Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La fine del commissariamento del Municipio X ha consentito la ripresa di un fitto e proficuo dialogo interistituzionale, le cui premesse fanno ben sperare in termini di attenzione dell'amministrazione locale alle problematiche e ai bisogni del settore scuola. I bisogni formativi del territorio emergono anche dai rapporti che l'istituto promuove con il privato sociale (cooperative, associazioni di volontariato, fondazioni, ecc.) che opera sul territorio. Con esse ha stipulato accordi e protocolli di intesa volti a contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica. A titolo di esempio, il protocollo di intesa " Sport in Famiglia" stipulato con la Parrocchia di San Giorgio di Acilia, il Centro Sportivo "Le Cupole" e il Centro Anziani "San Giorgio" di Acilia, finalizzato ad incardinare la pratica sportiva nello sviluppo equilibrato della persona, per la diffusione di una cultura dell'inclusione a favore dei giovani. La popolazione scolastica è eterogenea sia per il contesto socio economico sia per la presenza di alunni con cittadinanza non italiana sia per alunni con disablità. Questa è una opportunità per gli alunni in quanto in prima persona essi stessi vivono in un clima di multiculturalità e ciò consente di lavorare efficacemente sulle competenze di cittadinanza.

Vincoli

La mancata pubblicazione da parte del Municipio X del Piano Sociale 2018-2020 non consente di poter produrre dati aggiornati di fonte pubblica relativamente ai bisogni emergenti nei settori Minori e Famiglie, Disabilita' e Qualita' della vita, Vulnerabilita' economica e inclusione sociale e culturale. Il quartiere di Acilia -San Giorgio presenta, comunque, tutte le caratteristiche della periferia romana e di un contesto sociale misto. Anche i dati di contesto di fonte INVALSI potrebbero non sono attendibili, poiché a fronte di un indice ESCS alto si rilevano, invece, casi di studenti le cui famiglie sono seguite dai Servizi Sociali o che hanno fatto domanda di buono libro o contributo per viaggio di istruzione presentando un ISEE pari a 0 o comunque molto basso. Si ritiene pertanto che l'indice ufficiale, per vari motivi, non rilevi il "sommerso"che emerge in altre situazioni. La maggior parte degli studenti iscritti al primo anno ha avuto all'esame di terza media una valutazione sufficiente o discreta: ciò influisce sulla didattica e sul loro rendimento facendo registrare difficoltà pregresse nelle discipline inerenti gli assi culturali di base. Le lacune spesso vengono arginate grazie alla didattica sviluppata per competenze e grazie alle metodologie innovative che la nostra scuola utilizza per il successo formativo dei nostri studenti

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'istituto insiste su due Municipi, il IX e il X, piuttosto diversi tra loro. Con l'istituzione degli Ambiti territoriali, l'ubicazione della sede centrale ha collocato l'istituto nell'Ambito X, che corrisponde in gran parte al Municipio X. Cio' rappresenta per molti aspetti un'opportunita', poiche' ha rafforzato e reso piu' efficaci i rapporti tra le 31 scuole aderenti alla Rete di Ambito, favorendo l'attivazione di numerosi progetti in rete, dai PON al Piano Triennale per la Formazione dei Docenti, tutti tarati sugli specifici bisogni del territorio. Gli Enti locali rivolgono particolare attenzione all'inclusione degli alunni con disabilita'. Nella fattispecie, l'assistenza specialistica alla comunicazione viene finanziata sulla base di un progetto, con cui l'istituto partecipa annualmente al Bando POR indetto dalla Regione Lazio. Il dialogo costante con i Servizi sociali di zona ha permesso l'attivazione di progetti sperimentali di inclusione sociale a favore di alunni in condizioni di svantaggio o difficolta' relazionali di particolare gravita'.

Vincoli

L'adesione alla Rete di Ambito ha vincolato l'istituto piu' al contesto del Municipio X che del Municipio IX. La condizione di Commissariamento del Municipio X non ha favorito in passato il dialogo interistituzionale, soprattutto a livello di macroprogettualita'; tuttavia ai vincoli derivati da tale situazione l'istituto ha fatto fronte nella misura in cui si è sentito sollecitato ad attivare progetti di inclusione socio-culturale che attualmente operano in efficace sinergia con gli enti locali e altri soggetti del privato sociale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Oltre ai finanziamenti ordinari, derivanti dal MOF, dalle quote di canone corrisposte all'Ente proprietario da associazioni e societa' sportive per concessione in uso dei locali, dal contributo volontario del gestore dei distributori automatici, l'istituto ha potuto accedere a risorse straordinarie partecipando a numerosi bandi nazionali ed europei (AREE A RISCHIO, PON FESR 2014/2020, POR Regione Lazio per assistenza specialistica alunni disabili, BANDO FONDAZIONE ROMA 2016, BIBLIOTECHE INNOVATIVE, LABORATORI PROFESSIONALIZZANTI). Gli edifici, non presentano attualmente particolari criticita' strutturali. Il DVR viene annualmente aggiornato dal RSPP per tutte e tre le sedi. Gli impianti sportivi sono in buono stato. La sede di via da Garessio (ex ITC "F. Magellano") dispone di un Auditorium da 400 posti. Tutte le sedi dispongono di un laboratorio mobile con software specifico per lo studio delle lingue straniere. In sede centrale sono presenti un'Aula 3.0 , una Biblioteca digitale aperta anche al territorio (con annessa Aula multifunzionale) e due laboratori, di cui uno nuovissimo. Un nuovo laboratorio informatico professionalizzante e' presente anche presso la sede di via A. Da Garessio. Le societa' sportive che hanno in concessione le palestre hanno presentato all'Ente proprietario progetti di riqualificazione in attesa di approvazione. E' in corso un progetto biennale, ispirato ai principi della Pedarchitettura, dal titolo "Ridisegno il mio stare a scuola".

Vincoli

Molte famiglie non corrispondono il contributo volontario. Tuttavia, la scuola, su delibera annuale del Consiglio di Istituto, destina una quota parte delle sue risorse da contributi esterni non vincolati all'erogazione di borse di studio per la partecipazione a viaggi d'istruzione e viaggi stage in Italia e all'estero. L'ubicazione delle sedi succursali e' poco visibile sul territorio, ma mentre la sede di Piazzale Tarantelli è ben servita dai mezzi pubblici, la sede di via da Garessio risente anche di una viabilità non ottimale nelle sue immediate vicinanze.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Rispetto agli anni precedenti i dati dei questionari, benché i campioni non siano molto rappresentativi, fanno registrare un miglioramento: - nei rapporti tra docenti e personale ATA - nei rapporti tra alunni (si registrano meno casi di bullismo o di discriminazione) - nella promozione dell'offerta formativa dell'istituto sul territorio I dati relativi alle caratteristiche degli insegnanti e del Dirigente scolastico in relazione all'incarico sono grosso modo in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali. La maggior parte dei docenti insegna nella nostra scuola da più di 5 anni. Ciò garantisce continuità di insegnamento agli alunni. Anche per quanto riguarda i docenti specializzati (sostegno), l'Istituto riesce a garantire dove possibile la continuità nell'assistenza ai ragazzi con disabilità. Nella nostra scuola anche la continuità del personale ATA rappresenta un punto di forza, il numero degli assistenti amministrativi con più di 5 anni di continuità supera i livelli medi nazionali, stesso discorso per i collaboratori scolastici

Vincoli

Non è sempre facile incoraggiare la formazione di gruppi di lavoro e la condivisione di esperienze professionali in orario extradidattico, a causa dell'esiguità di incentivi economici e dell'aumento degli impegni legati all'attività didattica e organizzativa ordinaria. Quest'anno i questionari del personale docente e ATA fanno rilevare un basso grado di soddisfazione relativamente ai seguenti fattori: - accesso alle informazioni - comunicazione interna.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Rispetto all'a.s. 2017-2018, la nostra scuola fa registrare un aumento del 7,14% nell'ammissione dello studente alla classe successiva, le non ammissoni diminuiscono dell'1,49% e anche le sospensioni del giudizio diminuiscono del 10,53%. Anche se quest'anno nel nostro istituto è partita la riforma degli I.P, paragonando il numero di studenti delle prime con revisione del PFI di quest'anno scolastico con il numero di studenti con sospensione del giudizio delle prime nell'a.s. 2017-2018, abbiamo comunque una diminuzione di giudizi sospesi quest'anno di 20 unità. I valori relativi all'abbandono scolastico restano al di sotto della media regionale. Per i trasferimenti in entrata, sia per gli indirizzi dell'I.P. che del Tecnico, si registrano valori al di sopra della media regionale per il primo biennio (accogliamo nuovi iscritti nel corso del primo biennio, specie al Tecnico). Per i trasferimenti in uscita, si registrano valori al di sotto della media regionale.

Punti di debolezza

Rispetto l'a.s. 2017/2018, aumenta del 2,02% la percentuale di ragazzi che non supera l'anno a causa della mancata validità (superamento del limite massimo delle ore di assenza consentito durante l'anno). Per gli studenti delle classi terze dell' I.P. si registrano valori riguardo al giudizio sospeso leggermente al di sopra dei valori di riferimento; per il Tecnico invece ciò accade per gli studenti delle classi seconde.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

A fronte di un impegno sempre maggiore dell'istituto nel portare avanti una politica di inclusione e nel garantire a tutti gli alunni il successo formativo, si registrano progressi significativi rispetto a tutti gli indicatori, sia nel professionale che nel tecnico. Per raggiungere l'eccellenza, tuttavia, è necessario diminuire ancora di diversi punti percentuali rispetto ai dati nazionali il tasso di alunni ammessi alla classe successiva, con sospensione del giudizio e per le classi riformate, con revisione del PFI

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La nostra scuola fa registrare un "effetto scuola" allineato alle medie regionali per quanto riguarda i dati dell’azione didattica ed educativa forniti ad INVALSI. Ciò significa che le differenze riscontrate nel punteggio osservato della scuola rispetto a quello medio nazionale sono da attribuirsi principalmente alle caratteristiche della popolazione studentesca. Rispetto al Professionale, il Tecnico fa registrare un "effetto scuola" leggermente negativo. La variabilità tra classi che si registra nella nostra scuola si mantiene sempre al di sotto dei valori registrati a livello nazionale. È opportuno rilevare che un basso livello di variabilità fra le classi, indica un alto tasso di omogeneità ed equilibrio fra le composizioni delle stesse. Ciò però comporta una complementare variabilità maggiore al loro interno, dove sono presenti tutti i livelli di rendimento, dalle eccellenze fino alle difficoltà conclamate. Tali indicatori, in sostanza, denotano che la politica del nostro istituto rispetto alla formazione delle classi, ispirata a criteri di equità distributiva, trova riscontro nei dati oggettivi restituiti da INVALSI.

Punti di debolezza

Per INVALSI, il livello socio-culturale dei nostri studenti, è medio-alto. Nonostante ciò, la realtà effettuale dimostra un'alta incidenza di svantaggio sociale. Sono in crescita, e pertanto non si possono trascurare, fenomeni di disagio relazionale, affettivo e sociale che si ripercuotono nella realtà scolastica. Per le classi quinte si rileva una pari incongruenza tra i dati restituiti in base alla scala Rasch (rapporto tra difficoltà delle domande e numero di risposte errate) e gli esiti finali in centesimi. Anche in questo caso il dato relativo potrebbe essere alterato da un’eccessiva difficoltà degli item proposti da INVALSI rispetto al target di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Tra il 2017-2018 e il 2018-2019, nel complesso la sede degli indirizzi professionali per la prova di italiano, vede aumentare la percentuale dei ragazzi ai livelli di apprendimento più bassi e diminuire quella relativa ai livelli di apprendimento più alti. Si registra comunque una lieve presenza finora non registrata al livello di apprendimento più alto. Nel suo complesso l’intero istituto tra il 2017-18 e il 2018-19 per la prova di matematica vede aumentare le percentuali degli studenti ai livelli più bassi. Aumentano le percentuali degli alunni posizionati al livello 3 (livello intermedio) ma diminuiscono quelli al livello 4. Si registra una lieve presenza anche al livello 5 finora non registrata. Per le prove di Italiano e Matematica, rispetto alla V appartenente all’indirizzo tecnico in cui si registrano percentuali ancora troppo distanti rispetto ai valori di riferimento , le quinte della sede centrale si avvicinano di più ai valori di riferimento. Per la quinta dell’indirizzo tecnico nella prova di inglese reading, gli studenti che non raggiungono il livello B1 sono ancora molti rispetto alla media registrata dai campioni delle aree di riferimento, gli studenti che appartenenti al livello B1 sono inferiori rispetto ai valori di riferimento, gli studenti registrati al livello B2 invece sono in media abbastanza prossimi ai valori di riferimento registrati. Per la parte degli indirizzi professionali, gli studenti che non raggiungono il livello B1 sono ancora molti e quindi si registrano valori superiori la media. Nel conteggio della percentuale di studenti registrati al livello B1, ci posizioniamo abbastanza prossimi ai valori di riferimento registrati. Gli studenti che fanno parte invece del livello di apprendimento B2, sono in percentuale superiore rispetto alla media dei valori di riferimento.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Tra le competenze di cittadinanza la scuola privilegia,soprattutto nel primo biennio, l'acquisizione di competenze sociali e civiche, attraverso progetti ed eventi mirati, realizzati sia aderendo ad iniziative del MIUR (Aree a rischio), sia in collaborazione con enti esterni (Istituto di Ortofonologia, CEIS, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Amnesty International, Associazioni, Servizio civile). Le principali tematiche affrontate riguardano l'educazione alla legalità , la prevenzione del bullismo, la violenza di genere, la prevenzione delle dipendenze. La scuola utilizza l'osservazione del comportamento degli alunni e, nell'ambito di particolari progetti, vengono somministrati questionari per la rilevazione dello sviluppo delle adeguate competenze attese. L'acquisizione delle competenze viene attestata alla fine del secondo anno anche nel modello di certificazione predisposto dalla scuola. Nel triennio le competenze di cittadinanza vengono sviluppate e certificate prevalentemente attraverso i PCTO, coerentemente con i profili professionali di riferimento. In tale ambito viene privilegiata l'acquisizione di competenze legate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità di cui sono documentati gli esiti nella sezione "Indicatori aggiunti dalla scuola". Anche i voti di condotta sembrano seguire un trend positivo; resta, tuttavia, ancora una piccola percentuale del 4,58% che ha un voto di condotta pari alla sufficienza.

Punti di debolezza

Manca una griglia standardizzata per l’accertamento delle sole competenze di cittadinanza. Per tutti i progetti non sono ancora previsti strumenti di monitoraggio delle attività svolte, e e quindi mancano le procedure di certificazione delle competenze. Maggiori progressi si attendono nell'acquisizione delle competenze meta-cognitive (imparare ad imparare) e digitali. A questo scopo è stata orientata la progettazione dei moduli extracurricolari relativi ai bandi per l'accesso ai fondi PON FSE 2014-2020 a cui la scuola ha partecipato, ottenendo i finanziamenti per tre progetti su quattro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente migliorato, grazie alla partecipazione a progetti mirati ("Aree a rischio" in primis) In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni necessitano ancora di supporto e guida. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ed ha cominciato ad utilizzare strumenti oggettivi per certificare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, anche attraverso la rendicontazione dei progetti mirati allo scopo.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Il punteggio a distanza fornito da INVALSI dei nostri studenti che nel 2016 erano all'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e che nell'a.s. 2018 -2019 ha frequentato il secondo anno della scuola secondaria di secondo grado ci aiuta comprendere l'evoluzione nei risultati INVALSI dopo un certo numero di anni. Viene fornito il punteggio percentuale delle risposte corrette per italiano e per matematica che risultano essere in linea con i riferimenti regionali. E' aumentato rispetto al 2017-2018 il numero di studenti che si iscrive all'università (predilette le facoltà economiche). Tutti i dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro sono superiori alla media nazionale, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo (dati Eduscopio). La scuola ha aderito a partire dal 2015 al Progetto AlmaDiploma, finalizzato all'orientamento e alla conoscenza degli esiti a distanza dei diplomati negli ultimi tre anni. I dati EDUSCOPIO collocano l'istituto ai primi posti tra i professionali di Roma (esclusi gli istituti alberghieri) per coerenza tra l'indirizzo di studi intrapreso e la tipologia di impiego di coloro che entrano nel mondo del lavoro entro un anno dal diploma. Relativamente al tasso di occupazione dei diplomati, l'istituto è in linea con la media provinciale e regionale.

Punti di debolezza

Ancora troppo pochi studenti si iscrivono all'Università e di questi, pochissimi ottengono un certo numero di CFU nei primi due anni di corso, ad eccezione delle Facoltà dell'Area Sociale e Umanistica. La scuola secondaria di I grado tende ad orientare a studi superiori tecnico- professionali esclusivamente gli alunni che escono con la media del 6 o del 7, il che evidenzia una gestione inefficace dei percorsi di orientamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro, aderendo al Progetto Almadiploma. I dati evidenziano una discrepanza netta tra l'insuccesso dei pochi studenti che si iscrivono all'Università e il rapido inserimento nel mondo del lavoro di tutti gli altri, ben superiore alle medie regionali e nazionali. Come leggere questo dato? Da una parte esso esprime la piena corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro sul territorio, dato quanto mai positivo, che corrisponde alla vocazione di un istituto tecnico e professionale. Dall'altra però esso evidenzia un aspetto critico della formazione universitaria, non sempre capace di riconoscere e valorizzare le conoscenze e competenze di studenti che provengono da indirizzi di studio tecnico-professionali e che spesso, a priori, preferiscono non proseguire gli studi, temendo di andare incontro ad un fallimento. E' fin troppo evidente che tale tendenza vada invertita, senza per questo perdere l'attenzione rivolta a tutti quegli interventi e percorsi formativi (in primis di alternanza scuola-lavoro) che facilitano l'ingresso dei diplomati nel mondo del lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per i vari indirizzi. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Con l'attuazione della riforma, la progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per assi culturali utilizzando alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. Gli insegnanti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti e specifica i criteri e le modalità per valutarle. L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi, grazie all'elevato numero di laboratori e alla efficiente organizzazione oraria. L'attuazione della riforma ha consentito al massimo di implementare la personalizzazione del processo di apprendimento attraverso l’elaborazione e il monitoraggio del PFI. Si evince la costante e continua formazione docenti alla nuova didattica multidisciplinare prevista dalla riforma degli istituti professionali, si rileva la collaborazione tra docenti di assi culturali affini per la progettazione delle UDA “Unità didattica di apprendimento” sia per area comune sia per area di indirizzo. La scuola promuove le competenze chiave europee attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali: oltre agli incontri con enti istituzionali (ad esempio Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, medici ospedalieri ...). Le regole di comportamento vengono condivise all'inizio di ogni anno scolastico con la lettura del regolamento da parte del coordinatore e durante l'anno con gli alunni e con le famiglie anche se resta ancora una piccola percentuale di studenti che raggiunge appena la sufficienza come voto di condotta.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola è leader nella didattica speciale e realizza costantemente attività volte a favorire l'inclusione di studenti con bisogni educativi speciali nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, i ragazzi con disabilità svolgono le regolari lezioni, con l'affiancamento degli insegnanti specializzati e anche dei compagni di classe. Questi ultimi vengono responsabilizzati e resi parte attiva nel supportare i ragazzi con difficoltà. Ciò crea un clima positivo che favorisce l'inclusione e la collaborazione. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità e orientamento in entrata sono limitate a progetti specifici di durata temporanea (uno o due anni) e coinvolgono poco le famiglie, eccetto la fase finale di carattere prettamente informativo, finalizzata prevalentemente alla formazione delle classi prime. I nostri percorsi di orientamento sono improntati: - al sostegno delle possibilità di sviluppo personale e professionale; - alla valorizzazione della dimensione orientativa delle discipline; - alla compenetrazione fra la scuola, il territorio e le realtà produttive; -alla partecipazione degli studenti delle classi quinte agli eventi dedicati all'orientamento organizzati dalle universita’ cittadine, pubbliche e private, specificatamente in riferimento agli orientamenti professionali d'indirizzo. La scuola aderisce anche ai diversi eventi fieristici cittadini dedicati agli studenti e all'orientamento post diploma e sensibilizza la formazione professionale di alta qualificazione, incentivando al prolungamento degli studi per affrontare al meglio il mondo del lavoro.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

- Missione e Visione della scuola: La mission dell'Istituto e le relative priorità sono state definite dall'Atto di indirizzo del Dirigente e condivise all'interno della comunità scolastica e sul territorio. Attraverso l'elaborazione del PTOF e del PdM, sia l'una che le altre si sono andate specificando con sempre maggiore chiarezza, in un'ottica di miglioramento continuo. - Monitoraggio delle attività: La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso l'elaborazione dei suoi documenti identificativi (RAV, PdM, PTOF), all'interno dei quali sono stati introdotti gli strumenti di monitoraggio, controllo, verifica e valutazione che prima mancavano - Organizzazione e valorizzazione delle risorse umane: La distribuzione delle risorse per le Funzioni Strumentali è nella media, così come la ripartizione del FIS tra docenti e ATA. Nelle decisioni di ampliamento della offerta formativa il Dirigente Scolastico è coinvolto in misura maggiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Il Collegio dei Docenti è coinvolto attivamente nei pareri preventivi da fornire al Consiglio di Istituto nelle materie di sua competenza. Le modalità di riparto del FIS sono interamente affidate alla contrattazione di istituto. La gestione del fondo per la valorizzazione della professionalità docente è in parte affidata al Dirigente (sulla base dei criteri di assegnazione stabiliti dal Comitato di valutazione), in parte alla contrattazione di istituto (criteri di distribuzione). - Gestione delle risorse economiche: L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. Particolare attenzione è riservata ai progetti che favoriscono l'inclusione e la prevenzione del disagio, la prevenzione e la dispersione scolastica. Particolare attenzione anche per la progettazione e l'attuazione dei PCTO di raccordo con il territorio e le sue specificità imprenditoriali e di terzo settore.

Punti di Debolezza

- Missione e Visione della scuola: La comunicazione interna ed esterna delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi non è ancora abbastanza efficace. - Monitoraggio delle attività: L'efficacia degli strumenti di autovalutazione non potrà essere testata se alla scuola non verranno assegnate le risorse umane, finanziarie e strumentali richieste per l'attuazione del PdM e del PTOF. - Organizzazione delle risorse umane: Molto elevata la percentuale di ore non coperte (a seguito di assenza del docente ), dovuta ad in disponibilità di molti docenti a mettere a disposizione ore retribuite con il fondo ore eccedenti. Il curricolo è in certa misura ancora progettato esclusivamente a livello di Consiglio di classe, meno nei Dipartimenti, poco a livello di Collegio docenti. Anche l'impostazione della valutazione degli studenti è stabilita più a livello di Consiglio di classe che a livello dipartimentale. - Gestione delle risorse economiche: Ancora troppo bassa la percentuale di docenti dotati di elevate competenze di progettazione, soprattutto per quanto concerne la partecipazione a bandi nazionali e internazionali. Sussiste ancora una certa frammentazione nella pianificazione della progettualità di istituto, molto ricca e coerente con il PTOF, ma non sempre efficiente ed efficace (ancora troppi progetti, benché molti a titolo non oneroso).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' ancora da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato ed e' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali assegnate dal MIUR sono tutte convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, tuttavia la scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

A seguito della Riforma degli Istituti Professionali normata dalla Legge 107/2015 e dal D.Lgs. n. 61 del 2017, a cui ha fatto seguito il Decreto Interministeriale n. 92 del 24 maggio 2018, la nostra scuola si è attivata a settembre 2018, con un corso sulla RIFORMA DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI volto all'acquisizione di competenze da parte del corpo docenti su: - Riferimenti normativi - Curricolo - Progettazione didattica per competenze e assi culturali - Strumenti di valutazione e certificazione delle competenze - UDA - PFI - Raccordo con la FP. Tenuto conto dei contributi, costantemente monitorati dal MIUR, forniti alla realizzazione della Riforma dell’Istruzione professionale dalle Reti Nazionali IPSECOM, REINASSANS, Professional…mente insieme, FIBRA, la nostra scuola ha contribuito sostanzialmente alle attività progettuali delle suddette reti. La formazione dei docenti è stata finalizzata a potenziare nei docenti le seguenti competenze: · le competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica; · le competenze linguistiche; · l’alternanza scuola-lavoro e imprenditorialità; · l’inclusione, la disabilità, l’integrazione, le competenze di cittadinanza globale; · il potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico-argomentative degli studenti e alle competenze matematiche; · la valutazione La formazione relativa alla sicurezza negli ambienti di lavoro è stata effettuata per tutti i docenti. Sono stati tenuti anche i corsi di primo soccorso, di antincendio, per l'uso del defibrillatore. Le iniziative di formazione hanno avuto ricadute positive nell'attività didattica e organizzativa. Anche la formazione del personale ATA, risulta mirata a potenziare le competenze delle varie figure professionali, sono stati svolti corsi di: - Regolamento in materia di protezione dei dati personali - La partecipazione alla gestione dell’emergenza e del primo soccorso - L’assistenza agli alunni con diverso grado di abilità - I contratti, le procedure amministrativo-contabili - La collaborazione nell’attuazione dei processi di innovazione dell’istituzione scolastica - L’accoglienza e la vigilanza

Punti di Debolezza

Permane una percentuale rilevante di docenti che frequenta i corsi con scarsa motivazione e partecipazione. Nonostante la propensione allo scambio spontaneo e alla condivisione di materiali, molti docenti manifestano ancora resistenze a lavorare in team con i colleghi, sia nei Consigli di classe che in altri organi collegiali o commissioni. La valorizzazione del merito in un'ottica di premialità , se da una parte può costituire un incentivo a perseguire il miglioramento continuo, dall'altra può innescare dinamiche divisive e di competizione fine a se stessa all'interno della comunità scolastica, fenomeno che sarebbe scongiurato se la valorizzazione della professionalità docente passasse attraverso una vera e propria progressione di carriera.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. La scuola promuove iniziative formative per i docenti finalizzate al conseguimento degli obiettivi del PdM. E' stato elaborato un Piano Triennale della Formazione, in collaborazione e raccordo organico con la programmazione dell'Ambito X. Le proposte formative sono di qualità sufficiente e incontrano i bisogni formativi dei docenti, i quali si sentono valorizzati dal Dirigente scolastico. Le procedure e gli strumenti per la valorizzazione del merito sono state individuate in un clima di serena e fattiva collaborazione e condivisione con gli OOCC. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro finalizzati ad attività specifiche e la qualità dei materiali o degli esiti che tali gruppi producono è, nella percezione dei docenti, abbastanza omogenea e standardizzata. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente e diffuso in contesti sia formali che informali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Di seguito l'elenco delle reti e delle convenzioni attivate: - RETE AMBITO TERRITORIALE ROMA X ( USR per il Lazio) - RETE TERRITORIALE DI SCOPO CONVENZIONE DI CASSA - RETE TERRITORIALE DI SCOPO ASAL MUNICIPIO X - RETE NAZIONALE DI SCOPO "RE.NA.I.S.SAN.S" (Rete Nazionale Istituti Statali per la Sanità e l'Assistenza Sociale) - RETE REGIONALE DI SCOPO "I.P.S.S.A.S. Lazio" (Istituti Professionali Servizi per la Sanità e l'Assistenza Sociale del Lazio); - RETE NAZIONALE DI SCOPO "IPSE.COM" (Istituti Professionali Servizi Commerciali) RETE NAZIONALE DI SCOPO - "Professional...mente Insieme" RETE DI SCOPO "A SCUOLA DI SICUREZZA" - RETE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE LAZIALI (già BIBLIORETEOSTIA) - RETE MISTA "SPORT IN FAMIGLIA" (protocollo di intesa pubblico/privato con il Centro Sportivo "Le Cupole", la Parrocchia di "San Giorgio di Acilia", il Centro Anziani "San Giorgio"). La scuola è partner del Servizio Civile Nazionale e Universale. Punti forza: - Partecipazione alta a reti di scuole, capofila di due rete di scopo; - Medio livello di apertura delle reti a soggetti terzi; - I finanziamenti alle reti di scuole vengono utilizzati per migliorare pratiche educative e didattiche; - Utilizzo della rete per attività di orientamento, valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione; - Varietà medio-alta di soggetti con cui la scuola stipula accordi (privati, privato sociale, Enti locali). Costituisce particolare valore aggiunto la partnership con l'ITS di Viterbo Servizi alle Imprese Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Percentuale molto alta di alunni impegnati nei PCTO, per attivare i quali sono state stipulate numerose convenzioni, in piena ottemperanza alle nuove disposizioni ministeriali in materia. COINVOLGIMENTO CON LE FAMIGLIE: Dal Questionario genitori emergono i seguenti punti di forza: - Offerta didattica efficace - Gli alunni vengono volentieri a scuola - Adeguata accoglienza ai ragazzi - Collaborazione con i docenti - Coesione del gruppo docente - Organizzazione adeguata e adeguato grado di La percezione dei docenti relativamente ai rapporti con le famiglie è mediamente positiva per quanto riguarda: - il coinvolgimento delle famiglia nelle iniziative scolastiche - il confronto con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere Nel 2015/2016 è stato introdotto il Registro elettronico, strumento che riscuote il pressoché assoluto gradimento dell'utenza. Il PdM prevede la realizzazione annuale del Bilancio sociale, che prevede il coinvolgimento delle famiglie come principali portatori di interesse.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Scarso utilizzo delle reti per generare economie di scala e per migliorare pratiche valutative Mancato utilizzo della rete per la formazione dei docenti COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Dai dati di sistema emerge a tutt'oggi che la scuola non fa abbastanza per coinvolgere i genitori nella progettazione e nelle attività di istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e pone in essere collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e i bisogni dell'utenza e la scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. L'istituto propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, mettendo tale attività al centro della sua azione formativa e della sua missione istituzionale. La scuola coinvolge ancora troppo poco i genitori a partecipare alle sue iniziative, attraverso l'ascolto sistematico e attivo di idee e e suggerimenti, nonché l'utilizzo costante di strumenti per la rilevazione dei bisogni e della soddisfazione del cliente/utente. Tuttavia rispetto allo scorso anno si registra un miglioramento in questo senso, sia con l'attivazione del Registro elettronico, sia con la realizzazione del Bilancio sociale.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

A.1 Priorità: Ridurre il numero delle non ammissioni alla classe successiva per le classi non riformate. Ridurre il numero delle revisioni del PFI con particolare attenzione nel passaggio dalla classe prima alla seconda.

TRAGUARDO

Traguardo A.1 : Ridurre anche di un solo punto la percentuale dei non ammessi, o degli ammessi a seguito di sospensione di giudizio per le classi non riformate. Ridurre anche di un solo punto percentuale il numero delle revisioni del PFI

Obiettivi di processo collegati

- Facilitare l'accesso sistematico degli studenti alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione come mezzi di apprendimento

- Anticipare il piu' possibile l'elaborazione dei PDP e individuare figure di coordinamento che ne monitorino gli esiti almeno ogni 45 giorni

- Formazione docenti alla nuova didattica multidisciplinare prevista dalla riforma degli istituti professionali, e collaborazione tra docenti di assi culturali affini al fine di progettare le UDA “Unità didattica di apprendimento” sia per area comune sia per area di indirizzo

- Sperimentare metodologie innovative incentrate sul processo di apprendimento (classe capovolta, didattica dell'errore, cooperative learning, peer to peer.) e documentarne gli esiti.

- Progettare il Piano di Formazione dei docenti con lo scopo di promuovere la cultura della valutazione, l'innovazione e la didattica per competenze multidisciplinare in cui si evincano le caratteristiche di sinteticità, interattività, interdimensionalità, propedeutiche per la stesura delle UDA

- Favorire le passerelle da e per la Formazione Professionale

- Progettare ambienti di apprendimento atti ad acquisire competenze metacognitive relative al Pensiero Computazionale e al ProblemPosing e Solving

- Sfruttare la flessibilità oraria ai fini di una progettazione modulare non necessariamente condizionata all'unità della classe (classi aperte)


PRIORITA'

A.2 Priorità: Diminuzione della dispersione scolastica

TRAGUARDO

Traguardo A.2: Diminuire del 20% gli abbandoni

Obiettivi di processo collegati

- Facilitare l'accesso sistematico degli studenti alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione come mezzi di apprendimento

- Sperimentare metodologie innovative incentrate sul processo di apprendimento (classe capovolta, didattica dell'errore, cooperative learning, peer to peer.) e documentarne gli esiti.

- Progettare ambienti di apprendimento atti ad acquisire competenze metacognitive relative al Pensiero Computazionale e al ProblemPosing e Solving

- Sfruttare la flessibilità oraria ai fini di una progettazione modulare non necessariamente condizionata all'unità della classe (classi aperte)

- Favorire le passerelle da e per la Formazione Professionale


PRIORITA'

A.3 Priorità: Acquisizione da parte dei docenti di maggiori competenze didattico-metodologiche su DSA e BES

TRAGUARDO

Traguardo A.3 Diminuire di un solo punto percentuale la revisione del PFI degli alunni DSA/BES per le classi riformate. Diminuire di un solo punto percentuale la sospensione del giudizio degli alunni DSA/BES o la non ammissione

Obiettivi di processo collegati

- Anticipare il piu' possibile l'elaborazione dei PDP e individuare figure di coordinamento che ne monitorino gli esiti almeno ogni 45 giorni


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

B.2 Priorità: Ridurre la disparità all’interno delle classi.

TRAGUARDO

Traguardo B.2: Entro tre anni il tasso di disparità all’interno delle classi (tra il livello più alto e quello più basso) dovrà essere ridotto del 5%

Obiettivi di processo collegati

- Formazione docenti alla nuova didattica multidisciplinare prevista dalla riforma degli istituti professionali, e collaborazione tra docenti di assi culturali affini al fine di progettare le UDA “Unità didattica di apprendimento” sia per area comune sia per area di indirizzo

- Progettare il Piano di Formazione dei docenti con lo scopo di promuovere la cultura della valutazione, l'innovazione e la didattica per competenze multidisciplinare in cui si evincano le caratteristiche di sinteticità, interattività, interdimensionalità, propedeutiche per la stesura delle UDA

- Individuare gli obiettivi minimi dai risultati di apprendimento intermedi del primo biennio, principalmente per gli assi culturali che coinvolgono Italiano e Matematica e inglese per l’area comune.


PRIORITA'

B.3 Priorità: Elevare la media dei punteggi

TRAGUARDO

Traguardo B.3: Entro tre anni i punteggi dovranno raggiungere almeno la media regionale in relazione alle scuole con lo stesso contesto socio-economico e culturale; dovrà diminuire quindi anche la deviazione standard rispetto agli esiti degli studenti nella stessa scala del rapporto nazionale

Obiettivi di processo collegati

- Progettare ambienti di apprendimento atti ad acquisire competenze metacognitive relative al Pensiero Computazionale e al ProblemPosing e Solving

- Progettare il Piano di Formazione dei docenti con lo scopo di promuovere la cultura della valutazione, l'innovazione e la didattica per competenze multidisciplinare in cui si evincano le caratteristiche di sinteticità, interattività, interdimensionalità, propedeutiche per la stesura delle UDA

- Fare proprio un modello didattico che aggreghi le discipline negli assi culturali e che faccia riferimento a metodologie di apprendimento di tipo induttivo organizzandolo per unita' di apprendimento (UDA)

- Individuare gli obiettivi minimi dai risultati di apprendimento intermedi del primo biennio, principalmente per gli assi culturali che coinvolgono Italiano e Matematica e inglese per l’area comune.


PRIORITA'

B.4 Priorità: Attuazione della Riforma dell’istruzione professionale (DLgs 61/2017), anche in sinergia con le reti nazionali di indirizzo a cui l’istituto ha aderito

TRAGUARDO

Traguardo B.4: Entro un anno tutti i Consigli di classe del primo biennio dell'IP dovranno progettare il curricolo seguendo le Linee Guida del D.lgs 61/2017 (almeno una UDA a quadrimestre) al fine di sviluppare le competenze attese del PECUP, utili anche per migliorare gli esiti nelle prove INVALSI.

Obiettivi di processo collegati

- Sperimentare metodologie innovative incentrate sul processo di apprendimento (classe capovolta, didattica dell'errore, cooperative learning, peer to peer.) e documentarne gli esiti.

- Formazione docenti alla nuova didattica multidisciplinare prevista dalla riforma degli istituti professionali, e collaborazione tra docenti di assi culturali affini al fine di progettare le UDA “Unità didattica di apprendimento” sia per area comune sia per area di indirizzo

- Progettare ambienti di apprendimento atti ad acquisire competenze metacognitive relative al Pensiero Computazionale e al ProblemPosing e Solving

- Sfruttare la flessibilità oraria ai fini di una progettazione modulare non necessariamente condizionata all'unità della classe (classi aperte)

- Progettare il Piano di Formazione dei docenti con lo scopo di promuovere la cultura della valutazione, l'innovazione e la didattica per competenze multidisciplinare in cui si evincano le caratteristiche di sinteticità, interattività, interdimensionalità, propedeutiche per la stesura delle UDA


Competenze chiave europee

PRIORITA'

C.1 Priorità: Elaborare criteri oggettivi per la valutazione delle competenze di cittadinanza.

TRAGUARDO

Traguardo C.1: Elaborare i dati che attestino lo sviluppo, almeno a livello base, delle competenze di cittadinanza sia nei PCTO,che nei PFI dell'IP.

Obiettivi di processo collegati

- sviluppare elevate competenze di cittadinanza, al fine di agire sui comportamenti disfunzionali non soltanto attraverso la sanzione disciplinare, ma anche e soprattutto attraverso la prevenzione e il dialogo educativo

- migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti

- intervenire in modo sistematico per prevenire ed arginare l’eventuale disagio scolastico, perseguendo il benessere all’interno della relazione educativa, anche attraverso percorsi di formazione dei docenti mirati ad acquisire strumenti sempre più efficaci a tale scopo

- Implementare, con la formazione, le competenze relazionali e conoscitive nei docenti e le loro capacità relazionali


PRIORITA'

Monitorare il grado di soddisfazione dell'utenza rispetto ai progetti finalizzati a sviluppare le competenze chiave

TRAGUARDO

Implementare indicatori e descrittori dei questionari di gradimento.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e somministrare questionari finalizzati a misurare il grado di soddisfazione dell'utenza sui singoli progetti del PTOF


Risultati a distanza

PRIORITA'

D.1 Priorità : Individuazione e valorizzazione delle eccellenze.

TRAGUARDO

Traguardo 1 D.1: Creare percorsi di orientamento in uscita verso l'Università e gli ITS per gli studenti che mostrano particolare attitudine per il proseguimento degli studi Traguardo 2 D.1: Creare percorsi di orientamento in entrata finalizzati alla scelta dell'istruzione tecnico-professionale come valorizzazione delle inclinazioni personali.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare con gli IC del territorio percorsi di continuità verticale sull'acquisizione di specifiche competenze (p.es. Pensiero Computazionale)

- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese

- Dare piena attuazione all'accordo stilato con l'ITS Servizi alle Imprese di Viterbo per l'attivazione nelle nostre sedi dei corsi post diploma

- accrescere la quantità e soprattutto la qualità delle forme di collaborazione con il territorio, attraverso accordi di scopo, reti, progetti


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dal processo di autovalutazione è emersa una discrepanza relativamente anomala tra esiti scolastici a fine ciclo e risultati nelle competenze testate dalle prove del S.N.V.. Pur tenendo conto del fatto che nel passaggio dal primo al secondo biennio si rileva un trend di incremento positivo del successo formativo, si è ritenuto prioritario, sulla base di risultati oggettivi derivanti da prove esterne, migliorare quegli stessi risultati, soprattutto per quanto attiene al divario dei livelli di competenza all'interno delle classi. La criticità evidenziata potrebbe rivelare in maniera indiretta la necessità di rivedere le metodologie didattiche in relazione a competenze che le prove standardizzate vanno a misurare. Inoltre, risulta prioritario attivare nel nostro istituto progetti che mirino allo sviluppo delle competenze sociali e civiche e al rispetto delle regole. Risulta pertanto essenziale infondere il senso civico mediante percorsi educativi, anche tramite i percorsi di PCTO, che vadano oltre la sanzione disciplinare e incidano più profondamente nei comportamenti a medio e lungo termine. La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro aderendo al Progetto AlmaDiploma, i cui dati evidenziano una discrepanza netta tra l'insuccesso dei pochi studenti che si iscrivono all'Università e il rapido inserimento nel mondo del lavoro di tutti gli altri.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Facilitare l'accesso sistematico degli studenti alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione come mezzi di apprendimento

Progettare ambienti di apprendimento atti ad acquisire competenze metacognitive relative al Pensiero Computazionale e al ProblemPosing e Solving

Progettare e somministrare questionari finalizzati a misurare il grado di soddisfazione dell'utenza sui singoli progetti del PTOF

Ambiente di apprendimento

Sperimentare metodologie innovative incentrate sul processo di apprendimento (classe capovolta, didattica dell'errore, cooperative learning, peer to peer.) e documentarne gli esiti.

Sfruttare la flessibilità oraria ai fini di una progettazione modulare non necessariamente condizionata all'unità della classe (classi aperte)

Fare proprio un modello didattico che aggreghi le discipline negli assi culturali e che faccia riferimento a metodologie di apprendimento di tipo induttivo organizzandolo per unita' di apprendimento (UDA)

Individuare gli obiettivi minimi dai risultati di apprendimento intermedi del primo biennio, principalmente per gli assi culturali che coinvolgono Italiano e Matematica e inglese per l’area comune.

Inclusione e differenziazione

Anticipare il piu' possibile l'elaborazione dei PDP e individuare figure di coordinamento che ne monitorino gli esiti almeno ogni 45 giorni

sviluppare elevate competenze di cittadinanza, al fine di agire sui comportamenti disfunzionali non soltanto attraverso la sanzione disciplinare, ma anche e soprattutto attraverso la prevenzione e il dialogo educativo

intervenire in modo sistematico per prevenire ed arginare l’eventuale disagio scolastico, perseguendo il benessere all’interno della relazione educativa, anche attraverso percorsi di formazione dei docenti mirati ad acquisire strumenti sempre più efficaci a tale scopo

Continuita' e orientamento

Implementare con gli IC del territorio percorsi di continuità verticale sull'acquisizione di specifiche competenze (p.es. Pensiero Computazionale)

Favorire le passerelle da e per la Formazione Professionale

Dare piena attuazione all'accordo stilato con l'ITS Servizi alle Imprese di Viterbo per l'attivazione nelle nostre sedi dei corsi post diploma

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

potenziare ed integrare il ruolo dei Collaboratori del Dirigente, dei Dipartimenti disciplinari e delle Funzioni Strumentali

migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti

accrescere la quantità e soprattutto la qualità delle forme di collaborazione con il territorio, attraverso accordi di scopo, reti, progetti

operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione docenti alla nuova didattica multidisciplinare prevista dalla riforma degli istituti professionali, e collaborazione tra docenti di assi culturali affini al fine di progettare le UDA “Unità didattica di apprendimento” sia per area comune sia per area di indirizzo

Progettare il Piano di Formazione dei docenti con lo scopo di promuovere la cultura della valutazione, l'innovazione e la didattica per competenze multidisciplinare in cui si evincano le caratteristiche di sinteticità, interattività, interdimensionalità, propedeutiche per la stesura delle UDA

Implementare, con la formazione, le competenze relazionali e conoscitive nei docenti e le loro capacità relazionali

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione interna ed esterna attraverso l'individuazione di Funzioni Strumentali e utilizzo di canali on line (registro elettronico)

valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese

alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità