Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto sociale del comprensorio è bivalente. Infatti, mentre la parte a sud-est è caratterizzata da un contesto sociale relativamente più tranquillo, quella a nord-ovest risente invece della vicinanza di zone a più alta predisposizione delinquenziale e presenta quindi un contesto a maggiore rischio sociale. Più omogeneo appare il suo status economico che si attesta su livelli generalmente più alti rispetto alla media siciliana. Esaminando, in particolare, il contesto socio-economico della popolazione scolastica dell’Istituto, si può constatare che, rispetto a quella globale del territorio di provenienza, esistono significative differenze peggiorative. Infatti, pur premettendo che si tratta di una popolazione molto eterogenea (per provenienza, estrazione sociale, livello culturale dei genitori, motivazione, interessi e capacità personali, ecc.), in genere il contesto familiare degli alunni frequentanti l’istituto è caratterizzato da minore serenità sociale e da maggiore instabilità economica. Quasi il 10% di essi è cittadino extra comunitario. Simile la percentuale di alunni disabili o con BES/DSA.. La migliore opportunità dell’istituto è rappresentata proprio dall’eterogeneità dell’utenza che favorisce occasione di crescita globale dell’individuo, di superamento di determinate stereotipie, di integrazione socio-culturale e di interculturalità.

Vincoli

L’eterogeneità dell’utenza che, per certi versi rappresenta un’opportunità ed una risorsa, dall'altra costituisce anche il vincolo più forte dell’Istituto. Infatti, l’elevato numero di scuole medie di provenienza, distribuite su territorio che esorbita i confini provinciali, origina delle inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base e richiede, di conseguenza , un grande impegno nell'organizzare il lavoro didattico in classe. Peraltro, la presenza di numerosi studenti pendolari, complicata dalla carenza di mezzi di trasporto pubblici, determina non poche difficoltà nella programmazione di attività pomeridiane e/o extrascolastiche. Infine, la presenza nella stessa classe di alunni provenienti da svariate cittadine, da differenti gruppi sociali e da diverse religioni e/o etnie è spesso fonte di conflitti che, di norma, restano confinati e controllabili ma che, in certi casi, sfociano in situazioni di difficile gestione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'economia ragusana è fra le più solide della Sicilia e, più in generale, del sud d'Italia. Essa, connotata negli anni ’60 del secolo scorso da una forte impronta industriale di cui restano ancora oggi le ultime vestigia, è in atto fortemente caratterizzata dal turismo e dall’enogastronomia alimentata da un’agricoltura d’avanguardia (biologica, in pieno campo, in serra, ecc.) e da una zootecnia di grande prestigio che si muove a 360 gradi (bovinicoltura, suinicoltura, avicoltura, ecc.). In tale contesto, un Istituto con sezioni quali accoglienza turistica, enogastronomia e sviluppo rurale non può che trovare ottime opportunità di sviluppare adeguate sinergie con il mondo del lavoro sia per mutuarne validi feedback utili in fase di programmazione didattica, sia per l’implementazione dei percorsi di alternanza scuola/lavoro, sia per la definitiva collocazione lavorativa degli alunni al termine del corso di studi. Sul territorio si trovano anche numerosi enti (associazioni di categoria, enti di formazione regionale, consorzi di tutela, ecc.) con cui l'Istituto ha negli anni stretto forti legami di collaborazione che hanno fornito sempre ottime opportunità formative agli alunni. La scuola ha anche intrecciato una rete di positive collaborazioni con associazioni di volontariato ed onlus (es. AVIS) con cui ha organizzato nel tempo manifestazioni di solidarietà e/o di raccolta fondi.

Vincoli

Il vincolo maggiore è rappresentato dalla disponibilità di fondi . Infatti, se da una parte l'Ente locale (Provincia Regionale di Ragusa), tanto per la parziale soppressione delle provincie ma anche prima a causa della congenita mancanza di fondi, garantisce rimesse sempre più limitate ed assolutamente insufficienti a coprire le spese (in forte aumento per il lievitare dei prezzi di beni e servizi e per la crescente obsolescenza delle strutture), dall'altro le numerose aziende operanti nei settori produttivi di riferimento dell'Istituto, pur garantendo ottimo supporto di know-how e per lo sbocco lavorativo degli alunni, partecipano solo in modo alquanto marginale al finanziamento dell'Istituto.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto è dislocato su 5 plessi: tre a Modica (compreso quello relativo al convitto annesso) e due a Chiaramonte Gulfi. Le opportunità offerte da tale distribuzione sono da ricercare in un rapporto più 'delocalizzato' col territorio e nella possibilità di consentire all'utenza una certa scelta in funzione di particolari esigenze familiari. Particolarmente 'vivibile' la sede centrale che è articolata su più plessi (stile campus universitario), sebbene questo aspetto in certi casi risulta vincolante (es. distribuzione dei collaboratori scolastici). Circa un terzo delle aule è attrezzata con LIM dell'ultima generazione. Nelle sedi di Modica, grazie ad una maggiore disponibilità di locali, sono presenti aule multimediali e linguistiche che mancano, invece, a Chiaramonte (causa il ristretto numero di aule a disposizione). Molto ben attrezzati risultano i laboratori di settore per l'enogastronomia, la sala e vendita e l'accoglienza turistica. Per il settore agrario si dispone di un'azienda di circa 30 ettari che, però è ubicata a circa 20 km. dalla sede scolastica. Essendo in progressiva diminuzione le risorse economiche di fonte pubblica, l'istituto da tempo ha già iniziato a chiedere contributi volontari alle famiglie (molte delle quali aderiscono alla richiesta) e a privati (sia per l'organizzazione di eventi, sia dai fornitori e da aziende private partner dell'Istituto). Nel complesso le risorse risultano comunque insufficienti a coprire le esigenze dell'Istituto).

Vincoli

Sebbene tutti gli edifici siano a norma per quanto riguarda la sicurezza (T.U. n. 81/2008), per alcuni di essi manca la regolarità urbanistica/catastale (ad es. la sede centrale non risulta accatastata nonostante l'ente proprietario -la provincia di Ragusa- sia stato più volte invitato a provvedere). Queste irregolarità spesso comportano dei vincoli per ottenere finanziamenti regionali e/o statali. Pur restando insufficienti come numero e limitati come superficie (in particolar modo per la succursale di Chiaramonte Gulfi), gli edifici non presentano nel complesso forti carenze strutturali e/o evidenti segni di degrado. Limitata la raggiungibilità delle varie sedi. Anche quelle di Modica (cittadina di quasi 60.000 abitanti), ubicate peraltro nella nuova zona commerciale e in un unico quartiere con tutte le altre scuole superiori della città, sono servite malamente dai mezzi pubblici limitati solo ad alcune corse urbane (appena due al giorno per le frazioni) e a poche interurbane fornite da pullman della locale azienda di trasporti (AST). Impraticabili altre soluzioni (ad es. ferrovia). Tale circostanza unita al forte pendolarismo vincola parecchio le possibilità di sviluppare forme didattiche alternative e/o integrative rispetto a quelle tradizionali concentrate nelle ore antimeridiane (8.10-14.10).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Una delle migliori opportunità dell'istituto è rappresentata dal corpo docente che include un'alta percentuale di professori giovani (soprattutto nel settore dell'insegnamento tecnico- pratico) e stabili. Non pochi degli I.T.P. sono, infatti, ex studenti dell'Istituto passati -quasi subito dopo il diploma- dai banchi alle cattedre (in un caso, addirittura, nell'anno stesso del diploma). Si tratta in genere di docenti motivati e dinamici che, provenendo dalla stessa città o da cittadine limitrofe, manifestano la tendenza a rimanere stabili nella scuola. La D.S.G.A. è in servizio presso l'istituto dall'A.S. 2011/12 e, all'epoca, aveva una precedente esperienza nel ruolo di appartenenza. Buone opportunità vengono anche dal mondo dei professionisti esterni che hanno collaborato e continuano a collaborare con l'Istituto. Si tratta, generalmente, di esperti che -sebbene in qualche caso privi di titoli di studio specifici- sono fortemente specializzati nei settori lavorativi di riferimento dell’Istituto e che, oltre a fornire ottimi spunti a livello di know how, producono importanti feedback sulle scelte didattiche della scuola. Vengono assunti a tempo determinato con contratti di volta in volta variabili (a seconda delle fonti di finanziamento utilizzate) e costituiscono anch'essi un corpus abbastanza stabile nel tempo. Durante il corrente a.s. l'Istituzione ha potuto utilizzare i docenti assunti per il "potenziamento" che hanno collaborato attivamente alle scelte didattiche.

Vincoli

Pur relativamente dinamici e motivati, nonché stabili, i docenti dell'istituto manifestano, tuttavia, una certa resistenza tanto alle innovazioni (condividendo, almeno i più giovani, solo quelle ad alto contenuto tecnologico) quanto alle azioni di aggiornamento e di formazione professionali messe in campo dall'Istituto. La stabilità, inoltre, produce inevitabilmente un certo permanere nelle metodologie e nelle didattiche tradizionali, limitando pertanto l'impulso alle azioni innovative. Molto modesto l'apporto di figure esterne provenienti dal mondo della formazione regionale che, al contrario di quanto avviene in altri contesti italiani, non è adeguatamente organizzata e non è, quindi, in grado di affiancarsi efficacemente all'azione formativa dell'istituto.

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2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti non ammessi alla classe successiva nell'a.s 2018/2019 sono circa il 13%. Le motivazioni sono principalmente : elevato numero di assenze, scarso impegno. Per gli indirizzi agrario ed enogastronomico e dei servizi alberghieri, la concentrazione degli alunni non ammessi alla classe successiva riguarda il primo ed il secondo anno di corso. Ad abbandonare la scuola sono soprattutto gli studenti poco motivati allo studio o altri che, trovando lavori temporanei, optano per il mondo del lavoro. Alcuni di questi rientrano a scuola qualche tempo dopo, o provano gli esami da esterni. Gli studenti sospesi in giudizio sono stati il 13% con debiti formativi che si concentrano nelle lingue straniere e matematica. Rispetto agli anni scolastici precedenti, si è abbassata notevolmente la percentuale sia degli studenti con giudizio sospeso che di quelli non ammessi, grazie all'adozione di una progettazione d'Istituto per competenze e di una attività didattica svolta utilizzando UDA, finalizzata al potenziamento delle competenze operative degli studenti.

Punti di debolezza

L'abbandono scolastico è dovuto a un back ground medio basso delle famiglie. Gli alunni sono scarsamente motivati perchè non sono seguiti dalle famiglie. La partecipazione alle lezioni degli alunni è nel complesso discontinua anche in considerazione dell'alto tasso di pendolarismo. In merito alla didattica, si osserva una certa resistenza da parte dei docenti ad adottare integralmente una didattica per competenze, con conseguente insufficiente relativizzazione dello svolgimento del programma curriculare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce ed i risultati di apprendimento si attestano sulle medie nazionali. Tuttavia l’abbandono scolastico è un dato non trascurabile. La scuola dovrà attivare strategie volte a migliorare l’ambiente di apprendimento attraverso il miglioramento di strumenti, spazi ed una didattica multimediale più significativa per l’utenza. Le competenze da sviluppare dovranno essere sempre più vicine al mondo del lavoro.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati nelle prove standardizzate nazionali che esprimono il livello di competenza raggiunto dagli studenti dell’istituti nel complesso rispecchiano non solo il livello di rendimento abitualmente conseguito dalle classi nel corso dell’anno scolastico e nelle valutazioni finali, ma anche il rapporto di varianza dei risultati in riferimento alle classi, plessi e indirizzi.

Punti di debolezza

Il punto di debolezza fondamentale è costituito dallo scarto che separa il livello di competenza raggiunto dagli studenti dell’istituto rispetto ai dati regionali complessivi e a quelli nazionali complessivi. In dettaglio, se da un lato per ciò che concerne le competenze di Matematica nel complesso il livello raggiunto dagli studenti dell’istituto risulta accettabile, nettamente in miglioramento rispetto al precedente anno scolastico, in quanto in linea con i dati regionali relativi alle scuole Professionali; dall’altro, per quanto riguarda le competenze di Italiano, i risultati conseguiti nelle prove standardizzate risultano sensibilmente al di sotto della media relativa ai risultati regionali conseguiti dalle scuole Professionali, e in netto arretramento rispetto allo scorso anno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Dall’analisi dei risultati relativi alle prove standardizzate emerge una situazione di criticità in merito all’efficacia delle strategie didattiche adottate dall’istituto specialmente per ciò che concerne la materia di Matematica, considerando il fatto che nell’area scientifica si evidenziano delle difficoltà ad adottare una didattica svolta in funzione dell’acquisizione di competenze operative che possano integrarsi in maniera adeguata con le attività didattiche professionalizzanti

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Lo svolgimento di esercitazioni pratiche laboratoriali impone all’istituto di dare una grande importanza non solo a ciò che concerne il rispetto delle regole e le norme di sicurezza, ma anche una grande attenzione alla dimensione dell’autonomia dell’iniziativa e alla consapevolezza delle procedure operative. Come tale la valutazione delle competenze chiave non può che rientrare nel giudizio relativo al rendimento scolastico degli alunni, considerato in termini di responsabilità, capacità di problematizzazione delle singole situazioni specifiche e di flessibilità progettuale. Questi criteri valutativi essendo condivisi e quindi trasversali a tutte le classi dell’istituto, entrano a far parte del profilo d’uscita dello studente frequentante la scuola.

Punti di debolezza

Se nel contesto laboratoriale e in quello delle manifestazioni esterne il comportamento degli alunni si configura sostanzialmente esemplare per ciò che concerne l’aspetto della responsabilità, nel contesto classe al contrario si registrano vari e ripetuti episodi di non rispetto delle regole comportamentali, tali da dare luogo ad annotazioni nel giornale di classe e di conseguenti procedimenti disciplinari a carico degli alunni. Ciò fa sì che questo aspetto rappresenti un punto di di criticità e di contraddizione interna all’istituto stesso sul versante relazionale limitatamente al primo biennio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L’aspetto delle competenze di cittadinanza, limitatamente agli alunni frequentanti il primo biennio e durante le attività svolte in classe, costituisce un fattore di criticità dell’istituto, in considerazione del fatto che il ricorso alla sospensione dalle lezioni spesso non costituisce un deterrente all’adozione da parte degli studenti di comportamenti antidoverosi. Per questa ragione si rende necessario investire nella formazione dei docenti per l’acquisizione di maggiori e più adeguate competenze sia nell’ambito specificamente relazionale che in quello di coinvolgimento motivazionale.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La motivazione per la quale gli studenti scelgono di iscriversi a questa scuola non è certamente quella di proseguire gli studi per frequentare corsi universitari, ma precipuamente quella di potersi agevolmente e in tempi brevi inserire nel mondo del lavoro. Per ciò che concerne la soddisfazione di tale aspettativa, si può rilevare che la stragrande maggioranza degli studenti entrano immediatamente nell’ambito lavorativo subito dopo il la qualifica o il diploma, anche se pur con un lavoro di tipo stagionale, grazie all’azione di graduale inserimento nelle aziende del territorio effettuato dalla scuola attraverso l’attivazione dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro e dei Tirocini formativi nel contesto del progetto Garanzia Giovani. Un numero significativo di questi alunni riesce in breve tempo a introdursi nel mercato internazionale del lavoro, e grazie alla solida preparazione professionale acquisita a scuola ha l’opportunità di rivestire incarichi di responsabilità in Hotel e Ristoranti di prestigio.

Punti di debolezza

Il punto di debolezza è rappresentato dal fatto che la scuola non è in grado al momento di gestire un puntuale monitoraggio sulla tipologia di impiego e sul settore di inserimento in ambito lavorativo degli alunni in uscita

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Se da una parte la scuola per il suo ottimo raccordo con il territorio raggiunge dei risultati di eccellenza (la scuola si pone come punto di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro) per ciò che concerne le opportunità di inserimento degli alunni in uscita nel mondo del lavoro; dall’altra, sul versante del monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti la scuola si sta organizzando, ma non è ancora attrezzata, sia a realizzare in maniera sistematica una raccolta dati necessaria per garantire un più efficace orientamento in uscita, sia corsi di specializzazione ITS

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, ma la valutazione per competenze è da sviluppare in modo più coerente con la programmazione. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro per la progettazione didattica, nessun referente per la valutazione degli studenti. Buona parte del personale docente dimostra qualche difficoltà a scardinare la didattica tradizionale, utilizzando strumenti diversi dal libro di testo. La didattica laboratoriale è limitata a qualche docente, la programmazione interdisciplinare per UDA è stata avviata in tutti gli anni di corso (una verifica per quadrimestre). Gli spazi e le strumentazioni a disposizione per rendere fattiva la costruzione di un “sapere” fondato sul saper fare non risultano perfettamente adeguati. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero esiguo di docenti. I criteri di valutazione comuni sono definiti dalla scuola, solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni di valutazione. A seguito della valutazione la progettazione di interventi specifici è limitata a conclusione del primo quadrimestre e allo scrutinio finale. Non è ancora stato istituito il Comitato Tecnico Scientifico composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro con funzioni consultive e di proposte per l’organizzazione di iniziative e l’utilizzazione di spazi di autonomia e flessibilità per la costruzione di un’offerta formativa in linea con gli obiettivi di competenza individuati nei profili in uscita. Il Comitato dovrebbe proporre l’Innovatività dei percorsi con il rovesciamento dell’attenzione dall’insegnamento all’apprendimento.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La dislocazione dell'Istituto in 5 plessi diversi influisce sull'organizzazione di spazi e tempi. Sebbene gli spazi laboratoriali siano usati da un buon numero di classi, richiedono una complessa organizzazione per trasporto studenti. E' necessario il potenziamento di strumenti (soprattutto i laboratori multimediali e gli strumenti didattici a disposizione nelle aule). I laboratori di enogastronomia sono dotati di strumenti adeguati, ma non sufficienti ad accogliere un gran numero di studenti. La sede di Chiaramonte necessita di strumenti multimediali. Gli spazi allo stato attuale non sono adatti alla didattica laboratoriale che la scuola cerca di promuovere attraverso una costante formazione dei docenti per incentivare l'utilizzo di modalità didattiche innovative e più significative per l' utenza. Le competenze trasversali sono promosse attraverso vari eventi che mettono la scuola in relazione con il territorio. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Dal prossimo a.s. le sanzioni disciplinari si orienteranno verso attività all'interno dell'istituto che possano risultare utili tanto alla comunità scolastica che allo sviluppo dell'autostima dell'allievo che riceve la sanzione.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’Istituzione scolastica pur essendo impegnata nella realizzazione di progetti volti all’inclusione scolastica e all’integrazione degli alunni con disabilità e di quelli stranieri, non ha attivato azioni definite e condivise tali da garatire il successo scolastico di tutti gli allievi. Nonostante si ponga particolare attenzione agli alunni con disabilità, risultano carenti gli interventi per gli alunni DSA e BES, anche a causa del ritardo con cui queste forme di disagio sono state codificate a livello nazionale. Da redigere il PAI in modo da poter definire le linee comuni e le strategie da attuare nei vari casi specifici. Risultano da potenziare gli interventi a favore degli alunni meritevoli. Al momento l’Istituzione Scolastica si trova a riflettere sulle strategie da attivare per garantire il successo formativo agli alunni con difficoltà di apprendimento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento, vista la prospettiva prioritaria di proiezione della scuola nel territorio circostante, coinvolgono tutta la scuola nel suo complesso (docenti e alunni di tutte le classi) e impegnano consistenti risorse al livello economico. La qualità delle attività dimostrative proposte è elevata ed evidenziano la professionalità caratterizzante l’offerta formativa della scuola. Le attività di orientamento non sono finalizzate ad assicurare un livello di iscrizioni adeguato alle proprie esigenze di sviluppo, ma anche in maniera precipua attiva contestualmente percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle attitudini da parte degli studenti: l’interesse primario della scuola è quello di avere dei gruppi classe sufficientemente motivati. Esse non esauriscono la loro valenza promozionale nell'ambito ristretto delle scuole medie, ma estendono la loro azione anche nell'ambito più ampio delle realtà produttive del territorio, coniugandosi con i percorsi di Alternanza e di Tirocinio formativo. Per ragioni che dipendono fondamentalmente dalle notevoli distanze che intercorrono tra le sedi della scuola e le sedi di residenza delle potenziali famiglie degli utenti del servizio formativo, il coinvolgimento dei genitori resta nella sostanza molto limitato

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L’identità della scuola è chiaramente definita: essa si configura come un ente di formazione che si propone di fornire agli studenti una adeguata competenza professionale in vista di un loro inserimento nel mondo del lavoro nel campo dell’enogastronomia o in quello dell’agricoltura. Questa identità caratterizzante è chiaramente percepita all'esterno, dal momento che gli alunni che scelgono di iscriversi all'istituto sono nel complesso fortemente motivati e si attendono che questo garantisca una attività laboratoriale di alto livello. Tale identità è rinforzata dal fatto che il bacino di utenza della scuola è ben definito geograficamente e all'interno di questo ambito, a dire il vero abbastanza ridotto, non vi sono istituti che concretamente possano offrire un percorso formativo similare. Punti di forza di questo istituto sono certamente: 1. L’esperienza formativa pluriennale dei due indirizzi (venticinquennale per l’indirizzo di enogastronomia e sessantennale per quello di agricoltura) 2. La dotazione di laboratori con attrezzature innovative per l’indirizzo enogastronomico e di un’azienda agraria di 30 ettari per l’indirizzo agrario. 3. La tradizionale apertura al territorio di ambedue gli indirizzi nella forma di partecipazione a manifestazioni esterne di promozione del territorio e di quello di alternanza scuola- lavoro. La pianificazione delle azioni prevede un’articolazione su più livelli della progettazione d’istituto. Al vertice, il Dirigente traduce l’orientamento strategico in obiettivi concreti da raggiungere, e di conseguenza dà l’impulso al loro conseguimento. Lo staff dirigenziale analizza dal punto di vista tecnico e operativo le problematiche che il suo conseguimento inevitabilmente implica. Un ulteriore livello è rappresentato dalla figura o dalle figure di chi materialmente organizza e articola l’azione. Infine, la figura del coordinatore che materialmente mette in esecuzione l’azione progettata e ne verifica concretamente il risultato. I ruoli sono chiaramente definiti, e ciò consente una funzionalità sostanziale del processo gestionale. La complessità dell’istituto è resa evidente in maniera chiara dalla ripartizione del Fondo d’istituto, dalla cui analisi emerge la presenza di un numero rilevante di figure non di sistema che svolgono, lavorando singolarmente o in commissione, responsabilità gestionali finalizzate sia al miglioramento dell’offerta formativa che all'organizzazione di attività di inserimento della scuola nel territorio. Ciò comporta un coinvolgimento non solo dei docenti ma anche del personale ATA che in ogni circostanza è chiamato a dare il proprio contributo e supporto all'esecuzione di quanto pianificato.

Punti di Debolezza

Lo sviluppo della mission, così definita, della scuola è però condizionata fondamentalmente da n. 2 aspetti problematici che agiscono negativamente per lo sviluppo della scuola uno dall'interno e l’altro dall'esterno. Il primo aspetto è costituito dalla mancanza di una didattica caratterizzante l’offerta formativa dell’istituto e soprattutto la carenza di una didattica orientata all'acquisizione di un apprendimento per competenze operative. Da questo punto di vista, ciò che prevale è un’impostazione didattica abbastanza tradizionale, con apporti molto limitati delle TIC. Il secondo aspetto è rappresentato dalla proliferazione di istituti con indirizzo alberghiero che ha avuto l’effetto di ridurre sempre di più l’originario bacino di utenza dell’istituto. Motivo per cui molte famiglie scelgono iscriversi a indirizzi alberghieri privi di esperienza professionale e carenti di attrezzature laboratoriali, ma certamente più vicini al loro luogo di residenza. Ciò fa sì che alla qualità dell’offerta formativa proposta dall'istituto, sia preferita dalle famiglie all’atto dell’iscrizione la comodità e il risparmio economico relativo alle spese per il trasporto. Il punto fondamentale di debolezza è costituito dal fatto che l’istituto, considerata la sua grande dinamicità interna, è costretto ad attuare, per rispondere alle esigenze di inserimento della scuola nel territorio, un gran numero di attività, che possono e di fatto rappresentano un notevole fattore congestionante dei quadri gestionali organizzativi, a tutti i livelli, dell’istituto. Il punto più vistoso di debolezza riguardo l’ambito dell’organizzazione delle risorse umane è rappresentata dalla eccessiva sindacalizzazione del personale ATA. A differenza del personale docente che nel complesso risulta molto disponibile al dialogo e a un rapporto collaborativo, il personale ATA adotta spesso strategie di non collaborazione per condizionare le scelte organizzative. Ciò dà luogo in molti casi ad atteggiamenti di conflittualità con l’amministrazione che nella maggior parte dei casi risultano ingiustificati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si presenta come un’istituzione funzionalmente organizzata sia per ciò che concerne una chiara definizione dei ruoli delle figure impegnate nell’attività di gestione organizzativa, sia per quanto riguarda le sinergie di raccordo interazionale. Punto di forza fondamentale e caratterizzante la mission della scuola è la sua apertura al territorio: essa si configura come un punto di riferimento per gli enti locali, istituzioni, associazioni culturali e aziende che intendono promuovere per il territorio. Questo continuo coinvolgimento della scuola da parte di soggetti esterni offre un valido strumento di controllo del grado di professionalità costantemente profuso all’esterno. Di conseguenza, il prestigio conquistato nel territorio, motiva la scuola a investire notevoli risorse economiche sia sul versante del miglioramento della propria attrezzatura laboratoriale, sia su quello della razionalizzazione delle risorse compatibile con un livello di qualità accettabile per quanto riguarda l’aspetto gestionale. La scuola, sebbene impegnata nel reperimento di finanziamenti aggiuntivi provenienti da privati, non è ancora riuscita a creare un sistema di coinvolgimento delle aziende trainanti l’economia del territorio nella prospettiva di sviluppo dell’Istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Diverse sono le sfide educative che l’Istituto per la sua complessità è chiamato a raccogliere, quella relativa allo sviluppo di una didattica svolta per competenze; di una strategia per l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro; di una didattica che sappia utilizzare in maniera adeguata le TIC; di competenze adeguate nel campo delle digitalizzazione della segreteria, di diffusione di competenze di gestione di sistemi organizzativi complessi . La risposta a tali sfide passa inevitabilmente dalla realizzazione da Parte della scuola di adeguate opportunità di formazione. Da questo punto di vista, uno dei punti di forza dell’istituto è rappresentato dalla disponibilità del personale docente e non docente alle poche opportunità di formazione che la scuola riesce annualmente ad attivare: disponibilità che può esser spiegata con la relativamente giovane età media dei docenti e dalla chiara consapevolezza – responsabilità che ciascuno di essi ha della complessità del contesto educativo nel quale opera.. In forza di questo atteggiamento di responsabilità, sono gli stessi docenti che richiedono pressantemente all’amministrazione di attivare dei corsi di formazione e di aggiornamento, motivo per cui i pochi corsi che la scuola riesce ad attivare sono tutti seguiti in maniera soddisfacente. Medesimo discorso può essere fatto anche per ciò che concerne il personale di segreteria in riferimento alle sfide di digitalizzazione del lavoro svolto negli uffici amministrativi.

Punti di Debolezza

La maggior fonte di problematicità è costituita dalla scarsezza di finanziamenti che la legge 440/97 mette a disposizione della scuola. Pertanto, la scuola si trova nella condizione di dare delle priorità all'attuazione di alcuni corsi di formazione (quelli sulla sicurezza), ad altri, pur importanti e strategici per lo sviluppo della scuola, si trova costretta a rinunciare (quelli sulla relazione e gestione dei conflitti), altri a svolgerli solo perché offerti senza oneri per la scuola da enti e associazioni (cyber bullismo). In questa situazione la scuola non può che avvalersi delle risorse di formazione messe a disposizione dalle varie reti di scuole a cui l’Istituto fa parte (la rete Sofia per ciò che concerne l’uso delle TIC nella didattica e la rete Renaia Italia e Sicilia per ciò che concerne la didattica per competenze specificamente declinata per gli istituti alberghieri).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola è funzionalmente inserita nel territorio perché costituisce un punto di riferimento sia per le aziende, per le associazioni che per l’ente territoriale per promuovere una politica di sviluppo territoriale richiedendo ad essa l’organizzazione di eventi promozionali. Tale richiesta di servizio può assumere la forma di collaborazione episodica o di collaborazione formalizzata da un accordo o convenzione, se non addirittura fa parte in qualità di socio di Consorzi territoriali. Questa posizione strategica permette alla scuola da una parte di promuovere se stessa nell'ambito territoriale, dall'altra consente, avendo frequenti rapporti con le aziende, di poter utilizzare queste relazioni a favore di un inserimento graduale degli alunni nel mondo del lavoro. A sua volta questa apertura alle problematiche lavorative è di stimolo a un costante e progressivo aggiornamento della didattica, che naturalmente è sempre più orientata per un verso allo sviluppo di un apprendimento per competenze, cioè di taglio prettamente professionalizzante; per l’altro, costituisce una valida sollecitazione per la scuola ad aprirsi alle altre scuole per condividere problematiche organizzative e di innovazione didattiche, realizzando delle reti di scuole. L’apertura al territorio comporta un’attività progettuale che passa attraverso le deliberazioni del consiglio d’istituto. In questa sede i genitori sono parte attiva nella determinazione dell’orientamento della scuola per ciò che concerne il suo sviluppo (partecipazione a manifestazioni, accordi di rete, convenzioni con enti, ecc.). di conseguenza, il tipo di gestione che caratterizza la leadership della scuola non può che essere di tipo partecipativo, fondato sul valore della trasparenza e della condivisione della responsabilità

Punti di Debolezza

Un orientamento di apertura al territorio, pone evidentemente dei notevoli problemi di natura organizzativa, specialmente per ciò che concerne la gestione delle attività extrascolastiche, da parte dello staff dirigenziale. Ciò comporta necessariamente un assorbimento notevolissimo di risorse umane e finanziarie a scapito di una minore attenzione alle problematiche didattiche: a fronte di più che buone valutazioni complessive nelle materie di indirizzo, si possono riscontrare dei vistosi problemi di profitto nelle materie di area comune. Su questa base di apertura partecipativa nei confronti dei genitori, pienamente corrisposto da parte dei pochi genitori che sono impegnati negli organi collegiali, tuttavia stenta a svilupparsi un atteggiamento diffuso di partecipazione da parte delle famiglie, che per lo più guardano il processo educativo svolto dalla scuola con un certo distacco. Prova ne è la scarsa partecipazione dei genitori nelle elezioni degli organi collegiali e la modesta contribuzione delle famiglie per finanziare le attività di miglioramento dell’offerta formativa a favore degli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è costantemente impegnata nel coinvolgimento di soggetti esterni per ciò che riguarda lo sviluppo del proprio progetto formativo, nelle diverse forme dell'organizzazione di eventi, di svolgimento di attività di orientamento di percorsi di alternanza scuola/lavoro. Come tale essa si pone come punto di riferimento non solo per le politiche di sviluppo degli enti locali, ma anche per le attività organizzative promosse da associazioni e da altre scuole con indirizzo alberghiero, facendo anche parte in qualità di socio di consorzi territoriali. La partecipazione delle famiglie al processo formativo si sviluppa nel complesso in maniera indiretta, in quanto comunque garantisce il supporto alle manifestazioni organizzate dalla scuola che coinvolgono gli studenti. La loro partecipazione è, comunque, molto condizionata dal fatto che buona parte degli studenti è pendolare.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire la percentuale di non ammissioni alla classe successiva e di sospensioni di giudizio

TRAGUARDO

Riduzione del 5 % del numero di alunni non ammessi alla classe successiva e del numero di alunni con giudizio sospeso

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione didattica per competenze con previsto svolgimento di n. 2 UDA per ogni quadrimestre per le classi del primo biennio e n. 1 UDA per le restanti classi, con relativo monitoraggio dei risultati e valutazione finale delle competenze acquisite


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i livelli dei risultati INVALSI nelle prove di Italiano e Matematica

TRAGUARDO

Far raggiungere il livello dei risultati regionali all'80% delle classi in Italiano e Matematica

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione didattica per competenze con previsto svolgimento di n. 2 UDA per ogni quadrimestre per le classi del primo biennio e n. 1 UDA per le restanti classi, con relativo monitoraggio dei risultati e valutazione finale delle competenze acquisite


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Diminuire la percentualedi alunni con comportamenti non rispettosi delle regole

TRAGUARDO

innalzare del 10% la percentuale di alunni rispettosi delle regole

Obiettivi di processo collegati

- Attività di formazione per studenti e docenti relativamente ai principi di cittadinanza attiva tramite coinvolgimento di esperti esterni provenienti da associazioni, istituzioni, ecc.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Offrire l'opportunità agli alunni appena diplomati del nostro Istituto di proseguire gli studi in percorsi post diploma non universitari (ITS)

TRAGUARDO

Iscrizione di n. 10 alunni appena diplomati nel percorso ITS attivato dal nostro Istituto

Obiettivi di processo collegati

- Attività di formazione e sensibilizzazione degli studenti riguardo alle opportunità fornite dal territorio per rispondere alle esigenze degli alunni appena diplomati di sviluppare percorsi di lifelong learning coerenti con il percorso scolastico svolto in Istituto


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall’analisi autovalutativa emergono fondamentalmente 2 aree che necessitano di interventi prioritari. La prima è costituita da quella relativa ai risultati scolastici, considerato che nel corso dell’anno, normalmente, si evidenzia un considerevole numero di alunni ritirati e che dagli esiti finali è possibile rilevare un elevato numero di alunni sospesi e non ammessi. Ciò comporta la previsione di interventi finalizzati all'acquisizione di competenze operative in chiave interdisciplinare anche mediante il raggiungimento di una migliore performancew nelle prove standardizzate nazionali. La seconda, invece, è rappresentata dall’area delle competenze chiave e di inclusività e cittadinanza, dal momento che si evidenzia un elevato numero di comportamenti non rispettosi delle regole da parte degli alunni.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione didattica per competenze con previsto svolgimento di n. 2 UDA per ogni quadrimestre per le classi del primo biennio e n. 1 UDA per le restanti classi, con relativo monitoraggio dei risultati e valutazione finale delle competenze acquisite

Inclusione e differenziazione

Attività di formazione per studenti e docenti relativamente ai principi di cittadinanza attiva tramite coinvolgimento di esperti esterni provenienti da associazioni, istituzioni, ecc.

Continuita' e orientamento

Attività di formazione e sensibilizzazione degli studenti riguardo alle opportunità fornite dal territorio per rispondere alle esigenze degli alunni appena diplomati di sviluppare percorsi di lifelong learning coerenti con il percorso scolastico svolto in Istituto

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità