Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico e culturale evidenzia un incremento demografico per immigrazione di nuove famiglie e sviluppo del settore secondario e terziario. Il centro urbano ha subito un processo di evoluzione in seguito all'industrializzazione del territorio che ha determinato la presenza di nuclei familiari con entrambi i genitori impegnati in attività lavorative, infatti la percentuale di studenti con tutti e due i genitori disoccupati è pari a zero e al di sotto di tutti i parametri di riferimento. La popolazione è costituita per oltre il 98% da autoctoni o comunque immigrati provenienti dal territorio nazionale e da circa il 2% da immigrati di provenienza comunitaria ed extracomunitaria. L’omogeneità sociale e territoriale dell’utenza facilita la progettazione e la comunicazione.

Vincoli

In alcune classi particolarmente numerose il rapporto studenti insegnanti non è adeguato. Il contesto socio-economico delle famiglie degli studenti dell'istituto è medio-basso ed evidenzia una carenza di stimoli culturali.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il comune di Lavello è una cittadina dell'area del Vulture di circa 13.500 abitanti, con un’articolata espansione edilizia. Fino alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, le attività produttive erano quasi esclusivamente concentrate nel settore primario. L'insediamento di stabilimenti di varia lavorazione dell’ampio corollario dell'impianto automobilistico SATA-FIAT e la successiva costruzione del termodistruttore Rendina Ambiente hanno aperto una nuova fase economica, sociale e culturale, che ha reso urgente ogni discorso di convivenza con la cosiddetta“globalizzazione”. La percentuale di disoccupati per la fascia di età superiore ai 15 anni è al di sotto della media per il Sud e isole. Anche il tasso di immigrazione è inferiore alla media dei dati del sud-Italia. Il territorio comunale offre a tutti gli alunni strutture e servizi, quali: - biblioteca comunale; - centro sociale; - consultorio familiare; - attività di mediazione culturale; - centro infanzia (Nido); - centri parrocchiali; - impianti sportivi comunali; - associazioni sportive. La scuola collabora con l'ANPI e la Fondazione Opera Sant'Anna per l'ampliamento dell'offerta formativa. Ogni anno l'Amministrazione comunale assegna un contributo per la realizzazione di progetti finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa; inoltre rimborsa alcune spese di funzionamento amministrativo e didattico.

Vincoli

Le modifiche strutturali e la manutenzione degli edifici e degli impianti sono di esclusiva pertinenza del Comune di Lavello che, in quanto proprietario degli immobili, decide modalità e tempi degli interventi da realizzare.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I plessi dell’IC2 presentano in linea di massima buone condizioni strutturali, possiedono aule ampie e luminose. La presenza di spazi aperti, le palestre all'interno delle strutture scolastiche e la vicinanza al palazzetto dello sport ed al campo sportivo comunale permettono lo svolgimento di attività motorie. I plessi sono ben inseriti nel tessuto urbano e facilmente raggiungibili. Tutte le classi hanno il collegamento con la rete internet. L’IC 2 può contare su finanziamenti comunali ed europei finalizzati alla realizzazione di specifici progetti per la qualificazione dell'offerta formativa.

Vincoli

Le barriere architettoniche sono state solo in parte abbattute. Solo alcune aule ordinarie sono dotate di Lim e l'ammodernamento dei laboratori deve essere completato.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'85% degli insegnanti ha un contratto lavorativo a tempo indeterminato e circa il 50% presta servizio nella scuola da più di 5 anni. Tra i docenti di sostegno circa il 75% possiede il titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Le competenze professionali dei docenti vengono integrate dalla formazione su tematiche educativo-didattiche e sulle nuove tecnologie.

Vincoli

Solo il 25 % dei docenti di sostegno presta servizio nell'IC2 da più di 5 anni e circa il 40% ha un contratto a tempo indeterminato. Non molti docenti posseggono competenze certificate e specifiche relative alla lingua straniera e all’informatica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I dati degli studenti ammessi all'anno scolastico successivo, relativamente alla scuola primaria, sono superiori ai benchmark di riferimento sia nazionali che locali. Nella scuola secondaria di primo grado per le classi prime i dati degli studenti ammessi all'anno scolastico successivo sono quasi in linea con i parametri di riferimento, mentre per le classi seconde sono superiori. I trasferimenti in entrata (classe prima) riguardano esclusivamente la scuola secondaria di primo grado e presentano una percentuale più alta rispetto ai dati regionali e nazionali. In relazione ai dati sui voti d'uscita all'esame di licenza media si rileva una percentuale più bassa delle medie di riferimento di studenti con il voto 6, 9 e 10 con lode, una percentuale più alta rispetto alla media italiana di alunni con voto 7, 8 e 10.

Punti di debolezza

Il fenomeno dell'abbandono scolastico è limitato a soli due alunni e ha riguardato le classi seconde della scuola secondaria di primo grado. I trasferimenti in uscita degli studenti in corso d'anno presentano una percentuale superiore ai parametri di comparazione nelle classi prime e seconde della scuola secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto ha una percentuale, superiore alla media provinciale-regionale-nazionale, molto alta di studenti ammessi all’anno successivo. L' IC Lavello 2, per la sua destinazione di scopo, persegue il successo scolastico e formativo di ciascun alunno attraverso l'individuazione precoce dei disturbi di apprendimento, la costruzione di percorsi individualizzati e l'integrazione degli alunni diversamente abili e stranieri. Sia i trasferimenti in entrata (classe prima) che quelli in uscita (classi prime e seconde) riguardano esclusivamente la scuola secondaria di primo grado e presentano una percentuale più alta rispetto ai dati regionali e nazionali. Per quel che riguarda i voti conseguiti dagli alunni diplomati, le percentuali riguardanti le fasce del 6 , 9 e 10 con lode sono inferiori agli altri parametri di riferimento, mentre risultano superiori per le votazioni 7, 8 e 10.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado i risultati di italiano e matematica sono in linea o superiori a tutti i parametri di riferimento. Nella scuola primaria la distribuzione degli alunni per fasce di livello è equilibrata per le classi seconde. La variabilità tra le classi seconde della scuola primaria è molto bassa, quindi molto alto il tasso di equilibrio nella composizione dei gruppi. Nella scuola secondaria i risultati degli apprendimenti risultano pari alla media regionale per italiano e sopra alla media regionale con effetto leggermente positivo per matematica.

Punti di debolezza

Gli esiti delle prove Invalsi nelle classi seconde e quinte della scuola primaria collocano l’Istituto al di sotto dei dati di riferimento regionali e nazionali per italiano e matematica. Nella scuola primaria la distribuzione degli studenti, nei diversi livelli di apprendimento in italiano e in matematica non è omogenea nelle classi quinte. Nella scuola secondaria la distribuzione degli alunni per fasce di livello non è equilibrata sia per italiano che per matematica. L'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti della scuola primaria risulta al di sotto della media regionale per italiano e con effetto leggermente negativo per matematica. Per quanto riguarda la scuola secondaria i risultati degli apprendimenti risultano pari alla media regionale per italiano e sopra alla media regionale con effetto leggermente positivo per matematica. L'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti della scuola primaria risulta al di sotto della media regionale per italiano e con effetto leggermente negativo per matematica. Meno equilibrata la composizione delle classi quinte, anche nella scuola secondaria si conferma la stessa tendenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli esiti delle prove Invalsi nelle classi seconde e quinte della scuola primaria collocano l’Istituto al di sotto dei dati di riferimento regionali e nazionali per italiano e matematica. Nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado i risultati di italiano e matematica sono in linea o superiori a tutti i parametri di riferimento. La distribuzione degli studenti, nei diversi livelli di apprendimento in italiano e in matematica è poco omogenea sia nella scuola primaria che nella secondaria. L'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti della scuola primaria risulta al di sotto della media regionale per italiano e con effetto leggermente negativo per matematica; nella scuola secondaria i risultati degli apprendimenti risultano pari alla media regionale per italiano e sopra alla media regionale con effetto leggermente positivo per matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee su cui la scuola lavora maggiormente sono quelle relative alla comunicazione nella madrelingua, alla comunicazione nelle lingue straniere, alle competenze matematico-scientifiche e tecnologiche, alle competenze digitali e quelle sociali e civiche. Le competenze chiave sono valutate con i criteri generali riportati nel POF, attraverso l'uso di griglie contenenti indicatori e misuratori delle prestazioni. La scuola valuta le Competenze di Cittadinanza anche attraverso il giudizio relativo al comportamento, sulla base dei documenti inseriti nel POF (Regolamento d'Istituto condiviso con le famiglie, Patto educativo di corresponsabilità, Modello di certificazione delle competenze per la scuola primaria e per la scuola secondaria). Gli studenti hanno acquisito in genere competenze digitali e strategie per imparare ad apprendere accettabili. Gli studenti hanno acquisito abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa, quali capacità di progettazione, senso di responsabilità e collaborazione. L'IC2 definisce progetti, interventi e incontri per il raggiungimento di competenze sociali e civiche. La percezione di docenti e alunni, rilevata dai questionari somministrati, evidenzia un clima positivo e di benessere nella scuola. I risultati riportati nelle certificazioni finali delle competenze sono generalmente buoni.

Punti di debolezza

Gli strumenti per la misurazione dei livelli delle competenze chiave di Cittadinanza raggiunti da ciascun alunno sono da migliorare. Nell'applicazione del Regolamento e delle griglie di valutazione, in taluni casi, si rilevano disparità di interpretazione da parte dei docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha attribuito un valore di priorità allo sviluppo dell'intera persona (dimensione cognitiva, metacognitiva, affettivo-motivazionale) e all'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, declinate dal documento della UE. Ha progettato attività specifiche per la comprensione dei valori ai quali la cittadinanza democratica si ispira. Sono presenti casi sporadici nei quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (responsabilità e rispetto delle regole). Sono pochi gli episodi con sanzioni disciplinari comminate dai consigli di classe. In caso di violazione delle regole si interviene informando e coinvolgendo le famiglie. In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma utilizza pochi strumenti per misurare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine della frequenza della scuola secondaria di primo grado, hanno fatto registrare in genere un incremento dei risultati sia in italiano che in matematica.

Punti di debolezza

Assenza di feedback e di dati relativi alle prove INVALSI riguardanti gli alunni della scuola secondaria di secondo grado .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e pochi sono gli episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Gli studenti usciti dalla primaria dopo tre anni ottengono risultati medi o superiori nelle prove INVALSI di italiano e matematica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari, referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla la valutazione degli studenti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione e la programmazione didattica, strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza periodicamente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e le biblioteche sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono alcuni momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra insegnanti e studenti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo adeguato.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono in genere efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualità, come testimoniato anche dai questionari somministrati a fine anno. La scuola monitora, anche se in maniera non sistematica, il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse scuole. Un elevato numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La ripartizione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa. I progetti prioritari per la scuola sono: - successo formativo - lettura - giornalino Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono dal FIS e da disponibilità del bilancio della scuola. Si favorisce la partecipazione degli studenti a esperienze formative anche extracurriculari.

Punti di Debolezza

Non sempre si procede ad una verifica sistematica dei progetti attivati attraverso strumenti appositi (questionari o altri strumenti di valutazione). I referenti dei progetti rendono conto al collegio docenti dell'esito delle attività solo alla fine dell'anno scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito attraverso il POF la missione e le priorità che vengono illustrate alle famiglie ad inizio anno scolastico e pubblicate sul sito web. Vanno individuati dei momenti di verifica del POF anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche (staff di direzione, commissioni, referenti, dipartimenti) ma le attività e gli incontri devono essere programmati in modo da ottenere maggiore efficienza dai gruppi di lavoro. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono da disponibilità del bilancio della scuola; va incentivata la ricerca di fondi aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Attraverso le reti di ambito e le iniziative promosse all'interno del Collegio dei Docenti la scuola si adopera per la formazione dei docenti e del personale ATA. La scuola, inoltre, incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso l'utilizzo delle risorse del FIS. Esistono gruppi di lavoro a vari livelli: commissioni per la realizzazione dei progetti, commissioni su aree tematiche specifiche (Valutazione, POF, ecc.) e dipartimenti disciplinari. La scuola diffonde i prodotti dei gruppi di lavoro attraverso il sito web istituzionale, in un'area riservata ai docenti.

Punti di Debolezza

Andrebbe incentivata la produzione e migliorata la condivisione di buone pratiche educative tra i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola attraverso il Collegio Docenti e la partecipazione a reti di ambito, realizza iniziative formative di buona qualita' che tengono conto delle esigenze formative del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualita'. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

I genitori condividono i documenti della scuola (Patto di corresponsabilità, POF, Regolamento d'Istituto) attraverso gli incontri di inizio anno e attraverso la pubblicazione degli stessi documenti sul sito della scuola. I genitori hanno partecipato attivamente negli scorsi anni alla revisione del Regolamento d'istituto. La scuola dispone di registro elettronico che consente ai genitori di visualizzare le assenze degli alunni, gli argomenti svolti durante le lezioni, i compiti assegnati e i voti quadrimestrali. Non viene richiesto alcun contributo volontario alle famiglie. La partecipazione dei genitori alle votazioni per l'elezione degli organi collegiali avviene in percentuali superiori a quelle di riferimento nazionali e regionali.

Punti di Debolezza

I genitori sono coinvolti solo per alcuni aspetti nella definizione dell'offerta formativa e in maniera marginale nella definizione dei progetti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove standardizzate nazionali per le classi seconde e quinte della scuola primaria rispetto all' a. s. 2017/2018 e per le classi terze della scuola secondaria rispetto a quelle dell'a.s. 2015/2016.

TRAGUARDO

Diminuire di 1 punto % il numero degli studenti appartenenti al livello 1 della tabella relativa ai livelli di apprendimento (INVALSI) Ridurre la variabilità dei risultati fra le classi

Obiettivi di processo collegati

- Adottare criteri di valutazione comuni

- Somministrare prove comuni per classi parallele al fine di ridurre la variabilità dei risultati fra le classi


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le nuove competenze chiave attraverso una didattica laboratoriale Favorire la partecipazione attiva basata sulla prestazione autentica

TRAGUARDO

Migliorare il livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza riducendo del 2% gli alunni che presentano il livello base in uscita dalla scuola secondaria di primo grado

Obiettivi di processo collegati

- Adottare modalità didattiche innovative in cui le TIC diventino parte integrante dell'insegnamento, accanto alle modalità tradizionali

- Progettare ed attuare interventi e attività per favorire l'inclusione, prevenire il disagio scolastico e contrastare le diverse forme di bullismo

- Promuovere la didattica dell'orientamento per favorire negli alunni la consapevolezza relativa alle proprie potenzialità

- Rivedere il curricolo verticale, implementandolo adeguatamente


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Attraverso la revisione del curricolo e l'adozione di pratiche valutative comuni si mira alla diffusione di una cultura didattica basata sulla progettualità condivisa, finalizzata allo sviluppo delle competenze, in continuità tra gli ordini di scuola. La somministrazione delle prove per classi parallele costituisce uno strumento che consente ai docenti di monitorare l’efficacia dell’azione didattica. L'azione comporterà la rilevazione sistematica delle performance degli alunni attraverso l’analisi degli esiti delle prove standardizzate predisposte e somministrate all'interno dell’istituto. Mediante una didattica laboratoriale, che utilizza le nuove tecnologie e le prove di valutazione autentica accanto ai metodi tradizionali, si favorirà la partecipazione attiva e l'inclusione, migliorando le competenze chiave e di cittadinanza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Adottare criteri di valutazione comuni

Rivedere il curricolo verticale, implementandolo adeguatamente

Somministrare prove comuni per classi parallele al fine di ridurre la variabilità dei risultati fra le classi

Ambiente di apprendimento

Adottare modalità didattiche innovative in cui le TIC diventino parte integrante dell'insegnamento, accanto alle modalità tradizionali

Inclusione e differenziazione

Progettare ed attuare interventi e attività per favorire l'inclusione, prevenire il disagio scolastico e contrastare le diverse forme di bullismo

Continuita' e orientamento

Promuovere la didattica dell'orientamento per favorire negli alunni la consapevolezza relativa alle proprie potenzialità

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità