Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’Istituto serve un bacino d’utenza che comprende tre diversi comuni della media Val Baganza. Felino e Sala Baganza, i due più popolosi, hanno alcune loro frazioni in ambiente collinare, mentre Calestano è un comune montano. Sala Baganza e Felino, si trovano al centro di una zona con una radicata tradizione agroalimentare, per cui sul territorio sono presenti numerose piccole e medie aziende. L’attività agricola è condotta per il 90% da aziende agricole di medie dimensioni. L’attività alberghiera presenta, così come l’agriturismo, buoni spazi di sviluppo. Vi sono imprese edili di piccole dimensioni e alcune industrie meccaniche che assorbono parte apprezzabile della manodopera locale. Il livello dei servizi, le possibilità occupazionali e un mercato della casa ancora accessibile hanno tenuto vivo un costante flusso migratorio dalla vicina città, richiamando anche famiglie svantaggiate e/o di cittadinanza non italiana. Calestano, più decentrato e distante dal capoluogo di provincia, ha segnato un consistente aumento demografico dovuto in gran parte al notevole afflusso di immigrati extracomunitari che ha superato ormai il 20% della popolazione residente. I dati degli indici ESCS confermano un sostanziale benessere diffuso ed un livello socioculturale medio-alto, pur evidenziando la presenza di famiglie svantaggiate.

Vincoli

Ci sono disparità fra le diverse scuole dei tre Comuni del bacino di utenza: alcune delle classi delle scuole di Felino e Sala B sono molto numerose, mentre le classi delle scuole di Calestano la media si aggira intorno ai 12-13 alunni per classe dove sono presenti il 25% di alunni stranieri.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto collabora con enti ed associazioni presenti nel territorio affinché gli allievi si possano avvalere, in un quadro educativo unitario, di molteplicità di scelte e di occasioni di arricchimento culturale. I Comuni di Calestano, Felino e Sala Baganza sono i primi e privilegiati interlocutori dell’Istituto per i servizi: mensa, trasporto, manutenzione degli edifici, assistenza agli studenti disabili, contributi per il diritto allo studio, finanziamenti volti alla diversificazione dell’offerta formativa. Occasionalmente vengono erogati finanziamenti da aziende e istituti bancari. La presenza di alunni stranieri favorisce la crescita umana nel confronto tra culture diverse, aumenta lo spirito di tolleranza e genera relazioni di apertura.

Vincoli

Il territorio è caratterizzato da un tasso di immigrazione superiore alla media nazionale, per cui è necessario un particolare impegno volto all’alfabetizzazione e all’integrazione degli alunni stranieri nel tessuto sociale. È necessaria anche una diversificazione nella didattica e nell'organizzazione delle attività scolastiche attraverso il reperimento di fondi specifici. Relativamente pochi i luoghi di aggregazione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

All'interno dell'orario curricolare, con i finanziamenti delle varie Istituzioni (Regione, Comuni, Fondazioni, Europa) si aprono alle singole scuole tante opportunità progettuali: si realizzano percorsi di supporto alla didattica, di approfondimento disciplinare che talvolta prevedono reti, collaborazioni o la presenza di esperti esterni. L’IC Malaguzzi è formato da 10 plessi, negli ultimi anni i tre Comuni hanno investito molte risorse nelle strutture scolastiche del nostro Istituto sia per renderle sempre più adeguate alle normative vigenti in materia di sicurezze che adatte alle varie necessità ed attività didattiche. L'offerta formativa degli alunni viene ampliata ed arricchita anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie che sono state notevolmente implementate con finanziamenti di varia provenienza. Tutti i plessi sono dotati di wi-fi. Sono stati realizzati, in diversi plessi, laboratori multimediali attrezzati con postazioni fisse e mobili, tablet, LIM,… Nell’Istituto sono presenti anche aule/laboratori più tradizionali: biblioteca, artistica, scienze, musica.

Vincoli

I finanziamenti hanno quasi tutti carattere vincolato e richiedono anche un notevole impegno da parte del personale amministrativo e di segreteria per la gestione della parte burocratica. Non tutti i plessi hanno raggiunto la stessa dotazione informatica.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale ATA, circa l'80%, ha contratti a tempo indeterminato con più di 5 anni di servizio maturati nell'Istituto. L'età del personale è compresa tra i 40 -55 anni di età . Il 70%del personale docente ha contratti a tempo indeterminato e ha maturato più di 5 anni si servizio. La metà del personale docente ha un'età anagrafica compresa tra i 45-54 anni di età . Buona parte dei docenti segue corsi formazione sulle nuove tecnologie, sulla metodologia Clil , metodologia a supporto agli alunni Bes, Dsa avvantaggiati anche dal fatto che l'Istituto è centro di supporto provinciale.

Vincoli

Il numero medio di assenza del personale, in particolare quello docente, è più alto rispetto la media regionale e nazionale pertanto la continua sostituzione con personale supplente porta alla mancanza di continuità didattica. La posizione geografica del nostro Istituto posto su tre comuni di cui uno montano e lontano dalle altre sedi spesso non favorisce la continuità. Gran parte del personale di sostegno ha contratto a tempo determinato senza titoli specifici.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola garantisce il successo formativo della quasi totalità dei suoi alunni/e, in linea con i dati nazionali, regionali e locali. Per quanto riguarda la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato, si registra l’incremento di un punto percentuale nella fascia alta (10 e lode); pertanto gli interventi didattici posti in essere per il potenziamento si sono rivelati efficaci, unitamente a una più chiara definizione dei criteri di attribuzione della lode. Generalmente non si perdono alunni/e per abbandono. La percentuale di alunni/e trasferiti in entrata in corso d’anno è minore di quella regionale e locale, mentre quella degli alunni trasferiti in uscita risulta superiore sia a livello locale che regionale, soprattutto nella classe seconda della Secondaria. Ciò avviene per scelte delle famiglie che ritornano ai Paesi d’origine o si spostano in altre città.

Punti di debolezza

Dall’analisi delle fasce di voto relative all’Esame di Stato, si nota una diminuzione percentuale nella fascia dell’8 tra l’anno 2016-17 (22,9%) e l’anno 2017-18 (15,7%), che implica uno scostamento rispetto alle medie regionale e locale. Ciò probabilmente significa che gli interventi posti in essere per il consolidamento sono da incrementare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle classi seconde e quinte della Scuola Primaria raggiunti in Italiano nelle prove standardizzate nazionali sono superiori rispetto alla media nazionale. Nelle classi terze della Scuola Secondaria il punteggio osservato in Italiano è in linea con la media nazionale, superiore in Matematica. Nella Scuola Primaria in Italiano l’Effetto scuola è leggermente positivo rispetto alla media regionale; nella Scuola Secondaria l’Effetto scuola è leggermente positivo in Italiano, pari alla media regionale in Matematica. L’indice ESCS al netto del cheating risulta positivo in Italiano sia in quinta Primaria che in terza Secondaria e negativo in entrambi gli ordini per quanto riguarda Matematica. Dall’osservazione dei livelli di variabilità tra le classi e interna alle classi si evince che l’Istituto garantisce la composizione di classi tra loro omogenee ed equilibrate e che dentro ciascuna classe è presente la distribuzione degli alunni/e in tutte le fasce di competenza. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, nella classe seconda Primaria il numero percentuale di studenti del livello 5 è superiore alla media nazionale in Italiano, mentre in Matematica non si discosta da essa. Nella classe quinta la distribuzione è in linea con i dati nazionali ad eccezione del livello 5 di Matematica, inferiore di 11 punti percentuali.

Punti di debolezza

L’andamento delle prove standardizzate, così come il confronto con scuole con condizioni socio-economico-culturali simili (ESCS), evidenziano la necessità di migliorare gli esiti in Matematica nella Scuola Primaria, che risultano inferiori alla media nazionale sia nelle classi seconde che quinte. Anche l'Effetto scuola in quest'ordine di scuola e in questa materia è leggermente negativo. La distribuzione nei livelli di competenza evidenzia che gli studenti di quinta Primaria che hanno maturato una competenza di livello 5, sono l'11% in meno rispetto alla media nazionale. Si potrebbe attribuire questo esito ad un avvicendamento interno al corpo docente e ad una didattica tradizionale ancora non completamente focalizzata sullo sviluppo delle competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola possiede ed applica un curricolo verticale trasversale per competenze. Per quanto riguarda la valutazione, è stata elaborata e utilizzata una griglia di valutazione del comportamento basata sulle competenze chiave europee: “competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare” e “competenza in materia di cittadinanza”, valida per entrambi gli ordini di scuola. Nelle classi terze della scuola Secondaria, una prova multidisciplinare di realtà permette di valutare ogni anno le competenze chiave: spirito di iniziativa e imprenditorialità, imparare a imparare, sociali e civiche, digitali. Al termine della classe quinta Primaria e terza Secondaria, il consiglio di classe compila la certificazione delle competenze secondo il modello ministeriale basandosi sull’osservazione degli alunni/e, sul processo di apprendimento e sui compiti di realtà. Da questo documento si evince che la maggior parte degli studenti della scuola Primaria si colloca tra il livello intermedio ed avanzato per le competenze sociali e civiche; nella Secondaria si osserva un maggior numero di alunni posizionato nel livello intermedio; nella scuola Primaria, come in quella Secondaria, la maggior parte degli alunni raggiunge una competenza digitale tra il livello base e quello intermedio; in entrambi gli ordini, la maggior parte degli studenti si colloca nel livello intermedio sia per la competenza imparare ad imparare che per lo spirito di imprenditorialità.

Punti di debolezza

Sarebbe opportuno arrivare ad una riflessione più sistematica e collegiale che, coinvolgendo tutte le materie del curricolo anche nella scuola Primaria, permettesse di compilare la certificazione delle competenze con un maggior grado di oggettività. Dall’esame delle certificazioni delle competenze, risulta da potenziare la competenza digitale alla scuola secondaria: sarebbe auspicabile ridurre lo scarto tra il livello base e quello intermedio, così come tra quest’ultimo e quello avanzato. Nonostante la scuola abbia provveduto a fornire ai docenti unità formative in ambito digitale, non tutti gli insegnanti applicano alla didattica le nuove tecnologie con la medesima frequenza. Occorre inoltre lavorare sul potenziamento del metodo di studio fin dalla scuola primaria per consentire un adeguato processo di acquisizione della competenza. Infine, per avere esiti migliori nella competenza dello spirito di iniziativa occorrerebbe somministrare un numero maggiore di prove autentiche in quest’ambito.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Le prove standardizzate d’italiano degli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado mantengono risultati corrispondenti ai livelli della media regionale e dell’area geografica di corrispondenza, mentre raggiungono livelli superiori alla media nazionale. Tali risultati sono in generale in linea con gli esiti conseguiti, tre anni prima, nelle prove INVALSI dagli studenti delle classi V, molti dei quali presumibilmente sono confluiti, per continuità all’interno dell’istituto, nelle attuali terze della secondaria di I grado. Globalmente si riscontrano dei punteggi medi nelle classi terze dell’istituto abbastanza uniformi, sia in italiano che in matematica, e questo può essere ricondotto al lavoro collegiale, sia in verticale sia in orizzontale, svolto per ambiti disciplinari da diversi anni che ha previsto una attività condivisa di analisi dei dati, predisposizione di prove comuni, confronto e valutazione dei risultati.

Punti di debolezza

Le prove standardizzate di matematica degli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado presentano risultati inferiori alla media regionale e dell’area geografica di corrispondenza, sebbene siano superiori alla media nazionale. L’uniformità degli esiti medi delle varie classi della secondaria, in continuità con quelli emersi nella primaria, se da un lato evidenzia la condivisione, in verticale e in orizzontale, di difficoltà comuni, dall’altro fa emergere l’esigenza di rafforzare il lavoro collegiale finalizzato alla definizione e alla diffusione di strategie atte a migliorare il livello medio degli esiti nelle prove standardizzate di matematica. Questo tipo di lavoro e di progettazione deve essere comunque esteso anche nell’ottica del consolidamento e del rafforzamento degli esiti delle prove INVALSI di italiano.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Ancora da potenziare l'utilizzo sistematico dei risultati della valutazione per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione della scuola sono definite in modo preciso e condivise con la comunità scolastica. Sono divulgate alle famiglie e all'esterno in ogni possibile occasione, sono più volte sottolineate in ogni attività a valenza esterna.La scuola si sta dotando di strumenti di monitoraggio e valutazione delle attività intraprese e sta tentando le prime forme di rendicontazione sociale. La scuola ha suddiviso i compiti organizzativi e ne ha diffuso i ruoli. Il FIS è ripartito su tutte le figure organizzative e ne beneficia più della metà dei docenti. Quasi tutti gli ATA accedono al FIS. I compiti sono definiti in modo chiaro. Le risorse economiche coprono per intero la progettualità d'istituto. La scuola nel tempo ha individuato le sue priorità progettuali e definito le aree d'interesse.

Punti di Debolezza

La scuola non ha compiutamente sviluppato un sistema di monitoraggio delle proprie azioni

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

A seguito di quanto espresso dal personale della scuola, sono stati attivati diversi percorsi: definizione di un curricolo verticale, declinazione delle competenze in uscita e definizione del nuovo strumento di valutazione, attività sulle rubriche, competenze e modalità relazionali e di team dei docenti, bisogni educativi speciali, nuove tecnologie didattiche e informatiche. Tutto questo è stato sviluppato in un’ottica di collaborazione e condivisione con tutto il personale della scuola. I docenti, al momento della presa di servizio, presso l’Istituto, compilano la scheda anagrafica con il curricolo, i corsi, frequentati, il titolo di studio, ecc. In base ai titoli posseduti e alle esperienze maturate, il Dirigente assegna i docenti alle classi o affida i progetti: formazione in lingua inglese alla primaria, religione, corsi intercultura per recupero stranieri, laboratori DSA-BES, pratica musicale-coro, CLIL alla primaria e alla secondaria. Le esperienze professionali maturate, vengono tenute in considerazione per l’assegnazione degli incarichi come per il coordinamento di commissioni di lavoro, ecc. (metodo di studio, tecnologie) La scuola, dato l’alto numero di personale, organizza la partecipazione attraverso gruppi di lavoro: nelle scuole dell’infanzia in gruppi di plesso mensili, nelle scuole primarie per classi parallele, nelle scuole secondarie per aree. I gruppi di lavoro producono le progettazioni delle unità di apprendimento tenendo conto del curricolo d’Istituto, le prove iniziali e finali e materiali che vengono pubblicati sul sito della scuola e condivisi con le colleghe, il materiale cartaceo è a disposizione nel centro di documentazione presso la sede dell’Istituto. La condivisione di strumenti e materiali è considerata adeguata.

Punti di Debolezza

L’investimento nel campo della formazione e della risoluzione delle problematiche e delle necessità dell’istituto è alto, infatti ci si trova ogni anno a dover coinvolgere e formare alcune figure professionali che non sempre possono garantire la continuità di servizio nei nostri plessi. Questo comporta un alto dispendio di energie che non sempre possono essere reinvestite nel nostro istituto proprio per la mancata continuità di servizio. Alcune figure professionali a tempo determinato non possono garantire la continuità di servizio nell’Istituto per cui, pur valorizzandole, il loro operato non viene adeguatamente utilizzato per la mancata continuità. La variabilità del personale soprattutto il personale a tempo determinato non sempre utilizza il materiale prodotto. I docenti devono essere spesso invitati a fare riferimento a tale documentazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'Istituto è capofila di progetti in rete per migliorare le pratiche didattiche ed educative , per attività di formazione e aggiornamento del personale , per iniziative di innovazione metodologica e didattica per l'inclusione di alunni con disabilità e disturbi specifici di apprendimento. Molto positiva è la sinergia di forze che operano a favore dei nostri studenti : ASL, Comuni del Territorio, Cooperative sociali, Pedemontana sociale, Unione montana , docenti e famiglie per l'offerta formativa proposta . Le famiglie vengono coinvolte ad inizio anno scolastico nelle assemblee di classe dove vengono condivise le proposte delle attività annuali, i progetti, le uscite didattiche e le visite di istruzione. I genitori del Consiglio di Istituto collaborano in modo attivo alla costruzione dei documenti della scuola tramite specifiche commissioni e gruppi di lavoro per l'elaborazione dei regolamenti, per la progettazione del diario scolastico, per organizzare incontri con tutti i rappresenti di classe per la presentazione dell'offerta formativa. La scuola utilizza per la comunicazione con i genitori il registro elettronico sia nella scuola primaria che secondaria e il sito della scuola che viene costantemente aggiornato e utilizzato dalle famiglie e dai docenti.

Punti di Debolezza

I genitori partecipano attivamente quando la scuola restituisce attività progettuali, non allo stesso modo quando vengono proposti momenti di riflessione e confronto sui bisogni educativi dei figli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Prosecuzione del percorso di miglioramento dei risultati delle prove nazioni, soprattutto in V primaria e III secondaria con il coinvolgimento diretto di tutte le discipline

TRAGUARDO

Significativo miglioramento dei risultati in italiano in primaria e secondaria, miglioramento dei risultati in matematica e in inglese

Obiettivi di processo collegati

- Somministrazione di prove comuni, iniziali, intermedie e finali, con la struttura similare alle prove invalsi, su tutte le classi delle scuole primarie e secondarie.

- Utilizzazione di pratiche didattiche innovative (Cooperative Learning, Problem Solving, Tutoraggio tra pari).

- Progettazione curricolare in verticale con verifica degli esiti nell'ordine successivo.

- Utilizzo di griglie di valutazioni comuni.

- Raccolta dei dati per fasce di livello disciplinare (italiano, inglese e matematica)


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti

TRAGUARDO

Raccogliere i risultati degli studenti al termine del primo biennio della scuola secondaria di II grado e confrontarli con i risultati in uscita e le scelte orientative proposte

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione curricolare in verticale con verifica degli esiti nell'ordine successivo.

- Intervento di psicologi per la stesura del Consiglio Orientativo per le classi terze della secondaria

- Organizzazione nella scuola del salone dell'orientamento rivolto a studenti e genitori.

- Raccolta dei dati per fasce di livello disciplinare (italiano, inglese e matematica)

- Raccolta, per un triennio, degli esiti della prima classe della scuola secondaria di secondo grado con verifica della coerenza rispetto al consiglio orientativo dato.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Somministrazione di prove comuni, iniziali, intermedie e finali, con la struttura similare alle prove invalsi, su tutte le classi delle scuole primarie e secondarie.

Utilizzo di griglie di valutazioni comuni.

Raccolta dei dati per fasce di livello disciplinare (italiano, inglese e matematica)

Raccolta, per un triennio, degli esiti della prima classe della scuola secondaria di secondo grado con verifica della coerenza rispetto al consiglio orientativo dato.

Ambiente di apprendimento

Utilizzazione di pratiche didattiche innovative (Cooperative Learning, Problem Solving, Tutoraggio tra pari).

Continuita' e orientamento

Progettazione curricolare in verticale con verifica degli esiti nell'ordine successivo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Intervento di psicologi per la stesura del Consiglio Orientativo per le classi terze della secondaria

Organizzazione nella scuola del salone dell'orientamento rivolto a studenti e genitori.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità