Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

A causa dell'unicità del percorso formativo offerto (unica scuola professionale statale del settore audiovisivo), la scuola ha un'utenza proveniente da tutto il territorio nazionale. Inoltre sulla base dei dati interni (modelli ISEE, ecc) e delle evidenze disponibili, nella scuola è presente una discreta percentuale di alunni con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale: studenti stranieri, studenti residenti in casa famiglia o provenienti da altre province. La scuola può costituire, quindi, un ambiente di integrazione ed un punto d'incontro tra realtà molto diverse. Il contesto socio economico di provenienza giustifica la scelta del nostro Istituto da parte di alunni e famiglie in quanto viene percepito nella specificità dei suoi indirizzi come un'opportunità che altre agenzie di formazione professionale private garantiscono solo in funzione di esborsi gravosi. Gli studenti con cittadinanza non italiana si attestano su numeri che oscillano fra il 4,5 %(professionale) e il 7% (Liceo) della popolazione scolastica del nostro Istituto. Pur nella diversificazione delle loro competenze linguistiche, rappresentano senz'altro una presenza che non solo giustifica ma che impone una didattica aperta alla multiculturalità nella quale si devono impegnare tutti i docenti. In prospettiva si tratterà di ripensare anche alla stessa formazione/articolazione dei gruppi classe secondo criteri più flessibili o variabili.

Vincoli

La provenienza da zone anche molto distanti, sia dal punto di vista spaziale sia dal punto di vista socio-economico-culturale, non favorisce l'integrazione tra gli studenti anche in orario extrascolastico. Il contesto socio economico di provenienza può rappresentare un vincolo per la difficoltà che anche i genitori palesano nel trovare i tempi e le occasioni più favorevoli per seguire da vicino il percorso didattico e formativo dei loro figli. I vincoli che gli orari di lavoro impongono rendono talora difficile la comunicazione fra genitori e docenti. A questo fattore si aggiunge anche l'estrema dispersione sul territorio del bacino di utenza delle famiglie dei nostri studenti, che costituisce un elemento di ostacolo spesso consistente rispetto alla partecipazione degli studenti e delle loro famiglie ad attività programmate nel pomeriggio. Gli alunni con cittadinanza non italiana possono rappresentare un vincolo nel senso che l'incertezza nella competenza linguistica di base necessariamente orienta il percorso didattico verso priorità destinate a garantire processi di socializzazione e comunicazione su un piano che va costantemente monitorato.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Pur avendo come riferimento l'intero territorio nazionale, la scuola coglie tutte le opportunità offerte (accordi di rete, convenzioni, collaborazioni con Enti locali/nazionali associazioni). Numerose le occasioni di collaborazione con il Municipio di riferimento.

Vincoli

Come specificato nella sezione precedente, la scuola non ha un territorio definito di riferimento. Questa caratteristica incide negativamente sulle occasioni di collaborazione con i servizi sanitari: la dislocazione delle ASL di riferimento su tutto il territorio comunale, provinciale e in alcuni casi regionale, rende complessa la partecipazione degli operatori sanitari agli incontri previsti dalla normativa (GLHO) e/o in generale alle iniziative promosse dalla scuola.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Dal 1970 la scuola ha sede centrale negli ex Stabilimenti Cinematografici Ponti-De Laurentis, risalenti agli anni '30. La scuola ha, quindi, a disposizione aule attrezzate e studi cinematografici e televisivi adeguati al percorso formativo offerto. Nell'ultimo triennio sono state potenziati numerosi spazi laboratoriali esistenti e creati nuovi ambienti di apprendimento dotati di tecnologie informatiche e multimediali, anche grazie alle numerose iniziative progettuali realizzate in collaborazione con Enti pubblici e privati. Nell'ultimo triennio la scuola ha incrementato la propria partecipazione a bandi nazionali ma soprattutto europei (10,1% del totale) allo scopo di ricercare fonti di finanziamento aggiuntive utili alla proficua realizzazione dell'ampliamento dell'offerta formativa. Entrambe le sedi sono facilmente raggiungibili con i servizi pubblici, autobus e linea B della metropolitana.

Vincoli

A causa della datazione storica e degli insufficienti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte dell'ente preposto,gli edifici presentano qualche debolezza strutturale. Nonostante gli interventi di miglioramento realizzati nell'ultimo triennio, molto rimane ancora da fare in termini strutturali e di messa in sicurezza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nella scuola è presente un gruppo di docenti che si sono formati e/o hanno insegnato stabilmente, per molti anni, nell'istituto e che, quindi, hanno un forte senso di appartenenza e una profonda conoscenza, anche storica, della scuola. Analoga situazione si registra per il personale ATA, in particolare gli assistenti tecnici che, in ragione della peculiarità del percorso, si sono formati quasi esclusivamente nell'istituto. L'organico di sostegno risulta fortemente precario: i docenti di sostegno titolari (in servizio al 1 settembre) rappresentano meno del 50% dell'organico di fatto, con un'età media compresa fra i 40 ed i 50 anni e competenze professionali diversificate in tutti gli ambiti disciplinari con una leggera prevalenza nell'area tecnica.

Vincoli

La peculiarità degli insegnanti (soprattutto dell'area professionale) e la presenza di numerose classi di concorso atipiche rallentano il ricambio generazionale nella composizione del C.d.D. che comunque, con la riforma dell'istruzione professionale e l'aumento del numero di classi, si sta avviando.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola ha adottato da sempre una politica di integrazione e accoglienza attivando iniziative di natura curricolare ed extra curricolare, sia di carattere culturale che professionale (creando numerose occasioni di contatto con il mondo del lavoro). Un'attenzione particolare viene riservata agli alunni con BES (diversamente abili, dsa, disagi di natura socio- culturale). Rispetto al triennio precedente, grazie alle strategie adottate, le percentuali di ammessi alle classi successive sono superiori alle medie regionali e nazionali per entrambi gli indirizzi di studio. Un deciso miglioramento si registra nelle sospensioni del giudizio con percentuali in netto calo rispetto agli anni precedenti e inferiori, per tutti gli anni di corso e gli indirizzi, ai corrispondenti valori medi di confronto. I risultati finali degli esami di Stato dell'indirizzo professionale evidenziano una maggiore concentrazione, 56,7%, degli studenti nella fasce di voto medio-alte (71-80 e 81-90) a fronte di valori medi regionali e nazionali compresi fra il 43 ed il 45 %. Le differenze risultano più accentuate per il Liceo dove le fasce alte (81-90 e 91-100) presentano valori più elevati delle medie di confronto. I dati sugli abbandoni indicano una sostanziale uniformità rispetto ai corrispondenti valori medi provinciali, regionali e nazionali per l'indirizzo professionale, che tendono ad azzerarsi per il percorso liceali. Numerosi gli studenti in entrata nel biennio per entrambi gli indirizzi

Punti di debolezza

Nonostante gli evidenti risultati raggiunti in termini di ammissioni e sospensioni del giudizio, qualche criticità permane nei dati sui trasferimenti in uscita , soprattutto nel biennio, superiori, seppur lievemente, ai riferimenti nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Rispetto al triennio precedente la scuola è riuscita a motivare gli studenti stimolando la partecipazione alle prove standardizzate nazionali.

Punti di debolezza

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' quasi sempre inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità dei punteggi sia tra le diverse classi che dentro le classi del Liceo risulta elevata ma sostanzialmente in linea con la media nazionale. A causa dell''atipicità del percorso professionale, non sono disponibili dati per il confronto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola è attenta ad accrescere e valutare le diverse competenze chiave europee degli studenti soprattutto attraverso le numerose iniziative adottate (curricolari ed extra-curricolari). Grande attenzione è dedicata allo sviluppo delle competenze sociali e civiche, dello spirito di iniziativa e imprenditorialità, delle competenze digitali e della competenza trasversale "Imparare ad imparare". La peculiarità del percorso formativo stimola lo spirito di iniziativa, la capacità di collaborare (ad es. troupe cinematografiche) e potenzia le competenze progettuali nei singoli percorsi di apprendimento disciplinari e multidisciplinari.

Punti di debolezza

I punti di debolezza si riscontrano nel primo biennio, a causa della scarsa scolarizzazione di molti alunni e di insofferenza verso il rispetto delle regole. L'ostacolo maggiore è riconducibile all'elevato numero di alunni per classe e alle scarse risorse di cui la scuola dispone.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Per la caratteristica professionale dell'istituto gli iscritti all'università sono in percentuale minore rispetto ai valori medi di riferimento, dei quali quasi il 50% opta per l'area Letteraria (DAMS) ed il 20% per quella politico sociale; nel primo anno universitario si evince l'acquisizione di crediti di tipo sociale maggiore della media, lievemente minore nell'area umanistica. Una buona parte degli studenti prosegue su percorsi paralleli equiparati e non (Centro Sperimentale, Accademie di cinema, I.T.S, Scuole di produzione multimediale, ecc). Rispetto all'inserimento nel mondo del lavoro si segnala una percentuale più alta di alunni immessi nel mondo del lavoro rispetto alla media regionale e nazionale, con occupazioni prevalentemente legate al settore dei servizi e specificatamente nell'area tecnica, i tempi di inserimento sono sostanzialmente nella media.

Punti di debolezza

Diffuso abbandono degli studi al secondo anno universitario forse anche a causa delle molteplici buone opportunità professionali di settore che si prospettano ai nostri ex studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La percentuale di alunni che si iscrive all'università è inferiore ai valori di riferimento ed i risultati raggiunti sono mediocri; la percentuale di diplomati che ha acquisito meno della metà di CFU dopo un anno di università è superiore ai riferimenti. Ma nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è di poco inferiore a quella regionale. La forte caratterizzazione professionalizzante del percorso consente però ai nostri diplomati di inserirsi in tempi più brevi nel mondo del lavoro, con livelli di qualifica (88.9% in fascia medio alta ) superiori ai valori medi regionali e nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. I momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche andrebbero potenziati e resi più partecipati e propositivi rispetto alla condivisione delle metodologie al fine di creare delle buone pratiche all'interno dell'istituto. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo parziale nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive, anche se permangono situazioni di conflitto non sempre gestite con modalità formative adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità per la peculiarità del percorso e l'assenza di un territorio di riferimento, sono difficilmente realizzabili con le modalità tradizionali (presenza) a causa della distanza dalle scuole medie inferiori di provenienza. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio ed ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento ed i percorsi rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate e la scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La professionalità della maggior parte dei docenti e la disponibilità al confronto e al lavoro condiviso. La capacità di dialogo e di orientamento dei docenti rispetto agli alunni. I curricola professionali dei vari indirizzi (audiovisivo multimediale, audiovisivo fotografo e del liceo artistico) sono delineati chiaramente e consentono una programmazione ben definita ed efficace e successivamente chiari sbocchi professionali o universitari. La missione prioritaria del nostro Istituto nell'ultimo triennio, ovvero quella di divenire scuola polo nell'ambito del settore audiovisivo, è stata raggiunta con successo. Il monitoraggio ed il controllo delle attività didattiche ed extra curricolari è svolto dalle funzioni strumentali insieme alla Presidenza e alle Vicepresidenze e con l'ausilio dei coordinatori delle varie commissioni e progetti. La pianificazione delle azioni ed attività per il raggiungimento degli obiettivi è affidata oltre che alla programmazione dei singoli docenti, anche ai singoli consigli di classe. Alcune proposte extracurricolari vengono di anno in anno proposte dal Dirigente Scolastico al collegio docenti e/o ai consigli di classe. Il monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori è affidato alle funzioni strumentali (specie quella di area PTOF e di area docenti ed alunni) ed ai singoli consigli di classe, che con i propri coordinatori, verificano le attività in atto. Sono state predisposte delle apposite schede per la rilevazione dei risultati raggiunti a fine anno scolastico nelle varie attività, commissioni e progetti, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Punti di Debolezza

Non sempre il lavoro dei docenti e delle commissioni riesce ad essere ben condiviso anche con l'ambiente esterno e specialmente con il territorio. La complessità e la varietà delle attività (non solo didattiche), che procede su svariati fronti, non sempre consente un adeguato scambio di informazioni fra i docenti impegnati. Pur condividendo la missione e le priorità dell'Istituto, non tutti i docenti sono disponibili all'impegno in attività oltre le ore di servizio cattedra; ciò comporta un ingente carico di lavoro sulle spalle di pochi docenti. Si registra inoltre una certa mancanza di comunicazione tra le varie componenti attive. Non ci sono dei veri e propri strumenti di controllo , quanto piuttosto persone destinate (funzioni strumentali, vicepresidi, referenti di dipartimento) a coordinare e controllare i processi e le attività in svolgimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione, anche se sono poco condivise nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio. Il monitoraggio delle azioni e' attuato ma con modalità non completamente strutturate. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola si concentra sull'inclusione e sui bisogni educativi speciali nella scelta dell'offerta formativa rivolta agli insegnanti. Con l'entrata in vigore della riforma dei percorsi professionali (revisione dell'istruzione professionale ai sensi del Dlgs n 61 del 2017) la scuola ha attivato specifiche iniziative di formazione sia interne che in rete (La scuola è capofila della rete nazionale istituti professionali). La scuola utilizza l'esperienza e le personali attitudini dei docenti per assegnare le funzioni e gli incarichi di responsabilità. La scuola articola le sue attività in Dipartimenti, Reparti professionali e Commissioni di lavoro. I Dipartimenti stanno rielaborando il Curricolo d'Istituto anche alla luce della riforma dei percorsi professionali. I Reparti coinvolgono docenti delle discipline tecniche e professionali e consentono una migliore programmazione e veicolazione dell'offerta formativa. Le Commissioni danno un prezioso contributo alla realizzazione delle attività propedeutiche alla didattica (Orario, Orientamento, Viaggi, Sito Web, Facilitazione all'apprendimento, ecc) Il gruppo di lavoro composto dalle funzioni strumentali e dalla vicepresidenza è molto utile e consente la pianificazione, il coordinamento e il monitoraggio delle varie attività della scuola.

Punti di Debolezza

Allo stato attuale la scuola è più orientata alla formazione, anche extracurriculare, degli alunni che a quella dei docenti, che è caldeggiata (anche se non incentivata economicamente) e delegata ad organi esterni (soprattutto alla Rete di scopo ambito 6). La formazione del personale potrebbe essere incentivata a livello economico e valutata maggiormente per l'assegnazione degli incarichi. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti può essere migliorata e ampliata. Servono maggiori spazi per il lavoro dei docenti oltre le aule di lezione e maggiori risorse e strumenti di lavoro (computer, stampanti, fax, scanner, carta per fotocopie).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola, anche attraverso la rete di scopo, realizza iniziative formative di qualità sufficiente, che incontrano in larga parte i bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi sono assegnati sulla base delle esperienze, delle attitudini e delle competenze possedute; la formazione potrebbe essere valutata maggiormente per l'assegnazione degli incarichi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali ed esiti di buona qualità anche se la condivisione dei materiali didattici potrebbe essere potenziata.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'istituto stabilisce accordi di rete, con le scuole del territorio , finalizzati anche alla partecipazione a bandi comunali/regionali/ nazionali ed europei per la realizzazione di progetti su tematiche varie: dispersione scolastica, inclusione, integrazione, legalità, formazione, ecc. Numerose le occasioni di collaborazione con soggetti del settore (Studi di Cinecittà, Fondazione Cinema Roma, ecc), produzioni televisive/cinematografiche, associazioni di categoria e società di servizi; occasioni finalizzate soprattutto alla realizzazione di stage professionali. Nella stessa struttura della sede centrale è presente L’Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione Roberto Rossellini che offre, ai nostri alunni, un'opportunità unica di alta formazione specialistica post-diploma nei settori dell'audiovisivo. La scuola è capofila della Rete nazionale degli Istituti professionali istituita a seguito della riforma dei percorsi di istruzione professionale (Dlgs 61 del 2017). I genitori sono coinvolti nella definizione del Regolamento d'istituto, e degli altri documenti rilevanti per la vita scolastica e, attraverso un Comitato Genitori, sono diventati negli anni parte attiva nella realizzazione di interventi formativi e progetti. Per la comunicazione on-line con le famiglie la scuola utilizza il registro elettronico.

Punti di Debolezza

Non si rilevano particolari criticità

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove INVALSI

TRAGUARDO

Utilizzare le prove standardizzate nazionali per migliorare il percorso di crescita formativa degli studenti, misurando il "valore aggiunto"

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare gli ambienti di apprendimento soprattutto nella condivisione di metodologie didattiche innovative e nella gestione delle dinamiche relazionali.


PRIORITA'

Costruzione di un curricolo verticale specifico della scuola che coniughi le competenze atipiche del percorso formativo con le competenze di base confrontabili a livello nazionale.

TRAGUARDO

Acquisizione da parte degli studenti delle competenze trasversali specifiche e generali

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione di un curricolo d'istituto che vada ad integrare le competenze trasversali con le competenze in uscita già definite.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborazione di un curricolo d'istituto che vada ad integrare le competenze trasversali con le competenze in uscita già definite.

Ambiente di apprendimento

Migliorare gli ambienti di apprendimento soprattutto nella condivisione di metodologie didattiche innovative e nella gestione delle dinamiche relazionali.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità