Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto è caratterizzato da un tessuto produttivo di piccole e medie imprese manifatturiere. La qualità dei servizi può essere considerata di livello medio-alto rispetto ad altre zone del paese. Il reddito procapite risulta fra i più elevati d'Italia, anche se la recente crisi ha prodotto situazioni di difficoltà per alcune famiglie.

Vincoli

La percentuale di studenti non italiani è del 9,5% negli istituti professionali, mentre nei licei è del 7,5% e nei tecnici del 7%. Gli alunni con cittadinanza non italiana sono circa per l'80% di seconda generazione, pertanto mostrano mediamente una padronanza adeguata della lingua italiana, sia parlata che scritta. Per il restante 20% (circa 20 alunni) permane invece la necessità di attivare un cospicuo lavoro di alfabetizzazione su livelli differenziati. Da segnalare che circa il 60% degli alunni stranieri è di etnia magrebina, per taluni aspetti bene integrati, per altri conservano invece tratti comportamentali e culturali che ostacolano la completa integrazione con i restanti alunni, rendendo difficile il rispetto di alcune regole di comportamento richieste dall'istituto.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il contesto è caratterizzato da una prevalenza di piccole e medie imprese manifatturiere e di servizi. Il territorio offre l'opportunità di una fattiva collaborazione con molte realtà produttive e cooperative, nonché con gli enti pubblici (AUSL, Comuni, Provincia), sulle tematiche dell'integrazione, dell'orientamento alla scelta universitaria e al lavoro. In particolare, permette di realizzare annualmente attività relative ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO), della durata media di 150 ore di presenza in situazione lavorativa, per il 60% delle classi dell'Istituto, ossia mediamente per 720 alunni. Il tasso di disoccupazione è fra i più bassi in Italia.

Vincoli

L'esiguità dei fondi a disposizione non permette una programmazione di lungo periodo delle attività PCTO e limita ad un livello di prima alfabetizzazione gli interventi rivolti agli alunni stranieri. La limitata disponibilità di risorse economiche allocate dall'amministrazione provinciale riduce il contributo alla fornitura e alla manutenzione di strutture (locali, laboratori, reti LAN locali e connessione alla banda larga), nonché adeguatamente aggiornate e funzionali. e ai progetti educativi a supporto delle politiche volte all'integrazione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le strutture effettivamente disponibili sono complessivamente discrete, anche se il numero di locali a disposizione è inadeguato rispetto al rapido incremento degli iscritti. - I quattro edifici dell'Istituto (Lotti) sono collocati in un'area facilmente collegata alle linee di trasporto e sono dotati di un'ampia area cortiliva, circondata da spazi verdi, che consentono di collocare le aree di raccolta, in caso di evacuazione, all'interno della recinzione. - Limitatamente all'orario scolastico curricolare, l'Istituto è facilmente raggiungibile da tutti i punti del bacino d'utenza e i servizi di trasporto sono puntuali. - I laboratori sono complessivamente di livello discreto, in particolare rispetto ai requisiti di sicurezza. - Le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Emilia Romagna risultano adeguate per l'attuazione delle azioni anti-dispersione e per i PCTO necessari al raggiungimento della qualifica nelle 7-8 classi di Ist. Professionale dei percorsi I.e.F.P. (Istruzione e Formazione Professionale). - Circa il 75% delle famiglie conferisce per intero il contributo volontario in sede di iscrizione.

Vincoli

- Il numero delle strutture (sia aule che laboratori) disponibili all'interno dell'area dell'istituto è assolutamente insufficiente sia rispetto alla popolazione scolastica che alle esigenze formative della scuola (il prossimo anno scolastico, 2 saranno le aule ospitate in strutture esterne). - Il piano di manutenzione straordinaria attuato dall'ente locale copre quasi esclusivamente le situazioni di emergenza. - Le dotazioni tecnologiche (laboratori, LIM, rete LAN di Istituto), pur discrete, necessitano di un opportuno aggiornamento, realizzabile solo in modo incompleto grazie al contributo volontario delle famiglie, che risulta essere il doppio di quello proveniente da Stato e Provincia. A partire dall'a.s. 2015/16, l'incremento delle risorse rese disponibili dallo Stato per il funzionamento e l'accesso ai bandi PON proposti dal Ministero ha consentito di programmare l'aggiornamento delle dotazioni tecnologiche e di laboratorio dell'Istituto relative alle necessità più urgenti, liberando le risorse provenienti dal contributo volontario delle famiglie da destinare alla qualificazione del curricolo.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Gli insegnanti sono sensibilmente più giovani rispetto alla media di Provincia, Regione e Stato, pur in presenza del 60% di docenti con esperienza di insegnamento almeno decennale. Ciò mediamente comporta: - una maggior padronanza dei codici comunicativi e meta-comunicativi degli adolescenti e delle famiglie, rispetto a un gruppo di insegnanti più anziano; - una maggiore disponibilità alla collaborazione con i colleghi e la dirigenza; - una migliore conoscenza della legislazione scolastica più recente; - presenza di professionalità di alto livello per l'implementazione delle politiche inclusive, sia sotto il profilo del curriculum formativo, sia per le competenze comunicative e organizzative del GLI e del gruppo di docenti di sostegno (circa 30); - presenza di professionalità tecniche e organizzative (informatiche, giuridiche, progettuali, relative all'implementazione della normativa sulla sicurezza) di livello medio-alto.

Vincoli

La stabilità del personale è al di sotto della media nella gran parte degli indirizzi professionali e generalmente comporta: - difficoltà a realizzare la continuità educativa, formativa, didattica e progettuale, in particolare nelle classi di concorso di Sostegno, Italiano e Storia, Chimica, Geografia, Scienze naturali, Diritto; - necessità di integrare annualmente i nuovi docenti nel sistema di regole, prassi, metodologie e schemi organizzativi propri dell'Istituto; - certificazioni informatiche e linguistiche in possesso degli insegnanti non ancora adeguate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Negli indirizzi professionali e tecnici si riscontra una percentuale più alta di ammessi alla classe successiva (secondo biennio ) sia rispetto ai benchmark di riferimento sia rispetto alle percentuali raggiunte dall’Istituto nell’a.s. 2017/2018. Nel Liceo Scientifico la percentuale degli ammessi a tutte le classi successive è aumentato rispetto all’a.s 2017/2018. Negli indirizzi professionali e tecnici la percentuale degli studenti sospesi per debito scolastico risulta diminuita nel secondo biennio rispetto all’a.s. 2017/2018. Nel Liceo Linguistico la percentuale degli studenti sospesi per debito scolastico risulta diminuita in quasi tutte le classi rispetto sia ai benchmark di riferimento sia alle percentuali raggiunte dall’Istituto nell’a.s. 2017/2018. Nel Liceo Scientifico la percentuale degli studenti sospesi per debito scolastico risulta diminuita nel secondo biennio rispetto sia ai benchmark di riferimento sia alle percentuali raggiunte dall’Istituto nell’a.s. 2017/2018. Relativamente al voto conseguito all’Esame di stato, si riscontrano percentuali alte nella fascia 91-100 sia negli istituti professionali che nei tecnici.

Punti di debolezza

Negli indirizzi professionali e tecnici si riscontra una percentuale più bassa di ammessi alla classe successiva (primo biennio) sia rispetto ai benchmark di riferimento sia rispetto alle percentuali raggiunte dall’Istituto nell’a.s. 2017/2018. Nel Liceo Linguistico la percentuale degli ammessi a tutte le classi successive risulta inferiore sia rispetto ai benchmark di riferimento sia rispetto alle percentuali raggiunte dall’Istituto nell’a.s. 2017/2018. Nel Liceo Scientifico la percentuale degli ammessi a tutte le classi successive è inferiore rispetto ai benchmark di riferimento. Si riscontrano concentrazioni di alunni non ammessi alle classi seconde in tutti gli indirizzi, ad eccezione del Liceo Scientifico (35/40%). Negli indirizzi professionali e tecnici la percentuale degli studenti sospesi per debito scolastico risulta maggiore sia rispetto ai benchmark di riferimento sia rispetto alle percentuali raggiunte dall’Istituto nell’a.s. 2017/2018 limitatamente alle classi seconde. Nel Liceo Scientifico la percentuale degli studenti sospesi per debito scolastico risulta maggiore sia rispetto ai benchmark di riferimento sia rispetto alle percentuali raggiunte dall’Istituto nell’a.s. 2017/2018 limitatamente alla classe prima. Relativamente al voto conseguito all’Esame di stato, si riscontrano percentuali alte nella fascia 60-70 sia negli istituti tecnici sia nel Liceo Scientifico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il giudizio relativo alla valutazione deriva dal riscontro di maggiori criticità nel primo biennio ed evidenti punti di forza nel secondo biennio rispetto a tutti gli indirizzi dell'Istituto.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

- Per i Licei i risultati raggiunti in italiano sono superiori rispetto ai valori di riferimento; in matematica sono superiori per lo Scientifico, in media per il Linguistico. Anche per i Tecnici i risultati sono superiori agli altri contesti. Per i Professionali i risultati in italiano sono in linea con la media regionale; in matematica sono superiori alla media regionale. - Rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile, i risultati nelle classi seconde sono superiori per tutti gli indirizzi, sensibilmente per Licei e Tecnici, che mantengono tale superiorità anche nelle quinte. - Per quanto riguarda la distribuzione nei livelli di apprendimento, nei Licei la presenza di studenti di livello 1 e 2 è minima o nulla; per i Tecnici e i Professionali la percentuale di studenti di livello 1 è inferiore alla media regionale. Nei Licei e nei Tecnici la presenza di studenti di livello 5 è superiore a quella degli altri contesti. Per i Licei e i Professionali la variabilità dovuta a differenze tra le classi è inferiore rispetto alla media nazionale. - Per i Licei e i Tecnici l’effetto scuola è pari o leggermente superiore ai livelli di riferimento. Inoltre, il livello delle competenze effettivamente raggiunto dagli allievi (punteggio osservato) è superiore ai Benchmark. Per i Professionali l’effetto scuola per matematica (dati non disponibili per italiano) risulta leggermente positivo rispetto alla media regionale e il punteggio osservato è superiore.

Punti di debolezza

- Per una classe seconda dei Tecnici e per una classe seconda dei Professionali i risultati raggiunti nelle prove di italiano sono molto al di sotto dei valori di riferimento, per lo meno in parte dovuti ad una situazione socio-economica e culturale deprivata (indice ESCS negativo). Nelle stesse classi i risultati in matematica risultano invece nella media. - Nelle classi quinte dei Professionali i risultati in italiano sono al di sotto dei valori di riferimento. - Per quanto riguarda la distribuzione nei livelli di apprendimento, si nota nei Professionali una concentrazione elevata di studenti di livello 2, superiore alla media regionale, soprattutto in italiano e in misura minore in matematica. - La partecipazione alle prove risulta modesta in alcune classi del Professionale. - Per i Tecnici la variabilità dovuta a differenze tra le classi è superiore rispetto ai Benchmark, in italiano e in matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Nei Licei e nei Tecnici i risultati delle prove di italiano e matematica risultano superiori ai valori di riferimento regionali, del Nord-Est e nazionali; nei Professionali i risultati sono nel complesso pari o leggermente superiori alle medie regionali e nazionali. Tuttavia in alcune classi del Tecnico e del Professionale si registrano risultati sensibilmente inferiori alle medie indicate, soprattutto in italiano. La distribuzione nei livelli di apprendimento vede una concentrazione sensibile degli studenti dei Professionali ai livelli 1 e 2, soprattutto in italiano (68%), in misura minore in matematica (60%), con una percentuale complessiva superiore ai riferimenti regionali. Va tuttavia segnalata una tendenza positiva: la concentrazione di studenti al livello 1 in italiano è nel complesso diminuita di 10 punti percentuali rispetto all’a.s. 2017-18 (da 18,3 a 8,3%); la stessa diminuzione si registra in matematica (da 20 a 9,2%). Si registra nel complesso un aumento della concentrazione di studenti di livello 5 in italiano di 10 punti percentuali rispetto all’a.s. 2017-18 (da 5,4 a 15,6%); un aumento, seppur meno sensibile, si registra anche in matematica (da 20,4 a 24,7%). Per i Licei e i Professionali la variabilità all’interno delle classi risulta inferiore alla media nazionale, mentre nei Tecnici risulta superiore nei risultati delle prove di italiano e di matematica. Per tutti gli indirizzi l’effetto scuola è pari o leggermente superiore ai livelli di riferimento, sia in italiano che in matematica, pertanto l’insieme delle azioni promosse dalla scuola per la promozione degli apprendimenti è positivo o nella media. Inoltre, il livello delle competenze effettivamente raggiunto dagli allievi (punteggio osservato) è in alcuni casi superiore a quello della media regionale, della media della macroarea, della media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto ha come riferimento i Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze Chiave per l’Apprendimento Permanente, raccomandati dal Consiglio dell’Unione Europea. La scuola valuta le competenze civiche: - mediante l’attribuzione del giudizio di comportamento; - adottando criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; - considerando, tramite il conteggio di assenze e ritardi, la frequenza scolastica; - osservando sistematicamente il comportamento degli alunni: durante le ore di lezione frontale in aula, in laboratorio, nel corso di proposte individuali o di gruppo, durante le uscite didattiche e i viaggi di istruzione, nel corso delle attività sportive, delle prove di evacuazione, delle attività inerenti la raccolta differenziata, i progetti di riciclo, di educazione alla salute e, in generale, nel corso di tutte le attività di cui il Consiglio di Classe si fa promotore. La quasi totalità degli studenti si comporta in modo corretto e affronta con responsabilità gli impegni scolastici sopra riportati. Inoltre ha raggiunto un buon grado di sviluppo delle competenze digitali. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti appare complessivamente più che discreto se rapportato a quanto riferito dai soggetti esterni che hanno in carico in talune occasioni gli alunni (alternanza scuola-lavoro, visite di istruzione, comportamento nel corso di conferenze con soggetti esterni).

Punti di debolezza

I criteri comuni di valutazione del rispetto delle regole non sono applicati in modo completamente omogeneo nei diversi indirizzi. Non sono completi gli indicatori atti a valutare lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità. Sono in gran parte da introdurre indicatori specifici e strumenti oggettivi e strutturati o semi strutturati che valutino l'autonomia d'iniziativa e la capacità di orientarsi. Non risultano ancora adeguati i momenti di confronto collegiali di rielaborazione delle osservazioni strutturate sulle competenze di legalità, autonomia personale e capacità di orientarsi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze raggiunto è più che accettabile per quasi tutte le classi, con alcune criticità e peculiarità su alcuni casi individuali e piccoli gruppi di studenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione delle competenze civiche (collaborazione tra pari, interiorizzazione delle norme, responsabilità e rispetto delle regole) attraverso il voto di comportamento; non utilizza tuttavia strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze in ordine alla costruzione del senso di legalità, alle competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni, alla capacità degli studenti di auto-valutarsi e autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono adeguatamente sviluppate per la maggioranza degli alunni; permangono singoli casi o gruppi ristretti, presenti in particolare nell'Istituto Professionale e, sebbene in misura minore, al Tecnico, per i quali risultano non adeguate.. In base ai dati osservativi disponibili, sebbene non strutturati, si può affermare che, mediamente, gli alunni raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La presenza di comportamenti più evidentemente problematici negli indirizzi professionali è fisiologica, comunque in buon controllo da parte di docenti e staff.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

-Complessivamente più che buoni i risultati degli studenti che affrontano l'Università sia il primo sia il secondo anno con un numero di crediti conseguiti adeguato, mediamente per il 70% dei frequentanti. I diplomati entrati nel sistema universitario per macroaree e per classi di credito formativo sono nettamente superiori alla media nazionale e regionale nell'area sociosanitaria. - L'occupabilità dei diplomati è nettamente superiore (40%) Regionali e Nazionali rispetto al primo anno successivo a quello del diploma. -Buone le competenze in uscita, considerate le distribuzioni per voto conseguito all'esame di Stato.

Punti di debolezza

- Non esiste un sistema informativo interno di raccolta dei risultati degli studenti fino ai 5 anni . -Le minori immatricolazioni all'università -9 punti percentuali, probabilmente legate alle maggiori possibilità di accesso dei diplomati al mondo del lavoro e all'articolazione dell'offerta formativa sbilanciata verso i percorsi tecnico / professionali . -Le forme di occupazione più precarie prevalgono rispetto ai valori di riferimento , probabilmente a causa di un tessuto di piccole imprese presenti sul territorio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Complessivamente più che buoni i risultati degli studenti che affrontano l'Università sia il primo sia il secondo anno con un numero di crediti conseguiti adeguato, mediamente per il 70% dei frequentanti. Buona l'occupabilità dei diplomati in riferimento ai dati Provinciali, Regionali e Nazionali. Buona le competenze in uscita, considerate le distribuzioni per voto conseguito all'esame di Stato. Non esiste un sistema informativo interno di raccolta dei risultati degli studenti fino ai 5 anni successivi al diploma e ciò impedisce di valutare la coerenza tra titolo di studio e settore lavorativo o percorso universitario. Le minori immatricolazioni all'università -9 punti percentuali, probabilmente legate alle maggiori possibilità di accesso dei diplomati al mondo del lavoro e all'articolazione dell'offerta formativa sbilanciata verso i percorsi tecnico / professionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola deve completare e formalizzare il proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza è stata delineata per le varie discipline, ma non ancora utilizzata in modo sistematico. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. Sono stati individuati referenti per dipartimenti disciplinari, la progettazione didattica è condivisa tra i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti, anche se non in modo sistematico. La scuola realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'articolazione dell'orario risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi, ma risultano sottodimensionati rispetto alla sempre crescente utenza. Gli insegnanti si confrontano e monitorano costantemente le metodologie didattiche e di gestione d'aula utilizzate. Tale confronto avviene sia nei singoli consigli di classe, sia in sede di incontri di dipartimento, che di indirizzo. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono complessivamente positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità generalmente adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola attua una politica di valorizzazione delle differenze e di promozione del rispetto delle diversità. Nelle attività di inclusione e nei processi di personalizzazione di interventi mirati intervengono attivamente diversi soggetti: docenti, educatori, tutor, famiglie, enti locali, associazioni. Gli interventi individualizzati sono co - progettati e attuati in maniera sistematica nel lavoro d'aula, a livello di scuola, anche se talvolta possono risentire di un'interpretazione disomogenea nella pratica didattica.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate e c'è collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. L'orientamento in ingresso prevede incontri con studenti e famiglie, attività laboratoriali e lezioni aperte. Le attività di orientamento in uscita sono ben strutturate e diversificate, coinvolgono piccole e medie imprese, associazioni di categoria, strutture di servizi pubbliche e private, centri di ricerca pubblici e privati. Gli studenti del quarto e del quinto anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate dalle università. La scuola realizza inoltre attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni, integrando nella propria offerta formativa i PCTO e rispondendo ai fabbisogni professionali del territorio; al termine dei percorsi le competenze degli studenti vengono valutate e certificate. Deve essere migliorata la condivisione con l'ordine di scuola precedente delle strategie educative (senso di responsabilità, legalità, cittadinanza...). Le attività di orientamento finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini devono essere implementate, come del resto il coinvolgimento delle famiglie nella scelta dei percorsi universitari o delle opportunità lavorative. La scuola non è ancora in grado di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

- La missione e la visione dell'istituto sono definite in modo chiaro nel Piano dell'Offerta Formativa, sono rese note alle famiglie e al territorio attraverso la pubblicazione sul sito della scuola e in diversi incontri con i vari soggetti, e gode di una buona condivisione all'interno della comunità scolastica. - L'attuazione delle attività programmate degli organi collegiali è gestita dallo staff di presidenza all'interno dei vincoli di legge, contrattuali ed economici; lo stesso staff monitora con regolarità, tramite colloqui con i docenti referenti, lo stato di attuazione dei progetti che coinvolgono la maggioranza delle classi di almeno un indirizzo. - La scuola ha avviato da due anni forme sperimentali di rendicontazione, riferite in particolare all’utilizzo del contributo volontario delle famiglie. Tale rendicontazione è presentata nel corso delle assemblee rivolte alle famiglie ed è pubblicata sul sito dell’Istituto. Dal corrente anno scolastico si procederà a pubblicare la rendicontazione sociale prevista dal Ministero. - La divisione dei compiti / delle aree di attività tra docenti con incarichi di responsabilità è chiara sia al personale che ai portatori di interesse, riassunta in un organigramma annuale e in un funzionigramma inserito nel PTOF. A 26 docenti sono conferite deleghe / funzioni su tematiche strategiche per l’Istituto; 136 Docenti su un totale di 178 hanno avuto accesso al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (Fondo di Istituto, Risorse IeFP, Finanziamento ASL e Contributo Volontario delle Famiglie). - La divisione dei compiti tra il personale A.T.A. è chiara e declinata con estrema precisione nel relativo Piano dell’attività, redatto a Inizio anno e condiviso col personale in apposita assemblea presieduta dalla DSGA alla presenza del DS. - Hanno avuto accesso al M.O.F. 28 unità di personale ATA su 31 effettivi. - Le assenze del personale sono gestite tramite l’applicativo Argo Personale Web che fornisce funzionalità efficaci di monitoraggio e autorizzazione pienamente controllata rispetto alle previsioni di legge. - C'e' la massima coerenza possibile tra scelte educative adottate e allocazione delle risorse, nei limiti imposti dalla finalizzazione a monte di circa la metà delle risorse stesse. - I progetti sono stati organizzati in 6 aree omogenee e coerenti, compreso il progetto PCTO, articolati annualmente in sotto - progetti, ciascuno correlato alle priorità e agli obiettivi di processo previsti nel Piano di Miglioramento, il che permette di attivare e valorizzare in un contesto omogeneo un' ampia offerta di proposte educative e formative.

Punti di Debolezza

- Non sono ancora completamente strutturate le modalità di monitoraggio dei progetti avviati in rapporto all’effettivo conseguimento degli obiettivi individuati (es. strumenti di auto - valutazione per i docenti referenti, misurazione dell’efficacia di un progetto) che permettano di definire in modo più oggettivo e analitico la verifica di efficacia intermedia e finale, in particolare per i progetti che coinvolgono un minor numero di studenti / classi. - Permane una frammentazione delle singole azioni un po’ eccessiva e la difficoltà di portare a sintesi azioni simili quanto a finalità, ma rivolte a classi / indirizzi diverse / i che comporta una assegnazione delle risorse economiche e umane talora migliorabile quanto a efficienza. - Risulta molto impegnativo e talora impossibile l’utilizzo coerente ed equo delle risorse economiche e umane destinate ai progetti, come quello antidispersione, che attingono a una pluralità di fonti di finanziamento, delle quali alcune finalizzate ad un ambito specifico, ad esempio gli IeFP, o a una pluralità di istituti contrattuali (FIS, PCTO, Cattedre di Potenziamento) delle quali alcune vincolate a classi di concorso specifiche che talora non garantiscono le competenze necessarie. - Molte risorse umane ed economiche vengono utilizzate per apportare correttivi di scarso impatto quanto a efficacia e talora in contrasto con i principi dell’autonomia degli istituti scolastici, introdotti con cadenza annuale dal Ministero / dal Legislatore, e che spesso si traducono in una carico burocratico spropositato sia per docenti che per gli uffici e tolgono la necessaria flessibilità nell’utilizzo delle risorse. Fra l’altro ciò impedisce di fatto la piena comparabilità nel tempo delle azioni quanto a efficacia pregiudicando la possibilità di stimare correttamente il miglioramento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La valutazione e il monitoraggio delle azioni intraprese devono divenire maggiormente strutturate. Responsabilità, compiti e mansioni sono definiti in modo chiaro. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa: la spesa media destinata dall’istituto per sostenere ciascuno dei 64 sotto – progetti è di euro 2231, mentre si attesta su una media di euro 135,1 per studente. I tre progetti prioritari per l’istituto scolastico sono: 1) Anti - dispersione: euro 50.842; 2) Prevenzione del disagio – Inclusione: euro 10.450; 3) Alternanza Scuola Lavoro: euro 28.130, che hanno una durata media pari all’intera annualità e che coinvolgono esperti esterni in modo significativo, a titolo oneroso e non, sia in veste di consulenti (esempio counselling psicologico), sia affiancando i docenti.La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, in modo non ancora sistematico, ma complessivamente efficace rispetto alle evidenti esigenze emerse, in particolare rispetto alle seguenti tematiche: 1) competenze in lingua straniera inglese del personale docente, ormai imprescindibili in un mondo globalizzato, 2) metodologie didattiche innovative - per problemi e progetti e valutazione autentica, per promuovere stili didattici e di valutazione orientati alle competenze, 3) metodologie didattiche per studenti in situazione di svantaggio - studenti stranieri, per garantire pari opportunità a tutti gli studenti e diminuire la dispersione scolastica, 4) applicativi di office automation per il personale di segreteria, per implementare e migliorare l'efficienza dei servizi erogati da quest'ultima sia interni che esterni, 5) formazione base e sui rischi specifici e relativi aggiornamenti di legge per tutti i profili di personale, 6) percorsi formativi di approfondimento su tematiche disciplinari, sia in ambito umanistico che in ambito tecnico, per aggiornare allo stato dell'arte le conoscenze disciplinari dei docenti. Vengono inoltre recepiti nel Piano di formazione dell'istituto tutti i corsi di formazione che le singole unità di personale richiedono di frequentare, purché realizzati da soggetti accreditati dal MIUR. L'assegnazione degli incarichi di gestione dell'attività didattica e organizzativa dipende strettamente sia dalla attenta valutazione delle competenze pregresse del personale attinenti alla funzione coinvolta, sia dalla disponibilità a frequentare con impegno e in modo propositivo i percorsi formativi necessari. La scuola valorizza con l'apposito fondo le competenze e la qualità del lavoro svolto dal personale docente, valorizzando nei criteri di ripartizione dello stesso la frequenza a corsi di formazione nonché le attività progettuali ideate e gestite con competenza dagli stessi docenti sia in ambito organizzativo che in ambito didattico. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolare in ambito didattico - formativo, tramite la delega a gruppi ristretti dell'elaborazione progettuale e del relativo materiale documentale anche finalizzato alla gestione, e tramite la successiva condivisione in sede di apposite sedute del Collegio dei Docenti e più spesso di sue articolazioni tematiche. I docenti condividono strumenti e materiali didattici, in modo solitamente spontaneo e non ancora completamente strutturato; i materiali sono condivisi sia sui supporti fisici disponibili sul server della rete didattica di istituto sia tramite la condivisione in cloud grazie al servizio google suite su dominio dell'istituto, al quale tutto il personale docente viene iscritto al momento dell'assunzione in servizio.

Punti di Debolezza

Non è ancora stato elaborato un piano di formazione del personale organicamente agganciato a un sistema formalizzato di rilevazione dei bisogni formativi da un lato e alle priorità individuate nel RAV. E' in fase iniziale la realizzazione di un sistema di monitoraggio strutturato delle competenze del personale, in primis dei corsi di formazione frequentati. Permane la difficoltà a formare la parte di personale meno coinvolta nell'attività progettuale e gestionale della scuola, in buona parte riconducibile alla circostanza che, sulla base dell'attuale quadro contrattuale e normativo, è difficoltoso rendere obbligatoria la partecipazione a un determinato corso di formazione per il personale individuato dal Dirigente Scolastico. La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è talora ostacolata dalla complessità del calendario delle attività pomeridiane interne ed esterne che coinvolgono i docenti, dalla quantità di adempimenti di tipo documentativo che gravano su di essi e dalla diffusione non ancora ottimale di competenze di congiuntamente di tipo progettuale e organizzativo indispensabili per la gestione coerente e la realizzazione efficace delle molte attività della scuola. Per ciò che concerne gli strumenti e i materiali didattici condivisi dai docenti, si rende necessario razionalizzare e organizzare 1) le modalità e i formati della loro produzione, 2) le catalogazione, archiviazione e ricerca, 3) gli spazi di condivisione e revisione progettuale coerente con il curricolo di istituto. A tale proposito si rimarca lo scarso contributo che il personale tecnico è in grado di offrire in quanto impegnato per la maggior parte del tempo a supporto della didattica o nella manutenzione ordinaria del vasto parco di dotazioni tecnologiche presenti (oltre 200 personal computer, infrastruttura LAN, laboratori tecnologici, altre 40 fra LIM e videoproiettori fissi).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha raccolto in modo formale le esigenze formative del personale solo in alcune occasioni, completando la necessaria ricognizione con informazioni di tipo informale, mutuate anche da genitori e studenti, e con l'osservazione diretta degli snodi organizzativi, didattici ed educativi da rendere più efficaci ed efficienti. Il numero delle attività di formazione organizzate e/o gestite a livello realizzativo per conto della rete di ambito territoriale dall'istituto è annualmente superiore a sei per i docenti e a due per il personale ATA, pertanto al di sopra delle medie nazionali e del territorio; due coinvolgono mediamente la quasi totalità dei docenti due la quasi totalità del personale ATA; le restanti iniziative di formazione coinvolgono invece gruppi ristretti. A parte la formazione obbligatoria inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro, circa 60 docenti hanno frequentato i corsi di formazione organizzati dalla rete di ambito di Lingua straniera Inglese, circa 30 per ciascuna categoria corsi inerenti a) la didattica per competenze e b) le competenze digitali e i nuovi ambienti per l'apprendimento, circa 20 corsi inerenti rispettivamente a) le competenze di cittadinanza, l'integrazione e il disagio giovanile e b) l'inclusione e la disabilità, circa 10 corsi inerenti l'autonomia didattica e organizzativa. Le risorse economiche utilizzate sono state derivate per l'80% dall'apposito finanziamento della rete di scopo di ambito territoriale e per il restante 20% direttamente dal bilancio dell'istituto. Per quanto attiene ai gruppi di lavoro, i docenti sono stati percentualmente impegnati sui seguenti argomenti generali: il 10% sulla definizione di criteri comuni per la valutazione degli studenti, il 15 % sulle competenze in ingresso dal primo ciclo e nell'accoglienza, il 15% sulle attività di orientamento in ingresso e in uscita, il 15% sul raccordo col territorio (ASL / PCTO), il 5% sul PTOF e il 10% sull'inclusione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Permane un elevato numero di accordi di rete e di convenzioni: - Scienze in gioco; - Bando regionale triennale orientamento e successo formativo; - Bando regionale STEAM; - AISA- RE; - Laboratorio per l'occupabilità; - Rete di scopo Ambito 20; - Rete di distretto Tresinaro - Secchia con comuni, NPEE e scuola; - N°2 reti con centri di formazione associazioni di categoria per percorsi IFTS; - Rete regionale ITS Emilia Romagna; - Rete regionale percorso sperimentale a qualifica regionale OSS. La scuola partecipa alle riunioni in cui vengono discusse le proposte progettuali per i Piani Sociali di Zona ed è capofila della rete Ambito territoriale 20. Il 75% delle reti è attivata con la presenza di soggetti esterni, dato superiore alla media provinciale (65%). Rilevanti per importanza e costruttive sono le ricadute della collaborazione con i soggetti esterni sull'offerta formativa. La scuola ha definito il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabilità e gli altri documenti rilevanti per la vita scolastica in sede di Consiglio di Istituto, ove sono rappresentatati i genitori e gli alunni, sentito il parere del Collegio dei Docenti. Le modalità di coinvolgimento dei genitori da parte della scuola risultano essere molteplici: incontri scuola - famiglia, comunicazioni attraverso il registro elettronico e strumenti on line, eventi e manifestazioni. Anche il monitoraggio è costante e condiviso con le famiglie attraverso valutazioni periodiche, informazioni via posta elettronica , provvedimenti disciplinari in aula (ammonimenti scritti sul registro). La partecipazione delle famiglie ai momenti informativi individuali è buona nei Licei.

Punti di Debolezza

- Si continua a registrare un coinvolgimento da incrementare, da parte dei soggetti esterni, nelle fasi di definizione dell'offerta formativa; - Spazi ridotti di co-progettazione per alcune attività realizzate in convenzione. Limitata capacità di intercettare finanziamenti da privati, enti locali e progetti europei. - Risultano esigui gli interventi di arricchimento dell'offerta formativa con la collaborazione progettuale della componente genitoriale. la percentuale dei genitori votanti in Consiglio di Istituto risulta essere del 3,2%, dato significativamente inferiore al riferimento provinciale (6,3%), regionale (7,4%) e nazionale (9,7%). Ad oggi manca un piano strategico per il coinvolgimento dei genitori in attività di valutazione dell'offerta formativa, proposta e realizzazione di attività di arricchimento dell'offerta stessa. - La partecipazione delle famiglie ai momenti informativi individuali permane non adeguata negli istituti professionali, nonostante il grande lavoro di coinvolgimento attuato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti, aderisce a convenzioni e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, anche se potrebbero prevedere un maggior grado di compartecipazione, soprattutto nelle fasi di definizione dell'offerta formativa stessa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli alunni in italiano e matematica nel biennio, in tutti gli indirizzi dell'Istituto.

TRAGUARDO

Diminuire la percentuale di alunni con esiti non sufficienti, in italiano e matematica, al biennio, in tutti gli indirizzi dell'Istituto (rilevazione scrutini di giugno).

Obiettivi di processo collegati

- Offrire agli studenti e alle loro famiglie l’opportunità di analizzare le scelte scolastiche o formative effettuate e di riflettere su eventuali difficoltà emerse, anche grazie a una consulenza mirata alla valutazione delle alternative possibili nel territorio.

- Migliorare condivisione di strumenti e materiali, sia didattici che progettuali, tra docenti.

- Progettare attività imperniate sui centri di interesse dei ragazzi e sulle peculiarità del territorio, in modo tale da favorire apprendimenti significativi e incrementare il bagaglio di competenze.

- Potenziamento della condivisione con gli istituti del primo ciclo delle strategie e delle metodologie educative.

- Individuare, in base agli esiti di prove strutturate/semistrutturate, fasce di livello in cui suddividere gli alunni delle classi del biennio

- Organizzare percorsi di recupero delle conoscenze e delle competenze per gli alunni dell'Istituto che ne necessitino

- Favorire la diffusione omogenea di buone prassi all'interno dei singoli dipartimenti di indirizzo e di materia

- Consolidare e incrementare le pratiche di valutazione con prove parallele e strutturate o semi strutturate nell'ambito dei singoli indirizzi.

- Completare la costruzione di prove di ingresso e di uscita comuni di matematica e di italiano per il primo anno di tutti gli indirizzi e, in generale, per classi parallele, in vista dell’articolazione del curricolo di Istituto


PRIORITA'

Rendere maggiormente omogenee le pratiche di didattica per competenze e interdisciplinare, in tutti gli indirizzi dell'Istituto.

TRAGUARDO

Incrementare il voto medio conseguito all'Esame di Stato, nelle classi quinte di tutti gli indirizzi dell'Istituto.

Obiettivi di processo collegati

- Offrire agli studenti e alle loro famiglie l’opportunità di analizzare le scelte scolastiche o formative effettuate e di riflettere su eventuali difficoltà emerse, anche grazie a una consulenza mirata alla valutazione delle alternative possibili nel territorio.

- Migliorare condivisione di strumenti e materiali, sia didattici che progettuali, tra docenti.

- Progettare attività imperniate sui centri di interesse dei ragazzi e sulle peculiarità del territorio, in modo tale da favorire apprendimenti significativi e incrementare il bagaglio di competenze.

- Organizzare percorsi di recupero delle conoscenze e delle competenze per gli alunni dell'Istituto che ne necessitino

- Potenziamento delle attività di orientamento finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini.

- Favorire la diffusione omogenea di buone prassi all'interno dei singoli dipartimenti di indirizzo e di materia

- Consolidare e incrementare le pratiche di valutazione con prove parallele e strutturate o semi strutturate nell'ambito dei singoli indirizzi.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Consolidare e incrementare le pratiche di valutazione con prove parallele e strutturate o semi strutturate nell'ambito dei singoli indirizzi.

Completare la costruzione di prove di ingresso e di uscita comuni di matematica e di italiano per il primo anno di tutti gli indirizzi e, in generale, per classi parallele, in vista dell’articolazione del curricolo di Istituto

Ambiente di apprendimento

Favorire la diffusione omogenea di buone prassi all'interno dei singoli dipartimenti di indirizzo e di materia

Inclusione e differenziazione

Progettare attività imperniate sui centri di interesse dei ragazzi e sulle peculiarità del territorio, in modo tale da favorire apprendimenti significativi e incrementare il bagaglio di competenze.

Continuita' e orientamento

Potenziamento della condivisione con gli istituti del primo ciclo delle strategie e delle metodologie educative.

Potenziamento delle attività di orientamento finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Individuare, in base agli esiti di prove strutturate/semistrutturate, fasce di livello in cui suddividere gli alunni delle classi del biennio

Organizzare percorsi di recupero delle conoscenze e delle competenze per gli alunni dell'Istituto che ne necessitino

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare condivisione di strumenti e materiali, sia didattici che progettuali, tra docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Offrire agli studenti e alle loro famiglie l’opportunità di analizzare le scelte scolastiche o formative effettuate e di riflettere su eventuali difficoltà emerse, anche grazie a una consulenza mirata alla valutazione delle alternative possibili nel territorio.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità