Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La situazione ambientale e socio-culturale è estremamente eterogenea: recenti rilievi statistici stimano questi quartieri in situazione di crescita demografica ( immigrazione sia nazionale che internazionale). Inoltre, una parte dell'utenza scolastica della zona de La Storta è determinata dalla presenza del centro della Marina Militare "Santa Rosa" Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, in base al livello mediano dell'indice ESCS, risulta medio-alto. Gli alunni stranieri sono provenienti per larga maggioranza dall'Europa dell'Est, in particolare dalla Romania, con cui la scuola promuove ormai da anni un progetto di bilinguismo con il Ministero dell' Educazione di Bucarest. In tutti gli ordini di scuola sono presenti alunni con disabilità , BES, DSA.

Vincoli

La presenza di famiglie svantaggiate nella scuola secondaria è in percentuale maggiore rispetto al Lazio, al Centro all'Italia. La percentuale di studenti stranieri presenti nel nostro istituto corrispondono , nella scuola secondaria, al 16,89% degli alunni iscritti, superiore alla quota registrata nel Lazio,nel Centro, nell'Italia. Poche risorse economiche per l'attivazione di corsi di italiano L2 L'inserimento degli alunni stranieri NAI non è facile da gestire data la mancanza di un adeguato intervento di mediatori culturali. I genitori stranieri dedicano poco tempo all'istruzione dei figli e non riescono a collaborare sempre con la scuola con continuità e costanza. Nonostante le segnalazioni precoci dei docenti alle famiglie, rilevante è il ritardo con cui le certificazioni degli alunni DSA provengono alla scuola che a volte pregiudica il successo formativo degli allievi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La particolarità del territorio e la presenza di vaste zone non urbanizzate determina una non uniforme distribuzione della popolazione con la presenza di zone e quartieri decentrati e isolati dal resto del Municipio e caratterizzati spesso da carenze di servizi e infrastrutture. La diminuzione di alcune corse dei mezzi pubblici rende talvolta critica la mobilità degli studenti. Il territorio presenta una forte eterogeneità del contesto socio-economico. Esiste un'importante presenza di reti:Associazioni di quartiere, associazioni culturali, sportive, Reti di scuole dell'AMBITO 9 che contribuiscono allo sviluppo territoriale non solo economico, ma anche culturale, sociale, ambientale. Il Municipio condivide le politiche di inclusione che l'istituto promuove ed attua. La ASL RME svolge nell'istituto interventi di tutela dell'adolescenza. Questa Istituzione condivide con l'istituto le azioni per l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, la programmazione dell'offerta formativa.

Vincoli

Sono rilevanti le difficoltà in cui versa l'istituto di fronte all'impossibilità di accogliere, per carenza di aule, le richieste di iscrizione di un numero sempre più consistente di alunni in obbligo di istruzione: tale situazione produce un grave disagio per le famiglie. La richiesta pressante proviene dall'utenza di Roma nord dove le strutture scolastiche non riescono a offrire una risposta alla crescente popolazione del territorio. Tutte le 5 sedi dell'Istituto sono utilizzate al massimo delle loro possibilità e, in alcuni casi, si sono sacrificati laboratori, spazi comuni e sale docenti. I vincoli che limitano la piena fruizione delle opportunità offerte dal territorio sono da ricondurre quindi alla mancanza di una programmazione sul territorio relativa ai servizi occorrenti a fronte di uno sviluppo residenziale e demografico di rilevante impatto sempre crescente. La giovane età della popolazione, la presenza di stranieri più alta rispetto alla percentuale rilevata nel Comune di Roma, rende, anche per il futuro, problematica per l'istituto la possibilità di fornire una risposta adeguata all'utenza nei termini di accoglienza delle domande di iscrizione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Rispetto alle risorse economiche la percentuale maggiore proviene dallo Stato ( 97,1% ) di cui solo1,6% è gestito dalla scuola per il suo funzionamento, lo 0,7% proviene dalle famiglie e sono destinate alle spese connesse all'ampliamento dell'offerta formativa, viaggi di istruzione, alla mensa scolastica, lo 0,6% dal Comune. La scuola non dispone di finanziamenti provenienti da privati e ricerca fonti di finanziamento aggiuntive attraverso la partecipazione a bandi/avvisi pubblici e non ( PON, Regione, concorsi...) Le famiglie realizzano iniziative volte a raccogliere fondi per l'acquisto di materiali e arredi. Le aule dell'istituto comprensivo sono fornite di LIM , connessione wifi, rete LAN( fondi PON). Tre edifici che ospitano i tre ordini di scuola sono limitrofi e quindi è agevole la realizzazione di attività trasversali ed in continuità, mentre due sono dislocati in zone non facilmente raggiungibili. Sono presenti una palestra interna al plesso della scuola Secondaria ed una tensostruttura esterna nella sede della scuola primaria. Il servizio di refezione scolastica presente in tutti i plessi è gestito direttamente dalla scuola con cucine interne.

Vincoli

Il contributo del Comune che corrisponde allo 0, 6% per il funzionamento generale è limitato alla fornitura di arredi, a una quota-parte del servizio mensa e del trasporto scolastico. La quota dei finanziamenti statali rende difficile mantenere aggiornate le dotazioni dei laboratori e interventi di manutenzione degli strumenti tecnologici. La struttura di parte degli edifici è ormai datata e necessiterebbe di un accurato intervento di ristrutturazione e di messa in sicurezza. Sono limitati gli spazi per laboratori didattici, le aule per una didattica flessibile e per le attività extracurricolari. Due sedi, una dell'Infanzia ed una della Primaria, sono difficilmente raggiungibili perchè dislocate in zone interne e periferiche alla viabilità ordinaria. Pochi sono gli spazi a disposizione per le nuove e continue iscrizioni.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'istituto registra un'alta percentuale (77,1%) di insegnanti a tempo indeterminato con una media che si attesta al di sopra di quella provinciale, regionale e nazionale. L'età anagrafica è elevata: il 41,2% ha un'età compresa tra i 45 e i 54 anni con conseguente stabilità sui corsi, familiarità con i curricola, vantaggi in termini di esperienza maturata. I docenti dell'istituto sono in possesso di titoli differenziati; certificazioni informatiche ECDL o affini , diploma DITALS per l'insegnamento dell'italiano come L2, corsi di formazione PNSD, specializzazione per l'insegnamento della lingua straniera per la scuola primaria, discreta percentuale di laureati anche negli ordini di scuola infanzia e primaria. La stabilità dei docenti si traduce in una maggior conoscenza dei bisogni del territorio e dell'utenza e quindi una maggior aderenza dell' offerta formativa dell'istituto al contesto socio-culturale e formativo degli alunni

Vincoli

La ristretta percentuale dei docenti nella fascia d'età <35 (3,1%) e nella fascia 35-44 (17,5%) rappresenta un vincolo in quanto può tradursi in una tendenza a ripercorrere le stesse prassi didattiche condizionando l'approccio al cambiamento. Negil ultimi 4 anni la scuola è stata affidata in reggenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola primaria la totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva con valori superiori alla media regionale, provinciale e nazionale. Nella scuola secondaria di I grado aumenta, il numero di ammessi alla classe successiva con percentuali allineati ai benchmarks di riferimento. Il tasso di abbandono è pari allo 0/% così come le richieste di trasferimento in corso d'anno. Si rileva nei risultati scolastici degli studenti conseguiti all'Esame di Stato: - una forte contrazione della fascia di voto 6 rispetto all'anno scolastico 2016/17 del 25,8%; -aumento del 12% degli studenti nella fascia di voto 9, - aumento dell' 1,7% degli studenti nella fascia di voto 10 e del 2,5% nella fascia di voto 10 e lode con valori al di sopra della media regionale, provinciale, nazionale.

Punti di debolezza

Nelle classi finali della scuola secondaria di I grado i trasferimenti in entrata sono superiori alla media regionale, provinciale, nazionale. La scuola non riesce ad accogliere i trasferimenti in entrata per esiguità di spazi. Manca un confronto con i dati relativi alla scuola secondaria di II grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Dall'analisi dei dati dell'Istituto e nella loro comparazione con quelli a livello regionale, provinciale, nazionale, si evince che nell'Istituto non si rileva il problema dell'abbandono scolastico nel passaggio da una classe all'altra ma accoglie studenti provenienti da altre scuole. La quota di studenti ammessi all'anno successivo è in linea con i valori di riferimento. La scuola garantisce il successo formativo anche attraverso un'ampia progettualità ramificata in più direzioni. Ai fini della valutazione interna sono state introdotte in modo sistematico prove oggettive di verifica e condivisi criteri di valutazione. Il miglioramento dei risultati degli studenti indica che le scelte strategiche didattiche realizzate sono coerenti e funzionali agli obiettivi prefissati.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Scuola primaria. I risultati ottenuti dalle classi seconde in italiano sono superiori al punteggio medio nazionale e in linea con il punteggio provinciale e regionale. La percentuale di alunni collocati nel livello1 ( basso) e nel livello 5 ( alto) è inferiore alla media nazionale. In matematica il punteggio medio registrato è superiore a tutti i parametri di riferimento. La percentuale di alunni presenti nel livello 1 e nel livello 2 è inferiore ai benchmark di riferimento mentre è decisamente più alta la percentuale di alunni collocati nel livello 5. I risultati delle classi quinte in italiano e matematica sono superiori alle medie di riferimento; sia in italiano sia in matematica la percentuale di alunni presenti nel livello1e nel livello 2 è inferiore alla media nazionale mentre è più alta la quota di alunni collocati nel livello 5. Scuola secondaria Nella prova di italiano i risultati ottenuti sono superiori rispetto al punteggio medio dell'Italia, inferiori rispetto al Centro e in linea con il punteggio del Lazio. In matematica il punteggio medio dell' Istituto è in linea rispetto al punteggio dell'Italia e del Lazio ma inferiore rispetto al Centro. Sia in italiano che in matematica la distribuzione degli alunni nel livello 1 e nel livello 2 è inferiore rispetto alla media nazionale mentre è superiore nel livello 5. L'effetto scuola, sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria è pari alla media regionale.

Punti di debolezza

Si conferma una variabilità di risultati tra le classi (più alta rispetto all' Italia e al Centro) e dentro le classi (più bassa rispetto agli stessi parametri di riferimento) maggiormente evidente nelle classi seconde della scuola primaria e più contenuta nelle classi quinte e nella scuola secondaria. In entrambe le prove alcune classi della scuola primaria e secondaria registrano risultati inferiori alle medie di riferimento dovuta in parte alla necessità di una maggiore corrispondenza tra il QdR e la progettazione didattica

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI è complessivamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La quota di studenti nei due ordini di scuola collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale . I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola anche se ci sono casi di singole classi sia nella primaria che nella secondaria che si discostano in negativo. La varianza tra classi, significativa nelle classi seconde della scuola primaria, è superiore a quella media mentre è più contenuta nelle classi quinte e nelle classi terze della scuola secondaria.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola certifica le competenze in uscita dalla scuola dell'infanzia, primaria e secondaria. Sono previsti criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento con indicatori concordati in orizzontale e verticale. Le competenze chiave su cui la scuola lavora maggiormente sono: competenze sociali e civiche per la formazione di un cittadino responsabile, autonomo capace di sapersi orientare nelle scelte. Il Regolamento d'Istituto prevede un patto di corresponsabilità educativa in tutti gli ordini di scuola. Per migliorare le competenze sociali e digitali degli studenti e promuovere il coinvolgimento attivo degli alunni sui temi delle competenze di cittadinanza l'istituto si è dotato di un Regolamento sul ciberbullismo e ha individuato un referente del progetto " Bullismo e cyberbullismo". L'istituto partecipa a diverse iniziative in collaborazione con le associazione del territorio, i genitori, le Forze dell'Ordine sui temi della legalità, della solidarietà del rispetto di sè, degli altri, dell'ambiente. La scuola ha elaborato un curricolo trasversale sulle competenze sociali e civiche.

Punti di debolezza

E' necessaria una maggiore condivisione e coinvolgimento degli alunni sui temi delle competenze di cittadinanza e un potenziamento delle competenze metodologiche e meta-cognitive. Non sempre vengono utilizzati con sistematicità strumenti condivisi per l'osservazione e valutazione dei livelli di competenza chiave e di cittadinanza acquisiti dagli alunni. La valutazione delle competenze è generalmente orientata alla valutazione delle conoscenze e in forma minore alla valutazione di un sapere agito attraverso compiti di realtà. E' necessario promuovere ulteriormente corsi di formazione sulla progettazione per competenze, anche con l'ausilio di strumenti digitali, incentivare la ricerca-azione, il lavoro di gruppi di docenti che rimodulano i loro piani di lavoro costruendo in team unità di apprendimento/compiti di realtà finalizzate all'effettivo esercizio delle competenze da parte degli studenti .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. In generale una buona percentuale di studenti raggiunge una buona autonomia nell'organizzazione dello studio, nell'autoregolazione dell'apprendimento e nel contribuire in modo proficuo alla vita scolastica. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza in modo sistematico strumenti di osservazione e rubriche di valutazione autentica di processo e di prodotto finalizzati alla valutazione delle competenze chiave in particolare imparare ad imparare e competenze digitali.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Scuola Primaria Dall'analisi dei risultati a distanza degli esiti sulle prove Invalsi di italiano e matematica emerge un'evoluzione positiva in relazione al percorso scolastico compiuto dagli studenti in uscita dalla scuola primaria; i risultati ottenuti sono superiori alla media regionale, provinciale, nazionale . Scuola secondaria I risultati degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno della scuola secondaria di I grado sono inferiori in italiano rispetto al punteggio medio della regione di appartenenza e del Centro e in linea con il punteggio medio nazionale. In matematica i risultati degli studenti sono in linea con il punteggio medio regionale e nazionale ma inferiori al punteggio medio del Centro. La scuola effettua un'azione di monitoraggio formalizzato dei risultati raggiunti dopo il passaggio degli alunni dalla scuola dell'infanzia alla primaria e dalla primaria alla scuola secondaria attraverso incontri programmati nei Dipartimenti e prove struttutate. La scuola pianifica attività in continuità fra gli alunni delle classi di passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria e dalla primaria alla scuola secondaria di I grado. Sono previsti incontri strutturati tra i docenti dei tre ordini di scuola e i docenti degli alunni provenienti da scuole esterne utili alla conoscenza del percorso formativo dell'alunno e alla formazione delle classi prime

Punti di debolezza

La scuola non è in possesso dei dati relativi ai risultati ottenuti dagli allievi al termine del biennio della scuola secondaria di II grado. La figura strumentale per l'orientamento ha più volte richiesto alle scuole superiori di riferimento i dati relativi ai risultati a distanza ottenuti dagli alunni dell'Istituto, ma purtroppo non vi è stato riscontro. Non vi è quindi la possibilità di verificare la coerenza della scelta della scuola secondaria di II grado rispetto al consiglio orientativo. Il processo di orientamento è principalmente circoscritto alle classi terminali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola effettua un'azione di monitoraggio dei risultati raggiunti dopo il passaggio degli alunni dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado: in generale gli alunni non presentano difficoltà. Non è stato possibile effettuare invece il monitoraggio dei risultati a distanza degli alunni nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. L'assenza del monitoraggio non ha permesso di verificare la coerenza della scelta della scuola secondaria di secondo grado rispetto al consiglio orientativo né di conoscere le difficoltà di apprendimento eventualmente incontrate dagli studenti nel percorso formativo successivo e /o informazioni utili ad una riflessione sulle pratiche didattiche e metodologiche adottate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari , i docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione delle competenze quali prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc. L'analisi e la riflessione sui dati ricavati dalle prove vengono effettuate in modo sistematico per progettare interventi specifici ma rimane critica la scelta di metodologie adeguate su cui veicolare i contenuti curricolari.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si attesta su una valutazione che rileva qualche criticità. L'organizzazione dei tempi scuola risponde adeguatamente alle esigenze di apprendimento; gli spazi laboratoriali non sono invece presenti e anche se la scuola incentiva modalità didattiche innovative, lo fa limitatamente all'interno delle aule per alcuni ambiti disciplinari e nell'ambito di alcuni progetti, che favoriscono il lavoro di gruppo, l'utilizzo delle nuove tecnologie, la valorizzazione degli interessi e delle attitudini degli allievi, il conseguimento di competenze sociali e di convivenza civile. Le regole di comportamento sono ben definite e comunicate con chiarezza, ma la scuola non ha ancora promosso un sistema efficace e trasversale di coinvolgimento degli alunni in attività che li vedano protagonisti a livello relazionale e sociale. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, soprattutto attraverso il dialogo. Dalla rilevazione dei questionari rivolti a genitori e docenti si rileva che le relazioni fra docenti e docenti-alunni sono positive e anche fra allievi e personale ATA.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e in relazione ai risultati, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove con alcuni progetti specifici il rispetto delle diversità. La differenzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è organizzata a livello di scuola con attività di recupero e di potenziamento rivolte ai diversi gruppi di studenti. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenzazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si attesta su una valutazione che rivela qualche criticità perchè le attività di continuità presentano un livello di stutturazione adeguato ma sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non sempre è facile da organizzare. Le attività di orientamento coinvolgono almeno le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se esse sono per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola ha difficoltà nel monitorare in modo sistematico le proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le priorità dell'istituto, quali il successo formativo di ogni alunno, lo sviluppo delle potenzialità e delle competenze sociali e culturali, la valorizzazione delle diversità, la valorizzazione delle eccellenze, sono definite chiaramente e condivise sia all'interno della comunità scolastica sia all'esterno attraverso il PTOF , il PdM, il Regolamento d'istituto facilmente accessibili dal sito web della scuola, nonchè attraverso l'open day e le brochure consegnate ai genitori in fase di iscrizione, gli incontri con i genitori ad inizio anno scolastico. All'inizio di ogni anno il Collegio docenti definisce gli obiettivi strategici della scuola individuando le aree di intervento delle figure strumentali e delle commissioni. Lo stato di avanzamento delle attività viene monitorato: - negli incontri del NIV impegnato nella redazione/aggiornamento del RAV e del PdM ; -negli incontri previsti con lo staff di dirigenza, funzioni strumentali e responsabili di plesso impegnati nella verifica delle attività previste nel PTOF - nel monitoraggio intermedio e finale dello stato di avanzamento delle attività progettate per il raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti. Vengono sottoposti a docenti, genitori, ATA questionari di customer satisfaction per conoscere il livello di gradimento rispetto alla propria offerta formativa ed all'organizzazione complessiva dell'istituto. I risultati sono tabulati e rendicontati in Collegio docenti e attraverso il sito web isituzionale.

Punti di Debolezza

Difficoltà nel condividere con alcuni utenti esterni, poco esperti nelle nuove tecnologie, le iniziative della scuola. La progettualità complessiva non valorizza pienamente alcune aree definite prioritarie nel PTOF ( orientamento,continuità )

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola all'inizio dell'anno scolastico, raccoglie le richieste formative dei docenti e del personale ATA. In base alle priorità strategiche definite e alle esigenze formative espresse dal personale sono state individuati e proposti i seguenti temi per l'aggiornamento e la formazione dei docenti: PRIVACY, AUTONOMIA DIGITALE E ORGANIZZATIVA, DIDATTICA PER COMPETENZE, COMPETENZE DIGITALI,LINGUA STRANIERA, INCLUSIONE E DISABILITA' PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE,INTEGRAZIONE,VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO,COMPETENZE DI BASE E CURRICOLO, PIANO DI MIGLIORAMENTO, SICUREZZA. Per il personale ATA sono stati individuati e proposti i seguenti temi: PRIVACY, PASSWEB INPS,SEGRETERIA DIGITALE, L'ACCOGLIENZA E LA VIGILANZA, ASSISTENZA,PRIMO SOCCORSO, SICUREZZA, RELAZIONI INTERNE ED ESTERNE, ATTUAZIONE PNSD, GESTIONE DEI CONFLITTI, IO CONTO. Molti docenti si attivano, anche individualmente, con corsi organizzati dalle varie Agenzie formative al fine di migliorare la propria competenza professionale. Le attività di formazione hanno avuto ricadute positive in ambito didattico e culturale. Le competenze del personale docente sono impiegate coerentemente nelle attività di funzionamento generale dell'istituto e nell'ampliamento dell'offerta formativa. Per una migliore gestione delle risorse umane la scuola raccoglie le informazioni sulle competenze professionali dei docenti; in particolare tutti gli insegnanti accoglienti dei tirocinanti TFA hanno reso disponibile il proprio curriculum. L'anzianità di servizio , secondo i criteri deliberati dal Collegio docenti, non è più considerato requisito per l'attribuzione di incarichi. La scuola stimola la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche connesse alla priorità strategiche dell'istituto.Le modalità organizzative prevedono: collaboratori del DS, dipartimenti discplinari, responsabili di plesso, coordinatori classe scuola secondaria, animatore digitale, organico dell'autonomia ( 5 unità attive nella scuola primaria e 2 unità nella scuola secondaria di cui 1 sostegno), gruppi di docenti per classi parallele e/o figure responsabili ai quali la scuola ha affidato il compito di progettare su specifici progetti e /o tematiche da affrontare. I materiali prodotti sono oggetto di riflessione e di utilità operativa per tutta la scuola. Tra i docenti c'è un buon livello di collaborazione e di reciproco rispetto che aiuta la condivisione degli obiettivi formativi.

Punti di Debolezza

La scuola realizza attività di formazione di buona qualità e che corrispondono ai bisogni formativi del personale. Le risorse destinate alla formazione sono esigue . La scarsa disponibilità dei docenti a candidarsi per incarichi aggiuntivi non lascia al collegio e al dirigente la possibilità di scelta delle persone professionalmente più competenti. La mancanza di spazi comuni attrezzati condiziona negativamente le possibilità di incontro e condivisione del lavoro dei docenti. Non è diffusa la formazione di gruppi di lavoro spontanei di ricerca-azione su tematiche innovative rispetto alla didattica trasmissiva. Non tutti i docenti sono in grado di tradurre la disponibilità alla collaborazione in una effettiva capacità operativa nel lavoro di gruppo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha sottoscritto accordi di rete con soggetti pubblici e privati per accedere ai finanziamenti, partecipare ad avvisi/bandi, migliorare le pratiche didattiche ed educative, ampliare l'offerta formativa favorendone il potenziamento, formare il personale. I soggetti coinvolti sono: - Ambito 9 ( partner rete di ambito), - Convenzione con il Romagnoli, con Lumsa, Roma tre, Privacy in rete (sedi di tirocinio) - associazioni o cooperative ( apertura dell'istituto al territorio) - associazione Scuola da vivere ( per la promozione culturale e l'aggregazione sociale) - collaborazioni con enti esterni ( Regione, Provincia, Comune, ecc.) ( collaborazione per progetti formativi). Le collaborazioni con soggetti esterni sono integrate nell'offerta formativa e hanno una ricaduta positiva sugli insegnamenti disciplinari e sui servizi agli utenti ( sportello psicopedagogico per alunni, docenti, genitori, corsi di formazione per genitori). I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa: formulano proposte in merito alle attività formative della scuola e danno la loro disponibilità per progetti formativi di approfondimento di alcune tematiche e nella risoluzione di problemi pratici. Vengono inoltre coinvolti nella definizione del Regolamento di istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica nell'ambito del Consiglio di istituto e del Comitato dei Genitori. La scuola utilizza i seguenti strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: registro elettronico, sito web istituzionale, posta elettronica e posta elettronica certificata.

Punti di Debolezza

Deve essere potenziata e valorizzata la collaborazione con le altre scuole della Rete per una efficace ricerca -azione sul processo di insegnamento- apprendimento Deve essere potenziato l'auto-apprendimento formativo al fine di una formazione permanente. Il livello di coinvolgimento dei genitori, la loro partecipazione alla vita della scuola e agli incontri collegiali può essere migliorato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire la varianza tra le classi

TRAGUARDO

Diminuire la varianza del 5%

Obiettivi di processo collegati

- Progettare UdA o percorsi per lo sviluppo e potenziamento delle competenze disciplinari e trasversali basati su prove autentiche e rubriche di valutazione.

- Osservazione sistematica degli alunni in contesti diversi e promozione di metodologie didattiche innovative

- Condivisione e organizzazione di azioni e interventi migliorativi mirati: attivazione di laboratori di recupero/potenziamento/percorsi individualizzati


PRIORITA'

Intervenire in modo mirato e con strumenti e modalità anche innovativi per potenziare le capacità di apprendimento

TRAGUARDO

Ridurre del 5% il numero degli studenti che presentano carenze nelle diverse discipline

Obiettivi di processo collegati

- Osservazione sistematica degli alunni in contesti diversi e promozione di metodologie didattiche innovative


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Competenze sociali e civiche :promuovere la capacita' di osservare le regole e i patti sociali condivisi

TRAGUARDO

Diminuire il numero di note disciplinari e di violazione delle regole:abbassare dal 25% almeno al 20% il numero di alunni con note nella secondaria

Obiettivi di processo collegati

- Partecipazione attiva degli alunni attraverso la promozione di progetti che facilitino le relazioni tra pari ed educhino alla convivenza civile e all'utilizzo corretto dei "social"


PRIORITA'

Spirito iniziativa e intraprendenza :promuovere le competenze personali legate alla capacita' di orientarsi ed agire efficacemente e responsabilmente

TRAGUARDO

Aumentare il numero di allievi capaci di collaborare in modo costruttivo nella classe e in gruppo in vista del conseguimento di obiettivi comuni

Obiettivi di processo collegati

- Partecipazione attiva degli alunni attraverso la promozione di progetti che facilitino le relazioni tra pari ed educhino alla convivenza civile e all'utilizzo corretto dei "social"


PRIORITA'

Potenziare la sfera dell'apprendimento. "Imparare a imparare": lettura-comprensione-processi logici, potenziando l'autonomia operativa.

TRAGUARDO

Promuovere il successo scolastico e l'equità degli esiti

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare i processi cognitivi e di apprendimento, la consapevolezza dei traguardi raggiunti e degli obiettivi da perseguire( metacognizione/autodirezione)


PRIORITA'

Potenziare la competenza digitale e l'uso corretto e consapevole della rete

TRAGUARDO

Promuovere l'utilizzo del digitale per ricercare, conservare,produrre, scambiare informazioni.

Obiettivi di processo collegati

- Partecipazione attiva degli alunni attraverso la promozione di progetti che facilitino le relazioni tra pari ed educhino alla convivenza civile e all'utilizzo corretto dei "social"


Risultati a distanza

PRIORITA'

Promuovere la conoscenza di se' e la consapevolezza delle proprie potenzialita'

TRAGUARDO

Aumentare il numero di allievi capaci di autovalutazione che condividono e seguono il consiglio orientativo della scuola

Obiettivi di processo collegati

- Realizzazione di un archivio digitale delle buone pratiche e di tutti i materiali utili ad una didattica orientativa e verticale.

- Potenziare gli interventi che possono favorire lo sviluppo delle capacità di orientamento e autovalutazione e ampliare i progetti di collegamento tra i diversi ordini di scuole


PRIORITA'

Monitorare i risultati scolastici nel 1° anno della scuola secondaria

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale dei promossi all'anno successivo nel biennio della scuola superiore

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare la progettualità integrata con il territorio attraverso la condivisione di azioni in continuità messe in atto dai Dipartimenti disciplinari dei due ordini di scuola.

- Progettare azioni finalizzate a sviluppare negli alunni competenze stabili e spendibili nei diversi indirizzi scelti per il proseguimento degli studi.


PRIORITA'

Stabilire un rapporto costante ed organico con le scuole superiori del territorio per raccogliere le informazioni sugli ex alunni

TRAGUARDO

Raccolta sistematica annuale del consiglio orientativo e la scelta operata

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare la progettualità integrata con il territorio. Ricercare il coinvolgimento e il confronto sistematico con le famiglie ai fini della scelta della scuola superiore e di una collaborazione continua nella costruzione delle competenze per la vita.

- Stabilire un rapporto costante e organico con le scuole superori del territorio (anche attraverso uffici di segreteria) per raccogliere le informazioni sugli ex alunni frequentanti l biennio.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo individuati sono funzionali al perseguimento delle priorità strategiche indentificate. Essi mirano a innovare l'impianto metodologico-didattico, incrementare la personalizzazione dei curricoli, potenziare le competenze chiave, diffondere le buone pratiche al fine di migliorare l'azione didattica e di conseguenza i risultati degli alunni attraverso: - il coinvolgimento attivo degli studenti come co-costruttori consapevoli del proprio processo di apprendimento e del proprio modo di apprendere; -la costruzione di ambienti di apprendimento e metodologie attive finalizzate a sostenere processi e apprendimenti stabili, significativi, spendibili e quindi trasferibili in altri contesti; - il potenziamento della didattica laboratoriale e del lavoro cooperativo entrambi adeguati a sviluppare l'esercizio delle competenze chiave sia disciplinari sia trasversali; - la verifica sistematica dei risultati a distanza degli allievi al fine di incentivare una progettualità integrata con il territorio in particolare con le scuole secondarie di II grado In questa prospettiva le azioni tendono a contrastare la varianza tra classi e a ridurre la disomogeneità di pratiche educative, didattiche e valutative . Fare esperienze insieme agli altri per la costruzione collaborativa e condivisa dell'appreso , migliora l'inclusività, incrementa l'acquisizione di competenze sociali/affettivo-relazionale e i processi di apprendimento lungo tutto l'arco della vita.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare UdA o percorsi per lo sviluppo e potenziamento delle competenze disciplinari e trasversali basati su prove autentiche e rubriche di valutazione.

Progettare azioni finalizzate a sviluppare negli alunni competenze stabili e spendibili nei diversi indirizzi scelti per il proseguimento degli studi.

Ambiente di apprendimento

Osservazione sistematica degli alunni in contesti diversi e promozione di metodologie didattiche innovative

Partecipazione attiva degli alunni attraverso la promozione di progetti che facilitino le relazioni tra pari ed educhino alla convivenza civile e all'utilizzo corretto dei "social"

Potenziare i processi cognitivi e di apprendimento, la consapevolezza dei traguardi raggiunti e degli obiettivi da perseguire( metacognizione/autodirezione)

Inclusione e differenziazione

Condivisione e organizzazione di azioni e interventi migliorativi mirati: attivazione di laboratori di recupero/potenziamento/percorsi individualizzati

Continuita' e orientamento

Realizzazione di un archivio digitale delle buone pratiche e di tutti i materiali utili ad una didattica orientativa e verticale.

Potenziare gli interventi che possono favorire lo sviluppo delle capacità di orientamento e autovalutazione e ampliare i progetti di collegamento tra i diversi ordini di scuole

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incrementare la progettualità integrata con il territorio attraverso la condivisione di azioni in continuità messe in atto dai Dipartimenti disciplinari dei due ordini di scuola.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare la progettualità integrata con il territorio. Ricercare il coinvolgimento e il confronto sistematico con le famiglie ai fini della scelta della scuola superiore e di una collaborazione continua nella costruzione delle competenze per la vita.

Stabilire un rapporto costante e organico con le scuole superori del territorio (anche attraverso uffici di segreteria) per raccogliere le informazioni sugli ex alunni frequentanti l biennio.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità