Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La risorsa finanziaria della scuola oltre quella dello Stato sono i finanziamenti POR e PON. La scuola non chiede contributi alle famiglie. Sono garantite le opportunità di formazione e accrescimento dal punto di vista sociale, umano e culturale in quanto la scuola rappresenta un centro di aggregazione, di crescita e di orientamento, attraverso le attivazione di proposte didattiche fortemente motivanti e coinvolgenti. Le proposte sono rappresentate da ambienti di apprendimento, progetti finalizzati al conseguimento di competenze in chiave europea e calate nella realtà territoriale. L’edificio del settore secondaria con spaziosi laboratori, aule soleggiate e con un accogliente atrio interno, permette, relativamente al numero dei partecipanti, l’organizzazione di diverse iniziative didattiche come rappresentazioni, saggi musicali ed altro. Grazie ai fondi europei è stato possibile dotare di LIM ogni aula della scuola primaria e secondaria di primo grado e in alcune sezioni delle Infanzie, migliorando di gran lunga le strategie metodologiche; lo stesso dicasi per gli attrezzati laboratori: scientifico, informatico, musicale, artistico.

Vincoli

Il contesto socio-economico da cui provengono gli alunni è costituito da famiglie di operai, commercianti, impiegati, piccoli imprenditori e alcuni liberi professionisti. Una buona percentuale di famiglie considera la scuola la più importante istituzione formativa, rispettano la frequenza scolastica, partecipano agli eventi organizzati dalla scuola; consultano il registro on-line (non si rileva evasione scolastica o abbandono di alcuna natura). Nell’istituto sono presenti alunni stranieri che si sono integrati e interagiscono attivamente con la popolazione scolastica e non. Il rapporto studenti insegnante è adeguato per supportare la popolazione studentesca della scuola. A causa del perdurare della crisi economica (disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, ecc.), sono aumentate le famiglie svantaggiate ed è aumentato il numero di alunni con disagio socio-culturale. In qualche contesto classe si registrano situazioni di disagio socio-relazionale che a volte condizionano il livello di apprendimento dell’intera classe. Mancano nel territorio strutture che permettono alla scuola di organizzare altre attività extracurriculari (un servizio di trasporto più adeguato, mancanza di un centro sportivo, mancanza di un centro culturale-ricreativo). Lo stesso territorio, per eventi, iniziative sportive, gare, fa uso della palestra scolastica

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio, parte di una riserva naturale protetta e luogo di meta turistica, in cui è collocata la scuola si caratterizza per la presenza del tartufo nero in Colliano, villa D'AYALA, con i suoi 18 ettari di bosco in Valva e il ponte tibetano di Laviano sospeso a circa 80 metri d'altezza e lungo circa 90 metri. Gli Enti Locali offrono servizi di supporto alla scuola quali mensa e trasporto, ecc. Essi sono sempre presenti a sostenere con opportune fondi o supporti materiali le attività scolastiche ed extrascolastiche per il miglioramento sociale e l'ampliamento culturale. Le risorse presenti nel territorio quali: la Villa D’Ayala- Valva, Centro storico normanno di Collianello, la riserva naturale di Laviano, le tradizioni artigianali tramandate dalle vecchie generazioni, rappresentano un’opportunità di crescita e maturazione di competenza quali la consapevolezza e l’appartenenza ad una realtà storica e sociale che ancora incide nel presente.

Vincoli

La scuola rappresenta l'unica agenzia educativa per gli alunni in quanto il territorio essendo dislocato e difficilmente raggiungibile, gli studenti non hanno occasioni di interagire tra loro e di frequentare altre agenzie educative. Infatti gli enti locali mettono a disposizione il trasporto e servizi affiche' gli alunni possono partecipare attivamente alla vita scolastica. Tale interazione ha fatto registrare maggiore partecipazione, interesse con ricadute didattiche considerevoli, migliorando lo spirito di iniziativa e di integrazione culturale e sociale, favorendo un pieno svolgimento delle attività progettuali extrascolastiche registrando esiti positivi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto dispone, nella sede centrale, di tre laboratori ( ceramica, informatico, scientifico), di un’aula magna con attrezzature per la proiezione sul grande schermo e amplificazione sonora; di una palestra coperta; aule dotate di LIM e postazioni multimediali mobili. Nelle sedi distaccate di Valva e Laviano sono presenti laboratori di informatica e aule dotate di LIM e postazioni multimediali mobili. Nel corso degli anni l’Istituto ha usufruito dei finanziamenti erogati dalla UE mediante i programmi PON-FSE e FESR.

Vincoli

La fonte principale di finanziamento è lo Stato e fondi del MIUR; oltre al personale, sono destinati a progetti mirati e non possono essere utilizzati per il funzionamento generale e per spese di carattere diverso da quelle per le quali i finanziamenti sono stati erogati. Gli enti locali hanno diminuito drasticamente il loro contributo. Un fatto che limita le pari opportunità dei vari plessi è la distanza tra di tra loro e il numero di sedi, che impediscono una distribuzione equa di materiali, di risorse funzionali ed economiche e proposte progettuali, in quanto il FIS assegnato al nostro Istituto non è cosi cospicuo da soddisfare a pieno le richieste del territorio e dell’utenza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La scuola si impegna ad assicurare una certa continuità didattica agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, dove la maggior parte dei docenti chiedono trasferimento dopo anno. Diversa invece è la situazione della Scuola dell’infanzia e Primaria dove è garantita la stabilità dei docenti con contratto a tempo indeterminato, anche se a termine della propria carriera professionale. Il Dirigente Scolastico sebbene ha un incarico a reggenza, significativa è la sua esperienza nel ruolo dirigenziale, infatti, la sua gestione è sempre puntata sull’efficienza, sull’ efficacia e sul raggiungimento degli obiettivi che garantiscono a tutti gli studenti il successo formativo e la costruzione di una scuola aperta a tutti e inclusiva.

Vincoli

Il personale docente della scuola ha un’età piuttosto elevata. Questo elemento può servire a spiegare la parziale propensione al cambiamento e alla innovazione didattica che ha caratterizzato la scuola negli ultimi anni e l’uso limitato delle nuove tecnologie e dei laboratori. Il Dirigente Scolastico è reggente pertanto la sua azione è stata finora finalizzata alla conoscenza della realtà scolastica e della cultura organizzativa della comunità, allo scopo di dare il giusto imput per favorire il cambiamento e l’innovazione didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Negli ultimi tre anni la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è costantemente aumentata. L’Istituto adotta criteri condivisi per la valutazione. Si tiene conto non solo dei risultati nelle prove di verifica, ma anche della situazione individuale di ogni studente e del processo di apprendimento. I risultati conseguiti all’Esame di Stato rispecchiano sostanzialmente, per fasce di punteggio, la media nazionale. Nella quasi totalità dei casi gli studenti ammessi all’Esame di Stato conseguono il diploma di licenza media. Il fenomeno dell’abbandono degli studi è inesistente. Gli alunni della scuola primaria e secondaria di I° grado hanno ottenuto la promozione nella totalità dei casi e i licenziati della III secondaria di I° grado si sono collocati in una fascia di risultato medio-alta con percentuale elevata. A seguito dell’analisi sui risultati delle prove INVALSI , la scuola ha intrapreso un approfondimento/consolidamento nell’area linguistica, nell’ambito logico- matematico, attraverso l’attuazione dei moduli dei rogetti FSE/POR E PON. Gli alunni in difficoltà vengono aiutati nel loro percorso di apprendimento, utilizzando una didattica consona alla loro tipologia di problema e adattando le richieste sulla base di quanto possono esprimere, privilegiando il loro benessere psicologico. Il Consiglio di classe si fa carico di valutare i vari casi e predispone corsi di recupero a seconda delle necessità

Punti di debolezza

I risultati INVALSI appaiono leggermente inferiori in alcune classi della primaria e della secondaria di primo grado in italiano, matematica e lingua straniera rispetto alla media provinciale e nazionale e pertanto si intende porre ulteriore attenzione alle motivazioni che portano a questo risultato in una logica di miglioramento. Il risultato riflette la realtà socio – culturale in cui riversa l’istituzione e ciò viene aggravato dalla mancanza di agenzie educative e centri ricreativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. È presente un progetto di accoglienza e orientamento per gli allievi, in entrata e in uscita durante il corso dell'anno scolastico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Il punteggio di italiano, matematica e lingue straniere della scuola alle prove INVALSI è pressoché a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La scuola è attenta ai bisogni degli allievi, soprattutto di quelli in difficoltà, ed attiva in modo sistematico azioni per il loro recupero e prevede attività strutturate a favore degli allievi particolarmente capaci.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'analisi dei risultati delle prove ha stimolato una riflessione sulla validità del percorso fissato dal PDM prevedendo momenti di confronto tra i docenti di italiano, matematica e lingua inglese al fine di permettere la condivisione della pianificazione, monitoraggio e controllo dei percorsi con l'intento di programmare attività curricolari adatte all'età degli alunni con la conseguente diminuzione delle disparità tra i diversi livelli di apprendimento. La varianza tra le classi è diminuita grazie alla personalizzazione della didattica e alla applicazione delle azioni del PDM. L'organico potenziato assegnato ex 107/15 viene opportunamente distribuito nelle classi dove è richiesta maggiore necessità della primaria e della secondaria per operare con gli insegnanti di italiano e matematica al fine di aumentare i livelli di competenza in tali discipline. Le attività programmate, già a partire dalla scuola primaria, infatti, pongono l'accento sui percorsi di apprendimento atti a sviluppare la capacità di problem solving presente nei quesiti invalsi. Non vi sono differenze sostanziali rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile

Punti di debolezza

L'istituto nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, ha evidenziato una varianza tra plessi paralleli. Il contesto socio - economico -culturale degli alunni influisce sul rendimento delle prove. L'organico di potenziamento di cui ha bisogno l'IC ha lo scopo di rispondere alle esigenze richieste

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Le priorità che la Scuola intende perseguire nel corso dei prossimi tre anni, riguarda la valutazione esterna degli apprendimenti (INVALSI). Questo comporterà inevitabilmente un approfondimento relativo alla valutazione delle competenze e al loro raggiungimento nei vari ambiti disciplinari e alla capacità di utilizzarle nell’esempio concreto. Il percorso da affrontare richiederà un’azione autovalutativa costante e una formazione generalizzata rispetto all’obiettivo da raggiungere che passerà attraverso la consapevolezza, da parte di tutte le componenti della Scuola e delle famiglie, dell’importanza delle prove standardizzate in quanto evidenziano i punti di forza e di debolezza dell’istruzione in generale e della Scuola in particolare. L’analisi dei risultati e il confronto con altre scuole sarà per la dirigente e i docenti una verifica dell’efficienza educativa e metodologico-didattica che viene posta in essere nella Scuola con conseguente ricerca di azioni mirate a favorire il miglioramento del successo formativo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave e di cittadinanza rappresentano il riferimento del curricolo e lo sfondo dei saperi disciplinari. Il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità' e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo sono sempre al centro della pianificazione e delle conseguenti azioni poste in essere dall'IC; rappresentano un obiettivo trasversale nella progettazione delle attività del PTOF e delle UDA monitorate poi anche attraverso l'esame del comportamento degli studenti e degli esiti. Altre azioni prevedono l'acquisizione di competenze di cittadinanza degli studenti attraverso attività di educazione all'affettività, alla salute, alla corretta alimentazione, anche attraverso azioni di approfondimento con esperti e attività extracurricolari; le competenze informatiche e lo spirito di imprenditorialità, oltre che imparare ad imparare. Sono calendarizzati annualmente percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza in collaborazione con le forze dell'ordine e con esperti nella prevenzione delle nuove forme di dipendenza. L'Istituto ha adottato già criteri comuni e condivisi nel PTOF per la valutazione delle discipline e del comportamento; è stato adottato anche un modello per la certificazione delle competenze per i segmento della scuola dell'infanzia.

Punti di debolezza

La maggior parte degli studenti ha raggiunto adeguate competenze sociali e civiche ma non tutti hanno acquisito pienamente una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento; la condivisione del curricolo costruito sulla base delle Indicazioni Nazionali e il percorso di valutazione condiviso sulle competenze chiave deve essere maggiormente approfondito e condiviso. I pochi casi di comportamento irregolare vengono monitorati, arginati e contenuti. Si rende indispensabile rinforzare le prassi di condivisione con le famiglie per dare piena attuazione al progetto di educazione alla cittadinanza e alla condivisione dei percorsi formativi oltre che a condividere costantemente il patto di corresponsabilità per consolidare i doveri reciproci.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' adeguato; le competenze sociali e civiche sono soggette ad un miglioramento per una efficace collaborazione tra pari, responsabilità' e rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola che aveva già adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento, ha prontamente introdotto la valutazione del comportamento attraverso una espressione del giudizio del comportamento in linea con le competenze chiave e di cittadinanza previsti dal d.62/17 , effettuando un efficace percorso formativo e di condivisione con le famiglie e tutto il personale.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli apprendimenti e delle prove INVALSI degli alunni evidenziano un miglioramento del percorso dello studente all'interno della scuola e nel passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado, a testimonianza della valenza ed efficacia del curricolo, della progettazione didattica e organizzativa poste in essere. Nella scuola secondaria si riscontra una quasi totale adesione degli alunni ai consigli orientativi in uscita

Punti di debolezza

I risultati delle prove invalsi sono lievemente più bassi negli esiti delle prove nazionali sia della Scuola Primaria che della scuola secondaria di I grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochissimi studenti non sono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio; il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' quasi inesistente.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi ordini di scuola. Gli insegnanti utilizzano tale curricolo come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi con un’iniziale declinazione delle abilità/competenze da raggiungere. Tutti i docenti sono coinvolti nella stesura della progettazione educativo – didattica, nella valutazione degli alunni e nella formazione dei dipartimenti disciplinari, guidati da referenti e gruppi di lavoro.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Grazie alle figure di potenziamento, la formazione dei docenti e la creazione di spazi didattici alternativi, l’Istituto ha implementato l'utilizzo di nuove metodologie didattiche e ha espanso l’offerta didattica in orario curricolare ed extracurricolare: Musica, Educazione Motoria, Inglese, Pensiero computazionale, Teatro, danza, attività creative e manipolative. L'ampliamento delle tecnologie nelle classi ha favorito la diffusione di buone pratiche innovative e di sperimentazione didattica, in un’ottica di condivisione verticale dell’innovazione. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La personalizzazione ed l’individualizzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è efficace per favorire l’inclusione e l’intenzione degli alunni in difficoltà. Gli obiettivi educativi sono ben definitivi, concordati e condivisi nella loro identificazione, monitoraggio, rimodulazione e valutazione. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione risultano efficaci. I genitori incontrati esprimono prevalentemente soddisfazione per le attività di inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e con modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti destinatari delle azioni di personalizzazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento, a livello di istituto, sono ben strutturate e coinvolgono tutte le classi. Esse guidano ogni alunno alla consapevolezza delle proprie competenze e delle proprie inclinazioni. Tutte le discipline sono coinvolte nel progetto orientamento. La qualità delle attività proposte agli studenti da parte degli istituti secondari è in genere accettabile, anche se tali iniziative sono per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Mission e obiettivi sono chiaramente definiti nel PTOF, insieme alla definizione di mission e vision vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare. Esso è condiviso nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Entrambe sono frutto di un percorso condiviso tra Scuola, utenti e tutte le istituzioni afferenti. Per il raggiungimento di tale obiettivo, la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni quali incontri con le famiglie e con alcune agenzie formative non formali e informali.. Il PTOF è pubblicato sul sito della scuola. La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi è strettamente correlata ai diversi momenti della valutazione dei processi. Il nostro Istituto pianifica le azioni in un clima di rispetto e collaborazione con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Si adottano le seguenti fasi di monitoraggio e valutazione delle azioni: valutazione iniziale: per accertare la fattibilità delle scelte; valutazione intermedia: per accertare la qualità dell’azione; valutazione finale: per accertare gli esiti e gli effetti ottenuti. I progetti sono monitorati attraverso azioni di valutazione finale e di rendicontazione con valutazione dell'operato degli esperti, laddove siano previsti. Il Collegio docenti ha individuato le seguenti Funzioni Strumentali: La scuola individua con esattezza le funzioni ed il ruolo delle figure con incarichi di responsabilità sia tra il corpo docente sia tra il personale Ata. La flessibilità di orario consente, in linea di massima, di coprire le assenze dei docenti con il personale già in servizio. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Identificate e classificate le competenze individuali, in termini di abilità ed attitudini. La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici contenuti nei diversi progetti del PTOF.Il bilancio (Programma annuale) e la gestione finanziaria sono resi noti agli stakeholder anche attraverso il sito web. Le modalità di verifica dell’uso delle risorse finanziarie avvengono in modo sistematico e tendono a garantire un corretto rapporto costi-benefici, ottimizzando i progetti per i quali è stato previsto il finanziamento e mantenendo quei servizi offerti dalla scuola che ne caratterizzano la mission. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità definite dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza

La declinazione del mandato istituzionale nel contesto socio – economico di appartenenza dell’Istituto risulta difficoltoso con specifico riferimento all’inclusione e al successo formativo di alunni con svantaggio. L’azione della scuola potrebbe risultare più efficace in presenza di risorse umane che consentano l’adeguamento e la personalizzazione dei percorsi formativi di questi alunni. La pianificazione temporale delle azioni intraprese non è sempre ottimale. Non è sempre efficace la visione di sintesi importante per non perdere di vista gli obiettivi prioritari. Le decisioni collegiali tendono ad uniformare le scelte intraprese nonostante le diverse realtà dove sono ubicati i numerosi plessi. Il peso delle assenze ha un certo impatto sull'organizzazione delle risorse umane perché comporta l'utilizzo delle compresenze e del potenziamento, residualmente la divisione o l'accorpamento di gruppi di alunni. Non sempre la disponibilità delle risorse economiche provenienti dagli Enti Locali o dal Ministero è funzionale ai tempi delle progettazioni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la mission e la vision; queste sono condivise nella comunità scolastica e rese note alle famiglie e al territorio. Per raggiungere le priorità la scuola ha individuato una varietà di azioni e utilizza forme di monitoraggio per riprogettare gli interventi. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato per il raggiungimento degli obiettivi prioritari definiti dalla scuola.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola promuove la formazione degli insegnanti e del personale non docente, in quanto considera questo aspetto come strategico. Promuove la partecipazione dei docenti alle attività di formazione a quelle organizzate da reti di scopo o altri soggetti esterni. La scuola raccoglie le esigenze formative utilizzando le sedi degli Organi Collegiali (Staff, Collegi unitari e di settore). Predispone un proprio Piano di Formazione d'Istituto approvato dal Collegio Docenti. I temi individuati sono collegati a vincoli normativi, a bisogni educativi e formative ,didattico-metodologici emergenti, agli obiettivi del Piano di Miglioramento. Essi hanno riguardato: curricolo e discipline, con riferimento alla didattica per competenze; mediatori per l'inclusione, tecnologie informatiche; educazione alla salute, educazione alla legalità, abilità sociali; la sicurezza. Le competenze e le disponibilità del personale vengono raccolte dalla scuola con più modalità: colloqui con il Dirigente Scolastico, moduli di proposta a Fs, a referente, per Commissioni/Gruppi di lavoro del Collegio Docenti. Il curriculum di ogni singolo docente è raccolto nel fascicolo personale. Il Dirigente Scolastico assegna il personale e gli incarichi in base alle necessità didattico/ organizzative, alle disponibilità, alle esperienze ed alle competenze riscontrate. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso più modalità organizzative: commissioni/gruppi di lavoro, dipartimenti disciplinari (Secondaria), gruppi per classi. La varietà degli argomenti oggetto di confronto è alta: prevalentemente aspetti legati al curricolo verticale, alla progettazione didattica disciplinare e multidisciplinare, alla continuità e all'orientamento, all'inclusione. I gruppi hanno prodotto nel tempo un repertorio di UdA e di materiali anche in formato digitale e accessibili attraverso il sito web dell'Istituto.

Punti di Debolezza

Le occasioni di formazione per gli insegnanti (di Istituto, in rete, proposte da Enti esterni accreditati) non risultano sempre sostenibili a causa scarsità di fondi. Il riconoscimento economico del personale che accetta di assumere responsabilità ulteriori rispetto al proprio mansionari è considerato inadeguato e costituisce uno dei motivi della non costante disponibilità del personale. La discrasia tra i tempi dell'anno scolastico e quelli dell'esercizio finanziario provoca il rallentamento dell'esecuzione dei nuovi progetti fino all'approvazione del Programma Annuale, concentrando così di fatto le attività nel secondo quadrimestre. Per questo motivo non tutti i progetti possono essere realizzati nei tempi previsti ed alcuni scivolano all'anno scolastico successivo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità rispondenti ai bisogni dei docenti, promuove anche azioni di formazione brevi ma mirate, incentiva la partecipazione alla formazione in rete e a forme di aggiornamento esterne. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, della disponibilità e delle competenze. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti utilizzati dalla maggior parte dei docenti. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola ha definito la missione e le priorita' avendo individuato forme di monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Nell'Istituto prevale l'apertura e un'alta partecipazione a reti di scuole sui temi della valutazione, delle competenze sociali e civiche, del curricolo per competenze, della formazione del personale, della didattica digitale, dell'Orientamento permanente. I principali motivi di partecipazione alle reti sono il miglioramento delle pratiche didattiche/educative e di quelle valutative. La scuola è presente con il l'adesione a reti di ambito ed ha consentito un'adeguata condivisione tra i docenti degli obiettivi prioritari e soprattutto delle modalità e della tempistica stabilite per il loro conseguimento. La scuola coinvolge i genitori attraverso le occasioni ordinarie e straordinarie di incontro per informare sulle attività della scuola, sull'andamento educativo didattico della classe o del singolo alunno. La componente genitori è stata coinvolta nella definizione di documenti rilevanti (Regolamento d'Istituto, Patto di Corresponsabilità, Contratto Formativo). La scuola sostiene, partecipa e offre il proprio contributo alle iniziative rivolte alle famiglie, organizzate da associazioni di genitori o da enti del territorio. La Scuola si avvale anche del registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. La partecipazione formale dei genitori alle votazioni per gli Organi Collegiali è molto bassa. La partecipazione formale agli incontri e alle attività di scuola è piuttosto bassa.

Punti di Debolezza

Non sempre l'adesione a reti di scopo ha dato un esito positivo, in quanto non sempre sono stati attivati corsi di formazione rispondenti alle esigente dell’Istituto e un'adeguata condivisione tra i docenti degli obiettivi prioritari e soprattutto delle modalità e della tempistica stabilite per il loro conseguimento. Difficoltà da parte della scuola, in certe situazioni, nel trovare un’intesa con le famiglie su regole e valori, cioè a condividere gli aspetti educativi/formativi dell’esperienza scolastica: il Patto di corresponsabilità non viene vissuto da tutti come un impegno, un vincolo. La condivisione appare in alcuni casi difficile per lo scarso interesse delle famiglie alla vita scolastica, in altri possibile sugli aspetti di controllo del lavoro scolastico, ancora in gran parte formale sul versante prettamente educativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo a più reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa: la risposta delle famiglie non appare sempre soddisfacente soprattutto sui temi formativi.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti, innalzando le competenze.

TRAGUARDO

Consolidare i livelli di valutazione della maggior parte degli studenti delle fasce medio-basse oltre la sufficienza.

Obiettivi di processo collegati

- Miglioramento dei risultati delle prove standardizzate di Italiano,Matematica e lingue nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.

- Raccoglierein modo sistematico i CV dei docenti per la valorizzazione delle competenze interne all’Istituto

- Coinvolgimento più efficace e sistematico dei soggetti esterni nella vita della scuola per favorire la conoscenza della scuola e della sua offerta formativa

- Costruzione di un primo curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione

- Incrementare la collaborazione tra docenti per favorire la condivisione e l’uso di forme didattiche innovative (cooperative learning, peer to peer)

- Migliorare l’utilizzo dei laboratori per favorire l’acquisizione di competenze trasversali.

- Implementazioni delle azioni di valutazione, attraverso la costruzione di compiti autentici e la partecipazione a incontri seminariali di formazione in rete.

- Miglioramento delle competenze sociali e civiche degli studenti.

- Favorire una maggiore condivisione di intenti con le famiglie del territorio che considerano il patto di corresponsabilità un documento formale

- Migliorare il grado di condivisione della programmazione didattica per competenze, per aree disciplinari e per classi parallele.

- Attuare attività di docenzain compresenza tra docenti di diverse discipline e ordini scolastici per favorire lo scambio e la sperimentazione di metodologie didattiche innovative

- Coinvolgere le famiglie, nell'ottica dellaCondivisione,della corresponsabilità educativa,incentivando la partecipazione alle iniziative dellascuola. Rendere visibili alle famiglie i percorsi progettuali attuati, nell’ambito delle UDA per competenze.

- Elaborare curricoli verticali nell’arco di tre anni come supporto alla continuità

- Promuovere attività di formazione per favorire l’acquisizione di metodologie didattiche inclusive ed orientanti.

- Prevedere azioni di sostegno e rinforzo del percorso formativo attraverso compiti specifici assegnati ai dipartimenti disciplinari.

- Incrementare la progettualità integrata con il territorio, assicurando il coinvolgimento delle famiglie per una collaborazione attiva e continua nella costruzione delle competenze per la vita attraverso la diffusione della documentazione alle famiglie dei percorsi progettuali attuati nell'ambito delle unità di apprendimento per competenze.

- Migliorare il processo di cambiamento della didattica

- Partecipazione ai Bandi per l’acceso ai fondi FSE/PON per l’ampliamento e l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN. Ricadute sulla didattica: migliorare notevolmente servizi come l’E-Learning, la gestione dei contenuti digitali, le lezioni con LIM

- Favorire una transizione serena tra i diversi ordini di scuola e un approccio graduale al nuovo ordine di scuola;

- Strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento dei docenti per l’adozione di strategie didattiche di potenziamento e di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA ,al fine di diminuire i casi di insuccesso scolastico evitando il riconoscimento tardivo o mancato dei casi di DSA/BES

- Promuovere momenti di incontro e attività in comune tra gli alunni delle classi-ponte sulla base di specifici progetti;

- Individuare attitudini e potenzialità di ciascun alunno attraverso progetti di Orientamento;

- Migliorare l’inclusione e l’integrazione dei soggetti diversamente abili e non

- Nell’ottica della didattica per competenze,promuovere la personalizzazione dei percorsi formativi con attenzione agli alunni BES, DSA e disabili.

- Attivare processi di ricerca delle informazioni necessarie ai fini della scelta del percorso di formazione o di istruzione e individuare strategie utili a gestire l’accoglienza(di alunni e genitori) e diffondere informazioni presso i genitori prima delle iscrizioni e prima dell’inizio dell’anno scolastico;

- Mettere in atto metodologie di insegnamento differenziate in base alle potenzialità degli studenti H, DSA e BES


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Innalzare il livello delle competenze per lo svolgimento agevole delle prove nazionali

TRAGUARDO

Attraverso l'utilizzo di nuove metodologie che richiedono il supporto tecnologico, elemento altamente motivante per gli allievi

Obiettivi di processo collegati

- Miglioramento dei risultati delle prove standardizzate di Italiano,Matematica e lingue nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.

- Raccoglierein modo sistematico i CV dei docenti per la valorizzazione delle competenze interne all’Istituto

- Coinvolgimento più efficace e sistematico dei soggetti esterni nella vita della scuola per favorire la conoscenza della scuola e della sua offerta formativa

- Costruzione di un primo curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione

- Incrementare la collaborazione tra docenti per favorire la condivisione e l’uso di forme didattiche innovative (cooperative learning, peer to peer)

- Migliorare l’utilizzo dei laboratori per favorire l’acquisizione di competenze trasversali.

- Implementazioni delle azioni di valutazione, attraverso la costruzione di compiti autentici e la partecipazione a incontri seminariali di formazione in rete.

- Miglioramento delle competenze sociali e civiche degli studenti.

- Favorire una maggiore condivisione di intenti con le famiglie del territorio che considerano il patto di corresponsabilità un documento formale

- Migliorare il grado di condivisione della programmazione didattica per competenze, per aree disciplinari e per classi parallele.

- Attuare attività di docenzain compresenza tra docenti di diverse discipline e ordini scolastici per favorire lo scambio e la sperimentazione di metodologie didattiche innovative

- Coinvolgere le famiglie, nell'ottica dellaCondivisione,della corresponsabilità educativa,incentivando la partecipazione alle iniziative dellascuola. Rendere visibili alle famiglie i percorsi progettuali attuati, nell’ambito delle UDA per competenze.

- Elaborare curricoli verticali nell’arco di tre anni come supporto alla continuità

- Promuovere attività di formazione per favorire l’acquisizione di metodologie didattiche inclusive ed orientanti.

- Prevedere azioni di sostegno e rinforzo del percorso formativo attraverso compiti specifici assegnati ai dipartimenti disciplinari.

- Incrementare la progettualità integrata con il territorio, assicurando il coinvolgimento delle famiglie per una collaborazione attiva e continua nella costruzione delle competenze per la vita attraverso la diffusione della documentazione alle famiglie dei percorsi progettuali attuati nell'ambito delle unità di apprendimento per competenze.

- Migliorare il processo di cambiamento della didattica

- Strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento dei docenti per l’adozione di strategie didattiche di potenziamento e di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA ,al fine di diminuire i casi di insuccesso scolastico evitando il riconoscimento tardivo o mancato dei casi di DSA/BES

- Migliorare l’inclusione e l’integrazione dei soggetti diversamente abili e non

- Nell’ottica della didattica per competenze,promuovere la personalizzazione dei percorsi formativi con attenzione agli alunni BES, DSA e disabili.


PRIORITA'

Elevare in entrambe gli ordini di scuola, il livello di preparazione degli studenti e uniformare, in entrambi gli ordini di scuola, la varianza interna fra le classi

TRAGUARDO

Diminuire la percentuale di alunni classificati con livello medio - basso e ridurre il divario percentuale puntandoal valore del benchmark relativo al dato nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare l’utilizzo dei laboratori per favorire l’acquisizione di competenze trasversali.

- Attuare attività di docenzain compresenza tra docenti di diverse discipline e ordini scolastici per favorire lo scambio e la sperimentazione di metodologie didattiche innovative


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Imparare a rispettare i valori e i diritti inviolabili di ogni individuo.

TRAGUARDO

Sollecitare gli alunni ad un'attenta riflessione sui propri comportamenti.

Obiettivi di processo collegati

- Miglioramento delle competenze sociali e civiche degli studenti.


PRIORITA'

Rispettare se e gli altri accettando la diversita'.

TRAGUARDO

Realizzare esperienze e forme di cooperazione.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare la collaborazione tra docenti per favorire la condivisione e l’uso di forme didattiche innovative (cooperative learning, peer to peer)

- Raccoglierein modo sistematico i CV dei docenti per la valorizzazione delle competenze interne all’Istituto

- Migliorare il processo di cambiamento della didattica

- Incrementare la progettualità integrata con il territorio, assicurando il coinvolgimento delle famiglie per una collaborazione attiva e continua nella costruzione delle competenze per la vita attraverso la diffusione della documentazione alle famiglie dei percorsi progettuali attuati nell'ambito delle unità di apprendimento per competenze.

- Migliorare l’inclusione e l’integrazione dei soggetti diversamente abili e non


PRIORITA'

Potenziare e/o consolidare lo spirito di iniziativa imprenditoriale.

TRAGUARDO

Stimolando le capacita' degli alunni per affinarle .

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di un primo curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione

- Coinvolgimento più efficace e sistematico dei soggetti esterni nella vita della scuola per favorire la conoscenza della scuola e della sua offerta formativa

- Miglioramento delle competenze sociali e civiche degli studenti.

- Migliorare l’utilizzo dei laboratori per favorire l’acquisizione di competenze trasversali.


Risultati a distanza

PRIORITA'

migliorare la capacità di scelta per maturare una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini e vocazioni.

TRAGUARDO

Intensificando e variando le attività di orientamento coinvolgendo le diverse agenzie educative e gli istituti superiori del territorio

Obiettivi di processo collegati

- Raccoglierein modo sistematico i CV dei docenti per la valorizzazione delle competenze interne all’Istituto

- Implementazioni delle azioni di valutazione, attraverso la costruzione di compiti autentici e la partecipazione a incontri seminariali di formazione in rete.

- Promuovere attività di formazione per favorire l’acquisizione di metodologie didattiche inclusive ed orientanti.

- Strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento dei docenti per l’adozione di strategie didattiche di potenziamento e di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA ,al fine di diminuire i casi di insuccesso scolastico evitando il riconoscimento tardivo o mancato dei casi di DSA/BES


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli esiti delle prove standardizzate rivelano elementi di criticità concentrati nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado in tutte e tre gli ambiti di rilevazione. Il primo traguardo accessibile è costituito dall’allineamento alla media nazionale ed alle scuole con background simile. Il traguardo ipotizzabile è ridurre la distanza tra gli esiti rispetto alla media regionale e nazionale. L’analisi relativa all’acquisizione delle competenze chiave europee da parte degli studenti evidenzia alcuni punti di debolezza. Per quanto riguarda le competenze sociali e civiche si osserva la presenza di comportamenti non sempre adeguati in riferimento a responsabilità, rispetto delle regole e organizzazione dello studio; si osserva un utilizzo non sempre consapevole del digitale e della rete in relazione agli aspetti della legalità. Il traguardo pertanto prevede una riduzione di tali comportamenti. In raccordo con la nostra vision continua ad interessarci lo sviluppo della personalità di ciascun alunno e, di conseguenza, i traguardi fanno riferimento a precise competenze tutte rilevabili e significative dei comportamenti da perseguire. Altro elemento interessante è proprio l'attenzione alle personalità quale strumento fondamentale ed irrinunciabile di tutto l'orientamento scolastico Gli obiettivi di apprendimento e il miglioramento delle competenze devono diventare un obiettivo generale per tutti gli operatori della scuola.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Miglioramento dei risultati delle prove standardizzate di Italiano,Matematica e lingue nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.

Miglioramento delle competenze sociali e civiche degli studenti.

Migliorare il grado di condivisione della programmazione didattica per competenze, per aree disciplinari e per classi parallele.

Migliorare il processo di cambiamento della didattica

Ambiente di apprendimento

Incrementare la collaborazione tra docenti per favorire la condivisione e l’uso di forme didattiche innovative (cooperative learning, peer to peer)

Migliorare l’utilizzo dei laboratori per favorire l’acquisizione di competenze trasversali.

Promuovere attività di formazione per favorire l’acquisizione di metodologie didattiche inclusive ed orientanti.

Partecipazione ai Bandi per l’acceso ai fondi FSE/PON per l’ampliamento e l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN. Ricadute sulla didattica: migliorare notevolmente servizi come l’E-Learning, la gestione dei contenuti digitali, le lezioni con LIM

Inclusione e differenziazione

Strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento dei docenti per l’adozione di strategie didattiche di potenziamento e di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA ,al fine di diminuire i casi di insuccesso scolastico evitando il riconoscimento tardivo o mancato dei casi di DSA/BES

Migliorare l’inclusione e l’integrazione dei soggetti diversamente abili e non

Nell’ottica della didattica per competenze,promuovere la personalizzazione dei percorsi formativi con attenzione agli alunni BES, DSA e disabili.

Mettere in atto metodologie di insegnamento differenziate in base alle potenzialità degli studenti H, DSA e BES

Continuita' e orientamento

Favorire una transizione serena tra i diversi ordini di scuola e un approccio graduale al nuovo ordine di scuola;

Promuovere momenti di incontro e attività in comune tra gli alunni delle classi-ponte sulla base di specifici progetti;

Individuare attitudini e potenzialità di ciascun alunno attraverso progetti di Orientamento;

Attivare processi di ricerca delle informazioni necessarie ai fini della scelta del percorso di formazione o di istruzione e individuare strategie utili a gestire l’accoglienza(di alunni e genitori) e diffondere informazioni presso i genitori prima delle iscrizioni e prima dell’inizio dell’anno scolastico;

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Costruzione di un primo curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione

Implementazioni delle azioni di valutazione, attraverso la costruzione di compiti autentici e la partecipazione a incontri seminariali di formazione in rete.

Elaborare curricoli verticali nell’arco di tre anni come supporto alla continuità

Prevedere azioni di sostegno e rinforzo del percorso formativo attraverso compiti specifici assegnati ai dipartimenti disciplinari.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Raccoglierein modo sistematico i CV dei docenti per la valorizzazione delle competenze interne all’Istituto

Attuare attività di docenzain compresenza tra docenti di diverse discipline e ordini scolastici per favorire lo scambio e la sperimentazione di metodologie didattiche innovative

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento più efficace e sistematico dei soggetti esterni nella vita della scuola per favorire la conoscenza della scuola e della sua offerta formativa

Favorire una maggiore condivisione di intenti con le famiglie del territorio che considerano il patto di corresponsabilità un documento formale

Coinvolgere le famiglie, nell'ottica dellaCondivisione,della corresponsabilità educativa,incentivando la partecipazione alle iniziative dellascuola. Rendere visibili alle famiglie i percorsi progettuali attuati, nell’ambito delle UDA per competenze.

Incrementare la progettualità integrata con il territorio, assicurando il coinvolgimento delle famiglie per una collaborazione attiva e continua nella costruzione delle competenze per la vita attraverso la diffusione della documentazione alle famiglie dei percorsi progettuali attuati nell'ambito delle unità di apprendimento per competenze.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità