Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il territorio è caratterizzato da un contesto socio-economico prevalentemente agricolo (basato sulla produzione di olive, cereali, uva da vino e frutta). Alcune attività artigianali, che un tempo rappresentavano il perno dell’economia come la lavorazione del rame (per Buccino), della pietra, del cuoio e del legno, sono quasi completamente scomparse, sostituite da altre figure professionali relative al settore terziario, che, negli ultimi decenni, si è notevolmente sviluppato accanto a quello impiegatizio e industriale. Emigrazione, disoccupazione e precariato sono fenomeni che riguardano prevalentemente i giovani. In questo contesto socioeconomico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Il numero degli studenti con cittadinanza non italiana è al di sotto della media regionale e nazionale.

Vincoli

La popolazione studentesca presenta un background medio-basso e una preparazione scolastica iniziale in media con quella provinciale e regionale. Dalla lettura dei dati statistici si evince una reale situazione di rischio scolastico dovuta al livello medio-basso economico e sociale delle famiglie ed al rapporto studenti-insegnanti più elevato rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale. Ad aggravare la situazione vi è il numero elevato di studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o disturbi evolutivi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto si compone di diversi plessi dislocati su tre territori diversi: Buccino, Palomonte e Romagnano al Monte. Buccino si estende alle falde orientali del Monte Marzano. La cittadina venne fortemente danneggiata dal sisma del 1980. Proprio nelle fasi di ricostruzione post sismica, sono venute alla luce gran parte delle testimonianze archeologiche dell'antica città di Volcei con le sue necropoli risalenti all' VIII e al IV secolo a.c., i cui reperti sono raccolti oggi nel Museo Nazionale Gigante nel centro cittadino, parco archeologico urbano unico nel suo genere e tra le maggiori ricchezze artistiche e turistiche del Cilento. L'Antico Centro Storico del borgo medievale è, oggi, una realtà di grande interesse scientifico e di enorme fascino. I tre comuni si caratterizzano anche per le bellezze naturalistiche di grande richiamo e per i diversi itinerari che offrono la possibilità di fare escursioni. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con diversi soggetti esterni quali enti di formazione accreditati, Università, ASL che contribuiscono ad arricchire l'offerta formativa. Gli Enti locali collaborano con le scuole del territorio mettendo a disposizione degli alunni il trasporto per le varie uscite e per le attività di orientamento. Attiva e propositiva la collaborazione con il Piano di zona, con la Pro loco e con tutte le associazioni presenti sul territorio che rappresentano una buona opportunità per la scuola.

Vincoli

Le reti attraverso cui la scuola intesse collaborazioni formali ed informali con il territorio dovrebbero essere implementate prima di tutto per consolidare e qualificare il lavoro continuo di raccordo con il contesto territoriale ma anche per migliorare la ricaduta sui bisogni educativi e formativi. I genitori potrebbero essere più attivamente coinvolti fornendo un concreto e valido supporto alle necessità materiali della istituzione scolastica.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto Comprensivo di Buccino può contare sulle risorse economiche derivanti dai FONDI di ISTITUTO e dai FONDI EUROPEI. Può contare, inoltre, sul contributo dei genitori per le uscite didattiche e per le iniziative scolastiche ed extrascolastiche. La Scuola ha investito nell'innovazione digitale, dotando le classi di LIM. Gli edifici scolastici sono abbastanza adeguati ad una progettualità di tipo laboratoriale. Il solo plesso di Buccino Capoluogo è dotato di un'attrezzata palestra interna.

Vincoli

Un vincolo temporaneo è costituito dalla mancanza di computer (a causa di un recente furto) che, al momento, comporta un rallentamento nelle attività innovative e laboratoriali della scuola. La linea wi-fi, inoltre, non sempre copre tutte le esigenze dell’istituzione scolastica e, per questo, la lim è utilizzabile in percentuale molto ridotta rispetto alle proprie potenzialità. In alcuni plessi del Comune di Palomonte e Buccino non ci sono spazi adeguati per le attività di educazione fisica.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'alta percentuale del personale con contratto a tempo indeterminato (per lo più costituito da persone del posto) garantisce una certa stabilità che permette, in alcuni casi, di programmare a lungo termine. Il personale laureato è presente in tutti e tre gli ordini di scuola. Anche i docenti di sostegno assicurano stabilità e continuità sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado. La maggioranza dei docenti è in possesso di Certificazioni Informatiche e linguistiche.

Vincoli

Un vincolo è rappresentato dal fatto che una minima percentuale di docenti, specie della scuola secondaria di primo grado, tende a trasferirsi in luoghi più vicini alla propria residenza, non assicurando la continuità. Inoltre, la distanza dai grandi centri e la lontananza tra i vari plessi dell'istituto non agevola sempre lo scambio ed il confronto tra i docenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

E' presente, seppure in maniera minima, qualche caso di abbandono scolastico. Non si rilevano, invece, trasferimenti degli alunni, nè in entrata e nè in uscita. Sono stati ammessi alla classe successiva e all'esame di Stato il 100% degli alunni iscritti. La maggior parte degli alunni che ha sostenuto l'esame di Stato si colloca in una fascia medio/alta. Rispetto all'anno scolastico precedente, si riscontrano eccellenze in percentuale più alta.

Punti di debolezza

Gli alunni che giungono alla scuola secondaria di primo grado presentano esperienze formative diverse ed eterogenee che necessitano di essere adeguate nel corso del triennio e, per tale motivo, si registra qualche difficoltà da parte degli stessi nei primi due anni di corso. Risulta ancora rilevante la quota di alunni che ha raggiunto la sufficienza, anche se in percentuale più bassa rispetto all'anno precedente. Persiste una certa varianza tra le classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L’ Istituto Comprensivo si presenta come una realtà scolastica valida alla quale l’utenza si rivolge in maniera costante e sistematica. Elevata la concentrazione degli alunni nelle classi. La scuola garantisce il successo alla quasi totalità degli studenti, anche a distanza. Si registrano, nel complesso, sebbene siano presenti situazioni di disagio di vario genere (economico, sociale,culturale), un clima di benessere all’interno delle classi e un equilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto grazie all’utilizzo di criteri adeguati nella formazione delle classi, di interventi mirati e differenziati nel percorso educativo e didattico degli alunni e all’adozione di parametri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo di tutti gli alunni.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli studenti in base ai risultati raggiunti nelle prove di italiano registrano un miglioramento e il relativo punteggio è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile.

Punti di debolezza

Dall'analisi dei risultati emerge una forte variabilità tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento. I risultati nelle prove di matematica risultano inferiori a quelli delle scuole con lo stesso ESCS.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle P.I. non ha ancora raggiunto i risultati sperati. La varianza tra le classi persiste, anche se si sono registrati dei miglioramenti. L'obiettivo prioritario è quello di far raggiungere alle classi interessate un punteggio nelle prove di matematica pari o superiore ad altre scuole con contesto socio-economico e culturale simile.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora sostanzialmente su tutte le competenze chiave in quanto esse sono strettamente interrelate tra loro e, dunque, interdisciplinari. Diverse attività vengono progettate e realizzate per: -l'acquisizione di adeguate competenze digitali al fine di fornire agli studenti gli strumenti per agire in modo autonomo e responsabile; - l' acquisizione di un buon metodo di studio per autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Gli studenti, a conclusione dei due segmenti del loro percorso, hanno raggiunto un buon livello di padronanza.

Punti di debolezza

La scuola deve focalizzare l’attenzione sulle competenze chiave degli studenti in quanto le performances raggiunte dagli stessi risultano dedotte dalla valutazione del comportamento e/o inferite dai risultati scolastici, senza l’ausilio di coerenti strumenti di rilevazione strutturati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola si sta attivando ai fini di una revisione del curricolo verticale orientandolo di più verso le competenze chiave, con la predisposizione di strumenti atti a rilevarne l’acquisizione e portando a sistema l’utilizzo di buone pratiche.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati degli studenti nelle prove di Italiano e Matematica della V primaria e delle classi II sono superiori a tutti i riferimenti territoriali. In merito ai risultati a distanza della secondaria di I grado, pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e la percentuale di coloro che riportano debiti formativi è piuttosto contenuta.

Punti di debolezza

Non sono stati pienamente raggiunti gli obiettivi prefissati. Ancora non è stato elaborato un metodo scientifico e/o procedure standardizzate per la rilevazione dei risultati a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono coerenti con i risultati rilevati nel precedente ordine di scuola. In generale, pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Le attività' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche sono usati dalla maggior parte delle classi, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. A scuola ci sono momenti di confronto tra i docenti relativi alle metodologie didattiche utilizzate. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie proposte, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e docenti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Per gli studenti con bisogni educativi speciali vengono previsti percorsi personalizzati sulla base del PDP e in accordo con le famiglie. Le attività previste e realizzate si sono rivelate efficaci, anche se la scuola si propone obiettivi sempre più orientati al miglioramento in quanto l'inclusione degli alunni rappresenta una delle priorità per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento della scuola stessa. Vengono monitorati i risultati per il raggiungimento degli obiettivi previsti, anche se i criteri per la rilevazione dei risultati dovrebbero essere maggiormente condivisi. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività didattiche di continuità sono ben strutturate perché gli insegnanti di ordine di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi, pertanto la collaborazione tra i docenti di ordine di scuola diversi è consolidata. L’orientamento è stato impostato essenzialmente nella presentazione e nell’informazione circa il ventaglio dei percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado cui è possibile accedere. Le attività di orientamento dovranno coinvolgere non solo le classi finali, ma anche quelle intermedie e andranno predisposti appositi questionari al fine di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le azioni di orientamento dovranno mirare alla conoscenza del sé, aiutando, così, gli studenti a conoscere le proprie attitudini, propensioni e potenzialità.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola ha definito la propria missione nel PTOF. Le priorità e le scelte strategiche sono condivise con la comunità scolastica, le famiglie e il territorio attraverso riunioni, comunicazioni e sito web dell’istituzione scolastica. La scuola riesamina annualmente la mission anche in relazione ai cambiamenti dell’ambiente esterno (sociali, tecnici, economici, politici, ambientali..) apportando, se necessario, dei correttivi finalizzati a un miglioramento continuo. La scuola, per monitorare lo stato di avanzamento delle attività, pianifica incontri tra docenti in diversi momenti dell’anno scolastico (interclasse e consigli di classe, riunioni di staff, collegi dei docenti, dipartimenti). La scuola utilizza schede di monitoraggio e, per rendicontare la propria attività all'esterno, utilizza questionari di gradimento. La scuola ha individuato quattro docenti funzioni strumentali per coprire le seguenti aree: Area 1: COORDINAMENTO DELLE AZIONI DI STESURA, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL P. T. O. F., R. A. V. e P. D. M., PROVE INVALSI e RENDICONDAZIONE SOCIALE Area 2: SOSTEGNO AL LAVORO DOCENTI – FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO – PREDISPOSIZIONE CURRICOLO VERTICALE – AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO – VALUTAZIONE APPRENDIMENTO E COMPORTAMENTO Area 3: USCITE DIDATTICHE – VISITE GUIDATE – VIAGGI D’ISTRUZIONE – RAPPORTI CON GLI ENTI – PROGETTI CON IL TERRITORIO Area 4: INTERVENTI PER GLI STUDENTI – ACCOGLIENZA– TUTORAGGIO – CONTINUITÀ – ORIENTAMENTO. Inoltre, sono state previste le figure di Referente SITO WEB, Referente DSA/BES. I compiti e le relative responsabilità delle diverse componenti sono chiaramente individuati, in generale funzionali al raggiungimento delle priorità individuate e sono ben definite per le figure apicali. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel PTOF. Il FIS viene ripartito al 69,31% tra i docenti e al 30,69% del personale ATA. Dal funzionigramma risulta una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità ed il personale ATA. Le tipologie progettuali ritenute prioritarie da realizzare riguardano la prevenzione del disagio, l’inclusione, l'educazione alla Legalità, sicurezza e giustizia sociale e la cura di sé, dell’altro e dell’ambiente. La durata media dei progetti è di circa 30 ore.

Punti di Debolezza

Partecipazione non piena agli incontri previsti tra docenti e genitori per la condivisione della mission e vision. La pianificazione di azioni e delle relative modalità di monitoraggio dovrebbero essere portate a sistema in modo da consentire di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Pur essendo chiara la definizione delle responsabilità e dei compiti tra il personale, esso non sempre produce una generalizzata diffusione delle pratiche e delle procedure definite. Le risorse economiche e materiali potrebbero essere maggiormente convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione in modo chiaro anche se va migliorata la comunicazione con famiglie e territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni e i docenti stanno acquisendo sempre più la consapevolezza dell'importanza del monitoraggio, quale momento fondamentale per un'autovalutazione che abbia come finalità quella di potenziare i punti di forza e migliorare i punti di debolezza. Attraverso la definizione dei ruoli per valorizzare le risorse umane, viene applicata la leadership diffusa quale condizione indispensabile per un'azione sinergica della scuola e quale presupposto per la condivisione del progetto educativo. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola realizza varie iniziative formative per il personale docente coerenti con le priorità individuate e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le attività formative del personale ATA non sono trascurate. La scuola, in base alle esigenze formative emerse, promuove quali temi per la formazione: tecnologie didattiche, competenze digitali,inclusione e potenziamento linguistico. Le iniziative di formazione hanno avuto una ricaduta positiva nell'attività didattica e organizzativa, proiettando i docenti ad operare nell'ottica del curricolo verticale e della valutazione per competenze. La scuola individua le competenze del personale e le valorizza con l'assegnazione di incarichi e con la partecipazione dei docenti a percorsi e ad attività specifiche. La maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro, composti da docenti, che producono materiali di buona qualità. La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro organizzati per commissioni e per classi parallele per condividere scelte e modalità operative e organizzative necessarie alla realizzazione di quanto previsto nel PTOF. I gruppi di lavoro producono materiali che vengono poi relazionati nei collegi o in altri incontri appositamente predisposti favorendo momenti di valutazione e di confronto. Nei consigli di classe e interclasse si procede all’analisi di quanto realizzato e concordato e si avanzano proposte di miglioramento. E' stato dedicato uno spazio sul sito web per la condivisione del materiale. Gli spazi utilizzati dai docenti per il confronto professionale sono le aule, i laboratori e la biblioteca.

Punti di Debolezza

Le attività formative potrebbero essere maggiormente funzionali alle scelte definite nel PTOF in merito all'area del curricolo, progettazione e valutazione. Mancanza di piena comunicazione e condivisione di esperienze formative effettuate dai docenti in forma autonoma. Poca partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute ma tenendo prioritariamente conto delle disponibilità espresse rispetto alle proprie competenze. Non tutti gli insegnanti condividono materiali didattici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. I bisogni formativi vengono rilevati attraverso questionari. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare. I gruppi di lavoro producono materiali o esiti di buona qualità che, però, dovrebbero trovare maggiore condivisione soprattutto tra i docenti che ancora manifestano una certa propensione al lavoro individuale.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con diversi soggetti esterni quali enti di formazione accreditati, Università, ASL che contribuiscono ad arricchire l'offerta formativa. La scuola ha attivato accordi di rete con le scuole con il fine di condividere risorse per lo svolgimento di attività di formazione e per il miglioramento di pratiche didattiche, educative e valutative. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa incentivando la partecipazione delle stesse sia negli organi collegiali che in appositi incontri predisposti. Inoltre, la scuola promuove interventi sinergici anche ai fini della definizione del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità. ll sito web della scuola è strutturato in maniera tale da essere facilmente consultabile dai genitori. Le comunicazioni avvengono prevalentemente online.

Punti di Debolezza

La collaborazione con soggetti esterni dovrebbe essere ulteriormente implementata per una effettiva ricaduta omogenea su bisogni educativi e formativi. I genitori potrebbero essere più attivamente coinvolti fornendo un concreto e valido supporto alle necessità materiali della istituzione scolastica. La scuola potrebbe calibrare la sua offerta formativa anche ascoltando i bisogni formativi dei genitori, ad esempio, erogando corsi PON mirati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni che risultano coerenti con l'offerta formativa. La scuola collabora attivamente con i soggetti presenti sul territorio attraverso iniziative rivolte sia agli alunni che ai genitori. La scuola sta assumendo, sempre più, sul territorio un punto di riferimento per la promozione delle politiche formative. Tuttavia, si realizzano ancora poche iniziative rivolte ai genitori e andrebbero coinvolti maggiormente ai fini della definizione dell'offerta formativa.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli alunni nelle prove di matematica, in quanto si evidenziano risultati inferiori a quelli delle scuole con lo stesso ESC, con un’evidente varianza tra le classi.

TRAGUARDO

Diminuire la % di alunni con esiti insufficienti, soprattutto in matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Analizzare sistematicamente i risultati delle prove standardizzate e quelli scolastici (anche a distanza) per regolare le azioni successive. Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione a corredo del curricolo

- Individuazione di figure di sistema(coordinatore didattico, referenti dei progetti "Accoglienza" e "Educativo",ecc) rispondenti alle esigenze.

- Creare un gruppo di lavoro per la produzione di materiali didattici, di protocolli di osservazione e certificazione delle competenze. Incentivare la documentazione delle buone pratiche. Incentivare l’aggiornamento dei docenti, la formazione su metodologie didattiche attive e innovative e l’applicazione di quanto appreso nelle classi

- Istituire modalità di collegamento con i docenti delle Scuole secondarie di 2° grado del distretto per condivisione di obiettivi e competenze

- Incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali di Istituto Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)

- Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie. Messa a regime del Registro elettronico anche per una costante e continua comunicazione con le famiglie.

- Promozione e sviluppo della didattica laboratoriale per tutte le discipline (prove di realtà, apprendimento cooperativo) Piano di formazione: formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare ed interdisciplinare), sulle tecnologie nella didattica,ecc

- Implementazione delle strategie didattiche inclusive e personalizzate. Promozione e sviluppo dell'uso delle tecnologie compensative per i BES. Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES.

- Messa a regime del Registro elettronico. Revisione del Regolamento d'Istituto con la previsione di provvedimenti disciplinari e sanzioni di utilità sociale e culturale

- Inserimento nel Piano di formazione dei docenti un percorso sulla didattica per competenze, sulla valutazione, sugli ambienti di apprendimento

- Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV

- Potenziamento dei supporti tecnologici per la didattica (LIM, Tablet, PC, ecc.)

- Allineare il curricolo, la progettazione e gli strumenti di valutazione tra tutti i dipartimenti.Potenziamento delle discipline di MATEMATICA nelle classi che hanno riportato esiti inferiori nelle prove INVALSI


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento dei risultati degli studenti nelle prove di matematica

TRAGUARDO

Portare le classi interessate ad un punteggio,nelle prove di matematica,pari o superiore ad altre scuole con contesto socio-economico e culturale simile

Obiettivi di processo collegati

- Analizzare sistematicamente i risultati delle prove standardizzate e quelli scolastici (anche a distanza) per regolare le azioni successive. Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione a corredo del curricolo

- Individuazione di figure di sistema(coordinatore didattico, referenti dei progetti "Accoglienza" e "Educativo",ecc) rispondenti alle esigenze.

- Creare un gruppo di lavoro per la produzione di materiali didattici, di protocolli di osservazione e certificazione delle competenze. Incentivare la documentazione delle buone pratiche. Incentivare l’aggiornamento dei docenti, la formazione su metodologie didattiche attive e innovative e l’applicazione di quanto appreso nelle classi

- Potenziare l’Offerta Formativa e renderla più rispondente ai bisogni reali dell’utenza Sviluppare pienamente il monitoraggio dei risultati degli studenti usciti dal I primo Ciclo al fine di rivedere le procedure valutative interne Migliorare la comunicazione interna ed esterna. Ottimizzare il sito web della scuola

- Istituire modalità di collegamento con i docenti delle Scuole secondarie di 2° grado del distretto per condivisione di obiettivi e competenze

- Elaborare un protocollo di accoglienza per alunni stranieri,

- Incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali di Istituto Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)

- Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie. Messa a regime del Registro elettronico anche per una costante e continua comunicazione con le famiglie.

- Promozione e sviluppo della didattica laboratoriale per tutte le discipline (prove di realtà, apprendimento cooperativo) Piano di formazione: formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare ed interdisciplinare), sulle tecnologie nella didattica,ecc

- Implementazione delle strategie didattiche inclusive e personalizzate. Promozione e sviluppo dell'uso delle tecnologie compensative per i BES. Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES.

- Messa a regime del Registro elettronico. Revisione del Regolamento d'Istituto con la previsione di provvedimenti disciplinari e sanzioni di utilità sociale e culturale

- Inserimento nel Piano di formazione dei docenti un percorso sulla didattica per competenze, sulla valutazione, sugli ambienti di apprendimento

- Ridurre il numero degli insuccessi in Matematica e Italiano

- Formazione dei docenti sull'uso delle Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione nella didattica inclusiva.

- Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV

- Potenziamento dei supporti tecnologici per la didattica (LIM, Tablet, PC, ecc.)

- Maggiore omogenità a livello di Dipartimenti e di Collegio nell’erogazione del servizio di insegnamento e nell’azione di verifica e valutazione.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Valorizzazione e potenziamento dell'acquisizione di competenze comunicative e sociali utilizzando linguaggi diversi.

TRAGUARDO

Focalizzare l’attenzione sulle competenze chiave degli studenti in quanto le performances raggiunte dagli stessi risultano dedotte dalla valutazione del comportamento e/o inferite dai risultati scolastici, senza l’ausilio di coerenti strumenti di rilevazione strutturati.

Obiettivi di processo collegati

- Analizzare sistematicamente i risultati delle prove standardizzate e quelli scolastici (anche a distanza) per regolare le azioni successive. Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione a corredo del curricolo

- Individuazione di figure di sistema(coordinatore didattico, referenti dei progetti "Accoglienza" e "Educativo",ecc) rispondenti alle esigenze.

- Creare un gruppo di lavoro per la produzione di materiali didattici, di protocolli di osservazione e certificazione delle competenze. Incentivare la documentazione delle buone pratiche. Incentivare l’aggiornamento dei docenti, la formazione su metodologie didattiche attive e innovative e l’applicazione di quanto appreso nelle classi

- Potenziare l’Offerta Formativa e renderla più rispondente ai bisogni reali dell’utenza Sviluppare pienamente il monitoraggio dei risultati degli studenti usciti dal I primo Ciclo al fine di rivedere le procedure valutative interne Migliorare la comunicazione interna ed esterna. Ottimizzare il sito web della scuola

- Istituire modalità di collegamento con i docenti delle Scuole secondarie di 2° grado del distretto per condivisione di obiettivi e competenze

- Elaborare un protocollo di accoglienza per alunni stranieri,

- Incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali di Istituto Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)

- Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie. Messa a regime del Registro elettronico anche per una costante e continua comunicazione con le famiglie.

- Promozione e sviluppo della didattica laboratoriale per tutte le discipline (prove di realtà, apprendimento cooperativo) Piano di formazione: formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare ed interdisciplinare), sulle tecnologie nella didattica,ecc

- Implementazione delle strategie didattiche inclusive e personalizzate. Promozione e sviluppo dell'uso delle tecnologie compensative per i BES. Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES.

- Messa a regime del Registro elettronico. Revisione del Regolamento d'Istituto con la previsione di provvedimenti disciplinari e sanzioni di utilità sociale e culturale

- Inserimento nel Piano di formazione dei docenti un percorso sulla didattica per competenze, sulla valutazione, sugli ambienti di apprendimento

- Ridurre il numero degli insuccessi in Matematica e Italiano

- Formazione dei docenti sull'uso delle Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione nella didattica inclusiva.

- Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV

- Potenziamento dei supporti tecnologici per la didattica (LIM, Tablet, PC, ecc.)

- Maggiore omogenità a livello di Dipartimenti e di Collegio nell’erogazione del servizio di insegnamento e nell’azione di verifica e valutazione.


PRIORITA'

Monitoraggio delle competenze chiave e di cittadinanza europea.

TRAGUARDO

Adozione di indicatori appositamente prefissati per la valutazione delle competenze chiave da concordare in seno ai Dipartimenti disciplinari.

Obiettivi di processo collegati

- Analizzare sistematicamente i risultati delle prove standardizzate e quelli scolastici (anche a distanza) per regolare le azioni successive. Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione a corredo del curricolo

- Elaborare un protocollo di accoglienza per alunni stranieri,

- Incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali di Istituto Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)

- Promozione e sviluppo della didattica laboratoriale per tutte le discipline (prove di realtà, apprendimento cooperativo) Piano di formazione: formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare ed interdisciplinare), sulle tecnologie nella didattica,ecc

- Implementazione delle strategie didattiche inclusive e personalizzate. Promozione e sviluppo dell'uso delle tecnologie compensative per i BES. Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES.

- Ridurre il numero degli insuccessi in Matematica e Italiano

- Potenziamento dei supporti tecnologici per la didattica (LIM, Tablet, PC, ecc.)

- Maggiore omogenità a livello di Dipartimenti e di Collegio nell’erogazione del servizio di insegnamento e nell’azione di verifica e valutazione.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità è stata operata nella consapevolezza dell’impatto che il miglioramento degli esiti di Matematica avrà sull’andamento generale dell’Istituto (elevazione della percentuale degli studenti diplomati agli Esami di Stato) e sul livello di soddisfazione degli utenti (aumento della percentuale "in entrata" ), mentre gli obiettivi sono stati selezionati in considerazione della loro fattibilità (nel medio e lungo termine), anche sulla base dei punti di forza che sono emersi dall’autovalutazione e che costituiranno un valido complemento per la loro realizzazione. La scelta delle priorità è scaturita dalla necessità di migliorare i risultati scolastici dei nostri alunni, di individuare strategie e criteri per la formazione delle classi iniziali e individuare e programmare ulteriori interventi a supporto degli alunni per il rafforzamento delle competenze di base.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Analizzare sistematicamente i risultati delle prove standardizzate e quelli scolastici (anche a distanza) per regolare le azioni successive. Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione a corredo del curricolo

Ridurre il numero degli insuccessi in Matematica e Italiano

Maggiore omogenità a livello di Dipartimenti e di Collegio nell’erogazione del servizio di insegnamento e nell’azione di verifica e valutazione.

Allineare il curricolo, la progettazione e gli strumenti di valutazione tra tutti i dipartimenti.Potenziamento delle discipline di MATEMATICA nelle classi che hanno riportato esiti inferiori nelle prove INVALSI

Ambiente di apprendimento

Incrementare le dotazioni tecnologiche e digitali di Istituto Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)

Promozione e sviluppo della didattica laboratoriale per tutte le discipline (prove di realtà, apprendimento cooperativo) Piano di formazione: formazione dei docenti sulla didattica per competenze (disciplinare ed interdisciplinare), sulle tecnologie nella didattica,ecc

Potenziamento dei supporti tecnologici per la didattica (LIM, Tablet, PC, ecc.)

Inclusione e differenziazione

Elaborare un protocollo di accoglienza per alunni stranieri,

Implementazione delle strategie didattiche inclusive e personalizzate. Promozione e sviluppo dell'uso delle tecnologie compensative per i BES. Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES.

Continuita' e orientamento

Istituire modalità di collegamento con i docenti delle Scuole secondarie di 2° grado del distretto per condivisione di obiettivi e competenze

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Potenziare l’Offerta Formativa e renderla più rispondente ai bisogni reali dell’utenza Sviluppare pienamente il monitoraggio dei risultati degli studenti usciti dal I primo Ciclo al fine di rivedere le procedure valutative interne Migliorare la comunicazione interna ed esterna. Ottimizzare il sito web della scuola

Messa a regime del Registro elettronico. Revisione del Regolamento d'Istituto con la previsione di provvedimenti disciplinari e sanzioni di utilità sociale e culturale

Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare un gruppo di lavoro per la produzione di materiali didattici, di protocolli di osservazione e certificazione delle competenze. Incentivare la documentazione delle buone pratiche. Incentivare l’aggiornamento dei docenti, la formazione su metodologie didattiche attive e innovative e l’applicazione di quanto appreso nelle classi

Inserimento nel Piano di formazione dei docenti un percorso sulla didattica per competenze, sulla valutazione, sugli ambienti di apprendimento

Formazione dei docenti sull'uso delle Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione nella didattica inclusiva.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Individuazione di figure di sistema(coordinatore didattico, referenti dei progetti "Accoglienza" e "Educativo",ecc) rispondenti alle esigenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie. Messa a regime del Registro elettronico anche per una costante e continua comunicazione con le famiglie.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità