Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il Liceo ha sede al centro di Roma, nello storico edificio del Collegio Romano. La scuola si impegna a coniugare l’antica tradizione con le più avanzate innovazioni didattiche e tecnologiche. Come indicano i dati statistici, è frequentata da un’utenza di livello socio-economico e culturale medio-alto. Anche grazie alle numerose iniziative messe in atto dalla scuola per favorire l’inclusione (corsi di recupero, sportelli didattici, assistenza psicologica), i ragazzi con difficoltà sono aiutati nel loro percorso formativo. La provenienza territoriale si è ampliata negli ultimi anni: molti studenti risiedono in zone non centrali e anche fuori città. Da anni frequentano la scuola studenti di origine straniera. Diverse culture e tradizioni religiose entrano a contatto positivamente nella vita scolastica, favorendo la dimensione del confronto e dell’interculturalità, da sempre considerata un arricchimento per la scuola. Un’apposita commissione segue gli studenti con BES contribuendo al loro successo scolastico. La corretta interazione degli studenti tra loro e degli studenti con i docenti permette una crescita formativa armonica ed equilibrata di tutto il gruppo classe. Il rapporto numerico docenti-studenti è buono, anche grazie alla presenza dell'organico di potenziamento che aiuta a garantire un contatto educativo più efficace con gli studenti. La situazione generale rende non necessari investimenti aggiuntivi di risorse pubbliche.

Vincoli

L’edificio in cui ha sede il liceo è un monumento nazionale risalente al XVI sec. e, come tale, sottoposto a vincoli architettonici. Ciò comporta l’oggettiva difficoltà di modificare la struttura. La Dirigenza comunque reitera ogni anno le richieste di adeguamento agli enti competenti.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il confronto tra i dati ISTAT nazionali, del centro e della Regione Lazio, con quelli delle famiglie degli studenti del liceo mostra una percentuale inferiore a quella del Lazio (10,6) e dell'Italia (11,2) per la disoccupazione; inferiore anche nel caso dell'immigrazione rispetto all'8,3 dell'Italia e al 11,2 del Lazio. La scuola è sita in pieno centro storico (I municipio) e ciò favorisce rapporti stretti e frequenti con Enti locali e Istituzioni pubbliche (Municipio,Comune, Parlamento,Quirinale), Università statali e non statali (Sapienza,Tor Vergata,Roma Tre,Gregoriana,LUISS,Università Europea), Istituzioni private e Fondazioni, Musei e Aree archeologiche, Gallerie, Ministeri (sono siti nello stesso edificio il MIBACT e la Comunità ignaziana dei Gesuiti), Archivi, altre scuole con cui esistono molte reti stabili. Tali rapporti si sostanziano in numerosi modi: dalla realizzazione di progetti sul territorio, ad esperienze di Alternanza scuola-lavoro, all'organizzazione di eventi culturali da parte della scuola aperti alla città (teatro, concerti, laboratori di restauro). Particolare rilievo ha la realizzazione del Wunder Musaeum, museo storico di arte e scienza erede del Kircheriano, aperto al pubblico tutte le settimane su prenotazione. La Biblioteca storica (12.000 titoli ca) possiede testi antichi di grande rilievo, è nelle rete informatica delle biblioteche scolastiche del Comune di Roma-Sapienza ed è quasi completata la nuova catalogazione digitale in Sebina.

Vincoli

Non si individuano vincoli particolari.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola, sita nel centro storico, è facilmente raggiungibile. Ha sede nell'antico Collegio Romano dei Gesuiti, edificio denso di storia e di bellezza del XVI sec. ottimamente conservato e rispettato da tutta la comunità scolastica. Notevoli la Biblioteca storica e il Museo di Arte e Scienza. I finanziamenti dello Stato sono quelli standard. Oltre ai PON, la maggior parte delle risorse economiche provengono dai privati: in primis le Famiglie, alcuni fornitori di servizi e Istituzioni come la Fondazione Roma, grazie ai quali ogni aula possiede una LIM, un PC, impianto audio, Internet. Ogni docente è provvisto di tablet per l'uso del Registro elettronico.La certificazione anticendio (CPI) è in via di acquisizione da parte della Città metropolitana. Date le condizioni strutturali dell'edificio, risalente al XVI secolo e non modificabile perché sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio, la scuola non può rispondere ai moderni parametri del D.Lgs 81/08, ma il DVR è ugualmente redatto e aggiornato con procedure in deroga e stanno attuandosi lavori per l'apertura di una seconda via di fuga.Parzialmente sono state adeguate le strutture per il superamento delle barriere architettoniche (ascensore dal I piano). Costanti sono anche i rapporti con Sapienza Università di Roma, e con i VV.F. per diffondere pratiche corrette e virtuose. Da alcuni anni è stata istituita la Giornata della Sicurezza che coinvolge tutti gli studenti e il personale.

Vincoli

L'importanza storico-artistica dell'edificio, costruito come sede del Collegio Romano dei Gesuiti nel 1583, determina un vincolo posto dalla Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio e, conseguentemente, la non modificabilità degli ambienti. Alcune aule risultano troppo piccole e, in particolare, è stato necessario adattare due ambienti più grandi alle attività di scienze motorie non possedendo la scuola una palestra in sede. Il rispetto delle moderne norme della Sicurezza è spesso in deroga. La richiesta di superamento delle barriere architettoniche è reiterata ogni anno all'Ente competente. Fatta salva la permanenza della scuola nell'edificio attuale, sarebbe pertanto auspicabile l'acquisizione di nuovi locali, in risposta anche alle crescenti domande di iscrizione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo docente è molto stabile e di grande esperienza. Ben il 94,8% è a tempo indeterminato, una percentuale più alta sia della media nazionale (79,4) che di quella regionale (77,4) e provinciale (76,1). Alta appare la percentuale di docenti con più di 55 anni di età (62,1) rispetto sia alla città (33), alla Regione (33,8) e all'Italia (35,1); solo il 10,3 è in età compresa tra 35 e 44, contro il 25,5 di Roma, 24,6 del Lazio e il 23,8 dell'Italia. I docenti sono però molto stabili: ben il 30,4 rimane dai 6 ai 10 anni, contro il 17,9 di Roma, 17,8 del Lazio e 17,2 dell'Italia. Tutti i docenti sono in possesso di Laurea. Tutti hanno seguito corsi completi e aggiornati sulla sicurezza e fortemente incrementato risulta il numero di docenti che hanno seguito corsi di aggiornamento in campi disciplinari e trasversali. Il dirigente ha un incarico effettivo in sede dal 2011 e ciò garantisce ulteriormente stabilità, unitamente al fatto che offre garanzie di cultura (tre titoli di laurea, una specializzazione e un master) ed esperienza, essendo tale da oltre cinque anni (n. 11 anni di servizio).

Vincoli

L'età anagrafica del corpo docente è piuttosto elevata, sebbene negli ultimi anni, in conseguenza del progressivo pensionamento di molti docenti, è stato possibile un parziale ricambio generazionale. Il dato relativo al possesso di certificazioni linguistiche e dell'ECDL, pur in crescita, va ulteriormente migliorato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale degli alunni ammessi all'anno successivo è alta, superiore alla media di Roma, Lazio e Italia in ciascun anno. In diminuzione risulta la percentuale di alunni con sospensione di giudizio ma poi ammessi all'anno successivo, il che comprova che le strategie di recupero sono efficaci. Molto positivo è il fatto che tutti gli studenti dell'ultimo anno sono stati ammessi e poi promossi agli Esami di Stato; altrettanto positiva è l'alta percentuale di alunni con i voti più alti agli Esami (22,6%), in particolare il numero delle lodi (3,5%). Risulta anche diminuito il numero degli studenti licenziati con voto minimo (3,5%). Non si sono verificati abbandoni. I trasferimenti in uscita sono soprattutto casi di riorientamento al primo anno, in parte bilanciati da trasferimenti in entrata con esito positivo, evidentemente frutto di scelte consapevoli. Nessuno dei dati segnala una concentrazione in corsi o sezioni in particolare, a riprova di un'equa formazione dei gruppi classe e dei consigli di classe. Il quadro restituisce l'immagine di un liceo classico che viene scelto con consapevolezza dell'impegno che richiede ed applica con rigore e in modo condiviso i criteri di valutazione portando al successo scolastico gli studenti.

Punti di debolezza

La percentuale di trasferimenti in uscita del primo anno, sebbene spiegabile con una errata scelta di indirizzo di studi, risulta più alta di quelle della medie di riferimento. Occorre quindi persistere nella riflessione sui criteri di valutazione. Va anche detto che i benchmarks prendono in considerazione ogni tipo di scuola, e non scuole del medesimo indirizzo, e che i dati sono comunque in sensibile miglioramento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola garantisce il successo scolastico agli studenti che hanno scelto consapevolmente l'indirizzo classico i quali, in alta percentuale e in modo crescente, raggiungono livelli di eccellenza al termine dei cinque anni. La percentuale di alunni ammessi all'anno successivo è sempre molto alta in ciascun anno di corso e sempre la più alta rispetto ai benchmarks. I casi di trasferimenti (iniziali) sono diminuiti rispetto agli anni precedenti e si riferiscono ad errori di scelta del tipo di studio o, se nel medesimo indirizzo, privilegiano la scelta di scuole paritarie. Gli esiti non mostrano anomale concentrazioni in alcune sezioni o anni, a riprova di un'applicazione di criteri valutativi condivisi ed omogenei e di un'equa formazione dei gruppi classe e dei consigli di classe.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Ormai da due anni non si registrano più casi di partecipazione irregolare alle prove INVALSI. I dati di sintesi appaiono decisamente migliorati sia per Italiano che per Matematica e superiori a quelli di riferimento (Italiano 80,2 rispetto a Lazio 65,4 e Italia 65,2. Matematica: 67,0 rispetto a Lazio 56,7 e Italia 55,0). Le differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) risultano positive per la scuola. Sempre rispetto ai benchmarks, appare più bassa la percentuale degli alunni collocati nella fascia di livello 1 (1,3 per Italiano, 9,3 per Matematica) e molto più alta quella degli alunni collocati nella fascia di livello 5 (55,3 per Italiano, 50,7 per Matematica). Ridotta la variabilità dei risultati tra le singole classi. L'effetto scuola risulta leggermente positivo e sopra la media regionale per Italiano, e pari alla media regionale per Matematica.

Punti di debolezza

Sia i livelli raggiunti, sia la partecipazione alle prove INVALSI appaiono migliorati rispetto al passato, segno della ricezione di un'informazione capillare sull'importanza delle prove standardizzate nazionali che ha indotto gli studenti ad atteggiamenti più corretti e più partecipativi. E' necessario però rendere stabili tali atteggiamenti virtuosi che devono essere acquisiti come abitudinari e necessari. Potrebbe essere più equilibrata la variabilità dei risultati raggiunti all'interno della classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello prescelto registra il miglioramento tanto nei livelli raggiunti, quanto nella partecipazione che negli ultimi due anni è stata totale. Occorre però accertarsi che tale atteggiamento diventi pratica stabile nella scuola e perseverare nelle misure adottate. Evidentemente è stata efficace l'informazione capillare data sulla natura e sull'utilità delle prove INVALSI, che ha indotto negli studenti comportamenti più corretti e più partecipativi nello svolgimento. Sempre auspicabile un ulteriore miglioramento nei livelli di competenza raggiunti.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ritiene fondamentali le competenze di cittadinanza degli studenti. Esse sono valutate in vari modi ma soprattutto nel voto di comportamento che viene valutato su una griglia comune inserita nel PTOF. L'educazione alla legalità, lo spirito di collaborazione e di gruppo, il rispetto delle regole vengono valutati quotidianamente come fattori imprescindibili nell'azione didattica di ciascuna disciplina e, in particolare, in progetti cui partecipano tutti gli studenti insieme o a rotazione, anche in collaborazione con le Forze dell'Ordine. Altrettanto può dirsi per le competenze chiave che sono oggetto di osservazione e talora, di rilevazione con questionari. Le competenze di cittadinanza e le competenze chiave sono valutate, come indicato nel PTOF, anche come elementi non cognitivi. Il livello di autoregolamentazione e collaborazione raggiunto da parte degli studenti è molto alto ed omogeneo, come dimostra la correttezza generale dei comportamenti, la qualità delle relazioni e l'alta partecipazione ad attività di gruppo volte a proprio vantaggio (progetti vari) ma anche a vantaggio altrui (volontariato). Ai Diritti Umani è dedicata l'Attività alternativa all'IRC.

Punti di debolezza

Gli strumenti di rilevazione delle competenze chiave e di cittadinanza potrebbero essere diffusi in modo più capillare ad ogni azione intrapresa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Gli studenti mettono in atto comportamenti corretti e responsabili sia individualmente che nel gruppo. La scuola è molto presente nel vigilare e sanzionare i rarissimi casi di comportamenti scorretti, agendo preferibilmente in modo preventivo e continuativo. Attraverso le numerosissime attività di gruppo o laboratoriali, i ragazzi sviluppano atteggiamenti collaborativi e rispettosi dell'altro, raggiungendo una considerevole autoregolamentazione nel rispetto delle consegne. Molto evidente è il rispetto dei beni e degli spazi comuni, anche favorito dalla consapevolezza di essere ospitati in un edificio che è un monumento nazionale. La scuola utilizza strumenti di valutazione comuni e condivisi per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Anche nell'esperienza di Alternanza scuola lavoro, tutti gli studenti hanno avuto menzioni di lode da parte degli Enti ospitanti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di alunni immatricolati è altissima e sensibilmente maggiore rispetto ai benchmarks (87,2). In ciascuna area di studi, la percentuale di studenti che hanno conseguito più della metà di CFU è molto maggiore rispetto ai benchmarks. I dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro non sono raffrontabili con quelli delle altre scuole, trattandosi di un liceo classico in cui la quasi totalità dei licenziati prosegue il percorso formativo a livello universitario. Il 20% dei diplomati nel 2014 ha una qualifica professionale alta, il 60% media.

Punti di debolezza

Pur rimarcando che la maggior parte degli studenti continuano la formazione nel mondo universitario e non sono interessati all'immediato ingresso nel mondo del lavoro, si evidenzia una bassa percentuale di alunni inseriti in questo: 4,1% dei diplomati nel 2014 contro il 14,2 della Regione e il 16,7 dell'Italia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il successo formativo dopo la formazione liceale è molto alto come dimostra l'altissimo numero di studenti che ha conseguito più della metà dei CFU in ciascuna area di studio. La Scuola monitora l'andamento dei propri studenti attraverso l'adesione al programma Alma Diploma e Alma Laurea. Appare opportuno agire sul collegamento col mondo del lavoro, essendo in calo la percentuale di inserimenti rilevati nel corso dell'ultimo triennio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha adottato pratiche comuni e condivise di progettazione e valutazione. Ha anche elaborato curricoli propri intercettando domande esplicite ed implicite del proprio territorio: sono attivi indirizzi peculiari che hanno grande riscontro presso le Famiglie. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro dedicati alla Ricerca scientifica e progettuale, oltre ai gruppi costituiti dalle Aree disciplinari e ai Dipartimenti cui partecipano tutti i docenti. Numerose sono anche le attività che potenziano o integrano il curricolo con questo strettamente correlate, ciascuna delle quali ha evidenziato i propri obiettivi formativi. L'identità della scuola è anche definita da alcune attività stabili che presidiano aree particolarmente delicate e ritenute cruciali come il benessere fisico e psicologico, la costruzione e l'espressione del sé, la cura dell'espressione artistica e musicale, la promozione della cultura classica. Molte famiglie chiedono esplicitamente che la formazione dei loro figli si svolga secondo il curricolo tradizionale, ritenuto evidentemente valido ed esauriente.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola offre ai suoi studenti spazi, strumenti e tempi efficaci e aggiornati per le esigenze di apprendimento sia curricolare che extracurricolare. I ragazzi possono utilizzare nuove tecnologie sia nella propria aula che nei laboratori e hanno a disposizione strumenti preziosi e rari come la Biblioteca storica, il Museo di Arte e Scienza e lo stesso Territorio circostante del centro storico. Le relazioni sono molto corrette e positive, tali da non generare conflitti che, al loro primo insorgere, sono trattati in modo efficace e costruttivo, con il coinvolgimento delle Famiglie ed, eventualmente, dello psicologo della scuola. Potrebbe migliorare il dato relativo agli ingressi alla seconda ora legato, con tutta probabilità, alla messa in atto di strategie per ottenere valutazioni più alte in occasione delle verifiche, visti gli effetti sui crediti. Il dato infatti si accresce negli ultimi anni.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola appare molto accogliente e attenta ai bisogni di inclusione e alla valorizzazione delle differenze. I consigli di classe monitorano costantemente i bisogni educativi dei singoli studenti con particolare attenzione all'emergenza e all'evoluzione di situazioni critiche cui vengono date pronte risposte attraverso la personalizzazione dei percorsi didattici. Gli obiettivi didattici sono chiaramente definiti e le modalità di verifica sono concepite in rapporto alle diverse esigenze. Molto assidua è la collaborazione con le Famiglie. Molto proficuo appare anche il CIC grazie alla figura di un esperto psicologo grandemente apprezzato dalla comunità scolastica. I docenti, in particolare i coordinatori di classe, sono sensibili e propensi a dare risposte adeguate alle varie esigenze rilevate. E' stata istituita anche una Commissione per la comunicazione per rendere più agevole la conoscenza delle dinamiche scolastiche ed una Commissione Inclusione- BES per coordinare tutte le pratiche inerenti all'inclusione. Una figura strumentale segue l'Intercultura e la Mobilità studentesca e promuove progetti per favorire lo scambio e la conoscenza tra le varie Nazioni. Numerose sono anche le attività di Volontariato che contribuiscono a sensibilizzare gli studenti nei confronti dei temi dell'inclusione (insegnamento agli stranieri, aiuto alle persone in difficoltà).

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Vi sono efficaci e strutturate strategie di orientamento sia in entrata che in uscita che prevedono il coinvolgimento di tutti gli studenti interessati e delle loro famiglie, oltre che di realtà istituzionali, culturali e lavorative presenti nel territorio. Molteplici sono le occasioni per conoscere la scuola e il suo funzionamento. La scuola compie analisi delle attitudini dei propri studenti con appositi progetti e fornisce utili consigli di orientamento seguiti proficuamente dalla stragrande maggioranza delle famiglie. Molto efficaci e molto gradite agli studenti sono le attività di Alternanza scuola-lavoro nelle quali tutti gli studenti sono valutati in modo molto positivo dagli Enti ospitanti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola ha una chiara coscienza del proprio ruolo e della sua identità che è ampiamente riconosciuta anche all'esterno. Si è dotata anche di strumenti di comunicazione molteplici e aggiornati (una specifica Commissione per la comunicazione, il sito web, il Registro elettronico, moduli editabili sul sito). Il PTOF viene aggiornato annualmente, anche sulla base delle esigenze provenienti da studenti e territorio, e diffuso ampiamente. Una apposita commissione è preposta alla valutazione e al monitoraggio dell'andamento del piano delle attività, in modo da poter migliorare nel tempo. Il Dirigente assicura la gestione unitaria della scuola svolgendo un'efficace azione di propulsione e coordinamento delle varie attività che vengono seguite da Funzioni strumentali, Commissioni specifiche e gruppi di docenti, in attuazione delle delibere assunte dagli organi collegiali per gli ambiti di propria competenza. Il mondo esterno alla scuola è costantemente coinvolto nella sua vita in molteplici aspetti, specie per quelli progettuali. La scuola sa integrare le fonti di finanziamento statali con altre risorse che reperisce dal territorio (finanziamenti europei, bandi ministeriali, enti privati) grazie alle quali, ad esempio, è riuscita a dotare tutte le aule di impianti tecnologici all'avanguardia (LIM, pc, internet, tablets) e ad allestire un Museo importante di Arte e Scienza (Wunder Musaeum) che ha anche un suo portale. E' anche in fase avanzata il processo di dematerializzazione dei documenti. I progetti ritenuti più importanti si qualificano per la centratura sull'identità della scuola, il benessere e l'espressività, lo sviluppo di competenze culturali e trasversali, il coinvolgimento del territorio e di altre scuole.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha dato ampia e qualificata risposta alle domande di formazione dei docenti, che sono tutti formati in materia di sicurezza e nel campo delle nuove tecnologie, favorendo la partecipazione ai corsi di formazione e organizzandone alcuni negli ambiti più urgenti: Lingue straniere, Competenze digitali, Didattica per competenze. Gli incarichi di lavoro sono affidati anche tenendo conto delle competenze acquisite tramite le esperienze formative e molti sono i gruppi di lavoro applicati in diversi ambiti. Vengono così prodotti molti materiali che vengono condivisi in spazi virtuali (bacheche informatiche, mail list) e fisici messi a disposizione dalla scuola. Appare da ampliare il coinvolgimento dei docenti nell'aggiornamento relativo ai temi delle competenze e del CLIL, quest'ultimo, però, come è noto, di competenza unicamente ministeriale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a numerose reti che in parte coordina. I partner sono molteplici e diversificati e comprendono altre scuole anche di vario ordine, Università, Enti locali, Ufficio Scolastico Regionale, Fondazioni private, esperti privati. Le politiche formative vengono in tal modo arricchite e potenziate, come pure si arricchisce il bagaglio professionale dei docenti. La scuola ha attivato numerose convenzioni per l'Alternanza scuola-lavoro estesa a tutte le classi del triennio finale. Il coinvolgimento delle famiglie appare alto nel sostenere l'offerta formativa sia economicamente che professionalmente: molti di loro pongono a disposizione della scuola la propria esperienza lavorativa e le proprie conoscenze favorendo iniziative didattiche di vario tipo. In sensibile aumento ma ancora migliorabile, la loro partecipazione alle elezioni del Consiglio di Istituto.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Aumentare la percentuale degli alunni partecipanti in modo corretto alle prove INVALSI

TRAGUARDO

Confermare l'esito di totale e corretta partecipazione verificatosi per il solo anno 2017, consolidandolo come prassi della scuola

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Si è scelto di concentrarsi sull'aspetto più sensibile emerso dal quadro valutativo generale riferito anche all'anno precedente: la partecipazione corretta alle prove che deve diventare stabile e generale e, conseguentemente, il livello raggiunto che, tuttavia, risulta migliorato e superiore ai benchmarks, con riferimento ai dati disponibili. Dalla matrice di necessità (prodotto dell'indice di fattibilità stimato 2, per l'indice di impatto stimato 3, si ottiene l'indice di necessità pari a 6 (scala da 1=poco a 2=abbastanza a 3=molto). Tale traguardo trova correlazione nelle azioni previste nel PTOF (potenziamento della didattica per competenze) e nella corrispettiva allocazione delle risorse adeguate. La pianificazione strategica della scuola risulta in tal modo armonica e finalizzata e sostenuta anche da altre azioni convergenti come il potenziamento dei contatti della scuola con il mondo del lavoro (Alternanza scuola-lavoro, seminari, etc.).

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Tendere ad una percentuale del 50% del numero dei docenti partecipanti a corsi di formazione sulla didattica per competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Tendere a coinvolgere il 70% degli studenti in iniziative di collegamento col mondo del lavoro

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

Si è scelto di agire sui due ambiti in cui appaiono alcuni limiti: l'aggiornamento dei docenti nel campo della didattica per competenze su cui si fondano anche le prove standardizzate e le esperienze di collegamento tra scuola e mondo del lavoro ancora non generalizzate. Entrambi gli obiettivi sono quindi coordinati con la priorità/traguardo individuata che riguarda il miglioramento degli esiti delle prove standardizzate. Entrambi gli obiettivi trovano correlazione nelle attività inserite nel PTOF. Nella matrice di necessità, data dal prodotto dell'indice di fattibilità (2) per l'indice di necessità (3), entrambi gli obiettivi assumono il valore 6 (scala 1=poco, 2=abbastanza, 3=molto).