Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

In base alle statistiche a nostra disposizione, per l'a.s. 2017/18, la presenza degli alunni stranieri risultava essere pari al 18,6%, mentre nel 2018/2019 la percentuale è salita al 19,2. Tra le nazionalità più numerose figurano la cinese, l'albanese, la moldava, la marocchina, la romena, la tunisina e la ghanese. Questa varietà culturale può rappresentare un arricchimento reciproco all'interno delle classi e può fornire un'occasione di potenziamento delle competenze di cittadinanza attiva, anche in un'ottica globale. L’inclusione è diventata così un processo destinato a coinvolgere sempre più tutta la comunità scolastica, sulla base di principi condivisi e di metodologie d'intervento adeguate ai diversi contesti di apprendimento.

Vincoli

Oltre alla rilevante presenza di alunni stranieri, occorre segnalare una significativa percentuale di alunni per cui è stato necessario attivare percorsi educativo-didattici personalizzati. Nel 2018/2019 i Consigli di Classi hanno redatto: - 22 Piani Educativi Individualizzati per alunni certificati legge 104/92; - 8 Piani Educativi Personalizzati compilati per alunni stranieri ai sensi dell’art. 45 del D.P.R. 394/99, nonché della circolare 4233 del 19_02_14; - 55 Piani Didattici Personalizzati per alunni certificati legge 170/2010; - 6 Piani Didattici Personalizzati decisi dai Consigli di classe ai sensi della direttiva 27_12_12. La percentuale degli studenti della scuola provenienti da famiglie svantaggiate, rilevata per gli studenti delle classi II dell'anno 2018-19, risulta di poco superiore alla percentuale regionale e del Nord Est; i dati relativi allo status socio-economico delle famiglie, rilevati attraverso le prove Invalsi per le classi II e V del 2018-19, rivelano, rispetto a istituti simili al nostro, una preponderanza del livello basso dell'indice ESCS.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto "Scaruffi-Levi-Tricolore" è l'unico istituto tecnico del settore economico in grado di offrire, nel comune di Reggio Emilia, tutte le articolazioni previste dall'ordinamento scolastico per l'indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing. L'Istituto è profondamente radicato in un contesto territoriale ricco di storia e di capacità di fare impresa. Il territorio reggiano è caratterizzato, in base ai più recenti dati ISTAT, da un elevato tasso di immigrazione e, al contempo, da un tasso di disoccupazione molto basso rispetto alla media nazionale. In questa dinamica realtà locale operano stabilmente associazioni di categoria, quali per esempio Unindustria e Ordine dei Commercialisti, che sono da tempo in stretto contatto con il nostro Istituto attraverso il Comitato Tecnico-Scientifico. L'ascolto reciproco e la collaborazione costante con i rappresentanti del mondo del lavoro costituiscono un importante valore aggiunto per la progettazione e la gestione delle attività formative della comunità scolastica. Lo stretto legame instaurato con le imprese permette al nostro istituto di gestire l'alternanza scuola-lavoro (ora PCTO) in maniera proficua, non solo in termini di apprendimenti tecnico-professionali ma anche in termini di competenze trasversali.

Vincoli

In un contesto caratterizzato da una forte vocazione imprenditoriale, l'Istituto è chiamato a rispondere ai bisogni del territorio perseguendo due obiettivi formativi irrinunciabili: 1- sviluppare una solida base culturale per accedere in modo preparato e consapevole agli studi universitari (soprattutto in campo amministrativo-informatico e linguistico); 2 - favorire l'occupabilità e un inserimento nel mondo del lavoro coerente con il proprio percorso di studi. Tuttavia, l'Istituto è chiamato, al contempo a promuovere un didattica sempre più inclusiva, in sinergia con gli Enti Locali, per rispondere alle molteplici esigenze di personalizzazione dei percorsi formativi dei propri studenti.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

In aggiunta ai finanziamenti ordinari dello Stato e di quelli erogati dagli Enti Locali, l'Istituto "Scaruffi-Levi-Tricolore" si è avvalso in misura molto significativa di fondi della Comunità Europea, che sono stati destinati ad azioni di miglioramento sia dell'offerta formativa sia degli ambienti di apprendimento (strutture e arredi). Risultano molto rilevanti anche le risorse provenienti dai privati e dalle famiglie degli studenti. Inoltre, anche per l'anno scolastico 2018/2019, la scuola ha potuto continuare a valorizzare i propri studenti eccellenti, erogando 5 borse di studio da 1000 € ai ragazzi e alle ragazze più meritevoli, sulla base delle disposizioni contenute nel lascito testamentario di un illustre ex allievo del nostro Istituto Tecnico: il Ragionier Romano Merlatti. La presenza di volontari del Servizio Civile permette di svolgere attività di studio e ricerca individuale e di gruppo all'interno di spazi di consultazione che, nel corso del prossimo triennio, saranno rinnovati utilizzando anche i fondi del Piano Nazionale Scuole Digitali (PSND). I laboratori di informatica della scuola sono adeguati alle esigenze didattiche e non solo (spesso la sede è usata per lo svolgimento di concorsi pubblici e per le certificazioni informatiche ECDL); le dotazioni informatiche nelle aule sono funzionali alle esigenze formative e aggiornate con i più recenti software operativi.

Vincoli

L'Istituto ha due biblioteche (una per sede) con un patrimonio di libri superiore ai 15.000 volumi, molti dei quali antichi e rari; la scuola possiede inoltre un archivio storico, con preziosi documenti risalenti anche alla seconda metà dell'Ottocento. Tali materiali hanno bisogno di cure costanti, nonché di spazi di conservazione e consultazione più adeguati. Si segnala che i locali della sede centrale saranno sottoposti ad un intervento di ristrutturazione già avviato nel 2019. Inoltre, anche gli arredi scolastici dovranno essere, almeno in parte, rinnovati, per adeguarli alle aspettative di studenti e famiglie, sempre più consapevoli della funzione educativa della qualità delle strutture e degli spazi destinati all'apprendimento. L'Istituto presenta un elevato numero di LIM e di computer, tuttavia sarebbe opportuno dotare tutte le aule della scuola di una LIM e di un collegamento internet più veloce con fibra ottica.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I dati sulla stabilità degli insegnanti descrivono un corpo docente in prevalenza inquadrato a tempo indeterminato, percentualmente in misura un po' più bassa rispetto ai dati della città, della Regione e dell'Italia. Il fatto che la maggior parte dei docenti sia assunto con un contratto a tempo indeterminato ha favorito un radicamento nel contesto scolastico nettamente superiore alla situazione provinciale, regionale e nazionale; radicamento che ha permesso, anche quest'anno, di raggiungere una notevole condivisione delle esperienze didattico-formative realizzate nell'Istituto. Si rileva un numero giorni di assenza pro-capite medio annuo dei docenti più basso rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Per l'aggiornamento dei docenti la scuola ha promosso un corso di Inglese in linea con il proprio piano triennale di formazione. Da segnalare, nell'anno scolastico 2018/2019, la fine del periodo di reggenza da parte del Dirigente Scolastico, che ora risulta titolare dell'incarico di Dirigente presso l'Istituto.

Vincoli

Il corpo docente dell'Istituto risulta con una media d'età alta: circa il 71% dei docenti sono oltre i 55 anni, cioè circa il doppio del dato provinciale e regionale e ben superiore alla percentuale nazionale. L'età media del corpo docente, oltre a rappresentare una risorsa in termini di esperienza, costituisce in certe occasione un vincolo rispetto ai cambiamenti organizzativi e alle necessarie innovazioni tecnologiche. Il gap generazionale tra docenti e studenti è contrastato dalla formazione continua, che dovrebbe aiutare docenti e personale a rimanere al passo con i tempi, in particolare in termini di competenze informatiche e linguistiche. Si rileva un numero relativo ai giorni di assenza pro-capite medio annuo del personale ATA più alto rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

In base ai dati forniti dal MIUR, la percentuale degli ammessi nell'anno scolastico 2018/19, dopo lo scrutinio di giugno, risulta sostanzialmente in linea con i dati della città di Reggio Emilia. La percentuale degli ammessi alla classe successiva nel secondo biennio risulta in netto aumento. I dati sui voti dei diplomati dell'anno scolastico 2018/2019 evidenziano, rispetto al 2017/2018, una diminuzione degli alunni diplomati con la valutazione 60 e, al contempo, un aumento nella fascia di valutazioni da 91 a 100 e lode.

Punti di debolezza

In base ai dati forniti dal MIUR, il confronto con l'anno precedente fa emergere, per l'anno 2018/2019, un numero significativo di alunni non ammessi alla classe successiva nel primo biennio. Gli insuccessi scolastici degli alunni delle classi prime, dove la percentuale di respinti è più marcata, sono determinati principalmente dal fatto che la volontà della famiglia prevale spesso sul consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado; è necessario quindi ripensare alle attività di orientamento in ingresso, per rendere più chiara ed efficace la comunicazione agli studenti e alle famiglie. In generale i debiti formativi si concentrano nelle seguenti materie: Matematica, Economia Aziendale e Lingue straniere.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Per l'annualità 2018/2019, la quota di studenti non ammessi o con il giudizio sospeso per debiti scolastici è sostanzialmente in linea con i riferimenti locali. Tuttavia restano alte le percentuali dei non ammessi nel biennio, in gran parte a causa di scelte della scuola non in linea con il consiglio orientativo espresso dai docenti della scuola secondaria di I grado. Anche nell'anno scolastico 2018/2019 (come già nel 2017/2018), non si registrano casi di abbandono scolastico in corso d'anno. I dati sui trasferimenti in entrata rivelano che la nostra scuola è scelta, nelle classi seconde e quarte, da un numero di ragazzi superiore ai benchmark di riferimento. I dati sui trasferimenti in uscita risultano invece più alti della media reggiana ed emiliano-romagnola solo per la terza e la quarta.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I dati relativi alle prove Invalsi dello scorso anno scolastico (2018/2019) evidenziano, per le classi seconde, risultati superiori alla media nazionale e in linea con quella regionale relativamente alle prove di Italiano; mentre i risultati delle prove di Matematica sono in linea con la media nazionale. Nelle classi quinte, i punteggi delle prove di Italiano risultano in linea con quelli nazionali; in Matematica i punteggi sono in linea con quelli regionali e superiori a quelli nazionali. Per quanto riguarda la variabilità dei punteggi, si rileva una variabilità tra le classi seconde per matematica inferiore alla media del Nord-Est. Per quanto riguarda "l’effetto scuola", esso risulta essere pari alla media regionale degli istituti tecnici.

Punti di debolezza

Vi è una notevole variabilità nei punteggi relativi ai livelli di competenza degli studenti tra le singole classi; variabilità che risulta, rispetto agli altri istituti tecnici, quasi il doppio rispetto ai risultati regionali e nazionali di Italiano. Il risultato degli studenti nelle prove Invalsi di matematica risulta essere al di sotto della media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I dati relativi alle prove Invalsi dello scorso anno scolastico (2018/2019) evidenziano, per le classi seconde, risultati superiori alla media nazionale e in linea con quella regionale relativamente alle prove di Italiano; mentre i risultati delle prove di Matematica sono in linea con la media nazionale. La variabilità tra classi è superiore alla media nazionale e del Nord-Est per Italiano, ma è significativamente inferiore alla media del Nord-Est in Matematica. La variabilità dei risultati in Italiano dentro le classi risulta inferiore sia al dato nazionale sia a quello del Nord Est; mentre risulta per Matematica inferiore al dato nazionale e superiore al dato del Nord Est. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari alla media regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il nostro Istituto, attraverso la progettualità contenuta nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa, contribuisce alla formazione delle competenze di cittadinanza specialmente per quanto attiene allo sviluppo del senso di legalità, al rispetto delle regole condivise, alla capacità di usare responsabilmente i social network, alle competenze relative al metodo di studio e allo spirito di iniziativa. Il Regolamento d'Istituto sancisce le regole comportamentali tra le varie componenti della scuola, che vengono condivise con studenti e famiglie all'inizio di ogni anno scolastico e al momento dell'iscrizione tramite il Patto educativo di corresponsabilità. Dal punto di vista educativo tali competenze sono costantemente presenti tra gli obiettivi trasversali contenuti nelle Programmazioni iniziali dei Consigli di classe. I criteri di assegnazione del voto di condotta, opportunamente declinati nel PTOF, tengono in debita considerazione le competenze chiave di cittadinanza definite a livello europeo. Ogni Consiglio di Classe, nella valutazione globale dello studente, tiene conto delle suddette competenze nei diversi contesti. In particolare, il potenziamento di queste competenze si realizza nel secondo biennio e nel quinto anno attraverso stage, esperienze all'estero o attività progettuali attinenti ai vari percorsi universitari.

Punti di debolezza

Per quanto concerne le competenze chiave degli studenti nell'autonomia di iniziativa e nella capacità di orientarsi, l'Istituto non ha ancora individuato dei criteri comuni e condivisi di valutazione, ma all'interno dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento sono stati condivisi i traguardi di competenze nei seguenti ambiti: competenza personale e sociale e capacità di imparare ad imparare; competenze in materia di cittadinanza; competenze imprenditoriali; competenze in materia di consapevolezza ed espressione culturale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I nostri studenti hanno raggiunto, in netta prevalenza, un livello decisamente positivo nelle competenze chiave e di cittadinanza definite a livello europeo, specialmente in quelle linguistiche, digitali e in quelle legate allo spirito di imprenditorialità. In casi isolati sono emerse situazioni problematiche a livello comportamentale e a uno scarso sviluppo delle competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Tuttavia non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi di scuola. Inoltre, l'azione didattico-educativa messa in atto dalla Dirigenza e dal corpo docente ha consentito di gestire con efficacia tali criticità; efficacia che ha determinato un recupero/incremento di competenze civili e sociali anche in casi difficili. La scuola, come previsto dal PTOF e dal proprio Regolamento, adotta criteri comuni per gestire le problematiche comportamentali. Inoltre, utilizza appositi strumenti per osservare e valutare lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza degli studenti all'interno di singole iniziative progettuali.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

In base ai dati più recenti (fino ai diplomati del 2016) messi a disposizione dal SNV, la percentuale di diplomati che ha lavorato almeno un giorno tra il 15 di settembre e il 15 di ottobre nell'anno successivo al diploma è nettamente maggiore rispetto ai dati regionali e nazionali, specialmente se consideriamo le qualifiche professionali medio-alte. Il settore di attività prevalente risulta essere quello legato ai servizi (più coerente con i nostri piani di studio), con percentuali superiori a quelle registrate a livello regionale e nazionale. Inoltre, in base ai più recenti dati della Fondazione Agnelli (Eduscopio 2019) possiamo affermare che i nostri diplomati hanno trovato occupazione stabile con maggiore facilità rispetto ai diplomati delle scuole dello stesso tipo in provincia di Reggio Emilia.

Punti di debolezza

In base ai dati più recenti (ma già un po' datati) messi a disposizione dal Sistema Nazionale di Valutazione il numero degli allievi iscritti all'Università risulta in linea con l'anno precedente. In base ai dati forniti dalle ricerche della Fondazione Agnelli (Eduscopio 2019) possiamo affermare che i diplomati del triennio (2013/2014-2014/2015-2015/2016) iscritti all'Università che superano il primo anno di corso sono, in percentuale, un numero leggermente inferiore rispetto alle scuole dello stesso tipo della stessa regione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola monitora, attraverso i contatti con i propri ex alunni e analizzando i dati forniti della Fondazione Agnelli, i risultati dei propri studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Dagli indicatori a nostra disposizione emerge, come tratto tipico dei nostri studenti , una notevole facilità nell'inserirsi rapidamente (e spesso stabilmente) nel mondo del lavoro, anche se non sempre risultano collocati in azienda in modo coerente con il proprio profilo di studi. Si segnala inoltre che i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università non sono del tutto soddisfacenti in tutti gli ambiti disciplinari.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e nei diversi anni di corso e', tuttavia, da sviluppare in modo più' approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa inserite nel PTOF risultano coerenti con il progetto educativo dell'Istituto. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con tali attività sono definiti in modo chiaro. Nell'Istituto è presente una Commissione Innovazione e Progettazione Didattica costituita da docenti delle diverse discipline; il lavoro di progettazione didattica dei Dipartimenti disciplinari coinvolge tutti i docenti dell'Istituto.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello d'Istituto, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate e criteri di valutazione comuni. Oltre alla certificazione di competenze per l'assolvimento dell'obbligo scolastico, l'Istituto ha elaborato un modello di certificazione delle competenze acquisite nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento. La progettazione di interventi specifici di recupero, a seguito della valutazione degli studenti, e' una pratica costante e non è limitata al periodo estivo.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione dei tempi e degli spazi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da tutte le classi. La Scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se tale prassi necessita di un potenziamento. Gli studenti nelle materie d'indirizzo utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche e progetti come attivita' ordinarie in aula. L'Istituto promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti, in particolare nelle attività del "monte ore". Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'. Il clima relazione nella scuola è sostanzialmente positivo, pur essendoci stati, nel corso dell'anno scolastico 2018/2019, singoli episodi sanzionati con note disciplinari o altri provvedimenti disciplinari (specialmente nelle classi prime). Resta la criticità dell'elevato numero delle assenze e degli ingressi in seconda ora che gli studenti dell'Istituto effettuano.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nelle attività' di inclusione, il nostro Istituto si avvale dell'attivo coinvolgimento di diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) e gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità e passano attraverso progetti ben strutturati quali il progetto Tutor e l'attività dei volontari del Servizio Civile. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e quindi, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La Scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' opportunamente strutturata a livello di Istituto; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni didattiche personalizzate. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben organizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. L'Istituto realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole/università' del territorio e sviluppando in modo capillare l'attività dei PCTO rivolta a tutti i ragazzi di terza, quarta e quinta: - classi terze: minimo 20 ore di preparazione al tirocinio in azienda; - classi quarte: minimo 120 ore di tirocinio in azienda e attività di orientamento; - classi quinte: minimo 40 ore di laboratorio di intrapresa e orientamento post-diploma. L'Istituto ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è nettamente superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi per lo sviluppo delle competenze trasversali e l'orientamento. I PCTO, monitorati costantemente dalla Scuola, rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'Istituto ha individuato con chiarezza la propria missione e la propria visione, formalizzandole nel PTOF consultabile on line. Inoltre, sia nell'attività di progettazione didattica presentata ai genitori nei Consigli di Classe sia nelle attività di orientamento, i principi e gli obiettivi del PTOF vengono presentati e pubblicizzati. L'Istituto ha impostato altresì proficue sinergie con il territorio attraverso: - molteplici collaborazioni con Enti e Associazioni culturali della città; - convezioni per gli stage in azienda dei suoi studenti (PCTO) negli ultimi tre anni; - il Comitato Tecnico Scientifico. L'Istituto ha attivato processi interni di progettazione per Dipartimento e verifiche comuni in alcune discipline; all'interno della Commissione Autovalutazione, sono stati definiti strumenti idonei per il monitoraggio di tutte le attività inserite nel PTOF allo scopo di favorire il miglioramento continuo. Le responsabilità e i ruoli organizzativi delle funzioni strumentali e dei coordinatori dei vari filoni di attività sono esplicitati nell'organigramma pubblicato sul sito della scuola. I documenti di nomina relativi ad incarichi specifici riportano la declinazione dei compiti aggiuntivi assegnati a singoli docenti; il Piano Annuale delle Attività dettaglia con precisione gli orari e le mansioni del personale ATA. L'allocazione delle risorse del Programma annuale è coerente con il PTOF; il costo medio di ciascun progetto (in totale 30) si aggira intorno ai 3.800 €; i progetti più rappresentativi prevedono, almeno in parte, il coinvolgimento di esperti esterni.

Punti di Debolezza

L'istituto ha predisposto forme di rendicontazione della propria attività, ma, al di fuori dei momenti di confronto nel Comitato Tecnico Scientifico, devono ancora essere condivise con tutti gli stakeholder del territorio. I risultati delle prove Invalsi e quelli comuni di Dipartimento non sono ancora adeguatamente condivisi e analizzati. Non è stato ancora elaborato un funzionigramma, da inserire nel PTOF, per specificare con maggiore chiarezza i processi di competenza del personale ATA e dei docenti referenti delle varie attività/progetti. Andrebbero ulteriormente intensificati i progetti legati alle priorità individuate nel PTOF e, di conseguenza, andrebbero aumentate le spese riservate a questi progetti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L'Istituto ha sviluppato in modo serio e approfondito una riflessione, a partire dalle Commissioni PTOF e Autovalutazione fino a coinvolgere il Collegio Docenti, rispetto alla necessità di organizzarsi in modo coerente, al fine di far corrispondere con maggiore organicità l'attività progettuale alla missione e visione che l'Istituto si è dato, sia rispetto ai suoi principi generali sia in riferimento alle linee fondanti dell'attività educativa e disciplinare. Tutto questo, rapportato ad un progressivo principio di razionalizzazione della spesa, ha determinato una focalizzazione più attenta ed efficace sulle attività da porre a fondamento dell'azione dell'Istituto. Restano ancora ampi margini di miglioramento, ma il pluriennale lavoro di allineamento strategico tra documenti identitari dell'Istituto e pratiche organizzativo-didattiche ha iniziato a dare buoni risultati, sia all'interno della comunità educante sia nelle relazioni con i soggetti privati e istituzionali del proprio contesto di riferimento.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Tutte le figure con ruoli di responsabilità della Scuola promuovono un clima favorevole all'apprendimento continuo, nel quale ogni membro della comunità scolastica può realmente sentirsi parte di una "learning organization". A questo scopo risultano essenziali tutti i materiali prodotti all'interno dei gruppi di lavoro multidisciplinari e dei Dipartimenti di materia. Di anno in anno è implementato una sorta di "scaffale virtuale" per la consultazione, da parte dei docenti, di materiali relativi alle specifiche esperienze progettuali e alla gestione dei momenti di verifica/valutazione. A livello di formazione strutturata, la scuola ha portato avanti gli obiettivi formalizzati nel proprio Piano di Formazione Triennale, realizzato dopo una iniziale rilevazione delle esigenze formative e aggiornato ogni anno. Nell'anno 2018/2019, sono state realizzate le seguenti azioni rivolte al personale della scuola: - seminario sulla privacy per docenti e ATA con esperto esterno; - corso di Inglese di livello B1-B2 per i docenti con esperto esterno; - corso di Inglese (A2) e di Informatica di base per il personale ATA con esperto interno. Il Comitato di Valutazione ha coinvolto i docenti nella definizione dei criteri per l'attribuzione del fondo per la valorizzazione dei docenti allo scopo di raccogliere elementi per capitalizzare le migliori esperienze didattiche e progettuali.

Punti di Debolezza

I risultati delle prove di verifica per classi parallele non sono adeguatamente condivisi tra tutti i docenti. Durante l'anno scolastico ci sono margini di tempo ridotti da dedicare alla formazione personale. Talvolta la riflessione e lo scambio professionale tra docenti rimane in secondo piano rispetto agli adempimenti burocratici. Emergono difficoltà a mantenere unitario il modello organizzativo in entrambe le sedi, per la presenza di due gruppi abbastanza distinti di docenti. Alcuni docenti/ATA rimangono ancorati esclusivamente al principio della graduatoria e del punteggio. I docenti più "giovani" non sempre vengono individuati come portatori di competenze specifiche. Le problematiche familiari o altri impegni rendono difficile ad alcuni docenti la messa a disposizione della loro professionalità al servizio della scuola. La disponibilità in termini di tempo condiziona le aggregazioni di docenti in riferimento ad uno specifico tema.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La Scuola ha sempre organizzato le sue attività, soprattutto quelle di programmazione, innovazione didattica, orientamento e autovalutazione, sulla base di commissioni che definiscono un piano di attività e ne prevedono la ricaduta sui colleghi, anche attraverso la produzione di documenti e la discussione in sede di Organi Collegiali. Le principali forme di aggregazione finalizzate alla promozione della ricerca didattica sono, oltre alle Commissioni, i Dipartimenti Disciplinari. Anche questi gruppi di lavoro producono solitamente proposte che vengono sottoposte ad ulteriori riflessioni prima di essere approvate in sede di Collegio Docenti. Tutti i gruppi di lavoro documentano e rendicontano la loro attività mediante verbali e materiali operativi. E' stato elaborato un Piano Triennale di Formazione, sulla base di una rilevazione dei bisogni formativi del personale. Tale Piano ha arricchito le opportunità di crescita professionale dei docenti della scuola, aumentando le loro competenze in campo digitale, linguistico e incrementando le capacità di gestire efficacemente le problematiche educativo-didattiche. Tutte le azioni formative inserite nel Piano Triennale di Formazione risultano coerenti con il Piano di Miglioramento dell'Istituto inserito nel PTOF e sono state valutate attraverso questionari di gradimento.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'Istituto ha dimostrato, come si evince dalla progettualità inserita nel PTOF, una notevole capacità di individuare collaborazioni e strutturare accordi con Enti Locali, Ordini professionali e Aziende del territorio. Ne è derivata una accresciuta capacità di declinare gli spunti esterni con la proposta didattica, nonché una maggiore capacità di definire stage e progetti di alternanza scuola-lavoro (ora PCTO) apprezzati da studenti, aziende del territorio e famiglie. Restano punti di forza nella gestione della quotidianità scolastica i seguenti aspetti: - l'utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie; - la stretta collaborazione con i genitori attraverso l'azione dei rappresentanti di classe e di Istituto per la definizione dell'offerta formativa, per la condivisione dei Regolamenti e delle scelte strategiche dell'Istituto.

Punti di Debolezza

Nelle discipline di indirizzo le attività proposte in sede di Dipartimento di materia non vedono il coinvolgimento significativo di tutti i docenti. Si rileva una certa difficoltà nella condivisione con tutti i docenti delle esperienze di ampliamento dell'offerta formativa. Si rileva la necessità di elaborare per i genitori esperienze innovative, che possano risultare più motivanti allo scopo di favorire un maggior coinvolgimento nella vita dell'istituzione scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L'Istituto ha attivato una serie di rapporti significativi con altre realtà scolastiche e con il territorio in generale; ha gestito negli anni numerosi progetti e attività in rete con altri Istituti e realtà istituzionali, dimostrando anche un potenziale notevole organizzativo rispetto a molteplici azioni didattiche anche per studenti provenienti da altre realtà scolastiche. Le collaborazioni, le azioni di rete, i partnerariati sono definiti sulla base di accordi formalizzati. L'Istituto si è dotato, da qualche anno, di un Comitato Tecnico Scientifico che al suo interno vede rappresentate realtà lavorative in linea con le professionalità definite dall'indirizzo dell'Istituto e con la realtà dell'Università, in coerenza con la mission fondante della scuola. Queste azioni determinano ricadute sull'offerta formativa ed è proprio questa una dimensione organizzativa che si vuole continuare a potenziare. L'obiettivo è quello di arrivare ad una forte specializzazione delle articolazioni interne all'indirizzo collaborando con l'Università e il mondo del lavoro, definendo sinergie funzionali ad una mirata progettazione didattica che possa trovare nell'analisi di caso e nella simulazione di realtà aziendali un banco di prova per la valutazione delle competenze. Le sinergie con la realtà produttiva e dei servizi del territorio sono state ulteriormente potenziate nell'ultimo anno scolastico attraverso la progettazione e la gestione sempre più efficiente ed efficace delle attività dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (ex alternanza scuola/lavoro).

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Rafforzare le competenze di base al fine di migliorare i risultati scolastici e contrastare la possibile dispersione scolastica.

TRAGUARDO

Mantenere pari a zero la percentuale degli studenti che interrompono il proprio percorso di studi, con particolare riferimento al primo biennio.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare corsi di recupero e attività di sportello in itinere per colmare lacune disciplinari in modo più continuativo.

- Promuovere azioni di orientamento più efficaci, in sinergia con la Scuola Secondaria di I° grado, per aumentare la coerenza tra consiglio orientativo e scelta dell'Istituto Superiore.


PRIORITA'

Promuovere azioni efficaci per l'individuazione e il rafforzamento del metodo di studio.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale di studenti con sospensione del giudizio in alcuni ambiti disciplinari, in particolare Matematica, Inglese ed Economia Aziendale.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare corsi di recupero e attività di sportello in itinere per colmare lacune disciplinari in modo più continuativo.

- Promuovere azioni di orientamento più efficaci, in sinergia con la Scuola Secondaria di I° grado, per aumentare la coerenza tra consiglio orientativo e scelta dell'Istituto Superiore.


PRIORITA'

Incrementare la percentuale degli studenti con risultati scolastici medio-alti.

TRAGUARDO

Innalzare la percentuale degli studenti con una valutazione nella fascia medio-alta al termine del percorso di studi (da 80 a 100) e il numero di studenti che conseguono una certificazione linguistica o informatica riconosciuta da enti internazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere azioni di orientamento più efficaci, in sinergia con la Scuola Secondaria di I° grado, per aumentare la coerenza tra consiglio orientativo e scelta dell'Istituto Superiore.

- Implementare il confronto tra i docenti di tutti i Dipartimenti disciplinari per condividere obiettivi formativi e metodologie didattiche al fine di potenziare le competenze degli studenti.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento dei risultati delle prove standardizzate delle classi seconde e quinte, in particolare di matematica.

TRAGUARDO

Raggiungimento della media dei risultati regionali per quanto riguarda matematica e miglioramento dei risultati delle prove di italiano.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare corsi di recupero e attività di sportello in itinere per colmare lacune disciplinari in modo più continuativo.

- Potenziare il confronto fra docenti, la sperimentazione di nuove metodologie didattiche nell'ambito logico-matematico e attivare processi di ricerca-azione riguardanti le prove Invalsi

- Programmare le attività didattiche, le verifiche degli apprendimenti per classi parallele a partire dall'individuazione dei nuclei essenziali di matematica e italiano del primo biennio.

- Attivare percorsi di formazione per docenti finalizzati ad acquisire conoscenze e strumenti per migliorare l'efficacia dell'azione didattica.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'analisi dei dati ha dimostrato un punto di debolezza negli esiti del 1°biennio, in particolare nell'area logico-matematica. Tale criticità è imputabile, in parte, a una scelta non in linea con le indicazioni di orientamento della Scuola Secondaria di 1° grado e, conseguentemente, a una preparazione non corrispondente alle abilità richieste per la frequenza del nuovo corso di studi. Tuttavia, questo elemento di debolezza può essere ridotto individuando strategie di recupero più efficaci, nonché la possibilità di attivare processi di motivazione allo studio.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Organizzare corsi di recupero e attività di sportello in itinere per colmare lacune disciplinari in modo più continuativo.

Programmare le attività didattiche, le verifiche degli apprendimenti per classi parallele a partire dall'individuazione dei nuclei essenziali di matematica e italiano del primo biennio.

Implementare il confronto tra i docenti di tutti i Dipartimenti disciplinari per condividere obiettivi formativi e metodologie didattiche al fine di potenziare le competenze degli studenti.

Continuita' e orientamento

Promuovere azioni di orientamento più efficaci, in sinergia con la Scuola Secondaria di I° grado, per aumentare la coerenza tra consiglio orientativo e scelta dell'Istituto Superiore.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare il confronto fra docenti, la sperimentazione di nuove metodologie didattiche nell'ambito logico-matematico e attivare processi di ricerca-azione riguardanti le prove Invalsi

Attivare percorsi di formazione per docenti finalizzati ad acquisire conoscenze e strumenti per migliorare l'efficacia dell'azione didattica.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità