Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Dai dati del questionario studenti INVALSI emerge uno status socio-economico e culturale delle famiglie (classi V scuola primaria e classi terze scuola secondaria di 1° grado) complessivamente alto. Su una popolazione di circa 1000 alunni, la percentuale di coloro che non hanno la cittadinanza italiana è inferiore rispetto ai dati di Roma, Lazio e Italia, e provengono principalmente dall'Africa e dall'Asia. Dagli ultimi dati a nostra disposizione emerge che su una popolazione scolastica di più di 1000 alunni, il 14% circa della popolazione scolastica risulta avere BES; di questi, più di 30 certificati ai sensi della L.104/92, art.3, comma 1 e 3, più di 80 DSA, 1 presenza ADHD/DOP, 7 deficit cognitivi,19 svantaggio linguistico-culturale, 3 disagi comportamentali e relazionali e 13 svantaggi di diversa natura. Gli alunni con disabilità e BES, nonché gli alunni stranieri, sono opportunità di arricchimento umano e professionale, nonché di scambio culturale, attuabile attraverso strategie rivolte al consolidamento di valori irrinunciabili come solidarietà, accoglienza e inclusione, in cui la nostra scuola è fortemente impegnata. I nostri alunni immigrati sono porta d'accesso anche per l'integrazione delle loro famiglie: per loro sono attuati protocolli di accoglienza e d'inclusione finalizzati al superamento sia delle difficoltà legate al rapporto con famiglie non italofone sia all'attuazione di strategie adeguate per alfabetizzazione e studio della lingua italiana L2.

Vincoli

In alcune situazioni, emerge la mancanza di un solido nucleo di riferimento familiare con cui interfacciarsi per una significativa collaborazione scuola/famiglia; ci sono ancora difficoltà di comunicazione con le famiglie non italofone, non sempre molto disponibili all'integrazione culturale. Permane ancora una carenza di risorse e di strategie adeguate per l'alfabetizzazione e lo studio della lingua italiana L2 sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di 1° grado.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La nostra istituzione scolastica si trova in una parte semi periferica di Roma e del Municipio XII, Distretto 24°, nel territorio Bravetta-Pisana, tra due grandi parchi naturali, Villa Pamphili e Valle dei Casali; risulta abbastanza ben collegata con i mezzi pubblici al centro della città. La zona urbanistica di riferimento è tra quelle meno densamente popolate del Municipio; negli ultimi anni è stata oggetto comunque di un grande investimento residenziale da parte del Comune di Roma, sempre più abitata da coppie giovani e da immigrati, che la scelgono per le sue peculiarità. La percentuale di stranieri sul totale della popolazione della zona sembra essere più alta delle altre zone urbanistiche del Municipio. Il monumento storico (Forte Bravetta) e degli Orti di Guerra è elemento di valorizzazione della memoria storica del quartiere. In esso sono presenti alcuni circoli sportivi privati, una dislocazione del Ministero di Grazia e Giustizia, di un polo ospedaliero di ricerca e riabilitazione, l'Istituto San Raffaele, e della sede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in via degli Aldobrandeschi n. 190. Nella zona Pisana-Bravetta sono presenti una biblioteca comunale in via Longhena, una piscina comunale, altri centri e associazioni sportive comunali, centri sportivi privati, un piccolo centro commerciale al cui interno è presente un ufficio postale, tre parchi giochi privati (via dei Capasso, via della Pisana e via Longhena), due centri per anziani.

Vincoli

Ad oggi emerge ancora una rete viaria che andrebbe adeguatamente potenziata, nonché la mancanza di luoghi e/o spazi pubblici d'intrattenimento, di formazione e di aggregazione per i nostri ragazzi e ragazze. Notevolmente ridotti sono i progetti del Municipio destinati alle scuole.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il nostro I. C. "Nelson Mandela" è composto di tre sedi sostanzialmente vicine e facilmente raggiungibili tra di loro: scuola primaria "A. Celli", scuola dell'infanzia e primaria "I. Pizzetti", e scuola secondaria di 1° grado "R. Villoresi". Per quanto riguarda la qualità delle strutture, la sede della Celli è un edificio d'epoca dei primi del Novecento, silenzioso e appartato, con la presenza di aule spaziose e una bassa densità media di alunni per classe, con un cortile esterno e una biblioteca, mentre la sede "I. Pizzetti" è una struttura abbastanza moderna con spazi interni organizzati per le varie attività didattiche e uno spazio esterno con un campetto utilizzato per le attività ricreative quotidiane. Per quanto riguarda, infine, la sede della "R. Villoresi", è un edificio moderno con aule spaziose e luminose con disponibilità di parcheggio, la palestra interna ed esterna, la mensa con cucina interna, l'Aula Magna con palcoscenico, 2 Aule per il sostegno e le attività progettuali. Per ciò che riguarda la dotazione multimediale delle tre sedi, ci sono 7 LIM e 7 proiettori nella sede della scuola primaria "A. Celli", con collegamento internet in tutte le aule, 4 LIM e 1 dispositivo mobile nella sede "I. Pizzetti"; 12 LIM e 1 proiettore nella sede della scuola secondaria di 1° grado "R. Villoresi", con collegamento Internet in tutte le classi. Ci sono, inoltre, complessivamente 48 PC nelle aule, mentre 28 (tra PC e tablet) nei laboratori.

Vincoli

Gli interventi di manutenzione sono limitati a quelli di estrema urgenza a causa di mancanza di fondi. Tale mancanza di fondi comporta pure l’impossibilità di avere una migliore qualità degli arredi. Relativamente alla qualità delle strutture, ecco quanto segue: a. per la Sede "Celli" l'accesso principale si trova alla fine di una breve strada stretta e senza uscita, con carenza di parcheggi nelle vicinanze; per le attività motorie è utilizzato un ampio ambiente che è stato minimamente attrezzato compatibilmente ai vincoli architettonici dello stabile; la biblioteca non è opportunamente utilizzata e necessiterebbe di un riordino; manca un laboratorio informatico, scientifico e musicale; b. per la Sede "Pizzetti", la struttura è dislocata su diversi livelli, collegati tra loro da numerosi gradini (diffuse barriere architettoniche), le aule sono molto calde nei mesi maggio/giugno, c'è carenza di parcheggi, mancanza di laboratorio informatico, scientifico e musicale; c. per la Sede "Villoresi" emerge un'eccessiva rumorosità di alcune aule che danno su via della Pisana, la densità elevata delle classi, la presenza di alcune barriere architettoniche, al mancanza di spazi adeguati per accogliere la biblioteca, un laboratorio scientifico e musicale; il laboratorio informatico necessita di continua manutenzione e viene ancora poco utilizzato.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Sulla base dei dati a nostra disposizione, emerge un'alta percentuale di docenti a tempo indeterminato (maggiore rispetto alla città di Roma e alla regione Lazio), mentre ne risultano 41 con contratto a tempo determinato (la percentuale è leggermente inferiore sia rispetto alla città di Roma, al Lazio e all'Italia). La maggior parte dei docenti a tempo indeterminato si colloca nella fascia tra i 45-54 (la percentuale è più alta rispetto a Roma, Lazio e Italia) e con più di 55 anni (la percentuale è leggermente inferiore rispetto a Roma, Lazio e Italia). La percentuale dei docenti con meno di 35 anni è più alta rispetto alla città di Roma, Lazio e Italia. Alta la percentuale dei docenti, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di 1°grado, in possesso del titolo di laurea; un buon numero di loro (e tra questi alcuni docenti di sostegno) sono anche in possesso di titolo post universitari, e partecipano ad attività di aggiornamento e formazione.

Vincoli

I docenti con contratto a tempo determinato nominati per supplenze brevi e saltuarie provengono prevalentemente da fuori regione: ciò determina un disagio a livello organizzativo al momento del conferimento dell’incarico. In alcune classi emerge ancora una mancanza di continuità didattica. I docenti di Sostegno con contratto a tempo determinato non sono tutti in possesso di titolo di specializzazione. Emerge ancora un disagio per il ritardo nell'assegnazione degli incarichi a tempo determinato da parte dell’Ufficio Regionale Scolastico. In virtù del numero di alunni con BES, le risorse di docenti di Sostegno in organico Non sono sufficienti. (Nonostante la scuola sia nell'elenco regionale delle scuole accreditate per il DM 8/2011, non si sono ricevute ancora risorse di organico necessarie per lo svolgimento delle attività previste. La posizione periferica dell'Istituto comporta che i posti disponibili ad incarico a t.d. rimangano vacanti quasi fino alla fine delle convocazioni). Gli assistenti amministrativi necessiterebbero di specifica formazione. Il numero di collaboratori scolastici assegnato in o.d. non è adeguato alle esigenze della scuola.

    Autovalutazione Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Per l'imparzialità e la trasparenza delle procedure legate agli scrutini finali, il Collegio docenti ha fissato criteri oggettivi osservati per l'ammissione o meno alla classe successiva/all'esame di Stato, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente. Il n°di alunni ammessi alla classe successiva nell'a.s. 2017/2018 è complessivamente superiore alla media nazionale e regionale. Rispetto all'a.s. 2016/2017, si registra una diminuzione degli alunni con voto 6, 7, 8 e 10, un aumento di quelli con 9 e "10 e lode". La percentuale di alunni in entrata nelle classi della scuola secondaria di 1° grado in corso d’anno nel 2017/2018, è pari a 0 rispetto alla media nazionale . Negli ultimi 2 aa.ss. sono state somministrati prove comuni in ingresso e finali per classi parallele: gli esiti sono tabulati, condivisi e discussi. Nella scuola secondaria si organizzano corsi di recupero in Italiano, Matematica e nelle lingue straniere per alunni che negli scrutini del 1°quadrimestre evidenziano carenze. Una ONLUS del territorio negli ultimi 3 aa.ss. ha dato sostegno didattico ad alunni della secondaria con difficoltà economiche. Sono stati svolti corsi di L2 per alunni di scuola primaria e secondaria.

Punti di debolezza

Tipologia, contenuti, modalità di somministrazione e valutazione delle prove comuni d’ingresso e finali devono essere migliorati e meglio calibrati. Sulla relativa equità degli esiti tra le classi ha inciso, nella scuola primaria, il venir meno della possibilità di utilizzare le ex ore di compresenza per interventi di recupero e potenziamento. La scarsità di risorse economiche a disposizione del Fondo d'Istituto della scuola non permette di organizzare corsi di recupero per il numero di ore e per le discipline che sarebbe necessario nella scuola secondaria. Per venire incontro alle esigenze didattiche del numero elevato di alunni stranieri sarebbe necessario organizzare specifici e intensivi corsi di L2 sia alla scuola primaria sia a quella secondaria fin dall'inizio dell'a.s. e per un numero di ore adeguato. Non sono state finora attuate specifiche attività di potenziamento per gli studenti delle fasce più alte. Risulta superiore alla media regionale e nazionale il numero di alunni trasferiti in uscita, in modo particolare per il 1° e 2° anno della scuola secondaria, anche se per motivazioni legate ad esigenze familiari. Per il 1° e 3° anno di scuola secondaria, emerge un abbandono degli studi in corso d'anno superiore alla media locale, regionale e italiana.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado riescono a garantire nel complesso il successo formativo degli alunni, e i criteri per l’ammissione o meno alla classe successiva (o all'esame di stato per la classi terze della scuola secondaria di 1° grado) sono adeguati a questo scopo. La non ammissione è concepita come costruzione delle condizioni per attivare/riattivare un processo positivo, con tempi più adeguati ai ritmi individuali e come evento da considerare, in modo particolar, negli anni di passaggio da segmenti formativi ad altri che richiedono salti cognitivi elevati ed esigenti definiti prerequisiti, mancando i quali potrebbe risultare compromesso il successivo processo. Negli ultimi aa.ss. a livello dipartimentale ci si sta impegnando per la costruzione e la somministrazione di prove comuni in ingresso e finali per classi parallele i cui esiti, esaminati assieme a quelli degli scrutini finali, hanno rilevato una relativa equità dei risultati tra le classi su cui è necessario intervenire. Tipologia, contenuti, modalità di somministrazione e valutazione di tali prove devono essere migliorate, così come risulta necessario implementare le attività di recupero/L2 per gli alunni più deboli e le attività di potenziamento per quelli delle fasce più alte. La percentuale di trasferimenti/abbandoni è legata essenzialmente a esigenze familiari (ad esempio il cambio di domicilio).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Prove INVALSI. In Italiano il punteggio conseguito nelle classi terze della scuola secondaria di 1°grado è pari alla media regionale e della macroarea, superiore rispetto all'Italia; per le classi seconde della scuola primaria, il punteggio è uguale rispetto a Lazio e Italia; le classi quinte sono in linea rispetto a quello regionale e nazionale. In Matematica, per le classi seconde, punteggio in linea con media regionale; per le classi quinte, punteggio in linea con la media di Lazio e Centro, superiore rispetto all'Italia. Per le classi terze della scuola secondaria di 1°grado, punteggio in linea rispetto a quello delle scuole del Lazio. Per quanto riguarda la percentuale di alunni nei cinque livelli di competenza, per le classi seconde della primaria, per i livelli 3, 4 e 5, la quota è piuttosto in linea rispetto alla media di Lazio, Centro e Italia. Per le classi quinte, nei livelli 1 e 2 abbastanza in linea con Lazio, Centro e Italia; la stessa cosa vale per i livelli 3, 4 e 5. Per la primaria e la secondaria, la variabilità di punteggio tra classi, è nel complesso superiore rispetto a Centro e Italia; dentro le classi, invece, è complessivamente inferiore rispetto al Centro e all'Italia. Per la primaria (classi quinte), l'effetto scuola è pari alla media regionale.

Punti di debolezza

Prove INVALSI. In Italiano, nelle classi seconde e quinte della scuola primaria, punteggio inferiore rispetto alla macroarea. In Matematica, per le classi seconde della scuola primaria, il punteggio è inferiore rispetto alla macroarea e a quello nazionale; per le classi terze della scuola secondaria di 1°grado, il punteggio è inferiore rispetto al Centro e maggiore a confronto con la media nazionale. Per quanto riguarda la percentuale di alunni nei cinque livelli di competenza, per le classi seconde della primaria, nei livelli 1 e 2, sia in Italiano sia in Matematica, è nel complesso superiore a Lazio, Centro e Italia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Nelle prove standardizzate, complessivamente la scuola riesce a conseguire dei buoni risultati: rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile, sia in Italiano che in Matematica, nelle classi seconde/quinte della primaria e nelle classi terze della scuola secondaria di 1° grado, i punteggi registrati sono complessivamente in linea con i punteggi conseguiti nel Lazio, nella macroarea e in Italiano; non mancano, però punteggi al di sotto della media nelle diverse aree. Per quanto riguarda la collocazione degli alunni nel livelli di competenza, i livelli 4 e 5 hanno purtroppo, nel complesso, una percentuale di alunni inferiore rispetto alla media regionale, della macroarea e quella nazionale, mentre i livelli 1 e 2 (in modo particolare) hanno una presenza in percentuale più alta rispetto alle aree su citate.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le linee progettuali del PTOF sono principalmente incentrate sullo sviluppo delle seguenti competenze chiave europee: comunicazione nella madrelingua, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenze sociali e civiche, comunicazione nelle lingue straniere, competenza digitale, consapevolezza ed espressione culturale. A partire da queste, sono state individuate alcune aree progettuali, al cui interno sono inseriti progetti che afferiscono alla tematica/focus di riferimento, e che compongono la struttura e l’identità dell’offerta formativa della nostra scuola: ad esempio progetti di educazione ambientale, alimentare, teatrale, musicale, alla legalità e alla cittadinanza, al dialogo interreligioso e culturale, alla solidarietà, di potenziamento delle abilità individuali e dell'autostima, di educazione all'affettività, laboratori sulla gestione dell'aggressività, attività per l'orientamento scolastico. Dall'a.s. 2017/2018 la valutazione del comportamento è stata formulata attraverso il giudizio sintetico sia per la primaria e la secondaria, con indicatori propri per ogni ordine di scuola. La rilevazione dello sviluppo e del raggiungimento dei livelli di competenza e di acquisizione di abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e di imprenditorialità, avviene principalmente attraverso osservazioni del comportamento da parte dei docenti, nonché attraverso testi scritti realizzati, ad esempio, al termine di un'attività progettuale.

Punti di debolezza

Emerge la necessità di formalizzare uno strumento per monitorare e valutare la ricaduta dei tanti progetti svolti all'interno della scuola. Il curricolo verticale non è ancora stato realizzato per tutte le competenze chiave europee. Sarebbe importante rivedere e aggiornare il curricolo per le competenze chiave europee su cui si è lavorato nel triennio precedente. Manca anche una formazione specifica dei docenti per la valutazione delle competenze chiave europee, anche per mancanza di finanziamenti specifici. Mancano strumenti strutturati, criteri e indicatori comuni, per la valutazione di suddette competenze, e per l'autovalutazione anche da parte degli alunni, soprattutto per le competenze “Imparare ad imparare”, "Spirito di iniziativa e imprenditorialità", "Competenze sociali e civiche". Andrebbero costruiti, in modo particolare, questionari per l'autovalutazione degli alunni in merito al raggiungimento delle suddette competenze chiave europee, da somministrare al termine della scuola primaria e nel corso della scuola secondaria di 1° grado. Sarebbe utile introdurre rubriche di valutazione per abituare gli alunni alla riflessione e all'autovalutazione e in generale per coinvolgere ordinariamente gli alunni nel processo di valutazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Per quanto nell'istituto comprensivo sia adottata una griglia per la valutazione del comportamento, cui i docenti si attengono, per la valutazione più puntuale delle competenze di cittadinanza (es. rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, l'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio ecc.) ci si serve per lo più dell'osservazione del comportamento. Sono riservate all'iniziativa dei singoli docenti modalità strutturate per agevolare da parte di tutti gli alunni il raggiungimento di un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Le competenze sociali e civiche degli alunni sono comunque adeguatamente sviluppate, anche grazie alla realizzazione nell'Istituto di progetti specifici cui le classi partecipano attivamente. È in fase di completamento la realizzazione del curricolo verticale d'Istituto strutturato per competenze chiave europee; forte è l'esigenza di una formazione specifica dei docenti per la valutazione del raggiungimento di tali competenze. Mancano gli strumenti specifici per la misurazione quanto più possibile oggettiva del livello di raggiungimento delle competenze suddette.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dai dati delle prove INVALSI riguardanti il punteggio conseguito nelle prove di V primaria del 2018 dalle classi seconde così come erano formate nel 2015 (a), e da quelli riguardanti il punteggio conseguito nelle prove di terza secondaria di primo grado del 2018 dalle classi quinte primaria così come erano formate nel 2015, i risultati conseguiti sono i seguenti: rispetto al punto (a), gli esiti sono complessivamente in linea con quelli della regione, inferiore in Italiano e in linea con matematica rispetto alla macroarea, in linea con Italiano e superiore in Matematica rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda il punto (b), il punteggio è complessivamente superiore, sia in Italiano sia in Matematica, rispetto al punteggio della media nazionale, mentre è in linea con gli esiti percentuali della regione e della macroarea di appartenenza. I docenti dei vari ordini di scuola del nostro istituto comprensivo partecipano ad incontri per garantire un passaggio di informazioni sugli alunni durante il loro percorso scolastico, dall'infanzia alla scuola primaria e dalla primaria alla secondaria di 1° grado. Il consiglio orientativo rilasciato dai docenti della scuola secondaria di 1°grado al termine del 1°ciclo risulta ben ponderato ed efficace ed è seguito da un'alta percentuale di famiglie; la corrispondenza con la scelta fatta dagli alunni è in linea con la media nazionale.

Punti di debolezza

Gli incontri tra i docenti dei vari ordini di scuola si svolgono prima del passaggio degli studenti al grado superiore, ma andrebbero incrementati e svolti anche dopo il primo anno del passaggio (ad esempio dopo la prima classe della scuola primaria e il primo anno di scuola secondaria di 1°grado). Andrebbero monitorati meglio, con le modalità e strumenti maggiormente idonei, anche i risultati a distanza degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado, per verificare l'effettiva corrispondenza del voto conseguito a conclusione dell'Esame di Stato conclusivo del 1°ciclo di istruzione con la media complessiva dei risultati dello scrutinio finale quanto meno della prima e della terza classe della scuola secondaria di 2° grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola riesce a garantire il successo formativo degli studenti: i risultati da loro conseguiti nel successivo percorso di studio sono positivi e non si registrano, dai dati a disposizione, particolari scarti anche nelle valutazioni in uscita. Gli alunni della scuola secondaria di 1° grado seguono le indicazioni date dai docenti nel consiglio orientativo per la scelta del percorso di studi del secondo ciclo, riuscendo ad essere promossi al primo anno di scuola secondaria di II grado. Sono sicuramente da incrementare gli incontri tra i docenti di ogni ordine e grado per valutare e monitorare meglio i risultati scolastici a distanza lungo tutto il percorso formativo degli alunni, in particolare di quelli in uscita dalla scuola secondaria di 1° grado.

    Autovalutazione Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’area “Progettazione della didattica e valutazione degli studenti” è stata scelta come area di miglioramento per il perseguimento del Piano di miglioramento nell’ambito del progetto “Valutazione & Miglioramento”, cui la scuola ha aderito nell'a.s. 2013/14. Nel corso dell'a.s. 2014/15 si è cercato di valorizzare, come suggerito dai valutatori esterni, il ruolo dei dipartimenti per rafforzare la programmazione per classi parallele e per stimolare il confronto tra docenti al fine di costruire il curricolo verticale. Il curricolo verticale è ancora da completare, con la declinazione dei traguardi di sviluppo delle competenze chiave europee da conseguire per i diversi anni di corso, tenendo conto anche delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell'utenza. Vanno costruiti gli strumenti per operare una valutazione per competenze, che necessita di una propedeutica formazione specifica dei docenti, prevedendo indicatori e descrittori comuni rispetto ai traguardi di competenza. Ci si propone di operare collegialmente e in modo condiviso tra i diversi ordini di scuola, superando eventuali divisioni settoriali, ripensando le metodologie didattiche in un processo articolato di sviluppo e attestazione delle competenze, e promuovendo azioni di ricerca-azione e di collaborazione tra i docenti per poter avviare un confronto sulle competenze specifiche richieste agli alunni in entrata e in uscita dai vari ordini di scuola: a tal proposito sarà necessario procedere ad un'armonizzazione dei modelli e degli strumenti di valutazione, all'individuazione di strategie e percorsi per competenze, funzionali nella gestione della transizione da un ordine all'altro di scuola e facilitanti per l'orientamento scolastico, alla realizzazione condivisa di protocolli di osservazione dei processi di apprendimento degli alunni e degli esiti, contribuendo a fare della scuola una comunità inclusiva, dove si acquisisce e sperimenta la cittadinanza attiva.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Gli spazi presenti nell'Istituto dovrebbero essere organizzati e allestiti meglio per venire incontro alle esigenze di apprendimento degli alunni, affinché l’ambiente di apprendimento nel complesso risulti più motivante e accattivante. Gli spazi laboratoriali sono decisamente da implementare/allestire in tutte e tre le sedi dell’Istituto, con lo scopo di farvi accedere costantemente la totalità degli alunni. Particolarmente sentita è la mancanza di uno spazio da adibire a laboratorio scientifico e laboratorio musicale nelle tre sedi, da arricchire con i relativi supporti didattici. Le biblioteche scolastiche necessitano di una figura di coordinamento che provveda al loro riordino e a garantire il servizio prestito. L’utilizzo delle TIC nel processo di insegnamento/apprendimento è lasciato alla singola iniziativa di un discreto numero di insegnanti e gli alunni, se sollecitati, utilizzano le nuove tecnologie a fini didattici per la realizzazione di ricerche e progetti, anche in gruppi, prevalentemente in orario extracurricolare. Per incentivare la conoscenza di metodologie innovative di insegnamento/apprendimento (anche tramite un maggiore utilizzo delle TIC) vanno organizzati specifici corsi di formazione e incentivati momenti di confronto e condivisione tra colleghi in sede dipartimentale. La scuola promuove lo sviluppo di competenze sociali e civiche tramite lo svolgimento di specifici progetti (educazione all'affettività, alla legalità, per la prevenzione di fenomeni quali il bullismo e il cyberbullismo, ecc.) spesso con l’apporto di esperti esterni e il coinvolgimento delle famiglie. Le regole di comportamento sono ben definite nel Regolamento d'Istituto e condivise nelle classi e i conflitti con gli alunni sono gestiti in modo efficace. Vanno meglio strutturate le attività di promozione delle competenze trasversali, finora svolte attraverso progetti, interventi di esperti e conferenze, aperte a genitori, alunni e docenti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il livello di inclusività del nostro istituto è molto positivo. Il Gruppo di lavoro per l'inclusione e i docenti con ruolo di Funzioni strumentali hanno lavorato e lavorano alacremente per far sì che in modo condiviso e partecipato tutte le componenti scolastiche adeguino il loro operato ai bisogni formativi di tutti gli alunni. Gli insegnanti curricolari redigono, con il supporto delle funzioni strumentali, Piani didattici individualizzati (che vengono monitorati e rimodulati nel corso dell'anno scolastico) per gli alunni con BES, in numero sempre più crescente nella scuola. Andrebbe meglio implementato il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e di realtà esterne alla scuola per la realizzazione delle attività di inclusione e andrebbero strutturati e condivisi ancora meglio a livello di scuola percorsi didattici differenziati in funzione dei bisogni educativi di tutti gli alunni. La scuola necessiterebbe di un ampliamento dell'organico del personale docente per poter organizzare corsi di recupero/potenziamento in orario curricolare per gli alunni con BES. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento vengono prevalentemente organizzate attività di recupero per gruppi di livello all'interno delle classi in orario curricolare e, nella scuola secondaria, sono organizzati corsi pomeridiani di recupero (per un numero limitato di discipline: Italiano, Matematica e Lingue straniere) e di supporto per i compiti. La scuola promuove, all'interno dei percorsi curricolari di educazione alla cittadinanza e alla legalità, il rispetto delle differenze e delle diversità culturali, anche se le attività andrebbero meglio coordinate a livello d'Istituto. Vengono organizzati percorsi di alfabetizzazione per gli studenti stranieri inseriti nelle classi affinché il loro percorso di inserimento risulti efficace, anche se tale organizzazione andrebbe migliorata e potenziata.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità messe in atto nella scuola devono essere strutturate ancora meglio nel corso dell’anno scolastico, con la previsione di diversi momenti sia di confronto tra i docenti di diverso ordine di scuola sia di svolgimento di attività specifiche da parte degli alunni. Potrebbe essere a tal fine utile prevedere delle riunioni di Dipartimento in verticale specificatamente organizzate, per la definizione di linee progettuali peculiari per gli “anni-ponte”. Risulta necessaria altresì la definizione e la condivisione partecipata di un curricolo verticale d’Istituto in cui siano esplicitati i traguardi da raggiungere nelle varie competenze chiave al termine dei diversi anni di corso, su cui impostare in continuità tutta l'attività didattica. Per quanto attiene alle azioni di orientamento, durante il triennio della scuola secondaria di 1° grado vengono proposti ed attuati all’interno dei singoli Consigli di classe progetti volti alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni e negli ultimi anni la scuola si avvale anche del supporto di diversi approcci promossi da enti accreditati e con esperienza nel campo dell'orientamento, volti proprio ad un efficace orientamento in uscita. Dovrebbero essere strutturati ancora meglio percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni fin dalla scuola primaria e messe in atto migliori iniziative di continuità con le scuole secondarie di secondo grado. Vengono promossi nell'Istituto incontri tra gli insegnanti di ogni ordine e grado per uno scambio di informazioni utili a garantire il successo formativo dello studente nel percorso scolastico, anche se per lo più sono mirati alla formazione delle classi e non prevedono attività specifiche di monitoraggio delle azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell’Istituto, nonché le finalità e gli obiettivi alla base dell’offerta formativa, sono chiaramente esplicitati nel PTOF, la cui pubblicazione in pdf sul sito istituzionale della scuola fa sì che essi possano essere conosciuti dalle famiglie e dal territorio. Il POF viene illustrato alle famiglie nelle sue linee essenziali in occasione degli open day organizzati tra dicembre e gennaio in occasione delle nuove iscrizioni e in occasione delle attività di accoglienza delle classi prime nel mese di settembre. Viene redatto un volantino in cui sono riportati sinteticamente le linee guida dell’offerta formativa e dell'organizzazione della scuola. I progetti di arricchimento e ampliamento dell’Offerta Formativa sono raggruppati nelle aree progettuali presenti nel PTOF per lo sviluppo di alcune delle competenze europee. Attraverso il Questionario di autovalutazione per i genitori, già negli aa.ss. precedenti (somministrato a un campione di classi), e in modo particolare, a partire dall'a.s. 2018/2019 (somministrazione per tutte le classi dell'istituto comprensivo), viene monitorato l'indice di gradimento dell'offerta formativa da parte delle famiglie. Sono previsti nel corso delle sedute di marzo e giugno del Collegio docenti momenti di verifica dell’attuazione del POF e del raggiungimento degli obiettivi. I docenti che assumono incarichi di responsabilità (in particolare le funzioni strumentali) redigono un report finale in cui declinano gli obiettivi prefissati, le attività svolte e le tematiche analizzate, le modalità operative e organizzative, gli scostamenti rispetto a quanto prefissato e le eventuali azioni correttive adottate, i motivi che hanno favorito/ostacolato il pieno raggiungimento degli obiettivi. I docenti referenti dei progetti POF, con incentivo a valere sul FIS, e di quelli con esperto esterno in orario curricolare redigono a fine anno scolastico una relazione da cui si evince il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati e l'effettivo lavoro svolto. Altre forme di controllo di processo sono effettuate nel corso di momenti informali o di riunioni di staff. Il controllo dei processi relativi all'attività amministrativa avviene durante riunioni con il DSGA. I docenti che rivestono incarichi di responsabilità (ad esempio FF.SS., coordinatori di classe e e dei dipartimenti) perseguono i compiti descritti nell'atto di nomina, afferenti all'area individuata. Per una migliore gestione delle attività della scuola, il Collegio dei docenti ha individuato l'area 1 Gestione POF, l'area 2 Supporto agli studenti, l'area 3 Valutazione di sistema e valutazione degli apprendimenti, l'area 4 Comunicazione, documentazione e nuove tecnologie, per un totale di 15 unità. Si cerca di allocare le risorse economiche sui progetti che vertono sulle tematiche ritenute più significative, come l'educazione alla legalità, il potenziamento delle lingue straniere e i progetti afferenti all'area espressiva.

Punti di Debolezza

Sono ancora poche le modalità di verifica, strutturate e periodiche, della realizzazione dell'offerta formativa presso famiglie e alunni. Sono da implementare sistemi di informazione e comunicazione per supportare i processi didattici e organizzativi. Mancano strumenti di rilevazione della qualità del servizio e dei processi, e sarebbe utile la creazione di un ambiente che favorisca la formulazione di idee e suggerimenti da parte del personale (magari con la creazione di un format per proposte e suggerimenti, anche on line). A causa dell'esiguità delle risorse economiche a valere sul Fondo d'Istituto, una minima parte di personale coinvolto nella realizzazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa viene retribuita. Senza le donazioni liberali dei genitori molti dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa non sarebbe realizzabile. La maggior parte dei progetti svolti è sostanzialmente a costo zero per la scuola e legata alla buona volontà dei docenti. Le schede di progetto non sempre sono ancora compilate in modo chiaro e preciso nella parte dedicata ai risultati attesi e in quella destinata al preventivo di spesa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Per quanto la mission e le priorità strategiche della scuola siano definite chiaramente nel PTOF e, tramite la pubblicazione di quest'ultimo, condivise con la comunità scolastica, andrebbe migliorato il coordinamento per il monitoraggio delle azioni intraprese presso il personale interno e le famiglie, nonché potenziare forme di controllo strategico. Occorre implementare i momenti di confronto con il personale per individuare ancora meglio e in maniera condivisa compiti e responsabilità delle diverse componenti scolastiche. Vanno ottimizzate le riunioni di staff e stabiliti dei momenti di briefing anche con il personale ATA. La scuola riesce ad implementare l'offerta formativa anche grazie alle donazioni liberali delle famiglie, che colmano la carenza di fondi provenienti dal Fondo d'Istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Nel 2014/2015 sono stati istituiti i Dipartimenti sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo grado come sedi deputate alla ricerca, all'innovazione metodologica e disciplinare, nonché alla diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire tra i docenti scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. I Dipartimenti si riuniscono, principalmente in orizzontale, per provvedere, ad esempio, alla definizione di criteri uniformi di valutazione, alla scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni, alla scelta dei libri di testo e dei materiali didattici, al confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla disciplina, alla promozione di proposte di attività didattiche non curricolari attinenti la propria area disciplinare, alla definizione di proposte di ampliamento dell’offerta formativa, alla promozione di proposte di attività e progetti di accoglienza, orientamento e approfondimento e di didattica integrativa. Negli scorsi aa.ss. hanno operato alcune commissioni per curare la formazione classi, l'orientamento e la continuità, l’accoglienza, l’accoglienza degli alunni stranieri. Le commissioni hanno raggiunto complessivamente gli esiti previsti. Per quanto riguarda la formazione dei docenti, per l'a.s. 2018/19, sono state scelte attività che hanno avuto come priorità tematica nazionale principalmente "Inclusione e disabilità", "Competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento", "Lingue straniere", "Valutazione e miglioramento", "Didattica per competenze e innovazione metodologica", "Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale" e "Altro".

Punti di Debolezza

L’istituzione dei Dipartimenti non è ancora del tutto metabolizzata dai docenti (soprattutto in verticale), non cogliendo fino in fondo le potenzialità e l’utilità. I Dipartimenti istituiti stanno funzionando prevalentemente in orizzontale (per ordine di scuola). Gli incontri in verticale rilevano ancora un particolare criticità nella loro organizzazione soprattutto, ad esempio, a causa dell'alto numero dei docenti coinvolti. Si è manifestata da subito sia la necessità di lavorare in gruppi più piccoli, sia una certa difficoltà nell'organizzazione e nella gestione delle riunioni in verticale. Mancano momenti formalizzati di confronto per i docenti della scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola incoraggia la partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione/aggiornamento promosse da diversi Enti, tenendo presenti i bisogni formativi evidenziati in sede di Collegio docenti ad inizio anno scolastico. Le proposte formative sono di buona qualità. Nella scuola sono stati istituiti i Dipartimenti disciplinari per promuovere lo scambio e il confronto tra docenti, operano diverse commissioni che lavorano su tematiche specifiche (accoglienza, formazione classi, continuità, intercultura, ecc.). L’organizzazione e la gestione dei Dipartimenti è da migliorare, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che sono stati finora prodotti è soddisfacente. Vanno implementati gli spazi per la condivisione di materiali didattici, di cui è da incrementare anche la varietà e qualità dei materiali. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma va maggiormente formalizzato per la scuola secondaria di primo grado e in verticale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola fa parte di una rete comprendente tutte le scuole del primo ciclo del Municipio di appartenenza. Negli aa.ss. precedenti è stato stipulato un protocollo di intesa con l’Associazione di Volontariato “Tempo di scambi” (che è uno sportello di Banca del tempo), che ha riorganizzato e cura l’apertura settimanale della biblioteca sita in una scuola primaria e svolge, concordandole di volta in volta con il personale docente, attività nelle classi (letture animate, di promozione dell’idea di Banca del Tempo, ecc). La scuola da diversi anni sostiene diverse associazioni di volontariato del territorio, tra cui Associazione Casa di Kim. È stato stipulato un protocollo di intesa con l'Associazione di Pubblica Assistenza K9, in virtù del quale sono stati realizzati corsi di formazione per gli alunni. Alcuni genitori partecipano attivamente agli incontri e alle attività della scuola, grazie anche ad un’opportuna attività di coinvolgimento da parte della scuola. Nella definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità sono coinvolti i genitori membri del Consiglio di Istituto, che si confrontano a loro volta con altri genitori. La scuola supporta adeguatamente il Comitato genitori presente nell'Istituto, il cui “direttivo” è molto motivato, propositivo e attivo. Con la loro collaborazione, la scuola ha realizzato corsi a loro rivolti su diverse tematiche (uso consapevole di Internet, bullismo, cyberbullismo, ecc). Le famiglie collaborano attivamente prestando la loro opera anche in attività di piccola manutenzione, tramite donazioni liberali per contribuire alla realizzazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa; dall'a.s. 2018-/19 è previsto anche il versamento di un contributo volontario da parte della famiglie (in esso non rientrano le spese sostenute per l'assicurazione, le gite scolastiche e le visite di istruzione). Dall'a.s. 2014/15 è stato adottato il registro elettronico nella secondaria di 1°grado, sono state disponibili le pagelle on line, per primaria e secondaria, per implementare e migliorare la comunicazione scuola/famiglia. A partire dall'a.s. 2018/2019 il Questionario di autovalutazione rivolto alla componente genitori è stato somministrato a tutte le famiglie dell'istituto comprensivo, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di 1° grado.

Punti di Debolezza

La scuola fa parte di una rete, ma non ne è capofila. Le collaborazioni con soggetti esterni potrebbero essere implementate e ancora meglio integrate con le attività scolastiche. Il registro elettronico è adottato solo nella scuola secondaria di primo grado. Va maggiormente implementata la funzionalità di comunicazione con le famiglie via mail e tramite il registro elettronico nella scuola secondaria. Per quanto riguarda la percentuale di famiglie che hanno versato la quota per il contributo volontario, è risultata bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Maggiore equità degli esiti tra le classi e all'interno delle classi nelle abilità di base e nelle lingue straniere.

TRAGUARDO

Rivedere e predisporre prove comuni d'ingresso e finali standardizzate da mantenere per il triennio. Ridurre il numero degli alunni che nelle prove comuni finali di Italiano, Matematica e delle lingue straniere ottengono un voto complessivo non sufficiente.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzare interventi ben strutturati di alfabetizzazione degli alunni stranieri

- Attuare una specifica formazione dei docenti sulla didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base, inclusività e disabilità, e le competenze digitali

- Creare un ambiente di apprendimento più coinvolgente, accattivante e motivante.

- Realizzare interventi di recupero nelle abilita' di base degli studenti con BES

- Incrementare la metodologia laboratoriale


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento degli esiti delle prove INVALSI di Italiano, Matematica e Inglese

TRAGUARDO

Riportare nella media nazionale gli esiti delle prove di Matematica delle classi II scuola primaria; riportare nella media nazionale, della macroarea e regionale gli esiti delle prove di Inglese delle classi V primaria e III della secondaria di 1°grado; diminuire la % di alunni collocati nel livello pre A1 di Inglese delle III secondaria di 1°grado

Obiettivi di processo collegati

- Attivare corsi di potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare nelle abilità linguistiche e logico-matematiche

- Realizzare interventi ben strutturati di alfabetizzazione degli alunni stranieri

- Attuare una specifica formazione dei docenti sulla didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base, inclusività e disabilità, e le competenze digitali

- Creare un ambiente di apprendimento più coinvolgente, accattivante e motivante.

- Attivare corsi di recupero in orario curricolare ed extracurricolare per gli studenti con carenze nelle abilità di base

- Realizzare interventi di recupero nelle abilita' di base degli studenti con BES

- Realizzare progetti che afferiscono alle aree progettuali del PTOF sulle competenze chiave europee

- Incrementare la metodologia laboratoriale

- Attivare azioni di recupero/potenziamento per gli alunni in orario curriculare ed extracurriculare per innalzare i livelli di prestazione in matematica, italiano e inglese nelle prove INVALSI

- Promuovere metodologie didattiche innovative e l'utilizzo delle TIC per aiutare gli alunni a migliorare il livello delle competenze di base.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Completamento della costruzione del curricolo verticale d'istituto per competenze chiave europee

TRAGUARDO

Costruire il curricolo verticale d'istituto per le competenze chiave europee "Comunicazione nelle lingue straniere" e "Competenza digitale". Rivedere e aggiornare il curricolo per le competenze chiave europee su cui si è lavorato nel triennio precedente. Elaborare criteri/indicatori per la valutazione delle competenze chiave europee

Obiettivi di processo collegati

- Attivare corsi di potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare nelle abilità linguistiche e logico-matematiche

- Realizzare interventi ben strutturati di alfabetizzazione degli alunni stranieri

- Attuare una specifica formazione dei docenti sulla didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base, inclusività e disabilità, e le competenze digitali

- Attivare corsi di recupero in orario curricolare ed extracurricolare per gli studenti con carenze nelle abilità di base

- Realizzare interventi di recupero nelle abilita' di base degli studenti con BES

- Realizzare progetti che afferiscono alle aree progettuali del PTOF sulle competenze chiave europee


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Negli ultimi anni scolastici, a livello di dipartimenti, la nostra scuola si è impegnata nella predisposizione di prove comuni in ingresso e finali per classi parallele: per la scuola primaria in italiano e matematica; per la scuola secondaria di 1° grado principalmente in italiano, matematica e lingue straniere. Dai risultati emerge poca equità negli esiti tra le classi e all'interno delle classi: sarà necessario predisporre un percorso di miglioramento per arrivare alla predisposizione di prove standardizzate da somministrare durante il triennio del PTOF 2019-2022, ottenendo una riduzione del n° di coloro che hanno un voto non sufficiente nelle prove. Dagli esiti delle ultime rilevazioni nazionali somministrate, nelle prove INVALSI si sono registrati risultati al di sotto della media nazionale, macroarea e regione: in modo particolare, statisticamente rilevanti i risultati conseguiti nella prova di Matematica classi II della primaria (al di sotto della media nazionale) e gli esiti conseguiti nella prova di Inglese classi V della primaria e III secondaria di 1° grado (al disotto della media nazionale, macroarea e regione): si propone la realizzazione di un percorso di miglioramento partendo dalla priorità N°2 del RAV e relativo traguardo. Altra priorità il completamento della costruzione del curricolo verticale d'istituto, che prevede anche la revisione/aggiornamento di quanto già fatto nel triennio precedente e l'elaborazione di criteri/indicatori per la loro valutazione.