Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli alunni della Berardi-Nitti provengono perlopiù da famiglie di livello medio, quelle svantaggiate raggiungono una minima percentuale non calcolabile; alcuni alunni stranieri si inseriscono nel corso dell'anno, ad attività già avviate, con qualche problema che ne consegue dal punto di vista linguistico-culturale e dell'integrazione. Notevole è il numero di alunni con disabilità e alunni BES, che scelgono questa scuola perché Centro Territoriale Inclusivo, sede di uno Sportello Territoriale di formazione e Consulenza sull'autismo, promuove la sensibilizzazione sulle problematiche del bullismo e cyberbullismo. La scuola ha scelto di ampliare l'offerta formativa per garantire maggiori servizi e diventare spazio di aggregazione e integrazione. Si svolgono, pertanto, attività di Prescuola, laboratori didattici pomeridiani, attività di recupero-potenziamento, laboratori creativi tecnologici e musicali volti all'inclusione sociale e alla prevenzione della dispersione, scuola estiva con attività sportive, ludiche e didattiche.

Vincoli

- Carenza di risorse umane con competenze specifiche (es. mediatore culturale); - I servizi sociali operano sul territorio con poca sinergia e risorse limitate; - Difficoltà ad interfacciarsi con famiglie soprattutto di alunni stranieri; -Esodo di famiglie giovani dal centro storico ove è ubicata la scuola e ripopolamento da parte di famiglie straniere.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola opera nel centro storico, un contesto urbano che nell'ultimo decennio ha subito lo spopolamento delle giovani coppie e il ripopolamento da parte di famiglie straniere in cerca di lavoro o con lavori precari. L'insediamento del polo industriale nell'area di S. Nicola di Melfi, ha imposto alle famiglie ritmi e tempi di lavoro che hanno reso difficile la gestione delle dinamiche familiari. Pertanto si registrano numerosi casi di separazioni e/o di disattenzione dei genitori rispetto all'educazione dei figli. La scuola, in tale contesto, si pone l'obiettivo di essere polo aggregante e centro propulsivo di cultura. Si promuovono frequentemente occasioni di scambio culturale con alcune associazioni del territorio: CIF, FIDAPA, ROTARY, AIAS, Università Popolare, Archeoclub, Centro Immigrati, Caritas, CONI, CSI. Validissimo il contributo dell'Ente locale (Comune) che, attraverso il Piano del diritto allo studio, condiviso nelle finalità e negli obiettivi, eroga alla scuola importanti risorse economiche. La Scuola ha avuto accesso a fondi europei per il tramite della Regione Basilicata per l'acquisto di strumenti, attrezzature e laboratori informatici.

Vincoli

- Difficoltà a gestire il rapido cambiamento sociale e le condizioni socio-economiche di svantaggio di qualche famiglia; - Scarsa mediazione da parte dei servizi sociali; - Poca presenza di spazi aggregativi per ragazzi e famiglie con scarsi stimoli socio-educativi

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le sedi sono facilmente raggiungibili. I plessi di scuola Primaria e secondaria di 1^grado, sono dotati in modo sufficiente di strumenti informatici acquistati per la maggior parte con progetti PON e con finanziamenti europei erogati attraverso l'Ente regionale. La scuola può contare, inoltre, sui contributi economici del Piano del Diritto allo Studio finanziato dell'Ente comunale ed in minima parte da un contributo volontario delle famiglie.

Vincoli

- Gli edifici gestiti da questa istituzione sono sei, cinque dei quali parzialmente ristrutturati; un solo plesso presenta barriere architettoniche. Scarse le certificazioni fornite dall'Ente nonostante le ripetute richieste. - Non tutti i software sono aggiornati e una buona parte dei PC sono obsoleti, pur se funzionanti; - Poche aule non sono dotate di LIM.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale è piuttosto giovane (età media: 35/45 anni) non del tutto stabile, con una media di laureati in aumento nella scuola dell'Infanzia e Primaria. La scuola offre corsi di aggiornamento e formazione continui al fine di qualificare sempre più il personale, in particolare sui temi dell'inclusione di alunni BES e disabili.. Il Collegio dei docenti ha individuato il criterio della continuità e delle competenze specifiche per l'assegnazione dei docenti alle classi e alle sezioni che, compatibilmente con la stabilità dell'organico, viene rispettato.

Vincoli

- Mobilità dei docenti che rende instabile l'organico venendo meno al principio di continuità; - Nella scuola primaria e dell'infanzia i docenti di sostegno non sempre sono dotati di specializzazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I dati relativi all'anno scolastico 2016/17 e 2017/2018 riferiscono che nella scuola Primaria il 100% degli studenti vengono ammessi alle classi successive, contro un minimo del 99,8 % per le classi I e il 100 % delle classi V in Basilicata e il 99,2 % nelle classi I e il 99,7 % in altre classi a livello nazionale. Per la Scuola secondaria la percentuale dei non ammessi alle classi successive è ancora troppo elevato rispetto alle medie nazionali, regionali e provinciali. La scuola si adopera con progetti volti all'inclusione delle fasce deboli cercando di potenziare in particolare le competenze linguistiche e logico-matematiche e mette in atto didattiche e metodologie innovative, mantenendo però ferma la "pretesa" del raggiungimento di standards qualitativi elevati. Il Collegio ha riflettuto sulla valutazione per competenze, strettamente connesso alla programmazione, attraverso una continua e approfondita ricerca con l'obiettivo di promuovere il successo formativo. La percentuale di alunni che ha conseguito la lode nell'Esame di Stato è più alta della media nazionale. Non si rilevano situazioni di abbandono.

Punti di debolezza

La percentuale di trasferimenti in corso d'anno nella scuola secondaria è ancora troppo elevata a causa: - della mobilità delle famiglie per motivi lavorativi; - della mobilità del corpo docente che in alcune classi non ha consentito la continuità didattica; -una parte del corpo docente non ha mostrato resistenza ad utilizzare una didattica innovativa con l'ausilio delle nuove tecnologie. Una parte consistente di alunni si colloca nelle fasce di voto 6/7 dell'Esame di Stato e, in generale, sono basse le percentuali relative alle fasce medie di votazione. Il bacino di utenza afferente a questa scuola proviene per la maggior parte da famiglie di livello culturale medio-basso (operai e stranieri), pochi provengono da famiglie con livello culturale elevato (laureati), il ceto medio è quasi scomparso. Nell'ultimo triennio la scuola ha lavorato all'elaborazione del curricolo verticale e di criteri di valutazione obiettivi ed omogenei, approvati solo al termine dell'a.s. in corso. La loro sperimentazione ha condizionato il processo di valutazione che non è risultato del tutto omogeneo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota degli studenti ammessi all'anno successivo non risulta in linea con i riferimenti nazionali ma è leggermente inferiore, tuttavia si considera il contesto sociale medio-basso di provenienza che è un dato su cui la scuola non ha grosse possibilità di intervento. La scuola si adopera con scelte metodologiche e didattiche mirate all'innalzamento dei livelli di apprendimento e delle competenze. Di fatto i dati restituiti dall'INVALSI collocano gli alunni su livelli superiori alle medie regionali e nazionali., anche se permane un divario tra le classi e all'interno delle stesse.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I dati relativi all'Italiano nella primaria non sono disponibili poiché, per cause non imputabili alla scuola, le prove non sono stati somministrate. I risultati per la matematica raggiunti dalle II della primaria, collocano 4 classi nella fascia di eccellenza e una nella categoria 3 (media). Riguardo alle classi V, 5 di esse raggiungono in matematica livelli medio-alti, mentre una classe si è collocata al livello più basso. Per quanto riguarda la scuola secondaria, sia le prove di italiano che quelle di matematica fanno registrare risultati positivi, decisamente al di sopra della media regionale e di quella Sud-Isole. Solamente per una classe, infine, al contrario delle altre, si evidenziano risultati leggermente inferiori alla media nazionale sia in italiano che in matematica. Un'analisi complessiva, quindi, porta a considerare che il livello di competenze raggiunto dalla scuola in relazione alle scuole del territorio, sulla base delle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, risulta molto soddisfacente.

Punti di debolezza

La difficoltà riscontrata in poche classi nell'approccio alle prove standardizzate, evidenzia, al di là della sostanziale omogenizzazione nei livelli di qualità nel loro complesso, che è necessaria una ancora più attenta valutazione del contesto sociale ed educativo degli alunni e delle loro famiglie in occasione della formazione delle classi. Anche l'organizzazione del quadro orario può facilitare i processi di amalgama del gruppo-classe e migliori risposte in sede di valutazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Giudizio desunto dai risultati delle prove standardizzate e dal confronto di questi nel corso degli anni

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola elabora ed effettua progetti specifici di natura etico/sociale, allo scopo di educare e consolidare il senso civico degli alunni, attraverso percorsi curricolari e di ampliamento. Tra le competenze chiave europee, aggiornate a maggio 2018, sono state individuate: - competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; - competenza alfabetica funzionale; - competenza digitale - competenza in materia di cittadinanza. La scuola individua e adotta indicatori comuni di valutazione, criteri oggettivi e omogenei, utilizza l'osservazione del comportamento, questionari e rubriche di valutazione. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è migliorato nel corso degli anni; si registra un grado di soddisfazione elevato come si evince da questionari somministrati all'utenza.

Punti di debolezza

Non si evidenziano punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La maggioranza degli alunni, al termine del primo anno della secondaria di 1^ grado, fa registrare esiti positivi.

Punti di debolezza

La scuola non registra i risultati che gli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado hanno nella scuola secondaria di II grado, compresi quelli delle prove INVALSI del secondo anno della scuola secondaria di II grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Visione e la Missione della scuola sono finalizzati all'inclusione di ogni singolo alunno, nonché alla totale realizzazione del percorso formativo. Essi sono condivisi dagli Organi Collegiali, inseriti nel PTOF, divulgati alle famiglie attraverso incontri informativi e a mezzo sito istituzionale. Punto di forza della scuola è promuovere la "lifelong learning", rivolto agli adulti, attraverso processi di autoformazione e incontri con formatori qualificati. L'efficacia degli interventi viene verificata attraverso monitoraggi con questionari, i dati vengono tabulati e resi noti attraverso grafici pubblicati sul sito web della scuola e/o su piattaforme dedicate. Altro punto di forza è la promozione di reti di scopo tra scuole e accordi con agenzie del territorio per condividere finalità educative e didattiche per la promozione di un'azione educativa diffusa sul territorio.

Punti di Debolezza

Difficoltà a veicolare le informazioni a causa della complessità dell'istituto. Ciò rende la comunicazione interna talvolta inefficace, soprattutto fra i vari ordini di scuola a scapito dell'organizzazione e della visibilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA durante riunioni collegiali. I temi per l'aggiornamento e la formazione in servizio, scelti in Collegio dei docenti. Si è fatta formazione e autoformazione su: - metodologie didattiche e profilo psicologico dei BES; - tecnologie didattiche con l'ausilio della LIM, rivolto a rappresentanti di scuole in rete di cui questa istituzione è capofila. L'autoaggiornamento ha riguardato la costruzione di un curricolo verticale, la programmazione e la valutazione per competenze. Le conoscenze acquisite durante la formazione in servizio vengono trasferite nel lavoro scolastico quotidiano. La scuola cerca di tener conto delle competenze possedute dai docenti, valutandone i titoli dichiarati e certificati, nonché le esperienze effettuate, affidando loro incarichi specifici. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, mettendo a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici attraverso un'attenta programmazione all'interno di gruppi spontanei, di consigli di classe, di riunioni di programmazione e di dipartimenti. Sono state predisposte piattaforme on line per la condivisione di materiali didattici e scambi di esperienze.

Punti di Debolezza

Non si registrano punti di debolezza significativi

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO - La scuola ha in atto un protocollo di intesa sottoscritto da quindici soggetti pubblici (Comune, associazioni, fondazioni, scuole) al fine di promuovere l'inclusione sociale e limitare l'emarginazione dei soggetti deboli. Condivide con l'Ente territoriale Comune il Piano del diritto allo Studio con l'intento di promuovere i comportamenti corretti sulla strada, il rispetto ambientale e tutela del patrimonio storico, gemellaggi e scambi culturali per promuovere l'immagine della città. Tali progettualità hanno avuto ricadute positive sul territorio. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE - Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi coinvolgendo gli stessi in attività laboratoriali, in incontri di formazione e dibattiti culturali nonché nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Le comunicazioni relative alla vita scolastica, avvengono tramite circolari, questionari di monitoraggio delle attività, presenza negli organi collegiali e pubblicazioni sul sito internet della scuola.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO -Complessità, in quanto scuola capofila, a gestire i rapporti in rete nelle fasi attuative. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE - Non sempre tutti i genitori rispondono alle sollecitazioni della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Limitare la variabilità dei livelli di apprendimento in Italiano, Matematica e Inglese nelle classi e tra le classi, progettando percorsi di recupero per alunni in difficoltà e individuando modalità didattiche innovative e coinvolgenti, promuovendo anche le eccellenze.

TRAGUARDO

Al termine di ciascun a.s., la scuola si prefigge un aumento di almeno il 10 % di alunni afferenti alle fasce di livello che vanno dal "minore di 6 - 6-7" al "7-8 - 9-10”; un aumento del 5 % del “coefficiente di variazione” calcolato fra i due gruppi “minore di 6 – 6-7” e “7-8 – 9-10”, all'interno delle singole classi e del 5 % fra le classi.

Obiettivi di processo collegati

- Registrazione dei voti in Ital. Mat. e Ingl. conseguiti al termine del I Quadr. e a fine a.s. ed elaborazione statistica dei risultati nell'arco del triennio della secondaria e a partire dalle III della primaria. Calcolare i parametri statistici principali e il coeff. di variazione nelle classi e tra le classi per ricalibrare l'intervento didattico

- Individuare nelle classi le fasce di livello e programmare interventi didattici di recupero e potenziamento. Sperimentare la Flipped classroom, lavori di gruppo, tutoring e peer to peer. Applicare i criteri di valutazione proposti dalla Commissione e approvati dal Collegio per una valutazione omogenea e obiettiva.

- Formazione sulla didattica speciale e sulla programmazione secondo il metodo ICF per favorire l'inclusione e migliorare i livelli di apprendimento di alunni BES, DSA e disabili.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Registrazione dei voti in Ital. Mat. e Ingl. conseguiti al termine del I Quadr. e a fine a.s. ed elaborazione statistica dei risultati nell'arco del triennio della secondaria e a partire dalle III della primaria. Calcolare i parametri statistici principali e il coeff. di variazione nelle classi e tra le classi per ricalibrare l'intervento didattico

Ambiente di apprendimento

Individuare nelle classi le fasce di livello e programmare interventi didattici di recupero e potenziamento. Sperimentare la Flipped classroom, lavori di gruppo, tutoring e peer to peer. Applicare i criteri di valutazione proposti dalla Commissione e approvati dal Collegio per una valutazione omogenea e obiettiva.

Inclusione e differenziazione

Formazione sulla didattica speciale e sulla programmazione secondo il metodo ICF per favorire l'inclusione e migliorare i livelli di apprendimento di alunni BES, DSA e disabili.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità