Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il livello del contesto culturale delle famiglie degli studenti è medio basso e alquanto disomogeneo il contesto socio-economico di provenienza pur risultando, dai dati sopra riportati, un livello alto e medio alto. C'è una bassa percentuale di studenti di recente immigrazione e/o provenienti da contesti migratori. La disomogeneità e il riscontrare, spesso, casi di alunni in difficoltà culturale e socioeconomica, accentuano la tensione ad una costante ed attenta collaborazione con le famiglie che si tenta di coinvolgere attivamente nell'organizzazione delle attività scolastiche. La bassa percentuale di studenti con cittadinanza non italiana permette di indirizzare le risorse professionali ed economiche su altri aspetti e priorità formative. Non si registrano casi di evasione dall'obbligo scolastico; consistente è invece la presenza di alunni disabili e di alunni con bisogni educativi speciali ai quali viene garantito un costante livello di inclusione ed adeguate opportunità formative in modo da poter rispondere ai bisogni cognitivi ed affettivo relazionali.

Vincoli

La progettualità della scuola, soprattutto per quanto concerne la programmazione dei laboratori pomeridiani, deve tener conto del disagio del pendolarismo da parte di un certo numero di alunni provenienti dalle frazioni limitrofe ma, soprattutto, della poca disponibilità del corpo docente ad attivare tali percorsi. Per attività curricolari soprattutto, l'Istituto è aperto per sei giorni a settimana, e ogni pomeriggio fino al venerdì, costituendo potenzialmente un centro di aggregazione ove attivare laboratori ludico didattici e ricreativi. Il numero medio di studenti per insegnante risulta adeguato.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Costante è i dialogo tra comunità scolastica, famiglie e territorio di appartenenza, basato generalmente su rapporti di interscambio e mutua collaborazione. Gli E.E.L.L., le Istituzioni, le Associazioni culturali, sportive, di volontariato, umanitarie sostengono le iniziative della scuola e a loro volta si fanno promotori di iniziative progettuali anche con il coinvolgimento in rete di altri istituti. L'I.C. ha instaurato rapporti di collaborazione costante con: -l' ASL di Rieti per interventi sugli alunni disabili ed in difficoltà di apprendimento, iniziative formative ed attività di prevenzione sanitaria; - la Polizia stradale e Postale per la realizzazione di specifici progetti di educazione ambientale, educazione stradale,uso consapevole del Web ecc. ... - Associazione di volontariato locale "Levante" ,sportive: CONI; Associazione Colora l'arcobaleno;

Vincoli

Rieti è una provincia dell'entroterra mal collegata dal punto di vista dei trasporti con il resto delle città del Lazio e del Paese. Il profilo economico è depresso: povera l'Industria anche piccola; in crisi da anni il settore occupazionale. Grave la costante diminuzione della popolazione e delle nuove nascite. Sensibile il fenomeno che ha visto lasciare la città da parte dei giovani e della popolazione migrante. La particolare situazione di recessione economica ha determinato una sempre maggiore riduzione dei finanziamenti alla scuola da parte degli Enti Locali e delle Associazioni territoriali. La programmazione delle attività a supporto ed arricchimento dell'Offerta formativa è concentrata su obiettivi prioritari che vengono definiti nelle opportune sedi collegiali. Essendo l'utenza disomogenea culturalmente e economicamente, una delle sfide della scuola è la valutazione sulle ricadute positive e/o negative della propria azione e il monitoraggio costante delle iniziative progettuali mirante alla calibratura dell'offerta. Si rappresenta che l'utenza non è di livello medio altro né dal punto di vista socioeconomico né sul piano culturale, come gli indicatori e le rivelazioni qui riportate affermano. Manca la attivazione del contributo economico volontario.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

E' avviato il processo di ottimizzazione delle risorse economiche e materiali a disposizione. La ripartizione delle risorse finanziarie all'interno del programma annuale risulta coerente con le scelte strategiche del P.T.O.F. L'entità della disponibilità finanziaria del fondo dell'Istituzione Scolastica e del fondo per la valorizzazione del lavoro dei docenti determina una abbastanza adeguata retribuzione per le attività funzionali al PTOF, la partecipazione a commissioni e/o gruppi di lavoro. Le risorse del FIS, non sono distribuite a pioggia ma finalizzate ad incentivare le attività , i diversi carichi di lavoro, le diverse professionalità per la piena realizzazione dell'offerta formativa. La partecipazione economica delle famiglie rende possibile la realizzazione di viaggi di istruzione e piccoli progetti di ampliamento dell'offerta formativa, anche se nessun contributo finanziario volontario viene richiesto agli utenti.

Vincoli

Le risorse economiche esigue consentono di realizzare una parziale formazione e aggiornamento culturale-professionale del personale scolastico; lentamente procede l'aggiornamento della documentazione educativa e la sua consapevole diffusione e uso all'interno dell'Istituto. Per quanto riguarda le certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi, l'Istituto non presenta il totale adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche e ha certificazioni rilasciate parzialmente. Le sedi sono raggiungibili dai residenti attraverso il servizio scuolabus che, tuttavia, non copre l'intero fabbisogno.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'Istituto può contare su un significativo numero di docenti in possesso di diversificati titoli culturali e competenze professionali, metodologico/ didattiche, psicologiche e relazionali. La maggioranza dei docenti di sostegno in organico anche di fatto risultano sono in possesso dello specifico titolo di specializzazione. Sicuramente un punto di forza è rappresentato dalla stabilità del personale scolastico nella scuola (il turn over è dovuto per la maggior parte a pensionamenti). Questo ha determinato il rafforzarsi tra il personale scolastico del senso di appartenenza ed una migliore condivisione dei valori e della mission dell'Istituto. L'età media dei docenti è elevato posizionandosi in prevalenza tra i 45/55 ed oltre. Ciò rappresenta una opportunità in quanto si rileva una discreta curiosità professionale e disponibilità alla formazione su nuovi percorsi metodologico/didattici.

Vincoli

L'eta media alta dei docenti rappresenta un oggettivo vincolo poiché permane la tendenza di un atteggiamento eccessivamente autoreferenziale e non sempre disponibile a prendere atto della necessità del cambiamento in relazione alle buone pratiche educative, alle nuove modalità di relazione con utenti e territorio, alle competenze in termini di flessibilità e costante monitoraggio della propria azione formativo didattica in trasversale. Altro dato negativo è l'eccessivo avvicendamento dei docenti di sostegno non di ruolo e privi di specializzazione, con conseguente difficoltà ad assicurare un rapporto educativo/didattico in continuità agli alunni disabili ed alle classi interessate. Il dirigente scolastico ha completato il primo triennio di servizio presso l'Istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli alunni ammessi all’anno scolastico successivo sono in percentuale uguali o superiori alla media nazionale nella scuola secondaria di I grado; nella scuola primaria sono la totalità. La maggior parte degli alunni raggiunge le competenze previste in uscita per la classe di appartenenza, grazie anche agli interventi di recupero e potenziamento programmati dalla scuola sia in orario scolastico che extrascolastico. I casi di svantaggio socio culturale rilevante e di ridotta frequenza scolastica possono essere ben monitorati e seguiti, pertanto non si evidenziano fenomeni rilevanti di sottrazione all’obbligo scolastico. Diminuisce la percentuale di alunni che completano il percorso del I ciclo con votazione sufficiente.

Punti di debolezza

Nella scuola secondaria di primo grado la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato evidenzia una medio bassa (6/8) in linea con la media nazionale. Si riscontrano trasferimenti in ingresso ed in uscita dovuti prevalentemente a spostamenti di residenza delle famiglie. Si può notare come gli alunni non madrelingua, o provenienti da situazioni di disagio familiare/sociale raggiungano con fatica gli obiettivi anche minimi e siano più soggetti a insuccesso scolastico e si collochino nelle fasce di livello più basse; ciò a parziale dimostrazione che la scuola non sempre adotta strategie didattiche/inclusive e dei criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo e la continuità degli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

ABBASTANZA POSITIVO La valutazione è generalmente positiva poiché i trasferimenti rilevati sono dovuti per la maggior parte a traslochi o cause esterne non correlate con l'andamento didattico o la relazione scuola/famiglia. Da potenziare sono i rapporti con altri enti istituzionali finalizzati a migliorare i processi di recupero del disagio socio economico e familiare, abbastanza evidente per una parte dell'utenza dell'utenza nonostante gli indicatori numerici indichino sorprendentemente un livello dell'utenza nel territorio di tipo medio-alto. La percentuale di ammessi alla classe successiva risulta superiore ai riferimenti nazionali e regionali e per più del 50% anche del riferimento provinciale. Dall'anno scolastico 2015-2016 si è registrata una diminuzione dei sei all'esito dell'esame di stato a favore di un aumento dei sette, tuttavia le percentuali dei diplomati con 8-9 sono al di sotto delle medie regionale e nazionale mentre è nettamente superiore la percentuale dei 10 e 10 e lode rispetto a quella provinciale, regionale e nazionale. La percentuale risultante dalla somma delle percentuali di studenti con voti dall’8 al 10 e lode è inferiore a tutti i riferimenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Per la scuola Primaria i risultati delle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica a livello d’istituto sono positivi e si posizionano nella media e oltre la media provinciale e nazionale. La variabilità tra le classi e dentro le classi è ridotta nella scuola primaria. Nella scuola primaria il livello degli studenti è prevalentemente alto. L'effetto scuola sui risultati degli studenti nella prova di italiano della scuola secondaria di primo grado è leggermente positivo. Per la primaria l'effetto scuola è nella media ed è uguale sia per matematica che italiano. La collocazione degli alunni nella fascia di livello 1 è sempre inferiore a tutte le medie ma tende ad alzarsi in modo sensibile per i risultati della prova di matematica della classe III scuola secondaria.

Punti di debolezza

I risultati medi peggiorano sensibilmente durante la scuola secondaria di I grado. Sensibile la varianza tra classi. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni più dotati e meno dotati aumentano nel passaggio al grado scolastico superiore in tutte le sedi. Nella scuola secondaria di primo grado gli esiti delle prove risultano non uniformi tra le classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

I risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica sono superiori alle medie per la scuola primaria e inferiori nella secondaria, ove si registra anche una maggiore varianza tra le classi, sia in italiano sia in matematica. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale. Gli alunni collocati nelle diverse categorie/livelli di competenza vedono mediamente le fasce alte con percentuali sensibilmente inferiori alle medie regionali e nazionali e le fasce di bassa competenza, invece, più alte delle medie regionali e nazionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La condivisione e la piena attuazione dei regolamenti d’Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità favorisce nella generalità dei casi l’acquisizione delle regole della scuola e della convivenza civile nonché la collaborazione e lo spirito di gruppo. Si adottano criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento e dei voti disciplinari convergenti sulle tematiche di cittadinanza. In generale tutti gli insegnanti condividono l'idea che si possa combinare il rigore e l'essere esigenti nei confronti del proprio lavoro e quello degli alunni con un atteggiamento comprensivo e flessibile. Nell'istituto sono state istituite commissioni di studio in continuità verticale per definire e standardizzare elementi di raccordo funzionali alla predisposizione del curricolo di cittadinanza : piani di lavoro , verifiche e valutazione degli apprendimenti, metodologie didattiche ed organizzative. Il livello di competenze atteso da parte degli alunni riferite alle competenze chiave per l'apprendimento permanente può ritenersi complessivamente soddisfacente.

Punti di debolezza

Nella scuola non risultano ben delineati gli strumenti (tabelle, griglie ecc.)di valutazione del raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza. Si ritiene opportuna una migliore definizione dei quadri di competenza e del profilo in uscita degli alunni al termine del loro percorso scolastico dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di I grado. Il ricorso alla didattica laboratoriale deve essere potenziato e generalizzato in tutte le scuole. A livello di alcuni consigli di classe non esiste ancora una piena riflessione sulla necessità di condividere uno stile educativo e di conduzione della classe utile a poter monitorare e verificare le abilità inerenti lo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità quali la progettazione, il senso di responsabilità e di collaborazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è solo in parte accettabile. In alcuni gruppi classe le competenze sociali e civiche sono poco sviluppate e la scuola deve ancora strutturare e sapere utilizzare strumenti adeguati per perseguire e poi valutare le competenze di cittadinanza. Nel complesso degli ordini di scuola dell'Istituto, (infanzia-primaria-secondaria di I grado) si può affermare che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni sia generalmente discreto ma la scuola deve rafforzare la propria competenza a proporre e valutare il comportamento e a certificazione i risultati anche rafforzando i propri contatti con il territorio e il patto di corresponsabilità educativa e formativa con il tessuto familiare, non sempre aggregato. L'attenzione del corpo docente per le competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità è discreto. La scuola ha sinora favorito una recente condivisione e la piena attuazione del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità in modo da assicurarsi nella generalità dei casi l’acquisizione delle regole di funzionamento ma nel complesso degli ordini di scuola dell’Istituto si può affermare che il livello delle competenze chiave raggiunto dagli alunni sia discreto. La scuola deve rafforzare la propria competenza nel valutare il comportamento e nel proporre la certificazione dei risultati. Restano da delineare gli strumenti (tabelle, griglie, rubriche) di valutazione delle competenze. Si ritiene opportuna una migliore definizione dei quadri di competenza e del profilo in uscita degli alunni al termine del loro percorso scolastico. Il ricorso alla didattica laboratoriale deve essere potenziato e generalizzato in tutte le classi.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Durante tutto il percorso di scuola primaria gli studenti conseguono discreti risultati, sempre superiori alle medie nazionali, sia in italiano che in matematica, ma si registra un abbassamento dei risultati al termine del I ciclo di istruzione. La percentuale di copertura risulta alta (tra l'83% e il 100 % in primaria e medesima tra il 83% e il 100% in secondaria di I grado). Il consiglio orientativo della scuola sec. di primo grado è seguito dagli alunni in percentuale superiore alla media nazionale. Le notizie raccolte negli anni in maniera empirica e non strutturata manifestano un positivo feedback dal quale risulta che gli studenti conseguono risultati soddisfacenti nel grado successivo d’istruzione.

Punti di debolezza

Il monitoraggio del percorso scolastico degli alunni nel grado successivo d'istruzione non viene effettuato e documentato in modo sistematico determinando un aspetto chiave della debolezza degli esiti a distanza. Lo scadente livello di comunicazione con gli istituti secondari determina l'effettuazione di rilevazioni fatte in maniera aleatoria e discontinua e quindi sono vissute dal corpo docente come poco attendibili o comunque non significative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati raggiunti dimostrano che le attività di orientamento realizzate sono parzialmente efficaci. Dalle informazioni non strutturate e non rilevate sistematicamente si riscontra che solo gli studenti che non hanno seguito il giudizio orientativo hanno debiti formativi e/o cambiano l'indirizzo di studio negli anni a seguire. La scuola riesce a monitorare i risultati a distanza dei suoi alunni solo in maniera empirica, mantenendo alcuni contatti con alcuni ex alunni. La situazione dei risultati a distanza viene perciò considerata migliorabile in quanto i valori degli indici di correlazione sono mediocri, e la consapevolezza del corpo docente di tali disallineamenti può considerarsi bassa.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Per quanto riguarda la progettazione annuale essa risponde sia ai documenti ministeriali di riferimento sia alle attese educative e formative del contesto locale. Nella scuola primaria il confronto, la condivisione di finalità educative e didattiche, la programmazione avvengono in maniera sistematica. La scuola utilizza la certificazione delle competenze e strumenti comuni per la valutazione anche attraverso l' uso di prove standardizzate per classi parallele. Gli elementi di raccordo funzionali alla predisposizione del curricolo verticale: piani di lavoro, verifica e valutazione delle competenze, metodologie operative, sono state ben definite e standardizzate. Il curricolo verticale per discipline al quale il Collegio si è dedicato con l'attivazione dei dipartimenti disciplinari è stato revisionato tenendo maggiormente conto delle competenze chiave e lo sviluppo della VALUTAZIONE. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sufficientemente coerenti con il progetto formativo di scuola e i progetti attivati sono ritenuti utili. L'offerta formativa della scuola risponde ai bisogni formativi espressi dagli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti. Promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le LIM non sono in tutte le classi anche se è sempre a disposizione delle classi una LIM per più ore a settimana. I docenti nella gran parte non utilizzano tutte le potenzialità strutturali e professionali in seno all'Istituto. Si utilizzano metodologie diversificate nelle classi e gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche e progetti ma non tutti gli insegnanti sono aperti al confronto e all'innovazione didattica e anzi si constata una certa resistenza all'innovazione da parte della compagnie professionale nonostante le tante occasioni formative create e la disponibilità di risorse a disposizione dei singoli docenti con contratto a tempo indeterminato.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti presenta un buon livello di strutturazione, tuttavia necessita ancora di miglioramenti. I docenti hanno avviato una didattica laboratoriale a classi aperte, parallele o in verticale e apprendimenti iteneranti o per scoperta, considerando l'alunno con bisogni educativi speciali come risorsa per l’intero gruppo classe. I docenti partecipano alla formulazione dei PEI e dei PDP e predispongono compiti di realtà o prestazioni autentiche allo scopo di valutare il livello di competenza raggiunto dai singoli alunni. Da migliorare la quantità delle azioni di recupero e potenziamento sia per la scuola secondaria sia per la scuola primaria . Da incrementare le attività di potenziamento e sviluppo delle eccellenze.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono percepite come ben strutturate dal gruppo di lavoro. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le azioni di orientamento sono ben delineate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola ma la scuola non monitora sistematicamente i risultati delle proprie azioni di orientamento e, in generale, le attività di orientamento hanno necessità di una maggiore strutturazione e calibratura sulle necessità anche degli alunni con BES.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione che orienta tutto il progetto della scuola è ben esplicitata, risulta congruente con la realtà scolastica ed il contesto territoriale, è condivisa almeno formalmente tra i vari soggetti tanto nella teoria che nella pratica. In concreto si agisce in maniera coerente rispetto ai valori della persona e della società. Ciò facilita la messa a punto di linee di un intervento comune che coinvolge tutti i livelli di responsabilità educativa della scuola: dirigente scolastico, docenti, personale ATA, genitori. L'istituto attua pur se in forma non del tutto sistematica un monitoraggio dell'azione formativa della scuola finalizzata a rilevare le priorità d'azione ed a riorientare le linee progettuali del PTOF. Tutto il progetto formativo si muove sullo sfondo di buone prassi già sperimentate con successo nella nostra scuola tenendo presenti i riferimenti europei e nazionali. L'istituto lavora alla progettazione di un curricolo unico e progressivo in un'ottica di continuità e non ripetitività, programmando i percorsi di apprendimento in successione di fasi formative coerenti e concordi, complementari e collegate in modo organico. Lo stato di avanzamento delle attività viene monitorato nelle ricorrenti riunioni collegiali e nella percezione della ricaduta sulla famiglie ma anche verificando gli apprendimenti relativi negli alunni/studenti. Nell'Istituto è stabilita una chiara divisione dei compiti tra il personale scolastico sia docente che ATA. I docenti che rivestono incarichi di responsabilità hanno dei ruoli ben definiti e un'evidente divisione dei compiti, riconosciuta da tutto il personale scolastico, dai genitori e dagli alunni. Tutte le risorse economiche e materiali a disposizione sono impiegate per la piena realizzazione del POF. Le disponibilità del FIS vengono indirizzate ad incentivare le funzioni strumentali, i ruoli ritenuti strategici per l'organizzazione scolastica, il maggior carico di impegni e responsabilità dei docenti in ambito didattico e nella realizzazione di specifici progetti. L'area progettuale riveste un'importanza fondamentale nel PTOF della nostra scuola e viene definita anche con il coinvolgimento di soggetti esterni all'istituto. L'obiettivo è quello di realizzare un piano annuale di attività di arricchimento dell'offerta formativa che non sia una sommatoria di proposte elaborate dai docenti di singole classi ed ordini di scuola, ma un disegno di curricolo unitario e coerente dove realizzare in concreto la centralità dell'alunno nel processo formativo ed il passaggio dalla cultura come "trasmissione" alla cultura come "ricostruzione" tanto sottolineata nelle Indicazioni 2012. Le direzioni di intervento della scuola sono definite in quattro macroaree: - Successo formativo, - Sicurezza e benessere, - Comunicazione ed espressività, - Ecologia ambiente e territorio. Le risorse economiche sono finalizzate alla concretizzazione delle azioni in esse contenute.

Punti di Debolezza

Sempre più spesso la scuola viene investita da un atteggiamento di eccessiva delega educativa da parte di alcune famiglie. Ciò determina un disallineamento rispetto alla visione di scuola che non tutte le componenti della comunità educante assumono. Da potenziare le occasioni di scambio comunicativo di vissuti tra docenti/genitori e studenti per costruire un equilibrio tra aspettative e qualità delle esperienze formative. Una parte dei docenti attribuisce ancora una eccessiva importanza alla didattica trasmissiva concentrandosi più sui contenuti dell'apprendimento che sulle modalità e competenze da perseguire . Il processo di apprendimento non è sufficientemente analizzato. Da impiantare un vero e proprio oggettivo sistema documentale di monitoraggio delle attività progettuali (ora non generalizzato). La scuola non utilizza ancora forme di bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno. Talvolta, la settoriale attribuzione dei compiti, investe di un'eccessiva responsabilità chi riveste un certo ruolo; in assenza della specifica persona, alcuni ambiti decisionali o attività risultano rallentate. Talvolta è necessario far fronte alle spese progettuali attraverso l'intervento delle famiglie che, mediante i loro organi di rappresentanza ( Consiglio di Istituto, Rappresentanti di classe),contribuiscono anche ad orientare le scelte tematiche del PTOF.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la propria missione e la propria visione e queste sono condivise nella comunità scolastica anche se il contesto socioeconomico deprivato tende a volte a investire a scuola di univoca responsabilità. Ancora non sono attive forme di rendicontazione sociale codificate. Attorno a mission e vision occorre collocare meglio l’attività complessiva della scuola, conferendo ad essa maggiore coerenza e unitarietà. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati. Nel complesso il processo di apprendimento di ciascun alunno non è adeguatamente analizzato, anche perché ancora una parte consistente del corpo docente pare più concentrata sui contenuti anziché sull'acquisizione delle abilità finalizzate ai traguardi di competenza. L'attribuzione dei compiti risulta eccessivamente settoriale.Talvolta è necessario ricorrere al finanziamento delle famiglie per lo svolgimento di attività progettuali. Se è vero che la maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa per assenza di criticità rilevanti, è anche vero che la maggior parte delle risorse economiche sono destinate a progetti da monitorare in modo in modo maggiormente strutturato per gli esiti didattico formativi ma soprattutto per la ricaduta nella percezione delle famiglie.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'istituto promuove iniziative di formazione per il personale scolastico su aree specifiche di interesse: didattica per competenze, sicurezza,integrazione alunni; processi di insegnamento /apprendimento ecc. ed aderisce anche ad iniziative di formazione in rete. Un buon numero di docenti partecipa, per iniziativa personale, a corsi di formazione e seminari organizzati da Centri universitari, associazioni culturali ecc.. Alcuni docenti partecipano anche a percorsi di ricerca-azione. Nella scuola si cerca il metodo migliore per potenziare le attitudini e le qualità professionali e culturali del personale, utilizzandolo in modo funzionale alle attività organizzative e gestionali del PTOF. Anche nell'assegnazione degli incarichi si tiene conto delle caratteristiche personali e professionali dei docenti e delle loro esperienze pregresse. Nell'Istituto viene incentivata la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, anche tra ordini diversi di scuola. Esistono spazi e tempi di condivisione di strumenti e materiali didattici per i docenti.

Punti di Debolezza

Il concetto della formazione come diritto/dovere e come risorsa strategica per il miglioramento dell'Offerta formativa non è stato ancora del tutto interiorizzato dalla totalità dei docenti. La ricaduta delle formazioni specificamente di carattere didattico non è stata sufficientemente monitorata. La rilevazione delle competenze culturali e professionali del personale scolastico non viene realizzata in modo sistematico, solo i docenti interessati a presentare la propria candidatura per lo svolgimento di un incarico o funzione presentano il proprio curriculum che viene sottoposto al Collegio dei Docenti. Risulta carente la documentazione su supporto informatico, dei lavori svolti dai docenti nelle diverse aree di interesse, anche se si procede comunque ad una archiviazione cartacea dei materiali prodotti.. Per i docenti di Scuola Secondaria di I° gli incontri sono limitati ai Consigli di Classe e alle riunioni di Dipartimento, che non sempre sono sufficienti. I gruppi di lavoro sono prevalentemente attivi nell'attività di programmazione di inizio anno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Pur promuovendo iniziative di formazione, la totalità dei docenti non ha ancora interiorizzato il concetto di formazione come risorsa strategica per il miglioramento dell'offerta formativa. Occorre migliorare, peraltro, la programmazione della formazione nel rispetto degli obiettivi strategici in maniera funzionale al miglioramento delle azioni e dei comportamenti delle quotidiane attività didattiche. Vengono potenziate attitudini e qualità professionali dei docenti e si incentiva lo scambio e il confronto ma non sempre le funzioni sono svolte da docenti maggiormente titolati. L’assegnazione degli incarichi è effettuata in genere sulla base delle disponibilità individuale più che delle competenze possedute.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a reti di scuole per attività progettuali, per attività di formazione, per la realizzazione di acquisti, per la gestione comune di risorse. Sono parzialmente attivi gruppi di lavoro formati da docenti, da Rappresentanti degli EELL e di Associazioni culturali, che operano sul territorio, per la programmazione e la realizzazione di specifiche iniziative e progetti di promozione sociale, ambientale, culturale e le ricadute sull'offerta formativa sono oggettive e monitorate soprattutto sul piano della prevenzione del disagio giovanile e conoscitivo su temi inerenti la legalità, la prevenzione del bullismo, l'incontro tra generazioni. I rapporti scuola famiglia sono stati assunti responsabilmente da entrambi i soggetti e tra docenti e genitori esiste una rete di relazioni ben strutturata: informazioni regolari riguardo agli alunni, riunioni, comunicazioni, colloqui. L'interesse a migliorare la pratica già consolidata del rapporto con le famiglie porta a sperimentare nuove forme di relazione : realizzazione del sito della scuola e implementazione del suo uso e delle risorse del registro elettronico. Il Consiglio di Istituto è formato da rappresentanti dei genitori molto attivi che, non appena insediati, hanno dato manifestazione di interesse partecipativo e funzionale alla corretta comunicazione istituzionale. La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è in linea di massima soddisfacente; sempre positiva risulta la loro risposta quando l'istituzione li coinvolge in iniziative di collaborazione diretta.

Punti di Debolezza

Le potenzialità offerte dal lavoro in rete con scuole e/o enti non sono ancora considerate ed utilizzate in modo ottimale. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è di tipo sostanzialmente consultivo. Il coinvolgimento dei genitori alla votazione per il rinnovo del Consiglio di Istituto è stata bassa come non alta è la partecipazione alle votazioni per il rinnovo dei rappresentanti dei genitori nell'ambito dei consigli di intersezione, interclasse e classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Deve essere potenziata la partecipazione, in impianto, all'interno della rete di ambito per attività progettuali e per la gestione delle risorse. La scuola si mostra aperta al territorio collaborando con le istituzioni enti locali e con associazioni sul territorio e concretizzando interessanti attività molto apprezzate dagli studenti e dalle loro famiglie La partecipazione dei genitori alle varie attività è positiva, ma non è sempre adeguata negli organi collegiali annuali. Si favoriscono iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa ma non sempre la partecipazione è sufficientemente ampia. . Manca una più intensa relazione comunicativa con i genitori e una maggiore disponibilità all’ascolto che la scuola è intenta a migliorare.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo tra le classi parallele e all'interno delle classi ove ancora esistente.

TRAGUARDO

Obiettivo 1: migliorare i risultati raggiunti nella scuola primaria; potenziare la correlazione agita tra risultati stili e ritmi di apprendimento stili di insegnamento Obiettivo 2: raggiungere risultati superiori alle medie regionali e nazionali nella scuola secondaria; ridurre la differenza di risultati tra le classi.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare: progettazione operativa comune, condivisione degli obiettivi formativi in sede di dipartimenti, classi parallele, consigli di classe.

- Uso diffuso di: strumenti compensativi (tecnologici e non) e dispensativi, metodologie laboratoriali a fini inclusivi, accoglienza e orientamento.

- Promozione di iniziative per favorire una maggiore partecipazione dei genitori alla vita della scuola e la condivisione del progetto formativo

- Adottare di fatto: pratiche di accoglienza e orientamento strutturate per BES, di differenziazione per recupero carenze e sviluppo eccellenze.

- Ricognizione sistematica dei bisogni formativi dei docenti e organizzazione di un piano di formazione coerente.

- Avvio di una attività sistematica di: individuazione intime propensioni e monitoraggio dei risultati formativi degli alunni nel proseguo degli studi.

- Potenziamento del ricorso alle reti di scuole come risorsa strategica per la formazione e l'aggiornamento professionale.

- Migliorare l'ambiente di apprendimento negli aspetti: - organizzativi, - metodologico/didattici, - relazionali


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Consolidamento delle competenze chiave di cittadinanza che insistono sulla persona in quanto tale e sul cittadino (identità personale e sociale)

TRAGUARDO

Obiettivo 1:sviluppo delle autonomie - orientamento più efficace - perseguimento delle metacognizioni Obiettivo 2: promuovere stili di vita più rispettosi delle regole sociali

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare: progettazione operativa comune, condivisione degli obiettivi formativi in sede di dipartimenti, classi parallele, consigli di classe.

- Uso diffuso di: strumenti compensativi (tecnologici e non) e dispensativi, metodologie laboratoriali a fini inclusivi, accoglienza e orientamento.

- Promozione di iniziative per favorire una maggiore partecipazione dei genitori alla vita della scuola e la condivisione del progetto formativo

- Adottare di fatto: pratiche di accoglienza e orientamento strutturate per BES, di differenziazione per recupero carenze e sviluppo eccellenze.

- Ricognizione sistematica dei bisogni formativi dei docenti e organizzazione di un piano di formazione coerente.

- Avvio di una attività sistematica di: individuazione intime propensioni e monitoraggio dei risultati formativi degli alunni nel proseguo degli studi.

- Potenziamento del ricorso alle reti di scuole come risorsa strategica per la formazione e l'aggiornamento professionale.

- Ottimizzazione delle risorse professionali e valorizzazione dei docenti in possesso di particolari competenze culturali, stesura bilanci di competenze

- Orario funzionale efficace per realizzazione di: pratiche di inclusione - competenze chiave cittadinanza - formazione del personale.

- Attuare attività e azioni di orientamento: migliorare il consiglio orientativo e consegnarlo tempestivamente; potenziare gli stage scuole II ciclo.

- Individuare strategie operative inclusive per supportare gli alunni con bisogni educativi speciali (padronanza lettura-sportello ascolto-protocolli)

- Utilizzo mirato della molteplicità delle risorse offerte dal territorio: EELL, Istituzioni, Associazioni culturali, sportive, di volontariato.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Sebbene il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulti dai dati buono e il livello culturale delle famiglie risulti medio e per alcune situazioni medio-alto, la collaborazione per l'interiorizzazione delle regole e per l'acquisizione delle competenze di cittadinanza risulta faticoso per eccessiva delega educativa alla scuola da parte delle famiglie. Nonostante i numerosi progetti sviluppati inerenti l'educazione alla legalità ed alla sicurezza,proposti anche in collaborazione con specifiche associazioni( MOIGE; ASL, ...) la partecipazione dei genitori non è ancora soddisfacente e la condivisione del patto educativo di corresponsabilità e dei regolamenti a volte è solo formale. Inoltre risulta necessario potenziare negli alunni una maggiore consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni; la capacità di cogliere le opportunità e di affrontare gli ostacoli. I risultati non soddisfacenti delle prove standardizzate dovranno essere migliorati anche mediante il potenziamento delle competenze dei docenti nel fornire esperienza formative adeguate al raggiungimento di quanto sopra con attività formative mirate, scelte progettuali idonee, monitoraggi strutturati che consentano la ricorrente calibratura dell'offerta in termini di contenuti ma soprattutto di abilità finalizzate ai traguardi di competenza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incrementare: progettazione operativa comune, condivisione degli obiettivi formativi in sede di dipartimenti, classi parallele, consigli di classe.

Ambiente di apprendimento

Uso diffuso di: strumenti compensativi (tecnologici e non) e dispensativi, metodologie laboratoriali a fini inclusivi, accoglienza e orientamento.

Migliorare l'ambiente di apprendimento negli aspetti: - organizzativi, - metodologico/didattici, - relazionali

Inclusione e differenziazione

Adottare di fatto: pratiche di accoglienza e orientamento strutturate per BES, di differenziazione per recupero carenze e sviluppo eccellenze.

Individuare strategie operative inclusive per supportare gli alunni con bisogni educativi speciali (padronanza lettura-sportello ascolto-protocolli)

Uso diffuso di: strumenti compensativi (tecnologici e non) e dispensativi, metodologie laboratoriali a fini inclusivi, accoglienza e orientamento.

Continuita' e orientamento

Avvio di una attività sistematica di: individuazione intime propensioni e monitoraggio dei risultati formativi degli alunni nel proseguo degli studi.

Attuare attività e azioni di orientamento: migliorare il consiglio orientativo e consegnarlo tempestivamente; potenziare gli stage scuole II ciclo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Potenziamento del ricorso alle reti di scuole come risorsa strategica per la formazione e l'aggiornamento professionale.

Orario funzionale efficace per realizzazione di: pratiche di inclusione - competenze chiave cittadinanza - formazione del personale.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ricognizione sistematica dei bisogni formativi dei docenti e organizzazione di un piano di formazione coerente.

Ottimizzazione delle risorse professionali e valorizzazione dei docenti in possesso di particolari competenze culturali, stesura bilanci di competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promozione di iniziative per favorire una maggiore partecipazione dei genitori alla vita della scuola e la condivisione del progetto formativo

Utilizzo mirato della molteplicità delle risorse offerte dal territorio: EELL, Istituzioni, Associazioni culturali, sportive, di volontariato.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità