Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’incidenza degli studenti provenienti da famiglie stranieri è piuttosto bassa e non condiziona i livelli di apprendimento complessivi dell’Istituto. Pochi sono gli alunni in situazioni di disabilità grave.

Vincoli

In base all’indice ESC, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche, il livello mediano del nostro Istituto risulta medio-basso. Tale dato spesso si traduce in un'evidente condizione di deprivazione culturale che influenza inevitabilmente il processo di apprendimento degli allievi. Su 659 alunni ........ . Alta è la percentuale di alunni BES-DSA.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Dal 2015-16 l'Istituto ha instaurato un rapporto di sinergia virtuosa con i Comuni di Salerno e di San Mango che offrono il trasporto scolastico per infanzia e primaria.Sono presenti diversi servizi: tre sedi distaccate dell’Ufficio Anagrafe, tre Uffici postali e i centri di aggregazione delle parrocchie delle diverse frazioni. Nel mese di giugno 2019 sono partiti i lavori di riqualificazione urbana del sito occupato da prefabbricati in disuso e adiacente ai plessi Primaria e Secondaria di Ogliara. Tali lavori prevedono la realizzazione di una struttura polifunzionale con attrezzature sportive, verde e parcheggi e un giardino attrezzato con parco giochi nel sotto-piazza, marciapiedi e sistema fognario di via Ogliara. Proprio nei pressi della sede principale è possibile visitare il Museo “Città Creativa” di Ogliara.

Vincoli

L’Istituto abbraccia un’area che, sotto il profilo territoriale, è piuttosto estesa. Comprende, infatti, la fascia delle frazioni collinari del Comune di Salerno, con i plessi di Ogliara, S. Angelo, Giovi Piegolelle e Giovi Casa Polla, a cui si aggiunge la realtà territoriale del Comune di S. Mango Piemonte. Il territorio si caratterizza per la presenza di centri di piccole e medie dimensioni spesso ancora a carattere rurale o artigiano e per la carenza di spazi di aggregazione giovanile a carattere ricreativo, sportivo, culturale e artistico. L'Istituto è dislocato in 11 plessi con un numero di sezioni e classi anche di un'unità. Questo dato, se per un verso costituisce un’opportunità, in quanto il numero contenuto di studenti può favorire l’impiego più efficace di interventi di individualizzazione e di personalizzazione, dall’altro rende particolarmente difficili i momenti di condivisione tra i docenti e la comunicazione istituzionale interna ed esterna, traducendosi spesso in un fattore di frammentarietà e di dispersione di risorse umane, finanziarie e strumentali. Sotto il profilo dei trasporti, critico è il collegamento tra i plessi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Data l'esiguità delle risorse economiche prevalentemente statali, la Scuola ricerca fonti di finanziamento aggiuntive sia per il miglioramento delle risorse strutturali sia per l'ampliamento dell'offerta formativa, soprattutto attraverso il ricorso ai finanziamenti dell'Unione Europea (progetti PON/FSE-FESR). Grazie ad essi, la Scuola è dotata delle seguenti risorse: • n. 2 laboratori multimediali con portatili -plessi Scuola Primaria Ogliara (momentaneamente interdetto per motivi di sicurezza) e Sant’Angelo • LIM presenti in tutte le classi Scuola Primaria (25) e Secondaria (9). Nell’ a.s. 2015-2016 sono stati realizzati in tutti i plessi interventi di potenziamento della rete internet. Nell’a.s. 2018-2019 l’Istituto ha attivato i seguenti progetti: FSE - Competenze di base Progetto 10.2.2AFSEPON-CA-2017-418 NESSUN UOMO È UN’ISOLA FSE - Competenze di base Progetto 10.2.1AFSEPON-CA-2017-265 METTIAMOCI IN GIOCO I plessi di Giovi sono dotati di due palestre e di un Teatro.

Vincoli

Diversi plessi richiedono interventi di manutenzione/ristrutturazione data la vetustà degli edifici. Di qui, la richiesta reiterata di un intervento organico agli Enti proprietari. Ad eccezione di Giovi Casa Polla, tutti i plessi della primaria sono privi di palestre; così come la secondaria di Ogliara. I plessi di Scuola dell’Infanzia non sono forniti di LIM e di palestre (la scuola dell'infanzia DI Giovi Piegolelle condivide la palestra con la secondaria di I grado). La Scuola Secondaria di Ogliara possiede attrezzature per laboratori scientifici e multimediali, ma non un’aula dove sistemare il materiale. Molte LIM dell’Istituto, a causa dei mancati interventi di manutenzione data l’esiguità dei fondi a disposizione, risultano non funzionanti. Nessun plesso dispone di una certificazione di rispetto delle norme di sicurezza; tutti i plessi del Comune di Salerno (tranne Giovi Casa Polla) sono dotati di CPI. Dal punto di vista finanziario, l’apporto delle famiglie (mensa e viaggi d'istruzione), del Comune e di enti privati è trascurabile e non supera l'1% delle entrate.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Gli insegnanti assunti a tempo indeterminato sono quasi la totalità. La prevalenza dell'età media dei docenti si attesta sulla fascia d’età tra i 40 e i 55. Dopo un anno di reggenza, dall'all'a.s. 2015/2016 all'Istituto è stato assegnato un Dirigente Scolastico con incarico effettivo e nel 2017/18 è subentrato un nuovo Dirigente attualmente in carica. Il Collegio docenti del 20/12/2018 ha rinnovato l'adesione alle reti Li.Sa.Ca, Numeri che passione, Rete legalità, funzionali alle priorità individuate nel Piano di Miglioramento.La percentuale dei docenti che sceglie di permanere oltre i 5 anni è del 60%. Tutti i docenti posseggono le minime competenze digitali. La scuola ha conseguito l'attestato di Scuola Amica della Dislessia (livello avanzato)e formazione ICF.

Vincoli

Rimane alto il numero di docenti (soprattutto nella primaria)che sceglie di fare domanda di trasferimento/assegnazione. Ciò ostacola sia la continuità sugli alunni, sia la buona disseminazione di buone pratiche didattiche acquisite durante la formazione dal personale docente. Inoltre non tutti i docenti hanno acquisito consapevolezza dell'importanza della formazione personale e dell'uso di una didattica innovativa e maggiormente coinvolgente per gli alunni: uno dei limiti è che la formazione acquisita non si traduce sempre in pratica didattica quotidiana. Un altro punto di debolezza è da ricercare nella faticosa comunicazione tra gli insegnanti, a causa della distanza tra i plessi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I voti conseguiti all'Esame di Stato evidenziano un dato in linea con i dati nazionali, per quanto riguarda sia la fascia bassa che quella alta. Nessun abbandono è stato registrato, ma solo trasferimenti per ragioni familiari.

Punti di debolezza

I pochi trasferimenti in uscita sono imputabili a ragioni di ordine lavorativo delle famiglie. Pur non registrandosi abbandoni, si evidenziano diversi casi di frequenza discontinua o a singhiozzo in tutto l’Istituto che si traducono in abbandono nella secondaria di secondo grado. Inoltre un discreto numero di alunni della V primaria ha scelto di frequentare la secondaria presso altri istituti cittadini soprattutto a causa delle difficoltà legate al territorio e al contesto socio economico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. I trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo) e' superiore o pari ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Per quanto riguarda la Secondaria di I grado , la variabilità del nostro Istituto in italiano è in linea con quella nazionale; in matematica, invece, c'è una variabilità inferiore rispetto al dato nazionale tra le classi. Per quanto riguarda le classi seconde della primaria, la variabilità è in matematica la metà di quella nazionale; per le classi quinte la variabilità in italiano è in matematica è in linea con quella nazionale.

Punti di debolezza

In linea di massima , i risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali sono inferiori a quelli delle scuole con il medesimo indice ESC. Per quanto riguarda le classi seconde della primaria, la variabilità è il doppio di quella nazionale in italiano; per le classi quinte la variabilità in italiano è di 4 punti % in più rispetto a quella nazionale. Per le classi seconde e le classi quinte della primaria, la maggioranza degli studenti si colloca, sia per l’italiano che per la matematica, ai livelli 1-2. La scuola evidenzia una notevole variabilità tra i plessi e la maggioranza dei nostri studenti si attesta sulla coda di distribuzione più bassa (livelli 1-2). Per la secondaria di I grado, i punteggi, nella maggioranza dei casi, risultano inferiori alle medie regionali, di macroarea e nazionali. L’INVALSI non ha fornito ancora i dati sull’effetto scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio degli studenti della scuola nelle prove INVALSI è inferiore rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra le classi è talvolta superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in generale superiore a quella media regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola utilizza un format di progettazione, strutturato sul ciclo di PDCA, partendo dalle competenze chiave europee del 2018. Inoltre al termine della scuola primaria e della secondaria, la scuola compila il modello ministeriale di certificazione delle competenze. Dal 2018 l'istituto ha elaborato il curricolo di cittadinanza e una griglia di valutazione delle competenze chiave. Al fine di fare acquisire competenze sociali e civiche e Imparare ad imparare, sono stati attuati percorsi (classi aperte e progetti di recupero e potenziamento Invalsi) di peer-tutoring e peer-education e modelli educativi collaborativi. Inoltre, tutte le classi dell’istituto hanno realizzato percorsi didattici (UDA/compiti di realtà), in alcuni casi anche interdisciplinari, centrati sulle competenze, che hanno permesso agli allievi di esercitarle in contesti significativi, per risolvere problemi e realizzare dei prodotti. La valutazione è stata effettuata su criteri comuni strutturando rubriche di valutazione dei processi e dei prodotti nonché di autovalutazione. La partecipazione a progetti e concorsi (es. “Adotta un monumento”) e l'organizzazione da parte della Scuola di incontri formativi rivolti a studenti e genitori a cura di esponenti delle Istituzioni, di esperti, di funzionari delle forze dell’ordine, hanno avuto ricadute positive sull'utenza.

Punti di debolezza

Alcuni docenti sono ancorati alla didattica tradizionale per cui si incontrano ancora resistenze ed ostacoli ad una progettazione e valutazione sistemica per lo sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza attiva. Inoltre, si denotano ancora resistenze da parte degli studenti al rispetto delle regole e effettiva e concreta collaborazione da parte delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze in materia di cittadinanza, competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare, competenze digitali, competenza imprenditoriale). Va implementata l’attività di disseminazione dei documenti della scuola relativi all’area di cittadinanza e costituzione affinché un numero sempre maggiore di docenti ne faccia un uso sistematico.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Come evidenziato dallo scarso successo ottenuto dagli studenti della scuola primaria nelle prove standardizzate, al momento dell'ingresso nella secondaria di I grado, gli alunni mostrano una situazione di partenza critica che, nel corso dei tre anni, migliora sensibilmente. Nel passaggio alla secondaria di II grado, gli allievi seguono in parte il consiglio orientativo dato dai docenti nella scelta del successivo percorso di istruzione .

Punti di debolezza

Non esistono momenti di effettiva condivisione tra gli alunni dei diversi ordini di scuola, se non quelli limitati alle giornate di Open Week e Open Days. Manca un format del Consiglio orientativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Si evidenzia che gli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, pur partendo da una situazione di criticità, riescono a conseguire risultati positivi alla fine del triennio, soprattutto in matematica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo pienamente rispondente alle Indicazioni Nazionali; nella prassi educativa i docenti tengono conto dei vincoli del territorio e organizzano attività per gli studenti rispetto alle tematiche di legalità, rispetto del patrimonio artistico - culturale e ambientale in una logica di risposta alle vive problematiche del contesto sociale.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche sono usati da un numero limitato di classi. A scuola ci sono occasionali momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, anche se non coinvolgono tutti . Si utilizzano metodologie diversificate non in tutte le classi. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono abbastanza positive, anche se ci sono alcune situazioni difficili da gestire. I conflitti sono gestiti con modalità adeguate.L'ambiente di apprendimento mostra differenze notevoli da plesso a plesso dello stesso Istituto e differisce in qualità in relazione alla preparazione professionale di ciascun docente. Anche laddove presenti, l'utilizzo di strutture laboratoriali è a discrezione del singolo docente e basato su un'attività volontaria e discontinua.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono più che sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti con bisogni educativi speciali è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica grande attenzione al rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti e' sufficientemente strutturata, anche se non applicata in modo diffuso a livello di scuola. Non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificare il raggiungimento degli obiettivi educativi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono solo le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore . La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola non definisce i criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola ha definito la missione e la visione dell'Istituto che sono state rese note alle famiglie e al territorio, anche attraverso il coinvolgimento dei genitori, membri del Consiglio di Istituto, e la definizione del Piano di Miglioramento. La scuola promuove il pieno successo formativo degli alunni. Il Nucleo Interno di Valutazione/Gruppo di Miglioramento propone, attua, monitora ed analizza i processi di cambiamento e l'impatto che essi hanno sull'istituzione scolastica. Si avvale di questionari di gradimento (anche sui progetti svolti) rivolti ad alunni, genitori, docenti e personale ATA per rilevare punti di forza e/o criticità dei processi monitorati. La Scuola utilizza forme di bilancio sociale attraverso i Consigli di classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto, il sito web. Si è progressivamente implementata la costruzione di un modello organizzativo basato sulla leadership diffusa. Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro. C’è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività del personale ATA. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano triennale dell'Offerta formativa.

Punti di Debolezza

La missione della Scuola non è ancora pienamente condivisa da tutte le componenti dell'istituzione scolastica; sono ancora presenti sacche di resistenza al cambiamento rispetto sia al miglioramento della qualità d'aula attraverso l'impiego di metodologie più innovative (docenti), sia all'attivazione del servizio mensa alla Scuola Primaria (genitori,personale docente e collaboratori scolastici). La scuola deve incrementare la fase di rendicontazione sociale, implementando l'uso del sito web della scuola e rendendone diffuso il suo utilizzo soprattutto tra le famiglie. Il ricorso all'utilizzo di questionari on line, in linea con il processo di dematerializzazione avviato, continua a non essere ampiamente recepito dall’utenza interna ed esterna alla scuola; i monitoraggi effettuati non determinano un feedback positivo, in quanto non sono oggetto di momenti di riflessione e non si traducono in un effettivo cambiamento. Inoltre, devono essere consolidate, nella comunità professionale, le azioni dirette a migliorare l’efficacia dei gruppi di lavoro, incoraggiando la partecipazione, facilitando la comunicazione, mediando per la risoluzione dei conflitti, in un'ottica di sistema. I compiti organizzativi sono ricoperti sempre dallo stesso ristretto numero di docenti. Persistono difficoltà nella gestione delle assenze del personale soprattutto in merito al personale ATA.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione, anche se sono poco condivise nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio. Il monitoraggio delle azioni e' attuato in modo strutturato; tuttavia, il ricorso all'utilizzo di questionari on line, in linea con il processo di dematerializzazione avviato, continua a non essere ampiamente recepito dall’utenza interna ed esterna alla scuola; i monitoraggi effettuati non determinano un feedback positivo, in quanto non sono oggetto di momenti di riflessione e non si traducono in un effettivo cambiamento. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se sono ricoperti dallo stesso ristretto numero di docenti disponibili. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Oltre agli interventi realizzati nel PNSD, alla luce delle priorità definite nel RAV, nel PDM, la Scuola ha individuato nella formazione una delle leve strategiche del cambiamento. Attraverso accordi di rete, dall'a.s. 2016-2017, è stato avviato un capillare piano di formazione, destinato a proseguire, in ambiti strategici per l'azione di miglioramento, che ha coinvolto l'intera comunità scolastica: Sicurezza e salute (D.S. e docenti di tutti gli ordini), Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base (docenti di ogni ordine); Inclusione e disabilità (specifici docenti e docenti curriculari); Competenze di lingua straniera (docenti di Scuola Primaria); Valutazione e miglioramento (D.S. e docenti); formazione ICF, formazione su DSA con associazione Dislessia Amica (livello avanzato). Il personale ATA ha svolto corsi sulla sicurezza, organizzati dall'USR Campania. Le iniziative attuate hanno avuto un notevole impatto sull'attività didattica e organizzativa, incentivando tra i docenti l'uso di strategie efficaci per il miglioramento degli esiti.Ormai può dirsi prassi consolidata la costruzione di un modello organizzativo basato sulla leadership diffusa articolata nelle seguenti aree: ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALL’ ORGANIZZAZIONE (collaboratori del D.S., coordinatori di plesso, Nucleo Interno di Valutazione), ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA DIDATTICA (coordinatori di classe, Referente Lingua straniera, coordinatori di Dipartimento, Animatore digitale, 4 Funzioni strumentali al Piano Triennale dell’Offerta Formativa, tutor docenti neo immessi in ruolo). L'attribuzione degli incarichi si basa sulla piena valorizzazione delle competenze rilevate mediante la consultazione del fascicolo personale e avvisi interni con presentazione del curriculum da parte dei docenti. Per promuovere lo sviluppo organizzativo e superare la criticità di una scarsa disponibilità ad assumere incarichi aggiuntivi, la Scuola promuove la partecipazione attiva delle diverse figure di sistema nei gruppi di lavoro, nel Collegio dei docenti. I criteri di valorizzazione del merito sono declinati in indicatori, descrittori ed evidenze, intese come azioni visibili, in quanto osservabili secondo parametri oggettivi, e connotative della professionalità docente, in quanto riconducibili ad un ampio e qualificato patrimonio di competenze certe con cui si è contribuito al miglioramento del sistema scolastico e al reale soddisfacimento dei bisogni formativi degli stakeholder. I dipartimenti per aree disciplinari hanno elaborato il curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione ed una griglia di valutazione delle competenze di cittadinanza e del comportamento; inoltre i coordinatori promuovono la diffusione e disseminazione dei report sul monitoraggio degli esiti delle prove comuni, nonché l'elaborazione di piani di lavoro e di UdA e/o compiti di realtà. Sistematiche sono le riunioni del NIV, allargate alle figure di sistema, con produzione di report condivisi sul sito

Punti di Debolezza

Non tutti i docenti ritengono prioritaria la loro formazione professionale. Ancora pochi sono i docenti disposti ad assumere incarichi aggiuntivi. Sul sito è presente un'area dedicata alla condivisione di esperienze e buone prassi, ma non viene sistematicamente utilizzata. I lavori prodotti non vengono adeguatamente condivisi e pubblicizzati. Le modalità di socializzazione e di scambio di informazioni tra i colleghi si basano su forme ancora spontanee di organizzazione e non coinvolgono tutti i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola propone attività formative rispondenti ai bisogni del personale, Le modalità adottata dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare; tuttavia, la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base della disponibilità dei docenti , ed in subordine, delle loro competenze. Pochi sono i materiali didattici che scaturiscono da gruppi di lavoro comune e si auspica un ulteriore incremento nella collaborazione tra docenti e nella condivisione di buone prassi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Nel Collegio docenti del 13/11/2018 (verbale n. 3, delibera n. 24) è stato rinnovato l’accordo con la rete “Calliope e Tersicore, la cui scuola capofila è l’Istituto Giovanni Paolo II di Salerno. Nel Collegio docenti del 20/11/2018 (verbale n. 4, delibere n. 25/26) è stata siglata l’adesione al Marchio Saperi e sono stati rinnovati gli accordi di rete “Numeri che passione”, “LISACA” e “Legalità”, inoltre è stato stipulato l'Accordo di Rete di Scopo regionale per la realizzazione di un piano pluriennale di formazione per scuole ad alta incidenza di stranieri; a fine a.s. 2018/2019 è stato stipulato l'accordo di rete Tor Vergata per la formazione Agenda 2030. Il Comune di Salerno e il Comune di San Mango garantiscono il servizio mensa per le classi prima e seconda della primaria di Giovi Casa Polla e prima, seconda e terza per la primaria di San Mango ed il servizio trasporto scolastico. Si sono realizzati interventi rivolti a favorire il coinvolgimento delle famiglie sia nella progettazione dell'Offerta formativa (PTOF 2016-2019), sia nell'azione didattico-educativa. All'interno del progetto “Starbene insieme”, in collaborazione con l'ASL di Salerno, è stato attuato il coinvolgimento di genitori e alunni, per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo. Per la scuola dell'infanzia è stata realizzata la collaborazione con UNICEF e plesso Infanzia di Ogliara. Nella progettazione dell'offerta formativa, le famiglie vengono coinvolte attraverso questionari, anche on line, volti a monitorare il livello di gradimento delle azioni in fase di progettazione (ad esempio, i PON ); anche quest'anno sono stati somministrati questionari di gradimento relativamente alle attività svolte. Nel sito è stata prevista un'apposita sezione dedicata alla comunicazione con i genitori ed una sezione relativa al bilancio sociale. Durante l'a.s. 2018/2019 c'è stata una cerimonia pubblica di presentazione del PTOF nuova triennalità con la presenza di genitori, docenti ed autorità. E' stato deliberato un nuovo Patto educativo di corresponsabilità per l'a.s. 2019/2020.

Punti di Debolezza

La scuola non è capofila di nessuna delle reti con cui ha stipulato accordi. Il personale ha partecipato solo ad alcune iniziative organizzate dai vari accordi. Permane, anche dato il livello socio-economico e culturale medio-basso di provenienza, un atteggiamento talora oppositivo dei genitori nei confronti della Scuola che rispecchia il clima particolarmente conflittuale presente nel territorio e tra le diverse aree in cui l'Istituto è dislocato (Ogliara, Giovi e il Comune di San Mango). Esiste, poi, da parte di alcuni genitori, un atteggiamento talora invadente in questioni/campi d’intervento di esclusiva competenza della scuola. Le famiglie non sono abituate ad un uso sistematico del registro elettronico e non tutti lo utilizzano per visionare l’andamento scolastico del proprio/a figlio/a. Il sito web dell’Istituto è poco utilizzato dalle famiglie che, in genere, continuano a prediligere il cartaceo. Si sottolinea come la percentuale di famiglie realmente coinvolte nella vita scolastica risulta ancora bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa ad alcune reti e collabora con associazioni presenti sul territorio. Si realizzano poche iniziative rivolte ai genitori e le modalità di coinvolgimento di questi ultimi non sempre sono adeguate: mancano spazi per la discussione di temi relativi alla genitorialità e in alcuni casi non c'è autentica e reale condivisione delle scelte organizzative da parte delle famiglie. La scuola è bene integrata nel territorio e la comunità scolastica ha un buon funzionamento anche grazie alla collaborazione attivata con l'ente locale (Comune), con l'ASL di riferimento e le associazioni del territorio.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici sia nella scuola primaria che nella SSI ed allinearli ai dati della Campania, del Sud e dell'Italia sia in italiano che in matematica

TRAGUARDO

Ridurre sensibilmente la forbice tra i risultati scolastici e quelli delle prove standardizzate

Obiettivi di processo collegati

- Rendere pervasivo l’uso di compiti di realtà centrati sullo sviluppo delle competenze testuali orali e scritte e logico-matematiche.

- Implementare l'individuazione e la personalizzazione dell'insegnamento per la piena inclusione di tutti e di ciascuno monitorando processi e risultati

- Rendere sistematico e condiviso l'utilizzo di rubriche di valutazione per tutte le discipline e per tutti gli ordini di scuola


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati per tutte le classi della primaria e della secondaria per allinearli ai dati regionali, di macroarea e nazionali.

TRAGUARDO

Eliminare la variabilità dei risultati tra le classi sia della primaria che della secondaria

Obiettivi di processo collegati

- Rendere pervasivo l’uso di compiti di realtà centrati sullo sviluppo delle competenze testuali orali e scritte e logico-matematiche.

- Implementare l'individuazione e la personalizzazione dell'insegnamento per la piena inclusione di tutti e di ciascuno monitorando processi e risultati

- Rendere sistematico e condiviso l'utilizzo di rubriche di valutazione per tutte le discipline e per tutti gli ordini di scuola


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scuola ritiene indispensabile migliorare i risultati scolastici ed innalzare i risultati nelle prove standardizzate ed adeguarli a quelli di scuole con lo stesso background; risulta, altresì, per la scuola primaria necessario ridurre la forbice tra i risultati scolastici (che sono equiparabili alla media nazionale) ed i risultati delle prove standardizzate (che sono inferiori alle scuole con lo stesso background socio-culturale), in un'ottica continua di miglioramento degli ultimi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rendere pervasivo l’uso di compiti di realtà centrati sullo sviluppo delle competenze testuali orali e scritte e logico-matematiche.

Rendere sistematico e condiviso l'utilizzo di rubriche di valutazione per tutte le discipline e per tutti gli ordini di scuola

Inclusione e differenziazione

Implementare l'individuazione e la personalizzazione dell'insegnamento per la piena inclusione di tutti e di ciascuno monitorando processi e risultati

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità