Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’Istituto Comprensivo si colloca all’interno di due comuni limitrofi che fanno parte del distretto socio-sanitario di Montecchio Emilia. Di conseguenza vi è una collaborazione in rete per migliorare la qualità di vita dei cittadini e per fornire un servizio adeguato alle scuole del territorio. Entrambi sono interessati dal fenomeno migratorio che riguarda persone provenienti da altre regioni d’Italia e da Paesi stranieri (soprattutto extracomunitari). Il fenomeno porta a nuove integrazioni nel tessuto sociale e alla ricomposizione di una più ricca identità culturale che riguarda non solo la scuola, ma anche i centri di aggregazione giovanile, gli Enti Locali, le biblioteche, gli oratori parrocchiali, le associazioni sportive e le scuole di musica.

Vincoli

Il contesto socio economico medio-basso delle famiglie che afferiscono al servizio scolastico e la percentuale di alunni stranieri, che supera quella della media nazionale (17.58% per l'istituto), sono i principali vincoli con cui i docenti devono confrontarsi. Le classi che si formano risultano molto eterogenee sotto il profilo didattico e spesso esprimono bisogni educativi differenziati. Il dialogo scuola/famiglia non è sempre efficace soprattutto negli aspetti legati all'ambito educativo, ma anche per gli aspetti più organizzativi legati alla gestione del registro elettronico per i quali è richiesta alle famiglie un livello, seppur minimo, di alfabetizzazione informatica. La numerosità delle classi è molto variabile e questo fattore diventa un vincolo in quegli anni in cui per vincoli numerici le classi risultano essere particolarmente numerose.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il nostro territorio si caratterizza per una bassa percentuale di disoccupazione rispetto alle altre province italiane, sono presenti diverse realtà produttive, piccole medie imprese ed è molto sviluppato il settore primario. La crisi economica degli scorsi anni ha portato ad un riassestamento del tessuto produttivo che non ha gravato pesantemente sul tasso di occupazione. Molte famiglie straniere, in particolare di provenienza indiana sono stabilmente impiegate nelle aziende agricole della zona. Diverse associazioni culturali, ambientali e sportive sono presenti sul territorio e hanno un rapporto continuativo di collaborazione con la scuola e in alcuni casi hanno offerto un appoggio gratuito nell'attuazione di attività progettuali, consentendo di ampliare il piano dell'offerta formativa. L'ente locale contribuisce finanziariamente al sostentamento della scuola e propongono provetti condivisi. Il distretto Val D'Enza è presente nella programmazione relativa all'inclusione, in tutti gli aspetti, dalla lotta alla dispersione scolastica all'orientamento.

Vincoli

Nonostante il dato relativo alla disoccupazione sia relativamente basso, il territorio ha un tessuto sociale in cui sono presenti famiglie in difficoltà economica, seguite dai servizi sociali o che hanno redditi medio bassi. Non c'è, da parte delle realtà imprenditoriali, un interesse nel sovvenzionare economicamente l'istituto scolastico e l'ente locale, seppur disponibile e collaborativo, ha un bilancio limitato che viene prioritariamente utilizzato per coprire i costi di educatori che seguono gli alunni che hanno bisogno di un accompagnamento individuale. Pertanto il vincolo economico incide sulla progettazione didattica che per mantenere caratteri di inclusività non deve presentare costi eccessivi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici dell’Istituto Comprensivo rispettano le norme di sicurezza previste dalla normativa vigente e sono stati effettuati di recente interventi di adeguamento strutturale nei plessi di entrambi i comuni. Ogni plesso è dotato di spazi adeguati (anche se talora condivisi) per lo svolgimento delle attività motorie. L’ Istituto ha ampliato e migliorato la propria dotazione tecnologica grazie ai fondi strutturali per il piano scuola digitale (finanziamenti PON) . Circa il 90% delle famiglie versa un contributo volontario utilizzato per il funzionamento scolastico e sono attive collaborazioni con le associazioni culturali- sportive - ambientali del territorio che offrono attività progettuali, consentendo di ampliare il piano dell'offerta formativa. L'Ente Locale (Comune) contribuisce finanziariamente al sostentamento della scuola . Il distretto e la regione sono presenti nella progettazione relativa agli ambiti dell’inclusione, in tutti i suoi vari aspetti, della lotta contro la dispersione scolastica e dell'orientamento. I vari plessi sono facilmente raggiungibili sia a piedi che in bici per gli alunni che abitano nei paesi in cui sono presenti le scuole, in alcuni casi è presente un servizio di piedi bus gestito da volontari . Per gli alunni residenti nelle frazioni è attivo un servizio di trasporto scolastico a pagamento, gestito dai comuni.

Vincoli

I plessi scolastici non sempre sono proporzionati alla popolazione scolastica che ospitano. In particolare nel plesso della scuola secondaria di Praticello alcune aule risultano sottodimensionate e negli anni aule adibite a laboratorio sono state utilizzate per ospitare classi. Nel comune di Campegine alcune classi della primaria sono ospitate nella scuola secondaria. I fondi erogati dallo Stato vengono impegnati per il pagamento degli stipendi del personale scolastico e per progetti extracurricolari. Lo Stato ha provveduto solo in parte a fornire la strumentazione tecnologica necessaria e l’Istituto ha difficoltà nel reperire i fondi per la manutenzione. E' stato ripristinato il laboratorio informatico della scuola elementare di Praticello ma le restanti sedi ne sono ancora sprovviste. Non sono in essere rapporti duraturi con realtà imprenditoriali del territorio che possano fornire un supporto finanziario all’Istituto sotto forma di donazioni e borse di studio, ma l’istituto si sta muovendo per instaurare tali collaborazioni e renderle strutturali.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Si ritiene un'opportunità il poter contare sulla giovane età di un elevato numero di docenti con contratto a tempo indeterminato e quindi su una formazione più recente e aperta alle innovazioni in ambito didattico, tecnologico e linguistico. Altra opportunità ai fini di una programmazione a lungo termine, condivisa, verificata in itinere e in collaborazione con il territorio, è il fatto di avere un buon numero di docenti che rimane nell'Istituto per almeno 6 anni e, in buona percentuale, per più di dieci anni. Nonostante la reggenza negli scorsi anni la dirigente scolastica è rimasta la stessa e questo ha permesso di avere una continuità nell'azione di coordinamento e di gestione.

Vincoli

L'Istituto conta un numero di precari superiore a quello della media regionale e nazionale. Si ritiene di dover interpretare negativamente il dato relativo alla stabilità dei docenti che mette in luce il fatto che una parte di questi si sposta dopo circa 5 anni di servizio. Questo è da spiegarsi se si tiene conto dell'ubicazione geografica dell'Istituto in zona scarsamente servita dai mezzi pubblici, cosa che costituisce un vero e proprio vincolo. Pertanto nel nostro Istituto vi sono molte opportunità di lavoro per i docenti precari e per coloro che richiedono l'assegnazione della sede di servizio, presenti in alto numero, ma non si registra la loro permanenza nello stesso. Con ogni probabilità la stabilità che comunque si ha nei docenti a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio, è legata al fatto che si tratta di residenti in zona. Il dirigente scolastico nei precedenti tre anni è stata in reggenza, per i prossimi anni si attende una figura con titolarità grazie alle immissioni in ruolo del recente concorso. A livello amministrativo il DSGA è facente funzione in quanto, da più di cinque anni non è presente nel personale dell'istituto una persona con l'abilitazione necessaria.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Si registra un basso numero di non ammessi alla classe successiva che, in generale, è in linea con quello dell'area geografica d'appartenenza dell'Istituto. La leggera variabilità non è da considerare particolarmente significativa sia perché non riconfermata negli anni, sia perché il numero esiguo di alunni dell'Istituto determina come incisivo sulla media anche l’eventuale non ammissione di uno o due alunni. I docenti hanno ponderato con attenzione le eventuali non ammissioni, considerandolo uno strumento educativo e come tale adottandolo solo in quei casi in cui le condizioni di contesto facevano presagire un miglioramento del percorso scolastico degli alunni interessati. Per quanto riguarda i voti degli alunni licenziati nell’esame di stato dal confronto con gli anni precedenti si nota un aumento delle votazioni intermedie e una conseguente riduzione del numero di licenziati con la sufficienza. Per quanto riguarda il confronto con le medie regionali rispetto allo scorso anno si è ridotto il divario che vedeva un eccesso di voti bassi (6) passata dal 40 al 30% però la fascia bassa rimane comunque consistente. Le cause di trasferimento in uscita e in entrata non fanno riferimento alle peculiarità dell’Istituto, quanto piuttosto ai movimenti migratori (nord/sud e stranieri) legati alle possibilità di impiego e alle esigenze familiari.

Punti di debolezza

La variabilità delle situazioni negli anni non permette di considerare il dato percentuale come un reale indice di funzionamento scolastico, dimostrandosi più un indicatore della classe singola che dell’Istituto. Nel corso dell’ultimo anno nella fascia dell’eccellenza si è registrata una percentuale inferiore alla media (10 e 10 e lode) a favore di un maggior numero di 9. Da considerare significativo il dato relativo alla fascia del 6: nonostante il divario con la media regionale si sia ridotto rimane una percentuale corposa e superiore alla media. La quota di alunni trasferiti è da attribuire a movimenti migratori sia all’interno del territorio nazionale che in ambito internazionale (Magreb e India) e in alcuni casi è stata un vincolo che ha inciso didatticamente, sulla continuità didattica e sulla possibilità di inclusione soprattutto per quegli alunni che necessitano di alfabetizzazione. Negli scorsi anni scolastici un altro vincolo particolarmente incisivo sono stati i trasferimenti di alunni che avevano necessità di insegnanti di sostegno che, non risultando presenti in Istituto al momento dell'assegnazione di tali figure da parte dell'ufficio scolastico, non hanno potuto usufruire a pieno delle ore di affiancamento previste dal loro PEI.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. I trasferimenti in uscita sono in linea con i riferimenti nazionali. Non si registrano dati significativi di abbandono scolastico. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' basse (6-7 nel I ciclo).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L’effetto scuola è superiore alla media regionale per le classi quinte sia in italiano che in matematica. Rispetto al triennio precedente risultano meno marcati le differenze tra i risultati delle diverse classi. Nonostante una grande variabilità di risultati all'interno delle singole classi, nella seconda e nella quinta primaria si evidenziano mediamente livelli superiori alla media nazionale e regionale. Nella scuola secondaria la distribuzione per livelli sia in italiano che in matematica risulta più uniforme rispetto ai livelli della primaria, segnale che i criteri seguiti nella formazione delle classi puntano a ridurre le differenze intraclasse.

Punti di debolezza

L'effetto scuola non è omogeneo rispetto agli anni precedenti e rispetto alle classi quinte e terze, in particolare l'effetto scuola delle classi in uscita risulta significativamente inferiore rispetto ai risultati regionali sia in matematica che in italiano. L’istituto presenta una variabilità alta: nelle classi della primaria il delta tra la classe con risultati peggiori e quella con i risultati migliori è intorno ai 20 punti percentuali.I profili delle classi risultano molto variegati anche perché non sempre a livelli bassi nella prova di italiano corrispondono livelli altrettanto bassi in quella di matematica. Una possibile causa di tale effetto nella scuola primaria potrebbe essere ricondotta alle modalità di formazione delle classi che per due plessi dell’Istituto è determinata dalla scelta delle famiglie del tempo scuola (tempo pieno e moduli). All’interno della secondaria la variabilità risulta essere molto più contenuta.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile a livello nazionale, ma non con quello relativo alla nostra regione. La variabilità tra classi è pari a quella media o poco superiore. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale, anche se ci sono alcuni anni di corso o indirizzi di studi in cui tale quota è superiore alla media. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali, oppure i punteggi medi sono pari a quelli medi regionali, anche se l'effetto scuola è inferiore all'effetto medio regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La sezione del PTOF dedicata alla progettazione educativa che si pone come fine la formazione della persona delinea in modo dettagliato le finalità educative dell'Istituto. Gli insegnanti prevedono all'interno delle proprie programmazioni curricolari anche obiettivi trasversali e comuni finalizzati a sviluppare competenze di cittadinanza. Nell'Istituto vengono attivati progetti specifici che si pongono come obiettivo lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e rientrano nell'ampliamento dell'offerta formativa. La scuola nei collegi di sezione, all'inizio di ogni anno, si confronta e si esprime per stabilire comuni criteri di valutazione di comportamento. In generale, osservando alcuni dati relativi a comportamenti scorretti verificatisi all'interno dell'Istituto, si può ritenere soddisfacente il livello raggiunto relativamente alle competenze chiave di cittadinanza. Nel precedente anno scolastico la scuola ha attivato progetti pomeridiani che permettano di acquisire competenze digitali di base e nelle classi si è adottata una didattica più funzionale allo sviluppo delle abilità relative allo spirito di iniziativa e all'imprenditorialità.

Punti di debolezza

La valutazione delle competenze chiave degli studenti avviene anche se non sempre secondo criteri strutturati e in tempi prestabiliti (solo a fine del ciclo scolastico); è frutto di continue e attente osservazioni da parte dei docenti che poi sulle stesse si confrontano in sede di Consiglio di classe o interclasse. Emergono alcune differenze tra le classi dovute alla peculiarità delle stesse e a percorsi progettuali diversi che inducono alla riflessione su competenze di cittadinanza differenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, anche se non utilizza sempre strumenti sistematici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Classi quinte: nonostante nell'istituto non ci sia omogeneità vi sono alcune classi che superano di molto le medie di riferimento sia nazionali che regionali. Classi terze: sebbene non emerga (come per l'anno precedente) un miglioramento nel tempo dei risultati omogeneo la maggior parte delle classi si posiziona su risultati superiori rispetto alla media nazionale. Oltre ai dati forniti dall'Invalsi, l'istituto, in conformità con le decisioni prese nell'ambito del piano di miglioramento, ha approntato un monitoraggio dei risultati dei propri studenti dopo la conclusione della scuola secondaria di primo grado. La scuola, nella sua componente dei docenti della secondaria, opera in collaborazione con il territorio per offrire un valido orientamento ai propri studenti

Punti di debolezza

Classi quinte: l'istituto non ha un trend omogeneo. Permane una variabilità tra le classi per cui per alcune si riscontrano performance peggiori di quelle dell'area di riferimento e per altre risultati migliori rispetto ai dati regionali o nazionali. Classi terze: si evidenzia un trend negativo, soprattutto relativamente alla regione e all'area di riferimento. Il percorso di monitoraggio interno dei risultati a distanza degli studenti che hanno terminato il primo ciclo è agli inizi e l'analisi dei risultati è parziale. Sono numerosi gli studenti con sospensione di giudizio e va valutata la loro capacità di superare gli esami di riparazione. Inoltre si mantiene più elevata la percentuale di alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo e che non hanno superato il primo anno delle scuole secondarie di secondo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano difficoltà, anche se una quota di studenti ha difficoltà nello studio e voti bassi. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di poco inferiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono definiti sempre in modo chiaro, ma l'istituto lavorerà nel prossimo triennio per mettere a punto quanto manca. La progettazione didattica è condivisa parzialmente tra i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti. La scuola realizza interventi specifici (di recupero e potenziamento) a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono limitati o usati da un numero limitato di classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, anche se non sono numerosi. Si utilizzano metodologie diversificate e innovative ma mancano occasioni di confronto sulle buone pratiche didattiche all'interno dei momenti collegiali. Le regole di comportamento sono definite,e generalmente condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono abbastanza positive, anche se ci sono alcune situazioni difficili da gestire. I conflitti sono gestiti, in primo luogo dai docenti e successivamente, quando si rende necessario anche dalla dirigente scolastica.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono in generale in grado di rispondere in modo sodisfacente alle richieste. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti con bisogni educativi speciali è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare, in particolare la continuità dei docenti di sostegno. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato tramite relazioni di fine anno e incontri con le famiglie e gli altri enti interessati. La scuola si dedica con attenzione a promuovere il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti e' sufficientemente strutturata, anche se non applicata in modo diffuso a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti nelle programmazioni di classe e i consigli di classe e interclasse ne verificano il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission e la vision della scuola sono definiti chiaramente nel POFT e sono state condivise con il Collegio e con il Consiglio. Sono rese note anche all'esterno attraverso il sito e nelle riunioni informative pre-iscrizioni. Ogni attività viene monitorata attraverso schede di rendicontazione. Tutti gli incarichi sono stati concordati in sede collegiale e la dirigente tiene conto delle competenze per assegnare compiti e responsabilità. Tutti i compensi accessori vengono approvati in sede di contrattazione che si è sempre svolta nella massima serenità. Tutto il personale ATA riceve compensi accessori differenziati in ragione dei compiti svolti. Il personale ATA riceve un mansionario scritto e in generale c'è una chiara suddivisione dei compiti e delle responsabilità. L'allocazione delle risorse è totalmente coerente con il POFT.

Punti di Debolezza

L'istituto non ha forme di rendicontazione strutturate. Non ci sono macroprogetti identitari della scuola ma aree progettuali connotative dell'Istituto sulle quali si concentrano i fondi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Vengono raccolte le esigenze formative dei docenti che vengono prese in seria considerazione per la formazione di ambito. La dirigente utilizza le competenze del personale per assegnare compiti e responsabilità. La dirigente distribuisce il compenso di valorizzazione del merito seguendo i criteri approvati. Sono state proposte formazioni specifiche per tutto il personale finalizzate all'uso di strumenti comuni o a tematiche di interesse generale. I Dipartimenti si riuniscono ogni anno e discutono di tematiche di interesse comune ai due ordini.

Punti di Debolezza

Molti docenti seguono corsi di formazione ma scarsa appare la ricaduta nella didattica quotidiana. Non è consolidata la prassi di produrre materiali da condividere; la condivisione è lasciata alla decisione dei singoli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'Istituto fa parte della rete di ambito per la formazione e ha stretto altre reti di scopo per la progettazione PON. Partecipa attivamente a tutti i tavoli distrettuali e questo ha ricadute molto positive in quanto l'offerta formativa è arricchita da progetti qualificanti. Le famiglie sono molto presenti nei momenti dei colloqui e nelle feste. Tutti i documenti normativi dell'Istituto vengono condivisi e approvati anche dal Consiglio di Istituto e successivamente condivisi con le famiglie e la comunità attraverso il diario, il sito. L'Istituto ha adottato il registro elettronico, la segreteria digitale e il sito per garantire efficace comunicazione con l'utenza e il territorio.

Punti di Debolezza

Le famiglie partecipano poco nei momenti istituzionali e alle riunioni e spesso si generano conflitti nei momenti valutativi. L'istituto organizza incontri per i genitori legati a temi di grande interesse quali l'orientamento o il bullismo ma la partecipazione è davvero molto scarsa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Valorizzare le eccellenze promuovendo attività di potenziamento nell'area logico-matematica e linguistica coinvolgendo gli alunni in attività che favoriscono il confronto con altre realtà scolastiche.

TRAGUARDO

Incrementare il numero di alunni che, impegnati in prove di eccellenza nelle aree L2 inglese e/o logico matematica, ottengono risultati positivi.

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare l'utilizzo di metodologie proattive per aiutare gli studenti a migliorare la propria performance.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Riduzione della variabilità degli esiti nelle prove INVALSI intra-classe.

TRAGUARDO

Abbassamento dell'attuale delta tra classi parallele (che raggiunge anche 20 punti percentuali) negli esiti delle prove standardizzate.

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare l'utilizzo di metodologie proattive per aiutare gli studenti a migliorare la propria autonomia grazie all'uso delle sintesi vocali, mappe, schemi, riassunti, registrazioni ...

- Creazione di prove standardizzate finali interne che rispecchino il curricolo d’istituto nelle materie di matematica, italiano, lingua 2 e lingua 3.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Aumentare le conoscenze digitali di alunni ed insegnanti.

TRAGUARDO

Aumentare e migliorare le dotazioni informatiche in tutti i plessi. Organizzare ogni anno corsi di formazione digitale extracurricolari per gli alunni delle scuole secondarie. Aumentare le certificazioni informatiche dei docenti.

Obiettivi di processo collegati

- Aumentare le conoscenze informatiche dei docenti o attraverso le certificazioni o con corsi di formazione.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare i risultati al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado per metterli in correlazione sia con l'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo sia con il giudizio orientativo.

TRAGUARDO

Confrontare i dati di ogni anno per migliorare sempre di più la precisione del giudizio orientativo, aumentare il numero delle famiglie che seguono il giudizio e continuare a preparare in modo adeguato gli studenti.

Obiettivi di processo collegati

- Strutturare rapporti produttivi con gli Istituti superiori per avere feedback adeguati a giugno e settembre riguardo gli esiti degli scrutini.

- Organizzare momenti ad hoc di condivisione del consiglio orientativo a dicembre/gennaio con le famiglie (incontri con i coordinatori) e curare in particolar modo quelle famiglie che hanno visioni completamente difformi da quella dei docenti.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Istituzione ad inizio anno di momenti collegiali di ridefinizione del curricolo con attenzione alle competenze trasversali, e a quelle in uscita.

Individuazione di una tassonomia di valutazione condivisa da tutto l’istituto.

Creazione di prove standardizzate finali interne che rispecchino il curricolo d’istituto nelle materie di matematica, italiano, lingua 2 e lingua 3.

Aumentare le conoscenze informatiche dei docenti o attraverso le certificazioni o con corsi di formazione.

Ambiente di apprendimento

Incentivare l'utilizzo di metodologie proattive per aiutare gli studenti a migliorare la propria autonomia grazie all'uso delle sintesi vocali, mappe, schemi, riassunti, registrazioni ...

Incentivare l'utilizzo di metodologie proattive per aiutare gli studenti a migliorare la propria performance.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Strutturare rapporti produttivi con gli Istituti superiori per avere feedback adeguati a giugno e settembre riguardo gli esiti degli scrutini.

Organizzare momenti ad hoc di condivisione del consiglio orientativo a dicembre/gennaio con le famiglie (incontri con i coordinatori) e curare in particolar modo quelle famiglie che hanno visioni completamente difformi da quella dei docenti.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità