Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il territorio dell’Istituto si colloca a Sud della provincia diSiena, tra la Valdorcia e la Valdichiana, ai piedi del MonteCetona. I tre borghi principali e le loro frazioni (Piazze, Palazzone, Fighine, Celle, Ponte a Rigo e Castiglioncello delTrinoro), tutti di antichissima origine, presentano un ricco patrimonio naturale, storico ed artistico; testimonianze uniche,ciascuna nel proprio genere, che ne fanno il territorio ideale per gli amanti di un certo ambiente, tipico dell’Italia centrale e, inparticolare, della Toscana. L’economia, forte delle vecchietradizioni contadine ed artigianali, si impronta sull’ agricoltura,il turismo ad essa collegato e le piccole imprese familiari.Inquesto contesto la scuola rappresenta un punto di riferimento importante per formare i ragazzi alla cultura e garantire loro occasioni di incontro, di crescita e di confronto. Il contesto socio-economico e culturale è abbastanza omogeneo e non presenta un numero significativo di criticità. I flussi migratori sono nel territorio abbastanza stabili e consentono un'integrazione reale e fattiva nella nostra realtà.

Vincoli

Il fondo per il diritto allo studio messo a disposizione dei comuni e' di entita' diversa, quindi non consente una progettualita' comune per l'erogazione di alcuni servizi (educatori, interventi di edilizia scolastica, progetti); anche se il contributo dei Comuni e' spesso insufficiente, risulta comunque attento alle richieste e partecipe alle iniziative. Il contributo provinciale e' invece estremamente esiguo rispetto alle esigenze della scuola. La presenza di alunne/i straniere/i e' di circa il 16% della popolazione scolastica e sono rappresentate numerosissime nazionalita' (rumena, macedone, marocchina, albanese, indiana...); sempre meno frequenti sono gli arrivi di alunni non italofoni di nuova iscrizione.Poiche' il bacino di utenza e' dislocato in un territorio vasto e diversificato e la situazione socio-economica e' piuttosto variegata, la Scuola rappresenta per molti alunni il principale e spesso l'unico elemento di aggregazione sociale. Per tale motivo e' favorita la partecipazione a manifestazioni che prevedano anche il coinvolgimento delle famiglie e la collaborazione della Scuola ai momenti piu' importanti della vita sociale del Nostro Istituto.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui è collocata la scuola è un territorio ad alta vocazione agricola e artigianale e con discrete potenzialità turistiche. I flussi migratori sono nel territorio abbastanza stabili e consentono un' integrazione reale e fattiva nella nostra realtà.

Vincoli

Le risorse e le competenze utili per la scuola (associazioni,privati, banche...) presenti nel territorio sono sufficientemente organizzate e consentono uno scambio fattivo con la realtà scolastica. Il contributo dei Comuni , anche se insufficiente , è comunque attento alle richieste e partecipe alle iniziative. Il contributo provinciale è invece estremamente esiguo rispetto alle esigenze della scuola. La presenza di alunni stranieri è di circa il 16% della popolazione scolastica e sono rappresentate numerosissime nazionalità ( rumena, macedone, marocchina, albanese, indiana...);abbastanza frequenti sono gli arrivi anche in corso d'anno di alunni non italofoni di nuova iscrizione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le scuole dell'Istituto hanno abbattuto ogni barriera architettonica ed hanno adeguato le proprie strutture alle esigenze dei soggetti diversamente abili. Le certificazioni di idoneità sono state presentate per la maggior parte dei comuni ed attestano la buona qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche nella loro complessità. Le sedi, essendo dislocate su un vasto territorio, sono raggiungibili per la maggior parte delle/degli alunne/i usufruendo del trasporto comunale e privato. In un Comune è stato istituito anche un servizio di “piedibus” gestito dal locale Comitato dei genitori. Nella scuola primaria e secondaria di uno dei Comuni, non tutte le aule sono dotate di LIM e attrezzature informatiche adeguate pertanto è necessaria una turnazione per usufruire dei laboratori esistenti. Tutti i plessi sono collegati tramite connessione Internet ed escluse le scuole dell’Infanzia tutte sono fornite di Registro Elettronico. Alcuni plessi dell’Istituto hanno aumentato la propria dotazione tecnologica e le proprie infrastrutture grazie alla partecipazione alle azioni PON Asse 2(FESR), nonché a raccolte punti organizzate da supermercati o distributori di benzina o da associazioni di genitori. La partecipazione ai bandi Pon (FSE) e la loro successiva approvazione e messa in atto hammo offerto all’Istituto una serie di opportunità di ampliamento dell’offerta formativa.

Vincoli

Alcuni plessi dell'Istituto necessitano di ordinaria e straordinaria manutenzione per raggiungere un ottimale adeguamento. Un plesso ha una dotazione informatica obsoleta da rinnovare. Per quanto riguarda l'arricchimento dell'offerta formativa, si notano comportamenti differenziati tra i tre Comuni in cui sorgono le scuole dell'IC: mentre l’offerta formativa dei Comuni di San Casciano, in particolare, e di Cetona riceve risorse abbastanza adeguate , non altrettanto si può dire della distribuzione dei contributi che provengono dal Comune di Sarteano dove, però, il locale Comitato dei Genitori spesso organizza eventi tesi a raccogliere fondi per la scuola - oltre a farsi carico di sottoscrizioni volontarie. Ciò permette di compensare le situazioni più critiche. La scarsezza delle risorse di fonte statale (eccettuati gli stipendi del personale e il Fondo di Istituto sempre più esiguo) non sempre consente interventi perequativi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Al nostro Istituto è stato assegnato un Dirigente Scolastico , per il prossimo anno scolastico , che essendo stato il reggente in questo anno, conosce il contesto e potrà assicurare continuità. Il personale, non sempre stabile, appartiene prevalentemente alla fascia di età compresa tra i 40/55 anni. Il personale laureato rappresenta il 10% nella scuola dell'infanzia, il 13% nella scuola primaria e il 100% nella scuola secondaria di primo grado. Il personale docente in possesso della certificazione linguistica è circa il 35% . Nell’ Istituto sono presenti: -le figure di referenza per alunni con disabilità e alunni BES, -l’animatore digitale che, coadiuvato dai componenti del team per l’innovazione, porta avanti le diverse azioni del PNSD; - il referente per il corretto uso di Internet e per le azioni di contrasto al cyberbullismo; - le commissioni PDM e RAV. - Dal corrente anno scolastico sono presenti anche le figure strumentali che si occupano : 1) delle azioni di continuità tra i diversi ordini scolastici; (commissione continuità); 2) dell’analisi dei risultati delle prove nazionali e della ricerca di strategie migliorative 3) dell' orientamento e del Ptof 4) dell' integrazione degli alunni BES. E' inoltre attivo uno sportello psicologico rivolto a genitori e studenti.5) Dal corrente anno scolastico l'organico dell'Istituto si è arricchito con personale Covid presente per sopperire alle necessità collegate alla pandemia.

Vincoli

Nell'Istituto gli insegnanti di sostegno non sono per la maggior parte di ruolo e/o non hanno specifici attestati professionali specifici e ciò crea alcune criticità nella gestione delle/degli alunne/i bisognosi di inclusione che necessitano di continuità educativa e didattica. L'I. C. di Cetona ha poco personale in grado di utilizzare in modo adeguato la strumentazione informatica presente e da poco cominciano a farsi strada, con diverse reticenze, le azioni del PNSD.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

In considerazione della sospensione delle attività didattiche in presenza sono stati individuati nuovi criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento, tenendo conto: - di tutto il processo formativo e dei risultati degli apprendimenti conseguiti dagli studenti sulla base della programmazione svolta e degli esiti del 1° quadrimestre; - della partecipazione attiva alle attività proposte, attraverso diverse modalità di didattica a distanza. - della consapevolezza del momento storico vissuto e della necessità di tenere il distanziamento sociale, pur mantenendo vivo il desiderio e la volontà di continuare a mantenere rapporti con il gruppo di pari e la scuola attraverso modalità e canali comunicativi telematici. Anche se risulta difficile leggere positivamente quanto avvenuto e le sue ricadute, se non quelle immediate, possiamo dire di: • aver indubbiamente migliorato la competenza tecnologica di docenti, genitori e alunni; • aver rinsaldato la collaborazione scuola-famiglia: con la DAD la prospettiva cambia. I docenti spiegano e aiutano, ma il percorso di apprendimento è ancor più di prima in carico allo studente e ai genitori, nel loro ruolo attivo di partner educativi; • aver consentito l’individualizzazione dell’insegnamento. Un dato positivo è determinato dalla circostanza che gli alunni più timidi, introversi, di solito gregari all’interno del gruppo classe, hanno sortito risultati di apprendimento migliori rispetto alla didattica in presenza.

Punti di debolezza

Per i docenti un limite nella DAD è stata la difficoltà di una valutazione autentica e oggettiva. Alcuni studenti, per motivi quali la carenza di strumentazione, le difficoltà di connessione o l’analfabetismo digitale, non hanno seguito regolarmente la DAD o non sono stati in grado di restituire regolarmente i compiti assegnati. Sono state riscontrate difficoltà nell’acquisizione, restituzione e correzione di elaborati grafici mentre sono state penalizzate discipline e attività laboratoriali dove l’utilizzo del corpo “in presenza”, la partecipazione attiva e la collaborazione sono di fondamentale importanza. Pertanto per gli alunni rimangono come punti di debolezza: • La mancanza del rapporto affettivo de visu con i docenti e delle relazioni interpersonali dal vivo con il gruppo dei pari; • Il carico di videolezioni e di compiti da gestire in modalità diversa da quella abituale; • Il condizionamento nel menage familiare per l’utilizzo di PC, tablet e smartphone con genitori a loro volta impegnati nel lavoro agile e/o altri fratelli o sorelle impegnati con la DAD. Non sempre, infatti, si è avuta una chiara percezione delle reali situazioni degli alunni, soprattutto per quanto riguarda le dinamiche sociali, familiari e psicologiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Dalla comparazione dei dati di italiano e matematica emersi nelle prove di ingresso degli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, si possono fare le seguenti considerazioni. - Complessivamente le performance dell’Istituto, negli ultimi due anni, sono state accettabili ed omogenee, con una media complessiva, superiore al 7, sia a Italiano che a matematica. - La comparazione per le prove di ingresso della scuola primaria non presenta variazioni significative. - Nella scuola secondaria si nota invece una lieve decrescita nell’ambito matematico in alcune classi. - Nel percorso verticale, dalla prima classe della Primaria, fino alla terza classe della Secondaria di Primo grado, si nota una decrescita nella valutazione, soprattutto nelle prove di matematica.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'analisi dei risultati delle prove ha stimolato una riflessione sulla validità del percorso fissato dal PDM prevedendo momenti di confronto tra i docenti di italiano e matematica al fine di permettere la condivisione della pianificazione, monitoraggio e controllo dei percorsi con l'intento di programmare attività curricolari adatte all'età degli alunni con la conseguente diminuzione delle disparità tra i diversi livelli di apprendimento. La varianza tra le classi è diminuita grazie alla personalizzazione della didattica e alla applicazione delle azioni del PDM. L'organico potenziato assegnato ex 107/15 (quando non impegnato nelle sostituzioni) viene opportunamente distribuito nelle classi dove è richiesta maggiore necessità della primaria e della secondaria per operare con gli insegnanti di italiano e matematica al fine di aumentare i livelli di competenza in tali discipline. Le attività programmate, già a partire dalla scuola primaria, infatti, pongono l'accento sui percorsi di apprendimento atti a sviluppare la capacità di problem solving presente nei quesiti Invalsi.

Punti di debolezza

Il contesto socio - economico - culturale degli alunni e la presenza di numerosi alunni BES (tra i quali molti stranieri che ora, dopo il periodo della chiusura hanno esercitato ancora meno l’uso della lingua italiana) ha influito e influenzerà sul rendimento delle prove passate e in quelle future. L'organico di potenziamento di cui ha bisogno l'IC ha lo scopo di rispondere alle esigenze richieste ma non sempre riesce a farlo in quanto spesso impegnato in altri ruoli. Visto il protrarsi della chiusura per COVID-19, il 5 maggio 2020 I’Invalsi ha stabilito che limitatamente all’a.s. 2019-20 le prove nazionali non si sarebbero svolte, per cui : - le prove Invalsi non sono state effettuate in nessun ordine di scuola; - è mancata la predisposizione, l’ organizzazione e la gestione delle prove; - non sono stati inseriti i dati nel sistema; - non è stata eseguita la lettura e la tabulazione dei primi risultati che, solitamente pervengono nel mese di Giugno; - non sono state individuate criticità e punti di forza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

- Il punteggio complessivo dell'Istituto negli ultimi due anni (2017-2018 e 2018-2019) delle prove di matematica e italiano è in linea o superiore alla media nazionale, alla media regionale e della macroarea sia per quanto riguarda la Prova di Italiano, sia per quella di Matematica. - Il punteggio complessivo nelle prove di lingua, però, non è soddisfacente essendo inferiore alla media regionale, nazionale e alla macroarea. Bisogna considerare che la percentuale di alunni stranieri è del 17% circa. Per questo sono stati attivati corsi di recupero curricolare ed extracurriculare (fondi ex art 9 e fondi PEZ)

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

A causa dell’emergenza sanitaria – Covid 19 i progetti di ampliamento dell’offerta formativa che sono alla base dello sviluppo delle competenze europee o non sono stati avviati o sono stati svolti solo fino al mese di febbraio c.a. Tutto ciò che però è stato fatto fino a quel momento ha avuto una ricaduta positiva sul rendimento scolastico degli studenti e ne ha favorito la partecipazione, i rapporti sociali ed un primo approccio con le lingue straniere e le nuove tecnologie, all’interno del processo di continuità e di orientamento. Nella valutazione periodica e finale (a distanza), comunque, si è tenuto sempre conto delle competenze chiave per la cittadinanza, nonché dei livelli di partenza, di situazioni socioculturali svantaggiate e di eventuali vincoli che, in itinere, abbiano potuto influenzarne il profitto, compreso il superamento delle barriere e l'individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento nonché per progettare e programmare gli interventi di miglioramento della qualità dell'inclusione scolastica. In particolare possiamo affermare che la DAD ha permesso l’acquisizione ed il potenziamento di maggiori competenze digitali con particolare riguardo all’uso delle classroom e della Suite di Google, al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo dell’extrascuola.

Punti di debolezza

In una didattica improvvisamente innovativa e sperimentale, “liquida” e trasversale quale quella della DAD è stato impensabile fermarsi a valutare solo il “sapere”, ma è stato estremamente importante valutare quanto chiediamo agli studenti di “saper fare” e di “saper essere”. A tale scopo il percorso formativo intrapreso ma non concluso dai docenti nell’A.S.19/20 doveva servire alla costruzione di quelle rubric valutative che permettono un feedback positivo e puntuale e guidano i giovani nel percorso di apprendimento, indicando conoscenze, abilità e atteggiamenti necessari per raggiungere lo step di valutazione successivo; ad esse dovevano essere accompagnate: 1) la performance, cioè uno strumento veloce che indica solamente il grado di raggiungimento della competenza richiesta; 2) la check list la quale misura la presenza o l’assenza di determinati requisiti richiesti in una consegna. Manca, inoltre, uno strumento standardizzato per la valutazione delle competenze sociali e civiche. Si rende necessario implementare in questo senso il sistema di valutazione d’Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L’offerta formativa viene elaborata all’interno dei dipartimenti disciplinari per competenze trasversali e rivista poi nei singli plessi/classi. La scuola predispone una progettazione didattica che, nel rispetto della libertà di insegnamento, segue delle linee comuni concordate (format comune) a livello di Istituto. I progetti rivolti all’ampliamento dell’offerta formativa risultano ben integrati nel curricolo di scuola, gli obiettivi educativi sono definiti chiaramente e monitorati con un sistema di gestione qualità. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Conoscere i risultati a distanza degli studenti in uscita da un segmento scolastico induce una importante riflessione sulle prassi didattiche adottate, permette di monitorare e adeguare le azioni informative e orientative attuate e fornisce strumenti per contrastare il disagio scolastico che, soprattutto nelle scuole superiori, si manifesta con preoccupanti percentuali di abbandono scolastico. All’interno della nostro istituto finora non sono state realizzate attività di monitoraggio sistematico dei risultati ottenuti dagli ex?allievi nel loro percorso all’interno degli istituti del segmento successivo. La valutazione dell’efficacia della proposta didattica si è finora basata su feedback ricevuti da ex?studenti, famiglie e docenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado in forma sporadica e parziale. I dati forniti da Invalsi danno in tal senso all’Istituto un minimo di informazione ma non sono esaustivi.

Punti di debolezza

La scuola non possiede al momento strumenti che le permettano di raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc) nonché sul loro inserimento nel mercato del lavoro. Non esiste un sistema efficiente e automatico di restituzione degli esiti scolastici del primo anno delle classi della scuola secondaria di secondo grado. Gli istituti secondari, pur contattati, non riescono a fornire informazioni e non si fanno carico di oneri aggiuntivi non dovuti. Non sempre si riesce a condividere con le famiglie il consiglio orientativo per garantire ai ragazzi un maggior successo formativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non possiede al momento strumenti che le permettano di raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc) nonché sul loro inserimento nel mercato del lavoro. Non esiste un sistema efficiente e automatico di restituzione degli esiti scolastici del primo anno delle classi della scuola secondaria di secondo grado. Gli istituti secondari, pur contattati, non riescono a fornire informazioni e non si fanno carico di oneri aggiuntivi non dovuti. Non sempre si riesce a condividere con le famiglie il consiglio orientativo per garantire ai ragazzi un maggior successo formativo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha strutturato il proprio curricolo, rimandando la compilazione della parte dedicata alla valutazione al prossimo triennio. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa sono definiti. Non ci sono ancora dipartimenti disciplinari sulla valutazione. La progettazione didattica è condivisa parzialmente, in quanto manca una progettualità per classi parallele. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti, solo negli anni ponte. La scuola realizza interventi specifici di recupero e consolidamento, soprattutto nella scuola secondaria I°.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le classi utilizzano abbastanza frequentemente gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca. Gli insegnanti si confrontano sulle metodologie didattiche e utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Vengono promosse attività in cui gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi,attraverso il regolamento d'Istituto e il Patto di corresponsabilità con le famiglie. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono abbastanza positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate. E' attivo un servizio di sportello psicologico.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, la scuola investe molto delle sue disponibilità umane e finanziarie per l' inclusione degli alunni in situazione di difficoltà. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale pur senza la presenza di una commissione che segua in modo continuo le attività e i percorsi messi in atto e che renderebbe il lavoro più organico. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata . Gli interventi realizzati sono efficaci per quasi la totalità degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento sono invece meno strutturati.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità presentano un ottimo livello di strutturazione. Le carenze invece si rilevano nelle attività di orientamento che coinvolgono solo tutte le classi finali e sono per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento a causa della mancanza di un progetto adeguatamente strutturato.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

I 9 plessi della scuola hanno presentato complessivamente numerosi progetti che vedono un alto coinvolgimento di personale esterno e che vertono su tematiche molto differenziate come espressività, ambiente, tecnologia, attività sportive, lettura, etc. La scuola ha individuato 8 aree di progetto definite prioritarie: AREA CONTINUITA' E CURRICOLO AREA TECNOLOGIE INFORMATICHE AREA DELLA PREVENZIONE DEL DISAGIO — INCLUSIONE (SOGGETTI SVANTAGGIATI, DIVERSAMENTE ABILI, STRANIERI) AREA DELLA COMUNICAZIONE AREA DELLA STORIA AREA DELL' EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE AREA DELLO SPORT AREA DELLE ATTIVITÀ ARTISTICO - ESPRESSIVE La gestione dei processi organizzativi e amministrativi avviene in un'ottica di trasparenza comunicativa e di responsabilità contabile. Esiste una strategia di allocazione delle risorse coerente con le priorità progettuali d'Istituto. La scuola partecipa ai bandi PON per la formazione degli alunni.

Punti di Debolezza

L’Istituto deve attuare potenziamento della visibilità del proprio operato in ambito progettuale nonché un sistema di monitoraggio sul gradimento e sulla ricaduta didattica dei progetti coinvolgendo anche gli alunni e le famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La dirigenza ha stabilito responsabilità, gestione dei compiti e competenze attraverso l'organigramma approvato dal CD ad inizio anno, compiti e obiettivi di ciascuna figura di sistema sono ben definiti nell’ambito del Progetto PDM. L’Istituto raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e intraprende iniziative di formazione e di aggiornamento, coordinandosi con le azioni formative organizzate dall'Ambito. Le tematiche affrontate sono quelle prevalenti a livello provinciale, regionale e nazionale. La scuola ha intrapreso numerose azioni, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente per far crescere il capitale professionale dell'Istituto.

Punti di Debolezza

Occorre coinvolgere nella realizzazione e pubblicizzazione dei progetti e delle proposte un maggior numero di docenti, migliorando la spinta motivazionale e la condivisione di mission, vision e valori. E' fondamentale prevedere il coinvolgimento degli altri portatori d'interesse e, in particolare dei Comuni, con i quali sarebbe indispensabile realizzare un protocollo d’intesa unico per alleggerire i rapporti dal punto di vista burocratico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la mission, la vision e i valori e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza in parte forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità. Vista l’esiguità di fondi e le necessità della scuola, essa è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria mission. Le prospettive di digitalizzazione investono anche la problematica della comunicazione professionale e della documentazione e scambio delle esperienze didattiche e formative, da sviluppare anche su supporto digitale adeguato.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola non è, e non deve essere, una realtà chiusa in se stessa; essa, per sua natura, è già il nodo in una rete di relazioni. Anche l’I.C. di Cetona da anni è impegnato a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserito nel contesto territoriale: esso collabora con i Comuni, il Piano di Zona e altre agenzie del territorio che possono offrire attenzione e stimoli necessari all'Istituto stesso. Come si evince dal POF, esso aderisce alla “Rete delle scuole della Valdichiana” sia per la realizzazione di interventi finalizzati alla formazione dei docenti che per la stesura di progetti che richiedano sforzi economici e organizzativi che, da solo, l’Istituto non potrebbe sostenere. La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni previste nel piano annuale delle attività sia per presentare e aggiornare il piano dell’offerta formativa che per la presentazione e la messa in opera sia del Regolamento di Istituto che del patto di corresponsabilità. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori, quali ad esempio il servizio di Sportello Psicologico e iniziative formative promosse in collaborazione con il Comune o altri Enti. Inoltre i genitori collaborano con la scuola nella predisposizione e realizzazione dei PEI (piani educativi individualizzati) per alunni in situazione di diversabilità e dei PDP (piani didattici personalizzati) per gli alunni BES. Attiva, là dove esiste, è la partecipazione del Comitato genitori che promuove e finanzia numerosi progetti e iniziative. La scuola, da alcuni anni, si è dotata di un registro elettronico con il quale a breve si è organizzata per dare il via alla comunicazione on line con le famiglie.

Punti di Debolezza

Vista l’ampia varietà di proposte che gli stakeholders offrono all'I.C., vanno potenziate le relazioni programmatiche e progettuali con gli enti pubblici e gli altri portatori di interessi presenti nel territorio, nonché previsti degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti. Mentre attiva è la partecipazione delle famiglie ai momenti di incontro informali a livello di classe e/o di plesso, quella destinata ai momenti istituzionali della vita scolastica (elezioni consigli di classe e di Istituto) è molto scarsa e, negli anni, va sempre più esaurendosi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Sia pure in presenza di margini di miglioramento l’Istituto presenta una situazione di integrazione con il territorio complessivamente positiva nella quale le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione partendo da una chiara distinzione di ruoli, pur in un intento comune di confronto e supporto reciproco.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Promuovere il successo formativo degli alunni.

TRAGUARDO

Consolidare o migliorare gli apprendimenti di Istituto in italiano e matematica, riducendo il numero degli alunni che riportano insufficienze rispetto al triennio precedente.

Obiettivi di processo collegati

- Rendere il curricolo per competenze uno strumento di lavoro generalizzato per tutti i docenti.

- Rafforzamento del rapporto scuola, famiglia e territorio, promuovendo tavoli di concertazione per una sinergia d'intenti migliorativi.

- Incremento delle iniziative di formazione dei docenti in relazione alle esigenze evidenziate

- Articolazione del Collegio in Dipartimenti disciplinari per la condivisione della progettazione, delle prove strutturate e dei criteri di valutazione.

- Realizzazione di percorsi didattici con tematiche comuni da sviluppare in continuità nelle classi ponte e momenti di condivisione laboratoriale

- Progettazione, monitoraggio e verifica dei percorsi di miglioramento per favorire l'apprendimento degli alunni per i quali è stato predisposto un PDP o un PEI.

- Diffusione di modalità di lavoro orientate allo sviluppo dei processi risolutivi e alla elaborazione di possibili strategie in situazioni-problema.

- Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV.

- Pianificazione di percorsi di formazione finalizzati all'acquisizione di metodologie inclusive.

- Implementazione di progetti orientati alla valorizzazione delle diversità promuovendo il successo formativo di ognuno in base alle proprie peculiarità.

- Progettazione di un piano di formazione per acquisire competenze necessarie per sviluppare e migliorare i processi di apprendimento.

- Progettazione di un percorso di formazione dei docenti sulla didattica disciplinare in particolar modo sulle strategie di insegnamento e sulla valutazione.

- Consolidamento della cultura dell' orientamento e della consapevolezza delle attitudini e delle inclinazioni degli alunni.

- Maggiore coinvolgimento di tutto il personale scolastico per una più ampia assunzione di responsabilità.

- Esplicitazione e condivisione con l'intero C.D. di linee guida per la continuità tra ordini di scuola e raccordo competenze in ingresso.

- Implementazione della didattica laboratoriale.

- Valorizzazione delle eccellenze per garantire percorsi funzionali alle peculiarità di ciascun alunno

- Potenziamento dell'utilizzo del registro elettronico per una maggiore efficacia della comunicazione scuola - famiglia.

- Implementazione dell'utilizzo di criteri di valutazione omogenei e condivisi.

- Elaborare prove comuni iniziali e finali per tutti gli ordini di scuola.

- Definizione di linee guida per un percorso di orientamento formativo.

- Partecipazione ad attività didattiche anche complementari che sviluppino e consolidino le relazioni, la prosocilità e la convivenza civile.

- Realizzazione di un archivio digitale delle buone pratiche e di tutti i materiali utili ad una didattica orientativa e verticale.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Consolidare l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza.

TRAGUARDO

Consolidare e/o aumentare la percentuale degli alunni che partecipano a progetti volti ad implementare le competenze digitali e prosociali.

Obiettivi di processo collegati

- Rendere il curricolo per competenze uno strumento di lavoro generalizzato per tutti i docenti.

- Rafforzamento del rapporto scuola, famiglia e territorio, promuovendo tavoli di concertazione per una sinergia d'intenti migliorativi.

- Incremento delle iniziative di formazione dei docenti in relazione alle esigenze evidenziate

- Articolazione del Collegio in Dipartimenti disciplinari per la condivisione della progettazione, delle prove strutturate e dei criteri di valutazione.

- Realizzazione di percorsi didattici con tematiche comuni da sviluppare in continuità nelle classi ponte e momenti di condivisione laboratoriale

- Progettazione, monitoraggio e verifica dei percorsi di miglioramento per favorire l'apprendimento degli alunni per i quali è stato predisposto un PDP o un PEI.

- Diffusione di modalità di lavoro orientate allo sviluppo dei processi risolutivi e alla elaborazione di possibili strategie in situazioni-problema.

- Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV.

- Pianificazione di percorsi di formazione finalizzati all'acquisizione di metodologie inclusive.

- Implementazione di progetti orientati alla valorizzazione delle diversità promuovendo il successo formativo di ognuno in base alle proprie peculiarità.

- Progettazione di un piano di formazione per acquisire competenze necessarie per sviluppare e migliorare i processi di apprendimento.

- Progettazione di un percorso di formazione dei docenti sulla didattica disciplinare in particolar modo sulle strategie di insegnamento e sulla valutazione.

- Consolidamento della cultura dell' orientamento e della consapevolezza delle attitudini e delle inclinazioni degli alunni.

- Maggiore coinvolgimento di tutto il personale scolastico per una più ampia assunzione di responsabilità.

- Implementazione della didattica laboratoriale.

- Valorizzazione delle eccellenze per garantire percorsi funzionali alle peculiarità di ciascun alunno

- Implementazione dell'utilizzo di criteri di valutazione omogenei e condivisi.

- Definizione di linee guida per un percorso di orientamento formativo.

- Partecipazione ad attività didattiche anche complementari che sviluppino e consolidino le relazioni, la prosocilità e la convivenza civile.

- Realizzazione di un archivio digitale delle buone pratiche e di tutti i materiali utili ad una didattica orientativa e verticale.

- Collaborazione e coinvolgimento di tutte le agenzie del territorio che si occupano della fascia di scolarità dell' Istituto Comprensivo.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Vista la positività degli esiti, risultata dal RAV, si è pensato di agire sul potenziamento e miglioramento dell’esistente, lavorando sulla condivisione degli obiettivi, sulla collaborazione tra i docenti e di tutti i soggetti coinvolti, avendo come punto fermo che la persona di ogni alunno va accolta con stima, fiducia e rispetto per le sue esigenze affettive, culturali, etiche. Il rapporto alunno-docenti va connotato di esemplarità etica, autorevolezza professionale, disponibilità umana, aggiornamento culturale. La socializzazione va intesa come disponibilità all'accettazione degli altri e alla solidarietà al fine di promuovere un’autentica esperienza educativa alla democrazia. Le regole di convivenza e di comportamento date dalla scuola sono strumenti per facilitare lo svolgersi di rapporti interpersonali corretti e per consentire condizioni ottimali di lavoro per tutti. La scuola si prefigge di assicurare il successo formativo di tutti favorendo nel contempo le eccellenze, ma senza trascurare gli alunni BES o DSA. In vista di questi risultati intende inserire criteri di valutazione organici e sistematici e non solo occasionali delle attività curriculari ed extracurriculari in cui gli alunni sono coinvolti a pieno titolo

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rendere il curricolo per competenze uno strumento di lavoro generalizzato per tutti i docenti.

Progettazione di un percorso di formazione dei docenti sulla didattica disciplinare in particolar modo sulle strategie di insegnamento e sulla valutazione.

Implementazione dell'utilizzo di criteri di valutazione omogenei e condivisi.

Elaborare prove comuni iniziali e finali per tutti gli ordini di scuola.

Ambiente di apprendimento

Diffusione di modalità di lavoro orientate allo sviluppo dei processi risolutivi e alla elaborazione di possibili strategie in situazioni-problema.

Pianificazione di percorsi di formazione finalizzati all'acquisizione di metodologie inclusive.

Implementazione della didattica laboratoriale.

Realizzazione di un archivio digitale delle buone pratiche e di tutti i materiali utili ad una didattica orientativa e verticale.

Inclusione e differenziazione

Progettazione, monitoraggio e verifica dei percorsi di miglioramento per favorire l'apprendimento degli alunni per i quali è stato predisposto un PDP o un PEI.

Implementazione di progetti orientati alla valorizzazione delle diversità promuovendo il successo formativo di ognuno in base alle proprie peculiarità.

Valorizzazione delle eccellenze per garantire percorsi funzionali alle peculiarità di ciascun alunno

Partecipazione ad attività didattiche anche complementari che sviluppino e consolidino le relazioni, la prosocilità e la convivenza civile.

Continuita' e orientamento

Realizzazione di percorsi didattici con tematiche comuni da sviluppare in continuità nelle classi ponte e momenti di condivisione laboratoriale

Consolidamento della cultura dell' orientamento e della consapevolezza delle attitudini e delle inclinazioni degli alunni.

Esplicitazione e condivisione con l'intero C.D. di linee guida per la continuità tra ordini di scuola e raccordo competenze in ingresso.

Definizione di linee guida per un percorso di orientamento formativo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Articolazione del Collegio in Dipartimenti disciplinari per la condivisione della progettazione, delle prove strutturate e dei criteri di valutazione.

Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incremento delle iniziative di formazione dei docenti in relazione alle esigenze evidenziate

Progettazione di un piano di formazione per acquisire competenze necessarie per sviluppare e migliorare i processi di apprendimento.

Maggiore coinvolgimento di tutto il personale scolastico per una più ampia assunzione di responsabilità.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzamento del rapporto scuola, famiglia e territorio, promuovendo tavoli di concertazione per una sinergia d'intenti migliorativi.

Potenziamento dell'utilizzo del registro elettronico per una maggiore efficacia della comunicazione scuola - famiglia.

Collaborazione e coinvolgimento di tutte le agenzie del territorio che si occupano della fascia di scolarità dell' Istituto Comprensivo.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità