Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Un contesto socio-economico nel complesso positivo (non si rilevano casi significativi di famiglie svantaggiate) permette alle famiglie di essere alquanto presenti e attente alla vita scolastica dei propri figli e di assicurare loro una buona partecipazione alle attività scolastiche. I comuni, in cui sono ubicati i vari plessi dell’Istituto, sono di piccole dimensioni e ciò permette loro di prestare la dovuta attenzione ai bisogni della scuola.

Vincoli

Il contesto, sebbene nell’insieme è positivo, non è esente da aree di sofferenza socio-economica e culturale (il Background familiare mediano è di livello basso-medio basso) da dove in genere provengono alunni con particolari bisogni, che richiedono adeguati interventi di sostegno, non sempre sostenuti dalle necessarie risorse. Il territorio, circoscritto dalle montagne, non favorisce comportamenti di apertura verso altre realtà sociali e culturali, spesso si assiste ad atteggiamenti di chiusura campanilistica. La popolazione scolastica è disseminata in 9 plessi, ubicati in 3 Comuni, e ciò non favorisce una adeguata coesione della popolazione scolastica. Le strutture ricreative e aggregative, pur presenti, sono piuttosto limitate e i centri più stimolanti dal punto di vista culturale e relazionale non sono facilmente raggiungibili.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio su cui insiste la scuola si identifica con la Bassa Valchiavenna, zona di confine con la Svizzera. Il settore economico più sviluppato è il terziario, con una rilevante propensione per le attività turistiche, grazie alle notevoli risorse presenti sul territorio: Riserva Naturale del Pian di Spagna e della Val Codera, Lago di Novate Mezzola, costruzioni e reperti storici e religiosi. Si registra la presenza di qualche piccola attività industriale e di un allevamento non trascurabile. Importante, per l’occupazione della zona, è una consistente presenza del frontalierato verso la vicina Svizzera. Una risorsa che presenta importanti potenzialità per la scuola è data dalla Stazione distaccata dell’Università statale di Milano - Dipartimento Scienze della Terra, per lo “Studio dell’ambiente Alpino”, ubicata nella vicina Chiavenna. La Bassa Valchiavenna, come tutta l’area circostante, è inserita all’interno della “Strategia nazionale Aree Interne” con il Progetto “Aree interne Valchiavenna 2020” che interessa direttamente anche il nostro Istituto. I tassi di disoccupazione e di immigrazione non si discostano da quelli provinciali che sono piuttosto bassi.

Vincoli

I 3 Comuni – Novate Mezzola, Verceia, Samolaco – su cui sono ubicate i 9 plessi dell’Istituto, presentano sofferenze sia dal punto di vista dei finanziamenti statali che da quello relativo al calo demografico. Complessivamente, contano 5800 ab., sono collegati a Chiavenna, il centro principale della Valle, e al resto della provincia e della regione da una rete di trasporti piuttosto difficoltosa, ciò ha una ricaduta anche sull’organizzazione della scuola soprattutto in termini di definizione dell’orario scolastico. I plessi, tra l’altro, dispersi sul territorio e piuttosto decentrati, non sono tutti raggiungibili con i mezzi pubblici. La posizione periferica non permette al territorio di disporre di una rete informatica adeguata, tale da garantire un numero sufficiente di Mbit per poter praticare senza problemi la didattica digitale, per cui pur disponendo di un certo numero di device non sempre è possibile utilizzarli.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici che ospitano la scuola, di proprietà dei 3 Comuni già menzionati, sono nel complesso in un buono stato, anche se costruiti in periodi diversi che vanno dagli anni Cinquanta, sia pure limitatamente a qualche ala, al nuovo secolo, alcuni di questi costituiscono oggetto di ammirazione da parte anche di esperti del settore. La scuola dispone di palestrine e di spazi all’aperto attrezzati che permettono in qualche modo lo svolgimento delle attività motorie. Ogni plesso è dotato di un’aula informatica e di un certo numero di computer e di LIM. Sono presenti sul territorio: biblioteche, Associazioni sportive, il sistema museale della Valchiavenna, Oratori, Associazioni ambientaliste, Guide alpine, Corpo degli Alpini (A2A), Servizio di Neuropsichiatria Infantile ASL Chiavenna, Consultorio familiare per attività di Educazione all'affettività, Ufficio di Piano, ecc. La scuola, oltre ai finanziamenti statali, riceve anche contributi dagli enti locali, in particolare dai Comuni e dalla Comunità Montana della Valchiavenna. Inoltre può contare sui finanziamenti del già citato progetto Aree interne, sui fondi PON e su altre risorse, partecipando a iniziative e concorsi (es. iniziativa IPERAL).

Vincoli

L’accessibilità ai vari plessi, soprattutto a quelli più periferici, come già si è detto, non è delle migliori; stesso discorso vale anche per gli aspetti digitali. Inoltre, se non sono del tutto assenti, risultano inadeguati i necessari laboratori dedicati (scienze, arte, musica, lingua, tecnologia), come anche un vero e proprio spazio biblioteca. Le “palestrine” disponibili non sono delle vere e proprie palestre, prive, tra l’altro, né potrebbe essere diversamente considerati gli spazi, di attrezzature adeguate. Non esiste uno spazio che possa configurarsi come un vero archivio.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Gli insegnanti a tempo indeterminato sono l’80% e, a parte la presenza di pochi giovani (solo 3,8% al disotto dei 35 anni), sono distribuiti in maniera equilibrata nelle diverse fasce di età (22,6% tra i 35-40 anni; 45,3% tra i 45-54; 28,3% dai 55 in su), ciò permette un proficuo dialogo intergenerazionale e uno scambio di esperienze e di competenze professionali piuttosto vario. La invidiabile stabilità dei docenti (circa il 60% lavora nell’Istituto da 6 anni in su) garantisce una sostanziale continuità didattica e progettuale. A causa di forza maggiore, i docenti, hanno sviluppato competenze nell'ambito digitale

Vincoli

L’IC di Novate Mezzola ha una lunga e travagliata storia di reggenze dirigenziali alle spalle, fino a oggi almeno a partire dall’a. s. 2008/09, ma anche prima di questa data è comunque mancata una vera continuità di presenza dei Dirigenti. Permane una certa difficoltà da parte di alcuni docenti ad acquisire nuove competenze legate alle nuove tecnologie. Si registra la mancanza di disponibilità di buona parte dei docenti ad assumere incarichi aggiuntivi. I docenti di sostegno non hanno specializzazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nell’a. s. 2017-18 - 2018/19 - 2019/20 tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva (100%). Meno di un quinto degli alunni raggiunge una votazione ottima (9, il 10,2%) ed eccellente (10, solo il 2%). Il 49% degli alunni si colloca nella fascia medio-bassa. Non ci sono stati casi di abbandono. Il bilancio dei trasferimenti (in entrata e in uscita) è sostanzialmente in equilibrio.

Punti di debolezza

I punti di debolezza, come si evince anche dai punti di forza, sono rappresentati da una quota piuttosto alta di alunni che nella valutazione dell’esame di stato si collocano nella fascia medio-bassa e la quota limitata di alunni che raggiungono i livelli alti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Rimarchevole è il raggiungimento dell'obiettivo massimo di ammissione degli alunni alla classe successiva; il traguardo però viene fortemente ridimensionato dall'alta percentuale di studenti che raggiunge solo la sufficienza in sede di valutazione degli esami di Stato (32,7%) e dall'esigua percentuale (2%) di alunni che raggiunge il livello più alto.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove standardizzate sono nel complesso positivi: nelle seconde classi della scuola primaria solo in un plesso su tre, e per la sola matematica, i risultati sono al di sotto dei benchmark considerati. Nelle classi quinte della scuola primaria i risultati sono tutti al di sopra dei benchmark presenti, con la sola eccezione di un plesso in cui i risultati sono pari a quelli regionali e del Nord ovest. Nelle classi terze della secondaria di primo grado i risultati sono perlopiù al di sopra dei benchmark presenti, con una sola eccezione. I livelli di competenza sono ragguardevoli sia per la scuola primaria che per la secondaria di primo grado: i livelli della categoria 1 sono, infatti, per entrambi gli ordini, più bassi di quelli dei benchmark presenti, mentre quelli della categoria 5 sono più alti. La variabilità di punteggio TRA le classi di italiano e matematica è molto basso e di gran lunga al di sotto degli altri benchmark considerati. L’effetto attribuito alla scuola non è mai inferiore a quello della media regionale, anzi in due casi su tre è superiore.

Punti di debolezza

Si registra la criticità dei risultati di una seconda primaria solo in matematica in un plesso su tre. Critici anche i risultati di italiano in una 3^ classe della scuola superiore di primo grado. La variabilità DENTRO le classi è superiore a quella degli altri punti di riferimento, di più per italiano di meno per matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati delle prove standardizzate sono soddisfacenti. Rilevanti anche le competenze degli alunni così come risultano dal confronto con i benchmark presenti nel format. La variabilità TRA le classi e DENTRO le classi è minima nel primo caso, in linea con gli altri benchmarrk nel secondo. Positivo è anche l'effetto scuola.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo) attraverso documenti formalizzati e non. Tra i vari documenti ci sono i modelli di valutazione del comportamento alla Primaria e SSIG, che prevedono i seguenti indicatori comuni: ascolto e interesse; partecipazione;impegno; autonomia; cura del materiale e dell'ambiente scolastico; esecuzione dei compiti a casa; relazioni interpersonali;rispetto delle regole. La scuola promuove le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi attraverso l'osservazione del comportamento, in tutte le circostanze ed attività d'aula e non (uscite didattiche, progetti, esperienze teatrali-musicali, organizzazione di mostre, partecipazione a concorsi ecc...) messe in campo per favorire e sviluppare dette competenze. All'interno dell'Istituto c'è molto impegno e vivacità rispetto all'organizzazione di interventi/progetti per sviluppare le competenze di cittadinanza e l'agito è molto più consistente del documentato a livello formale.

Punti di debolezza

La scuola non si è ancora dotata di protocolli osservativi formalizzati per valutare le competenze di cittadinanza degli studenti; l'unico modello di cui allo stato dispone è quello della valutazione del comportamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Anche se la scuola ancora non si è dotata di adeguati strumenti di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, si ritiene che nel suo complesso stia svolgendo un positivo lavoro didattico, grazie al quale gli alunni, nel complesso, hanno acquisito competenze sociali e civiche importanti: collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole, rispetto di sé e degli altri, ecc.; anche se non mancano alcuni comportamenti di segno opposto a cui la scuola fa fronte con interventi educativi ad hoc che escludono sempre provvedimenti punitivi fini a se stessi.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Sulla base dei dati forniti dal format, si può dire che i risultati conseguiti nella prova di Italiano dalle classi V della primaria del 2016/17 che nel 2014 erano classi II, eccezion fatta per un plesso, sono positivi; senza alcuna eccezione sono tutti positivi gli stessi risultati relativamente alla prova di matematica. Tutti positivi sono anche i risultati riportati nella prova di matematica dalle classi III della scuola secondaria di primo grado nell'a. s. 2016/17 che nel 2013 erano classi di V primaria.

Punti di debolezza

L'unica criticità rilevabile dai dati del format è quella relativa alla classe V di un plesso, i cui risultati nella sola prova di italiano risultano al di sotto del punteggio medio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I dati piuttosto incompleti restituiscono un quadro, nella sua parzialità, positivo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola ha definito chiaramente la propria missione nel PTOF nel quale viene dichiarato che l’Istituto individua come finalità prioritaria il benessere relazionale indispensabile per il raggiungimento del successo formativo. Nel PTOF sono inoltre definite, per ogni ordine di scuola, le altre attività progettuali considerate anch'esse prioritarie in quanto funzionali al raggiungimento della finalità. I progetti prioritari sono: “Educazione alla salute”; “Accoglienza e Continuità /orientamento”;”Psicopedagogista”;”Comunicazione espressività” ; “Educazione alla multimedialità”;”Educazione ambientale”; “Scuola sicura”; “Educazione all’integrazione, alla pace, all’intercultura”. Missione e priorità sono condivise dalla comunità scolastica e rese pubbliche. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi a partire da un’attenta un’analisi dei bisogni e delle risorse disponibili. Le proposte vengono condivise con il collegio dei docenti. Il raggiungimento degli obiettivi viene verificato nel corso dell’a. s. e alla fine dello stesso. Collaboratori del DS, Funzioni strumentali, responsabili di plesso sono le figure con particolari responsabilità che beneficiano del FIS, che comunque è distribuito a larga parte dei docenti per per le diverse attività previste dal PTOF. La suddivisione dei compiti del personale ATA garantisce il funzionamento della scuola. La scuola per perseguire le proprie finalità, se è necessario, ricerca anche all’esterno competenze specifiche. Si registra un alto coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti prioritari della scuola. La scuola sa convogliare adeguatamente le proprie risorse economiche verso le priorità.

Punti di Debolezza

La dispersione della scuola sul territorio è motivo di difficoltà nello stabilire un confronto permanente di condivisione tra tutti i plessi dell'Istituto. Si evidenzia una insufficiente disponibilità di risorse per poter incentivare adeguatamente le gravose incombenze assegnate al personale docente e ATA, per cui spesso manca la disponibilità ad assumersi impegni, lasciando così inutilizzate preziose competenze che potrebbe permettere il miglioramento della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola attraverso il confronto nel Collegio docenti individua le esigenze formative degli insegnanti e definisce le priorità di aggiornamento. Le aree individuate per la formazione degli insegnanti sono : didattica per competenze, tecnologie informatiche e applicazione alla didattica, lingue straniere, prevenzione del disagio, promozione alla salute, metodologie innovative. La formazione, in parte, è stata finanziata dalla reti di ambito. La scuola verifica le competenze del personale alfine di impiegarle al meglio. Nell'assegnazione degli incarichi alle Funzioni Strumentali valorizza le competenze specifiche e le esperienze maturate. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che si occupano di : criteri comuni per la valutazione degli studenti; curricolo verticale; raccordo con il territorio; inclusione. Il lavoro è organizzato per dipartimenti, oppure per commissioni coordinate dalle funzioni strumentali, le commissioni sono generalmente composte da insegnanti di tutti gli ordini scolastici. Il lavoro di elaborazione delle prove d’Istituto e dei criteri di valutazione nella scuola Primaria è condotto attraverso gruppi per classi parallele. I gruppi di lavoro elaborano documenti (prove comuni, criteri di valutazione, revisioni dei documenti di istituto) utili alla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza

Non sempre la formazione ha un’immediata ricaduta sulla didattica. Le occasioni di formazione, per piccoli gruppi d’interesse, sulla didattica disciplinare sono state, quest'anno,meno rare degli anni passati. È da approfondire la condivisione dell’analisi dei bisogni formativi. La documentazione sulle competenze specifiche dei docenti non è di immediata fruizione. La partecipazioni al gruppo di lavoro che si occupa della continuità è generalmente limitata agli insegnanti delle classi ponte. Il materiali elaborato dai gruppi di lavoro viene spesso recepito in modo passivo senza una effettiva comprensione delle finalità a cui risponde.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha attivato accordi di rete sia su scala locale (Valchiavenna) che provinciale: rete sulla sicurezza, rete sull'inclusione, rete sulla legalità, rete delle Scuole che promuovono salute, rete sulla formazione e rete generalista provinciale. Le tematiche affrontate in rete riguardano l’ “inclusione “ sia di alunni con disabilità sia di alunni stranieri, la legalità, la formazione e la sicurezza. Il livello di partecipazione dei genitori risulta medio-alto. Le famiglie attraverso i rappresentanti negli organi collegiali partecipano alla definizione dell’offerta formativa, approvando o meno le proposte elaborate dal collegio docenti o proponendo temi per l’elaborazione dei progetti. La percentuale di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio d’Istituto è abbastanza alto rispetto alla media riportata nelle precedenti edizioni del RAV. La scuola offre dei momenti di formazione per i genitori su tematiche educative, i partecipanti evidenziano una seria motivazione. La partecipazione dei genitori ai colloqui individuali è alta. La scuola attraverso il sito d’Istituto permette alle famiglie di accedere ai documenti della scuola (PTOF, REGOLAMENTO D'ISTITUTO, ecc.) e alla modulistica.

Punti di Debolezza

La consapevolezza del valore e del lavoro effettuato in rete a volte è limitato agli insegnanti direttamente coinvolti nell’attività in rete, ma non è chiaramente percepito dall’insieme del collegio docenti. La partecipazione delle famiglie ai momenti di confronto formale/istituzionale con la scuola è prevalentemente demandato alla figura materna. Il coinvolgimento dei genitori nella adozione dei documenti d’istituto avviene solo nella fase di approvazione/adozione, non avviene nella fase di elaborazione dentro i gruppi di lavoro. La percentuale di partecipazione alle occasioni di formazione/informazione offerte dalla scuola è piuttosto bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre la quota di alunni che nella valutazione dell’esame di stato si collocano nella fascia medio-bassa e aumentare la quota limitata di alunni che raggiungono i livelli alti.

TRAGUARDO

Elevare il livello medio delle competenze in tutte le classi, in particolare in quelle della scuola secondaria di primo grado. Raggiungere le medie provinciali come esiti finali del primo ciclo di istruzione

Obiettivi di processo collegati

- Progettare attività di recupero per gli alunni più fragili e attività di approfondimento per quelli più dotati, al fine di potenziare le conoscenze e le competenze di tutti gli alunni, e permettere a quelli più bravi di essere di supporto per i compagni più fragili.

- Utilizzare le risorse culturali del territorio come background motivazionale per le attività didattiche della scuola; rendere, a tal fine, più strutturati i rapporti con famiglie, altre scuole, EELL e associazioni territoriali.


PRIORITA'

Sviluppo delle competenze digitali

TRAGUARDO

Portare gli alunni della scuola secondaria e primaria all'autonomia di base nel campo informatico. Saper gestire le piattaforme didattiche (in particolar modo quelle in uso dalla scuola).

Obiettivi di processo collegati

- Attivazione di percorsi di potenziamento sulla base dei risultati delle prove comuni dipartimentali in lingua italiana.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento dei risultati delle prove nazionali in lingua italiana

TRAGUARDO

Adeguamento alla media regionale (17,3%) della soglia degli alunni che si collocano nella fascia di livello 2 nelle prove Invalsi di Italiano alla fine del primo ciclo di istruzione. Raggiungere i valori medi provinciali nelle prove invalsi nelle scuola primaria.

Obiettivi di processo collegati

- Attivazione di percorsi di potenziamento sulla base dei risultati delle prove comuni dipartimentali in lingua italiana.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze sociali.

TRAGUARDO

Elevare le competenze di listening della scuola secondaria di primo grado nei punteggi conseguiti dalle prove invalsi.

Obiettivi di processo collegati

- Attivazione di percorsi di potenziamento sulla base dei risultati delle prove comuni dipartimentali in lingua italiana.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dai dati del format si rileva la presenza di un'ampia fascia di alunni che agli esami di Stato ottengono risultati medio-bassi, mentre la quota degli alunni che riportano risultati alti (9/10 e 10/10) è piuttosto esigua. Di qui la necessità di innalzare il livello di rendimento degli alunni con azioni ben mirate e strategie educative che permettano di attivare i necessari interventi per rafforzare le fragilità e potenziare le cosiddette “eccellenze”, in modo da permettere agli studenti più dotati di supportare i compagni più bisognosi. Si ritiene opportuno potenziare le competenze digitali soprattutto in relazione all'utilizzo della didattica a distanza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare attività di recupero per gli alunni più fragili e attività di approfondimento per quelli più dotati, al fine di potenziare le conoscenze e le competenze di tutti gli alunni, e permettere a quelli più bravi di essere di supporto per i compagni più fragili.

Ambiente di apprendimento

Attivazione di percorsi di potenziamento sulla base dei risultati delle prove comuni dipartimentali in lingua italiana.

Inclusione e differenziazione

Utilizzare le risorse previste con l'organico potenziato al fine di garantire la frequenza con orario completo agli alunni con grave disabilità. Progettare percorsi di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Utilizzare le risorse culturali del territorio come background motivazionale per le attività didattiche della scuola; rendere, a tal fine, più strutturati i rapporti con famiglie, altre scuole, EELL e associazioni territoriali.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità