Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Circa il 25% delle famiglie attua una buona collaborazione con l'Istituto. Presenza di un'Associazione di famiglie volontarie che gestisce nei pomeriggi l'apertura della Biblioteca scolastica,la catalogazione continua in OPAC, l'acquisto di nuovi volumi a suo carico,la proposta di progetti didattici.

Vincoli

Nonostante i dati INVALSI non lo evidenzino,la popolazione scolastica presenta alti indici di disagio socio-economico e culturale determinando criticità sul piano della corresponsabilità educativa a causa di frequenti fragilità nella genitorialità e di situazioni di monogenitorialità che non riescono a far fronte alle necessità complessive di cura dei figli minori. A riprova di ciò la scuola ha elaborato i seguenti indicatori utili ad evidenziare i suddetti problemi socio-economici e culturali: - Numero noto di alunni con famiglia in carico ai servizi sociali: 60 - Percentuale richieste buoni libro (ISE basso) nella scuola secondaria di I grado:25% - Percentuale di studenti con cittadinanza non italiana nella scuola primaria:27% - Percentuale di studenti con cittadinanza non italiana nella scuola secondaria di I grado:26% - Numero alunni Rom:4

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il tessuto sociale è caratterizzato da una prevalenza dei ceti medio-bassi ma da una forte vivacità sociale nel contempo; questa si esprima in forme di associazionismo diffuso che interagiscono positivamente con l'istituto; sono presenti coop.sociali onlus di promozione socio-culturale che , storicamente, si sono dedicate al settore educativo extrascolastico e del sostegno alla famiglia, ai disabili e ai minori ( Centro Giovani Montanara, Centro di aggregazione giovanile Villa Ghidini bambini 6-13 anni, centro diurno Anziani, Polo Socio Sanitario di quartiere). Anche le diverse Società Sportive contribuiscono alla "cura" dei minori in collaborazione con la scuola. Non ci sono nel territorio aziende private di rilievo, prevalgono i piccoli commercianti e i lavoratori dipendenti che sono comunque molto attivi in iniziative di sviluppo di comunità e solidarietà.

Vincoli

Dato il contesto è difficile promuovere iniziative di fund raising. Il contributo volontario delle famiglie complessivamente produce un modesto introito per l'istituto. Si registrano ancora fenomeni di disagio e devianza giovanile con episodi di microcriminalità nonostante un rilevante miglioramento nell'ultimo decennio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

- dotazione di strutture edilizie ampie e con buone pertinenze esterne; -dotazione di palestra in ogni plesso; -presenza di 2 teatri e 3 biblioteche di cui una aperta al territorio; - presenza di laboratori informatici,musicali,d'arte e uno scientifico; -presenza di aule rotazione che possono essere utilizzate sia per il sostegno che per il recupero e il potenziamento; -100% LIM nelle aule della scuola secondaria; -80% LIM nelle aule della scuola primaria; -edifici a norma per le barriere architettoniche; - 2 mense interne.

Vincoli

-risorse insufficienti per la manutenzione delle dotazioni tecnologiche; -nelle scuole primarie solo il 5% delle aule è ancora sprovvista di postazione pc; -nella scuola secondaria di I grado solo alcune aule sono dotate di postazione PC fissa a causa di recenti furti subiti dalla scuola ; -nella scuola primaria molte aule sono sottodimensionate (atrii esterni grandi con aule piccole); -CPI della scuola secondaria di I grado non ancora conseguito nonostante le ripetute sollecitazioni; -intempestività degli interventi di manutenzione ordinaria da parte dell'Ente Locale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Presenza di docenti con professionalità mature per la lunga esperienza di insegnamento. Presenza di una quota di docenti propositiva per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa. Presenza di docenti di scuola primaria specializzati in lingua inglese. Sono presenti alcuni docenti con competenze e titoli da poter spendere in corsi formativi interni.

Vincoli

- genere maschile quasi assente; - l'età mediamente elevata non sempre favorisce l'innovazione didattica; - ancora modesta la percentuale (28%)di docenti disponibili alla formazione in servizio; - docenti di sostegno in organico di diritto che richiedono assegnazione provvisoria o utilizzo in altra sede; - alta quota di docenti a tempo determinato su posti di sostegno sprovvisti di specializzazione; -ancora presenti i contratti a part-time che determinano precarietà sugli spezzoni orari liberati -scarsa disponibilità degli interessati ad assumere incarichi d'istituto; -alto tasso di assenteismo nella scuola primaria.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola primaria nelle classi 2,3, 5 gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva al 100%; solo in una classe prima una alunna anticipataria con problemi cognitivi e socio culturali e un alunno di una classe quarta immigrato negli ultimi mesi dell'anno scolastico,non sono stati ammessi. Il 95 % degli alunni delle classi quinte si è iscritta alla scuola secondaria di I grado dell'istituto. Nella scuola secondaria di I grado la percentuale di non ammissioni è inferiore a quella della città e della regione. Gli alunni licenziati con voto 10 sono l' 11%, dato superiore alla media nazionale e di Parma. I trasferimenti nella scuola secondaria e primaria sono avvenuti soprattutto a causa di cambio di residenza o emigrazione all'estero.

Punti di debolezza

I dati generali della scuola secondaria relativi alle fasce di voto (scrutini finali) attestano circa il 30% degli esiti nella fascia bassa del 6 e del 5: tale quota è ancora troppo consistente rispetto ai traguardi attesi. Nonostante la ampia progettualità volta alla prevenzione del disagio scolastico la quota di utenza interessata da situazioni di svantaggio socio-economico e culturale è di fatto molto importante .Nella scuola primaria la distribuzione delle fasce di voto risulta positiva con netta superiorità della fascia media e della fascia alta sulla fascia più bassa (27% voti 6 e 7); tuttavia si è evidenziata una marcata discrepanza rispetto agli esiti delle prove Invalsi tale situazione si riscontra anche rispetto agli esiti delle prove comuni. I criteri di valutazione comuni richiedono di essere ulteriormente precisati e condivisi insieme ad una maggiore armonizzazione interna delle effettive pratiche e strumenti di valutazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti delle prove standardizzate di matematica delle classi quinte sono risultati superiori alla media regionale. La variabilità tra le classi è contenuta.

Punti di debolezza

Gli esiti delle prove standardizzate, in generale, sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di I grado, sono risultati inferiori alla media regionale e alla media nazionale. La varianza interna alle classi si conferma alta, mentre tra le classi è inferiore ai valori regionali. La distribuzione degli alunni dei risultati raggiunti è la seguente: nelle classi seconde in entrambe le prove i risultati sono polarizzati tra le fasce 1/2 e la fasci 5, con una scarsa rappresentanza nelle fasce 3/4; per le classi quinte i rileva una distribuzione più equa, ovvero 35% nelle fasce 1/2, 35% fasce 3/4 e circa 30% livello 5. La variabilità interna alle classi è alta. L'effetto scuola è inferiore rispetto a quello medio regionale. Le motivazioni sono da attribuire prevalentemente alla particolare complessità del contesto che Invalsi non può conoscere nelle variabili specifiche e nelle dimensioni quantitative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

1- Molto critica

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto ha lavorato maggiormente sulle competenze sociali e civiche e sulle competenze digitali. In particolare per le comp. sociali e civiche si sono attuate varie progettualità che si sono avvalse anche di attività espressive: -ed.interculturale : progetto antirazzismo con attività sportive tra gruppi classe e gruppi composti da associazioni multietniche ; percorsi teatrali e musicali di ed. alla differenza, alla collaborazione di gruppo, alla gestione delle emozioni e alla risoluzione dei conflitti intra ed inter personali; ed.stradale con Polizia Municipale; ed. ai corretti stili di vita (ed.alimentare,ed.ambientale e alla sostenibilità);ed.cittadinanza attiva :progetto pulizia aree verdi scolastiche e pubbliche e attività di volontariato;ed. alla navigazione in rete e ai social network con Polizia Postale ed esperti; antibullismo con Telefono Azzurro ; esperienze di protagonismo giovanile a vantaggio della Comunità . Nell'Istituto è stato elaborato e adottato il curricolo verticale delle competenze sociali e civiche e delle competenze digitali. Imparare ad imparare : nella scuola sec. I grado si realizzano attività extracurriculari finalizzate all'acquisizione e al miglioramento del proprio personale metodo di studio. Le competenze digitali degli alunni al termine del primo ciclo di istruzione si attestano su buoni livelli medi.

Punti di debolezza

Non sono ancora stati introdotti i criteri comuni per valutare l'apprendimento di tutte le competenze chiave. Non è ancora stata elaborata una strategia condivisa per lo sviluppo dello spirito di iniziativa ed imprenditorialità. E' ancora difficoltoso raggiungere un'effettiva armonizzazione degli approcci educativi attuati dai docenti sul piano dell'educazione alle regole

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Gli alunni dell'Istituto attestano un buon livello di acquisizione delle competenze digitali e delle competenze sociali e civiche (aspetto precedentemente deficitario).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti iscritti al primo anno di scuola secondaria di II grado sono sistematicamente monitorati. La scuola secondaria di I grado attua azioni di accompagnamento per gli alunni con maggiori difficoltà in collaborazione con i docenti degli Istituti riceventi (in genere istituti professionali). Nella scuola primaria dalla classe seconda alla classe quinta tutte le classi risultano migliorate negli esiti Invalsi di Italiano. Negli esiti di matematica due classi appaiono migliorate. Per quanto riguarda il confronto tra la quinta classe della scuola primaria e la classe terza della scuola secondaria di primo grado, il 50% degli studenti ha conseguito in italiano esiti INVALSI migliori o in linea con i dati nazionali.

Punti di debolezza

Tre classi quinte confermano gli esiti INVALSI negativi in matematica già attestati nelle classi seconde. Le classi terze di scuola secondaria con esiti INVALSI negativi in italiano e matematica hanno confermato il dato delle corrispondenti classi quinte. L'Istituto incontra ancora difficoltà a elaborare strategie efficaci per il miglioramento dei risultati INVALSI, nonostante raggiunga buoni livelli di inclusività.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La selezione del livello intermedio 4 è dovuta alle seguenti considerazioni: i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono più che sufficienti; gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento confermano il loro andamento negativo precedente e alcuni abbandonano gli studi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Sostanzialmente la situazione dell'istituto è adeguatamente descritta dal livello 5 della rubrica; solo rispetto al confronto tra docenti sulle metodologie didattiche è necessario prevedere un maggior numero di incontri strutturati .

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L’istituto si è dato una mission che individua i settori strategici in cui si sviluppa, articola e si riconosce l’azione della scuola e della sua offerta formativa. La scuola, prioritariamente, si propone di organizzare il suo servizio nella logica dell’efficacia, della continuità, dell’equità e dell’efficienza, creando le necessarie sinergie con l’extrascuola al fine di migliorare costantemente l’offerta formativa. Le priorità dell’istituto sono rese note alle famiglie e vengono pubblicate sul sito della scuola. La scuola persegue anche il miglioramento continuo del rapporto scuola-famiglie-territorio per potenziare la collaborazione , l’alleanza educativa e la corresponsabilità dell’intera Comunità educante di riferimento. La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi viene attuata attraverso le riunioni del Collegio dei docenti e delle sue articolazioni interne. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi viene eseguito grazie alla verifica intermedia di febbraio e la verifica finale che si avvale di schede di verifica dei progetti, relazioni delle funzioni strumentali e dei referenti di settore e di progetto. Il fondo d'Istituto è ripartito al 67% dei docenti e il 23% degli ATA. I docenti fruitori sono il 60% e gli ATA il 90%. La divisione delle macro-aree progettuali è funzionale ai bisogni formativi dell’utenza così come la distribuzione delle risorse umane che ne consegue. La divisione dei compiti è precisata nelle rispettive nomine e note d’incarico, anche per il personale ATA ogni anno vengono determinati compiti e mansioni. Gli incarichi vengono assegnati tenendo conto del curriculum e del profilo professionale dei docenti. La distribuzione del fondo d’istituto avviene in piena trasparenza in aperto confronto col collegio docenti, in seguito alla determinazione dei criteri di attribuzione nella contrattazione d’istituto tra RSU e Dirigente Scolastica; segue l’approvazione a maggioranza nell'assemblea sindacale interna.

Punti di Debolezza

E’ necessario prevedere oltre alle riunioni collegiali di rito, momenti di studio propedeutico delle varie questioni e tematiche di volta in volta in discussione per creare le condizioni di base per un confronto e una riflessione comuni fondati su dati di conoscenza e argomentazioni realistiche. E’ necessario migliorare le modalità di comunicazione interna ed esterna per accrescere la consapevolezza professionale e per attuare più compiutamente il diritto-dovere di informazione . Le attività necessarie per la comunicazione completa e tempestiva rappresentano un impegno continuo e crescente a cui non sono state destinate risorse umane aggiuntive e adeguatamente formate. E’ ancora avvertita la necessità di una maggiore condivisione e cooperazione per il raggiungimento degli obiettivi strategici comuni. Risultano insufficienti le riunioni di staff (con la presenza di tutte le funzioni strumentali e collaboratori del Dirigente) col DS: sono più frequenti infatti gli incontri individuali di ogni collaboratore e di ogni funzione strumentale. Non vengono valorizzate e utilizzate tutte le competenze dei docenti nell'ottica della massima funzionalità talvolta a causa dell’indisponibilità dei docenti stessi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

ogni insegnante ( corsi frequentati, esperienze formative).Le/gli insegnanti utilizzano le proprie competenze e le valorizzano nelle loro classi. Nell'assegnazione dei diversi compiti si tiene conto del curriculum e delle esperienze formative dei docenti. Le risorse umane sono valorizzate in base a competenze attestate , disponibilità ad assumere impegni d’istituto,capacità relazionali e di mediazione/soluzione dei conflitti interni.La scuola incentiva la partecipazione alle commissioni per lavori di gruppo su tematiche relative alla valutazione, al disagio, all’interculturalità, alla continuità scolastica,alla generale inclusività dell’istituto , all’elaborazione e aggiornamento del PTOF, alla gestione delle tecnologie in dotazione e nella progettazione dei docenti di strumento. I materiali prodotti, nei gruppi di lavoro, vengono raccolti e condivisi con tutti i docenti attraverso l'uso della piattaforma on line G Suite.

Punti di Debolezza

L’istituto non riesce a riservare un adeguato riconoscimento economico a tutti i docenti impegnati in compiti d’istituto. In diversi casi si è osservata una certa demotivazione ad assumere compiti aggiuntivi anche in presenza delle necessarie competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’I.C. ha accordi di rete tra le varie scuole e con soggetti pubblici e privati del territorio come comunità educante per la realizzazione di progetti che: -promuovono e ampliano l’offerta formativa ;- prevengono insuccesso e dispersione scolastica e ampliano le attività di orientamento; - sono volti al miglioramento delle dotazioni tecnologiche., didattiche e degli ambienti di apprendimento;- convogliano a titolo volontario risorse umane “esperte” dal territorio; - favoriscono la crescita della corresponsabilità ed. tra scuola-famiglie-territorio;-sostengono il protagonismo giovanile in seno alla comunità;- offrono opportunità di formazione in tutti i settori del Piano Nazionale di Formazione; -favoriscono l’ottimizzazione d’uso di spazi e attrezzature presenti nelle scuole , nelle strutture ed. extrascolastiche e negli impianti sportivi viciniori; -consentono economie di scala per spese di funzionamento quali telefonia -ADSL e assicurazione- la ottimizzazione dei servizi amministrativi. La ricaduta più evidente ad ora registrata è l’aumento netto delle risorse umane e materiali attratte. Il DS è membro del gruppo tecnico del Patto per la scuola presso l’Assessorato dei Servizi ed.del Comune; della Conferenza provinciale per le scuole. L’istituto informa e coinvolge le famiglie - nella definizione dell’offerta formativa attraverso la partecipazione dei rispettivi rappresentanti di classe e della componente genitoriale del consiglio d’istituto agli incontri collegiali; si accolgono inoltre proposte progettuali provenienti dall'Associazione di famiglie volontarie dell’istituto e anche da singoli genitori. Lo stesso avviene anche per la definizione del Regolamento e del patto di corresponsabilità.E’ attivo un servizio di counselling psicopedagogico per i genitori nei casi indicati da docenti,educatori e psicologo scolastico. Diversi genitori contribuiscono alla realizzazione di iniziative scolastiche -eventi- sia all'interno delle scuole che sul territorio. L’Associazione delle famiglie volontarie realizza anche iniziative autonome a favore dell’arricchimento continuo del patrimonio bibliotecario e di animazione cult.. La comunicazione generale avviene tramite la pubblicazione sul sito scolastico di tutta la documentazione prevista dalla normativa , le comunicazioni cartacee con firma per ricevuta, le assemblee di classe e la posta elettronica; la comunicazione individuale si attua attraverso il registro elettronico, i colloqui calendarizzati periodici e settimanali, gli incontri extra su richiesta in base a reciproche necessità e urgenze con docenti e DS. Ci si avvale di mediatori interculturali per le famiglie straniere.

Punti di Debolezza

Con le associazioni extrascolastiche non si segnalano criticità’ mentre queste si evidenziano nei rapporti con i servizi ASL con i quali si hanno difficoltà’ ad indirizzare gli alunni, per i tempi di attesa lunghi e i rari interventi in itinere. Nei rapporti con il Comune si evidenzia talvolta intempestività nell'adempiere a lavori di manutenzione ordinaria. I tempi di lavoro negli accordi di rete sono di gran lunga dilatati rispetto a quelli del lavoro che si compie all'interno del singolo istituto; inevitabilmente aumentano significativamente l’impegno orario di lavoro del dirigente scolastico. La partecipazione dei genitori negli incontri formativi offerti dalla scuola si attesta ad un livello ancora basso; in particolare sono assenti le famiglie con maggiori svantaggi socioeconomici o culturali. Si registra un numero crescente di contestazioni e disaccordi delle famiglie rispetto agli interventi educativi attuati e alle valutazioni conseguite dai propri figli: questo fenomeno è trasversale ai ceti e ai contesti culturali di appartenenza. La collaborazione educativa con le famiglie straniere non è sempre efficace per le differenti impostazioni pedagogiche delle culture di origine. Diverse famiglie, pur concordando con la scuola le strategie educative più idonee per il proprio figlio, non riescono di fatto ad applicarle per fragilità genitoriali di varia natura. Si verificano casi di genitori che pur avendo ottenuto per il proprio figlio la certificazione ai sensi della L.104, decidono di non avvalersene.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'assegnazione del posizionamento al liv.6 della rubrica è dovuta alle seguenti considerazioni : la scuola partecipa in modo attivo e coordina reti , ha collaborazioni molteplici con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, accoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Una quota delle famiglie, anche se contenuta, partecipa in modo attivo alla vita della scuola e contribuisce alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Incrementare la percentuale di valutazioni alte; ridurre la percentuale di valutazioni collocate nelle fasce più basse; sostenere gli studenti nel raggiungimento dei livelli essenziali di competenza.

TRAGUARDO

Riduzione del numero degli studenti che conseguono esiti con valutazioni basse; incremento del numero di studenti con valutazioni alte. Riduzione dell’incidenza numerica e del gap formativo degli alunni che non conseguono i livelli essenziali di competenza.

Obiettivi di processo collegati

- Revisione delle prove comuni di ingresso e finali per classi parallele informandole alla logica della didattica per competenze.

- Intensificazione del ricorso alla didattica per competenze e alla valutazione per competenze.

- Percorsi formativi interni per implementare le competenze metodologiche dei docenti rispetto alla didattica e alla valutazione per competenze (rubriche di valutazione).

- Introduzione di prove comuni intermedie strutturate sul modello delle prove INVALSI utili anche come verifica intermedia degli apprendimenti.

- Sistematica documentazione delle attività svolte con relativa condivisione dei materiali e strumenti nella piattaforma G Suite e periodici incontri in presenza per gruppi di lavoro.

- Revisione ed integrazione dei criteri di valutazione degli apprendimenti per competenze corredati di rubriche.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare la competenza chiave" Imparare ad imparare"

TRAGUARDO

Acquisizione di capacità di autoregolazione e organizzazione rispetto alla gestione dei compiti scolatici e di quelli dello studio autonomo.

Obiettivi di processo collegati

- Percorsi formativi per l'acquisizione di strumenti diagnostici sugli stili di apprendimento individuali e di approcci metodologici adeguati alle diverse tipologie cognitive

- Organizzazione di attività di gruppo classe o gruppi trasversali per l'individuazione del proprio stile cognitivo e di efficaci strategie di lavoro e studio individuali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'analisi ed interpretazione dei dati relativi agli esiti di apprendimento e dei risultati delle prove standardizzate, si rileva ancora un certo sbilanciamento verso il basso;gli esiti a distanza degli alunni con valutazioni basse impongono la necessità di consolidare maggiormente le conoscenze e le competenze di base di tale target d'utenza;una più solida formazione complessiva di questi studenti rappresenta un fattore strategico per la riduzione del rischio di insuccesso e abbandono scolastico successivo;tale misura è ancor più significativa se rapportata agli indici di disagio e rischio del contesto socio-culturale di riferimento. Inoltre , per la quota di alunni in fascia bassa nei quali non si rilevino difficoltà cognitive, è necessario portare i loro esiti di apprendimento al livello medio. La percentuale di valutazioni d'eccellenza, pur congrua, richiede comunque una costante attenzione verso attività di potenziamento . La focalizzazione sulla competenza "Imparare ad imparare" è funzionale al processo di miglioramento sopra auspicato.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Revisione delle prove comuni di ingresso e finali per classi parallele informandole alla logica della didattica per competenze.

Introduzione di prove comuni intermedie strutturate sul modello delle prove INVALSI utili anche come verifica intermedia degli apprendimenti.

Revisione ed integrazione dei criteri di valutazione degli apprendimenti per competenze corredati di rubriche.

Organizzazione di attività di gruppo classe o gruppi trasversali per l'individuazione del proprio stile cognitivo e di efficaci strategie di lavoro e studio individuali.

Ambiente di apprendimento

Intensificazione del ricorso alla didattica per competenze e alla valutazione per competenze.

Sistematica documentazione delle attività svolte con relativa condivisione dei materiali e strumenti nella piattaforma G Suite e periodici incontri in presenza per gruppi di lavoro.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Percorsi formativi interni per implementare le competenze metodologiche dei docenti rispetto alla didattica e alla valutazione per competenze (rubriche di valutazione).

Percorsi formativi per l'acquisizione di strumenti diagnostici sugli stili di apprendimento individuali e di approcci metodologici adeguati alle diverse tipologie cognitive

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità