Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è in larga parte medio-alto. Circa il 60% degli studenti è stato licenziato dalla scuola secondaria di primo grado con una valutazione intermedia (7 e 8), mentre il 25% con una valutazione sufficiente, solo il restante 15% ha conseguito una valutazione eccellente ( 9 o 10 o 10 e lode). La percentuale di studenti con cittadinanza non italiana rientra nella media della percentuale cittadina.

Vincoli

Gli studenti provenienti da famiglie svantaggiate si attestano intorno allo 0,7%; percentuale leggermente superiore rispetto alle medie regionale e nazionale. Un quarto della popolazione scolastica accede al nostro istituto con una valutazione sufficiente; molto spesso questa situazione è la premessa di difficoltà, insuccessi e abbandoni.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L' Emilia-Romagna e il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizzano per un alto tasso di industrializzazione e, di conseguenza, di occupazione. I profili professionali offerti dal nostro istituto sono altamente richiesti dal mondo produttivo locale e rispondono ampiamente alle esigenze occupazionali del territorio. Il contributo positivo dell'istituto in questo settore viene amplificato dalle sinergie messe in atto con gli enti locali e le associazioni presenti sul territorio.

Vincoli

L'alto tasso di occupabilità dei profili professionali uscenti dall'istituto può tradursi a volte in una bassa motivazione nei confronti della prosecuzione degli studi a livello universitario.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'istituto è destinatario di fondi provenienti dallo stato e dagli enti locali. Il grande impegno profuso dal personale scolastico in termini di progettazione ha consentito di attingere anche a fondi europei. Gli ottimi rapporti coltivati con il mondo imprenditoriale locale, inoltre, ha fatto sì che nel tempo si concretizzassero collaborazioni ed alleanze educative molto fruttuose. Le strutture della scuola sono generalmente in buono stato anche in relazione al livello di sicurezza degli edifici e la raggiungibilità della sede. Gli spazi di apprendimento sono moderni e in continua implementazione: si segnalano 32 laboratori tutti con connessione internet, un bar-biblioteca, tre palestre, uno spazio dedicato alla didattica multimediale, un auditorium per conferenze e uno spazio polifunzionale. Tutte le aule sono dotate di PC con videoproiettore o LIM. Tra queste vi sono 2 aule 3.0 ( LIM, banchi dotati di ruote per essere spostati a seconda delle esigenze didattiche).

Vincoli

Purtroppo si deve segnalare che l'unico contributo destinato all'ampliamento dell'offerta formativa proviene dalla UE.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale docente si presenta molto eterogeneo per età anagrafica ed è per lo più stabile. Circa il 75% dell'organico è in servizio presso l'istituto con un contratto a tempo indeterminato e, fra questi la maggior parte è in servizio da più di cinque anni. Le competenze professionali possedute dai docenti sono conformi e in molti casi completate da certificazioni linguistiche di livello B2 e C1, certificazioni informatiche, nonché abilitazioni aggiuntive quali CLIL. I docenti ogni anno frequentano corsi di aggiornamento che riguardano sia le discipline di insegnamento che le metodologie didattiche.

Vincoli

Seppur in minoranza il personale precario presente nella scuola conferisce una significativa discontinuità nella didattica. Il personale di sostegno che è in possesso del titolo specifico è decisamente ridotto rispetto al numero di docenti che lavorano in questo ambito.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il tasso di studenti con giudizio sospeso si allinea nel complesso alle medie provinciali. I debiti formativi si concentrano principalmente nel biennio nelle discipline tecnico-scientifiche e nel triennio in quelle di indirizzo. Le percentuali di abbandono dal percorso formativo rasentano lo 0, anche se sono da registrare ri-orientamenti; la percentuale in uscita di questi ultimi, per quanto riguarda il nostro istituto, è ampiamente compensata dai nuovi ingressi.

Punti di debolezza

Si registrano percentuali di insuccesso maggiori rispetto alla media sul territorio soprattutto nella classe prima. Ciò a confermato del dato di ingresso dalla scuola secondaria di primo grado che comprende un'alta percentuale di studenti ammessi con valutazione pari a 6. Anche all'inizio del percorso triennale si può rilevare un significativo innalzamento di non ammissione. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato è sostanzialmente uguale alle medie provinciali, ma si auspica una progressione dei numeri verso le fasce di voto più alte.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli studenti non ammessi all'anno successivo e/o gli abbandoni in generale sono in linea con i riferimenti nazionali, anche se in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola sono superiori. Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari ai riferimenti nazionali e superiore ai riferimenti per alcuni indirizzi di studio. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione pari ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' basse (60-70 nel II ciclo). La quota di studenti collocata nelle fasce di voto intermedie all'Esame di stato (70-90 nel II ciclo) e' superiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti nelle prove standardizzate nazionali sono in crescita rispetto al triennio appena concluso e superiore rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile a livello nazionale. La maggioranza degli studenti si attesta attorno ai livelli 4-5. Inoltre l'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti risulta pari o superiore alla media regionale.

Punti di debolezza

Pur essendo uno degli obiettivi prefissati nel triennio appena concluso, permane ancora una leggera disomogeneità tra le varie classi. Questa situazione si presenta più evidente per italiano rispetto a matematica. Anche l'effetto scuola registrato non risulta uguale per le discipline oggetto delle prove standardizzate. In italiano l'effetto è leggermente positivo rispetto alla media regionale, in matematica è pari alla media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

l punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Permane ancora, più evidente per italiano, la variabilità tra classi. L'effetto scuola è leggermente superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono nel complesso pari a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il nostro istituto ha investito molte energie nel potenziamento delle competenze linguistiche e di comunicazione sia in lingua madre che in lingua straniera. Ha introdotto nel curricolo un progetto di educazione economico-finanziaria e molteplici progetti finalizzati allo sviluppo delle competenze di cittadinanza sociale e civica (potenziamento del senso di responsabilità, della capacità di lavorare in team e di valorizzare i propri talenti,...). Per la valutazione di tali competenze sono state elaborate due rubriche valutative: una viene utilizzata alla fine del biennio, l'altra al termine del percorso di ASL come valutazione delle soft skills. Gli studenti hanno acquisito competenze digitali adeguate e hanno sviluppato buone strategie per imparare ad apprendere. Grazie a progetti realizzati con l'aiuto di aziende e enti esterni hanno acquisito adeguate abilità imprenditoriali.

Punti di debolezza

Dal momento che le attività finalizzate allo sviluppo di tali competenze non sono ancora percepite dai vari consigli di classe quali parti imprescindibili dell'attività didattica, non tutti gli studenti riescono a beneficiare di ogni opportunità offerta loro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Buona parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita'). E' auspicabile che sempre un maggior numero di studenti riesca a trarre vantaggio dalle diverse esperienze offerte con conseguente ampliamento del numero di competenze messe in campo.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti che intraprendono il percorso universitario conseguono crediti uguali o leggermente superiori alla media regionale e nazionale. Gli studenti che entrano nel mondo del lavoro fanno registrare alte percentuali di riuscita e la quota di loro che risulta occupata entro tre anni dal conseguimento del diploma si attesta attorno al 45%. Gli studenti diplomati attendono pochi mesi prima di ottenere un contratto di lavoro, prevalentemente a tempo determinato. Gli studenti che risultano fuori sia da percorsi formativi che occupazionali sono abbondantemente al di sotto della media regionale.

Punti di debolezza

La percentuale di studenti che intraprende il percorso universitario è ancora al di sotto della media regionale e nazionale e gli studenti che proseguono gli studi non coprono tutte le aree disciplinari ma si concentrano su quelle tecnico-scientifiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni, anche se la loro percentuale è ancora troppo bassa. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è pari ai riferimenti regionali. C'è una bassa incidenza di studenti che non prosegue negli studi universitari e non è inserita nel mondo del lavoro rispetto ai riferimenti regionali (intorno al 15%). Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è di poco superiore a quella regionale (intorno all'85-90%).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti,gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari sulla progettazione didattica ma non sulla valutazione degli studenti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per quasi tutti gli ambiti disciplinari. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno pochi momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione degli spazi risponde più che adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti, mentre per i tempi è necessaria una significativa riorganizzazione. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, anche se sono pochi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti solo in alcune classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono generalmente positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, ma in pochi casi coinvolgono anche le famiglie. Il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento è in fase di perfezionamento. La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell’istituto sono definite chiaramente e sono adeguatamente portate a conoscenza delle famiglie e del territorio. Accanto allo staff della dirigenza lavorano cinque funzioni strumentali, un animatore digitale e diversi referenti (referente per il bullismo, per la lotta alle dipendenze, per i rapporti con il territorio). Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti in modo chiaro. Il Fondo di Istituto viene ripartito con criteri proposti e condivisi tra le RSU e i docenti. Tutti i docenti che organizzano e gestiscono progetti presenti nel PTOF e il personale ATA che a diverso titolo viene coinvolto possono attingere a tale fondo. L’allocazione delle risorse economiche è coerente con il PTOF; la scuola spende in media € 4000 circa per progetto. I tre progetti prioritari per la scuola sono stati individuati nella certificazione delle lingue straniere, nelle attività legate all’educazione alla cittadinanza e alla prevenzione del disagio. Tali progetti abbracciano l’intero anno scolastico e coinvolgono soggetti esterni.

Punti di Debolezza

La missione e la visione dell’istituto sono definite chiaramente ma non sempre vedono coinvolta l’intera comunità scolastica. Le attività svolte all’interno della scuola sono spesso il frutto di iniziative individuali che non sempre vengono portate a conoscenza di tutta la comunità scolastica e che non ancora sono corredate da una adeguata rendicontazione esterna.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione, anche se sono poco condivise nella comunita' scolastica. Il monitoraggio delle azioni e' attuato in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative sia dei docenti che del personale ATA attraverso questionari loro rivolti. I temi individuati per la formazione sono dunque quelli emersi direttamente dai destinatari e rispondono ai bisogni più urgenti da loro stessi indicati. I corsi di formazione proposti vengono organizzati direttamente dalla scuola oppure da enti e soggetti esterni anche online. L’attività di formazione ha un impatto decisamente positivo sull’attività didattica e organizzativa. La scuola valorizza le competenze utilizzando le informazioni sulle qualifiche professionali del personale e ripartendo i diversi compiti a seconda della preparazione di ciascuno. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che si traducono in commissioni che si occupano di diversi ambiti della didattica: commissione Erasmus, commissione PTOF, classi parallele, progetti di mobilità internazionale, dipartimenti disciplinari….. Tali gruppi di lavoro costituiscono il motore delle diverse iniziative presenti all’interno dell’istituto.

Punti di Debolezza

Il lavoro delle commissioni solo raramente si traduce in un archivio di materiali da condividere a livello collegiale. Questo elemento fa sì che molto spesso i materiali prodotti non entrino in una prassi di utilizzo di lungo termine.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita' e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono quasi sempre chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea. Soltanto alcuni insegnanti condividono i materiali didattici.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola appartiene alla rete delle scuole per la Pace e l’Inclusione che promuove iniziative di vario tipo a livello cittadino per sensibilizzare sui valori della pace e della integrazione. Inoltre, l’istituto è scuola capofila per la formazione dei docenti in un ambito territoriale. In questo ruolo si fa promotore e organizzatore delle diverse proposte formative rivolte ai docenti. Tra le varie fonti di informazione la scuola utilizza per la comunicazione con i genitori il registro elettronico e il sito web della scuola.

Punti di Debolezza

Le famiglie, pur avendo diversi strumenti a disposizione per essere informati sulle varie iniziative promosse dalla scuola, solo raramente e in casi isolati partecipano attivamente nella definizione dell’offerta formativa e nella realizzazione dei diversi progetti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica, ma poco spesso si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di comunicazione con i genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Riduzione della variabilità dei risultati tra classi parallele al biennio e al triennio.

TRAGUARDO

Riduzione della variabilità dei risultati tra classi. Diminuzione degli insuccessi soprattutto nella classe prima. Aumento della distribuzione di studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato verso le fasce di voto più alte.

Obiettivi di processo collegati

- Adozione di prove comuni per classi parallele per le discipline del biennio e del triennio.

- Progettazione e realizzazione di percorsi mirati al recupero e al potenziamento.

- Ulteriore implementazione delle attività di orientamento in ingresso, attraverso diversi progetti di raccordo con la scuola secondaria di I grado.

- Coinvolgimento sia in sede progettuale che di coordinamento dei singoli dipartimenti


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Valutazione e certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza attiva.

TRAGUARDO

Certificazione a fine biennio e triennio delle competenze chiave di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzo consapevole di spazi di apprendimento alternativi (ITIS Lab e ITIS Bar-Biblioteca)

- Coinvolgimento sia in sede progettuale che di coordinamento dei singoli dipartimenti

- Progettazione e realizzazione di attività curricolari e trasversali atte alla formazione e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza al biennio e al triennio.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'analisi degli esiti del rapporto di autovalutazione si osserva una alta variabilità dei risultati tra classi parallele nel biennio. Inoltre si registrano percentuali di insuccesso maggiori rispetto alla media sul territorio soprattutto nella classe prima e anche all'inizio del percorso triennale si può rilevare un significativo innalzamento di non ammissione. In considerazione di ciò si ritiene opportuno somministrare prove comuni per classi parallele, sia al biennio che al triennio, quale valido strumento per monitorare i livelli raggiunti dalle varie classi al fine di attivare eventuali correzioni del processo formativo. Come risultato finale si auspica una progressione del numero di studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato verso le fasce di voto più alte. Relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza, l'Istituto promuove già percorsi mirati allo sviluppo e al consolidamento di molte di tali competenze. Il compito specifico della scuola sarà quello di continuare a promuovere interventi atti a far sì che le capacità personali si traducano nelle otto competenze chiave e di cittadinanza, in un percorso di apprendimento continuo “lifelong learning”. Inoltre, al biennio, sono già stati definiti strumenti e criteri comuni per la valutazione e la certificazione di tali competenze. Tale prassi andrà implementata anche al triennio.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Adozione di prove comuni per classi parallele per le discipline del biennio e del triennio.

Progettazione e realizzazione di attività curricolari e trasversali atte alla formazione e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza al biennio e al triennio.

Ambiente di apprendimento

Utilizzo consapevole di spazi di apprendimento alternativi (ITIS Lab e ITIS Bar-Biblioteca)

Inclusione e differenziazione

Progettazione e realizzazione di percorsi mirati al recupero e al potenziamento.

Continuita' e orientamento

Ulteriore implementazione delle attività di orientamento in ingresso, attraverso diversi progetti di raccordo con la scuola secondaria di I grado.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Coinvolgimento sia in sede progettuale che di coordinamento dei singoli dipartimenti

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità