Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica è espressione di una realtà socio-culturale ed economica molto eterogenea. Gli alunni di origine straniera costituiscono l' 11 % circa della popolazione scolastica, in linea con il dato nazionale; la multiculturalità è comunque vissuta come valida occasione di crescita e di arricchimento sia individuale che di gruppo. Per rispondere alle molteplici esigenze degli stakeholder l'Istituto promuove attività di fattiva collaborazione con l'Amministrazione Comunale e con tutti i servizi presenti sul territorio. La nostra scuola propone numerose attività al di fuori anche dell’orario scolastico alle quali l’utenza risponde con interesse e partecipazione.

Vincoli

Il contesto è fortemente disomogeneo, caratterizzato da un elevato numero di alunni di prima e seconda generazione di immigrati. Gli alunni provenienti da famiglie svantaggiate è complessivamente superiore alla media nazionale. Sono presenti alcune famiglie di rom korakanesh residenti nella frazione di Colle di Fuori, con discontinuità nella frequenza. Il territorio è caratterizzato dalla difficoltà di mobilità autonoma.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'IC Cambellotti, unico Istituto scolastico presente nel Comune, lavora in sinergia con l'Ente locale e le Associazioni del territorio; sostiene progetti finalizzati all'inclusione , progetti per le aree a rischio a forte processo immigratorio, progetti operativi nazionali, progetti contro il bullismo e cyberbullismo in collaborazione con il Servizio di Psicologia Scolastica garantito dall'Amministrazione Comunale. E' attivo un tavolo permanente di confronto/collaborazione con i servizi sociali del Comune di appartenenza. L'amministrazione Comunale eroga borse lavoro a favore di famiglie svantaggiate e le sostiene attraverso contributi a garanzia del diritto allo studio. Nel territorio operano diverse associazioni con scopi sociali, culturali e di salvaguardia ambientale che collaborano con l'I.C. ll CSC "Narciso 2.0" e le Associazioni afferenti collaborano attraverso una programmazione condivisa dell’offerta formativa e la promozione di varie attività in orario curricolare ed extra, di potenziamento e di prevenzione del disagio. L'Amministrazione locale e La Regione Lazio sostengono la programmazione attraverso la partecipazione a diversi progetti in continuità inseriti nel PTOF. E' attiva la rete di Ambito n. 14 e la rete di scopo RES, rete di scuole del 37 distretto con impegni prevalenti in riferimento alla formazione e alla condivisione di documentazione didattica.

Vincoli

La conformazione del territorio, prevalentemente montano (768 mt.) e le difficoltà legate agli spostamenti determinano una contrazione delle opportunità formative e di accesso ai servizi. La popolazione scolastica è espressione di una realtà socio-culturale ed economica molto eterogenea. L'istituto è composto da quattro plessi scolastici di cui uno distante circa 7 km dalla sede centrale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto ha consolidato il proprio orientamento ad una didattica innovativa attraverso laboratori permanenti di ricerca azione e sperimentazione, di partecipazione ed educazione alla cittadinanza attiva e responsabile. In tale direzione ha acquisito risorse tecnologiche importanti per garantire, a tutti gli alunni, una didattica laboratoriale come punto di incontro tra sapere e saper fare. Garantisce un adeguato supporto delle nuove tecnologie attraverso la disponibilità di aule tutte dotate di LIM nella scuola primaria e secondaria; dispone di alcuni laboratori attrezzati (aule multimediali n.6, aula 3.0, Fab-Lab, n. 3 laboratori informatica) che rispondono ai bisogni formativi di ogni singolo. In tutti i plessi è disponibile la connettività ADSL. La dotazione tecnologica della scuola e' presente grazie alla partecipazione a bandi ( PON) e concorsi regionali e provinciali rivolti agli studenti e al contributo di enti locali come l'Amministrazione comunale, la BCC, Fondazione Roma, Ass.ne Frascati Scienza, oltreché grazie al contributo volontario delle famiglie.

Vincoli

Alcuni plessi mancano di spazi alternativi per l'apprendimento.Le sedi della scuola secondaria di primo grado di via della Pineta e la sede di Colle di Fuori presentano strutture con alcune problematiche anche in riferimento alla metratura, prive di palestra, dotate di campi esterni per i giochi sportivi che necessitano tuttavia di interventi di ristrutturazione. L'Istituto non dispone di un' aula magna per le assemblee dei docenti. La sede di Colle di Fuori è distante circa 7 km dal centro urbano con collegamenti non sempre semplici anche a causa del clima.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale a tempo indeterminato rappresenta il 67,6% ed appare in linea con la percentuale provinciale e regionale. La distribuzione dei docenti per fasce di età appare bilanciata e ad un'analisi dettagliata mostra una % decisamente superiore (circa 10 punti) rispetto alla media nazionale, di docenti di età compresa tra 35/44 anni e di circa 5 punti percentuali inferiore alla media di docenti con più di 55 anni. La % di docenti laureati nella scuola dell'Infanzia e primaria si attesta intorno al 30%. I docenti a T.I. che prestano servizio nella scuola da più di 5 anni corrispondono a circa il 60 % degli insegnanti pertanto il personale docente è complessivamente stabile e garantisce continuità didattica e formativa. Il personale mostra una progressiva attenzione alla formazione in servizio con particolare interesse per le aree metodologico-didattiche , dell'inclusione e dell’innovazione tecnologica. La consapevolezza della complessità del contesto motiva l’organizzazione al lavoro in team e all’aggiornamento. Negli ultimi due anni più del 70% dei docenti ha partecipato a corsi di formazione. Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo.

Vincoli

I docenti con anzianità di servizio entro i 10 anni sono inferiori ai valori medi provinciali, regionali e nazionali. C'è una tendenza alla mobilità per i docenti neo-immessi in ruolo nell'Istituto che vengono da zone lontane, anche fuori provincia. La conseguenza di tale contingenza è una varianza interna tra le sedi in riferimento alla stabilità e continuità educativa. Nella sede di Colle di fuori si rileva una maggiore discontinuità . Nella scuola secondaria si rileva una disomogeneità nei contratti tra docenti di sostegno e curriculari: i contratti dei docenti di sostegno sono prevalentemente a tempo determinato con prevalente discontinuità educativo-didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli esiti degli studenti del medio e breve periodo sono sostanzialmente positivi. Non si registrano abbandoni. I risultati in uscita dalla scuola secondaria di I grado sono in progresso; analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato nell'ultimo triennio si rileva un allineamento ai dati regionali e nazionali. Risulta in netto aumento la percentuale di studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado,nella fascia compresa tra il 10 ed il 10 e lode. L’offerta formativa viene elaborata all’interno dei dipartimenti disciplinari per competenze trasversali e la scuola predispone una progettazione didattica che segue delle linee comuni concordate a livello di Istituto. I progetti rivolti all’ampliamento dell’offerta formativa risultano ben integrati nel curricolo di scuola, gli obiettivi educativi sono definiti chiaramente e monitorati con un sistema di gestione qualità . L’importante presenza dei docenti di sostegno che lavorano sull'intero gruppo classe consente di stabilizzare prassi di consolidamento e rinforzo, anche a classi aperte. Importanti sono stati i percorsi di recupero delle competenze di base attivati già durante il primo quadrimestre anche con il supporto di competenze specifiche dei docenti assegnati al potenziamento.

Punti di debolezza

Nella votazione all'esame di stato emerge che la fascia compresa tra il 6 e il 7 deve essere ridotta ulteriormente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Le priorità del Rapporto di Autovalutazione del triennio precedente prevedevano un incremento dei risultati in uscita dalla scuola secondaria di primo grado.La scuola ha attivato, attraverso un'analisi degli obiettivi di processo, azioni mirate che hanno incrementato i risultati positivi come emersi dai dati restituiti. In particolare, sono in fase di aumento le percentuali di alunni che si collocano nei due livelli più alti nella valutazione di uscita agli esami di fine ciclo . Sulla base dei punti di forza e di debolezza analizzati, possiamo affermare che la scuola garantisce il conseguimento del successo formativo degli alunni.Per tale ragione la valutazione delle azioni e conseguenti risultati ci permettono di passare dal livello 5 al livello 6.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Alla luce delle ultime rilevazioni INVALSI, si riporta quanto segue. Per quanto riguarda le classi seconde della Scuola Primaria, i punteggi delle prove di Italiano e Matematica sono rispettivamente superiori e pari alla media nazionale; per le classi quinte, il punteggio globale delle prove di Italiano è anch'esso in linea con la media nazionale, mentre risultano superiori alla media gli esiti delle prove di Matematica (38,3% degli alunni rientra nel Livello 5); gli esiti delle prove di Inglese Reading e Inglese Listening risultano rispettivamente al di sotto e pari alla media nazionale, ma il dato positivo è rappresentato dal livello d'apprendimento A1 del QCER, raggiunto complessivamente dall'80,6% degli alunni. Rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, si rileva un punteggio globale superiore per Italiano, Matematica e Inglese Reading. Per le classi terze della Scuola Secondaria, superiori alla media nazionale sono gli esiti delle prove di Italiano e di Inglese Reading, ma il dato più positivo è rappresentato dal raggiungimento del livello A2 del QCER nella prova di Inglese Reading da parte dell'83,5% degli alunni e nella prova di Inglese Listening dal 57% degli alunni. Rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, la percentuale di risposte corrette è globalmente superiore. L'effetto scuola risulta pari alla media regionale sia per Italiano che per Matematica.

Punti di debolezza

Alla luce delle ultime rilevazioni INVALSI, si riporta quanto segue. Per quanto riguarda la Scuola Primaria, nelle classi seconde sia per Italiano che per Matematica il 50% degli alunni risulta distribuito tra i livelli 1 e 2. Per le classi quinte, il punteggio globale nella prove di Inglese Reading risulta al di sotto della media nazionale; per Italiano, inoltre, circa il 60% degli alunni è distribuito tra i livelli 1, 2 e 3. Si registra una discreta varianza tra gli esiti delle varie classi. Rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, si rileva una percentuale di risposte corrette leggermente inferiore per la sola prova di Inglese Listening. Per la Scuola Secondaria, sia per Italiano che per Matematica la maggior parte degli alunni è distribuita nei livelli di apprendimento 3 e 4, mentre solo una piccola percentuale raggiunge il livello 5 (meno del 10%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il motivo del giudizio assegnato è il seguente: il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è globalmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; la varianza tra classi è superiore a quella media; la quota di studenti collocata nel livello più basso è complessivamente inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono per lo più in linea con quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il Dipartimento ha elaborato il Curricolo Trasversale avendo come termine di riferimento le otto Competenze chiave europee che sono state declinate per i tre diversi ordini di scuola, sviluppate e articolate nelle specifiche attività educativo-didattiche proposte agli alunni, nell’intero arco del percorso scolastico. La finalità di questo Curricolo è di garantire che, alla fine del percorso scolastico, tutti gli alunni abbiano avviato positivamente la costruzione della propria identità in quanto persona, cittadino e futuro lavoratore, dotato di autonomia, senso critico, senso di responsabilità, spirito di iniziativa, capacità di partecipare e collaborare, preparazione culturale e flessibilità. La valutazione delle competenze si configura come un processo complesso, che non si limita ad un momento circoscritto ma si prolunga nel tempo, attraverso una sistematica osservazione degli alunni di fronte alle diverse situazioni che vanno ad affrontare.

Punti di debolezza

Si evidenzia la necessità di un approfondimento tematico e di definizione di prove attraverso compiti di realtà, osservazioni sistematiche, autobiografie narrative e rubriche valutative, con priorità per le classi ponte, per sostenere lo sviluppo di competenze disciplinari e trasversali e la loro valutazione ai fini della certificazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La motivazione della valutazione assegnata risiede nella constatazione che tutti i docenti dell'istituto hanno effettuato un percorso di formazione sulla didattica per competenze che ha avuto una ricaduta positiva sull'apprendimento. All'interno dei dipartimenti sono stati attivati processi per la strutturazione di un protocollo di valutazione per competenze chiave.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Per quanto riguarda la Scuola Primaria, le classi quinte dell'a.s. 2017/18 hanno, a distanza di tre anni, punteggi pari alla media regionale e superiori alla media nazionale nella prova di Italiano; hanno inoltre punteggi più alti della media, sia regionale che nazionale, nella prova di Matematica. Le rilevazioni circa le classi terze della Scuola Secondaria di I Grado, a distanza di tre anni, mostrano punteggi in Italiano in linea con la media nazionale e punteggi in Matematica leggermente inferiori alla media nazionale, ma comunque in linea con la media regionale.

Punti di debolezza

Sul territorio non sono presenti Istituti di istruzione secondaria di II grado, pertanto gli alunni si dirigono in altri comuni per la prosecuzione degli studi. Il territorio circostante è ampio e disomogeneo e rende complesso il monitoraggio dei risultati a distanza. I dati disponibili circa i punteggi conseguiti nelle prove delle classi seconde di Scuola Secondaria di II grado del 2018 dalle classi terze della Secondaria di I grado, così come esse erano formate nel 2016, mostrano punteggi inferiori alla media nazionale sia per Italiano che per Matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti, come rilevato in maniera informale dall'Istituzione scolastica, nel successivo percorso di studio sono buoni ( pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento, non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) . Gli studenti usciti dalla Primaria mostrano buoni risultati nelle prove INVALSI della classe terza della scuola Secondaria di I grado.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo definendo i profili di competenza per disciplina e anni di corso per ciascun ordine di scuola ed un curriculo trasversale per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza che garantisce, alla fine del percorso scolastico, che tutti gli alunni abbiano avviato positivamente la costruzione della propria identità in quanto persona e cittadino. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. L'I.C. è articolato in dipartimenti ai quali partecipano tutti gli insegnanti, che garantiscono la condivisione e revisione in itinere della progettazione didattica che viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. Sono utilizzati criteri di valutazione comuni definiti all'interno di un apposito Protocollo. La scuola utilizza documenti di passaggio di informazioni sul percorso degli alunni tra i vari gradi di scuola.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il giudizio deriva dalla considerazione dell'impegno promosso dalla scuola per arricchire le dotazioni tecnologiche e gli spazi di apprendimento alternativi alla classe tradizionale, anche se ancora non tutti i docenti mostrano lo stesso interesse nell'utilizzo dei supporti tecnologici alla didattica. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche sono comunque usati dalla maggior parte delle classi. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Il clima relazionale è complessivamente positivo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola promuove in modo efficace e competente il rispetto delle differenze e della diversità culturale; monitora con sistematicità il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti e' ben strutturata e coordinata in modo efficiente . Gli obiettivi educativi sono chiaramente definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono utilizzati in modo sistematico .

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono adeguatamente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in via di consolidamento. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; il numero di studenti che segue il consiglio orientativo della scuola è aumentato ed ottiene migliori risultati nel prosieguo degli studi. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il nostro istituto regola gli interventi su quattro livelli dell’organizzazione: gli studenti, il contesto classe, l’Istituto scolastico e il contesto-sistema, e considera funzione primaria della scuola l’apprendimento degli studenti e il loro successo formativo. Il nodo centrale risulta pertanto essere il collegamento tra la valutazione e il decision making, dove l’attenzione si sposta dal prodotto al processo, al fine di attivare il circolo della qualità di Plan, Do, Check, Act. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso molteplici strumenti: incontri collegiali istituzionalizzati, incontri collegiali dedicati alla progettazione didattica, assemblee del personale ATA. In questa fase viene attivato un processo di riflessione interna sui punti di forza e sulle criticità della scuola, partendo da quanto emerso dal report di valutazione interna . La progettazione delle azioni di miglioramento viene svolta sulla base di obiettivi condivisi all’interno della scuola. Nello specifico il piano di miglioramento è una scelta strategica che tiene conto dei criteri di impatto e fattibilità. La scuola monitora e controlla il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso momenti di consultazione che si articolano secondo svariate modalità: stretta interazione della componente scolastica con la componente famigliare all’interno del Consiglio di Istituto; incontri collegiali che prevedono la partecipazione dei genitori (consigli di classe, interclasse e intersezione) previsti dal Piano Annuale delle Attività, a cadenza regolare; incontri con esponenti degli Enti Locali. L’istituto somministra con cadenza annuale un questionario di autovalutazione rivolto a genitori, docenti, studenti e personale ATA. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti in modo chiaro attraverso un organigramma e un funzionigramma strutturato e condiviso. In termini di esiti valutabili e di risultati attesi, l’Istituzione Scolastica considera le attività svolte ed i progetti contenuti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Le attività previste sono monitorate, verificate e valutate sia in sede collegiale sia attraverso la rendicontazione al Dirigente Scolastico delle attività effettivamente svolte. Al fine di consentire un sempre maggiore ampliamento dell'offerta formativa l'istituto ha negli ultimi aa.ss. gradualmente incrementato il ricorso a forme di finanziamento esterno (bandi e concorsi MIUR, regionali e nazionali PON, collaborazione e adesione a reti con l'Amministrazione comunale e altri istituti, nonché partecipazione a iniziative di privati.

Punti di Debolezza

Il sistema autovalutativo (customer satisfaction, questionari di autovalutazione ecc..) deve riuscire a coinvolgere maggiormente gli stakholders.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La missione e la visione della scuola sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa e le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L’intera comunità professionale docente è coinvolta nei processi di riforma che stanno interessando la scuola e nella contestualizzazione didattica delle indicazioni nazionali e nuovi scenari che orientano verso l’innovazione delle pratiche didattiche attraverso la valorizzazione di metodologie didattiche attive , individualizzate e personalizzate. L'I.C. "D. Cambellotti" sostiene le attività formative rivolte ai docenti dei tre ordini (infanzia, primaria, secondaria). E' stato redatto un questionario di rilevazione del fabbisogno formativo sulla base di quello che la rete di ambito aveva proposto ai dirigenti scolastici. Ogni docente ha espresso una preferenza per un massimo di tre macroaree, all’interno delle quali ha indicato ulteriori preferenze per le relative sottoaree di intervento. L’alto livello di adesione consente una valutazione abbastanza esaustiva del quadro emerso in riferimento all’intero istituto , ricorrendo alla programmazione di percorsi formativi finalizzati al miglioramento della professionalità teorico metodologico e didattica, amministrativa, alla innovazione tecnologica, agli stili di insegnamento, alla valutazione formativa e di sistema. Aree di intervento formativo per il personale docente, collegate al piano di miglioramento, sono la didattica innovativa, la valutazione per competenze, le competenze nella didattica delle lingue straniera. Il PTOF assume inoltre piano di formazione di Ambito 14 quale prioritario documento per l'offerta di formazione del personale in servizio. Nell'ambito della programmazione dell'azione #28 del Piano nazionale per la scuola digitale il PTOF sostiene la formazione interna a cura del team digitale implementando la dimensione partecipativa nell'azione di innovazione e cambiamento. Per il personale ATA è costante l'aggiornamento del D.S.G.A e degli assistenti amministrativi per l’innovazione digitale nell’amministrazione e le nuove disposizioni in riferimento alla privacy (GDPR Regolamento (UE) 2016/679. Tematiche di formazione per i collaboratori scolastici riguardano l'area della accoglienza, vigilanza e comunicazione e alunni con disabilità. Sistematica formazione sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: attivazione, nel rispetto della normativa vigente, di apposite attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in favore degli studenti e del personale secondo quanto disposto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Il personale docente attraverso l'articolazione in dipartimenti riesce a condividere strumenti e materiali con il supporto della piattaforma Gsuite.

Punti di Debolezza

L'organico in mutamento determina, a volte, la dispersione delle competenze acquisite e richiede una costante attivazione di attività di formazione soprattutto in riferimento al digitale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità che rispondono ai bisogni formativi utili a valorizzare il personale e che hanno una ricaduta immediata sulla didattica di classe. La maggior parte degli incarichi sono assegnati infatti sulla base delle competenze possedute dal personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici attraverso piattaforme dedicate.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il nostro Istituto stringe accordi con la rete di scopo Res Castelli, la rete di Ambito 14, Oltre l'aula Service Learning nel Lazio, Maestranatura Istituto Superiore di Sanità (ISS). La scuola si avvale di numerose convenzioni e accordi con l' Università di Roma Tor Vergata, l'Università La Sapienza di Roma facoltà di Scienze della Formazione Primaria, l'Università Foro Italico di Roma, l'Università degli Studi Roma Tre. L'istituto inoltre ha stretto accordi con il Dipartimento di Scienze della Formazione per il Laboratorio di Pedagogia dell'espressione, il Mimesis Lab dell’Università degli Studi Roma Tre e l'Institut Francais Centre Saint Louis di Roma con l'intento di condividere modelli di intervento, percorsi di formazione e risorse professionali, ottimizzare e razionalizzare le risorse, stimolare ogni efficace collaborazione con i soggetti istituzionali presenti nel territorio. La definizione dell'offerta formativa parte da un costante confronto con il territorio al fine di rispondere alle esigenze provenienti dall’utenza. La scuola collabora con le famiglie attraverso un coinvolgimento nella definizione dei regolamenti d'istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. L'Istituto realizza interventi e progetti rivolti ai genitori (es. sportello di ascolto di psicologia scolastica, sportello DSA e BES, incontri tematici con le famiglie come spunti di riflessione sull’utilizzo dei social network da parte dei ragazzi e degli adulti e incontri orientativi). La scuola utilizza come strumento di comunicazione con i genitori il registro elettronico, il Sito Web, riunioni, consigli di classe, interclasse e intersezione nonché colloqui individuali.

Punti di Debolezza

Sarebbe utile la creazione di una banca dati che raccolga l'elenco dei vari enti territoriali, pubblici e privati con cui la scuola ha stipulato accordi o rapporti di collaborazione a vario titolo, nonché delle loro caratteristiche e finalità, al fine di una più rapida consultazione delle risorse reperibili sul territorio per i vari scopi dell'istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola concretizza l'autonomia secondo un approccio global alla ricerca di un costante rapporto tra azione locale/territoriale e prospettive di ampio respiro. Partecipa a reti ed attiva collaborazioni con soggetti esterni opportunamente integrate con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Propone spazi dedicati alle famiglie anche attraverso le giornate per l'accoglienza e la trasparenza, organizza incontri informativi e formativi su tematiche di interesse tenendo in considerazione le esigenze ed i bisogni dei genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni nelle prove standardizzate

TRAGUARDO

Aumentare progressivamente la % di alunni ai livelli 3, 4 e 5 nelle prove Invalsi in riferimento alle medie nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Condividere un modello di progettazione comune ai tre ordini di scuola, che sia coerente con il curricolo verticale per competenze e consenta la personalizzazione dell’apprendimento

- Predisporre ambienti di apprendimento differenziati, inclusivi e progressivamente arricchiti che si pongano quale raccordo per la progettazione curriculare verticale

- Implementare un sistema di monitoraggio e verifica degli apprendimenti in base a criteri di valutazione comune.

- Consolidare la pratica dell’autoformazione attraverso la realizzazione di laboratori formativi sui temi del PNSD

- Consolidare la progettazione e attuazione di moduli e unità didattiche per il potenziamento delle competenze anche in verticale, in riferimento all'ampliamento dell'offerta formativa

- Estendere l'uso delle applicazioni digitali e delle classi virtuali per la didattica innovativa.

- Predisporre attività di formazione e aggiornamento per una nuova professionalità docente in riferimento alla valutazione delle competenze e alle prove Invalsi.

- Definire all’interno del Dipartimento verticale prove strutturate per la valutazione delle competenze (compiti di realtà, rubriche di valutazione, prove autentiche), per classi parallele.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'individuazione della priorità è data dall'analisi degli esiti delle prove Invalsi dell'ultimo biennio,considerando la variabilità di risultati interna alla scuola (tra le classi) così come la distribuzione degli studenti nei diversi livelli. La priorità si pone in linea di continuità con quella del triennio precedente. La nostra scuola è fortemente orientata ad assicurare a tutti gli alunni livelli di apprendimento ottimali, pertanto assume come impegno il superamento delle criticità rilevate e la spinta ad attivare misure atte a potenziare gli apprendimenti attraverso la predisposizione del Piano di Miglioramento.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Condividere un modello di progettazione comune ai tre ordini di scuola, che sia coerente con il curricolo verticale per competenze e consenta la personalizzazione dell’apprendimento

Consolidare la progettazione e attuazione di moduli e unità didattiche per il potenziamento delle competenze anche in verticale, in riferimento all'ampliamento dell'offerta formativa

Definire all’interno del Dipartimento verticale prove strutturate per la valutazione delle competenze (compiti di realtà, rubriche di valutazione, prove autentiche), per classi parallele.

Ambiente di apprendimento

Predisporre ambienti di apprendimento differenziati, inclusivi e progressivamente arricchiti che si pongano quale raccordo per la progettazione curriculare verticale

Estendere l'uso delle applicazioni digitali e delle classi virtuali per la didattica innovativa.

Continuita' e orientamento

Implementare un sistema di monitoraggio e verifica degli apprendimenti in base a criteri di valutazione comune.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Consolidare la pratica dell’autoformazione attraverso la realizzazione di laboratori formativi sui temi del PNSD

Predisporre attività di formazione e aggiornamento per una nuova professionalità docente in riferimento alla valutazione delle competenze e alle prove Invalsi.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità