Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto è caratterizzato da un forte radicamento nel territorio. Dei 7 plessi, 5 sono collocati in zona residenziale nell'immediata periferia cittadina. Il tessuto sociale è in generale rappresentato da una popolazione scolastica di ceto medio-alto, pur evidenziando aspetti di discontinuità al proprio interno, a causa della presenza nel bacino di competenza di un campo - nomadi (da cui provengono alunni di etnia sinti) e di 2 strutture di accoglienza per minori. La percentuale di alunni stranieri è poco rilevante, fatta eccezione per la scuola dell'infanzia Marco Gerra, i cui alunni non accedono però alle scuole primarie e secondarie dell'Istituto.

Vincoli

Gli alunni nomadi sono concentrati in particolare in una delle scuole dell'Infanzia ed, in misura minore ma comunque rilevante, nei restanti ordini di scuola. E' quindi presente in ciascuna classe un'elevata percentuale di alunni di etnia sinti, con alto tasso di assenteismo scolastico, difficoltà di apprendimento legate ad una cultura prevalentemente orale e a oggettivi deficit cognitivi a causa del contesto socio-famigliare deprivato e delle unioni tra consanguinei dei genitori. Sono iscritti in Istituto anche alunni svantaggiati, seguiti dai Servizi Sociali ed ospitati in 2 case-famiglia del territorio, Col dimensionamento della rete scolastica è stato assegnato all'istituto un plesso di scuola dell'infanzia, distante geograficamente e socialmente dalla restante realtà della scuola, in quanto frequentato per il 90% circa da bambini di nazionalità non italiana.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il capitale sociale più significativo è rappresentato dalla collaborazione con le agenzie educative del territorio: UNIMORE (Università di Modena e Reggio Emilia) ai fini dell'accoglienza di tirocinanti della facoltà di Scienze della Formazione nelle classi e sviluppo di progetti specifici; Servizio Officina Educativa del Comune, che fornisce personale educativo e collabora a progetti in ambito curricolare ed extra curricolare; Servizio Nomadi, per l'inserimento scolastico degli alunni sinti; le associazioni di volontariato del territorio, "Insieme per Rivalta" e "Colora Rivalta”, sostenute anche dai genitori degli alunni e attive in iniziative di ampliamento dell'offerta formativa. Molto attivi ed operativi sono inoltre il Comitato Genitori e la componente genitori del Consiglio d’Istituto. Un Istituto di Credito del territorio da qualche anno sta sostenendo una specifica iniziativa progettuale.

Vincoli

Il principale elemento di criticità risulta essere la contrazione dei finanziamenti sia provenienti da Enti pubblici che privati. Anche la collaborazione con il Servizio di Neuro Psichiatria Infantile dell'AUSL per l'integrazione degli alunni con disabilità non risulta soddisfacente, per le scelte di contenimento della spesa pubblica che hanno inciso sulle disponibilità per gli incontri tra le istituzioni coinvolte.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I finanziamenti dallo Stato, includendo anche quelli provenienti dal FSE, rivestono il peso maggiore nel Programma Annuale. Seguono i contributi erogati dal Comune e,solo in minima parte, dalla Provincia e da altri Enti su specifici progetti. Particolarmente significativi risultano essere i contributi volontari delle famiglie (per ampliamento offerta formativa, sostegno alla progettualità e alla dotazione tecnologica) e dell'associazionismo locale. Una rete di genitori è stata istituita per volontà del Consiglio d’Istituto al fine di promuovere la collaborazione nella manutenzione e sistemazione degli spazi interni ed esterni ai plessi. Le piccole biblioteche dei plessi sono state allestite grazie all'apporto volontario di genitori ed insegnanti. La competenza del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi nella programmazione finanziaria e nell’attività negoziale consente all’Istituto una gestione serena delle risorse.

Vincoli

La complessità gestionale delle risorse finanziarie dell’Istituto grava in modo rilevante sugli uffici amministrativi. L’ Istituto sta ancora adeguando gli edifici all'accoglienza di alunni con disabilità e alle norme di sicurezza. Le strutture necessitano di importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, solo in parte previsti e finanziati. Gli spazi di alcuni plessi risultano incapienti rispetto alla attuale utenza. Nel plesso di San Bartolomeo e Ghiarda (Scuole Primarie) non è presente la palestra. Pur in presenza di una buona dotazione tecnologica (oltre l’80% delle classi è dotata di LIM) manca una adeguata connessione ad Internet e ciò ostacola la didattica e il corretto utilizzo del Registro Elettronico.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo insegnanti è mediamente giovane; elevata è la percentuale del personale a tempo indeterminato. La percentuale dei docenti laureati alla scuola primaria è significativa anche in ragione dell'età anagrafica mediamente giovane. Irrilevante è il numero dei docenti in uscita per trasferimento: chi si trasferisce lo fa per esperire altre esperienze professionali, non per disaffezione verso l'istituto. I posti di potenziamento assegnati hanno contribuito a superare alcune problematicità didattiche e organizzative. Altre fondamentali risorse umane sono gli educatori forniti dall'Ente Locale per il sostegno all'autonomia e comunicazione degli alunni con disabilità e l'ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare ed extracurricolare. Molti tirocinanti del corso di laurea in "Scienze della formazione" svolgono il tirocinio nelle scuole primarie e dell'infanzia dell'istituto.

Vincoli

L’aumento del numero dei docenti a tempo indeterminato in regime di part time e gli spezzoni orari della Scuola Secondaria incidono negativamente sulla continuità didattica, determinando anche problemi organizzativi. L'ufficio di segreteria può contare su una unità in meno del necessario. Il posto del DSGA è coperto da un Assistente Amministrativo FF, in Istituto da soli due anni. Sarebbe necessaria la figura di un tecnico informatico Sulla regolare erogazione del servizio incide negativamente il numero dei collaboratori scolastici, l’impossibilità di sostituzione per assenze inferiori ai 7 giorni e la presenza di n. 2 CS esonerati dalle mansioni proprie del profilo. Limitato è il contingente di sostegno alla Scuola Infanzia e Secondaria.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Alla Scuola Primaria la non ammissione alla classe successiva ha carattere di eccezionalità, è concordata con la famiglia e/o con eventuali operatori socio/assistenziali; può essere motivata dal numero delle assenze che condiziona una significativa esperienza scolastica, ma soprattutto è proposta per consentire il conseguimento delle competenze di base relative alla letto-scrittura. Alla Scuola Secondaria il dato sulla non ammissione è inferiore alla media: si tratta per lo più di alunni descolarizzati, che non hanno acquisito, anche per la mancanza totale di impegno e senso di responsabilità, obiettivi minimi in esito a procedure di personalizzazione della didattica. La percentuale degli alunni che superano l’Esame di Stato col 6 (voto minimo) non è particolarmente elevata, elemento che suggerisce una collocazione della scuola in una fascia medio alta per quanto concerne gli esiti. Gli abbandoni in corso d'anno sono eventi sporadici, mentre esiste un fisiologico fenomeno di passaggio di alunni in entrata ed uscita.

Punti di debolezza

La fascia dell'eccellenza piena all'Esame di Stato permane bassa e l'attribuzione della lode è evento eccezionale, seppure in linea col dato generale. Risulta consistente il numero degli alunni collocati nella fascia media, mentre è troppo elevato il numero di alunni non ammessi tra gli alunni nomadi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati sia alla Scuola Primaria che alla Scuola Secondaria, in italiano e in matematica, permangono superiori o in linea rispetto alle medie di riferimento. Anche la varianza tra le classi è contenuta. Risultano ancora prevalenti le percentuali di alunni con livelli positivi.

Punti di debolezza

Pur essendo bassa la percentuale degli studenti di livello 1 ed elevata la percentuale di studenti di livello 5 in rapporto alla media, restano da rafforzare e potenziare le fasce intermedie, che debbono essere portate a livelli più elevati. Il fatto che gli alunni con BES, in costante crescita, non siano dispensati dall'inserimento nelle statistiche Invalsi accresce la dicotomia all'interno delle classi tra la fascia alta e la fascia bassa. Gli alunni appartenenti a quest'ultima, che nell’ambito di Piani Didattici Personalizzati godono in corso d'anno di personalizzazioni, in sede di esecuzione delle prove sono invece parificati agli altri, rivelando, nell'occasione, un gap difficilmente colmabile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto ha confermato l’obiettivo prioritario del rispetto delle regole di convivenza sociale, favorito dal dialogo costante tra alunni, docenti, famiglie finalizzato allo sviluppo del senso civico e di un'etica della corresponsabilità. Vengono adottati criteri comuni di valutazione del comportamento: il regolamento di disciplina è presentato e condiviso nelle giornate di accoglienza a inizio d'anno. Vengono organizzati corsi di educazione all'affettività alla Scuola Secondaria e incontri tematici con esperti. Anche alla Scuola Primaria il comportamento, l'impegno, il senso di responsabilità e la capacità di collaborare vengono promossi, osservati e monitorati ed entrano trasversalmente nella valutazione delle discipline. Le competenze di cittadinanza sono parte della certificazione delle competenze rilasciata a fine ciclo. L'infrazione del regolamento di istituto, condiviso con le famiglie, è oggetto di sanzioni disciplinari.

Punti di debolezza

A causa della disgregazione dei valori sociali ed etici sono in aumento i comportamenti estremi, così come va contenuto il contenzioso con famiglie, non sempre collaborative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La scuola si qualifica per l'oggettività ed equilibrio delle sue valutazioni. I giudizi degli alunni appartenenti all’Istituto in uscita dalla Scuola Primaria sono generalmente confermati dagli esiti della Scuola Secondaria di primo grado. Gli alunni che seguono il giudizio orientativo hanno alte percentuali di successo e ciò dimostra la correttezza ed accuratezza della valutazione espressa. Anche i risultati a distanza confermano la sostanziale correttezza dei giudizi forniti in rapporto al futuro scolastico dei ragazzi e la generale positività dell'"effetto scuola" in tutti i gradi scolastici.

Punti di debolezza

Permane una percentuale ancora rilevante di alunni che non seguendo il giudizio orientativo fornito dalla scuola rischiano l’insuccesso nella prosecuzione degli studi. Le famiglie sono estremamente critiche nei confronti del giudizio espresso dalla scuola, quando questo non coincide con le loro aspettative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'Istituto è composto da 7 plessi e comprende tre ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria primo grado): la sua missione è quella di accompagnare lo studente per tutto il primo ciclo d'istruzione, a partire dalla scuola dell'infanzia, monitorando il suo percorso e portandolo possibilmente a raggiungere il profilo delle competenze in uscita delineato dalle Indicazioni nazionali per il Curricolo. Le ridotte dimensioni dei plessi dell'istituto, le classi poco numerose, la presenza di personale per lo più a tempo indeterminato, la frequenza delle comunicazioni scuola-famiglia, agevolate da un'utenza medio- alta che ha a cuore, in generale, il futuro scolastico dei propri figli, favorisce il compito della Scuola. Staff del DS e organi collegiali sono lo strumento privilegiato di pianificazione delle azioni di miglioramento ed innovazione, spesso proposte da docenti particolarmente motivati. Per ogni progetto finalizzato alla realizzazione degli obiettivi d'istituto il monitoraggio è costituito dalla ricaduta in termini di partecipazione numerica e dai benefici sull'attività in classe e sul rendimento degli alunni. L’organigramma è funzionale e articolato e le disponibilità agli incarichi e alla rotazione è positiva. L'attività progettuale della scuola è molteplice e variegata. La presenza di 7 plessi e di 3 ordini di scuola favorisce la moltiplicazione dei progetti, pur col rischio di parcellizzazione. I progetti cardine sono tuttavia condivisi e confermati negli anni. Alcuni di questi progetti, dalla ricaduta decisamente positiva, sono a costo zero; quelli a pagamento sono ritenuti funzionali alla mission dell'istituto. L’Istituto sta elaborando strumenti standardizzati di controllo delle attività progettuali.

Punti di Debolezza

Non tutti i docenti partecipano con eguale disponibilità alle azioni di miglioramento. La frammentazione delle progettualità svolte non sempre si traduce in benefici oggettivamente rilevabili. Ostacoli alla realizzazione della mission sono rappresentati dallo sfaldamento del tessuto sociale, dalla delegittimazione della scuola come agenzia educativa, dall'aumento del contenzioso scuola-famiglia, dalla carenza di fondi dedicati alla prevenzione della dispersione ed alla valorizzazione delle eccellenze, dall'incremento di alunni affetti da gravi disturbi del comportamento e provenienti da fasce socio economiche disagiate. I limiti al riconoscimento economico dell’impegno del personale disincentiva le unità meno motivate. Il turn over del personale ostacola la programmazione pluriennale e rende difficoltoso il monitoraggio della effettiva ricaduta di alcune attività in termini di costi/benefici. Devono quindi essere rafforzate e meglio articolate le scelte del Collegio Docenti, rispetto a quelle dei singoli team per garantire il pieno riferimento al PTOF e la semplificazione delle complesse procedure amministrative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L’Istituto propone e favorisce la partecipazione di tutti i docenti ad iniziative di formazione, privilegiando le problematiche evidenziate dagli insegnanti stessi e con ricaduta positiva sull'attività ordinaria svolta a scuola. Il personale risponde in modo positivo, rilanciando proposte ed operando scelte metodologico – didattiche e progettuali innovative. Il clima di lavoro dell’Istituto favorisce il dialogo costante tra professionisti e la condivisione delle azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, vengono accolte con favore le proposte del personale e la disponibilità del medesimo a rivestire incarichi aggiuntivi e ad avviare percorsi di rinnovamento. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro: esistono commissioni dedicate per ciascuna delle priorità individuate da Collegio Docenti e rappresentate dalle Funzioni Strumentali, che coordinano le commissioni stesse. La documentazione prodotta viene diffusa e messa a disposizione dei docenti. Si riuniscono anche gruppi spontanei di insegnanti per approfondimenti specifici che rappresentano gli aspetti più innovativi in materia di didattica.

Punti di Debolezza

Manca un inquadramento contrattuale delle "figure di sistema" di cui si avvale il DS per gestire una realtà divenuta sempre più complessa. L’impegno didattico dei collaboratori del Dirigente non è supportato da adeguati esoneri. I dati evidenziano una partecipazione ad attività formative fuori istituto limitate ad alcune unità di insegnanti che peraltro, nel corso degli anni, restano sempre i medesimi, mentre i colleghi prediligono i piccoli gruppi di lavoro e le proposte interne all’Istituto. Resta il fatto che la formazione personale non è percepita come obbligo di servizio perciò ad avvertirne l'esigenza sono singoli professionisti e non l'intero corpo docenti. Il numero e la dislocazione dei plessi non favorisce lo scambio e la condivisione delle buone pratiche e della documentazione. E’ necessario portare a sistema le occasioni di incontro sia in verticale che in orizzontale, potenziando anche le ore dedicate al lavoro delle commissioni, che per regolamento interno coinvolgono almeno un rappresentante per plesso scolastico. La condivisione dei materiali potrebbe essere più funzionale attraverso apposite aree riservate del sito Istituzionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Proficui sono i rapporti con l'Ufficio Scolastico Territoriale, con il Comune, tramite il Servizio Officina Educativa, col Servizio Nomadi, con l'Istituzione Nidi e Scuole dell'Infanzia del Comune (per la gestione del servizio integrato nella fascia 3-6 anni), con l'Assessorato all'Istruzione e Conoscenza. Positiva è l'adesione dell’Istituto alla "Rete degli istituti comprensivi" della Provincia, alle Reti di Ambito e della Città, che rendono possibili scambi professionali, progettuali, formazione, supporto organizzativo e operativo e condivisione di buone pratiche. Anche la partecipazione a reti di scuole risulta significativa ed efficace. Attive sono anche Convenzioni con le Università per l'accoglienza dei tirocinanti sia lungo il percorso di studi sia successivamente ad esso, per il conseguimento dell'abilitazione. Le famiglie vengono accolte in fase di iscrizione nelle giornate di "Scuole Aperte" e accompagnate in tutte le fasi d’avvio del percorso in ogni segmento scolastico. Con le famiglie degli alunni iscritti vengono periodicamente fissati incontri, sia individuali che assembleari, per l'intercettazione dei bisogni e la condivisione del PTOF. La componente genitori del Consiglio d'Istituto è attivamente coinvolta nella definizione dei regolamenti dei singoli plessi e nella loro modifica o integrazione. L’Istituto realizza iniziative ed interventi rivolti ai genitori (momenti formativi, Sportello Psicologico, incontri sull'Orientamento e modalità di svolgimento dell'Esame di Stato, restituzione delle attività svolte...). A partire dall'a.s. 2015-16 le modalità di comunicazione scuola-famiglia sono gestite anche tramite il registro elettronico. Stretti sono i legami delle famiglie con l'associazionismo locale che collabora ad iniziative di ampliamento dell'offerta formativa e di raccolta fondi. Il Comitato Genitori contribuisce a titolo di volontariato alla piccola manutenzione degli spazi scolastici.

Punti di Debolezza

Le principali criticità si rilevano nel rapporto con l’Ente Locale per la gestione della sicurezza e, soprattutto, della manutenzione degli edifici. La gestione delle reti da scuole, certamente da ampliare per l’efficacia progettuale, non è sempre funzionale alla realizzazione operativa di progetti molto differenziati tra Istituti. Permane inferiore alla media provinciale e nazionale la percentuale dei votanti per il rinnovo degli Organi Collegiali; il Consiglio, rinnovato nell’a.s. 2017/18, registra tuttavia un buon tasso di partecipazione alle sedute, sia da parte della componente genitori che del personale scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Incremento del numero di alunni in uscita dal primo ciclo con votazione alta (fascia 8-9-10).

TRAGUARDO

Aumento degli alunni in uscita con 8. Incremento degli alunni con 10.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziamento delle eccellenze tramite percorsi integrativi, anche finalizzati alla partecipazione a gare e concorsi interni ed esterni

- Differenziazione e personalizzazione dei percorsi per incrementare il livello motivazionale attraverso l'organizzazione di attività laboratoriali in orario extracurricolare.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Consolidare i buoni risultati ottenuti nelle diverse prove standardizzate nazionali.

TRAGUARDO

Intersecare le competenze disciplinari con le competenze sociali e di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare il ricorso ad approcci didattici collaborativi.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze di cittadinanza.

TRAGUARDO

Sviluppare competenze di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione e il rispetto delle differenze.

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione del curricolo trasversale relativo alle competenze di cittadinanza, con particolare riferimento alla dimensione inclusiva del contesto scolastico.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Diminuzione degli alunni in uscita dal primo ciclo che non seguono il consiglio orientativo della scuola.

TRAGUARDO

Incrementare del 5% il numero degli alunni che seguono il consiglio orientativo in uscita.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare le attività di orientamento al sé per favorire l'auto consapevolezza dell'alunno e della famiglia.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborazione del curricolo trasversale relativo alle competenze di cittadinanza, con particolare riferimento alla dimensione inclusiva del contesto scolastico.

Ambiente di apprendimento

Incrementare il ricorso ad approcci didattici collaborativi.

Inclusione e differenziazione

Potenziamento delle eccellenze tramite percorsi integrativi, anche finalizzati alla partecipazione a gare e concorsi interni ed esterni

Differenziazione e personalizzazione dei percorsi per incrementare il livello motivazionale attraverso l'organizzazione di attività laboratoriali in orario extracurricolare.

Continuita' e orientamento

Implementare le attività di orientamento al sé per favorire l'auto consapevolezza dell'alunno e della famiglia.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità