Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La varietà di nazionalità straniere e la varietà di estrazioni sociali presenti nel nostro territorio rappresentano una fonte di arricchimento culturale. Nonostante il contesto socio-economico sia MEDIO-BASSO, le famiglie sono generalmente disponibili a partecipare alla vita della scuola.

Vincoli

Il contesto socio culturale di provenienza degli studenti si attesta su un livello MEDIO – BASSO. La quota di studenti con famiglie svantaggiate é al di sopra del dato nazionale. Elevato il numero di studenti con cittadinanza non italiana (26,58% del totale – superiore di 10 punti rispetto al dato provinciale e regionale), con frequenti nuovi arrivi di molte nazionalità diverse e con una conseguente difficoltà nell'apprendimento della lingua e una ricaduta negativa sugli esiti, anche per gli studenti di seconda generazione. Gli alunni con difficoltà linguistiche sono anche quelli di origine straniera di seconda generazione, con cittadinanza italiana acquisita. Negli ultimi anni si registrano crescenti problematiche che riguardano spesso il comportamento e le relazioni; cresce il numero degli alunni oppositivi, aggressivi, con comportamenti disfunzionali e pericolosi. Inoltre sono in aumento i disturbi legati al sfera del linguaggio.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Nel territorio sono presenti enti con i quali la scuola ha attivato numerose collaborazioni per la realizzazione delle azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi inseriti nell’offerta formativa e per l’inclusione. L'Unione dei Comuni ogni anno contribuisce, attraverso un finanziamento, alla realizzazione di molte attività inclusive; viene poi erogata un’altra quota specifica, che varia in base al numero di studenti con bisogni speciali a livello linguistico, grazie alla quale la scuola può rivolgersi al mediatore di territorio (CSC, facente capo al CPIA - Centro Provinciale per l' Istruzione degli Adulti- di Ravenna) e può assegnare mediatori /facilitatori linguistici. Con la loro collaborazione la scuola attua il proprio protocollo di accoglienza degli alunni stranieri. Anche la ASL offre supporto ai docenti in termini di formazione e consulenza in relazione ai bisogni rilevati. Le caratteristiche produttive del territorio sono riferite al settore primario e al settore terziario.

Vincoli

Nonostante la collaborazione con associazioni ed enti preposti sul territorio, la scuola spesso ha la necessità di fronteggiare emergenze sociali ed educative, dovute anche ad una immigrazione massiccia (che si attesta sul 12,1%), con tempi più veloci rispetto a quelli degli enti, rallentati dalla burocrazia. Il tasso di disoccupazione del territorio è del 4,6%, in linea con il dato del Nord-Est. Il territorio non risulta adeguatamente collegato ai poli culturali e occupazionali limitrofi, a causa di una rete di trasporti che offre solo servizi essenziali.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il programma annuale ed il Consuntivo, sono resi noti e discussi nelle sedi collegiali competenti e pubblicati sul sito web della scuola. La scuola, oltre ai finanziamenti PON ottenuti, riceve un sostegno economico dalle famiglie come contributo ai progetti per l’offerta formativa. L'Istituto presenta 7 edifici scolastici: - Infanzia Conselice: recentemente ristrutturata; - Infanzia Lavezzola: edificio nuovo; - Primaria Conselice: svolti lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico. - Primaria Lavezzola: in previsione, lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico; - Sec. I grado Conselice: un edificio di recente ristrutturazione e un edificio su cui sono previsti lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico; - Sec. I grado Lavezzola: in previsione, lavori di adeguamento sismico. Tutte le sedi di scuola primaria e sec. di I grado sono dotate di LIM in ogni classe, di laboratori di informatica e di PC. Le dotazioni tecnologiche sono completate da tablet, Chromebook e Notebook; grazie a finanziamenti PON/FESR è stato incrementato l'accesso a internet (fibra ottica) e sono stati allestiti laboratori digitali mobili. Si registra un incremento nell’utilizzo del digitale e l’uso costante del sito web d’Istituto per le comunicazioni con le famiglie. Molte di queste strumentazioni tecnologiche sono state acquistate anche grazie a finanziamenti delle famiglie e/o di privati. Tutti gli edifici sono dotati di dispositivi di sicurezza e di superamento delle barriere.

Vincoli

Nonostante siano stati effettuati lavori di ristrutturazione di alcuni edifici scolastici, alcune aule risultano di piccole dimensioni rispetto all'opportunità di sperimentare una didattica innovativa; il numero delle aule da adibire a laboratori è insufficiente, impedendo di fatto la strutturazione di ambienti di apprendimento alternativi (lab. a classi aperte, attività di gruppo...). Le strumentazioni tecnologiche necessitano di molta manutenzione; gli interventi non sono sempre tempestivi pertanto, a volte, i dispositivi restano inutilizzati anche per periodi piuttosto lunghi, con evidente difficoltà nel portare avanti attività legate all'uso del digitale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'alternanza di docenti porta nuove idee e un bagaglio professionale sempre diverso, rappresentando un fattore di arricchimento per la scuola. Il 59,4% dei docenti è assunto a tempo indeterminato. Molti docenti, tra i quali circa il 37% si colloca in una fascia d'età giovane (sotto i 44 anni), continuano ad aderire a corsi di formazione e seminari proposti dalla scuola e da enti esterni su una pluralità di tematiche per il miglioramento delle proprie competenze professionali. Anche in relazione alle reggenze degli ultimi anni, la scuola ha saputo rispondere con lo sviluppo di buone competenze organizzative da parte di quei docenti che operano con continuità nell’istituzione scolastica e che hanno sviluppato, accanto ad un forte senso di appartenenza, anche valide capacità gestionali andando a formare un middle management che, ben coordinato, potrà essere una buona risorsa per la scuola. Ad affiancare questa risorsa professionale la nomina di un nuovo Dirigente scolastico con incarico effettivo potrà dare maggiore continuità nella gestione. Per l’area dell’inclusione in generale, sono presenti nella scuola insegnanti “tutor” (GLI) e che possiedono una formazione specifica riguardo alunni con disabilità, BES- DSA; essi sono figure di riferimento per il lavoro degli insegnanti di sostegno, per introdurre alle prassi inclusive della Scuola gli insegnanti che ogni anno si alternano e per dare sostegno a tutti i docenti che operano in classi con criticità.

Vincoli

L'elevato livello di alternanza dei docenti che operano nella scuola impedisce la linearità e la continuità dell'azione didattica. I docenti di sostegno, soprattutto alla Scuola Secondaria di I grado, sono generalmente nominati da graduatoria di posto comune o da classi di concorso tecniche: spesso questi docenti sono alla loro prima esperienza e non possiedono titoli o competenze pedagogiche e professionali specifiche. Più della metà dei docenti a tempo indeterminato ha più di 45 anni; ciò significa che, oltre al grande turnover dei docenti, quelli di ruolo hanno un'età medio-alta, ma sono comunque più giovani rispetto al dato nazionale. La nostra scuola negli ultimi anni ha vissuto un'alternanza significativa della dirigenza (ma anche della figura del DSGA): si sono infatti avvicendati vari dirigenti tra incaricati e reggenti. Anche questo può essere considerato un motivo di instabilità poiché ad ogni nuovo arrivo segue un necessario periodo di studio e adattamento alla realtà territoriale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Le non ammissioni alla scuola primaria sono pressoché nulle e riguardano esclusivamente alunni iscritti ma non frequentanti (in genere di origine straniera); per la Scuola Secondaria di I grado, spesso riguardano alunni arrivati in corso o alla fine dell'anno scolastico per i quali si decide di fare potenziamento linguistico. I criteri e le modalità per garantire omogeneità, equità e trasparenza alla valutazione, nel rispetto delle libertà di insegnamento, sono inseriti nel PTOF. E' aumentato il numero degli alunni che esce dall'Esame di Stato con voti nella fascia tra 9 e 10 e lode.

Punti di debolezza

Il 48,6% degli studenti esce dall'esame di Stato con valutazione 6 o 7, con una tendenza all'aumento nella fascia di voto 6. Numerosi i trasferimenti e gli arrivi per i frequenti spostamenti delle famiglie. Gli spazi per attività di recupero e potenziamento, sono non ancora sufficienti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli studenti non ammessi all'anno successivo, in generale, sono in linea con i riferimenti nazionali. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio più basse (6 e 7) sia in italiano che in matematica che in inglese (reading).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In una parte del corpo docente comincia a maturare la consapevolezza di dedicare maggiore attenzione alla costruzione delle competenze che aiutino gli alunni a svolgere più efficacemente le prove standardizzate nazionali. Infatti si è registrato nell’ultimo anno un lieve miglioramento negli esiti di matematica nelle classi seconde della scuola primaria. Nell’analisi dei risultati bisogna d’altra parte tener conto del dato elevato relativo all’immigrazione per quanto riguarda gli esiti di italiano.

Punti di debolezza

In generale i punteggi delle prove standardizzate sono sotto le medie, ad eccezione di qualche singola classe in cui i risultati sono sopra alle medie, soprattutto per quanto riguarda alcune classi quinte. Ci sono d'altra parte alcune classi in cui i punteggi sono molto al di sotto dei riferimenti nazionali. La quota di studenti che si colloca nel livello 1 in italiano delle classi seconde è di molto sopra le medie. La variabilità tra classi è in alcuni casi sotto la media, in altri casi, molto al di sopra, rivelando un andamento non lineare. L'effetto scuola per le classi quinte è nelle medie; quello per la scuola secondaria di I grado di italiano è nelle medie mentre per matematica è leggermente negativo. Risulta medio-bassa la corrispondenza tra voto di classe e risultati della prova Invalsi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è superiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento di tutti gli alunni che rimane agli atti della scuola e indica quali sono le competenze raggiunte riguardo a - rispetto di ambienti e materiali scolastici - frequenza - gestione dei compiti - partecipazione al lavoro di classe - rispetto delle regole di convivenza. La scuola ha adottato il modello di certificazione delle competenze in uscita dalla Scuola Primaria e Sec. di I grado del MIUR, ma manca ancora un curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave europee, sul quale, però, si sta lavorando, anche attraverso una formazione specifica dei docenti; inoltre si lavora ad ampio raggio su quasi tutte le competenze chiave europee, seppur non in modo specifico, promuovendo iniziative legate alle diverse aree di competenza.

Punti di debolezza

Il passaggio alla didattica per competenze sta avvenendo in modo graduale: il numero dei docenti che utilizza metodologie didattiche innovative sta progressivamente aumentando, ma per condividere come scuola una vera e propria progettualità d’istituto è necessario un coinvolgimento più ampio dei docenti. Anche la valutazione delle competenze, pur avendo adottato il modello di certificazione ministeriale, avviene sempre in modo generico (basandosi prevalentemente sull'impianto disciplinare, senza aver valutato i ragazzi in contesti e processi precisi). Mancano ancora efficaci e condivisi strumenti di osservazione e documentazione delle competenze chiave.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave europee raggiunto dagli studenti non è ancora del tutto valutabile in quanto nel nostro Istituto è presente un curricolo verticale che, al momento, riporta i traguardi di sviluppo delle competenze relative alle discipline. Lo sviluppo delle competenze sociali e civiche è oggetto di attenzione nel nostro Istituto ma, per ora, la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento che si basa prevalentemente sull'osservazione dell'alunno durante lo svolgimento delle tradizionali attività disciplinari; non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave europee degli studenti, anche se è già stato avviato un percorso di studio e ricerca per la futura compilazione di un curricolo delle competenze chiave europee, supportato anche da un'attenta formazione dei docenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Per la scuola primaria i risultati di italiano e matematica sono mediamente in linea o leggermente inferiori a scuole con lo stesso indice ESCS; nel passaggio alla scuola secondaria di I grado gli studenti che hanno già maturato buone competenze di base, non presentano particolari difficoltà.

Punti di debolezza

Nella scuola secondaria di I grado gli studenti ottengono risultati inferiori in italiano ma soprattutto in matematica rispetto a quelli conseguiti alla scuola primaria. L’abbandono scolastico è minimo, ma sono molti gli alunni che conseguono il diploma di licenza media con delle valutazioni solo appena sufficienti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Per le scuole del I ciclo, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado gli studenti presentano alcune difficoltà soprattutto nell’acquisizione di un metodo di studio, nell’uso del lessico specifico delle varie discipline e nell’utilizzo di strumenti adeguati. Gli studenti usciti dall’istituto ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica o di poco inferiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono generalmente coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo sufficientemente chiaro, ma deve essere migliorata sotto alcuni aspetti. La progettazione didattica viene effettuata in maniera periodica e abbastanza condivisa per ambiti disciplinari, coinvolgendo un buon numero di docenti delle varie discipline; durante l'anno si formano gruppi di lavoro per realizzare i progetti inseriti nell'offerta formativa la cui modalità è interdisciplinare e possibilmente in continuità tra gli ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita dalla Scuola Primaria e dalla Scuola Secondaria di I grado. I docenti utilizzano alcune prove standardizzate per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità; La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali,associazioni, esperti esterni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di discreta qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e in seguito a ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola dedica attenzione al rispetto delle differenze e della diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è adeguatamente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Complessivamente le attività di continuità e di orientamento sono strutturate bene ma essendo coinvolti tanti docenti è complicato monitorarne l'efficienza. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi necessita di un maggior consolidamento. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, coinvolgendo, in alcuni casi, classi che non sono nell'anno di passaggio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono gli studenti delle classi seconde e terze ma anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di continuità /orientamento al suo interno, attraverso l'aggiornamento delle griglie di passaggio; da definire un raccordo efficiente sugli esiti, sulla valorizzazione dei talenti e sugli obiettivi di apprendimento degli altri alunni.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission della scuola è l'inclusione di tutti gli alunni attraverso una didattica innovativa che si realizza sviluppando progetti basati sulle reali esigenze degli studenti e che persegue gli obiettivi del PTOF. Mission e visione dell'Istituto sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali e sono rese note alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione sul sito web dell'Istituto. La Vision ha come comune denominatore l'Innovazione didattica intesa come laboratori dell'apprendimento, per rendere gli alunni al centro della nostra azione educativa e protagonisti del loro apprendimento. Gli strumenti attraverso i quali l'Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sono diversi: - PTOF e suoi allegati; - PDM - Piano Annuale delle Attività; - Piano Annuale ATA; - Programma Annuale. L'istituto ha costituito uno staff di docenti (collaboratori del DS, funzioni strumentali e referenti di plesso) che coadiuva il Dirigente Scolastico nelle azioni di monitoraggio dei vari processi. Durante il corso dell'anno scolastico lo staff si riunisce per monitorare lo stato di avanzamento delle azioni relative al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento previsti dal PDM, tenendo conto anche delle relazioni prodotte dai docenti referenti dei progetti. La rendicontazione sociale avviene durante gli incontri degli organi collegiali. Per quanto riguarda il Programma Annuale, si fa riferimento alle relazioni del DS e del DSGA e al parere degli organi di controllo, allegati al Conto Consuntivo. Nella scuola sono individuate 6 aree per le Funzioni Strumentali le cui funzioni vengono svolte da 7 docenti: sostegno, disagio e dispersione, alunni stranieri, continuità e orientamento, formazione, nuove tecnologie e sito web, PTOF. Queste figure lavorano in stretta sinergia e si confrontano in incontri di staff convocati dal DS o in commissioni che si occupano di singole tematiche. I compiti e le funzioni dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro nelle lettere di incarico che vengono consegnate loro. Le risorse economiche previste nel Piano annuale vengono utilizzate per rispondere alle esigenze del PTOF i cui progetti sono pensati e strutturati sulla base delle esigenze educativo/didattiche degli alunni. La spesa media per ciascun progetto è elevata e la scuola cerca di ridurre il numero di progetti per non disperdere risorse. I progetti prioritari riguardano l'inclusione, la formazione e l'uso delle tecnologie. Per la realizzazione dei progetti sono coinvolti docenti interni che mettono a disposizione competenze specifiche in vari ambiti (espressivo, artistico...). Vengono anche coinvolti esperti esterni con una preparazione specifica in determinati settori che conferiscono un valore aggiunto in termini di qualità dell'offerta formativa. Tutte le attività sono monitorate alla fine di ogni anno scolastico.

Punti di Debolezza

I progetti sono in linea con gli obiettivi previsti nel Curricolo Verticale d'Istituto che si concentra maggiormente sulle competenze disciplinari. Un'effettiva inclusione, però, si realizza mettendo in atto un'innovazione didattica che tenga conto dei processi pertanto è necessario coinvolgere un numero sempre maggiore di docenti, anche attraverso una formazione mirata, e diffondere un approccio laboratoriale e cooperativo in cui gli alunni siano i reali protagonisti. Il monitoraggio delle azioni si attua attraverso la rendicontazione annuale, quindi finale ( a meno che non ci si riferisca a progetti di più lunga durata), delle attività svolte, da parte dei docenti referenti; manca quindi un sistematico controllo in itinere dell'efficacia dei progetti brevi. Inoltre tutte le azioni vengono discusse e monitorate durante le riunioni di staff che purtroppo si svolgono in numero limitato: occorre un confronto più frequente tra le figure di sistema per monitorare lo stato di avanzamento degli obiettivi ed eventualmente apportare le necessarie modifiche pertanto sarebbe necessario convocare incontri di staff secondo un calendario di massima stabilito nel Piano Annuale delle Attività. Nella nostra scuola c'è una concentrazione di incarichi sulle stesse persone sia a causa dell'elevato numero di docenti a tempo determinato, sia perché pochi docenti si rendono disponibili ad assumere incarichi specifici, con una conseguente ripartizione non equilibrata di responsabilità e impegni. Il numero di assenze dei docenti, soprattutto alla primaria, è molto elevato; i docenti assenti vengono sostituiti utilizzando le ore di recupero, le ore di supplenza esterna e le compresenze (anche potenziamento). L'utilizzo delle compresenze dei docenti della scuola, già in numero esiguo rispetto alle necessità, va a scapito dei percorsi educativo/didattici inseriti nell'offerta formativa. Da migliorare la progettazione trasversale soprattutto in verticale, nonostante siano stati istituiti gruppi di lavoro per la condivisione delle metodologie e dei linguaggi. La retribuzione dei docenti referenti di progetti ( progettazione e coordinamento), a causa dell'esiguità dei fondi a disposizione della scuola, non è proporzionata all'effettivo impegno e coinvolgimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività .La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'istituto in questi anni ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I corsi sono stati strutturati in base alle esigenze dell'Istituto, considerando il piano della formazione dei docenti-indicato dal MIUR-che ha validità triennale - per far fronte agli obiettivi di miglioramento del PDM della scuola. Le tematiche affrontate riguardano principalmente: -inclusione e disabilità -didattica per competenze e innovazione metodologica -competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento -valutazione e miglioramento. Si sono organizzate diverse tipologie di formazione: -lezioni con esperti -gruppi di lavoro interni -gruppi di lavoro in continuità con gli altri ordini di scuola -ricerca/azione, condivisione delle buone pratiche. Il coinvolgimento dei docenti è stato elevato e ha coperto tutti gli ordini di scuola. Da anni l'Istituto si sta impegnando sul tema della formazione per questo la qualità delle proposte migliora progressivamente grazie anche all'intervento di esperti esterni qualificati. Attraverso le attività dei gruppi di lavoro e di ricerca/azione è possibile riscontrare una positiva ricaduta dei percorsi di formazione nelle classi, coinvolgendo direttamente gli alunni della scuola. In questi ultimi anni la scuola ha cercato di valorizzare le risorse professionali presenti all'interno, tenendo conto delle competenze di ciascuno per l'assegnazione degli incarichi, raccogliendo le esperienze formative di ognuno e incentivando la collaborazione tra pari. La scuola, attraverso la sua segreteria didattica, raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione e aggiornamento. Il Collegio Docenti ha condiviso e approvato i criteri per la valutazione dei docenti utilizzato dal comitato di valutazione. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, anche in verticale. I gruppi di lavoro si sono formati in base alle esigenze formative e alle criticità riscontrate nella scuola sia a livello di esiti che di innovazione didattica. Nei gruppi sono stati condivisi e prodotti materiali di studio, di sperimentazione, per la didattica e la continuità; inoltre sono scaturiti momenti di riflessione su metodologie e linguaggi disciplinari che vanno diffusi all'interno dell'Istituto in modo omogeneo. I materiali vengono raccolti su piattaforme on-line (Drive), sul sito della scuola o in archivi cartacei.

Punti di Debolezza

Vi sono ancora margini di sviluppo per l'ampliamento dell'offerta di formazione, la partecipazione dei docenti e soprattutto la messa in pratica, cioè la ricaduta in termini di qualità di metodologie e strategie didattiche, di offerta formativa e di successo scolastico. Nonostante un'ampia partecipazione ai corsi di formazione e aggiornamento proposti dalla scuola, non sempre è stato messo in campo ciò che la pedagogia degli anni duemila propone in termini di metodologie e strategie didattiche innovative e inclusive. Necessario raccogliere il curriculum vitae del personale per poter meglio valorizzare le competenze di ciascuno. Pur considerando il confronto professionale e lo scambio di informazioni tra colleghi, una prassi da adottare in maniera costante, permangono difficoltà nella creazione di un clima costruttivo, di dialogo e collaborazione che va migliorato tra i docenti dei vari ordini di scuola. Migliorando la collaborazione e il dialogo tra i diversi ordini di scuola si dovrebbero condividere maggiormente modalità operative e didattiche legate allo sviluppo delle competenze piuttosto che alle mere conoscenze disciplinari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha attivato accordi di rete con un altri istituti soprattutto per finalità educative e didattiche, per la promozione di corsi di formazione e aggiornamento per i docenti e per il personale ATA. Queste collaborazioni permettono un confronto con altre realtà territoriali che, seppur diverse, possono offrire spunti per l'innovazione didattica in tutti i suoi aspetti e, di conseguenza, determinano un arricchimento dell'offerta formativa. A livello territoriale la scuola ha istituito un Patto Educativo unitamente all'Ente Locale e alle Associazioni per venire incontro ai bisogni e alle esigenze delle famiglie. L'Ente Locale collabora con la scuola anche dal punto di vista di risorse finanziarie dedicate, che vanno in buona parte destinate alla progettualità. La scuola esamina i bisogni formativi degli alunni e prevede una progettualità che si pone obiettivi e traguardi che vengono esplicitati alle famiglie all'inizio dell'anno scolastico, durante le prime assemblee di classe. I genitori collaborano per la realizzazione di interventi formativi o progetti attraverso finanziamenti ma anche proponendosi per svolgere laboratori all'interno delle classi mettendo a disposizione competenze specifiche, soprattutto alla scuola primaria. Diverse feste ed eventi sono organizzati con la collaborazione dei genitori. La scuola propone alle famiglie incontri e progetti su varie tematiche educative e sociali di rilevanza registrando un buon indice di partecipazione. E' stato introdotto l'utilizzo del registro elettronico, utilizzato per la compilazione delle attività e l'assegnazione dei compiti da parte dei docenti. La segreteria comunica attraverso il registro elettronico con i genitori inserendo in esso le circolari rivolte alle famiglie ed agli alunni. Alla Secondaria di I grado, inoltre, il registro elettronico consente la prenotazione di colloqui con i docenti e la comunicazione di eventuali annotazioni indirizzate dalla scuola alle famiglie.

Punti di Debolezza

Da migliorare le pratiche del Patto Educativo relativamente a passaggio di informazioni dei contenuti. Il gruppo di lavoro del Patto Educativo, formato da personale della scuola (in realtà rappresentato da un numero troppo esiguo di docenti) e da rappresentanti del territorio, si incontra sporadicamente pertanto sarebbe auspicabile programmare una serie di incontri di confronto almeno ad inizio e fine anno scolastico in concomitanza con le attività di progettazione della scuola per rendere più omogenea e condivisa l'offerta educativa del territorio. Dovrebbe essere aumentata la condivisione e la conoscenza del Regolamento d'Istituto, del Patto di Corresponsabilità e degli altri documenti di rilevanza per la vita della scuola al fine di realizzare un maggiore coinvolgimento delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate nella vita della scuola. La scuola è sufficientemente coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; questi momenti di confronto necessitano comunque di un incremento. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con essi sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono generalmente adeguate ma potrebbero essere migliorate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Miglioramento degli esiti degli alunni in italiano.

TRAGUARDO

Diminuire di almeno il 3% il numero di alunni che si collocano nelle fasce di voto medio-basse (5-6) di italiano, al termine di ogni anno scolastico per le classi 2^ e 5^ della Scuola Primaria e per tutte le classi della Scuola secondaria di I grado.

Obiettivi di processo collegati

- Lavoro dei dipartimenti disciplinari, diversamente articolati per classi parallele o in verticale, orientato alla definizione di programmazioni condivise.

- Proporre laboratori con metodologie didattiche innovative (uso del digitale, compiti di realtà, cooperative learning…) con particolare attenzione all’italiano e alla matematica.

- Implementare interventi di recupero e potenziamento a supporto delle azioni educativo-didattiche dei docenti per la gestione di alunni con difficoltà di apprendimento.

- Definizione di prove comuni per discipline e per classi parallele intermedie e finali con relative griglie di valutazione condivise tra i vari ordini di scuola.

- Migliorare l'utilizzo degli spazi per creare ambienti di apprendimento alternativi (ad es. isole di lavoro per piccoli gruppi di studenti).

- Condividere in momenti collegiali i contenuti del PDM.

- Strutturare gli orari scolastici in modo funzionale alla didattica per permettere lo svolgimento di attività a classi aperte, per gruppi di livello…


PRIORITA'

Miglioramento degli esiti degli alunni in matematica.

TRAGUARDO

Diminuire di almeno il 3% il numero di alunni che si collocano nelle fasce di voto medio-basse (5-6) di matematica, al termine di ogni anno scolastico per le classi 2^ e 5^ della Scuola Primaria e per tutte le classi della Scuola Secondaria di I grado.

Obiettivi di processo collegati

- Lavoro dei dipartimenti disciplinari, diversamente articolati per classi parallele o in verticale, orientato alla definizione di programmazioni condivise.

- Proporre laboratori con metodologie didattiche innovative (uso del digitale, compiti di realtà, cooperative learning…) con particolare attenzione all’italiano e alla matematica.

- Implementare interventi di recupero e potenziamento a supporto delle azioni educativo-didattiche dei docenti per la gestione di alunni con difficoltà di apprendimento.

- Definizione di prove comuni per discipline e per classi parallele intermedie e finali con relative griglie di valutazione condivise tra i vari ordini di scuola.

- Migliorare l'utilizzo degli spazi per creare ambienti di apprendimento alternativi (ad es. isole di lavoro per piccoli gruppi di studenti).

- Condividere in momenti collegiali i contenuti del PDM.

- Strutturare gli orari scolastici in modo funzionale alla didattica per permettere lo svolgimento di attività a classi aperte, per gruppi di livello…


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Sostenere gli alunni verso il raggiungimento di esiti positivi, con declinazioni diverse dei percorsi a seconda dei bisogni di ognuno, è la priorità che la scuola ha scelto di porre a fondamento della sua azione educativa. Tale scelta si accompagna alla consapevolezza che, per raggiungere effettivamente gli obiettivi definiti prioritari, è necessario innovare la didattica e renderla più flessibile e vicina al mondo e alle esigenze degli studenti. Nella scuola i docenti saranno chiamati ad esperire sempre più una didattica per competenze, che si realizza anche attraverso una progettazione/programmazione condivisa -relativa anche al momento della valutazione - e l'uso di strumenti innovativi e inclusivi. In considerazione del processo di rinnovamento che sta investendo la nostra scuola, grazie alle attività di formazione ed alle pratiche in aula ad essa connesse, finalizzate a sperimentare nuovi approcci all'apprendimento/insegnamento, si è scelto di focalizzare l'attenzione esclusivamente sugli esiti per poter monitorare costantemente e con chiarezza le azioni e gli effettivi risultati. Si pensa così, attraverso un percorso pilota nitido e concretamente attuabile, di costruire una maggiore consapevolezza e condivisione della mission d'istituto da parte di tutti i docenti: ciò può rendere maggiormente efficaci le attività ed avere una ricaduta positiva sugli alunni determinando un conseguente miglioramento degli esiti formativi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Lavoro dei dipartimenti disciplinari, diversamente articolati per classi parallele o in verticale, orientato alla definizione di programmazioni condivise.

Definizione di prove comuni per discipline e per classi parallele intermedie e finali con relative griglie di valutazione condivise tra i vari ordini di scuola.

Ambiente di apprendimento

Proporre laboratori con metodologie didattiche innovative (uso del digitale, compiti di realtà, cooperative learning…) con particolare attenzione all’italiano e alla matematica.

Migliorare l'utilizzo degli spazi per creare ambienti di apprendimento alternativi (ad es. isole di lavoro per piccoli gruppi di studenti).

Inclusione e differenziazione

Implementare interventi di recupero e potenziamento a supporto delle azioni educativo-didattiche dei docenti per la gestione di alunni con difficoltà di apprendimento.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Condividere in momenti collegiali i contenuti del PDM.

Strutturare gli orari scolastici in modo funzionale alla didattica per permettere lo svolgimento di attività a classi aperte, per gruppi di livello…

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità