Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Proficua è la collaborazione dei genitori, in particolare in occasione delle iniziative formative aperte al territorio, dove l'"altro" è arricchimento, crescita, integrazione. Significativa è la presenza di alunni stranieri, il che ha determinato l'inserimento della scuola tra le aree a forte processo immigratorio, per l'erogazione di un'offerta formativa potenziata in tale ambito nei confronti dei soggetti discenti interessati.

Vincoli

Raccordo proficuo con le scuole secondarie di II grado presenti nel territorio comunale. Raccordo parziale con le restanti scuole secondarie di II grado.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio di Morlupo è situato lungo la via Flaminia a circa 30 Km da Roma; la vicinanza con la grande città ha favorito ormai da molti anni, un consistente afflusso di nuclei familiari, che da essa vi si sono trasferiti, dando vita al fenomeno del pendolarismo. Negli ultimi anni inoltre, a causa del fenomeno dell’immigrazione, anche in questa realtà si è riscontrata una presenza considerevole di alunni stranieri.Questi eventi hanno portato a un incremento della popolazione scolastica rendendo il contesto socioculturale piuttosto eterogeneo. In questo contesto l’Istituto Comprensivo interagisce con enti e associazioni presenti sul territorio, al fine di rendere omogenee e continuative le varie iniziative che appaiono isolate e frammentate: l’autonomia funzionale della scuola è intesa come risorsa sociale e istituzionale che rende possibile migliorare la rete e la comunicazione tra i servizi e la ricerca di scuole, cioè di interlocutori adeguati per costruire reti e alleanze formative: scambi di dati e materiali e la possibilità di partecipare a progetti comuni.

Vincoli

Raccordo proficuo con le scuole secondarie di II grado presenti nel territorio comunale. Raccordo parziale con le restanti scuole secondarie di II grado.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La Scuola dell’Infanzia di Morlupo Scalo è ubicata in una struttura di recente costruzione ed è disposta su due piani: il piano terra ospita due sezioni più altri due locali utilizzati per svolgere attività di laboratorio e audiovisive. Le due sezioni al piano superiore si affacciano su un ampio salone che offre la possibilità di svolgere attività teatrale, motoria e viene utilizzato anche per momenti ricreativi (in aggiunta a un piccolo giardino attrezzato con giochi da esterno;servizi igienici per i bambini in entrambi i piani, più uno per alunni disabili ed uno per le insegnanti). La Scuola dell’Infanzia del C.U. è ospitata in un edificio completamente ristrutturato, costituito da quattro aule per le sezioni, da un refettorio, dai servizi igienici per i bambini e uno per le insegnanti; da un locale destinato alla cucina e a refettorio, oltre a un bel giardino attrezzato. La Scuola Primaria di Morlupo Scalo, ubicata in Via S. Pellegrino, in un edificio degli anni ’70, dispone di dieci aule, 8 delle quali corredate da Lavagna Multimediale; di tre ampie sale adibite a spazio mensa. La scuola dispone inoltre, di uno spazio adibito a sala video multimediale e di un laboratorio multimediale. La Sc.Sec. di I Grado e la Sc. Primaria Livatino beneficiano di aule dotate di LIM o televisore collegati alla rete con WIFI, di un'ampia palestra e di un campo sportivo adiacente.

Vincoli

Parziale impegno finanziario dell'Ente Locale. La Scuola non beneficia di contributi volontari da parte delle famiglie. Assenza delle certificazioni di legge in materia di sicurezza degli edifici. La Sc. Sec. di I Grado e la Sc. Primaria Livatino sono ospitate in unico edificio a seguito dell'evento sismico del 2016 che ha lesionato il plesso di Sc. Primaria. Assenza di spazi da adibire a laboratori per la Sc. Sec.di I Grado. Parziale abbattimento barriere architettoniche. Rilevanti criticità in ordine alla viabilità relativa alle sedi dello Scalo.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Incremento dei titoli e competenze professionali acquisiti dal personale. Cura della formazione in servizio.

Vincoli

Parziale stabilità del personale scolastico. Carenza di docenti di sostegno con contratto a a tempo indeterminato e in possesso del titolo di specializzazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Stabile è la percentuale di ammissione alle classi successive e non si sono verificati fenomeni di rilievo in materia di concentrazioni di non ammessi. Non si sono avuti casi di abbandono scolastico.

Punti di debolezza

Il trasferimento, in taluni casi, degli alunni presso le località di provenienza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove Invalsi sono buoni per le classi seconde e quinte di entrambi i plessi della Sc. Primaria. Si rileva un basso numero di alunni con risultati minimi, in particolare nella primaria. L'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione ha fatto registrare risultati sostanzialmente uniformi.

Punti di debolezza

Limitatamente al periodo osservato, i risultati ottenuti nelle prove invalsi in alcune sezioni delle classi terze della Sc. Sec. di I Grado sono sotto il livello della media, mentre in altre si rileva un andamento in linea o superiore alla media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica, soprattutto della scuola primaria, alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e' in linea o di molto superiore a quella media, lo stesso avviene in matematica; i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale, il che indica una bassa quota di alunni con risultati negativi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Promozione delle abilità sociali degli alunni, a partire dalla scuola dell'infanzia, in stretta cooperazione con i genitori, avvalendosi del supporto delle realtà istituzionali, culturali e sociali del territorio. Pratiche di "Cittadinanza e Costituzione" sin dalla scuola dell'infanzia. Osservazione e valutazione del comportamento in relazione a specifici indicatori- commisurati alle peculiarità degli alunni e alle diverse tipologie di scuola frequentate- attraverso la cooperazione professionale di insegnanti appartenenti ai tre segmenti scolastici in cui è articolato l'Istituto.

Punti di debolezza

La partecipazione dei genitori ha avuto parziale riscontro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono in via di sviluppo (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. La progettazione e l'attuazione di un curricolo verticale, per gli alunni dai 3 ai 14 anni di età, da raccordare con il biennio del II ciclo, anche in materia di comportamento, con la contestuale promozione di iniziative di formazione rivolte ai genitori, avvalendosi di figure esperte ed esterne alla scuola, ha avviato azioni di conoscenza e di approfondimento del problema, sul quale l'Istituto è tenuto ad operare con il massimo impegno e rigore nei successivi anni scolastici, sottoponendo il tutto a costanti monitoraggi, controlli, verifiche, interventi di miglioramento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli alunni usciti dalla scuola primaria, al termine del I anno della secondaria di I grado, hanno conseguito esiti idonei all'ammissione alla classe seconda. Il consiglio orientativo, per gli alunni in uscita dal I ciclo di istruzione, è stato efficace per la prosecuzione del percorso scolastico nel ciclo successivo delle superiori.

Punti di debolezza

In alcuni casi è stata disposta l'ammissione alla classe seconda con registrazione di carenze in talune materie e il successivo obbligo di recupero entro il primo quadrimestre del successivo anno scolastico. Il discostamento dal consiglio orientativo ha determinato criticità per il superamento del I anno della scuola secondaria superiore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono abbandoni nel percorso di studi successivo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione degli spazi è, generalmente,funzionale ai percorsi didattici realizzati con gli alunni, malgrado obiettive e oggettive situazioni critiche. Il "governo" della disciplina dà buoni risultati, malgrado sul piano comportamentale non siano mancate situazioni da monitorare con sistematicità, in particolare nella scuola secondaria di I grado.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualita'. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le priorità dell'Istituto,secondo previsione costituzionale, incentrate sulla libertà di apprendimento degli alunni, sulla libertà di insegnamento dei docenti e sulla libertà di scelta educativa delle famiglie, dalle quali discendono il piano dell'offerta formativa e la Carta dei servizi, sono state definite e spiegate chiaramente negli organi tecnici, in quello di indirizzo e negli incontri con i genitori. Sono state esplicitate anche nel contesto esterno all'Istituto. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi secondo la peculiarità degli stessi: gestionali (dirigente scolastico), didattici (Collegio e Consigli, dipartimenti, commissioni, docenti con incarichi specifici), amministrativo contabili (dsga), generali e di indirizzo (Consiglio di Istituto). Gli strumenti e i meccanismi di controllo variano in relazione a quanto sopra specificato. I compiti spettanti al personale, a seconda dei rispettivi profili professionali, sono definiti e divisi legittimamente e con idonea chiarezza. I docenti e il personale ata collaborano, in linea generale e con apporti differenziati, al buon esito dei processi e, rispettivamente, al raggiungimento delle finalità istituzionali dell'Istituto, e a quello dei risultati strumentali o di supporto. Elevato, rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, nell'ambito dei processi decisionali, è il ruolo esercitato, per le parti di competenza, dal collegio dei docenti e dal Consiglio di istituto. La partecipazione alle attività d'istituto è diffusa e oggettivamente evidenziata dall'attribuzione del FIS a quasi il 90% dei docenti; l'accesso allo stesso fondo per il personale ata sale al 100%. C'è coerenza e organicità tra la progettazione formativa e la programmazione finanziaria. La scuola non registra livelli di scollamento dei progetti dalla propria attività istituzionale. Le spese per i progetti, ivi compresi quelli realizzati ma che, per ragioni tecniche, non sono presenti in tale sezione, sono congrue e sono state orientate intenzionalmente a conferire qualità ed efficacia agli interventi di educazione, formazione e istruzione per tutti i soggetti discenti.

Punti di Debolezza

Parziale il "concorso" delle realtà istituzionali, culturali, sociali del contesto di riferimento nella definizione dell'offerta formativa della scuola. Troppo bassa risulta la quota di euro prevista dai progetti per gli alunni, anche se tale importo è conteggiato senza tener conto degli altri progetti realizzati nello stesso anno scolastico al quale si riferisce tale Rapporto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Elevato è il numero dei docenti che si aggiorna: il doppio rispetto alla media nazionale. Le iniziative formative sono strettamente attinenti al Ptof e alla didattica in classe. Anche il personale ata si aggiorna con frequenza e sistematicità. Le competenze acquisite dal personale vengono annotate e aggiornate periodicamente, al fine di attribuire gli incarichi alle risorse professionali idonee a garantire al miglior livello possibile i risultati da conseguire. I docenti dei differenti gradi di scuola partecipano e cooperano in apposite articolazioni funzionali (gruppi dei docenti con funzione strumentale al Ptof, "staff" del dirigente scolastico, continuità educativa, orientamento e altre attività specifiche), favorendo l'attuazione del Ptof, la crescita professionale, lo scambio di informazioni e di materiali utili alla scuola.

Punti di Debolezza

Nulla di rilevante.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola collabora attivamente in rete con altre istituzioni scolastiche del territorio per il miglioramento degli esiti degli apprendimenti degli alunni e per l'ottimizzazione dei servizi amministrativi e generali, di supporto all'attività istituzionale di educazione, formazione e istruzione. L'espansione dell'Istituto in tale ambito, anche con iniziative di formazione per il personale, ha generato un miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni, del tasso di inclusione, oltre a progressi tecnici nell'area dell'attività di segreteria. Le famiglie vengono costantemente informate, interessate, responsabilizzate. La scuola richiede la collaborazione delle famiglie e le forma attraverso incontri e conferenze. Il coinvolgimento delle famiglie è ampio.

Punti di Debolezza

Parziale il raccordo con l'area della formazione professionale e del mondo del lavoro. Parziale la collaborazione con soggetti esterni. Il registro elettronico è parzialmente utilizzato. Un genitore su dieci partecipa alle elezioni degli organi collegiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la varianza tra classi per esiti italiano nelle seconde della primaria.

TRAGUARDO

Avvicinarsi al rispettivo traguardo delle tipologie di scuole aventi simili indici ESCF.

Obiettivi di processo collegati

- Curricoli valutativi comuni.

- Flessibilità, laboratori, classi aperte.

- Ulteriore incremento degli interventi di formazione del personale.

- Privilegiare criteri formazione classi che garantiscano equi-eterogeneità. Ottimizzazione raccordo continuità dentro IC e con il II ciclo.

- Incrementare significativamente l'indice di spesa e dei progetti per alunno.

- Potenziamento formazione del personale rispetto alle qualifiche di appartenenza .

- Rafforzare le azioni di informazione-formazione sugli ambiti della convivenza civile.

- Informazione e coinvolgimento famiglie su prove standardizzate.

- Azione di istituti dell'autonomia negoziale.


PRIORITA'

Ridurre differenza tra i risultati prova nazionale standardizzata di matematica e di italiano delle terze classi con quelle di scuole aventi simile indice ESCF.

TRAGUARDO

Avvicinarsi al rispettivo traguardo delle tipologie di scuole aventi simili indici ESCF.

Obiettivi di processo collegati

- Curricoli valutativi comuni.

- Flessibilità, laboratori, classi aperte.

- Ulteriore incremento degli interventi di formazione del personale.

- Privilegiare criteri formazione classi che garantiscano equi-eterogeneità. Ottimizzazione raccordo continuità dentro IC e con il II ciclo.

- Incrementare significativamente l'indice di spesa e dei progetti per alunno.

- Potenziamento formazione del personale rispetto alle qualifiche di appartenenza .

- Rafforzare le azioni di informazione-formazione sugli ambiti della convivenza civile.

- Informazione e coinvolgimento famiglie su prove standardizzate.

- Azione di istituti dell'autonomia negoziale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

E' in italiano e matematica che si sono registrati gli scostamenti più significativi rispetto alle soglie di riferimento. Considerato che ciò si è verificato, sebbene in misura differenziata, in una seconda primaria e in due terze della secondaria, l'adozione di strumenti e interventi come quelli indicati di seguito, agendo in particolare sul canale della formazione, potrebbe permettere di ridurre il divario rispetto alla media nazionale.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Curricoli valutativi comuni.

Ambiente di apprendimento

Flessibilità, laboratori, classi aperte.

Inclusione e differenziazione

Ulteriore incremento degli interventi di formazione del personale.

Continuita' e orientamento

Privilegiare criteri formazione classi che garantiscano equi-eterogeneità. Ottimizzazione raccordo continuità dentro IC e con il II ciclo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incrementare significativamente l'indice di spesa e dei progetti per alunno.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziamento formazione del personale rispetto alle qualifiche di appartenenza .

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare le azioni di informazione-formazione sugli ambiti della convivenza civile.

Informazione e coinvolgimento famiglie su prove standardizzate.

Azione di istituti dell'autonomia negoziale.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità