Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’Istituto Comprensivo G.B Toschi Baiso-Viano copre due comuni ed è costituito da undici plessi: tre sedi di Scuola dell’Infanzia, cinque della Scuola Primaria e tre della Secondaria di primo grado. La popolazione scolastica è caratterizzata da 404 alunni ( esclusi quelli della Scuola dell’infanzia). Agli alunni residenti nei due bacini di utenza, si aggiunge una cospicua affluenza di studenti con cittadinanza non italiana. Il comune di Baiso basa la propria economia sull’agricoltura e sulla piccola imprenditoria, quello di Viano prevalentemente sulla meccatronica. In entrambi si sta sviluppando un settore turistico legato alle tradizioni locali, alla valorizzazione paesaggistica del territorio e delle risorse agro-alimentari. Le Associazioni Culturali e di Volontariato del territorio offrono gratuitamente le loro competenze. Le Amministrazioni collaborano con contributi economici, risorse umane, utilizzo di spazi pubblici e trasporti. Alla luce dei dati disponibili emerge che gli alunni dell’Istituto provengono da famiglie con indice socio-culturale medio-alto. Ciò agevola la progettazione e la realizzazione di attività sia scolastiche che extrascolastiche.

Vincoli

La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana, 10,89%, è inferiore a quella di Reggio Emilia e leggermente superiore rispetto alla media nazionale. Molti di loro necessitano di corsi di alfabetizzazione. Nelle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado il 4,9% degli alunni proviene da famiglie svantaggiate. Si tratta di un dato sensibilmente superiore alla media nazionale (0,7%).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Baiso si presenta come un centro collinare che ha saputo armonizzare le sue origini storiche con lo sviluppo tecnologico. Ancora oggi l'agricoltura rappresenta il punto forte dell'economia, accanto alla produzione di piastrelle ceramiche nel fondovalle Secchia che si connette immediatamente al distretto ceramico di Sassuolo. Nel territorio comunale si stanno sviluppando diverse attività artigianali di trasformazione agricole che rappresentano un'eccellenza del territorio. Molte sono le attrattive turistico-culturali presenti , gli scorci panoramici ed i percorsi naturalistici. Viano è un centro collinare in cui convivono due realtà. Nel capoluogo, l’economia fino a qualche decennio fa era orientata prevalentemente sull’agricoltura, oggi è rinomata per il settore secondario, in particolare per l’industria meccatronica. Nella parte alta del territorio comunale è invece sviluppata l'attività rurale. Negli ultimi anni si stanno diffondendo piccole imprese agricole a conduzione familiare che offrono prodotti tipici e biologici. Molta rilevanza assume la produzione del Parmigiano Reggiano. Gli Enti locali sono molto attenti alle istituzioni scolastiche e alle esigenze delle famiglie, promuovendo momenti di incontro e di condivisione. In entrambi i comuni sono presenti numerose associazioni( anche di genitori ) e imprese private che collaborano con la scuola, mettendo a disposizione le loro risorse e competenze.

Vincoli

Fenomeno migratorio dinamico, legato ad aziende del territorio che non sempre garantiscono contratti a tempo indeterminato ai genitori. Difficoltà da parte delle famiglie che abitano nelle tante zone marginali dei due territori comunali, ad intrattenere relazioni, a causa delle distanze e della mancanza di luoghi di aggregazione. Mancanza di trasporti pubblici tali da garantire un servizio diffuso sul territorio. Carenza di biblioteche con aperture giornaliere, di impianti sportivi pubblici sempre aperti, di attività pomeridiane strutturate. Distanza di oltre 20 km dalle più vicine sedi delle scuole superiori di secondo grado. Difficoltà, a causa delle distanze, di coordinamento tra gli undici plessi scolastici, in quanto ubicati in due differenti territori comunali . Presenza di due amministrazioni comunali, con regolamenti differenti, con cui l’Istituto comprensivo si deve rapportare.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto dispone di strutture che, in generale, rispondono alle necessità didattico-educative della comunità educante. Negli ultimi anni sono iniziati in alcuni plessi interventi di ristrutturazione straordinaria e di manutenzione ordinaria nel rispetto delle normative di sicurezza. Il superamento delle barriere architettoniche è in graduale adeguamento offrendo risposta ai bisogni di accessibilità. Le varie sedi sono facilmente raggiungibili e generalmente dispongono di spazi per attività laboratoriali e/o biblioteca. Le scuole secondarie sono fornite di laboratori informatici e in ogni plesso sono presenti più L.I.M con connessione internet e wi-fi. Le attività di educazione motoria sono svolte nella palestra del paese, raggiungibile o a piedi o utilizzando il pulmino messo a disposizione dal comune. Oltre che da fondi ministeriali, le attività progettuali dell’Istituto sono sostenute dal sostanziale contributo delle amministrazioni comunali e dal contributo volontario di gran parte delle famiglie. La scuola ricerca sponsorizzazioni aggiuntive da aziende private presenti sul territorio, associazioni di volontariato e dalla partecipazione a concorsi inerenti agli obiettivi progettuali del curricolo.

Vincoli

La maggior parte delle scuole non ha al proprio interno una palestra, poche dispongono di una mensa interna. La dotazione informatica è spesso obsoleta e la connessione wi-fi interna non è sempre efficiente. L’assenza di personale tecnico per la manutenzione delle attrezzature informatiche non garantisce il costante funzionamento delle strumentazioni. Da migliorare è la tempestività degli interventi di manutenzione ordinaria da parte dell’ente locale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La maggior parte degli insegnanti è a contratto a tempo indeterminato soprattutto alla scuola dell’infanzia e a quella primaria; incrementa sensibilmente anche la percentuale di docenti immessi in ruola nella scuola secondaria di primo grado. La maggior parte della componente docenti si colloca nelle fasce mediane di età a garanzia di una consolidata esperienza. Il Dirigente, di nuova nomina, ha un incarico effettivo dal corrente anno scolastico. L’assenza per malattia del personale docente è di poco superiore al livello nazionale mentre l’ astensione per maternità risulta in linea alla media ; il personale ATA si assenta per malattia in un numero minore di giorni rispetto alla media, mentre usufruisce di un numero cospicuo di astensione per maternità.

Vincoli

La percentuale di insegnanti a tempo determinato, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, pur essendosi sensibilmente ridotto, rimane superiore alla media nazionale pertanto penalizza la stabilità e la continuità didattica. In particolare i docenti nominati su sostegno sono nella quasi totalità a tempo determinato in tutto l'istituto ( uno solo è assunto con contratto a tempo indeterminato) e questo penalizza fortemente la continuità didattico-educativa. Inoltre nessuno è in possesso di specializzazione o certificazioni particolari.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella Scuola Primaria, tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. La stesso è avvenuto per quanto riguarda la Scuola Secondaria di I Grado per l’anno 2017/2018. Solo pochissimi alunni non sono stati ammessi al termine dell’Anno Scolastico 2018/2019. I dati leggermente inferiori dei due Anni Scolastici passati presi come riferimento sono dovuti al rimpatrio di studenti nel paese d’origine per i quali non è stata inoltrata domanda di trasferimento. L’Istituto risulta quindi in linea o leggermente al di sopra della media rispetto agli indicatori della provincia di Reggio Emilia, dell’Emilia Romagna e di tutta l’Italia. Per quanto riguarda l’Esame di Stato, i dati confrontabili con il contesto provinciale, regionale e nazionale vedono l’Istituto “Toschi” con una percentuale globale inferiore di alunni collocabili nella fascia del 6 e del 7, a vantaggio di quelle superiori dell’8 e del 9. Dal punto di vista dei trasferimenti in entrata, grazie all'ottima organizzazione e gestione dell’Offerta Formativa soprattutto pomeridiana, è possibile riscontrare una tendenza positiva su alcuni plessi dell’Istituto che vanno in parte a compensare il trend demografico negativo dell’Appennino Reggiano. Pochissimi risultano essere i trasferimenti in uscita ed essi sono imputabili unicamente al fatto che il bacino d’utenza dell’Istituto è composto anche da nuclei famigliari che si spostano in contesti abitativi più favorevoli in termini di opportunità di lavoro.

Punti di debolezza

Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito al termine dell’Esame di Stato, è possibile notare che – come già detto in precedenza – gli studenti si collocano soprattutto nelle fasce medie di valutazione. Nei due Anni Scolastici presi in considerazione, la percentuale degli alunni usciti con la votazione di 10 è inferiore a quella degli altri indicatori presi come riferimento: Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, percentuale nazionale. Nessuno ha superato l’Esame di Stato con la votazione di 10 e Lode. La ragione di ciò è dovuta al fatto che nei criteri di assegnazione delle Lodi, l’Istituto richiede il voto di 10 per l’ammissione, così come la stessa valutazione viene richiesta per tutte le prove. In ogni caso, il maggior punto di debolezza della Scuola è proprio il fatto di non avere ottenuto risultati collocabili nelle fasce più alte; questo elemento richiede certamente attenzione ed è necessario orientare il lavoro per far sì che ci sia una crescita in tal senso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dall’analisi dei punteggi riportati nelle prove standardizzate somministrate nelle scuole primarie e secondarie del nostro Istituto Comprensivo, si evince che gli alunni hanno raggiunto un livello di competenze positivo ( generalmente superiore a tutti i riferimenti sia per l’area Nord Est, della regione Emilia Romagna e la media Nazionale) sia per la media d'istituto delle classi seconde e quinte della scuola primaria, sia delle terze della scuola secondaria. I risultati delle scuole primarie e secondarie presi in esame risultano essere, generalmente, in linea o superiori rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. I livelli di competenza nella scuola primaria e secondaria risultano essere, nel complesso, positivi con una buona concentrazione nei livelli 4 e 5 degli alunni sia per italiano che per matematica. Allo stesso tempo però si evidenzia, nella prova di italiano, una variabilità rilevante nei punteggi tra le classi sia della scuola primaria che della scuola secondaria. L'effetto scuola si mantiene in linea con la media regionale sia nelle prove di italiano che di matematica, sia nella scuola primaria e secondaria.

Punti di debolezza

Nella prova standardizzata di inglese, sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria, si evidenziano risultati negativi o comunque pari alle aree di riferimento. Nello specifico, si notano carenze soprattutto relativamente alle prove di listening in entrambi gli ordini di scuola. Nella scuola secondaria si evidenza inoltre la presenza di una significativa percentuale di alunni collocabili nei livelli uno e due di italiano e matematica. Nelle prove standardizzate di italiano si denota una variabilità rilevante nei punteggi tra le classi dell’Istituto Comprensivo sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati delle prove standardizzate sono complessivamente positivi ma non sempre superiori alla media regionale. La scarsa numerosità delle classi in alcuni plessi incide negativamente sul calcolo delle medie delle prove.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Lo sviluppo delle Competenze Chiave europee è un obiettivo di primaria importanza per l’Istituto. In particolare la comunicazione nella madrelingua viene potenziata attraverso la partecipazione a concorsi di scrittura e gare di lettura, la competenza matematica mediante olimpiadi di disciplina, le competenze di base in scienza e tecnologia con la realizzazione di laboratori dedicati e visite ad aziende del territorio, la competenza dell’imparare a imparare mediante lavori cooperativi durante le ore curricolari, peer tutoring e azioni laboratoriali nei vari plessi e ordini, le competenze sociali e civiche attraverso percorsi di Cittadinanza e Costituzione e viaggi d’istruzione nei luoghi significativi del territorio. Proprio per questo è possibile affermare che gli studenti abbiano raggiunto un adeguato livello nelle stesse, elemento che viene messo in evidenza specialmente dalla bassa incidenza dei provvedimenti disciplinari a carico nell’Istituto. I discenti acquisiscono costantemente adeguate strategie per imparare ad apprendere, anche mediante la realizzazione di corsi specifici per l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi per DSA e BES. Lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità, inoltre, viene potenziato mediante la partecipazione a concorsi che prevedano la realizzazione di prodotti concreti, originali e innovativi, previo lavoro di gruppo.

Punti di debolezza

Nell’ analisi dei punti di debolezza dell’Istituto G.B. Toschi risulta fondamentale concentrarsi sulle mancanze per ciò che concerne l’attrezzatura digitale, non ancora in linea con la dotazione media a livello nazionale e fonte di riflessione generale, soprattutto in relazione alla partecipazione a concorsi che possano avere come premi un finanziamento in tale ambito. Probabilmente collegati a questa problematica, sono i dati Invalsi poco soddisfacenti delle prove di lingua inglese, in particolare nella competenza Comprensione orale, i cui esercizi e la cui pratica sono di difficile esecuzione se la scuola rimane sprovvista di adeguate apparecchiature elettroniche, per l’appunto. Dunque, i discenti non possono aver già acquisito delle competenze digitali adeguate, ma, oltre alla sopracitata attenzione nei confronti di concorsi ivi correlati, si cerca di svilupparle attraverso l’organizzazione di numerosi laboratori pomeridiani. Infine, si evidenza la necessità di riuscire a valutare in maniera più oggettiva le competenze chiave degli alunni e si considera l’assenza di criteri comuni un ulteriore punto di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

L’analisi ha preso in esame l’evoluzione degli esiti a distanza delle prove INVALSI ( anno scolastico 2016 e 2019) degli alunni di tutte le classi seconde, quinte della scuola Primaria e delle terze della Secondaria dell’Istituto. Dalla comparazione dei dati emerge un sostanziale incremento delle prestazioni positive degli alunni delle fasce di competenze centrali, ma con una riduzione delle eccellenze sia in italiano che in matematica. Medesima conclusione si evince dall’analisi dei dati relativi la fascia più bassa, in cui si riscontra una flessione positiva verso le fasce centrali in matematica .

Punti di debolezza

I risultati a distanza, conseguiti dagli allievi nei passaggi tra i diversi ordini di scuola (primaria-secondaria 1° e secondaria 1°- secondaria 2°), non evidenziano progressi significativi nelle discipline oggetto di monitoraggio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate discretamente, ma devono ancora essere migliorate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata, ma la comunicazione non sempre efficace. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione, università). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. I percorsi di orientamento rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi. La scuola ha potenziato le attività in entrambi i campi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L’istituto definisce chiaramente quali sono le priorità e la missione educativa che vengono condivise regolarmente all’interno della comunità e rese note anche all’esterno tramite il POF/ PTOF e il PDM, oppure attraverso il Regolamento scolastico e il Patto di corresponsabilità scuola-famiglia. I documenti sono resi pubblici in segreteria, consultabili e scaricabili in formato PDF sul sito della scuola che viene aggiornato regolarmente. Sono previste modalità di verifica periodica della realizzazione dell'offerta formativa tramite relazioni delle FF.SS. E' prevista una concertazione periodica per la definizione delle priorità con gli Enti locali. Il collegio docenti è coinvolto annualmente a verificare e ridefinire gli obiettivi generali a livello organizzativo. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso incontri di progettazione per ordine, plesso e a classi parallele ed esercita un controllo sistematico in itinere delle azioni progettuali. La gestione delle risorse umane avviene in base alle competenze possedute da ciascuno. La scuola si organizza per staff e funzioni di coordinamento. Gli incarichi sono generalmente riconfermati di anno in anno al personale di ruolo o che comunque garantisce una continuità nel lavoro svolto. Ad inizio di ogni anno le linee progettuali da inserire nel POF/ PTOF vengono ridefinite e rimodulate e sono strutturati percorsi specifici nelle diverse sedi, in base alle competenze dei docenti, alle risorse disponibili per ogni plesso, agli interessi evidenziati dalle singole realtà, anche confrontandosi in sede di assemblea con i genitori. Il Collegio docenti in seguito valuta e delibera sull’attivazione dei singoli percorsi. Si evidenzia una totale corrispondenza tra progettazione effettiva e POF, tra risorse disponibili e progetti. I criteri adottati per la distribuzione delle risorse economiche sono oggettivi e concretamente verificabili. I progetti prioritari per l'Istituto rientrano nell'Area Affettività e Benessere e Ambiente. Alcuni progetti sono condivisi da tutti gli ordini di scuola dell'Istituto, come il progetto Madrelingua. La scuola partecipa ai bandi PON per contribuire al miglioramento della qualità dell'insegnamento. Le attività proposte hanno trovato riscontro positivo in termine di ricaduta sull'apprendimento.

Punti di Debolezza

La presenza delle undici sedi dislocate su un vasto territorio fa sì che le comunicazioni non circolino in modo fluido ed immediato. Inoltre gli incarichi non sono equamente divisi fra il personale scolastico docente. Lo staff di presidenza è composto da un numero limitato di persone che ricoprono più incarichi (responsabile di sede, funzione strumentale, coordinatori di classe, referenti sportello, referenti sicurezza, rapporti con enti esterni).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità' e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività'. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

In relazione alla tematica legata a Sviluppo e Valorizzazione delle Risorse umane, l’I.C. Toschi di Baiso e Viano accoglie con attenzione e scrupolo le richieste inerenti le esigenze formative dei docenti e del personale Ata. In particolare, grazie anche alle svariate proposte provenienti dall’Ufficio Scolastico Regionale e/o dai Centri Territoriali, sono numerosi i corsi di formazione tra cui ciascun docente può scegliere, da quelli di Cittadinanza e Costituzione, a quelli di Alfabetizzazione, Risorse Digitali, Alunni Dsa e Bes, tutti in linea con gli obiettivi di miglioramento che la scuola ha posto in essere e che intende perseguire. Dunque, insieme a questo, risulta come ulteriore punto di forza il fatto che l’Istituto stesso tenga in considerazione le competenze del personale per l’assegnazione degli incarichi retribuiti e per la suddivisione dei compiti, soprattutto per ciò che concerne l’attribuzione delle Funzioni Strumentali: da un lato, si cerca di valorizzare il percorso dell’insegnante; dall’altro, si intende mettere quest’ultimo al servizio dei discenti nell’ottica di una offerta formativa sempre più ampia e variegata.

Punti di Debolezza

Per l’I.C. Toschi di Baiso e Viano sono da considerare punti di debolezza relativamente alla tematica Sviluppo e Valorizzazione delle Risorse Umane la collaborazione tra docenti di diverso ordine scolastico e la condivisione di strumenti e materiali didattici. In relazione alla prima, nonostante l’implementazione di metodologie quali gruppi di lavoro tra docenti, sia attraverso dipartimenti disciplinari sia attraverso gruppi per classi parallele, queste rimangono tuttavia ancorate al grado contrattuale di appartenenza, venendo così a mancare quella che costituisce un passo fondamentale per creare unitarietà di azioni e di intenti, cioè una condivisione di idee dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo Grado, se non durante momenti come le riunioni per Collegio docenti. Invece, per quanto riguarda la condivisione di strumenti e materiali didattici, sebbene ciascun insegnante abbia a disposizione il proprio indirizzo e-mail istituzionale, e nonostante siano attive nuove funzioni utilizzabili sul portale Nuvola, indistintamente per il personale docente e Ata, è da migliorare l’abitudine all’utilizzo delle stesse, che non tutti ancora considerano come opportunità per il singolo lavoratore e per l’intera comunità scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola collabora in maniera consolidata con enti locali e associazioni territoriali per la promozione e lo sviluppo della comunità educante. I rapporti con le due amministrazioni locali sono proficui e si realizzano in un clima di scambio reciproco attraverso la realizzazione di progetti in linea con l’offerta formativa. Significativo è il progetto del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze che stimola gli alunni a vivere il proprio paese come protagonisti e attenti lettori della realtà circostante. La scuola collabora con AUSL, associazioni sportive, di volontariato (Croce Rossa) sulle tematiche della salute e della sicurezza; con la Polizia Municipale e i Carabinieri per percorsi relativi alla legalità, ai rischi ambientali, alla sicurezza stradale; con le biblioteche comunali per relativi progetti di lettura. L’Istituto fa parte di una rete di scuole (ambito 20) che si occupa di interventi formativi, dell’aggiornamento dei docenti e del benessere scolastico. L’ istituto condivide con la famiglia l’offerta formativa e i documenti della scuola ( regolamento d’istituto, patto di corresponsabilità) in un’ottica consultiva tramite Consiglio d’Istituto, consigli di classe, sezione, interclasse e assemblee. In alcuni progetti, i genitori vengono coinvolti attraverso interventi frontali e/o laboratoriali come esperti volontari. La scuola propone iniziative di formazione a favore delle famiglie su tematiche educative e sociali. I genitori possono reperire informazioni consultando il sito web ufficiale dell’istituto che è in continuo aggiornamento o tramite gli insegnanti. Per la scuola secondaria è attivo lo strumento del registro elettronico.

Punti di Debolezza

Non sempre le famiglie colgono le opportunità formative offerte dalla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Riduzione della varianza dei risultati tra le sezioni e le classi

TRAGUARDO

Rendere maggiormente omogenei i risultati scolastici tra sezioni e classi parallele nelle diverse sedi

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare la frequenza nella somministrazione delle prove standardizzate, elaborate in sede comune, nelle discipline di italiano, matematica e inglese.

- Socializzare gli esiti delle prove standardizzate in modo collegiale.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove standardizzate nazionali

TRAGUARDO

Mantenere risultati in linea con i traguardi nazionali nelle discipline di italiano e matematica e migliorare quelli in lingua inglese

Obiettivi di processo collegati

- Potenziamento delle azioni di apprendimento della lingua inglese, per favorire abilità di comprensione, ascolto, conversazione e quindi il relativo ampliamento lessicale.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Attivare azioni specifiche per lo sviluppo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente e di cittadinanza degli studenti

TRAGUARDO

Sviluppare le competenze chiave di cittadinanza durante la didattica curricolare ed extracurricolare

Obiettivi di processo collegati

- Coinvolgere, attraverso buone pratiche, le comunità di origini straniere e gli alunni con difficoltà specifiche

- Partecipare a progetti legati al tema, per potenziare le competenze chiave di Cittadinanza e la coscienza civica.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare i risultati dei percorsi formativi degli studenti al termine del primo anno di frequenza del II ciclo di istruzione.

TRAGUARDO

Diminuire l'insuccesso scolastico degli studenti negli anni di passaggio di ordine.

Obiettivi di processo collegati

- Condividere con la scuola Secondaria di II grado le informazioni di passaggio e di esito degli studenti provenienti dall'Istituto, monitorando il numero degli alunni con sospensione di giudizio o non ammessi.

- Confrontare la corrispondenza tra Consiglio orientativo ed esito al termine del primo anno di Secondaria di II grado.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incrementare la frequenza nella somministrazione delle prove standardizzate, elaborate in sede comune, nelle discipline di italiano, matematica e inglese.

Socializzare gli esiti delle prove standardizzate in modo collegiale.

Inclusione e differenziazione

Coinvolgere, attraverso buone pratiche, le comunità di origini straniere e gli alunni con difficoltà specifiche

Continuita' e orientamento

Condividere con la scuola Secondaria di II grado le informazioni di passaggio e di esito degli studenti provenienti dall'Istituto, monitorando il numero degli alunni con sospensione di giudizio o non ammessi.

Confrontare la corrispondenza tra Consiglio orientativo ed esito al termine del primo anno di Secondaria di II grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Potenziamento delle azioni di apprendimento della lingua inglese, per favorire abilità di comprensione, ascolto, conversazione e quindi il relativo ampliamento lessicale.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Partecipare a progetti legati al tema, per potenziare le competenze chiave di Cittadinanza e la coscienza civica.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità