Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti si attesta su un livello medio-alto, sia per ciò che concerne l’istruzione dei loro genitori, sia per quanto riguarda il loro livello occupazionale. Ciò permette, nell'ambito dei relativi specifici ruoli, una generale buona interazione tra scuola e famiglia, sia in termini di complementarietà dello sviluppo formativo dell’alunno, sia in termini di partecipazione attiva e consapevole alla vita della scuola. Pochi risultano gli studenti provenienti da famiglie svantaggiate; in leggero aumento, rispetto agli anni passati, la quota di studenti con cittadinanza non italiana. In particolare su 1024 studenti frequentanti il Circolo provengono dall'estero l’8,30% degli alunni, inseriti nei vari plessi di scuola dell’infanzia e primaria con un maggiore concentrazione nel plesso “G. Rodari”. La multiculturalità e le pluralità etniche costituiscono una risorsa che arricchisce il contesto scolastico, favorendo nuove conoscenze e relazioni interpersonali.

Vincoli

I dati socio-economici-culturali non fanno emergere vincoli tali da influenzare negativamente l’efficacia degli interventi formativi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La regione in cui è collocata la scuola ha un tasso di disoccupazione del 4,6%, uno dei più bassi di tutto il Nord-Est, sicuramente in controtendenza con la disoccupazione italiana che arriva al 9,7%. Questo conferma la possibilità di collaborazione delle famiglie della nostra istituzione e la loro capacità di partecipare attivamente e finanziariamente a molte delle iniziative formative proposte. L'offerta del territorio è varia e molteplice, l'adesione e la risposta a bandi e progetti da parte della nostra scuola è molto alta e positiva con relativo "potenziamento" educativo-didattico per tutti gli utenti.

Vincoli

Il tasso di immigrazione dell'Emilia Romagna è più alto di due punti percentuali rispetto alle altre regioni del nord-est e più alto di quattro punti percentuali rispetto all'Italia. Ciò conferma l'importanza per tutte le scuole della Provincia di lavorare sull'idea di cittadinanza sociale e richiede comunque alla nostra istituzione una continua progettualità per integrare ed includere alunni di culture diverse.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche maggiormente disponibili rimangono quelle elargite dallo Stato (91%) per il funzionamento generale della scuola e per le retribuzioni. Rispetto all'anno precedente (97%) sono comunque diminuite notevolmente. Le famiglie partecipano per l'1,6% mediante contributi volontari e spese relative all'attuazione di progetti e di uscite didattiche. Per la prima volta un notevole 4,9% è elargito dalla Comunità Europea grazie a bandi e a progetti inviati dai docenti e indirizzati a gruppi di alunni di diverse classi e plessi per aumentare le loro competenze base, motivare all'apprendimento e aiutare nell'individuazione di abilità specifiche. Per quanto concerne l'edilizia scolastica, su 7 plessi, tre sono stati ristrutturati, uno costruito secondo criteri di bio-edilizia e appartenente a Scuole Sostenibili, un altro è rientrato quest'anno nel suddetto progetto. La palestra di 3 scuole è aperta al territorio in orario extrascolastico. L'ultimo plesso di scuola primaria rimasto sprovvisto di palestra ha appena iniziato i lavori per la sua realizzazione da parte del Comune. Sono presenti alcuni spazi alternativi per l'apprendimento soprattutto nei plessi più nuovi, alcuni laboratori e biblioteche (totale di 5500 libri e oltre). E' aumentato il numero delle LIM nelle classi e dei PC grazie soprattutto a concorsi e al contributo delle famiglie. Arredi e strumentazioni sono aumentate grazie ai finanziamenti Pon e ATELIER. Due plessi sono connessi attraverso la fibra.

Vincoli

Le risorse finanziarie del Comune contribuiscono ancora in maniera poco determinante (0,8%) sui finanziamenti totali. Per questo in alcuni casi si è rinunciato ad attivare migliorie, ad acquistare nuovi arredi o piccoli strumenti e si è optato per chiedere risorse umane e volontarie alle famiglie o per cercare soluzioni aggiuntive. Le sedi più vecchie sono meno dotate di strutture per il superamento di barriere architettoniche, hanno aule meno ampie e luminose e non hanno molti spazi alternativi per organizzare laboratori a piccoli gruppi, o per utilizzare diversi spazi liberamente. La dotazione informatica per ogni alunno è ancora al di sotto del 5%. La connessione ADSL nei plessi senza la Fibra comincia ad essere insufficiente. La quantità di LIM non copre il fabbisogno di tutte le classi e in alcuni plessi è più carente. Diversi PC e Tablet risultano non più adeguati. Le attrezzature e gli strumenti di alcuni laboratori andrebbero potenziati.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nel circolo sono presenti docenti a tempo indeterminato più giovani rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Un buon 37% è stabile nella nostra istituzione da almeno 5 anni. La Provincia ha un sufficiente percentuale di Dirigenti con incarico effettivo (54%) tra i quali il Dirigente del 6 Circolo Didattico che da più di 5 anni garantisce la continuità dirigenziale e organizzativa. Il direttore dei servizi generali e amministrativi è facente funzione solamente da un anno, anche se ha più di 5 anni di esperienza con questo incarico. In compenso tutti gli assistenti amministrativi sono a tempo indeterminato e appartengono al nostro circolo da più di 5 anni, questo ha potuto portare una continuità nell'organizzazione della segreteria e all'ausilio ai docenti e agli alunni fondamentale per il buon svolgimento dell'anno. I collaboratori scolastici sono abbastanza stabili, il 68,8% lavora nelle nostre scuole da più di 5 anni.

Vincoli

Rispetto all'anno scolastico precedente i docenti a tempo indeterminato sono diminuiti di ben 17 punti percentuali. Questo ha comportato sicuramente meno esperienza, meno stabilità e meno continuità didattica creando insicurezza nelle famiglie, negli alunni e cambiamenti continui all'interno dei team di lavoro dei docenti. Anche rispetto alla Provincia (72,3%) e al dato nazionale (76,2%) per la prima volta il Circolo conta una percentuale inferiore di docenti a tempo indeterminato (70,7%), simile solo al dato regionale (70,6%). I giorni di assenza medi pro capite sono leggermente superiori alle altre istituzioni scolastiche. Il direttore dei servizi generali e amministrativi è facente funzione e solamente da un anno. Questo ha contribuito ad un iniziale cambiamento di procedure e ad una iniziale difficoltà nel gestire la continuità di alcuni progetti e di alcune azioni a lungo termine.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Analizzando le tabelle e i grafici forniti dal MIUR, in riferimento alla sezione “Esiti degli scrutini” degli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018, si evince che l'andamento degli alunni del Circolo è molto positivo. Infatti la scuola si colloca al di sopra delle medie di riferimento (provinciali, regionali e nazionali) per quanto riguarda l'ammissione alla classe successiva raggiungendo il 100%; si registra una lieve flessione nella classe terza dell' a.s.2016/2017 e nella classe seconda a.s.2017/2018, con dati al 99% pressoché nella media di riferimento. Non risultano casi di abbandono scolastico. I dati relativi agli studenti trasferiti in uscita, nel corso dell'anno 2017/2018, risultano inferiori rispetto le medie di riferimento provinciale, regionale e nazionale fatta eccezione della classe terza in cui è leggermente superiore alla media nazionale (2,5% su 2,00% dato nazionale).

Punti di debolezza

Dall'analisi dei dati forniti dal MIUR non emergono criticità particolari, fatta eccezione della lieve flessione, superiore alla media nazionale, relativa alla classe terza per quanto riguarda i trasferimenti in uscita in corso d'anno 2017/2018 (2,5 % dato della classe terza, su 2,0% dato nazionale).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

In relazione alla scala indicata nella rubrica di valutazione la scuola sfiora i livelli di eccellenza non raggiunta pienamente in quanto la classe terza ha ottenuto una media leggermente superiore al livello nazionale di trasferimenti in uscita (differenza dal dato di riferimento pari allo 0,5 %). Di conseguenza viene indicato il punto 6 quale fascia intermedia tra positivo ed eccellente.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio nelle prove INVALSI di italiano e matematica risulta in linea con le scuole con background socio-economico e culturale simili e sono generalmente soddisfacenti. Il punteggio medio nelle prove di italiano di classe seconda risulta superiore alla media nazionale in 7 classi su 10 e nelle prove di matematica in 5 classi su 10. I punteggi delle classi quinte risultano superiori alla media nazionale in 6 classi su 9 per quanto concerne la prova di italiano e 2 su 9 in quella di matematica. Il 45 % degli alunni di classe seconda si colloca tra i livelli 4 e 5. Il 51% degli alunni di quinta si colloca tra i livelli 4 e 5 nella prova di italiano (inferiore la percentuale nella prova di matematica che si attesta sul 40%). L’effetto scuola si assesta sulle medie regionali.

Punti di debolezza

Gli alunni appartenenti alla categoria 1 (livello base) risultano essere circa il 30% del numero totale degli alunni nelle classi seconde, sia nella prova di italiano che di matematica. La percentuale di alunni appartenenti alla stessa categoria nelle classi quinte si differenzia nelle due prove: 20% circa nella prova di italiano; 30% circa nella prova di matematica. La variabilità dei punteggi tra le classi del Circolo nella prova di italiano di classe quinta risulta nettamente superiore (18, 2%) rispetto alla media nazionale (7,1%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati delle prove Invalsi 2017-2018 evidenziano punteggi in linea con i punteggi medi regionali e nazionali e risultano soddisfacenti. Emerge una variabilità superiore alla media nazionale tra le classi, tuttavia sono poche le classi in cui la quota di alunni collocati nel livello più basso risulta leggermente superiore alla media nazionale. La percentuale di alunni collocati nella categoria 5 risulta in tutte le classi superiore alla media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola, in riferimento alle priorità indicate nel Piano di Miglioramento, ha posto notevole attenzione alle competenze sociali e civiche ritenute fondamentali per lo sviluppo formativo degli studenti e per l'incremento di tutti gli apprendimenti. In base a griglie di osservazione sistematica, elaborate collegialmente, vengono rilevate e valutate le abilità e competenze sociali e civiche in relazione al rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente, la cura dei materiali propri e altrui, i livelli di collaborazione e cooperazione nelle attività scolastiche. Gli insegnanti hanno definito i criteri di valutazione anche in merito alle abilità e conoscenze disciplinari adottando uno strumento comune di valutazione, documento consultabile sul sito della scuola. Nel Piano dell'offerta formativa del Circolo sono indicati una serie di percorsi finalizzati all'attivazione di itinerari educativi e didattici volti allo sviluppo delle seguenti competenze chiave: Imparare ad imparare, Competenze digitali ed imprenditoriali, Competenze artistiche ed espressive. I progetti riguardano percorsi realizzati in orario curricolare, ed extra scolastico (PON). Dai tabelloni di classe relativi alla certificazione delle competenze al termine della scuola primaria, a.s. 2018/2019 emerge che, nelle varie competenze, la maggior parte degli alunni consegue risultati di livello intermedio / alto, sono riportati più casi di valutazione base e scarse registrazione di livelli iniziali.

Punti di debolezza

L’Istituzione Scolastica ha adottato criteri e scale di valutazione comune per il comportamento degli alunni e per i risultati conseguiti nelle varie discipline. E’ in corso un lavoro di arricchimento e completamento degli elaborati prodotti. In merito alle competenze chiave e di cittadinanza i docenti si confrontano nel corso di riunioni quali classi parallele, team, commissione continuità scuola primaria/scuola secondaria di primo grado soprattutto sull'uso di metodologie didattiche attive e di progetti che aiutino a far emergere le competenze acquisite dagli studenti. Tuttavia va implementato quanto definito dai gruppi di lavoro sulla valutazione e rilevazione delle competenze chiave europee (soprattutto in riferimento a imparare ad imparare, spirito di iniziativa, abilità digitali) e sui criteri di compilazione del modello ministeriale di certificazione delle competenze. Emergono più casi di livello base ( superiori al 10% della classe) in più competenze chiave.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La valutazione espressa è positiva in quanto la maggior parte degli studenti raggiunge livelli buoni relativamente a più competenze non disciplinari: civiche/sociali, digitali, imparare ad imparare ed imprenditoriali.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La scuola non fa parte di un Istituto Comprensivo, dispone di dati relativi al proseguimento degli studi degli studenti nella scuola secondaria di primo grado grazie all'adesione al progetto “Rimini in rete”. Dai dati raccolti nel tempo, nel triennio precedente, emerge che sono pressoché assenti casi di non ammissione alla classe successiva o di abbandono scolastico. Dai dati forniti dal Ministero riguardo le prove INVALSI nell'arco della scuola primaria gli esiti ottenuti, dalla classe seconda alla classe quinta (prove anno 2018), possono considerarsi positivi in quanto i dati sia in italiano che in matematica, in generale, ruotano intorno alla media di riferimento della regione geografica di appartenenza e in più casi sono leggermente superiori. Da un attento esame delle valutazioni scolastiche tra i risultati ottenuti al termine della scuola primaria (anno 2015) e nel successivo primo anno di scuola secondaria di primo grado (anno 2016) appare che, sebbene la media dei voti ottenuti si abbassi di uno o due punti (raramente tre punti), sono scarse le valutazioni sufficienti e non risultano non ammissioni alla classe successiva; risultano invece frequenti i voti intermedi (7/8) con numerose valutazioni elevate (9-alcuni 10).

Punti di debolezza

Si registra, in generale, un abbassamento di uno o due voti nella valutazione scolastica conseguita dagli studenti provenienti dal circolo all'inserimento della scuola secondaria di primo grado. Il dato è probabilmente dovuto al passaggio al nuovo ordine di scuola che obbliga gli studenti ad una fase inevitabile di adattamento alla scuola media e ai diversi criteri di valutazione adottati dai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

In linea con quanto indicato nella rubrica di valutazione la scuola si colloca nella fascia valutativa positiva.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’istituzione scolastica si avvale di progettazione educativo-didattica comune. I docenti hanno a loro disposizione strumenti di valutazione scolastica dai criteri condivisi. Gli elaborati prodotti, su specifici format, sono fruibili accedendo al sito della scuola. Sono presenti gruppi di lavoro e gli insegnanti si confrontano in maniera periodica su diverse tematiche educativo-didattiche grazie anche alle riunioni di inter-plesso (scuola dell’infanzia) e classi parallele (scuola primaria). Questi aspetti collocano la scuola, in base alla rubrica di valutazione, in una fascia di eccellenza. Tuttavia per quanto riguarda l’utilizzo delle prove di competenza i docenti ne fanno uso per scelte individuali, per team, solo in alcuni casi in modalità più ampia e condivisa. Il Circolo sta lavorando in questa direzione. Di conseguenza si ritiene corretto collocare la valutazione della scuola, in riferimento alla rubrica suggerita dalla piattaforma ministeriale, al punto 6, in una fascia intermedia tra positivo ed eccellente.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La situazione delle scuole dell’infanzia e primaria del circolo è in linea con quanto descritto nella rubrica di valutazione al punto 5. Nel complesso è positiva.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni è ben strutturata a livello di scuola. Sono utilizzate costantemente forme di monitoraggio e di valutazione dei percorsi attuati. Inoltre la scuola dedica un'attenzione particolare all'accoglienza degli alunni stranieri. Le insegnanti utilizzano nelle classi attività laboratoriali e didattiche attive, supportate dai corsi di formazione proposti dal circolo.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La valutazione espressa è positiva con aspetti relativi alla continuità educativo-didattica in crescita. In particolare risultano efficaci le attività organizzate sia con gli studenti, sia con i docenti e sono costantemente monitorati gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, dati acquisiti grazie al progetto “Rimini in rete”.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione della scuola sono definite nel Piano dell’Offerta d'Istituto e nel Patto di Corresponsabilità e sono condivise con le famiglie tramite assemblee, open day e attraverso la pubblicazione sul sito di Circolo. I genitori sono inoltre chiamati, attraverso gli organi collegiali ma anche in incontri informali, a partecipare alla stesura e alla modifica dei documenti sopra citati. La scuola monitora le attività attraverso la pubblicazione e la distribuzione di questionari on line e/o cartacei alle famiglie e al personale. All'interno dell’Istituto sono state individuate quattro Figure Strumentali al PTOF: Autovalutazione di Istituto e PTOF, Inclusione, Informatica, Sicurezza. Oltre ai collaboratori del Dirigente, in ogni plesso operano dei Fiduciari che hanno il compito di coordinare il lavoro del personale e segnalare le difficoltà che emergono nella gestione delle attività quotidiane. Beneficia del Fondo di Istituto il 100% del personale ATA in servizio e il 70% circa dei docenti, con una ripartizione di circa il 72% ai docenti e del 28% al personale ATA. La divisione dei compiti tra il personale ATA è gestito dalla Direttrice dei Servizi Amministrativi in accordo con il Dirigente Scolastico, sentito il parere dei Collaboratori scolastici stessi e le esigenze delle quali si fanno portavoce. Il ruolo di ognuno, all'interno dell’Istituzione, è quindi ben chiaro.Le risorse economiche sono allocate come previsto dal Piano dell’Offerta Formativa, sia per quanto riguarda i Progetti che per la Formazione. La scuola spende in media 1296 euro a Progetto, utilizzando in gran parte il contributo volontario delle famiglie. I progetti prioritari per la scuola, che assorbono la maggioranza delle risorse a disposizione, sono relativi alla Formazione del personale, all'ampliamento delle attività artistiche - espressive, di educazione ambientale (progetti relativi all'orto scolastico e di outdoor education, ecc.). Questi Progetti vengono presentati annualmente, con variazione di tempistiche - classi coinvolte - esperti esterni o interni di riferimento e/o modalità di svolgimento, ma sono riproposti per più anni per la loro coerenza con il Piano Triennale e per la positiva accoglienza presso le famiglie degli alunni.

Punti di Debolezza

Il monitoraggio delle attività non è sempre sistematico e non è possibile effettuare la sua pubblicazione all'esterno dell’Istituto in maniera continuativa. La gestione delle assenze del personale è, a volte, difficoltosa, specie nei plessi che contano molti docenti e che raccolgono personale proveniente da fuori provincia e/o Regione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha indicato la missione e la visione su documenti condivisi tra tutto il personale e con i genitori che sono periodicamente chiamati ad aggiornarli. Documenti quali il Piano dell’Offerta e il Patto di Corresponsabilità sono resi accessibili dalle famiglie tramite il sito di Circolo, discussi e condivisi nelle assemblee. Le componenti scolastiche hanno chiari i loro compiti e, generalmente, collaborano tra loro in modo responsabile e organico. Le spese sono coerenti con quanto programmato nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Vanno individuate forme più efficaci e sistematiche per rendicontare all'esterno il monitoraggio delle azioni.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie i bisogni formativi dei docenti tramite un questionario con domande articolate su: area generale, organizzativa, metodologico-didattica, psico-pedagogico e relazionale, integrazione, inclusione, cittadinanza, competenze disciplinari, valutazione e miglioramento. I risultati dell’indagine permettono di organizzare corsi di formazione rispondenti alle esigenze dei docenti, alle priorità del Piano di Miglioramento e alle linee di orientamento espresse nel PTOF: uso delle tecnologie, ambienti digitali di apprendimento, inclusione, curricolo e discipline, competenze sociali e civiche, cooperative learning, metodologie attive, costruzione delle relazioni e gestione dei conflitti. La formazione è articolata in incontri in presenza, laboratoriali e a distanza, in collaborazione con reti di scuole (Ambito 21), MIUR, Università, Associazioni del territorio. I docenti traducono le loro aspettative, le loro idee e i loro bisogni in uno spazio di azione e confronto, dando forme inedite al proprio sapere e costruendo nuovi modelli di riferimento concettuale ed operativo. La scuola utilizza le competenze del personale sia nella assegnazione di incarichi retribuiti (es.,figure strumentali, fiduciarie plessi) sia nella suddivisione dei compiti, come la revisione del RAV, l’aggiornamento di documenti che confluiscono nel PTOF (Progettazione e Organizzazione di Circolo), il coordinamento di gruppi di lavoro (Classi parallele, Commissioni) e di studio (Gruppi ELLE, EMMA, EFFE), la compilazione delle Schede progetto (macroaree con finalità, obiettivi e collegamento al RAV cui afferiscono le diverse Azioni progettuali dei docenti), la referenza di progetti. Le competenze professionali vengono valorizzate ed utilizzate nella formazione e nella didattica; ciò vale per i docenti che possiedono competenze in ambito tecnologico, linguistico (Lingua 2), matematico, musicale e motorio. Si realizzano processi di corresponsabilità caratteristici di una progettualità allargata. La competenza, la responsabilità, l’iniziativa di ciascuna persona diventano patrimonio del sistema scolastico complessivo e quindi risorsa. Tutti i docenti sono coinvolti nella elaborazione del RAV, partecipano a Commissioni (Ptof e Autovalutazione, Gestione documenti, Mensa, Continuità Infanzia-Primaria, Continuità Primaria-Secondaria, Ambiente, Sicurezza, Inglese, Inclusione, Informatica, Educazione fisica) e a Classi parallele (costruzione di griglie di osservazione delle competenze sociali e civiche, compiti di realtà, obiettivi minimi e di arricchimento, curricolo verticale). Inoltre, diversi di loro prendono parte a reti di scuole (Rimininrete, A scuola nel bosco), Gruppi di studio e ricerca, Gruppi per elaborazione di progetti e Gruppi spontanei (feste, iniziative) connessi al PTOF. I gruppi di lavoro producono strumenti, materiali e percorsi didattici che vengono presentati in sede collegiale, caricati sul sito o in Drive.

Punti di Debolezza

Non è stata predisposta una rilevazione dei bisogni formativi del personale ATA. I percorsi di formazione realizzati sono quelli previsti dal contratto (Sicurezza, Primo soccorso) e quelli relativi alla Gestione amministrativa. La ricaduta della formazione nella didattica a volte trova ostacoli legati alla possibilità di gestione flessibile di tempi, di spazi e di gruppi. Sarebbe opportuno avviare una rilevazione delle competenze professionali dei docenti ad ampio raggio, per poter giungere ad una mappatura maggiormente articolata che porti allo sviluppo di processi interattivi tra docenti organizzati in gruppi e orientati al raggiungimento degli stessi obiettivi. I tempi dedicati alla programmazione di team risultano a volte scarsi o troppo contratti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola, dopo aver rilevato i bisogni formativi dei docenti, ha attivato iniziative di formazione di qualità con MIUR, Università, Agenzie del territorio, formatori interni al circolo articolate in lezioni frontali, laboratori, studio personale, sperimentazione nelle classi e restituzione. Manca un’analoga azione per il personale ATA. Le competenze del personale sono valorizzate negli incarichi assegnati e la distribuzione delle mansioni permette una significativa utilizzazione delle risorse presenti ed una attiva collaborazione. Gli spazi e le modalità per il confronto professionale e lo scambio di materiali didattici sono diversi ed efficaci, mentre i tempi per la programmazione di team richiedono una riflessione in chiave di miglioramento.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a più reti in accordo con altre scuole, con enti e associazioni del territorio. Le reti sono finalizzate ad ampliare l’Offerta Formativa attraverso l’attuazione di Progetti di outdoor education, di educazione motoria, di formazione sul digitale, sulla legalità e sul benessere psico-fisico. Le reti d’ambito hanno reso possibile formulare un’ampia gamma di proposte per quanto riguarda la formazione del personale. Inoltre, attraverso le reti, la scuola usufruisce e gestisce servizi in comune: acquisto di beni, amministrazione, archiviazione di documenti, monitoraggio sul lungo periodo in merito alla valutazione degli alunni e alla validità dei progetti messi in campo. La scuola, nella figura del Dirigente, partecipa ai tavoli tecnici territoriali ed esprime parere in merito alla fruizione delle risorse degli Enti Pubblici. E’ in corso da anni la collaborazione con l’Azienda Sanitaria su azioni volte alla conoscenza delle buone pratiche riguardanti la salute e la sana alimentazione. Il circolo collabora anche con alcune Scuole secondarie di secondo grado e con le università di Bologna e Urbino per l’alternanza scuola/lavoro e gli interventi di tirocinio. La ricaduta dei progetti è osservabile nell'ampliamento delle attività proposte all'utenza, nella maggior disponibilità di risorse finanziarie e nel miglioramento del clima all'interno dei plessi. Attraverso il coinvolgimento a più reti è inoltre possibile intervenire nelle situazioni di sofferenza che riguardano alunni in difficoltà attuando progetti di aiuto e proposte di estensione dell’orario scolastico. I genitori sono informati attraverso incontri formali e informali di quanto la scuola realizza e, dove possibile, vengono coinvolti in prima persona nelle azioni concepite. Le famiglie degli alunni sono state inoltre chiamate all'elaborazione del Patto di Corresponsabilità di circolo grazie ad un capillare lavoro di gruppo in cui sono stati coinvolti i docenti, i genitori e gli alunni stessi delle varie sedi scolastiche. Il documento elaborato è il risultato di quest’opera in cui ogni componente ha individuato i propri impegni, ha definito nei dettagli i propri compiti nel mondo della scuola, condividendo intenti e finalità educative nel rispetto dei diversi ruoli. Nel Circolo operano vari gruppi di volontari Ci.Vi.Vo, composti da genitori degli alunni, che affiancano i docenti nella realizzazione di svariati percorsi educativo-didattici, collaborano durante eventi scolastici (allestimento spettacoli, mostre,…) ed intervengono per la gestione/ manutenzione di diversi ambienti di apprendimento: biblioteche, aule di informatica, spazi verdi quali orti e giardini. Il registro on-line e il sito di circolo vengono consultati da gran parte delle famiglie. Periodicamente, su questioni di interesse generale, le famiglie e i docenti vengono consultati attraverso la pubblicazione sul sito di questionari on-line.

Punti di Debolezza

L’adesione alle reti comporta un carico di lavoro notevole per la segreteria già oberata da adempimenti amministrativi quotidiani. Alcuni progetti in rete impegnano i docenti al di là del proprio orario di servizio e tale surplus viene riconosciuto in minima parte. I genitori vengono coinvolti in corsi e conferenze, ma l’adesione è inferiore alle aspettative. Anche per quanto riguarda la partecipazione alle elezioni del Consiglio di Circolo la percentuale dei votanti risulta molto bassa rispetto al numero degli aventi diritto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il giudizio assegnato dal gruppo di lavoro “Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie” posiziona il Sesto Circolo di Rimini nella fascia numero sei, definita più che positiva (medio-alta). Riflettendo sul ruolo propositivo nella promozione di politiche formative-territoriali è emerso che la scuola ha partecipato a reti di scuole e a confronti con il territorio, che hanno migliorato l’offerta formativa, con ricadute educative e didattiche sugli alunni. Un altro fattore di arricchimento è la collaborazione con Scuole secondarie di secondo grado, con l’Università di Bologna - Urbino attraverso stage ed interventi di tirocinio presso i diversi plessi del Sesto Circolo di Rimini. Inoltre i genitori collaborano con la scuola per la revisione o la stesura di documenti quali il Patto di Corresponsabilità, il Regolamento di Istituto e il PTOF. Sono presenti gruppi di volontari in tutti i plessi del Circolo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Incrementare l'effetto scuola sia in Italiano sia in Matematica.

TRAGUARDO

Far sì che l'effetto scuola sia superiore alla media regionale di riferimento.

Obiettivi di processo collegati

- Analisi degli esiti conseguiti nelle prove Invalsi dalle classi seconde del circolo e individuazione di aree critiche su cui intervenire con opportuni percorsi e strategie educative e didattiche.

- Condivisione di buone pratiche educative e didattiche, di metodologie attive finalizzate a sviluppare negli studenti la competenza "Imparare ad imparare" lungo tutto il percorso dalla scuola dell'infanzia alla conclusione della scuola primaria.

- Strutturazione di prove comuni in uscita per le classi intermedie (terza e quarta) nell'ambito delle competenze linguistiche e logico-matematiche.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dalla lettura dei risultati delle prove Invalsi relative all'anno scolastico 2017/2018 si evidenzia che i punteggi ottenuti dalle classi del nostro Istituto risultano in linea con i punteggi medi di riferimento della Regione, della macro-area e nazionali. Gli esiti ottenuti sono quindi soddisfacenti, tuttavia, dato il contesto socio economico e culturale che caratterizza le classi seconde e i buoni risultati ottenuti da queste stesse classi (risultati superiori alla media nazionale sia in italiano che in matematica) il valore aggiunto, considerando i punteggi in uscita conseguiti dalle classi quinte, si assesta sulle medie regionali. La priorità sulla quale la scuola intende lavorare è quindi incrementare l'effetto scuola sia in italiano che in matematica per superare tale media. La scuola lavorerà per rendere più efficaci i propri interventi soprattutto a partire dall'analisi degli item che hanno evidenziato maggiori criticità. Tale priorità sarà perseguita utilizzando metodologie attive e il monitoraggio periodico effettuato mediante la creazione e la somministrazione di prove articolate su indicatori comuni.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Analisi degli esiti conseguiti nelle prove Invalsi dalle classi seconde del circolo e individuazione di aree critiche su cui intervenire con opportuni percorsi e strategie educative e didattiche.

Condivisione di buone pratiche educative e didattiche, di metodologie attive finalizzate a sviluppare negli studenti la competenza "Imparare ad imparare" lungo tutto il percorso dalla scuola dell'infanzia alla conclusione della scuola primaria.

Strutturazione di prove comuni in uscita per le classi intermedie (terza e quarta) nell'ambito delle competenze linguistiche e logico-matematiche.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità