Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio – economico di provenienza degli studenti in generale è Medio Alto. Non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio –economica e culturale, ma soltanto casi isolati. La percentuale di alunni stranieri in rapporto all'Emilia Romagna (15.79) ed alla provincia di Reggio Emilia (16.07) è bassa (8.95) pertanto non si rilevano particolari problemi di integrazione linguistica e sociale.

Vincoli

In questi anni si rileva un aumento del numero di famiglie in difficoltà economiche che quindi si rivolgono anche ai Comuni per chiedere sostegno per affrontare le spese di istruzione dei propri figli. Alcune famiglie straniere in difficoltà economiche hanno scelto di tornare nel Paese d’origine. Per gli alunni stranieri le occasioni di aggregazione con i loro compagni nel dopo – scuola sono piuttosto limitate, si rafforza l’idea di “famiglia chiusa”.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I territori in cui sono collocati i plessi dell’Istituto Comprensivo, diviso tra due comuni, si caratterizzano per diverse emergenze storiche e naturalistiche. Entrambi i Comuni, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo, fanno parte dell’area matildica importante dal punto di vista storico – culturale. A Quattro Castella si svolgono rievocazioni storiche, come l’annuale “Corteo storico”, e si organizzano escursioni lungo i sentieri attraverso i quali si possono raggiungere luoghi di interesse storico (Castello di Bianello). Il parco Pineta, in cui si svolgono diverse attività per le scuole, costituisce una peculiarità e una risorsa del Comune di Vezzano sul Crostolo. A Vezzano sono inoltre presenti una pista ciclabile lungo il torrente Crostolo e un’ampia zona sportiva; durante l’anno vengono organizzati eventi eno – gastronomici. Sono presenti in entrambi i Comuni importanti risorse quali biblioteche pubbliche, associazioni di volontariato, culturali, sociali, sportive che organizzano ogni anno iniziative a carattere socio – culturale e sportivo; I Comuni finanziano direttamente diversi progetti scolastici ed offrono significativi contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa. In entrambi i Comuni sono attivi il servizio di Sportello psicologico e il Centro per le famiglie, a cui è possibile rivolgersi anche per problematiche di natura scolastica. Le Parrocchie organizzano servizi di doposcuola per famiglie con genitori che lavorano.

Vincoli

Pur trattandosi di un istituto comprensivo dislocato su due comuni, si cerca di definire un unico assetto didattico ed organizzativo ma si percepiscono bisogni differenti, determinati dalla differente fisionomia socio-economica dei due comuni. Le due amministrazioni comunali hanno un diverso approccio nei confronti della scuola.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il trasporto viene effettuato dall’Amministrazione Comunale tramite scuolabus, su richiesta delle famiglie. Le sedi di entrambe la scuole secondarie sono raggiungibili anche tramite trasporto pubblico. Diversi plessi dell’Istituto sono dotati di strumenti utili alla didattica (banchi ad isola nella primaria, pc, videoproiettori) e di aule speciali e laboratori. La rete Internet è funzionante in tutti i plessi scolastici. In tutte le aule è presente la LIM. Alcuni plessi sono di recente costruzione, altri sono stati ristrutturati secondo la normativa antisismica. Tutti sono situati in zone pedecollinari caratterizzate da ampie aree verdi.

Vincoli

La sede della scuola secondaria di I grado del Comune di Quattro Castella non è centrale nè facilmente raggiungibile rispetto al territorio di riferimento. A Vezzano sul Crostolo si deve utilizzare la palestra comunale dislocata a distanza rispetto alla scuola. In alcuni plessi mancano spazi adeguati per le attività a piccolo gruppo. Non sempre gli interventi di manutenzione richiesti all'ente locale sono tempestivi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell 'a.s. 2018-19 il 74.1% degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo ha un contratto a tempo indeterminato, di contro ad una media della provincia del 68.5% e dell'Emilia Romagna del 70.6%. L'87.8% degli insegnanti vanta un'anzianità di servizio nell'istituto maggiore ai 5 anni. Il DSGA ha una lunga esperienza nell'istituto ed il dirigente è titolare, non reggente. I giorni medi annuali di assenza dei docenti (6) sono inferiori alla media regionale (8) e nazionale (9). È altresì presente personale esterno quali educatori e mediatori culturali che, retribuiti dal Centro per le famiglie dei 2 comuni, intervengono su richiesta dei docenti.

Vincoli

Per generale carenza di docenti di sostegno specializzati, si ricorre spesso ad assegnare posti di sostegno temporanei a personale non specializzato. Si evidenziano elevati tassi d'assenza del personale ATA, con particolare riferimento ai collaboratori scolastici (giorni medi di assenza annuale 22, di contro ai 17 di Emilia Romagna e Italia). Il personale amministrativo e collaboratore scolastico assegnato dall'USP ha subito negli anni una importante decurtazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il numero di ammessi alla classe successiva è in linea con i dati provinciali e regionali, leggermente più alta dei dati nazionali. Il numero degli abbandoni e dei trasferimenti sono praticamente nulli, il fenomeno sembra quindi essere legato ad una alta stabilità familiare (i pochi spostamenti sono legati al cambio di residenza della famiglia per motivi lavorativi); per lo stesso motivo si sono verificati alcuni trasferimenti in corso d’anno, sia in entrata che in uscita.

Punti di debolezza

Non si rilevano particolari criticità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola garantisce il successo formativo per tutti gli studenti, tranne singoli casi giustificati. Non ci sono distribuzioni anomale per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La scuola raggiunge nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica risultati soddisfacenti sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado. Alla primaria si registrano risultati migliori nelle prove di matematica rispetto alle prove di italiano; nella scuola secondaria di primo grado, al contrario, si hanno risultati migliori nelle prove di italiano rispetto alle prove di matematica. La scuola assicura che il livello raggiunto dagli studenti nelle prove nazionali è affidabile (basso indice di cheating). L’indice di varianza tra le classi e dentro alle classi è ottimo per le classi seconde della primaria, molto buono per le quinte. Il numero di alunni che appartiene ai livelli 1 e 2 in italiano migliora passando dalla seconda alla quinta della primaria, migliora ulteriormente passando alla classe terza della secondaria di primo grado, dove i dati risultano molto superiori a quelli del resto della nazione. Il numero di alunni che appartiene ai livelli 1 e 2 in matematica migliora passando dalla seconda alla quinta della primaria, si mantiene circa invariato passando alla classe terza della secondaria di primo grado, in linea con i dati regionali.

Punti di debolezza

Si è notata una lieve flessione nei risultati delle prove standardizzate nazionali tra i plessi, sia nelle prove di italiano che di matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio degli studenti della scuola nelle prove INVALSI di italiano e matematica e' inferiore rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilita' tra le classi in italiano e matematica e' superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' in generale superiore a quella media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' inferiore all'effetto medio regionale, inoltre i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti con diverse modalità che sono gestite dal lavoro della commissione legalità, che organizza incontri tematici, interventi in classe avvalendosi della presenza di esperti e forze dell’ordine. La scuola ha realizzato ed utilizza sistematicamente un regolamento di istituto. In tutti gli ordini di scuola partendo dalla scuola dell’infanzia si lavora sul senso della collaborazione e dello spirito di gruppo. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento in continuità tra i diversi ordini di scuola. La scuola si attiva per pensare e realizzare progettualità rivolte ai ragazzi al fine di accrescere le competenze di cittadinanza.

Punti di debolezza

Per migliorare il livello delle competenze sociali e civiche sarebbe necessario predisporre uno strumento utile a valutare/misurare oggettivamente le competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli studenti nel loro percorso scolastico. In alcune situazioni si evidenzia la difficoltà di alcune famiglie a lavorare in modo coordinato con la scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola assicura l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti pur non utilizzando strumenti comuni per la loro valutazione. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi e indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Le famiglie del nostro istituto tengono conto dei consigli orientativi. La percentuale dei nostri ragazzi al primo anno di superiori che ha seguito il consiglio orientativo e che è stata promossa è pari al 83% (superiore di circa 15 punti percentuali rispetto alla provincia), la percentuale dei promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è invece bassa.

Punti di debolezza

Appare necessario predisporre un monitoraggio degli alunni nel passaggio primaria –medie (ad esempio con una restituzione a fine prima media).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Alcuni alunni incontrano difficoltà nel passaggio da un ordine all’altro, la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati nel passaggio da un ordine all’altro (sia primaria-medie che medie-superiori).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito e inserito nel PTOF nell'a.s. 2017-2018 il proprio curricolo verticale. La scuola progetta attività coerenti con il proprio curricolo e valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica comune, ma non condivisa a livello di Istituto.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da un buon numero di classi. Nei vari plessi sono presenti molti laboratori, anche se per alcuni di questi è più difficile la fruizione a causa dell’ubicazione degli spazi. La scuola promuove metodologie didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli alunni sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola cura l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero/potenziamento e realizzazione di progetti.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nella scuola sono ormai consolidati e ben strutturati percorsi e progetti di continuità, accoglienza e orientamento, soprattutto nelle classi di passaggio tra i diversi ordini di scuola. Va comunque implementato l'orientamento per la scelta dei diversi indirizzi sia nel passaggio dall'infanzia alla primaria (tempo pieno e tempo normale) che nel passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado (indirizzo musicale, seconda lingua). E’ presente una buona collaborazione tra i docenti nello scambio delle informazioni e con le famiglie per i consigli orientativi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Nelle singole realtà (plessi, ordini di scuola) si lavora con grande attenzione al raggiungimento di obiettivi educativi e allo sviluppo dell’offerta formativa nel suo complesso. La missione dell’istituto e le priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica e sono rese note anche all’esterno; la scuola monitora le percezioni esterne attraverso colloqui con l’utenza (famiglie), incontri periodici/condivisione di documenti, relazioni e questionari. A partire dall'a.s. 2017-2018 nel PTOF sono stati inseriti il curricolo verticale e i criteri per la valutazione del giudizio di comportamento e il voto disciplinare.

Punti di Debolezza

La missione e le priorità sono definite e condivise in modo collegiale, ma non adeguatamente formalizzate. La partecipazione dei genitori ai monitoraggi non è ancora quantitativamente soddisfacente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola individua le priorità da raggiungere anche se queste non sono aggiornate nel POF. La scuola individua ruoli di responsabilità e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. Per quanto riguarda la gestione del FIS, l’ampiezza dell’offerta dei progetti e il loro indice di frammentazione la scuola si trova in linea con i dati provinciali discostandosi da quelli regionali e nazionali.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Tutto il collegio docenti si forma e condivide tematiche comuni attraverso i dipartimenti di materia. Fruttuosi corsi di formazione (informatica, musica, Indicazioni Nazionali, Valutazione, educazione ambientale) la cui partecipazione per i docenti è libera e aperta. La scuola controlla il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso modalità diverse: lavoro individuale, utilizzo di nuove tecnologie, lavoro delle commissioni. Nella modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali siamo in linea con il valore di riferimento provinciale. La percentuale di docenti e personale ATA che percepisce il FIS è in linea con i dati provinciali. La scuola presenta un’alta percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnati esterni. Nella scuola si individuano i compiti del personale che ricopre incarichi di responsabilità. La scuola mostra alta coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie per la scuola definite dal Consiglio di Istituto. La scuola presenta un alto coinvolgimento di personale esterno nei progetti. Gli insegnanti si adoperano per realizzare le attività relative alle tematiche ritenute prioritarie per la scuola nonostante la scarsa disponibiltà di risorse. Questa modalità crea benessere nella scuola e nell'utenza. La scuola realizza un alto numero di progetti.

Punti di Debolezza

Assenza in alcuni casi di una commissione specifica rispetto alle necessità individuate dal Collegio Docenti. Non sono definiti gli strumenti di confronto e valutazione (Es: report, feedback…) rispetto alle azioni dell’intero Istituto. Non ci sono suffcienti momenti formalizzati di confronto tra le attività proposte a classi parallele in merito alle varie discipline scolastiche. I criteri per la definizione dell’articolazione oraria e la progettazione dei contenuti del curricolo non vengono definiti in modo prioritario dal Collegio dei Docenti e questo si discosta dall’andamento provinciale e regionale. Rispetto all’andamento provinciale e regionale l'indice di spesa dei progetti per alunno è maggiore , mentre l'indice di spesa del personale nei progetti risulta inferiore. Questi dati sono in linea con i valori nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La formazione è talvolta ristretta come tipologia di tematiche e dettata dall’urgenza di adempiere a specifici compiti. I docenti non si sentono molto valorizzati con specifiche attribuzioni di incarichi nelle competenze individuali. I lavori di gruppo che sviluppano le competenze trasversali sono presenti anche se in modo non sufficientemente esteso. Buona condivisione dei docenti di materiali e strumenti didattici seppur migliorabile.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Media partecipazione della scuola a reti di scuole. La scuola partecipa a progetti di rete non formalizzati. Alta apertura delle reti ad enti o altri soggetti. La scuola partecipa alla rete per migliorare pratiche educative e didattiche. Medio/alta varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi. La scuola ha gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. La Scuola è aperta a percorsi progettuali di rete (e quindi entrate finanziarie) regionali/statali/europei. Buona percentuale di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto. La scuola si attiva molto per coinvolgere i genitori in iniziative diverse sia formali che informali. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa, condividono con gli insegnanti pensieri progettuali e iniziative formative. La scuola coinvolge i genitori nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica. (es: le linee di indirizzo dell’Istituto, che caratterizzano il piano dell’offerta formativa, sono definite dal Consiglio di Istituto). I genitori sono coinvolti in interventi formativi della scuola (es: progetto sicurezza – scuola primaria, progetto lingua – scuola infanzia…). La scuola utilizza strumenti informatici per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico, mailig list, sito web).

Punti di Debolezza

La scuola si è occupata talvolta della completa gestione ed organizzazione di progetti in rete proponendosi a volte come scuola capofila. Con i progetti di rete non formalizzati si rimane nell’anonimato. La scuola non si è ancora attivata per ricercare accordi formalizzati/finanziamenti con privati. Manca all'interno della Scuola una persona di riferimento (formata) che si occupi dell’analisi e della diffusione tra i docenti di proposte progettuali di rete regionali/statali/europei. Medio/basso livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola (con evidenti differenze tra ordini di scuola). La scuola non conosce le motivazioni delle famiglie rispetto alla loro bassa partecipazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola sostiene e partecipa molto attivamente a progetti di rete con altre scuole della provincia ma questi non vengono tutti formalizzati. La scuola si è parzialmente attivata in reti regionali/statali/europee che potrebbero rappresentare importante risorsa formativa e finanziaria. La scuola si attiva promuovendo iniziative (formali e informali) rivolte alle famiglie ma la partecipazione delle famiglie risulta medio/bassa, è necessario interrogarsi sulle motivazioni che potrebbero spingere i genitori alla bassa partecipazione, con la possibilità di valutare come migliorare le modalità di incontro e le tempistiche, per renderle sempre più congruenti con le necessità familiari.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate nazionali con particolare riferimento alle discipline di matematica e inglese per gli studenti della scuola secondaria di primo grado.

TRAGUARDO

Si intende programmare laboratori pomeridiani di recupero e potenziamento in matematica al fine di colmare le lacune di base degli studenti e di avviare i più motivati a competizioni e gare. E' prevista l'organizzazione di corsi intensivi pomeridiani di inglese tenuti da docenti madrelingua e finalizzati al rilascio di certificazioni linguistich

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la programmazione e la valutazione delle competenze attraverso la formazione e il confronto fra i docenti.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni dell'Istituto.

TRAGUARDO

Migliorare le competenze attraverso lo sviluppo di nuove metodologie didattiche che si alimentano con il confronto e la formazione anche in rete.

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire nel percorso di costruzione e definizione del curricolo verticale, incrementando le occasioni di confronto all'interno dei dipartimenti.

- Approfondire la conoscenza e l'utilizzo di nuove e più efficaci metodologie didattiche mendiante attività di formazione per i docenti.

- Migliorare la programmazione e la valutazione delle competenze attraverso la formazione e il confronto fra i docenti.

- Favorire ed incrementare i momenti di confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola.


PRIORITA'

Misurare gli esiti degli studenti attraverso la somministrazione di prove standardizzate interne.

TRAGUARDO

Migliorare le competenze attraverso lo sviluppo di nuove metodologie didattiche che si alimentano con il confronto, la formazione anche in rete e l'analisi dei dati raccolti dalle prove standardizzate.

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire nel percorso di costruzione e definizione del curricolo verticale, incrementando le occasioni di confronto all'interno dei dipartimenti.

- Approfondire la conoscenza e l'utilizzo di nuove e più efficaci metodologie didattiche mendiante attività di formazione per i docenti.

- Migliorare la programmazione e la valutazione delle competenze attraverso la formazione e il confronto fra i docenti.

- Favorire ed incrementare i momenti di confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Proseguire nel percorso di costruzione e definizione del curricolo verticale, incrementando le occasioni di confronto all'interno dei dipartimenti.

Migliorare la programmazione e la valutazione delle competenze attraverso la formazione e il confronto fra i docenti.

Favorire ed incrementare i momenti di confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Approfondire la conoscenza e l'utilizzo di nuove e più efficaci metodologie didattiche mendiante attività di formazione per i docenti.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità