Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto Comprensivo "G. Garibaldi", composto da tre ordini, presenta una popolazione scolastica proveniente da otto Comuni della Valchiavenna. L’eterogeneità della popolazione scolastica per provenienza permette uno scambio continuo tra le varie realtà: ? a livello di alunni, per la cui interazione l’Istituto è chiamato a mettere in atto iniziative specifiche che arricchiscono l’offerta formativa; ? a livello di famiglie che sono chiamate a dialogare e condividere negli organi collegiali; ? a livello di enti locali che devono omogeneizzare il loro supporto all’istituzione scolastica. Le stesse particolari caratteristiche della popolazione studentesca (alunni BES 11,30%, compresi alunni con disabilità, DSA e BES generici) e, anche se minima, la presenza di studenti appartenenti a famiglie disagiate, hanno permesso all’istituzione scolastica di maturare e sviluppare negli anni strategie di didattica inclusive sempre più efficaci e personalizzate. La presenza sempre crescente di studenti con cittadinanza non italiana (9 nella scuola dell'infanzia, 6 nella scuola primaria e 5 nella secondaria di I grado, per un totale di 20 alunni, corrispondenti a 2,11%) ha permesso all’IC Garibaldi di sviluppare una "cultura dell'accoglienza" condivisa e attuata attraverso progetti stabili nel tempo. Il rapporto studenti - insegnante è del 13,5%, adeguato per supportare la popolazione studentesca frequentante la scuola e in linea con il riferimento regionale.

Vincoli

La parcellizzazione della popolazione scolastica su cinque Comuni (Madesimo, Campodolcino, Gordona, Mese, Chiavenna) con plessi di scuola dell'Infanzia (5), Primaria (5) e Secondaria di I grado (3), a cui si aggiungono anche studenti, soprattutto nella scuola secondaria, provenienti da altri comuni (San Giacomo e Filippo, Prata Camportaccio, Villa di Chiavenna), se rappresenta un stimolo a costruire rapporti e relazioni, dall’altra parte costituisce un ostacolo ad organizzare attività che possano coinvolgere tutta la popolazione scolastica appartenente all’Istituzione scolastica. Inoltre gli alunni e gli operatori tendono a chiudersi nelle loro realtà di plesso, una criticità che per essere superata necessita di un oculato lavoro di raccordo, il quale spesso porta ad un rilevante dispendio di risorse in termine di tempo e di energie.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La Valchiavenna è una valle alpina costituita da una valle principale e da valli secondarie. La popolazione residente a Chiavenna appare stabile negli anni. L'accessibilità stradale al territorio è limitata. Nei comuni della Valchiavenna permangono valori etici e sociali tipici di una sana comunità, basata su rapporti ancora sani, pertanto l’offerta formativa dell’Istituto può approfondire in modo agevolato i principi di cittadinanza e convivenza civile, grazie anche al supporto degli enti locali, delle forze di polizia, della polizia municipale e dei carabinieri. Su questi presupposti all’interno dell’istituzione scolastica è possibile creare un clima relazionale positivo tra gli stakeholders. Il sistema produttivo della Valchiavenna è costituito da 1533 imprese attive che operano per il 58% nei servizi, il 25% nell'industria e il restante 17% nell'agricoltura. Dai dati provinciali il saldo tra imprese iscritte e cessate è positivo per le attività di alloggio e ristorazione, costruzioni e agricoltura. Quindi l’Istituto può contare su una fitta e efficiente rete di supporto, nella quale sono attive varie associazioni e gruppi sportivi, le Cooperative "Marta", "Nisida" e "La Quercia" con le quali l'Istituto attua progetti didattico-educativi. Sono presenti sul territorio strutture teatrali, un'attiva biblioteca comprensoriale e numerosi impianti sportivi.

Vincoli

L’assetto territoriale e stradale spesso crea problemi di mobilità degli alunni, anche perché i mezzi pubblici non sempre riescono a far fronte alle esigenze didattiche dell’Istituto, che in alcuni casi deve, grazie anche all’ausilio degli enti locali, far fronte a specifiche esigenze. Inoltre, visto che il Comune di Madesimo si trova a 1550 m.s.l.m. e quello di Campodolcino a 1071 m.s.l.m., spesso, soprattutto nei mesi invernali si creano disagi a livello logistico e organizzativo. Si segnala in particolare l'isolamento della Vallespluga nel 2018 per gravi problemi geologici che hanno compromesso l'accesso all'alta valle. Inoltre la collocazione territoriale periferica rispetto ai grandi centri e la mancanza di snodi culturali di rilievo (musei, mostre, teatri, fiere) impedisce una costante apertura a determinati stimoli, infatti si presentano difficoltà organizzative per programmare uscite, visite e viaggi di istruzione. Il commercio, le attività terziarie in generale e l’industria manifatturiera, sono in calo, così come la produzione industriale per il mercato interno, ma in aumento per gli ordini provenienti dall'estero. In Provincia il mandamento della Valchiavenna è quello che ha risentito in modo più sensibile della contrazione delle imprese. Nella Valchiavenna è rilevante il fenomeno del pendolarismo frontaliero e interprovinciale. Le attività artigianali riscontrano una riduzione di quasi il 2% su base annua.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse finanziarie sono reperite da diverse fonti: ? dai Comuni, che finanziano i progetti didattici e alcuni servizi (mense scolastiche) attraverso i fondi per il "diritto allo studio"; ? dalla Comunità Montana, che oltre a promuovere con l'Ufficio di Piano, interventi progettuali per l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, attraverso il Progetto "Aree Interne", permette un importante ampliamento dell’offerta formativa; ? da progetti finanziati con fondi PON/FSE-FESR; ? da associazioni culturali e privati. La dotazione informatica in uso nella scuola è discreta. L’istituto dispone anche di importanti risorse materiali, infatti al di là degli immobili, di proprietà dei Comuni, tutti in buone condizioni e con spazi adeguati per l’apprendimento, collocati in modo tale da essere facilmente raggiungibili dagli alunni e dalle famiglie, in tutti i plessi di scuola primaria e secondaria di I grado sono presenti laboratori informatici adeguati e in tutte le classi di scuola secondaria di I grado e in quasi tutte della scuola primaria è installata una LIM e un pc collegato ad internet. La scuola secondaria di I grado di Chiavenna è dotata di 8 pc portatili e 3 tablet a disposizione degli alunni BES e di due carrelli/armadi di ricarica con 18 portatili ciascuno. Inoltre in tutti i plessi sono presenti palestre e laboratori di arte regolarmente utilizzati.

Vincoli

Nonostante le risorse finanziarie riescono a far fronte alle principali necessità per il funzionamento didattico e organizzativo dell’Istituto, spesso per potenziare l’offerta formativa bisogna ricorrere a piccoli contributi volontari delle famiglie finalizzati a specifici obiettivi (certificazioni informatiche, certificazioni linguistiche, attività sportive di supporto) Per quanto riguarda le risorse materiali, i vincoli afferiscono alla dotazione informatica di alcuni plessi, che presentano pc fissi obsoleti, mentre in alcune aule della scuola primaria delle sedi di Campodolcino e Madesimo non è presente la LIM; anche il costo di manutenzione delle apparecchiature informatiche incide notevolmente sul bilancio dell'Istituto. Il laboratorio di scienze della sede è dotato di apparecchiature datate, mancano spazi adeguati per lo studio della pratica nell’indirizzo musicale, mancano le dotazioni necessarie per I laboratori musicali.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell'istituto vi è una prevalenza significativa di docenti con contratto a tempo indeterminato (80%). Fra questi il 77% vi presta servizio da più di due anni garantendo così continuità didattica ed educativa. Le competenze professionali e i titoli posseduti dai docenti non sono limitate alla disciplina insegnata (es. incremento delle certificazioni linguistiche per insegnanti non di lingua straniera e numero attestati corso Dislessia Amica). Effetti positivi della presenza di docenti a tempo determinato e indeterminato sono da riferire alla formazione specifica dei giovani docenti dal punto di vista delle competenze digitali, (interessati alla ricaduta didattica delle stesse) e della competenza pedagogica e dell’esperienza che gli “anziani” possono mettere al servizio dei più giovani. La progettazione collaborativa può raggiungere ottimi risultati se si mettono al servizio dell’istituto le rispettive conoscenze e competenze.

Vincoli

I docenti con contratto a tempo determinato prestano prevalentemente servizio nelle sedi di montagna pertanto non è sempre possibile garantire stabilità e continuità didattica ed educativa in questi plessi. I docenti a tempo indeterminato con oltre 10 anni di servizio hanno una percentuale di stabilità più bassa rispetto al dato provinciale. Più del 70% degli insegnanti ha un’età superiore ai 45 anni, il 30% supera i 55 anni, ma non ciò costituisce un vincolo al cambiamento, infatti tra gli ultracinquantenni non mancano docenti fortemente motivati e aperti alla sperimentazione. Mancano figure con competenze informatiche tali da rendere autonoma la scuola in ambito digitale, sia in termini di assistenza tecnica che in termini di autoformazione. Ancora limitato il numero di docenti con certificazioni linguistiche. La carenza, in Provincia, di docenti di sostegno specializzati fa si che si debba attingere a docenti di scuola comune di terza fascia. Questo determina un ritardo nelle nomine che pervengono ad anno scolastico iniziato con conseguente disagio per gli alunni con diagnosi funzionale. Dal 2016 l’istituto ha un Dirigente Scolastico con un contratto annuale di reggenza, ciò ha comportato modifiche dei documenti quali RAV, PdM e PTOF, ma non ha impedito una progettualità strategica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola primaria gli studenti ammessi alle classi successive sono il 100% per la IV e V mentre nelle prime tre classi il dato è meno di un punto percentuale inferiore al dato nazionale. Gli studenti ammessi alle classi successive sono il 100% nella scuola secondaria. Non ci sono concentrazioni di non ammessi in specifici anni di corso. All'Esame di Stato nelle fasce di voto più basse (6 e 7) la distribuzione degli studenti è inferiore rispetto al dato nazionale mentre nelle fasce di voto intermedie (8 e 9) la distribuzione degli studenti è superiore. Il fenomeno dell’abbandonano scolastico è inesistente.

Punti di debolezza

All'Esame di Stato nelle fasce di voto più alte (10 e 10 e lode) la distribuzione degli studenti è inferiore rispetto al dato nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato (6-7 nel I ciclo) e' inferiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-alte all'Esame di stato (8-9 nel I ciclo) e' superiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di voto alte all'Esame di stato (10-10 e lode nel I ciclo) e' inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le differenze rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile sono: scuola primaria classi quinte punti superiori per italiano (3,1) e matematica (3,2). scuola secondaria classi terze punti superiori per italiano (20,1) e matematica (3,2). In base ai risultati raggiunti nelle prove gli studenti si distribuiscono: scuola primaria classi seconde per il punteggio di italiano studenti maggiormente distribuiti nelle categorie 4 e 5. Per il punteggio di matematica studenti maggiormente distribuiti nelle categorie 3, 4 e 5. scuola primaria classi quinte per il punteggio di italiano studenti maggiormente distribuiti nelle categorie 3 e 5. Per il punteggio di matematica studenti maggiormente distribuiti nelle categorie 4 e 5. La variabilità tra le varie classi è: scuola primaria classi seconde variabilità di punteggio matematica tra le varie classi inferiore alla media nazionale. classi quinte variabilità di punteggio matematica tra le varie classi inferiore alla media nazionale. La variabilità nelle varie classi è inferiore alla media nazionale nella: scuola primaria classi seconde variabilità di punteggio italiano. classi quinte variabilità di punteggio italiano. L'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti è: nelle classi quinte l’effetto scuola per matematica è sopra la media regionale. nelle classi terze di scuola secondaria di I grado è sopra la media regionale per italiano e matematica.

Punti di debolezza

La variabilità tra le varie classi è la seguente: Scuola primaria - Classi seconde variabilita' di punteggio Italiano tra le varie classi superiore alla media nazionale Scuola primaria - Classi quinte variabilita' di punteggio Italiano tra le varie classi superiore alla media nazionale La variabilità nelle varie classi è la seguente: Scuola primaria - Classi seconde variabilita' di punteggio Matematica nelle varie classi superiore alla media nazionale Scuola primaria - Classi quinte variabilita' di punteggio Matematica nelle varie classi superiore alla media nazionale L'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti è il seguente: Nelle classi quinte l’Effetto scuola è pari alla media regionale per italiano.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello nazionale. Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli più bassi è inferiore alla media regionale e nazionale. La varianza tra classi è inferiore a quella media per matematica ma superiore per Italiano. La varianza nelle classi è inferiore a quella nazionale per Italiano ma è superiore per matematica L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è sopra la media regionale per matematica classi quinte e anche i punteggi di scuola secondaria di I grado sono superiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora maggiormente sulle seguenti competenze chiave europee: Comunicazione nella madrelingua Comunicazione nelle lingue straniere Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Imparare ad imparare Competenze sociali e civiche Spirito di iniziativa e imprenditorialità Consapevolezza ed espressione culturale. La scuola valuta le competenze chiave attraverso l’osservazione del comportamento, l’individuazione di indicatori, compiti autentici, questionari di autovalutazione e adotta criteri comuni per valutare l'acquisizione delle competenze chiave. La maggior parte degli studenti ha sviluppato adeguate competenze.

Punti di debolezza

Non tutti gli studenti hanno acquisito competenze digitali adeguate (capacità di valutare le informazioni disponibili in rete, capacità di gestire i propri profili on line, capacità di comunicare efficacemente con gli altri a distanza, ecc.). Non tutti gli studenti hanno acquisito abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione, ecc.).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge, globalmente, buoni livelli nelle competenze sociali e civiche e spirito di iniziativa e imprenditorialità. Tuttavia ancora non riesce a raggiungere risultati globalmente sufficienti nelle altre competenze, in particolare in quelle digitali, anche a causa della mancanza di strumenti software di supporto digitali adeguati da utilizzare nella didattica. Inoltre le competenze digitali vengono poco sviluppate, perché vi è un uso isolato di forme di didattica integrata da parte di pochi docenti, nonostante siano state svolte mirate attività formative. Ciò che manca è la sperimentazione e diffusione di buone pratiche.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola primaria confermano nella scuola secondaria i risultati precedentemente ottenuti. Infatti la media dei voti delle classi, nel passaggio tra i due ordini di scuola, varia da un minimo di 0,30 a un massimo di 0,50. Nel confronto dei risultati nelle prove INVALSI degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado (rispetto al punteggio medio in Italiano della regione di appartenenza, dell'area geografica di appartenenza e del dato nazionale) la media d’istituto è superiore. Nel confronto rispetto al punteggio medio in Matematica della regione di appartenenza, dell'area geografica di appartenenza e del dato nazionale tutti i plessi ottengono risultati superiori. Tutti gli studenti che seguono il consiglio orientativo ottengono una media dei voti disciplinari in linea con quella conseguita in classe terza e tra questi una irrilevante quota consegue una insufficienza in una disciplina.

Punti di debolezza

Nel confronto dei risultati nelle prove INVALSI degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado (rispetto al punteggio medio in Italiano della regione di appartenenza, dell'area geografica di appartenenza e del dato nazionale) un solo plesso ottiene risultati inferiori. Gli studenti che non seguono il consiglio orientativo vengono non ammessi alla classe seconda o conseguono insufficienze in due o tre discipline

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel passaggio tra primaria e secondaria di I grado sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. I risultati nel passaggio tra secondaria di I grado e II grado sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio). Chi non è ammesso alla classe successiva non ha seguito il consiglio orientativo. Gli studenti usciti dalla primaria dopo tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI decisamente superiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. I docenti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. L'utilizzo di compiti autentici e relative rubriche valutative non è ancora divenuta pratica diffusa tra tutti i docenti dell'istituto. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado non è ancora pratica ordinaria la progettazione di moduli o unità di apprendimento per il recupero delle competenze ma solo per il loro potenziamento.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e le biblioteche sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono numerosi momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono molto positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, figure con funzioni specifiche, famiglie, enti locali, cooperative ed associazioni), compreso il gruppo dei pari. Il coinvolgimento attivo delle famiglie, oltre il livello informativo/di consulto può essere potenziato. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali, e generalmente, quando necessario, rimodula gli interventi. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola: le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti complessivamente raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono adeguatamente diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno. La scuola realizza nell'ambito del triennio attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto sono condivise all'interno della comunità scolastica e sono definite chiaramente nel PTOF e rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio. La scuola monitora le attività che svolge tramite appositi moduli di rendicontazione finale dei progetti. La scuola utilizza forme di rendicontazione esterna della propria attività attraverso comunicazioni agli Enti locali relative ai finanziamenti erogati e ai progetti realizzati con essi e attraverso gli OOCC. La scuola ha individuato i seguenti ruoli e compiti organizzativi: collaboratore vicario; responsabile scuola infanzia, primaria e secondaria; responsabili di sede; funzioni strumentali; responsabili di dipartimento; responsabili di commissione; comitato di valutazione; animatore digitale; coordinatori di classe. I docenti che li ricoprono sono 66. Il Fondo di istituto è ripartito tra docenti e personale ATA nella proporzione 80/20 e ne beneficiano tutti i docenti che hanno funzione e compiti di responsabilità con il Dirigente Scolastico nella gestione e nel funzionamento della scuola, i docenti che svolgono attività aggiuntive di insegnamento che partecipano a commissioni, incontri con operatori dell’AST e che svolgono attività di preparazione e supporto a progetti didattici. Normalmente le assenze del personale sino a 10 giorni sono gestite attingendo a risorse interne all’istituto con ore di potenziamento, di compresenza, attività aggiuntive retribuite. Per le supplenze superiori a 10 giorni si nomina un supplente dalle graduatorie di istituto. Per i piccoli plessi di montagna dell’istituto per tutelare gli alunni e garantire l’assistenza e l’offerta formativa i supplenti vengono nominati anche dal secondo giorno di assenza del titolare. C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti in modo chiaro ed esplicitate nel capitolo MANSIONARIO del Manuale della Qualità del Sistema L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. In media la scuola, per ciascun progetto, spende 5000 euro. I tre progetti prioritari per la scuola sono relativi all’area linguistica, sportiva ed espressiva Abitualmente questi progetti si svolgono durante tutto l’anno scolastico e sono coinvolti esperti esterni. Le spese si concentrano sui progetti prioritari ma vengono finanziati anche progetti afferenti ad altre aree come l’inclusione, la conoscenza del territorio, la scienze e tecnica e potenziamento e recupero.

Punti di Debolezza

La scuola non monitora lo stato di avanzamento in itinere delle attività progettuali

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA in maniera formale, durante i Collegi Docenti, su proposte di singoli o di gruppi di insegnanti e in base alla normativa per il personale ATA. La scuola promuove i seguenti temi per la formazione: Inclusione e disabilità; Lingue straniere; Competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento; Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale. Queste tematiche rispecchiano le aree di progetto nelle quali si concentrano gli interventi progettuali dell’istituto. Per il personale ATA la formazione segue l’adeguamento normativo e le necessità organizzative. Le iniziative di formazione nell'attività didattica e organizzativa hanno ricadute nell’azione didattica verificabili con l’aumento del numero di certificazioni linguistiche ed informatiche conseguite dagli alunni, la partecipazione a numerosi progetti di integrazione, la capacità del corpo docente di affrontare in fase di prevenzione comportamenti problema degli alunni svantaggiati. Le iniziative di formazione nell'attività organizzativa rendono più efficace ed efficiente il lavoro del personale ATA. La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale (es. curriculum, corsi frequentati, ecc.) per l’organizzazione di corsi di formazione interna e per progetti PON. La scuola tiene conto delle competenze del personale per una migliore gestione delle risorse umane e adotta forme per la valorizzazione delle competenze professionali attraverso incentivi che tengono conto delle ore supplementari di impegno lavorativo. La scuola tramite riunioni di dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele e commissioni promuove la partecipazione dei docenti, oltre ai dipartimenti disciplinari, a gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: PTOF, RAV e Rendicontazione sociale; Formazione; Informatica e sito; Integrazione e recupero; Accoglienza, orientamento e continuità; Intercultura; Valutazione e curricolo; Qualità e autovalutazione; Prove comuni; PON; Erasmus+; Sicurezza. I gruppi di lavoro composti da docenti producono materiali o esiti utili alla scuola che vengono condivisi attraverso il sito d’istituto, il registro elettronico e gli incontri collegiali. I docenti condividono gli strumenti e materiali didattici prodotti in spazi dedicati per la raccolta come archivi cartacei, registro elettronico e cartelle condivise su pc.

Punti di Debolezza

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA senza uno strumento strutturato e/o documenti scritti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita' e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e strumenti di qualità. Tutti gli insegnanti condividono materiali didattici di vario tipo. I materiali didattici sono raccolti in modo sistematico.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a reti G.D.P.R. per il trattamento dei dati personali/privacy, RSPP e medico competente DLgs 81/08 per la sicurezza sui luoghi di lavoro e ha numerose collaborazioni con soggetti esterni (esperti, enti locali, cooperative sociali,…). La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è relativa a: riunioni di “Diritto allo studio” indette dagli Enti locali, Consiglio comunale dei ragazzi, Ufficio di Piano della Comunità Montana della Valchiavenna. Le collaborazioni attivate con soggetti esterni (esperti, enti locali, cooperative sociali, associazioni sportive …) sono finalizzate all’ arricchimento dell'offerta formativa e hanno ricadute molto positive sulla qualità degli interventi didattico-educativi. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa nelle assemblee e nelle riunioni dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe, essi propongono iniziative e si confrontano con i docenti sui progetti presentati. Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi o progetti. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica attraverso i rappresentanti eletti negli OOCC e nel Comitato genitori. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori come corsi e conferenze. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con i genitori come registro elettronico e posta elettronica.

Punti di Debolezza

Gestione della Rete di scuola per l’integrazione dall’Ambito 32 Consiglio comunale dei ragazzi solo a Gordona Scarsa partecipazione dei genitori alle iniziative di condivisione, alle conferenze, ai corsi proposti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Uniformare i livelli di apprendimento in tutta la scuola primaria.

TRAGUARDO

Portare tutte le classi della scuola primaria al netto del cheating almeno del 2% al di sopra del punteggio nazionale. Portare in tutte le classi della scuola primaria la media della correlazione tra esiti delle prove standardizzate e voti ad un livello medio-alto. Alzare l’effetto scuola nelle prove di italiano di V primaria, alla media regionale.

Obiettivi di processo collegati

- Allineare gli esiti delle prove standardizzate nella scuola primaria ai livelli regionali, di macroarea e nazionali.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze degli studenti di Scuola Primaria e di Scuola secondaria di I grado, con particolare attenzione alle competenze digitali.

TRAGUARDO

Il 100% dei docenti utilizza almeno due metodologie di didattica attiva, il 60% dei docenti utilizza almeno una metodologia di didattica integrata. In tutte le classi si svolge almeno un'attività di coding, il 60% degli alunni della secondaria usano la piattaforma e-learning garibaldi, il 30% dei docenti della primaria usano google classroom.

Obiettivi di processo collegati

- Stimolare un maggiore coinvolgimento dei genitori nelle scelte strategiche dell'istituzione scolastica

- Elaborare un percorso orientativo che si sviluppi dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado.

- Favorire l’autovalutazione degli alunni e la loro partecipazione attiva alla costruzione del processo di apprendimento

- Incentivare la formazione digitale dei docenti sull'uso di strumenti digitali anche in ambiente Fab Lab

- Rendere attivo il ruolo dei genitori nell’uso consapevole e finalizzato degli strumenti digitali.

- Riorganizzare il curricolo verticale d'Istituto, con particolare attenzione agli esiti in uscita e agli esiti in entrata tra i vari ordini

- Porre in essere una valutazione significativa e per competenze in linea con le altre valutazioni periodiche e finali degli apprendimenti, valutando in modo omogeneo e autentico su attività didattiche interdisciplinari, improntate sull'utilizzo di strumenti digitali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Obiettivo principale dell'Istituto è diffondere l'uso delle metodologie didattiche attive (compiti autentici, compiti di realtà, cooperative learning, tutoring, debate) così da valorizzare il ruolo non passivo dello studente nel processo di apprendimento, sfruttando gli stimoli che vengono forniti spesso dal contesto socio-culturale nel quale la scuola è inserita. Inoltre occorre attivare azioni di miglioramento per aiutare gli alunni a potenziare le competenze chiave, con particolare riferimento alle competenze digitali. La tecnologia merita maggiore e specifica attenzione perché i ragazzi sono immersi nella comunicazione digitale, alcuni ne padroneggiano le tecniche, ma hanno estremo bisogno di saper utilizzare le tecnologie in autonomia e responsabilità, apprezzandone le potenzialità e riconoscendone i rischi. L’orientamento non è solo uno strumento informativo limitato ad alcuni momenti di transizione del percorso scolastico, ma soprattutto un percorso formativo che, a partire dalla scuola dell’infanzia, riguarda l’intero processo di crescita della persona ed è trasversale a tutte le discipline. Questo percorso permette all’alunno di comprendere meglio se stesso e di trovare un punto di mediazione tra le proprie attitudini e la realtà che lo circonda, così da poter sviluppare quelle giuste competenze trasversali, che gli permetteranno di fare scelte autonome e consapevoli. In questo processo diventa fondamentale un dialogo continuo e costante tra scuola e famiglie.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incentivare la formazione digitale dei docenti sull'uso di strumenti digitali anche in ambiente Fab Lab

Riorganizzare il curricolo verticale d'Istituto, con particolare attenzione agli esiti in uscita e agli esiti in entrata tra i vari ordini

Porre in essere una valutazione significativa e per competenze in linea con le altre valutazioni periodiche e finali degli apprendimenti, valutando in modo omogeneo e autentico su attività didattiche interdisciplinari, improntate sull'utilizzo di strumenti digitali.

Allineare gli esiti delle prove standardizzate nella scuola primaria ai livelli regionali, di macroarea e nazionali.

Continuita' e orientamento

Elaborare un percorso orientativo che si sviluppi dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado.

Favorire l’autovalutazione degli alunni e la loro partecipazione attiva alla costruzione del processo di apprendimento

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivazione di corsi di formazione finalizzati all'uso di LASER CUT e STAMPANTE 3D.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Stimolare un maggiore coinvolgimento dei genitori nelle scelte strategiche dell'istituzione scolastica

Indirizzare nella scelta della scuola secondaria di II grado con maggiore attenzione alle attitudini degli studenti e alle opportunità offerte dal territorio

Rendere attivo il ruolo dei genitori nell’uso consapevole e finalizzato degli strumenti digitali.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità