro; - suddivisione delle aree di lavoro in segreteria tra gli assistenti amministrativi; - assegnazione delle mansioni ai collaboratori scolastici. Ai docenti ed al personale ATA che viene incaricato di svolgere i compiti e le funzioni individuate viene riconosciuto, previa contrattazione d'istituto, il relativo compenso nell'ambito e nei limiti del Fondo d'istituto. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE L'istituto presenta una progettazione ampia e diffusa in tutti i plessi. Con la definizione di un budget finanziario definito già all'inizio dell'a.s. per ogni plesso, viene data certezza di programmazione alle scuole e ambiti reali di lavoro per i docenti, sia in termini di tempo che di riconoscimento economico. Come indicano anche i dati di riferimento, sono stati utilizzati anche esperti esterni, ma solo dove le loro competenze potevano aumentare la qualità delle azioni formative. I progetti realizzati hanno toccato diverse tematiche nate dalle esigenze individuate dai docenti nei plessi e nelle classi.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Non sempre si riscontra piena coerenza tra le enunciazioni di principio contenute nel PTOF ed i comportamenti concreti degli attori coinvolti nei processi educativi. L'istituto deve migliorare ulteriormente la capacità di individuare le proprie priorità e perseguirle attraverso una chiara definizione dei ruoli, dei compiti ed delle responsabilità, anche con il contributo delle famiglie e delle istituzioni. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' L'assegnazione delle risorse relative all'organico dell'autonomia, hanno reso meno difficoltosa l'attuazione di tutte le progettualità inserite nel PTOF ed il conseguente perseguimento degli obiettivi previsti. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Per alcuni compiti e funzioni può risultare difficile definire con precisione le modalità di attuazione, i risultati attesi e ottenuti. Per questi vanno precisati, quindi, tali aspetti, in termini di obiettivi, procedure e risultati. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE In considerazione del fatto che l'Istituto è costituito da 8 plessi, di tre ordini di scuola diversi, collocati in tre Comuni diversi, un aspetto di possibile criticità riguarda l'integrazione tra le esigenze di unitarietà e "comprensività" dell'istituto e le esigenze di identità delle singole scuole che ne fanno parte. Si ritiene opportuno mettere maggiormente a valore gli interventi degli esperti consentendo agli insegnanti di replicare le attività, negli anni successivi, senza bisogno di ricorso a soggetti esterni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La formazione che viene attuata nell'istituto ha come scopo fondamentale quello di dare risposte concrete ai bisogni professionali dei docenti. Il Collegio dei Docenti, sulla base delle esigenze e delle proposte di formazione rilevate, formula un Piano annuale delle attività formative d’Istituto sui temi ritenuti più rilevanti per la formazione in servizio dei docenti. Negli ultimi anni la scuola ha attivato corsi di formazione riguardanti le seguenti tematiche: - progettazione e valutazione didattica per competenze; - didattica della matematica; - orientamento; - sicurezza; - lingua straniera. Inoltre l'Istituto, nell'ambito del PNSD, ha individuato un team digitale, formato da docenti esperti, che dalla necessità di sviluppare una didattica efficace volta al raggiungimento di un apprendimento attivo. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Le competenze del personale vengono valorizzate in termini di conoscenze, abilità e attitudini. Le competenze del personale sono valorizzate attraverso i progetti e le iniziative che vengono realizzate nelle scuole. Le stesse sono utilizzate nell'assegnazione di compiti e funzioni sia in ambito didattico che organizzativo, che vengono riconosciute con le risorse del Fondo d'istituto. Una particolare attenzione viene data ai docenti neoassunti nell'ambito dell'anno di formazione, attraverso le attività formative d'istituto e l'apposito corso di formazione. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola organizza gruppi di lavoro sulle tematiche più significative per il buon funzionamento dell'istituto. Negli ultimi anni scolastici sono stati costituiti gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: - integrazione alunni BES, DSA, disabili; - valutazione e certificazione delle competenze; - riorganizzazione orario scuola secondaria; - riorganizzazione assetto scuola dell'infanzia; - sicurezza.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Vanno ulteriormente incrementate le proposte e la qualità della formazione a livello d'istituto, nonché la partecipazione del personale. Si auspica l'effettuazione di percorsi mirati alla gestione dei conflitti, al coordinamento pedagogico, all'orientamento e al potenziamento della lingua inglese. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola potrebbe valorizzare in modo più organico e sistematico le competenze del personale. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Va migliorata la produttività dei gruppi attraverso un coordinamento più efficace.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità , anche se vanno ulteriormente migliorate in termini di quantità. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti utili alla didattica. Vanno ulteriormente sviluppati e migliorati gli spazi e le occasioni per il confronto professionale tra colleghi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Nel corso degli anni l'Istituto ha instaurato rapporti di collaborazione con gli enti e le istituzioni del territorio, codificati anche in appositi accordi e convenzioni, che hanno consentito di mettere a disposizione dei plessi e delle classi risorse e opportunità aggiuntive per l'ampliamento dell'offerta formativa. Sono state anche istituite reti di scuole, che in alcuni casi hanno visto l'istituto svolgere il ruolo di capofila, per l'integrazione degli alunni stranieri. I soggetti con cui sono stati definiti tali accordi e convenzioni sono i Comuni dell'istituto, la Provincia, l'AUSL, l'ASP, gli enti di formazione, le associazioni culturali, ricreative e sportive, altre agenzie formative, associazioni di volontariato. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Le proposte progettuali dell'istituto vengono sempre presentate nei consigli di classe e interclasse per raccogliere il parere ed eventuali suggerimenti da parte dei genitori e dei loro rappresentanti. Diversi progetti realizzati nelle scuole vedono la collaborazione concreta dei genitori, mediante diverse forme di intervento e supporto. In particolare nella scuola dell'Infanzia la collaborazione con i genitori è molto attiva, con la partecipazione in letture, attività e progetti. A supporto della progettazione viene chiesto un contributo volontario a tutte le famiglie dell'istituto, che insieme ai finanziamenti dei Comuni e dello Stato, consentono di ampliare e arricchire il Piano dell'offerta formativa. Dall'a.s. 2013-2014 l'istituto utilizza il registro elettronico nelle classi di scuola primaria e media per la documentazione delle lezioni e delle valutazioni, nonché per le comunicazioni con le famiglie.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Maggiore necessità di coordinamento tra i diversi Comuni. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La presenza e la partecipazione dei genitori in tali organismi si rivela, a volte, poco significativa e produttiva.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e collaborazioni con diversi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e tiene conto dei loro suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Possono essere migliorate le modalità di ascolto e collaborazione. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono anche in modo attivo alla realizzazione di progetti e iniziative.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare il livello complessivo e la qualità dei risultati scolastici.

TRAGUARDO

Aumentare la media dei voti finali di un punto nell'arco di un triennio.

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere la progettazione e l'azione didattica per competenze.

- Sviluppare la formazione dei docenti sulla didattica per competenze.

- Incrementare la collegialità del gruppo docente nei processi di inclusione e differenziazione

- Aumentare l'efficacia, la continuità di lavoro e la produttività del gruppo per l'inclusione

- Produrre materiali didattici di buona qualità a supporto del lavoro dei docenti.


PRIORITA'

Valutare gli apprendimenti con criteri unitari e condivisi all'interno dell'Istituto.

TRAGUARDO

Adottare in modo più ampio criteri comuni di valutazione degli apprendimenti degli alunni.

Obiettivi di processo collegati

- Applicare criteri comuni di valutazione.

- Continuare l'attività dei dipartimenti disciplinari per confronti periodici su progettazione disciplinare, metodologie e criteri di valutazione.

- Utilizzare in modo più sistematico prove d'ingresso e di uscita per gli alunni.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare le competenze matematiche degli alunni.

TRAGUARDO

Aumentare i punteggi degli alunni nelle prove Invalsi di matematica e le relative competenze in uscita.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare e diffondere l'utilizzo delle tecnologie nella didattica.

- Migliorare la progettazione e l'organizzazione degli spazi scolastici come ambienti di apprendimento.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare le competenze disciplinari e sociali degli alunni.

TRAGUARDO

Sviluppare e utilizzare in modo organico e sistematico le competenze degli alunni attraverso compiti di realtà e di esperienze autentiche nell'azione didattica.

Obiettivi di processo collegati

- Proporre incontri formativi sulle problematiche dell'infanzia e dell'adolescenza

- Migliorare la conoscenza e l'applicazione concreta del Patto di corresponsabilità educativa attraverso un maggiore coinvolgimento dei genitori.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Consolidare il raccordo con la scuola secondaria di secondo grado in termini di continuità e orientamento.

TRAGUARDO

Rendere maggiormente strutturate le forme di contatto con le scuole superiori per proseguire nella raccolta dati ad integrazione di quelli emersi dai risultati degli scrutini.

Obiettivi di processo collegati

- Raccogliere in modo più sistematico i dati relativi ai risultati a distanza degli alunni ed utilizzarli per adeguare la progettazione didattica e l’orientamento


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità nasce dalle seguenti esigenze e motivazioni: - sviluppare le competenze degli alunni anche attraverso esperienze concrete, compiti di realtà e prove di verifica autentiche; - condividere in modo più puntuale ed organico le buone pratiche dei vari plessi e i criteri di valutazione, sia tra le scuole dello stesso grado, che nel passaggio tra un grado e l'altro; - migliorare l'effetto scuola anche alla luce dei risultati delle prove Invalsi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Promuovere la progettazione e l'azione didattica per competenze.

Applicare criteri comuni di valutazione.

Utilizzare in modo più sistematico prove d'ingresso e di uscita per gli alunni.

Ambiente di apprendimento

Sviluppare e diffondere l'utilizzo delle tecnologie nella didattica.

Migliorare la progettazione e l'organizzazione degli spazi scolastici come ambienti di apprendimento.

Migliorare la conoscenza e l'applicazione concreta del Patto di corresponsabilità educativa attraverso un maggiore coinvolgimento dei genitori.

Inclusione e differenziazione

Incrementare la collegialità del gruppo docente nei processi di inclusione e differenziazione

Aumentare l'efficacia, la continuità di lavoro e la produttività del gruppo per l'inclusione

Continuita' e orientamento

Raccogliere in modo più sistematico i dati relativi ai risultati a distanza degli alunni ed utilizzarli per adeguare la progettazione didattica e l’orientamento

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppare la formazione dei docenti sulla didattica per competenze.

Continuare l'attività dei dipartimenti disciplinari per confronti periodici su progettazione disciplinare, metodologie e criteri di valutazione.

Produrre materiali didattici di buona qualità a supporto del lavoro dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Proporre incontri formativi sulle problematiche dell'infanzia e dell'adolescenza

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità