Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica del nostro Istituto proviene da un bacino piuttosto ampio, comprendente oltre ai Comuni dell’Appennino Reggiano, anche alcuni Comuni del modenese e del parmense. Gli studenti di nazionalità non italiana sono pari a circa il 7% e sono, nella quasi totalità dei casi, in Italia da anni con frequenza delle scuole del primo ciclo. La situazione socio-economica e culturale delle famiglie è decisamente variegata, ma non si sono riscontrati molti casi di preoccupante deprivazione economica. Nel nostro territorio funzionano bene i servizi e le reti istituzionali. Pertanto alcune situazioni critiche sono state affrontate in collaborazione con i servizi territoriali di assistenza sociale. In sintesi: la provenienza dei ragazzi è territorialmente e socialmente assai diversificata. Questo rappresenta ricchezza culturale e possibilità di relazioni autentiche nella comunità scolastica. Il rapporto numerico tra studenti e docenti è ottimale e inferiore ai parametri di riferimento.

Vincoli

Una parte della popolazione scolastica proviene da paesi lontani da Castelnovo ne’ Monti e questo a volte rappresenta un limite al fine dell’organizzazione di attività didattico-culturali in orario pomeridiano o comunque extrascolastico. Un problema che stiamo affrontando in modo sempre più stringente è il calo della popolazione scolastica dovuto alla crisi demografica, soprattutto delle zone di crinale. Lo spopolamento di quest’area e il conseguente invecchiamento della popolazione rappresentano delle criticità per tutto il sistema educativo. Il deficit demografico si sta riversando pesantemente sul numero degli studenti con compromissione dell’ampiezza e diversificazione dell’offerta formativa.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola si colloca in un’area appenninica e parte del territorio si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano. Il territorio ha notevoli pregi di tipo ambientale, paesaggistico e naturalistico. L’Appennino, nonostante la complessa orografia e morfologia, è servito da strade e mezzi di trasporto pubblico che arrivano in tutti i principali paesi. I servizi socio-sanitari presenti in montagna rappresentano per la scuola un riferimento importante sancito, anche, da numerose esperienze di collaborazione. Le scuole del territorio fanno parte di un centro risorse denominato CENTRO DI COORDINAMENTO DELLA QUALIFICAZIONE SCOLASTICA. Il CCQS, che fa capo al Comune di Castelnovo ne’ Monti, coordina un lavoro in rete con le scuole della montagna e il sistema corrispondente delle autonomie locali. L'Istituto Cattaneo-Dall'Aglio fa parte dell'OSSERVATORIO SOCIO ECONOMICO DELL'APPENNINO REGGIANO, progetto di ricerca finalizzato allo studio e alla valorizzazione del territorio. Dal giugno 2015 il territorio di riferimento della Scuola e' stato riconosciuto riserva MaB Unesco: questo rappresenta per il sistema di formazione un'opportunita' da un punto di vista di innovazione didattica e ricerca territoriale. Il nostro territorio rientra nel progetto nazionale "Stratregia aree interne", pertanto potrà usufruire di risorse dedicate a istruzione, sanità e mobilità, con ricaduta positiva sui settori specifici e sul complessivo sistema socio-economico.

Vincoli

Il territorio di riferimento per la nostra scuola è molto ampio e le specifiche realtà sono diversificate. Gli studenti dei paesi più piccoli e distanti da Castelnovo ne’ Monti non sempre hanno la possibilità di sfruttare le opportunità culturali, sociali e sportive che offre il comune di riferimento dell’Appennino e anche la scuola non sempre è in grado di raccordarsi con tutte le situazioni locali, anche se interessanti sotto il profilo della tenuta sociale, economica e culturale. Gli studenti conoscono superficialmente le singole realtà dell’Appennino. Costruire insieme un senso di appartenenza dovrebbe partire da una più diffusa conoscenza dei luoghi, da una condivisione maggiore dei processi di sviluppo che riguardano l’intero territorio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il nostro Istituto è composto da tre edifici situati nella stessa area: la sede con gli indirizzi tecnici, il Liceo delle Scienze Umane e gli uffici di segreteria; la sede con il Liceo Scientifico e Linguistico; la palestra. La scuola si trova in prossimità del terminal delle corriere ed è raggiungibile da questo attraverso un percorso pedonale. E’ dotata di un ampio parcheggio. Le strutture sono adeguate rispetto al numero di studenti. Oltre alle aule sono presenti diversi laboratori: 4 di informatica, 2 linguistici, 2 di chimica e biologia, 1 di fisica, 1 di automazione industriale, 1 di elettrotecnica, 1 di telecomunicazioni e 1 di sistemi e reti informatiche. Le LIM sono 9. Molte aule sono dotate di videoproiettori fissi. Per l’intera dotazione di laboratori e attrezzature è stato fondamentale il contributo di privati, aziende e altre realtà economiche del territorio. Inoltre, attraverso un bando PON è stato acquistato un braccio robotico collaborativo, un sistema di visione artificiale, una dotazione di pc portatili performanti ed è stato completamente rinnovato un laboratorio informatico. L’ambiente scolastico è complessivamente accogliente. Le risorse economiche sono sufficientemente adeguate rispetto alla complessità della nostra scuola e sono impiegate in modo oculato; gli investimenti fatti hanno permesso a tutti gli studenti di usufruire di ambienti di apprendimento efficaci dal punto di vista didattico.

Vincoli

L'edificio scolastico che attualmente ospita gli indirizzi tecnici, un indirizzo liceale e gli uffici amministrativi dovrà essere sottoposto ad un importante intervento di adeguamento antisismico, poiché non a norma secondo le più recenti disposizioni legislative. Questo comporterà uno spostamento graduale di aule e uffici in strutture provvisorie. Esistono criticità rispetto alla connettività: sarebbe urgente la disponibilità della banda ultra larga.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti della scuola sono per la maggior parte di ruolo e garantiscono continuità didattica all'insegnamento delle discipline. I docenti giovani hanno certificazioni di competenze linguistiche e informatiche in maggior numero rispetto ai docenti più anziani che, naturalmente hanno maturato molta esperienza nell'insegnamento delle loro materie, riuscendo a gestire una complessità sempre più evidente nella popolazione scolastica. Il Collegio dei Docenti risponde in modo molto collaborativo e propositivo alle esigenze del POF della scuola. La provenienza dei docenti è soprattutto locale, ma anche provinciale. Molti di loro hanno maturato competenze in altre scuole e realtà territoriali, portando all'interno dell’Istituto le loro esperienze. L'ingresso di nuovi docenti come organico potenziato, ora organico dell'autonomia, ha permesso di integrare attività' didattiche di approfondimento e recupero, nonché' esperienze legate ai P.C.T.O.

Vincoli

I posti in organico non coperti da docenti di ruolo, anche se in percentuale decisamente inferiore rispetto ai posti con insegnanti titolari, possono creare discontinuità didattica. Sarebbe opportuno un lavoro di continuità con i colleghi delle scuole secondarie di primo grado del territorio. Per quanto riguarda l'organico di potenziamento (ora organico dell'autonomia), si evidenzia la criticità legata ad alcune classi di concorso attribuite alla scuola, poco funzionali al P.T.O.F.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La popolazione scolastica dell'Istituto è stabile sia in entrata che in uscita per tutti gli indirizzi, si registrano pochi abbandoni (casi isolati e giustificati). La percentuale di alunni sospesi è, per la maggior parte degli indirizzi, più bassa della media provinciale nei vari anni di corso. Si evidenzia una buona percentuale di studenti che si diplomano con alte valutazioni (in generale per l'Istituto) e una bassa percentuale di studenti che si diplomano con valutazione minima.

Punti di debolezza

Le valutazioni insufficienti sono concentrate su alcune discipline nei vari indirizzi. La percentuale di alunni con sospensione del giudizio per debiti formativi al primo anno risulta non uniforme nei diversi corsi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il territorio dove si colloca il nostro Istituto non presenta una offerta formativa molto ampia quindi alcuni alunni si iscrivono scegliendo tra gli indirizzi che sono presenti e non a quelli per cui sarebbero più orientati. La percentuale variabile di giudizi sospesi nei primi anni in alcuni corsi è una diretta conseguenza di quanto appena esposto, ma si rende necessaria per poter rafforzare o orientare già dal primo anno gli alunni ed evitare abbandoni durante gli anni successivi, come emerso da indagini svolte nel corso del tempo da parte dell'Istituto. La stabilità della popolazione scolastica consente un utilizzo delle risorse su progetti di continuità dell'Istituto e su azioni di recupero mirate a risolvere le criticità. Tali azioni consentono, comunque, di migliorare sia i livelli iniziali che di potenziare le eccellenze, come emerge dai risultati. La rete di collaborazione tra i coordinatori di classe ed alcuni enti del territorio ha consentito di contenere gli abbandoni scolastici ad un numero limitato di casi. Il numero di studenti non ammessi all'anno successivo è decisamente contenuto per tutto l'Istituto ed il numero di giudizi sospesi, a parte alcuni casi, è in linea o inferiore alla media di riferimento. La distribuzione degli alunni per valutazione all'esame di stato vede una concentrazione bassa di studenti diplomati con 60 ed elevata di diplomati tra 91 e 100 o comunque oltre 80.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'Istituto presenta risultati che dipendono strettamente dalla tipologia degli indirizzi. Per quanto riguarda la prova di italiano si hanno buoni risultati nel Liceo scientifico, Liceo linguistico e A.F.M. superiori o in linea ai risultati medi nazionali, nord-est e regionali e alle classi di riferimento. Analogamente si registrano buoni risultati per la prova di matematica nei Licei scientifici e per i corsi tecnici. Nel confronto generale fra tutte le scuole, l'Istituto nel suo complesso raggiunge risultati leggermente superiori alla media nazionale e a scuole con lo stesso background economico culturale sia in italiano che matematica. L'effetto scuola per il Liceo scientifico è sopra la media di ogni riferimento sia in Italiano che in matematica, sopra la media per matematica negli indirizzi Tecnologici.

Punti di debolezza

Il Liceo delle scienze umane e il Liceo linguistico presentano risultati nella prova di matematica inferiori alla media regionale, della macroarea e a classi con lo stesso background culturale. Gli esiti delle prove sono diversi nei vari indirizzi. In molte classi non vi è corrispondenza tra il voto del primo quadrimestre e i risultati delle prove Invalsi. L'effetto scuola per i Licei Linguistici e delle Scienze Umane nella prova di matematica è leggermente sotto alla media regionale e della macroarea.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'analisi dei risultati evidenzia un quadro di non immediata lettura, il risultato complessivo dell'Istituto sia nelle prove di italiano che in quelle di matematica è leggermente superiore o confrontabile a quello di Istituti con stesso background economico e culturale e al risultato nazionale di tutte le scuole, ma i punteggi nelle varie classi sono diversi. Alcuni indirizzi liceali e tecnici presentano una forte sofferenza per le prove con risultati che compromettono la media complessiva, ma allo stesso tempo vi sono risultati molto positivi nelle stesse prove per altre classi sia dei tecnici che dei licei. Va osservato che le classi con i più bassi risultati nella prova di matematica sono indirizzi a carattere più umanistico. La varianza tra le classi è inferiore alla media nazionale mentre dentro alla classe presenta valori un po' più alti della media, per cui il risultato evidenzia buon equilibrio tra e dentro le classi. L'effetto scuola e pari alla media regionale nel complesso.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Per quel che concerne le competenze sociali e civiche, si evidenzia che il rispetto delle regole , la capacità di creare rapporti positivi con gli altri e la costruzione del senso di responsabilità risultano punti di forza. Per le competenze personali, la capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni risulta soddisfacente. Le competenze chiave per l'apprendimento permanente nelle varie aree disciplinari sono in generale migliorate nel corso degli anni.

Punti di debolezza

Non tutti gli studenti raggiungono competenze personali soddisfacenti per quanto concerne la capacità di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e nello studio. La valutazione delle competenze chiave adottata dalla Scuola è limitata ai Consigli di Classe o a gruppi di materia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri e costruzione del senso di responsabilità). Anche la capacità di imparare ad imparare, lo spirito di iniziativa e la consapevolezza ed espressione culturale sono in generale buoni: la scuola attua moltissimi progetti volti a sviluppare queste competenze chiave per l’apprendimento permanente, progetti strutturati condotti da insegnanti interni e/o da esperti esterni; inoltre, molti docenti, nel proprio orario curricolare, realizzano micro-interventi quasi quotidiani, volti ad aiutare gli studenti a diventare cittadini consapevoli. Nei viaggi di istruzione e nelle uscite didattiche, gli studenti della nostra scuola, a parte casi isolati, si distinguono per la correttezza del comportamento e la partecipazione attiva. In generale, molti studenti hanno migliorato la propria autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell’apprendimento, grazie anche al fatto che - in diverse discipline - si condividono criteri di valutazione comuni che tengono esplicitamente conto di questi fattori. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti - all'interno dei gruppi di materia per alcune discipline e per alcuni indirizzi - per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti ma non sempre li applica.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nel nostro territorio la ricca rete di relazioni istituzionali e con il mondo del lavoro permette di organizzare percorsi di tirocinio lavorativo adeguati per i vari profili di studio. Nonostante le difficoltà logistiche rispetto ai centri universitari e all'ITS, la Scuola si attiva affinché i ragazzi possano avere opportunità di orientamento post diploma (seminari, open day e laboratori presso Università di Modena-Reggio Emilia e Parma). Dai dati informali in nostro possesso si evince che i ragazzi inseriti nel mondo del lavoro hanno strumenti adeguati per risultati professionali soddisfacenti. Per il secondo anno consecutivo i dati riportati continuano a segnalare zero occupati nell'industria ma è un dato palesemente errato che contrasta con i dati in nostro possesso. Le collaborazioni con importanti aziende del territorio si sono consolidate nel corso del tempo offrendo opportunità lavorative ai diplomati dell'Istituto. La lettura dei dati universitari è più complessa e porta a pensare che un discreto numero di studenti si iscriva a corsi di laurea in attesa di un'occupazione; questo incide sul dato complessivo. Da una restituzione informale risulta che i diplomati iscritti all'università decisi a concludere il percorso di studi ottengono buoni risultati, come si può evincere dai dati relativi al secondo anno di Università che si allineano ai riferimenti territoriali.

Punti di debolezza

Criticità nei percorsi di lauree scientifiche dove appare un dato relativo alla maturazione dei CFU inferiore rispetto ai riferimenti territoriali. Mancanza nell'Istituto di un monitoraggio permanente dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio assegnato tiene conto del fatto che la scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro; tuttavia sono stati raccolti dati in tal senso. In alcuni casi l'abbandono dei corsi universitari da parte di una percentuale dei nostri studenti è dovuto al fatto che parecchi di essi vengono richiesti dal mondo del lavoro. Nelle tabelle relative ai CFU, considerare come un unicum l'intero Istituto formato da indirizzi tecnici e liceali non risulta essere particolarmente rappresentativo; infatti gli studenti liceali proseguono gli studi con buoni risultati, mentre, come detto prima, diversi studenti del tecnico abbandonano l'Università per inserirsi nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro, i dati informali in nostro possesso si discostano da quelli riportati nelle tabelle di riferimento, che risultano peraltro, discordanti tra loro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito diversi aspetti del proprio curricolo rimandando ai documenti ministeriali di riferimento per gli altri; sono stati definiti i profili di competenze e le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e sono altresì definite in modo chiaro le competenze da raggiungere con esse; sono presenti dipartimenti sulla progettazione didattica che coinvolgono un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi di scuola, anche se avrebbero bisogno di uno spazio ancora maggiore; manca una vera e propria programmazione interdisciplinare. La scuola utilizza certificati di competenza, per ora limitati alle lingue straniere, alla sicurezza e all'informatica. I docenti non utilizzano sempre criteri comuni di valutazione, pur progettando interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola cura l'organizzazione, gli spazi e i tempi di apprendimento degli studenti, attraverso una programmazione metodologica curata e, in parte, condivisa; gli insegnanti promuovono l'utilizzo degli spazi laboratoriali nel campo della fisica, della chimica, dell'informatica, dell'automazione, delle telecomunicazioni, delle lingue, ma anche dell'area umanistica, con modalità didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, attraverso progetti che vedono la partecipazione attiva degli studenti (ECDL, Olimpiadi della matematica, fisica, chimica e italiano, progetti con MaB Unesco, progetti di scambio linguistico con l'Europa, Viaggio della Memoria, visita al Cern di Ginevra, certificazioni linguistiche, tirocini , attività di musica e teatro, P.C.T.O. ). La relazione educativa è curata e gli studenti hanno la percezione che la scuola si interessi a loro e alle loro famiglie. La comunità scolastica con le sue diverse componenti (docenti e personale A.T.A.) risulta sufficientemente stabile e questo offre garanzie di continuità didattica e relazionale.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e il raggiungimento degli obiettivi previsti sono costantemente monitorati. La scuola stimola il rispetto delle differenze e delle diversità culturali e di genere. Le attività didattiche di supporto e potenziamento, in base ai differenti bisogni educativi degli studenti, sono molteplici e ben strutturate. Gli obiettivi didattici-educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari di tali azioni.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il progetto di continuità e orientamento è ben strutturato e condiviso a livello territoriale, con le famiglie e con gli studenti. Le scuole della rete CCQS hanno predisposto attività di intervento innovative ed efficaci. Alcune di queste attività sono state prese ad esempio da altre realtà scolastiche a livello provinciale. Oltre a progetti specifici sull'orientamento in entrata e in uscita, la scuola, attraverso l'Osservatorio dell'Appennino Reggiano, studia e analizza i processi sociali ed economici di questo territorio, con evidenti riflessi sulla progettazione delle attività di orientamento. Per quanto attiene la progettazione e l'organizzazione dei PCTO , la scuola si sente ancora in una fase di sperimentazione, soprattutto per i percorsi liceali. Infatti, per gli indirizzi tecnici, i tirocini in azienda sono pratiche consolidate. Rimangono da perfezionare gli aspetti della valutazione dei PCTO e dell'integrazione con le altre discipline.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola individua le priorità d'azione, nell'ambito del proprio contesto territoriale, con il Progetto culturale d'Istituto evidenziandone gli obiettivi didattici generali. Le priorità sono chiaramente definite in quanto si propone di contribuire gradualmente alla formazione umana, culturale e professionale dello studente. Tali priorità sono ben evidenziate nel PTOF/POF, facilmente consultabile online, anche dalle famiglie, e in sede di Consiglio d'Istituto vengono ulteriormente condivise con tutte le componenti dell'Assemblea. La visione di scuola viene, inoltre, richiamata sia nei Consigli di Classe che nel Collegio dei Docenti. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la programmazione d'Istituto e le programmazioni delle singole discipline. Monitora lo stato di avanzamento delle diverse attività attraverso momenti di restituzione narrativa nei Consigli di classe, nel Collegio dei Docenti e nel Consiglio d'Istituto. I docenti impegnati nelle funzioni strumentali al POF sono figure di riferimento e competenti rispetto alle attività di cui si devono occupare. Oltre alle aree individuate per la nomina delle funzioni strumentali al POF, la scuola propone molteplici attività integrative per l'arricchimento del percorso formativo degli studenti. Per tutte queste iniziative ci sono gruppi di docenti di riferimento. Le assenze del personale docente sono minime e fisiologiche. Per le famiglie è agevole l'individuazione di figure di riferimento all'interno della scuola per la condivisione delle problematiche riscontrate. Individuate le scelte educative adottate ne consegue una coerente distribuzione con la suddivisione delle risorse economiche. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola; questo ha un riscontro positivo per la maggior parte dei ragazzi che vengono stimolati da nuovi approcci e tecniche didattiche. La scuola è molto attiva nel proporre agli studenti progetti per l'arricchimento del percorso scolastico. Molte di queste attività sono progettate e organizzate con la collaborazione di Enti, associazioni, altre Istituzioni territoriali e non. L'Istituto si è fatto promotore di un ciclo di conferenze serali aperte al territorio che ha riscontrato un notevole successo. Questo è significativo rispetto alla funzione di "agenzia culturale" che la scuola interpreta rispetto al contesto in cui si trova. I progetti principali sono di continuità e non sono attività occasionali. Le attività di potenziamento della conoscenza delle lingue straniere rappresentano una priorità formativa della scuola, con conseguenti investimenti di risorse economiche e professionali.

Punti di Debolezza

Una parte delle diverse componenti della comunità scolastica non ha piena consapevolezza della "missione" e "visione" della scuola. Alcune famiglie tendono a delegare l'Istituzione scolastica relativamente al progetto educativo e formativo d'Istituto; alcuni docenti sono poco partecipativi rispetto al contributo richiesto per costruire un pensiero di scuola condiviso. Il monitoraggio delle attività, le forme di controllo delle azioni intraprese dalla scuola (griglie, raccolta dati, questionari) deve essere potenziato e reso sistematico. L'aspetto della documentazione delle molteplici attività programmate - curricolari ed extracurricolari - è una criticità. L'individuazione di alcuni ruoli di responsabilità a livello di organigramma va migliorata, perché sia più immediata l'identificazione di figure di riferimento rispetto alle diverse esigenze e problematiche della scuola. Le assenze del personale ATA (collaboratori scolastici) e il numero elevato di "demansionamenti" rappresentano una criticità della scuola. Si è resa necessaria l'attivazione di supplenze per poter ottemperare alle esigenze di pulizia e sorveglianza. Per la realizzazione di progetti che comportano uscite, spesso viene richiesto un contributo da parte delle famiglie. La posizione geografica della scuola, favorevole per molti aspetti, risulta penalizzante per gli spostamenti e relativi costi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità in modo chiaro nel Piano dell'Offerta formativa; queste sono condivise nella comunità scolastica con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell'azione formativa ed educativa, anche se deve essere migliorato l'aspetto della documentazione. Responsabilità e ruoli delle diverse componenti scolastiche sono individuati, ma vanno perfezionate le attribuzioni di responsabilità in alcune figure. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola che, negli ultimi anni, con progettazioni specifiche e collaborazioni con il territorio, beneficia di risorse aggiuntive.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. La scelta degli argomenti risponde alle esigenze formative e di crescita culturale personale dei docenti. Si aggiungono, inoltre, esigenze legate ad una efficiente gestione delle attività didattiche quotidiane, quali l'uso del registro elettronico, di altri supporti digitali e nuove strumentazioni e tecnologie. Sempre in tema di formazione, molto importante ed efficace risulta essere il sistema delle collaborazioni territoriali sul quale la scuola lavora da tempo: CCQS, Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, Azienda Sanitaria locale. Con il Piano Nazionale della Formazione e con il Piano della formazione a livello di Ambito territoriale sono state implementate le opportunità formative per il personale docente e per il personale ATA. La qualità dei corsi proposti è decisamente apprezzabile. La scuola raccoglie le dichiarazioni/certificazioni di competenza dei docenti nel fascicolo individuale (curriculum, corsi formazione frequentati); valorizza le risorse professionali nell'attribuzione dei vari incarichi. Inoltre, utilizza le competenze individuali per i progetti didattici e per il potenziamento dei percorsi formativi (ECDL, certificazioni linguistiche, progetti culturali). Un percorso molto importante di valorizzazione delle competenze dei docenti riguarda un ciclo di conferenze serali aperto al territorio che coinvolge, come relatori, gli insegnanti di tante e diverse discipline. Le aree strategiche per la qualità del nostro servizio scolastico fanno riferimento a fondamentali attività didattiche e progetti e costituiscono parte dei criteri per l'attribuzione della primalità ai docenti. Tali aree strategiche sono state condivise a livello di Collegio dei Docenti. I gruppi di docenti appartenenti alle diverse aree si incontrano più volte l'anno per individuare gli obiettivi disciplinari, i criteri generali di valutazione, l'adozione libri di testo, la stesura di prove comuni tra classi parallele dei vari indirizzi. Gruppi di lavoro di docenti appartenenti a tutti gli indirizzi dell'Istituto collaborano alla stesura di un calendario di attività per l'orientamento in entrata che prevede incontri con gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado, con gli studenti e le loro famiglie, stage orientativi. Le attività che registrano collaborazioni di gruppo sono: il rapporto col territorio, il Rapporto di Autovalutazione e Piano di Miglioramento, l'accoglienza e i diversi progetti trasversali che coinvolgono più classi, le attività culturali. La scuola ha una propria piattaforma sulla quale gli insegnanti possono condividere il materiale e i progetti didattici.

Punti di Debolezza

Come criticità si possono indicare: - l'attività di lavoro di gruppo e confronto tra insegnanti da migliorare nell'aspetto organizzativo; - l'effettiva e valutabile ricaduta nell'attività didattica degli aspetti più innovativi e interessanti delle iniziative di formazione e aggiornamento intrapresi dai docenti. Da parte di molti docenti vi è una richiesta di spazi fisici e di momenti dedicati per condividere, discutere e approfondire i diversi aspetti della didattica. La collaborazione tra gli insegnanti deve essere, pertanto, potenziata e valorizzata. Una criticità, già evidenziata in altri passaggi del RAV, è quella relativa alla documentazione delle attività che i docenti condividono nei gruppi di lavoro. Complessivamente dovrebbe essere potenziato il lavoro di squadra all'interno degli indirizzi e tra gli indirizzi dell'Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola intraprende azioni per l'aggiornamento professionale del personale, con finanziamenti propri, di altri soggetti (ASL, Centro di Coordinamento della Qualificazione Scolastica, Parco Nazionale) e con il Piano Nazionale della Formazione. Gli argomenti rispondono ad esigenze formative quali competenze tecnologiche formazione culturale, corsi sulla sicurezza, e primo intervento nell'ambito scolastico, competenze linguistiche. Tali competenze acquisite, inserite nel curricolo personale, servono per l'assegnazione dei diversi incarichi. La percentuale degli insegnanti coinvolti nella formazione è decisamente buona. Le diverse tematiche rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti vista la difficoltà ad individuare tematiche trasversali. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che lavorano su diversi aspetti e tematiche. Deve essere potenziata la parte relativa alla documentazione e produzione di materiali, oltre a quella di un lavoro maggiormente condiviso.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il nostro Istituto collabora a livello territoriale con gli Enti, le diverse Istituzioni culturali, le associazioni di volontariato, oltre che con i diversi soggetti produttivi ed economici, in una sorta di "patto territoriale" che denota un'elevata coesione sociale. La nostra scuola fa parte del Centro di Coordinamento della Qualificazione Scolastica, centro risorse dell'Appennino reggiano per l'aspetto educativo e formativo. Inoltre, il nostro Istituto è scuola capo-fila per la formazione del personale all'interno dell'Ambito territoriale n. 20 Reggio Emilia. L'appartenenza ad una ricca rete di collaborazioni, contatti ed esperienze è elemento particolarmente favorevole per una scuola attiva e di qualità. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta educativa e formativa attraverso la loro rappresentanza negli organi collegiali: Consiglio d'istituto e di classe. I genitori sono coinvolti nella definizione del regolamento d'istituto e del patto di corresponsabilità con riunioni plenarie e nei consigli di classe. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione alle famiglie; attraverso questa modalità per i genitori è possibile monitorare gli esiti dei figli e reperire in modo agevole le informazioni ritenute utili. Inoltre vi è da parte dei docenti grande disponibilità per il confronto e l'ascolto con i genitori. Sono molteplici le azioni svolte dalla scuola per coinvolgere i genitori: assemblee, consigli di classe aperti.

Punti di Debolezza

Il tessuto economico del territorio rende difficoltosa l'organizzazione delle esperienze relative ai PCTO sia per la complessa geografia del bacino di riferimento della scuola che per la debole diversificazione delle attività produttive presenti in Appennino. Permangono, da parte di alcuni genitori, difficoltà ad utilizzare il registro elettronico. E' da migliorare la collaborazione tra docenti e genitori per quanto riguarda la definizione di valutazione del percorso scolastico. Risulta scarsa la partecipazione alle elezioni degli organi collegiali, in alcuni indirizzi dell'Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il nostro Istituto collabora a livello territoriale con gli Enti, le diverse Istituzioni culturali, le associazioni di volontariato, oltre che con i diversi soggetti produttivi ed economici, in una sorta di "patto territoriale" che denota un'elevata coesione sociale. L'appartenenza ad una ricca rete di collaborazioni, contatti ed esperienze è elemento particolarmente favorevole per una scuola attiva e di qualità. Complessivamente il dialogo con le famiglie è attivo e la scuola si dimostra aperta al contributo dei genitori per quanto attiene il percorso scolastico dei ragazzi; non altrettanto partecipativo è il momento dell'elezione della rappresentanza dei genitori all'interno degli organi collegiali.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Mantenere elevata la percentuale degli studenti che si diplomano con valutazione da 91 a 100/100

TRAGUARDO

Consolidare la percentuale raggiunta nell'ultimo anno dall'Istituto.

Obiettivi di processo collegati

- All'interno delle diverse aree disciplinari, elaborare strumenti e metodi di lavoro comuni per migliorare l’autonomia degli studenti. Elaborare criteri condivisi di valutazione dell’autonomia di lavoro degli studenti, in modo che questi influiscano sulla valutazione sommativa. Proseguire nel lavoro di potenziamento del curricolo di Istituto.

- In un'ottica di curricolo verticale è da migliorare la condivisione dei percorsi scolastici con la Scuola Secondaria di 1° grado.

- Consolidare, e in alcuni casi potenziare, gli incontri delle aree disciplinari tesi alla programmazione condivisa e alla definizione di criteri di valutazione comuni.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Ulteriore miglioramento delle competenze personali degli studenti.

TRAGUARDO

Rendere gli studenti più autonomi su metodo di studio e gestione del lavoro domestico, al fine di una maggiore efficacia del percorso scolastico.

Obiettivi di processo collegati

- All'interno delle diverse aree disciplinari, elaborare strumenti e metodi di lavoro comuni per migliorare l’autonomia degli studenti. Elaborare criteri condivisi di valutazione dell’autonomia di lavoro degli studenti, in modo che questi influiscano sulla valutazione sommativa. Proseguire nel lavoro di potenziamento del curricolo di Istituto.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'analisi dettagliata degli esiti scolastici emerge un sostanziale equilibrio in media con i dati provinciali e regionali. Rimane una criticità sull'autonomia degli studenti nella gestione del lavoro scolastico in classe e a casa. Si ritiene che l’acquisizione di un proprio metodo di studio autonomo ed efficace sia fondamentale per rendere gli studenti cittadini consapevoli, in grado di apprendere in modo permanente, di sviluppare senso critico, di rapportarsi in maniera attiva al contesto culturale e sociale.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

All'interno delle diverse aree disciplinari, elaborare strumenti e metodi di lavoro comuni per migliorare l’autonomia degli studenti. Elaborare criteri condivisi di valutazione dell’autonomia di lavoro degli studenti, in modo che questi influiscano sulla valutazione sommativa. Proseguire nel lavoro di potenziamento del curricolo di Istituto.

Continuita' e orientamento

In un'ottica di curricolo verticale è da migliorare la condivisione dei percorsi scolastici con la Scuola Secondaria di 1° grado.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Consolidare, e in alcuni casi potenziare, gli incontri delle aree disciplinari tesi alla programmazione condivisa e alla definizione di criteri di valutazione comuni.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità